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Monday, January 12, 2009

L'ENI ed il latte materno


''C'è inquinamento che si vede, come il fumo delle ciminiere, e c'è l'inquinamento che non si vede, che si insinua nelle viscere della terra, che impregna l'insalata, che si annida nella frutta, che penetra nell'organismo umano''

Queste sono le parole del sindaco di Gela, Rosario Crocetta, che coraggiosamente ha annunciato alla fine del 2008 che chiedera' all'ENI risarcimento per danni ambientali nella sua citta', e che invoca la presenza permanente di un osservatorio del consiglio nazionale delle ricerche. Gli ex lavoratori sono gia' riuiniti in un comitato spontaneo e si sono gia' costituiti parte civile.

L'impianto di Gela, detto Clorosoda, ha inquinato cosi fortemente la citta' con i suoi scarichi di mercurio che le donne hanno tassi elevatissimi di mercurio nel loro latte materno e le acque non sono potabili. Gli ex lavoratori ancora vivi sono quasi tutti ammalati di cancro. La loro vita media e' di 60 anni contro i 75 della media nazionale. Lo stabilimento ENI di Gela, e' stato chiuso circa 20 anni fa, ma continua ad inquinare perche' l'opera di smantellamento non e' stata portata a termine in un modo completo e giusto. Per esempio, le tubazioni interrate non sono state ancora rimosse, e giacciono carichi di inquinanti nel terreno. L'acqua a Gela non e' potabile da molti anni.

Gli ex dipendenti ENI hanno chiamato lo stabilimento Clorosoda 'la fabbrica della morte'. Secondo le analisi fatti, l'ENI e' responsabile dell'inquinamento del mare di Gela con mercurio, rame, zinco e arsenico, dell'inquinamento dell'aria con benzene, toluene, isobutano, bisolfuro di metile, trimetilbenzene, e della terra con nickel, cobalto e zinco.

Il sindaco di Ortona, Nicola Fratino ha detto ad UnoMattina che lui non ha alcuna ragione di credere che l'ENI metta a rischio la salute della gente. Forse dovrebbe farsi un viaggio nel sud inquinanto dall'ENI. Forse dovrebbe trascorrere le sue vacanze a Gela, e magari restarci.

Fonti: La nuova ecologia, E-gazzette

8 comments:

Anonymous said...

maria rita sei un mito.

carlo ciccioni.

Anonymous said...

Prof. tenga lontana i personaggi che le ronzano accanto, questi figuri sono tristi e vanno in cerca solo di visibiltà.
Sono molto simili a Fratino &C, campano come sanguisughe, sulle spalle degli altri....vadano a lavorare

demone said...

gente come Caserta e Di Matteo hanno bisogno di recuperare credibilità con le loro associazioni dedite soprattutto a succhiare soldi pubblici regionali per le "gestioni" di riserve e accreditare qualche loro iscritto nei vari comitati di gestione dei parchi abruzzesi. Sono solo alla ricerca di visibilità e potere di "interdizione" presso la regione abruzzo, soprattutto verso il nuovo governatore per appoltronarsi come sempre, come tutti. E' TUTTA una montatura politica, tutto il movimento NO CENTRO OLI rischia di esserne condizionato per il futuro. Non c'entrano niente con le nostre battaglie, con la genuinità della gente che combatte questa dura battaglia nè con gente come te che la sua strada se l'è cercata da sola e lontana dai palazzi del potere e senza stare all'ombra di potentati economico politici. Tu stai regalando loro visibilità e platee gremite, credi che torneranno con noi in piazza se ce ne sarà bisogno? che possono aggiungere loro di nuovo a tutto quanto fatto finora? Non sono loro coloro i quali su questa battaglia sono arrivati buoni ultimi?
il 16 sarò in Montenegro, per cui non posso starci, forse è meglio così, di fronte a certe persone rischio di perdere facilmente il controllo di me stesso...

Gendalf said...

