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Tuesday, April 2, 2019

Alaska: bocciate le trivelle di Trump, ripristinati i divieti di Obama






Un giudice federale d'Alaska ha deciso che trivellare in un area d'Alaska di 520 mila chilometri quadrati non si puo'.  E oltre ai mari d'Alaska non si potra' trivellare nemmeno in 15mila chilometri quadrati nell'Atlantico dal Maryland al Maine.

La decisione e' stata presa dal giudice federale Sharon Gleason, nominata da Obama nel 2012.

Questo provvedimento e' una brutta botta per Trump perche' potrebbe creare un clima di sfiducia quando in estate la sua amministrazione cerchera' di vendere altre concessioni in Artico.

Non solo, il giudice Sharon Gleason ha anche vietato la costruzione di una autostrada nel bel mezzo di una riserva naturale in Alaska.  Oltre a lei, un altro giudice, nominato invece dal presidente Reagan, Lewis Babcock, ha bloccato due concessioni per trivellare gas naturale in Colorado perhe' nei progetti non si teneva in sufficente considerazione l'impatto sulla vita animale e il contributo di queste trivelle ai cambiamenti climatici.

Si tratta di 171 pozzi in North Fork Valley, dove vivono elci, cervi e renne.

Molte di queste decisioni sono ostacoli posti sulla strada di Trump che voleva  eliminare tutte le protezioni e le aree protette stabilite sotto Obama.

La conta e' di circa 25 decisioni prese, dall'inizio della presidenza Trump, contrarie al desiderio di Trump di trivellare, trivellare, trivellare, spesso in barba a leggi promulgate per difendere ambiente, animali ed anime. Anche se ci sono appellli e ce ne saranno anche su queste ultime tre decisioni, e' innegabile che le corti abbiano posto un freno alla mania di bucare il mare e la terra del presidente arancione. 

Altre decisioni? Per esempio, agli inizi di Marzo, un altro giudice federale ha fermato le trivelle su altri 1200 chilometri quadrati nel Wyoming.

Ovviamente i petrolieri dicono che non sono contenti delle decisioni prese ma che continueranno a perseguire i loro diabolici programmi in altri mari, in nome del "potenziale energetico" della nazione e cosicche' "l'American consumer" potra' trarre benefici dalla leadership energetica del paese.  Parole di Erik Milito, vice presidente dell'American Petroleum Institute.

Ci ha visto invece bene Obama.

La protezione di queste terre e di questi mari era stata imposta sul finire del mandato Obama, sotto l'Outer Continental Shelf Lands Act, una legge che prevede che un presidente possa togliere unilateralmente terreni e mari dalla scure delle trivelle senza approvazione del congresso, ma che allo stesso tempo impone che per *ripristinare* quelle stesse trivelle, occorra invece il consenso parlamentare.

E' stato questo infatti il verdetto di Sharon Gleason: che se Trump vuole trivellare quei mari protetti da Obama, deve prima cercare l'approvazione del governo. Non puo' farlo di testa sua. Quindi, per Obama e' stato facile proteggere, mentre per Trump sara' piu' difficile distruggere.  

E quindi tutte le protezioni del mare varate il 27 Gennaio 2015 prima e il 20 Dicembre 2016 poi restano in piedi, finche' non parla il Congresso. E visto che il congresso e' in mano democratica, poco ci credo che Trump la possa spuntare in tempi brevi.

E l'autostrada? La mitica Sharon Gleason ha riconosciuto che il segretario dell'interno, Ryan Zinke, non ha ben giustificato l'utilita' dell'autostrada nel bel mezzo dell'Izembek National Wildlife Refuge, dove tante specie migratorie si fermano in inverno e che e' stato protetto per decenni. 

Vince l'ambiente, vince Obama.


Tuesday, January 8, 2019

Le coste salentine e ioniche aperte alle "crociere sismiche" della Global Med, per 10,000 euro l'anno


Il nuovo airgun della Global Med del Colorado
come reso noto dal BUIG 

la d90 FR GM e' quella in rosso in basso a destra.
la d87 FR GP e' quella in viola scuro in basso a sinistra.
la d89 FR GM e' quella in arancio a destra


I comuni interessati sono Tricase, Gagliano del Capo, Ugento, Racale, Alessano, Castrignano del Capo, Taviano, Andrano, Diso, Otranto, Morciano di Leuca, Patu', Tiggiano, Gallipoli, Alliste, Salve, Santa Cesarea Terme, Castro, Corsano, Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro


Si e' tanto parlato in questi giorni della Global Med,  a cui il nostro beneamato governo M5S-Lega ha concesso di eseguire airgun in tre concessioni in un area di oltre 2200 chilometri quadrati di mar Ionio.

Del nostro mar Ionio, del mare degli italiani e della natura. Del mare che dovrebbe portarci vita, e bellezza, e turismo, e voglia di fare le cose buone nei pomeriggi spensierati d'estate.  E che invece ora ci porta trivelle.

Erano le ex concessioni 87 FR GM, 89 FR GM e 90 FR GM, ora ribattezzate FR 43 GM, FR 44 GM e FR 45 GM.

Di questo, dei miei sentimenti, della mia delusione, ne parleremo nel prossimo post. Ho tante cose da dire, e poco tempo in questi primi giorni del 2019.

Per ora voglio focalizzarmi sul cosa abbiamo approvato - 2200 kmq di airgun nei mari del Salento e delle coste ioniche in favore della Global Med.

Partiamo con questo articolo di Stefano Agnoli che scrive per il Corriere della Sera, che dice che  della Global Med si sa poco o che noi italiani siamo scemi a non volere le trivelle.

