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Wednesday, June 6, 2012

Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara.

Ribolla, Grosseto, 2009. Il proppant e' usato per stabilizzare le fratture del fracking. Il frac job e' in basso. Non e' da scisti, ma da carbone - che e' peggio. L'UNMIG ha approvato.

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A hydraulic fracture operation coupled
with a ceramic proppant, 
designed to enhance productivity, completed
successfully and this was followed 
by a production test that began on 17 April 2010.


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 Nota: ci ho messo molto tempo a scrivere ed a ricercare questo testo, e spero che giornalisti e bloggers vogliano ricordare da dove vengono queste informazioni, considerato che e' tutto volontariato da parte mia. Potrebbero esserci inesattezze o mancanze dovute al fatto che occorrerebbe molto piu' tempo di quanto io abbia per fare delle investigazioni piu' approfondite.
Ma i giornalisti italiani cosa fanno?

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"Non ci sono operazioni di fracking attive in Italia"

Marco Mucciarelli, Universita' di Basilicata
la cui superficie e' al 70% coperta da permessi trivellanti
nel silenzio generale degli accademici lucani

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Occorre andarci con molta cautela.

Per giorni ho cercato di capire se ci fosse fracking in Italia, per giorni tutti noi "esseri normali" abbiamo pensato che non si facesse fracking in Italia perche' non era scritto da nessuna parte, ne da parte dei siti governativi, ne da parte delle ditte petrolifere solite e perche' il nostro governo non ha mai detto niente su questo fracking, sui siti di reiniezione, sullo stoccaggio di gas che non fosse qualcosa di rassicurante.

Intanto si apre una inchiesta della magistratura su "trivellazioni abusive", ma intanto giornalisti, opinionisti e politici ci hanno detto - e per giorni - che e' tutta colpa dei complottisti, che e' tuttapposto, che va tutto bene. 

E quindi, forse quello di cui sto per scrivere e' una cosa straordinaria che e' accaduta una volta soltanto in Italia, forse sono solo balle di petrolieri, forse non e' vero niente, forse il sole di California mi ha accecato.

Pero' so leggere  - fracking in Italia - Ribolla, Grosseto, Italia, 2009 -  e c'e' da pensare.

Sono perplessa e arrabbiata, perche' se questo e' quello che sono riuscita a scovare io, chissa' quanto altro c'e' dietro che io e noi "persone normali" non sappiamo. 

Ah, come vorrei una di quelle belle inchieste del New York Times, che ti parlano dei problemi *prima* che tu sappia che esistano....

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L'altro giorno cercavo informazioni sulla Erg Storage Rivara, per capire esattamente in che modo facessero lo stoccaggio del gas in Emilia.

Questa Erg Storage e' di proprieta' della Erg, una societa' italiana che la detiene al 15% e al restante 85% della ditta inglese Independent Resources, creata nel 2005.

Hanno semplicemente deciso di prendere vecchi pozzi dismesso dell'ENI a San Felice sul Panaro e usarli come punto di partenza per stoccare gas - e per speculare.

Dicono:

The company's business model is aimed at the construction of an energy trading platform, backed with energy assets, and geographically centered in Italy. The ultimate objective is to integrate sources of gas, storage, and transportation with consumers of gas operating in the wholesale market. Italy is destined to evolve from a major destination market to also become the primary energy land-bridge between North Africa and Europe. 

Il modello di business della compagnia e' centrato sulla costruzione di una piattaforma di scambio di energia, supportata dal possesso di fonti energetiche, e geograficamente centrata in Italia. Lo scopo ultimo e' quello di integrare le sorgenti di gas, lo stoccaggio e il trasporto con i consumatori del gas che operano all'ingrosso. L'Italia e' destinata a passare da un vasto mercato di destinazione a diventare anche il principale ponte energetico fra il Nord Africa e l'Europa.

Hanno le idee chiare questi - ce lo trivelliamo, ce lo stocchiamo, lo vendiamo all'ingrosso, il tutto usando l'Italia come "autostrada del gas" e come parcheggio.

Aggiungono che gli piace il posto perche' la struttura sara' grande, le unita' costeranno poco, la posizione e' ideale lungo "l'autostrada del gas" e perche' sara' piu' facile stoccare e erogare gas con le loro nuove tecniche che differiscono da quelle "convenzionali".



Trovo allora questo articolo in cui si dice che il ministro dell'ambiente Corrado Clini, decide di bocciare Rivara a causa del terremoto e dei morti in Emilia.

La Independent Resources  - con tipica arroganza dei petrolieri - ribatte che si dispiacciono delle perdite di vita umana, ma che la faglia e' piu' profonda del loro giacimento, che ci sono gia' tanti altri pozzi non collegati al terremoto, e che le loro infrastrutture sono e saranno perfette, e che quindi si aspettano che il fermo sia solo temporaneo - in barba a Clini, all'Emilia, agli italiani.

Tutto questo sebbene il ministero dica che il progetto e' stato definitivamente bocciato e sebbene la regione Emilia Romagna avesse detto il suo no in data 27 Aprile 2012, prima ancora dello sciame sismico e proprio a causa di possibili terremoti:

Despite what would appear to be a definitive rejection of the project by the Italian authorities, Independent Resources said in a statement Friday that it expects the project to eventually go ahead.
Independent Resources "expects a pause for the project and considers this understandable under the circumstances," it said in the statement. On April 27 the local government of the Emilia-Romagna region said it had formally turned down permission for the project's appraisal phase, warning of a possible risk of earth tremors. The region said at the time that the decision was "definitive" and "rules out any chance of building" the storage facility.


Nonostante quello che sembra essere un rigetto definitivo del progetto da parte delle autorita' italiane, la Independent Resources ha detto in un comunicato di Venerdi' che prevede che il progetto, alla fine, andra' avanti. La Independent Resources "prevede una pausa per il progetto e considera tutto questo comprensibile alla luce delle attuali circostanze", come detto nel comunicato. Il giorno 27 Aprile il governo locale dell'Emilia Romagna ha detto che aveva formalmente bocciato il progetto a causa di possibili rischi di terremoti. La regione disse a suo tempo che la decisione era "definitiva" e che "escludeva completamente qualsiasi possibilita' di costruire" l'opera di stoccaggio.

Ecco qui il testo completo della Independent Resources:


Spero che le autorita' italiane si facciano sentire e dicano a questa Independent Resources che no significa no, e che non e' che se aspettano 2 o 3 anni magicamente tutto tornera' come prima, trivelle e stoccaggio aperto per tutti.  Devono scomparire dall'Emilia Romagna, se non altro per la loro arroganza.

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Continuo ancora ad indagare su questa Independent Resources, leggendo solo i comunicati in inglese.

In italiano infatti non ce ne sono, perche' a loro interessa solo rassicurare e spiegare ai loro investitori che il progetto andra' avanti, morti o non morti.

Mica gli interessa di spiegare al cittadino medio di San Felice sul Panaro cosa vogliono fare.

A un certo punto, mi imbatto in questo altro articolo della Independent Resources, e le sue altre concessioni in Italia.

La leggo in modo quasi casuale, aspettandomi di trovare il solito bla bla dei petrolieri.

