1600 kmq
il 20% di case di una citta' di 90,000 persone distrutte
100,000 evuacuati
le fiamme coprono un area piu' grande
dell'intera area metropolitana di Londra
e New York
Prodotti 1 milione di barili al giorno di meno rispetto al normale
Si spera solo nella pioggia
In rosso l'incendio al 5 maggio 2016.
In grigio gli impianti petroliferi delle Tar Sands dell'Alberta
Lo status delle 15 raffinerie ed affini attorno a Fort Mc Murray
Shell Canada,
Imperial Oil, Husky Energy, ConocoPhillips, Statoil, Athabasca,
Suncor, Nexen, Syncrude, Connacher Oil and Gas
hanno chiuso o preso misure di precauzione
The fire will likely burn for weeks and weeks
Fort
Mc Murray, Canada. L'epicentro delle estrazioni di bitume del paese. La
capitale delle Tar Sands dello stato dell'Alberta. La localita' con
maggiore concentrazione di raffinerie e di impianti emissivi di CO2.
Fort Mc Murray e' vittima del suo stesso trivellare. La citta' e'
infatti sommersa da fiamme devastanti che hanno lasciato dietro ceneri,
devastazione e paura, dovute principalmente ai cambiamenti climatici.
E' il cerchio che si chiude.
In
questo inizio di Maggio 2016 a Fort Mc Murray le temperature sono piu'
elevate del normale, la vegetazione e' secca, non piove da tanto, e'
cosi' il numero di incendi aumenta a dismisura. Sono 330 per quest'anno,
il doppio del normale. In piu' la stagione calda, in cui aspettarsi
incendi si e' allungata di molto, dal 1 Maggio di ogni anni, come era
nel 1979 al 1 Marzo
come e' stato quest'anno.
Gia'
nel 2015 ci fu una lunga e inaspettata siccita'. Lo stato dovette
dichiarare lo stato di "emergenza agricola" perche' mancava l'acqua per
le irrigazioni. Anche l'inverno in Alberta e' stato caldo come non mai,
con basse precipitaizioni nevose. Al tutto va ad aggiungersi la
perturbazione El Nino che ha accentuato l'aridita'. Ai primi di Maggio
la temperatura e' stata anche di 33 gradi centigradi, mentre in media e'
di 14 gradi centigradi.
Il professor Mike Flannigan
dell'Universita' dell'Alberta conferma che in larga parte gli incendi
sono dovuti ai cambiamenti climatici. "This is consistent with what we
expect from human-caused climate change affecting our fire regime" ha
detto.
E non sono falo' di poca durata, e' una
settimana e piu' che la situazione e' fuori controllo. La citta' di Fort
McMurray ha quasi 90,000 abitanti, una superficie di circa 850
chilometri quadrati ed e' stata interamente evacutata. La maggior parte
dei residenti ha trovato riparo ad Edmonton, la capitale dello stato. Le
fiamme si sono propagate in fretta e la gente non ha avuto il tempo di
prepararsi per abbandonare la citta'. A un certo punto anche
l'autostrada era avvolta da fiammate giunte anche ad 80 metri di
altezza. Alcune persone sono state portate via in elicottero.
Si teme adesso che le fiamme possano anche arrivare all'infrastruttura petrolifera alla periferita della citta'.
Intanto
sono andate distrutte 1600 case. Interi quartieri sono stati rasi al
suolo. La foresta arde. Il cielo e' arancione, nero, grigio. Non piu'
azzurro. L'aereoporto e' stato messo in salvo solo grazie ad una
massiccia presenza di vigili del fuoco. Il fuoco ha divorato piu' di
1000 chilometri quadrati.
I residenti parlano di scene di guerra.
Le
autorita' sanno pero' che senza l'aiuto di madre natura, le fiamme
saranno inarrestabili: semplicemente l'estensione territoriale
dell'incendio e' troppo grande, i venti troppo forti. Le fiamme
continuano a mangiare tutto cio' che trovano. Sono riuscite a saltare
fiumi e strade e se non arriva la pioggia ci sara' ben poco da fare. Il
bello e' che non piove da due mesi a Fort Mc Murray.
Secondo le autorita' ci vorranno mesi per completamente estinguere il fuoco.
Intanto
la NASA parla di un Marzo 2016 di caldo record, dopo un 2014, un 2015
ed un Gennaio ed un Febbraio 2016 da caldo record.
Che
dire. E' evidente che e' tutto parte della stessa storia. Quello che
succede a Fort Mc Murray e' soltanto l'antipasto di quello che ci
aspetta: eventi naturali che diventano estremi a causa dei cambiamenti
climatici dovuti principalmente all'uso di fonti fossili. In questo caso
sono incendi, ma sono stati e saranno uragani, allagamenti, piogge
torrenziali, scioglimenti di ghiacciai. E' la natura che segue le sue
leggi. Noi le diamo le condizioni iniziali, lei fa quello che deve
fare.
E' solo che qui e' ironico perche' questa
devastazione accade proprio nel cuore del problema: nella culla del
petrolio canadese.
Qui le immagini di Fort Mc Murray divorata dall'incendio.