Intanto, si sa tanto se uno ha voglia di fare il giornalista serio, e non di sparare a casaccio in difesa dei buchi nel mare.

La sede legale della Global Med e' in Colorado presso il numero 6901 South Pierce Street, Suite 390, Littleton. Il suo domicilio e' presso lo Studio Legale Turco, Viale Gioacchino Rossini 9, Roma 00198.
 
Da Bloomberg viene fuori  che la Global Med e' una ditta privata e che agisce come parte della Global Resource Holdings una LLLP che sta per Limited Liability Limited Partnership.

Tutte queste L significano essenzialmente che la Global Med non si assume alcuna responsabilita' se le cose dovessero andare storte, cioe'  questa Global Med/Global Resource Holding e' una micro micro micro ditta che viene qui solo per sfruttare lo sfruttabile e senza vergogna alcuna.

Bastano un altro po' di click per vedere chi e' il capo di questa Global Med.

Si tratta di tale Randall C. Thompson che ha investito a suo dire circa 1.5 milioni di dollari per le trivelle "profonde" nel golfo di Taranto e nello Ionio. Dal suo sito diretto agli investitori dice che ha fatto richiesta di sei concessioni offshore e fatto cinque richieste di valutazione ambientale.

Ricorda ai suoi potenziali investori che lui e' specializzato in progetti petroliferi internazionali allo stadio iniziale e che ha avuto gia' successo in Marocco, Nuova Zelanda, Cina e Belize.

Prima era un manager della Exxon e della Amoco.

Il suo scopo e' di fare il lavoro iniziale di accertarsi che il petrolio c'e' ed e' giusto e poi di vendersi a ditte maggiori.

Essenzialmente quelli della Global Med sono dei mercenari!
Ed e' a loro che diamo il nostro mare.  

E quindi caro Stefano Agnoli, spero che lei possa concordare che e' pura follia regalare lo Ionio e il Salento a un *singolo* individuo in Colorado che viene qui solo a scopo di sfuttamento con una ditta che non ha nessuna esperienza nel settore sicurezza o infrastruttura, e del cui capitale sociale si sa (questo si) poco. Nel testo del provvedimento dello sviluppo economico c'e' scritto che fra due anni andranno a verificare la "capacità tecnica ed economica" della società richiedente. Solo questo fa capire di che ditta abbiamo davanti - microscopica, con potenzialita' di danni enormi e di cui non sappiamo neanche se potra' pagare!

Mai sentito parlare di Temsah? Di Montara? Del pozzo Taylor? Mmh. Non credo.

Le concessioni che l'amico Randall Thompson ha ora ottenuto sono antiche.

Vennero gia' sottoposte al governo italiano nel 2013 tre concessioni per eseguire airgun in 2D nello Ionio, la 87 F.R. GM, 89 F.R. GM e 90 F.R. GM.

Ci sono state varie peripezie, cambi di governo, cambi di perimetrazione e pure la legge finanziaria del 2016 che ha tolto dei pezzettini alla d 87 FR GM perche' entrava nel limite delle 12 miglia.

Nel 2017 il duo Franceschini e Galletti diedero il loro si - a suo tempo il Ministero dell'Ambiente parlava di crociere sismiche!

E in data 7 dicembre 2018, zitti zitti mentre che ci si preparava al Natale, le concessioni sono state finalizzate sotto il governo del M5S, con Ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio.

Ed ecco qui le FR 43 GM, FR  44GM e FR 45GM, nuove di zecca.

Chi avrebbe potuto mai immaginare che i decreti finali arrivassero dal governo Lega-M5S!

Ma scappo troppo in avanti. Come detto sopra,  dei pasticci del M5S al prossimo post.

Per ora voglio invece finire di commentare sul testo di questo Stefano Agnoli.

Stefano Agnoli dice che l'Adriatico si divide in due - l'Italia da un lato, dall'altro Croazia, Montenegro e Albania, e Grecia. E anzi, piu' in la ci sono pure Cipro, Egitto, Israele e Libano e dai, mettiamoci pure la Turchia.

E mentre tutti questi intelligentissimi paesi dall'altro lato dell'Adriatico hanno deciso di trivellare - accogliendo o invitando ENI, Total, BP, Rosneft e pure la Exxon, noi italiani scemi scemi ci accaniamo contro le trivelle nei nostri mari.

Si vede che vorrebbe l'Italia cone l'Albania! E anzi, sa lei che l'Albania chiede il 70% del ricavato ai suoi trivellatori?

E perche' caro Stefano non ricorda che al di qua dell'Adriatico abbiamo il Portogallo che ha detto no all'ENI che voleva trivellare il mare dell'Algarve, o della Francia che ha vietato il fracking e che non rilascera' piu' *alcun* permesso trivellante nuovo nel suo paese. O di tutti i paesi di cui sopra in cui la gente protesta contro le trivelle?

A pensare come pensa lei vuol dire allora che quando la Schlumberger voleva trivellare in Sardegna andava bene? O lo stesso per le trivelle in Sicilia o in Puglia. A Venezia?

Nel suo mare di preferenza?

Stefano poi parla del fatto che le richieste della Global Med partirono gia' dal 2010, e che quindi non c'entra solo il PD, che e' sbagliato farne una questione politica, e che addirituttura ci sono "verifche approfondite sul tanto contestato uso degli airgun, i cannoni ad aria per le ricerche."

Non sono cannoni, caro Angelo, ma come lei non ha voglia di andarsi a studiare chi e' la Global Med, cosi io non ho voglia di spiegare, per l'ennesima volta che si tratta di spari ad aria compressa.  Ma poi, quelli del precedente governo le chiamavano ... "crociere sismiche", per cui mi sa che qui e' una gara a chi usa le parole piu' comiche.