La prima cosa che mi ha colpito sono state le parole

"Presently, Independent Resources’ core development activities include a major underground gas storage facility, a major new source of unconventional gas onshore Italy, and a major source of conventional oil in Tunisia."

Al momento, il cuore delle attivita' di svilupppo della Indepedendent Resources includono un importante centro di stoccaggio sotterraneo di gas, una nuova sorgente di gas non-convenzionale in terraferma in Italia, e una nuova sorgente di petrolio convenzionale in Tunisia.


Rabbrividisco: "unconventional gas" vuole dire una cosa soltanto: fracking.

Non posso crederci.

Rileggo la frase tre volte.

Clicco su un altro link.

Sotto ai miei occhi:


During 2008-2009 Independent recorded a total of 66 km of 2D seismic and drilled FB 1 well in August 2009.

The FB 2 well (target zone present at a depth of 340 m, 1100 ft) was subsequently drilled to test the coal’s productivity in the shallow part of the basin, where the coal and the gas shale were found to be saturated with gas. 

A hydraulic fracture job coupled with ceramic proppant, designed to enhance productivity, was followed by a seven weeks production test.

Durante il 2008-2009 la Independent ha registrato un totale di 66 km di sismica 2D e ha trivellato il pozzo FB1 nell'Agosto del 2009. 

Il pozzo FB 2 (di cui il target era a 340 metri di profondita', 1100 piedi), e' stato trivellato successivamente per testare la produttivita' del carbone nella parte bassa del giacimento, dove il carbone e il lo scisti sono stati trovati essere saturi di gas.

Un intervento di hydraulic fracturing, assieme ad un proppante ceramico, disegnato per aumentare la produttivita' e' stato seguito da un test di produzione di sette settimane.

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Prendo una pausa.

Devo lavorare, non posso star qui a fare questo immane lavoro, io, da Los Angeles.

Dove sono i giornalisti italiani? 

Che significa ceramic proppant?

Che significa coal gas?

Dove si trova Ribolla?

Come, hanno fatto fracking a Ribolla nel 2009 e nessuno l'ha saputo?

Mi sento sola di fronte all'immenso petrolifero e vorrei non pensarci.

Ribolla Basin Shale Gas Play.

Invece ci penso e ci ripenso, mentre mi lavo i denti, a pranzo, mentro mi rigiro nel letto alla sera.

Poi il jet lag ha la meglio e mi addormento.

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Passa un giorno, vengo sommersa da email. Continuo ad indagare.

Ribolla e' un microscopico paese di 2115 abitanti in provincia di Grosseto. 

Cerco di andare indietro nel tempo il piu' possibile, per vedere da dove parte il tutto.

La licenza si chiama Fiume Bruna, e la Indepenent Resources l'ha ottenuta dal governo italiano nel 2005.  Ha un'area di circa 247 chilometri quadrati, e a suo tempo c'era una miniera di carbone operata dalla Montecatini.

Dal 1839 al 1954, l'area era una delle piu' importanti zone minerarie d'Italia. Tristemente era anche nota per le ripetute fughe di gas metano dal carbone. Infatti la miniera fu chiusa proprio in seguito ad una forte esplosione causata dalle fughe metanifere il 4 Maggio 1954.

Ci fu la morte di 43 persone.

Fu il piu' grande disastro minerario d'Italia.

Qui dal Corriere della Sera del 1954

Ribolla, come le miniere con le uguali caratteristiche, era una miniera  di difficile escavazione a causa della presenza nei cantieri sotterranei del grisù. Il grisù è un miscuglio di vari gas in proporzioni variabili. Il componente essenziale del grisù è il metano ( l'unico combustibile), gli altri componenti sono l'azoto, l'ossigeno, l'acido carbonico, l'idrogeno e l'etano. Il grisù mescolato con l'aria in determinate proporsioni (5-15%) diventa una miscela esplosiva e basta una fiamma o addiruttura una scintilla per farla esplodere.Quando questa miscela brucia, si ha un aumento di temperatura fino a 2000°C; la pressione aumenta e la massa gassosa tende a dilatare fino a 7 volte il proprio volume. Si origina così nelle gallerie una corrente d'aria caldissima, che si sposta con grande velocità (fino a 200 metri al secondo) comunicando l'accensione al grisù che eventualmente si trova negli altri vuoti, anche lontani rispetto al punto in cui ha avuto inizio la combustione. Si produce  una vera e propria esplosione, i cui effetti possono essere disastrosi: rovesciamento delle armature, crolli ecc. Gli uomini presenti in miniera muoiono per asfissia oppure perchè lanciati violentemente contro le pareti delle gallerie o bruciati dalle vampate di gas ad alta temperatura o avvelenati per presenza di ossido di carbonio.

Di questa tragedia le generazioni giovani - me compresa - non sanno niente.

La Montecatini gli diede dei soldi, il processo fini' con l'assoluzione di tutti, e il disastro catalogato come "mera fatalita'".

Un altro ramo di storia italiana incrociata lungo questo percorso petrolifero di cui vorrei sapere di piu, ma chissa se ne avro' tempo.

E' ora di andare al lavoro.

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Questa combinazione del metano e del carbone a Ribolla non e' di importanza secondaria - la roccia infatti presente a Ribolla e' caratterizzata da carbone poroso, e dentro questi pori c'e' del gas metano.

Proprio come il gas di scisti, solo che invece che essere scisti e' carbone.

Lo shale - scisti in italiano - e' una roccia metamorfica che tende a sfagliarsi in piani paralleli, e che si e' creata nel corso di milioni di anni da argilla sottoposta ad alta pressione - altri possibili "ingredienti" sono quarzo e calcite.

A volte, come sappiamo bene, durante il processo di compattazione dell'argilla puo' essersi intrappolato nella roccia del gas metano.

E adesso c'e' la corsa ad accaparrarsi quel gas, con il fracking.
Trituro la roccia per prendere il gas.

Similmente il coal bed methane si e' intrappolato nel carbone durante il processo di carbonizzazione - la creazione del carbone da materiale organico di origine vegetale. Anche questo dura milioni di anni.

Shale gas is one of a number of unconventional sources of natural gas; other unconventional sources of natural gas include coalbed methane, tight sandstones, and methane hydrates.

shale - scisti

carbone

E dunque le tecniche per estrarre il metano dal carbone, piu' o meno, sono le stesse che per lo scisti: fracking, triturare la roccia, in questo caso il carbone, microterremoti, monnezza di scarto.

Anzi, indagando viene fuori che questo Coal Bed Methane e' considerato il "fratello cattivo" del fracking "normale" - the evil twin of shale gas, perche' i giacimenti sono piu' vicini alla superficie, a circa 1000 metri al massimo, e dunque e' piu' facile inquinare le falde acquifere.  L'unica cosa buona e' che non c'e' idrogeno solforato in questo Coal Bed Methane, ma questa e' ben magra consolazione.




Se ricordiamo i terremoti dell'Inghilterra, a Blackpool, quelli collegati al fracking, viene fuori che erano proprio dovuti alle estrazioni di Coal Bed Methane - abbreviato in CBM:

Back in May, Cuadrilla Resources made its first UK application of fracking to use Coal Bed Methane (CBM) technology to extract shale gas near Blackpool. CBM involves drilling into coal seams at depths of around 4,000 feet removing the water which unlocks trapped methane, a controversial technology in the US, because it involves hydraulic fracturing, ( fracking) pumping water and chemicals into seams at high pressures to help with extraction by fracturing formations.