Demone che non credevo di dover rivedere la tua firma qui dopo che hai fatto tanta pubblicità elettorale agli amici dell'Eni. Come non vi fidate del Berlusca??? credete forse che faccia promesse solo per salvare Fratino??? No, lui e Chiodi facevano false promesse solo per spianare la strada all'Eni, ovviamente.
Adesso se sei capace vai a parlare con loro, portagli i tuoi buoni argomenti e lascia perdere i vanitosi o inutili ambientalisti che forse non fanno niente di buono, ma almeno non ci vengono a raggirare come hai fatto tu finora.
Oppure sei troppo preoccupato che dopo lo sbandamento post elettorale il movimento contro il Centro Oli possa riprendere vigore?

demone said...

che gli ambientalisti non abbiano provato a raggirare le persone in buona fede che combattono la battaglia contro il centro oli è assolutamente un'affermazione fuori luogo, basti ricordare i cartelloni sui camion del più insulso dei personaggi, un caporale frentano che sbandierava il suo patetico slogan "per un abruzzo senza centro oli"...bah, per uno che non ha mai mosso un dito quando era nella maggioranza delturchista mi sembra veramente il colmo. su questo argomento ho già dato. Oggi si corre il rischio di far diventare questa giusta causa la bandiera dei "sinistri" cacciati a pedate dai giudici dai vari posti di comando, la scusa con cui ammantano le loro acclarate deficienze in termini sia di capacità politica e amministrativa sia di moralità. La parola prima che ai cittadini va data ai giudici, sperando che facciano bene il loro lavoro...Io non so chi tu sia, ma è facile immaginare che sei un rampante carrierista-ambientalista che dell'abruzzo e del centro oli se ne frega, altrimenti non potresti non condividere. Siccome questa battaglia è diventata anche una battaglia di moralità e pulizia per un abruzzo migliore, non c'è stato e non ci sara mai posto per i mestatori e i profittatori. Dubito che Maria Rita possa farsi strumentalizzare da cialtroni come questi qua, è troppo più intelligente e capace di loro, ho troppo rispetto per lei, per la sua storia e per quello che ha fatto finora, ma la verità è una sola : solo il governo centrale può decidere di fare o non far fare il centro oli e, stando ai fatti, Berlusconi ha detto che non si farà.Certamente io come tutti mi aspetto adesso (a breve) atti concreti e specifici. E ce ne saranno, ne sono sicuro. Altrimenti non ci sarebbe motivo di disertare Le manifestazioni di Maria Rita per neveazzura. A parte la presenza e i rutti mediatici di certi ambientalisti di professione, ovviamente.

Anonymous said...

Ma che senso ha scagliarsi di continuo contro Mauro Vanni?
Abbiamo difronte colossi come l'ENI,la massoneria,l'ignoranza....
Tutti sappiamo tutto di tutto a Ortona e a Mauro Vanni va dato atto di aver avuto coraggio nel rompere con vecchi "amici" con i quali almeno guadagnava bene.
Una pietra sul passato,il mostro non è ancora sconfitto.

mario franco basilico said...

Per quelli che non si vogliono rendere conto della fortuna che hanno di ricevere informazioni appropriate dalla Prf.ssa D'Orsogna, oggi era l'occasione di venire a Gissi per vedere la nuvola "benefica" che si è posizionata in un tratto della vallata del sinello; penso che i residenti limitrofi come me, alla centrale elettrica, da adesso ci convinciamo sempre di più, di essere stati sfortunati di essere nati e di aver lavorato per questo territorio che non è più nostro.
Fate veramente attenzione a quello che dite perché vi accorgerete di tutto quando sarà troppo tardi.

maria rita said...

naturalmente in questi giorni ho poco tempo per curare il blog. due soli commenti

1) non tollerero' piu' attacchi contro persone che nella mia esperienza si sono date da fare contro il centro oli. Non mi piace che questo blog venga usato per attacchi personali denigratori privi di fondamenti reali.

2) probabilmente ci sono personaggi alla ricerca di luce riflessa, attorno a me, ma questo probabilmente e' umano. L'importante e' che tutti cerchiamo di fare del nostro meglio. In qualche modo alla fine mi districo sempre, credo.

Il mio, e spero nostro scopo, e' di fermare l'Abruzzo petrolifero,
tutto il resto e' secondario.

Basta solo tenere alta l'attenzione