Ma piu' comico ancora e' che lei le chiama "verifiche approfondite" - ma quando mai! 

Non ho *mai* in 11 anni di lavoro, mai, mai, mai, mai letto un permesso trivellante in cui la letteratura scientifica fosse citata in modo appropriato, in cui si dicesse qualsiasi altra cosa che trivellare, o fare airgun porta ad impatti lievi-trascurabili-nulli. Solo in Italia le trivelle e l'airgun fanno bene al mare, alle persone, all'ambiente.

E infine la cigliegina di Stefano e' che che se "non avesse concluso il processo accordando il permesso", e "viste le diffide legali arrivate al ministero, il dirigente preposto dello Sviluppo economico si sarebbe esposto al rischio di pagare i danni di tasca sua".

Ci lasci capire, allora siccome X passaggi legali erano stati approvati, allora per forza dovevano essere approvati tutti gli altri Y passaggi successivi?  E allora che ce li abbiamo a fare tutti questi stadi di approvazione? Basta solo decidere che invece di avere X+Y approvazioni ne bastano solo X
se uno ha paura delle diffide che arrivano a meta' strada!

Se i passaggi Y invece sussistono, anche se e' solo una firma, vuol dire che finche' tutto l'iter non e' finito, le trivelle, l'air gun o i cannoni come li chiama lei, non sono stati approvati.

E quindi Mr. Thompson, o chi per lui nulla puo' fare, perche' nessun decreto finale e' stato rilasciato!
E dunque quelle diffide legali sono solo carta straccia, secondo me. Al massimo chi richiede di trivellare puo' esigere una rispostain  tempi brevi, ma non necessariamente un si.

E questo anche se Galletti e Franceschini avevano firmato la compatibilita' ambientale.

Non va bene fare il lavaggio alle persone che non-si-poteva-fare-altrimenti.  O che-senno-pagavamo-la-multa. Non e' vero. Finche' non arriva l'ultima firma chi ha richiesto non puo' che accettare che non-si-sa-ancora.

Nella vita c'e' sempre l'alternativa. E' il coraggio, la forza morale, l'animo nobile, il mettersi in situazioni scomode ma giuste, l'intelligenza, il volerlo che manca.

Ma queste parole sono per Sergio Costa, a cui scrivero' domani. 

Ma che delusione questo M5S; cosi diversi, cosi uguali a quelli di prima.



Sunday, February 18, 2018

USA: sole e vento record nel 2017, nonostante Trump



Le cinque citta' USA 100% rinnovabili:


1. Rock Port, Missouri. 1,300 persone. 
E' 100% rinnovabile dal 2008, quando installarono 4 turbine eoliche. 


2. Greensburg, Kansas, 1.400 persone. 
Nel 2007 un tornado la devasto' e si decise di ricostruire la citta' affinche fosse sostenibile. 
Sono 100% rinnovabili dal 2013 grazie all'eolico, solare e geotermico. 
Il costo della ricostruzione verde e' costato il 20% in piu rispetto alla ricostrizione convenzionale. Oggi i costi sono stati recuperati, con il risparmio energetico.
La citta' risparmia 200,000 dollari l'anno 
con l'energia green sugli edifici pubblici. 


3. Kodiak Island, Alaska, 14,000 persone.
L'obiettivo era di diventare 100% rinnovabile nel 2020, usando l'idroelettrico e vento per eliminare l'uso del diesel. E' stato difficile imparare a gestire l'eolico in sintionia con i cambiamenti della ventosita' ma alla fine ce l'hanno fatta e sono diventati 100% rinnovabili nel 2014.
4 Burlington, Vermont, 42,000 persone.
Burlington e' la citta' piu' grande del Vermont e sono diventati 100% rinnovabili 
nel 2014 quando hanno comprato un'impianto idroelettrico per la generazione di energia, ed abbandonando il carbone che fino ad allora era la principale fonte energetica della citta'.  Oltre all'idroelettrico hanno sole, vento e biomasse. Il risparmio e' di 1 milione di dollari l'anno.
5. Aspen, Colorado,7,000 persone.
E' questa una specie di Cortina D'Ampezzo per gli Americani, 
per sciare e per i ricchi.  Sono diventati 100% rinnovabili qui nel 
2015 usando vento ed idroelettrico.
 
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Nonostante Donald Trump, il revival del fracking nel paese, e il petrol-amore dei repubblicani, l'energia rinnovabile cresce anche negli USA.

Siamo arrivati al 18%, nella prima potenza mondiale, il doppio di dieci anni fa.

Lo dice il rapporto annuale dell'energia negli USA, il Sustainable Energy in America Factbook, dove si segnala che il 2017 e' stato un anno record per l'energia green nel paese.

Il rapporto mostra che siamo arrivati nel 2017 a 717 terawatt hours (TWh), grazie sopratutto alle forti pioggie nel nord-ovest del paese che ha portato ad abbondante generazione di energia idroelettrica e grazie nuove installazioni di solare ed eolico nel paese.

Il 18% forse non sembra tanto, ma in scala lo e', considerati gli usi in numeri assoluti dei consumi negli USA e sopratutto perche' siamo vicini al punto di sorpasso con il nucleare che e' al 20% del totale.

La cosa interessante e' che i consumi di gas e di carbone sono in calo, rispetto al 2016. Le rinnovabili invece corrono veloci.

Ma come puo' essere che accada tutto questo sotto l'amministrazione del fossil-Donald?

La risposta e' nei comuni, nelle amministrazioni locali che pian piano svoltano verso le rinnovabili.