This is believed to carry serious environmental risks such as contaminating ground water and bringing hazardous waste to the surface. The process is banned in France and being reviewed by the German and UK Governments.


In Maggio la Cuadrilla Resources ha fatto la sua prima applicazione di fracking per usare tecnologia Coal Bed Methane (CBM) per estrarre gas di scisti vicino a Blackpool. CBM implica il trivellare dentro falde di carbone attorno a 4,000 piedi (circa 1,200 metri) di profondita', il rimuovere l'acqua che sprigiona il metano intrappolato. E' una tecnica controversa negli USA perche implica il fracking, il pompaggio di acqua e sostanze chimiche ad alta pressione per aiutare l'estrazione con il trituramento delle formazioni rocciose.

Questo e' considerato aere gravi conseguenze ambientali, come ad esempio la contaminazione dell'acqua di falda, e il portare in superficie immondizia tossica. Il processo e' stato bananto in Francia ed e' sotto esame in Germania ed in the UK.

Ed ecco che tutto torna: lo stesso metano incastrato nel carbone che ha fatto morire le persone nel 1954, e' adesso visto come una sorgente di energia "estrema", da sfruttare al meglio.

Trituriamo il carbone, e prendiamoci il metano.

Ma siamo sicuri che proprio questo e' quello che la Independent Resources vuole fare a Ribolla?

Estrarre questo Coal Bed Methane?

Vado su Google.



Digito le parole giuste.

La mia barra va in tilt.

Dozzine e dozzine di siti agli investitori con proprio questo: Ribolla Coal Bed Methane.

Mi imbatto in questo comunicato, addirittura del 2006:

Independent Resources plc 

Key step for Italy's first coal bed methane project 

Independent Resources plc, ('IRG' or 'the Company') the AIM-quoted natural gas storage and exploration company, is pleased to announce it has commenced drilling a stratigraphic borehole to obtain detailed geological information on Italy's first coal bed methane project. 

The well is expected to provide data for the appraisal of the methane resources which are known to lie in the Fiume Bruna coal basin north of the town of Grosseto in central Italy. 

The planned project is based on producing gas from a six metre thick coal seam. Past mining of the coal was limited to shallow depths, and was ultimately halted due to the generation of abundant methane in the deeper shafts. 

IRG Technical Director Roberto Bencini said: 'While the production of coal bed methane is now well-established in North America and elsewhere, this will be the first well associated with coal bed methane in Italy. It will be valuable for planning our next steps in appraising the commercial potential of the Fiume Bruna licence.' 

Drilling is expected to take around two weeks, with results due over the following months. The coal is expected at a depth of around 330 metres. 

Piu' chiaro di cosi si muore.

Cioe' la Independent Resources, proprietaria della ditta che vuole eseguire il sito di stoccaggio Rivara, gia' nel 2006 annunciava che stava per eseguire il primo progetto di estrazione di metano da uno strato di carbone in Italia, tecnica che si fa usando il fracking.

Nel sito di cui sopra dicono che invece il fracking e' stato fatto nel 2009. Non so se siano due fraccaggi diversi, ad ogni modo 2006 o 2009 che sia, sono loro stessi che parlano di fracking.

Ma poi chi e' Roberto Bencini?

Indaghiamo anche su di lui, ed ecco qui the smoking gun.

Roberto Bencini - direttamente dalla presentazione agli investitori del 2010:




Notare le parole CBM - Coal Bed Methane, uncoventional gas, mutlistage stimulation, shale gas.

Tutte cose che significano fracking.

L'ultima foto e' il frac job, a Ribolla, Grosseto, Italia.

Non si puo' scappare.

La Independent Resources ha postato una foto del frac job a Ribolla, approvata dall'UNMIG.

Magicamente da queste foto ricompare il proppant - che altro non e' se non un materiale che serve a tenere aperta la roccia fratturata artificialmente durante il fracking.

Da Wikipedia:

A proppant is a material that will keep a induced hydraulic fracture open, during or following a fracturing treatment, while the fracking fluid itself varies in composition depending on the type of fracturing used, and can be gel, foam or slickwater-based. 

Un proppante e' un materiale che mantiene aperta una frattura indotta idraulicamente, durante o dopo un trattamento di fratturamento, mentre il fluido fratturante varia in composizione a seconda del tipo di frattturamento usato, e puo' essere a base di gel, schiuma o oleoso.

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Hanno trovato il carbone e il gas a circa 300 metri di profondita'. Sicuramente la storia continua. Ma per ora ci fermiamo qui. Pare che la Independent Resources stia cercando un partner per fare questo fracking in modo produttivo, dopo le prove degli anni scorsi e stannno facendo quello che si dice "farm out", cioe' trovare qualcuno piu' esperto di loro per farlo e con cui dividere i profitti.

Che dire.

Ci sono le foto.

Questo non significa che il fracking del 2006 o del 2009 ha causato il terremoto in Emilia, ma si aprono un sacco - un sacco di domande.

Questi signori della Independent Resources in questi giorni non ha detto nemmeno una parola sul fracking.

Avevano la coda di paglia? 

Esattamente cosa hanno fatto a Rivara finora?

Cosa sono i botti che la gente continua a dire di avere sentito?

Puo' essere che facessero delle prove di fracking anche li?

E' ancora cosi' fantascienza questa ipotesi, visto che hanno gia' fatto loro stessi fracking a Grosseto, visto che vogliono offrire un pacchetto completo - dalle trivelle allo stoccaggio alla commercializzazione - e visto che in zona ci sono molti pozzi dismessi, che forse potrebbero essere fraccati per offrire ancora altre gocce di gas?

Ci si puo' fidare di loro?

Dove altro hanno fatto fracking?

La sperimentazione del 2006 come e' andata a finire?

Lo stanno facendo adesso in altre parti d'Italia?

E' una coincidenza che *la stessa ditta* che vuole fare stoccaggio in Emilia e' la stessa che fa fracking a Grosseto?

Lo sanno a Grosseto, che hanno la potenzialita' di avere in casa il fratello cattivo del fracking?

Perche' il nostro governo gli ha dato le licenze senza dire niente alla gente?

Lo sapevano i nostri ministri loro cosa era il fracking, il coal bed methane, il proppante mentre gli dicevano si?

Quando ci decidiamo a regolamentare le estrazioni di gas con il fracking in Italia?

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Tutto questo e' gravissimo, io credo.

E' dal giorno 20 maggio che si parla di fracking in Italia.

Tutti i nostri governanti a dire no.

Beh, un caso almeno e' qui.

La destra non sa cosa fa la sinistra.

Che strano paese.

Di nuovo, sono un semplice blogger con la laurea in fisica. Se ci sono errori, e' tutto stato scritto in buona fede, ma vi assicuro che c'e' dietro del lavoro immane.









126 comments:

Achille Mauro Porcheddu said...

Grazie per l'immenso lavoro !
Non mollare....ti prego.

Achille Muro Porcheddu

http://www.budoniambiente.org/eneacase.html

Achille Mauro Porcheddu said...

GRAZIE !
http://www.budoniambiente.org/eneacase.html

Movimento Ambientalista BAT said...