E infatti sono cinque le citta USA che vanno a 100% rinovabile: Aspen, Colorado; Greensburg, Kansas; Burlington, Vermont; Kodiak Island, Alaska; e Rock Port, Missouri.

Il numero di citta' che invece lavora per arrivare allo stesso obiettivo e' invece salito a 46 e fra queste ci sono citta' grandi come Atlanta e San Diego che guidano la Ready for 100 initiative, una iniziativa lanciata nel 2016 e il suo scopo e' di includere 100 citta' per la transizione al 100% rinnovabile, ciascuna usando le proprie risorse, la propria geografia, la propria rete elettrica.

E questa non e' una cosa da sottovalutare: le citta' USA emettono circa il 75% delle emissioni di CO2, e allo stesso tempo la transizione verso le rinnovabili diventa sempre piu' facile, a causa del calo dei prezzi e della sensibilita' delle persone. 

Secondo gli esperti, non e' difficile per la citta' media americana arrivare all'obiettivo del 100% rinnovabili, perche' le possibilita' sono tante e in tutte e' possibile trovare un metodo giusto, adatto alle proprie realta' locali.

Saturday, September 2, 2017

Salento: approvata "crociera sismica" cioe' airgun della Global Med del Colorado



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la d89 FR GM appena approvata
la d80 FR GM appena approvata


Le concessioni d89, d90 e d91 FR GM 
della Global Med del Colorado sono le tre piu' a destra.

La d89 e' stata approvata, le altre sono ancora in via di approvazione.
 
Il tutto a 13 miglia da Santa Maria di Leuca.

Il limite marino e' di 12 miglia.

Furbi, eh?  

Ancora piu' furbi Dario Franceschini e Gianluca Galletti che approvano questi scempi.
Anzi, queste crociere sismiche. 






ALLA STAMPA DI PUGLIA, SE COPIATE, CITATE.
CI VUOLE TEMPO PER CERCARE QUESTE INFO

Ma come...  per tutta l'estate sono rimbalzate sulle nostre pagine facebook e sulla stampa nazionale che mezzo mondo va a fare le vacanze in Puglia!

Madonna, i ricchi immobiliaristi americani, Ivanka Trump, Helen Mirren e un sacco di gente che pare non poterne avere abbastanza di Otranto e di Gallipoli e di Monopoli.

Ed ora, il nostro governo approva l'airgun, cioe' l'anticamera delle trivelle, nella penisola salentina.  E' proprio quello ci vuole, eh? E lo fanno il giorno 31 Agosto, nel bel mezzo dell'estate che finisce.

Ci sono zifidi e capidogli, tartarughe della specie caretta caretta.

E vanno a fare airgun? Curioso che forse per non fare troppo brutto lo chiamano crociera sismica invece che airgun.

Sono ridicoli.  Veramente non riesco a capacitarmene di come si possa essere cosi scemi.

Andiamo a leggere.

La concessione d89 FR GM arriva da parte della Global Med, microditta misteriosa con sede legale in Colorado presso il numero 6901 South Pierce Street, Suite 390, Littleton. Il suo domicilio e' presso lo Studio Legale Turco, Viale Gioacchino Rossini 9, Roma 00198.

Mmh. Vorrei tanto sapere chi e' questo avvocato Turco.  E ancora di piu vorrei sapere chi siede dietro questa Global Med nella sua suite di Littleton. Da internet emerge che e' una ditta privata e che agisce come parte della Global Resource Holdings una LLLP che sta per Limited liability limited partnership.

Tutte quelle L significano essenzialmente che non si assumono alcuna responsabilita', cioe'  questa Global Med/Global Resource Holding e' una micro micro micro ditta che viene qui solo per sfruttare lo sfruttabile e senza vergogna alcuna.

Ma bastano un po di click per vedere chi e' il capo di questa Global Med.

Si tratta di tale Randall C. Thompson che ha investito a suo dire circa 1.5 milioni di dollari per le trivelle "profonde" nel golfo di Taranto e nello Ionio. Dal suo sito diretto agli investitori dice che ha fatto richiesta di sei concessioni offshore e fatto cinque richieste di valutazione ambientale.  Ricorda ai suoi potenziali investori che lui e' specializzato in progetti petroliferi internazionali allo stadio iniziale e che ha avuto gia' successo in Marocco, Nuova Zelanda, Cina e Belize.

Prima era un manager della Exxon e della Amoco.

Il suo scopo e' di fare il lavoro iniziale di accertarsi che il petrolio c'e' ed e' giusto e poi di vendersi a ditte maggiori.

Essenzialmente quelli della Global Med sono dei mercenari!

Ma leggiamo esattamente cosa hanno approvato quegli intelligentoni di Roma, Dario Franceschini e Gianluca Galletti che non hanno mai incontrato una trivella che non gli piaceva.

Come detto, si tratta di due concessioni. La prima e' la d89 FR GM "nel Mar Ionio settentrionale di fronte alla punta meridionale della penisola salentina" come dice il sito ministeriale, la seconda e' la d80 FR GM di cui parleremo nel prossimo post per non allungare troppo il presente.

Intanto, la d89 FR GM e' a 13 miglia da Santa Maria di Leuca, ed e' fuori dalla fascia di interdizione delle trivelle delle 12 miglia. Un miglio si sono lasciati! E non e' neanche lontanissima da varie aree protette fra cui i siti di interesse comunitario Costa di Otranto e Santa Maria di Leuca, il Posidonieto Capo San Gregorio e Punta Ristola, il litorale di Ugento, il Litorale di Gallipoli e l'Isola di Sant'Andrea, e Alimini.

Ma che vuoi che sia avere airgun e trivelle vicino alle posidonie marine!

Per chi non lo riscordasse le posidonie sono le specie vegetali maggiormente protetti nel mare perche' sono rarissime e portano vita al mare, habitat ai pesci. Sono un segno di mare sano e anzi, lo rendono sano.

Galletti e Franceschini decretano che "gli impatti sono estremamente bassi e del tutto irreversibili". 

Oh certo.

Ma che ne se sanno loro dei cicli di reversibilita' della natura? Su quali basi dicono questo? Hanno mai visto il mare petrolifero di Gela o di Galveston e hanno mai visto quanto reversibile sia stato l'impatto dell'industria petrolifera in quelle zone?

E non venissero a dirmi che e' "solo" airgun.

Come sempre: l'airgun e' l'ANTICAMERA della trivelle, non un mero esercizio navale per la conoscenza del sottosuolo. E Mr. Thompson lo sa bene questo. Il suo scopo e' trivellare non di fare airgun. Per lui l'airgun e' solo il punto di partenza.

Come sempre, non glien'e' importato niente a Roma delle "numerose" osservazioni giunte, e anzi prendono pure in giro la gente dicendo (come fanno sempre ormai) che le osservazioni del pubblico sono state usate per le "controdeduzioni" del proponente.

Pure la regione Puglia aveva detto no. 

Come dire: Mr. Thompson, dal Colorado, che del Salento non sa e non ama certo niente, ha il diritto alla prima e all'ultima parola sull'airgun in Salento. Il parere della gente, o della regione Puglia, non conta niente.

Sara' che Mr. Thompson ha 1.5 milioni di dollari da buttare dietro alle trivelle salentine, e i cittadini del Salento no e quindi i pugliesi valgono un po meno rispetto ai tanti quattrini che arrivano dal Colorado? 

Quello che Mr. Thompson ha comprato finora con il suo 1.5 milioni di dollari e' stato il diritto di sparare in mare in un area di circa 745 kmq mettendo a soqquadro la vita marina lungo un tracciato di 148 km. Sara' una indagine sismica in due dimensioni, ma se lo si vorra', in seguito, si potranno prendere dati anche in tre dimensioni a patto che venga eseguito un nuovo studio ambientale. Ovviamente la visuale in 3D e' piu' approfondita e quindi la presa dati e' piu' impattante sulla vita marina.

Ancora piu' drammatico e' che questi scemi di Roma approvano l'airgun del Salento ben sapendo che la d89 FR GM e' parte di un complesso piu' grande!

E infatti dicono che si tratta di un progetto a piu' larga scala che comprende anche la d90 FR GM e la d91 FR GM. Queste concessioni sono contigue alla presente d89 FR GM. Sara' una macroarea da trivellare.  E visto che questa qui e' approvata, sono quasi sicura che le altre due, la d90 e la d91 saranno approvate pure loro, perche' saranno identiche!

E uno dice: ma perche' fanno tre istanze e non una sola?

Perche' la legge dice che occorre fare concessioni al massimo di 750kmq per uno "sviluppo razionale" delle risorse. Qui quella della Global Med avevano un lotto piu' grande, e quindi l'hanno spezzato in pezzettini piu' piccoli. Il decreto dice che l'hanno fatto per "ottemperare a quanto richiesto dalla normativa".

Ciascuno puo' interpretare la parola "ottemperare" come meglio crede.

Ma poi .... che senso ha prendere un pezzo grande, spezzarlo in piu' parti e approvarli separatamente? Se c'e' questo divieto a concessioni superiori a 750kmq, un motivo ci sara', no? Qui pare tutto fatto a casaccio.

Arriviamo alle prescrizioni. Ridicole come sempre.

Le navi airgun di Mr. Thompson dovranno portarsi appresso un osservatore "altamente specializzato" di mammiferi marini, che dovra' mostrare competenza ed esperienza con i cetacei nell'area. Lo scopo e' di osservare.

Certo, osserviamo mentre spariamo!

Dovranno essere presi dati prima dell'inzio degli spari per almeno 60 giorni, e dovranno essere determinati valori di soglia di rumore entro i quali potranno esserci disturbi comportamentali e danni fisiologici.

Cioe': sara' Mr. Thompson del Colorado a determinare i valori di soglia, mica glieli impone il governo!  E secondo voi quali saranno questi valori di soglia? Quelli giusti per gli animali o quelli giusti per il portafoglio di Mr. Thompson? Che domande, eh?

Dovranno presentare al governo i risultati con i loro modellini, la loro ricerca bibliografica, le precauzioni prese per minimizzare i rischi di "riversamenti accidentali di oli, carburanti, sostanze tossiche e inquinanti liquidi in generale". Insomma, sara' come fare un compitino a casa, e presentarlo al ministero. I dati dovranno essere resi pubblici.

Ma... una volta guardati questi rapporti che ce ne facciamo?

Non potranno entrare in aree dove ci sono zone di ripopolamento ittico e coralli, non potranno andare a fare airgun in periodi di deposito uova e riproduzione delle principali specie "commerciali" e dovranno lavorare con le Capitanerie di Porto locali per coordinare spostamenti ed attivita' varie.

Domanda: ma ... se il periodo di riproduzione e di deposito uova deve essere evitato, questo non vuol dire forse che l'airgun ha effetti negativi sulla vita marina? Ma certo. Non lo si puo' negare nonostante tutte le belle parole prese dai nostri governanti. Lo sanno anche loro che non e' vero che gli impatti sono trascurabili, altrimenti gli farebbero sparare anche sulle uova e durante il periodo di riproduzione, no?