Vogliono offrire "un pacchetto completo" quasi fossero un tour operator???

Questa documentazione SMENTISCE i tanti giornalisti disinformati che affermavano non fosse mai stata praticata la "fratturazione idraulica" (fracking) in Italia.

Smentisce anche "i bugiardi nati", le Compagnie Petrolifere "innocenti", che hanno dichiarato di essere VITTIME di un attacco mediatico che sta portando gravi ripercussioni sull’immagine e onorabilita’ delle società di idrocarburi e dei propri azionisti.

Dice un detto popolare: il chiacchierone o bugiardo deve avere buona memoria, così da ricordare tutto ciò che dice o che scrive di falso e che prima o poi viene a galla!

Anonymous said...

Il fracking a Ribolla, nel Grossetano. Nel grossetano ci sono anche gli impianti geotermici di Enel. Oggi il coordinamento dei comitati dell'Amiata, in un'area molto prossima, ha stilato 12 domande per il presidente della Toscana Rossi sull'opportunità di proseguire nello sfruttamento dell'energia, alla luce degli effetti su ambiente e salute.
Forse questo non se l'aspettavano... abbiamo girtao altre domande a @rossipresidente

lei ha fatto un grande lavoro... i giornalisti in Italia? giornalisti chi?

http://www.linkiesta.it/blogs/voglio-cambiare-aria/l-energia-geotermica-e-rinnovabile-12-domande-il-presidente-della-toscana

Antonio said...

Grazie Maria Rita, come sempre illuminante, non ci sono parole per il tuo grande lavoro, noi da Sulmona si continua a resistere contro il gasdotto appenninico della Snam. In effetti dopo 4 anni di battaglie ci chiediamo dove siano i giornalisti, sembra che in Italia non si possa parlare di come lavora e progetta l'Eni, la Snam e confratelli tutti. Inoltre su questa Società Inglese che lavora in Italia, la British gas che ha importanti centrali e progetti in corso, se non sbaglio Scaroni è uno degli amministratori delegati della società londinese che gestisce la borsa Inglese...guarda caso!

Antonio said...

Grazie Maria Rita, come sempre illuminante, non ci sono parole per il tuo grande lavoro, noi da Sulmona si continua a resistere contro il gasdotto appenninico della Snam. In effetti dopo 4 anni di battaglie ci chiediamo dove siano i giornalisti, sembra che in Italia non si possa parlare di come lavora e progetta l'Eni, la Snam e confratelli tutti. Inoltre su questa Società Inglese che lavora in Italia, la British gas che ha importanti centrali e progetti in corso, se non sbaglio Scaroni è uno degli amministratori delegati della società londinese che gestisce la borsa Inglese...guarda caso!

fabio said...

innanzitutto grazie per il preziosissimo enorme lavoro di ricerca

poi chiedo scusa ma frugando in rete in cerca di approfondimenti mi sono imbattuto in questo documento (non riesco a postare il link)

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02700

Atto n. 3-02700

Pubblicato il 6 marzo 2012
Seduta n. 685

nel quale si parla di un decreto di approvazione per lo stoccaggio di Rivara

testualmente "che esprime un giudizio positivo con prescrizioni per il progetto di stoccaggio sotterraneo proposto da Ers a Rivara in provincia di Modena;"

la data è del 06 marzo

il 23 aprile la Independent Resources pubblica vari annunci nei quali rassicura fieramente gli investitori di avere ottenuto parare favorevole con decreto governativo

può essere interessante?

grazie di nuovo per il lavoro

fabio

arc-en-ciel said...

Hai dimostrato che non è poi così difficile risalire alla verità, basta essere determinati a cercarla, con molta ostinazione, intelligenza ed intuito.
Siamo abituati a delegare, a fidarci del politicante di turno, delle carte false che dimostrano sempre tutto il bene possibile, a chinare la testa pensando di non poter capire.
La penso invece come te, mi piace scovare quello che la stampa e la politica non dicono, se occorre mi leggo centinaia di file, ma alla fine devo arrivare alla verità, che quasi sempre scotta.
Siamo le cavie di lobby di potere inimmaginabili, roba che sembra uscita da romanzi di fantascienza. Si fatica a credere al cinismo di certe menti criminali, si fatica a guardare il Male negli occhi e poi ancora ad avere fiducia nei nostri simili. Dalle proteste per i termovalorizzatori, a quelle per le antenne della telefonia mobile, e per tutti quei dati epidemiologici che puntualmente sono pubblicati a stralci, con contraddizioni evidenti... E poi il peggio del peggio nei cda delle più grandi società del paese. Lo spazio per questo post non mi è sufficiente per gridare la rabbia che provo.

Anonymous said...

Dottoressa, lei non è geologa e si vede, la pregherei di non divulgare paure infondate associando il fracking (che non è una pratica utilizzata in Italia, tanto meno in Emilia ma è vero che si sta pensando di usarla) alla generazione di sismi come quello emiliano, gli ordini di grandezza sono ENORMEMENTE differenti, e da quello che scrive lei non ne ha la minima idea. Alle persone serie che si occupano di studiare certe dinamiche della terra serve tutto tranne il suo terrorismo da fobia petrolifera.
A suo tempo ho avuto modo di "correggerla" su parecchie inesattezze riguardo alla sua conoscenza dei vari stadi dell'attività petrolifera e metodologie, pensando che certe lacune fossero dettate da ignoranza, invece vedo che sono dettate da malafede, in quanto lei continua a propugnare certe castronerie per meri fini di pubblicità personale e propaganda.
La invito a rivolgersi ad esperti seri, invece che pescare su internet le sue fonti, dato che si sa che internet è il ricettacolo di tutto quanto uno ha in mente di scrivere, che sia spazzatura o meno.
A livello personale poi è stata una delusione, la facevo una persona intellettualmente onesta.
Saluti.

Paolo Mauri.

Anonymous said...

Grazie infinite! Valerio @wollytavolazzi

Anonymous said...

Il commentatore Paolo Mauri da come l'impressione di essere talmente abituato a dare ripetizioni nella vita, che non si trattiene dal farlo anche nel web. Con l'unica differenza che nel web non si trova a quattr'occhi con uno studente demotivato o in difficoltà, ma con una moltitudine di persone che leggono le sue "gratuite" ripetizioni. Leggono e mettono in cassaforte! Capitasse mai l'incombenza di ESTRARRE dalla cassaforte le sue affermazioni, saranno in molti a farlo! Inoltre egli, aldilà del sottolineare, con fare colto e linguaggio forbito, quella che secondo lui è malafede della relatrice, DIMENTICA di motivare il suo dissenso! Mentre la relatrice non fa altro che esprimere perplessità e dubbi, motivandole con STRANE COINCIDENZE avvenute qua e la' nel mondo... egli, ovvero il sig. Mauri, offende e non motiva. Come se le sue lauree, masters e quant'altro, gli dessero il diritto inconfutabile di alzare o abbassare il pollice senza dover dare spiegazione alcuna.
Caro Mauri, visto che lei "parrebbe" persona in grado di dare ripetizioni e che probabilmente fa parte di un'elite di "studiosi" asserviti alle tresche di affari e politica di bassa lega, sappia che terrò, e non solo io, queste sue affermazioni, in caldo, fosse anche solo per poter un giorno dirle: "weee, paulin! c'avevi ragione, ciumbia!"... O VICEVERSA.