Andiamo avanti.

Se si scoprono relitti archeologici dovra' essere notificata la Soprintendenza di Puglia.

E alla fine l'ISPRA dovra' venire a certificare il tuttapposto.

E il turismo?

E la volonta' popolare?

E le trivelle future?

E l'ambiente?

E gli accordi di Parigi?

E la coscienza?

Tutto venduto a quegli 1.5 milioni di dollari di Mr. Thompson.
 








Friday, March 24, 2017

La corte di appello del Colorado: il diritto alla salute e all'ambiente sano viene prima delle trivelle



Ecco, non potevo non raccontare questa storia.

La Corte di appello del Colorado da ragione ad un gruppo di ragazzini che chiedevano che il loro diritto alla salute, all'aria e all'acqua pulita venissero prima delle trivelle.

E hanno vinto. La corte ha detto proprio questo, che la salute viene prima dei buchi sottoterra, nonostane l'enorme lobby da parte dei petrolieri di Denver.

Tutto questo avra' forti ripercussioni nello stato, perche' finora la cosiddetta Colorado Oil and Gas Conservation Commission, detto COGCC, una specie di UNMIG del Colorado, aveva per missione quello semplicemente di "bilanciare" gli interessi dei petrolieri e dell'ambiente.

Come dire, prima c'era solo da essere "equilibristi" fra salute e trivelle. Adesso la salute viene prima.
Non e' una cosa da niente, ed e' per questo che i petrolieri hanno cercato in tutti i modi di fermare questa decisione.

Nello stato del Colorado ci sono gia' 50,000 pozzi, che nascono un po dappertutto, anche vicino a Denver, tutti supervisonati da questo ente, il COGCC  che doveva portare avanti lo sviluppo responsabile e bilanciato di oil and gas in modo che fosse protetta la salute pubblica, l'ambiente,la flora e la fauna.

Poi nel 2013, l'allora 13-enne Xiuhtezcatl Martinez, classe 2000 di Boulder assieme ai suoi amici
chiese a questo COGCC di cambiare le regole.

Chiesero una moratoria allo stato del Colorado finche'

la migliore scienza disponibile non dimostri, e un ente indipendente terzo non confermi, che trivellare puo' succedere in un modo che non vada ad impattare in modo cumulativo o con altre azioni l'atmosfera, l'acqua, la fauna, le risorse territoriali del Colorado e che non influenzi in maniera negativa la salute umana e che non contribuisca ai cambiamenti climatici

unless the best available science demonstrates, and an independent third party organization confirms, that drilling can occur in a manner that does not cumulatively, with other actions, impair Colorado’s atmosphere, water, wildlife, and land resources, does not adversely impact human health and does not contribute to climate change

E cosi' nel 2014 questo COGCC dovette tenere una riunione sul tema. Dismisero la richiesta di moratoria perche' diceva che era oltre l'autorita' e la missione del COGCC stesso.

Xiuhtezcatl Martinez e i suoi amici, assieme ad altri gruppi ambientali del Colorado, fecero ricorso.

La corte di Denver diede ragione al COGCC.

Xiuhtezcatl Martinez e i suoi amici fecero appello di nuovo.

Questa volta dissero che i giudici non avevano bene interpretato la missione del COGCC e che bilanciare non era sufficente.

E cosi, il giorno 23 Marzo 2017 la corte suprema cambia verdetto.

Il compito di questo COGCC non e' di far passare un test di equilibrio, quanto che tutto il settore di oil and gas venga eseguito con la protezione di salute pubblica, benessere, sicurezza, e questo delle persone, dell'ambiente, e della fauna.

Cosa succedera' adesso?

Succedera' che la proposta di moratoria tornera' indietro alle corti precedenti, che dovranno rigiudicare la proposta di moratoria. Non significa che la moratoria passa, quanto che le corti dovranno riesaminare la proposta tenendo conto del nuovo contesto. Si trivella non piu' se ce un bilancio, quanto se la salute e l'ambiente sono pienamente rispettati.

Tocchera' alle corti inferiori ora esprimere un giudizio. 

Ovvaiemente siccume questo COGCC e' un covo di petrolieri e loro amici (come l'UNMIG!) il COGCC pensa di fare ricorso.

Vedremo come va a finire. Tutte queste diatribe non sono nuove in Colorado.  Alcune citta' avevano passato delle leggi locali per vietare oil and gas nelle loro comunita', in alcuni casi queste leggi sono state giudicate non ammissibili e quindi c' molto subbuglio fra residenti, legislatori, trivellatori.

Ma la cosa che a me piu' intriga e' la storia del 17-enne dal nome esotico, questo Xiuhtezcatl Martinez che ha fatto delle cose meravigliose, con coraggio.

Onore a lui. Ce ne vorrebbero tanti di idealisti cosi.



Wednesday, February 1, 2017

California: pannelli solari gratis ai ceti bassi e un miliardo di dollari per rinnovabilizzare lo stato




 Bertha Dortch, pensionata la cui bolletta 
e' passata da 300 dollari al mese a 30
con i pannelli solari gratis



Stan Greshner, Grid Alternatives che si occupa di 
installare pannelli solari sui tetti dei piu' poveri 


"We need to make sure all communities, all families, are part of our nation's transition to a clean energy future and we must now focus on the low-income segment in order for that to be true." 
Stan Greshner, Grid Alternatives


Il sole e' per tutti, e lo stato della California ha deciso che anche i pannelli solari debbano essere alla
portata di tutti.

Ed eccoci qui, un programma di incentivi per installare sistemi fotovoltaici sui tetti, gratis, per i meno ricchi e sovvenzionato dalla tassa statale sulle emissioni di CO2, il Cap and Trade program ideato sotto l'ex governatore Arnold Schwarzenegger.

L'iniziativa specifica si chiama Single-family Affordable Solar Homes incentive program; in ballo $162 milioni di dollari. In totale, fra questa iniziativa ed altre simili verranno spesi circa $300 milioni di dollari entro il 2020 per portare le rinnovabili anche ai ceti piu' bassi. 

L'idea e' che gli incentivi per le rinnovabili le paghiamo tutti, con le nostre tasse, ma spesso i piu' poveri non possono approfittarne perche' manca il capitale iniziale. E quindi, ecco qui l'idea di usare parte dei fondi reperiti tramite questa Cap and Trade carbon tax per fornire pannelli solari a chi non potrebbe permetterselo.

A installare i pannelli solari volontari di associazioni come la Grid Alternatives, dove spesso prestano servizio esperti che lavoravano -- o lavorano tuttora -- presso grandi ditte di solare. In genere queste ditte operano in citta' e quartieri ricchi, come Palm Springs, comunita' nel deserto fuori Los Angeles.  Gli italiani forse la ricordano perche' qui che Obama arrivo' dopo aver lasciato la casa bianca.

Il solare fa tutta la differenza del mondo, anche e sopratutto per chi non vive con molto.

Bertha Dortch, pensionata che si occupa a tempo pieno della sua .... bisnipote e che ha due ragazzini in affidamento, ha visto la bolletta calare da 300 dollari al mese durante l'estate a 30.  Notare che nella bolletta e' compreso riscaldamento, aria condizionata, gas da cucina.
Anche lo stato di New York e del Colorado hanno incentivi simili. Ad Agosto del 2016 il governo federale di Obama, passo' una "solar access for all" per portare il sole gratis a tutte le famiglie di reddito inferiore al $40,000 dollari annui.

Sono circa 50 milioni di famiglie.

Come sappiamo, tutto questo e' una grande opportunita' per l'ambiente, per le famiglie interessate ma anche per l'occupazione. Tutti i posti di lavoro persi per il "made in China" o per il "made by a robot" potrebbero essere recuperati grazie al lavoro "green".

Ci vuole qualcuno in carne ed ossa ad installare e a fare manutenzione ai pannelli, a venderli, a trasportarli. E questo crea lavoro. E infatti in questo momento, il sole da piu' lavoro negli USA che il carbone, con 210mila persone impiegate.

Allargare la base dei consumatori aprira' le porte ad ancora maggiore impiego.

E non sono solo i tetti solari: tre fornitori di energia elettrica, la Southern California Edison, la Pacific Gas and Electric e la San Diego Gas and Electric hanno gia iniziato a rivoluzionare il sistema energetico nelle case, nei posti di lavoro e nelle strade, adattando l'infrastruttura esistente per incorporare piu' energia elettrica.

Finora sono stati investiti 200 milioni di dollari, e a fine Gennaio 2017 hanno richiesto di investirne un altro miliardo per poter aggiungere stazioni di ricarica elettrica veloce lungo le strade, per inventivare l'uso di camion e taxi al sole, per aggiungere ricariche specifiche per autobus e camion, per installare infrastruttura elettrica in aereoporti e porti da dedicare agli spostamenti interni e al sistema smistamento bagagli, per installare pannelli rinnovabili sui tetti degli appartamenti inclusi di quelli a ceto medio-basso.

Delle stazioni elettriche, la proposta e' di aggiungerne cinque di uber-veloci che ricaricheranno le automobili in 30 minuti.


Ovviamente nello stato ci sono gia' stazioni di ricarica, ma in genere queste sono dedicate ai clienti di una ditta specifica. Per esempio Tesla ne ha gia' 50 di stazioni Super-charger nello stato di Calfiornia
ed altre ditte private e startup che stanno aprendo altri punti ricarica. Fra queste EVgo che pianifica di aprire 200 punti di ricarica e ChargePoint che ne vuole installare 70 lungo le autostrade.

Le tre ditte fornitrici di energia elettrica invece con le loro stazioni saranno aperte a tutti.
E' il piu' grande e il piu ambizioso progetto di sempre per la California, con l'obiettivo di veramente
rivoluazionare il sistema energetico.  Si prevede anche di incentivare i proprietari di automobili elettriche a ricaricare nei momenti di maggior abbondanza di sole e vento.
Questi investimenti sono parte dell'obiettivo di arrivare ad un milione di automobili a emissioni zero entro il 2020 e ad 1.5 milioni entro il 2025, oltre che di arrivare al taglio di emissioni di CO2 del 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. 

Il sole non e' un lusso, e' per tutti. Basta solo volerlo.

 

Tuesday, March 29, 2016

L'USGS: la sismicita' indotta mette a rischio 7 milioni di persone negli USA. E in Italia?




Per la prima volta nella sua storia il principale ente geologico d'America, l'USGS (the United States Geological Survey) rilascia al pubblico mappe con il rischio sismico naturale e generato da attivita' umane, principlamente estrazione e reinieizione di idrocarburi e loro scarti.

La sismicita' indotta, secondo l'USGS, mette a rischio 7 milioni di persone nella parte centrale ed orientale degli USA. In alcune di queste localita' il rischio sismico e' lo stesso della Calfiornia, dove invece c'e' una sostenuta sismicita' naturale.

Cioe' l'uomo ha reso fortemente sismiche localita' che prima non lo erano. Anzi, Mark Petersen, a capo del progetto dice che

“By including human-induced events, our assessment of earthquake hazards has significantly increased in parts of the U.S. This research also shows that much more of the nation faces a significant chance of having damaging earthquakes over the next year, whether natural or human-
induced.”