All'autrice di questa ottima ricerca, che non vuole dimostrare nulla, ma che perlomeno solleva l'annosa questione del fracking in Italia e l'ancor più annosa questione della TOTALE ASSENZA DI INDAGINE DA PARTE DEI LOBOTOMIZZATI GIORNALISTI.... va il mio e non solo mio sentito abbraccio, colmo di gratitudine. Grazie.

Francomuzzi Fox

Anonymous said...

Il commentatore Paolo Mauri da come l'impressione di essere talmente abituato a dare ripetizioni nella vita, che non si trattiene dal farlo anche nel web. Con l'unica differenza che nel web non si trova a quattr'occhi con uno studente demotivato o in difficoltà, ma con una moltitudine di persone che leggono le sue "gratuite" ripetizioni. Leggono e mettono in cassaforte! Capitasse mai l'incombenza di ESTRARRE dalla cassaforte le sue affermazioni, saranno in molti a farlo! Inoltre egli, aldilà del sottolineare, con fare colto e linguaggio forbito, quella che secondo lui è malafede della relatrice, DIMENTICA di motivare il suo dissenso! Mentre la relatrice non fa altro che esprimere perplessità e dubbi, motivandole con STRANE COINCIDENZE avvenute qua e la' nel mondo... egli, ovvero il sig. Mauri, offende e non motiva. Come se le sue lauree, masters e quant'altro, gli dessero il diritto inconfutabile di alzare o abbassare il pollice senza dover dare spiegazione alcuna.
Caro Mauri, visto che lei "parrebbe" persona in grado di dare ripetizioni e che probabilmente fa parte di un'elite di "studiosi" asserviti alle tresche di affari e politica di bassa lega, sappia che terrò, e non solo io, queste sue affermazioni, in caldo, fosse anche solo per poter un giorno dirle: "weee, paulin! c'avevi ragione, ciumbia!"... O VICEVERSA.

All'autrice di questa ottima ricerca, che non vuole dimostrare nulla, ma che perlomeno solleva l'annosa questione del fracking in Italia e l'ancor più annosa questione della TOTALE ASSENZA DI INDAGINE DA PARTE DEI LOBOTOMIZZATI GIORNALISTI.... va il mio e non solo mio sentito abbraccio, colmo di gratitudine. Grazie.

Francomuzzi Fox

Anonymous said...

Paolo Mauri, può essere. Intanto a te continua a non cagarti nessuno. Ora che hai detto la tua, torna pure nel nulla dal quale provieni.

Anonymous said...

Paolo Mauri, può essere. Intanto a te continua a non cagarti nessuno. Ora che hai detto la tua, torna pure nel nulla dal quale provieni.

didoejoe said...

beh che dire, ottima informazione! è ciò che manca in questo paese, ho letto anche gli articoli in Inglese e dico 'sono ben tradotti', direi che l'uomo sta facendo di tutto per distruggere la terra in brevissimo tempo e se c'è qualcuno tipo paolo mauri che dice il contrario allora dico 'poalo' le tue motivazioni dove sono? perchè non spieghi anche tu con parole che noi comuni mortali possiamo capire.quest'articolo è dettagliato e scritto in modo di informare non terrorizzare, quindi dico avanti con l'informazone e grazie a chi ci informa perche i tg giornalisti e politici non lo faranno di sicuro!

Straker said...

Ecellente lavoro investigativo, che conferma quanto dichiarai il 20 maggio: il fracking, in Italia, è una realtà, con buona pace dei negazionisti e dei giornalisti servi e muti.

GRAZIE Maria, per lo splendido lavoro!

Anonymous said...

"probabilmente fa parte di un'elite di "studiosi" asserviti alle tresche di affari e politica di bassa lega,"
Ora sig. Francomuzzi mi deve spiegare perchè se qualcuno osa contraddire certe teorie (che da come difende pare già siano diventate verità) diventa subito asservito a qualche non meglio precisato organo di potere, che sia politico ed economico. In realtà non sono asservito a nessun politico o affarista di bassa lega, sono indipendente ma conosco certe dinamiche avendo fatto parte del mio campo di studi. Questo non è il luogo per tenere una lezione di geodinamica o di genesi degli idrocarburi, le dirò soltanto che un sisma come quello emiliano, di magnitudo 5.9, libera un'energia pari a quasi un milione di tonnellate di TNT equivalente (circa un megatone, ovvero una bomba atomica di grossa potenza). Ora, anche non essendo lei un geologo, ritiene anche lontanamente possibile che delle microfratturazioni di rocce spesse poche decimetri nella parte superficiale (perchè i giacimenti arrivano massimo a 5-7 km di profondità) possano generare nella roccia (sino a profondità di 30km) stress tali da liberare un'energia simile? Siamo seri suvvia...
La dott.ssa è una brava matematica, è motivata, ma non sa di cosa parla in questo caso.
Saluti.
P.M.

Straker said...

Paolo Mauri: CSD Engineering

Anonymous said...

"probabilmente fa parte di un'elite di "studiosi" asserviti alle tresche di affari e politica di bassa lega"
Perchè appena uno esprime un pensiero autonomo e diverso viene subito bollato come "asservito"? No mi spiace deluderla sig. Francomuzzi, non sono asservito a nessuno, nè politicamente nè economicamente, sono assolutamente indipendente.
Questo non è il luogo adatto per tenere lezioni di geodinamica o di genesi di idrocarburi, materie che rientrano nel mio campo di studi, non serve essere un geologo però per capire che una microfratturazione di uno strato di roccia spesso alcune decine di cm, ad una profondità entro i 7 km (oltre non possono esistere idrocarburi a causa del gradiente geotermico), è di parecchi ordini di grandezza inferiore alle forze in grado di causare uno stress tale da generare un sisma come quello emiliano (un 5.9 equivale a circa un milione di tonnellate di TNT equivalente, ovvero un megatone, una bomba atomica di grande potenza). La dott.ssa è brava nel suo campo (la matematica), ma quando afferma certe cose non sa di cosa parla.
Saluti.

Oronero said...

Ottimo lavoro, interessantissime le informazioni su argomenti tacciuti dalla stampa. Grazie all'autrice!
X Mauri: se fossi in te venderei le azioni IRG immediatamente. Il mercato ha già detto la sua, non crede? -50% in tre mesi...

davide baldi said...

Gent.le dott. Mauri,
ho letto con attenzione il Suo commento.
Ho sempre ritenuto le critiche meglio dei complimenti,perchè producono qualcosa, tuttavia leggendo 2 volte le sue righe , non ho trovato niente di utile,
se non l'unico obiettivo di denigrare la prof.ssa D'orsogna
, che non sarà una geologa, ma una valida formazione scientifica (ho letto suo cv), nè si avventura in teorie fai da te: si "limita" a riportare dati di studi scientifici (anche di geologi!), e muovere legittimi dubbi, oltre ovviamente a riportare alla luce informazioni volutamente insabbiate.
Non ho idea Lei che lavoro faccia(sarei curioso di sapere da chi riceve lo stipendio: solitamnete è un'informazione che dà molte risposte!), e che background abbia,
ma rimango perplesso nel non trovare argomenti! Inoltre dimostra anche di non aver letto con attenzione quanto scritto nei post dalla professoressa.
Mi auguro che non si limiti a vedere solo i titoli e figure per fare deduzioni sbagliate ed addirittura alzare polveroni inutili e , mi permetta, che non dimostrano certo intelligenza.
Venendo più nel tecnico, rispondo alla sua unica riga degna di nota (nonostante comunque c'entri ben poco con quanto espresso dalla prof.ssa), circa gli ordini di grandezza.
Bè, non so che studi abbia fatto ,
ma le ricordo che un ponte capace di reggere centinaia di autocarri e carrozze ferroviarie, costruito con i migliori materiali,
può soccombere al passaggio di un piccolo e sprovveduto gruppo di reclute che,se nell'attraversarlo dimentica di rompere il passo ed azzecca (con la propria gambetta) la frequenza propria della struttura, la porta in risonanza e tutto collassa in pochi secondi?
Ora hanno una maggiore forza peso, se vuole energia, 30 tallonate o 300 autocarri?
Oppure, per essere meno catastrofico,si ricorda che un bicchiere capace di sopportare meccanicamente anche 40kg potrebbe rompersi semplicemente con un suono alla frequenza giusta che non muove un moscerino.
Cordialmente,davide baldi

la luna di stefylù said...

Dott.sa Maria Rita grazie a nome di chi come me, cittadina, essere umano, mamma e donna vuole capire.
Diffondo linkandola dal mio post della giornata di oggi(Ancora... contraddizioni di chi chiamiamo scienziati e... )
Vorrei ricordare riguardo il recente terremoto in Emilia che certe persone cosidette autorevoli tempo fa asserivano quanto si vede in questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=SUwEdlAh1Fw

Aldo Piombino said...

sapevo del metano a Ribolla ma non pensavo che usassero il fracking e sinceramente mi pare strano.
Ho comunque provveduto ad avvisare le autorità preposte alla questione. Purtroppo non conosco bene la stratigrafia del bacino di Ribolla ma se non erro sotto ai sedimenti neogenici ci sono le falde liguridi. Lunedì cerco di capire meglio i termini della questione.

Zret said...

E' anche necessario tener conto della fisica della risonanza.

Eccellente dossier.

Anonymous said...

"Questo non significa che il fracking del 2006 o del 2009 ha causato il terremoto in Emilia, ma si aprono un sacco - un sacco di domande."

... spero che la gente legga soprattutto questo. Gli scisti bituminosi in Italia NON CI SONO. In Pianura Padana NON CI SONO. Quindi il Fracking non viene fatto in Pianura Padana. I siti di stoccaggio sono ben altra cosa, e possono provocare danni solo se messi in funzione, non prima. Se è vero che hanno effettuato il fracking a Ribolla (e sembra lo abbiano fatto in modo molto discutibile, visto che non hanno avvisato dei rischi), come ha detto la dott.sa, lo facevano nei CBM (molto più superficiali degli SG) e non avrebbero comunque potuto provocare terremoti della portata di quelli accaduti in questi anni, con profondità media di 10 km.

Invito tutti dunque, con questo mio commento non legato tanto al bell'articolo della dottoressa, a non collegare col fracking (cosa molto in voga in questi giorni, soprattutto nell'ambito complottistico) tutti i sismi che stanno avvenendo in Italia (ripeto: IN ITALIA). Documentatevi studiando un semplice libro di Geologia Regionale del bacino mediterraneo, per capire come si è formata la nostra penisola e le cause di questi sismi. Cercare di dare la colpa a qualcuno o qualcosa per eventi naturali è illogico, piuttosto apprezzo molto un indagine svolta nell'ambito di "imbrogli" e delle omissioni di ditte (o multinazionali che siano) nei confronti dei possibili rischi ambientali, come in parte scritto in questo articolo. Ricordo che il fracking produce MICRO-SISMI, e non SISMI. Lo ripeto poiché, come leggo un po' ovunque, si tende a dare la colpa all'uomo per i terremoti tra il 5° e il 6° grado avvenuti nelle scorse settimane. L'uomo non potrà MAI provocare un sisma del genere, ci vuole una potenza pari ad un esplosione di 1,5 Megaton per un 6° grado (parecchie bombe nucleari di Hiroshima nel sottosuolo, dunque).

PS.: al 99% le esplosioni che si sentivano nei pressi dell'area di stoccaggio che nessuno capiva cosa era, erano semplici metodi per le indagini di sismica a riflessione per lo studio del sottosuolo (fanno solo tanto rumore ma non sono potentissime, oppure sono battenti che percuotono il terreno -senza sismi-). Nelle perforazioni non si usano "esplosivi". Anche in questo caso vi invito a leggere e ad informarvi nelle varie tecniche utilizzate per l'esplorazione geofisica del sottosuolo, prima di dare un giudizio.

Non voglio passare per criticone nei confronti della buona documentazione e dell'articolo scritto dalla Dott.sa, ma desidero far capire alle persone di cercare di usare la testa e smettere di prendere tutto di pancia, collegando il fracking agli ultimi terremoti italiani, poiché è FISICAMENTE impossibile.

Denunciamo piuttosto queste pericolose pratiche figlie di un capitalismo selvaggio da parte dei petrolieri, ma non confondiamo la geologia e la fisica della terra con tutto ciò. Fare della buona informazione significa sentire anche tutte le campane.

E se volessi informarmi sulle cause, conseguenze, natura, interazioni antropiche ecc di un terremoto, io chiederei ad un geologo, non al primo che capita!!

PPS: informo che non lavoro per nessuna multinazionale e per nessuna ditta petrolifera, prima di accusarmi.

Alex

maria rita said...

Alex, sara' ma la European Gas Limited, nel post piu recente dice che ha un permesso per Coal Bed Methane e Shale Gas in Toscana. Lo dicono loro agli investitori, non io.

E poi il Coal Bed Methane che si vuole fare in Toscana e' uguale se non peggio del gas di scisti, e anche questo non lo dico io, basta leggere un po in internet in paesi dove hanno gia' sperimentato.

Sopra c'e' una slide del Gennaio 2012 in cui quelli della Indepenent resources dicono di essere ottimisti per inziare le loro operazioni!

Non sarebbe il caso di regolamentare (= vietare) questa pratica anche da noi, in via se non altro preventiva e non solo per i terremoti, ma per l'acqua, le emissioni nocive?

Anonymous said...