Gli stati piu' a rischio a causa della sismicita' indotta sono Oklahoma, Kansas, Texas, Colorado, New Mexico e Arkansas. In queste zone ci sono stati danni e scosse dovute *principalmente* alla sismicita' indotta. Agginunge infatti Petersen:

“In the past five years, the USGS has documented high shaking and damage in areas of these six states, mostly from induced earthquakes,”

A rischio leggermente minore Alabama, Mississippi e Ohio.

Cosa fare? L'USGS raccomanda a chi vive in queste localita' di essere preparato secondo le linee guida offerte dalla FEMA. Il Federal Emergency Management Agency.

Le nuove mappe non solo indicano le localita' con maggior rischio di sismicita' indotta, ma lo fanno per l'anno 2016: questo per essere piu' precisi e perche' decisioni politiche (di trivellare o no) potrebbero cambiare gli scenari.

E' strabiliante: cambiamo la geologia del nostro sottosuolo con decisioni trivelle si-trivelle no e lo facciamo in tempi rapidissimi su scala geologica.

La parte centrale degli USA ha avuto un repentino cambio nella sua geologia negli scorsi sei anni. Dal 1973 al 2008 c'era una media di 24 terremoti di intensita' superiore alla magnitudo 3.0.
Dal 2009 al 2015 si e' passati ad una media di 318 l'anno.
Nel 2015  sono stati 1,010 terremoti.

Nel 2016, fino a meta' Marzo, ce ne sono stati 226. Di tutte queste scosse la piu' grande e' stata di magnitudo 5.6 nella citta' di Prague, Oklahoma.

La colpa di tutto e' dell'industria petrolifera: le reiniezioni di materiale tossico sottoterra, e in misura minore la pratica diretta del fracking. 

Come hanno fatto a capire se era sismicita' indotta o naturale?

Hanno usato la letteratura scientifica e ingegneristica, la presenza di pozzi di petrolio, gas e/o di reinizione, se fossero attivi, ed hanno parlato a lungo con residenti. L'intensita' dei terremoti indotti e' spesso inferiore a quella naturale, ma a volte se si e' in aree gia' sismiche o in presenza di faglie note o sconosciute, le scosse possono essere forti. Nella parte centrale degli USA, l'USGS stima che potrebbero esserci migliaia di faglie che potrebbero generare forti terremoti. Come per tutti i terremoti, c'e' anche la possbilita' che si generino sciami sismici.

Questo e' quello che dice l'USGS.

Cosa dira' l'INGV?

Aspetto con ansia la mappa dei siti italiani piu' soggetti a sismicita' indotta.

Ma cosa dico, in Italia la sismicita' indotta non esiste, non e' mai esistita e mai esistera'.

Sunday, August 16, 2015

Colorado: scoppio di pozzo di petrolio a 60 metri dalle case. Due morti, tremila pozzi chiusi







Scoppia pozzo di petrolio convenzionale della ditta Anadarko nella citta' di Firestone, in Colorado. Il pozzo aveva 24 anni ed era a 60 metri dalle case. Sono morti in due, erano cognati, e sono rimasti feriti la moglie ed il figlio di uno di loro.

E cosi' hanno chiuso per cautela (ma dopo che c'era scoppiato il morto, anzi due!) circa 3,000 pozzi nell'area.  Non si sa perche' il pozzo di Firestone sia scoppiato, ma per capire ci vorra' molto tempo:
 il sottosuolo e' complicato, ed e' stato tutto zigzaggato dall'uomo nel corso di trent'anni. 

Anche la ditta Great Western Oil and Gas ha chiuso i suoi pozzi per precauzione. Altri  60 pozzi.

In Colorado ci sono almeno 54,000 pozzi di petrolio e di gas. Di questi 48,000 sono convenzionali e trivellati in verticale. Il resto sono trivellati in orizziontale ed usano il fracking. E poi ci sono 36,000
pozzi abbandonati a se stessi.

In Colorado ciascuna citta' puo' mettere pozzi dove vuole. A Firestone il limite era di 50 metri.
E cosi sono morti in due.


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16 Agosto 2015





Ecco qui lo scoppio del giorno - in Texas. Orla,  vicino al confine New Mexico-Texas - raffineria Anadarko scoppia e si incendia.  200 evacuati, 2 feriti. 3 Dicembre 2015

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Questi sono di qualche settimana fa: 

Texas 14 Agosto 2015

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Colorado 6 Agosto 2015

Una serie di scoppi il 14 Agosto in Texas, a 40 miglia a nord di Houston. Secondo CBS,l'incendio e' divamapto presso l'impianto della DrillChem nella citta' di Conroe, Venerdi sera. Per fortuna non c'era nessuno nella fabbrica ma c'e' stato un allarme nel giro di 2 miglia dall'impianto. Alla gente e' stato detto di spegnere AC e chiudere le finiestre.

Il cielo era nero. I cani hanno abbiato a lungo, spaventati e alla fine, come in molti casi, siccome non si sapeva che fare, si e' lasciato che il fuoco ardesse finche' non si e' estinto da solo. 

Cosa si faceva nella DrillChem? Beh lo dice il nome, si sviluppavano prodotti chimici per le trivellazioni -- inibitori, lubrificanti e sigillanti. 

Passiamo a Weld County in Colorado. Qui invece il giorno 6 Agosto 2015  e' scoppiato un gasdotto del fracking. Ecco qui. Altri fuochi d'artificio. Per fortuna non c'era nessuno.


Quanti altri scoppi ci sono stati in questi giorni e non li sappiamo?