Non sono il Paolo Mauri della CSD engineering. Malaugurato caso di omonimia.
Per rispondere al sig. Baldi sono un geologo strutturale, e nel mio background ci sono anche studi di ricerca petrolifera, per puro interesse personale. Lei non trova argomenti perchè non vuole trovarne! Ho già detto che le dinamiche che provocano un terremoto sono di tutt'altro tipo e che il fracking (che non è usato in Italia) genera dei microsismi, al pari di un camion pesante che passa vicino casa, non in grado di generare, neanche per risonanza (in un materiale anisotropo come la crosta a scala kilometrica parlare di risonanza è ridicolo), un sisma di una magnitudo lontamanente paragonabile a quelle del terremoto emiliano. Io non voglio accusare nessuno, denigrare nessuno, voglio solo fare chiarezza in una materia che non è comune a tutti, perchè un ingegnere, un matematico, o un naturalista non può fare geologia.
Il mio intervento è per amor di verità, e ringrazio Alex per aver ulteriormente confermato quanto avevo precedentemente affermato.
Per la cronaca non lavoro per nessuna multinazionale del petrolio o per nessuna società a queste connessa, tanto meno sono pagato da "oscure forze politiche o economiche" non meglio definite.
Sempre per onor di cronaca è vero che ci sono i "gas shales" (argilliti a gas, scisti è solo il termine tradotto letteralmente dall'inglese,la cui terminologia è diversa dalla nostra, ma in geologia uno scisto è una roccia metamorfica di medio/alta temperatura, e per definizione non contiene idrocarburi, nella pianura padana, ed è altrettanto vero che non sono sfruttati, anche se si sta pensando di farlo. Ma questo è tutto un altro paio di maniche. La correlazione tra fracking (che ribadisco non è pratica di utilizzo italiano) e terremoti è puro terrorismo, e getta fango sul lavoro dei geologi.
Saluti
P.M.

Anonymous said...

@ paolo mauri - stare qui a spulciare il pelo nell'uovo mi pare francamente saccente da parte sua. Forse le da fastidio che la D'Orsogna - che ha uno spessore umano, scientifico, personale eccezionali- riesca a spiegare in modo semplice concetti difficili, mentre lei seduto nel suo studio se la mena con paroloni e invidia. Si trovi qualcosa di meglio da fare.

Anonymous said...

segue dal post di prima: La D'Orsogna ha mostrato le foto di un <> come l'hanno chiamato a Ribolla, come la mettiamo che in Italia non si fa fracking? La foto e' taroccata? Giuliano

Anonymous said...

nel <> ci andavano le parole frac job - chiedo scusa. giuliano

Anonymous said...

Io non sto facendo le pulci a nessuno, perchè quando si ha a che fare con certe tematiche così sensibili occorre essere chiari e professionali.
Non discuto sul linguaggio della dott.ssa, discuto sugli argomenti, che sono scorretti, sbagliati, e soprattutto fuorvianti.
E mi viene il sospetto che lo siano "ad arte".
Per concludere (dato che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire), se voi avete un tumore al cervello andate dall'oncologo o dal dentista? Perchè affidarsi a matematici o ingegneri per parlare di geologia sarebbe come pretendere di voler far asportare un tumore al cervello da un denstista. Ma contenti voi....
P.M.

Anonymous said...

ah, capisco Mauri. Le da fastidio che non veniamo nel suo studiuolo e che invece leggiamo i post della D'Orsogna. Che simpaticone. Giuliano.

@ Maria Rita: passa avanti e non ti curar di loro. Se sono questi i geologi italiani, stiamo freschi!

Anonymous said...

comunque lei non ha risposto alla domanda: secondo lei, Mauri, la foto del fracking è taroccata?

Anonymous said...

No guardi Giuliano, ha sbagliato a capire, a me non interessa nulla, io non cerco gloria, non cerco fama, al contrario di altri forse.
Potete continuare a leggere quello che volete, del resto persone come voi sono le stesse che credono alle scie chimiche, al controllo delle menti e via dicendo.
Non credo sia taroccata la foto, credo che sia autentica, ma dal poco che si vede dell'attrezzatura non so dirvi se sia per il fracking o per altro tipo di prove di conducibilità idraulica in situ.
Ora chiudo davvero, mi spiace solamente che la dott.ssa, che ho conosciuto di persona, non mi abbia contattato prima di scrivere certe cose, avrei potuto aiutarla, a quanto pare ritiene di saperne abbastanzaa, come tutti qui, o forse ritiene che certe verità siano scomode.
Passo e chiudo.
P.M.

Valter Mura said...

Cara Maria Rita,


oltre al fatto che mi stai estremamente simpatica,

mi autorizzi a creare un file pdf dal post e pubblicarlo e diffonderlo su Internet?

Ovviamente tutto a nome e copyright tuo.

Ciao, Valter

Anonymous said...

Avrei anche risposto ma evidentemente dava fastidio...

Anonymous said...

Condivido il parere di Mauri e Alex. Non si sta dicendo che il fracking è cosa buona, ma che i problemi ad esso legati sono altri (ambientali). Si può discutere di questo, ma non che il fracking possa aver generato terremoti, come già spiegato. E non ascoltare ragioni (ragionevoli) è tanto ottuso quanto denunciare altri di nascondere la verità: sempre pubblicazione di falsità è...e parlo da fisico che si occupa di ricerca (pubblica) e che quindi col metodo scientifico ha molto a che fare...
Stefania

daniela cavestri said...

Grazie Maria Rita. Non me ne intendo per niente, ma di sicuro una cosa la posso dire:
che il fracking c'entri o no con questo terremoto, la cosa gravissima è proprio che sforacchino la terra sotto di noi a nostra insaputa!!

corrado said...

Morìa di pesci nelle zone del terremoto dell'Emilia

altro indizio sospetto di fracking

davide baldi said...

gent. dott Mauri,

se le faccio un esempio che riguarda l'ingengeria meccanica/statica di oggetti costruiti dall'uomo, non può rispondermi traslando con una analogia sulla crosta terrestre!

era un esempio sulla relatività ,a volte ,delle graandezze in gioco, non una spiegazione ai terremoti!

le assicuro che non sono certo uno che pensa che se un farfalla batte le ali in cina, poi si avrà un maremoto australia!

Rispetto le sue opinioni, e apprezzerei che ci aiutasse a capire cosa sta succedendo in emilia, e magari ci dicesse di più su eventuali effetti che possono causare le varie tecnologie di estrazione,

però i dati scientifici e l'esperienza di quanto accaduto in più regioni della Terra, non possiamo ignorarlo!

ad oggi molti sismi non possono essere ancora preveduti , quindi evidentemente dobbiamo fare ancora passi in avanti in questo settore,
di conseguenza il campo delle ipotesi e congetture fatte in buona fede e basate su fatti scientifici è del tutto permesso!



lei è libero di dissontire,e scriverci le sue cosiderazioni,
però la prego ,per evitare di divagare, legga con attenzione tutti i post della d'orsogna.

infatti qui nessuno si sogna di affermare che i terremoti di magnitudo 8 sono causati dall'estrazione petrolifera
, che fa ben altri danni all'ambiente!

che però microsismi siano stati registrati (da suoi colleghi!) a seguito di trivellazione o fracking,
che (hp) pozzi esausti possano creare una alterazione,
che (hp) pozzi di reiniezione possano amplificare l'effetto,
che (hp)...

la prego di leggere con attenzione quanto detto/scritto dalla prof. d'orsogna,

e magari dare un suo contributo per quanto critico, e ben accetto!

saluti,david ebaldi
ps

i terremoti sono un bel problema anche a livello teologico

( un Padre non può donare ai propri figli una Terra che trema senza che l'uomo l'abbia ancora disboscatao!!!!)

ed anche per questo che mi interessano le ipotesi scientifiche!

corrado said...

Come al solito quando si parla di sismi provocati/innescati artificialmente spunta fuori il solito sapientone (spesso un vero o presunto geologo) che vuole fare credereche l'energia necessaria per provocare un sisma corrisponda all'energia liberata nel corso dell'evento tellurico

Non occorre una laurea in fisica (io ce l'ho come tutti possono verificare) per comprendere che in un posto ove ci sono già faglie attive, processi di subduzione o qualsiasi altra attività che nel corso del tempo (a volte anche secoli) causa l'accumulazione di energia elastica (come una molla che viene lentamente compressa).

Se qualcuno trova il modo per innescare il rilascio di questa energia ciò non vuol dire che deve fornire la stessa energia rilasciata dal terremoto, a molta di meno.

E' come quando si tende la corda di una balestra e la si ancora, impiegando una notevole energia; lo sgancio della freccia (liberazione dell'energia che da elastica diventa cinetica) si ottiene con un movimento di lieve entità e che costa poco sforzo: basta premere un grilletto.

Po ci sarebbero acneh altri metodi per indurre terremoti artificiali. Si tratta di guerra ambientale. Provate ad informarvi su ciò che ammette Fabio Mini, generale italiano, e ricordatevi che ciò che viene ammesso è forse la metà di quello che in segreto si fa, si sa, si applica.

maria rita said...

Valter, si puoi ripostare tutto basta solo che metti un link e che dici da dove viene. Di mio non solo gelosa del mio materiale, ma mi da veramente fastidio quando le mie cose vengono scopiazzate e spacciate per proprie - e siccome e' successo molte volte, vedi Blogeko e Maria Fernanda Piva che da un anno viene qui a saccheggiare - ci vado sempre coi piedi di piombo.

Daniela - e' proprio questo il mio pensiero! terremoto non terremoto ci vengono a fraccare - a trivellare, a stoccare - senza che nessuno di noi sappia o possa dire niente...

Anonymous said...

L'esempio della corda della balestra è calzante, ovviamente il sig. Corrado non è a conoscenza del principio della termodinamica secondo il quale non si può creare più energia di quanta già ce ne sia a livello potenziale, anzi è più vero che, a causa della dispersione termica, ne venga liberata di meno altrimenti avremmo auto con motori a "balestra" invece che a combustione interna. E' ovvio che si tratta di energia accumulata in tempi lunghissimi geologici appunto (l'ultimo sisma di tale intensità nell'area è datato 1570 ed a quel tempo il fracking di certo non era pratica in uso), e poco per volta, appunto perchè i movimenti tettonici delle placche litsoferiche sono di pochi cm se non mm all'anno. Le faglie, che interessano porzioni più o meno spesse della litosfera, sono dei punti di fragilità lungo i quali si scarica questa energia accumulata (perchè le placche si comportano come dei corpi rigidi in massima parte). In pianura padana ce ne sono di sepolte perchè si tratta di falde del corrugamento appenninico (e alpino sul versante nord) seppellite dai sedimenti, queste falde sono le stesse che, per fare un esempio, accavallandosi hanno generato Alpi e Appennini (si chiama orogenesi). La zona di Mirandola, come le due zone adiacenti a est e a ovest fanno parte di questo tipo di struttura fragile, che si sposta sotto la spinta tettonica della placca africana (verso nord), che spinge la microplacca Adria contro la placca eurasiatica. E' notizia di questi giorni che la zona di Mirandola si è sollevata di circa 12 cm, appunto perchè la placca africana ha spinto questa falda un po' in su (in SU, non in giù come avverrebbe se la roccia fosse fratturata e si sbriciolasse). Ora se vi servono altre evidenze della castroneria di voler collegare il fracking (che ancora una volta non è pratica in uso) al terremoto in emilia, andate sul sito dell'INGV e guardate la profondità degli ipocentri. Variano tra i 5 e i 30 km, secondo voi esistono trivelle che possano raggiungere i 30 km di profondità? Se ritenete di sì andate a combattere le scie chimiche e a cercare l'ingresso dell'Averno. Saluti.
P.M.

Anonymous said...

Piccola nota per Corrado:
i tempi di accumulo di certe energie terrestri spesso vanno anche oltre i secoli. Si tratta appunto di tempi geologici, decine, centinaia se non milioni di anni.

Anonymous said...

Gentile sig. Baldi
Ho letto bene e soprattuto "tra le righe".
Le dico che un microsisma da attività di fracking è infinitamente meno intenso di uno di tipo tettonico o vulcanico, tanto da essere percepito solo dagli strumenti. Un sisma è considerato strumentale se è di magnitudo inferiore al 3, e se compreso tra il 3 ed il 3.5 è percepibile solo dalle persone particolarmente sensibili o ai piani alti degli edifici, e non genera mai danni.
Saluti, spero di esserle stato chiaro con questo passaggio e col precedente.
P.M.

davide baldi said...

manca solo l'esempio della valanga,
ed abbiamo esaurito la categoria!!!!!:-)
spero mio precedente commento si capisca nonostante i numerosi refusi...
terremoti o no, il fracking non lo vogliamo!
davide baldi

Anonymous said...

Gentile Dott.sa D'Orsogna,

grazie per aver risposto direttamente.

Parto dal presupposto che ciò che avevo scritto prima riguardava l'argomento Fracking=Terremoti, che va estremamente di moda in tantissimi blog e siti internet ultimamente, soprattutto nell'ambito "complottistico", e con i suoi articoli da "appassionata" della geologia applicata ed estrattiva, oggettivamente tende ad alimentare (non apposta), e lo si vede dai molti commenti postati sul suo blog, compresi gli insulti gratuiti e denigrazioni rivolti a professionisti che hanno studiato per anni la materia con sudore e fatica, da parte di millantatori arrivisti della domenica che leggendo qua e la bozze e articoli si fanno una loro idea ovviamente errata, credendo di essere nella ragione. Come si sentirebbe lei se ad esempio un bel po' di persone fanno capannella attorno ad un geologo appassionato di fisica degli organismi viventi? (se ho capito bene è il suo ramo, se sono in errore mi corregga per favore). Diventa come la persona col dolore al fianco che va a leggere cos'è su internet, e legge di tutto arrivando a convincersi che ha un tumore. E invece magari è solo una contrattura muscolare. Se fosse andato dal medico, avrebbe perso meno tempo e fatica.

Leggo di tutto in giro, dalla possibilità che l'aumento statistico del numero dei terremoti in Italia sia correlabile alle perforazioni (spiegabilissimo invece in termini geofisici e geodinamici), al fracking "selvaggio" in Italia che, ovviamente, non c'è, fino a presunti pseudoscienziati che confondono leggi fisiche base tralasciando l'eterogeneità delle rocce sotto di noi.

Il caso da lei documentato è di straordinaria importanza poiché dimostra che il fracking in Italia è stato fatto. Ovviamente la prima cosa che si può pensare infatti è "chissà quante ne fanno di nascosto, allora!". No, non è così. Come può vedere dalle foto da lei pubblicate i materiali utilizzati non sono proprio piccolini, ed è soltanto un sondaggio! Nel caso di centri "permanenti" per il recupero di shale gas, bisognerebbe avere più di una stazione grande quanto un campo da calcio e non proprio "mimetizzabile" (può vedere delle foto qui http://www.marcellus-shale.us/MARCELLUS-AIR-WV.htm ). Quindi se ci fosse stato qualcosa del genere sparso in Italia, si sarebbe saputo, mi creda.

Leggendo il resoconto completo reperibile qui ( http://www.searchanddiscovery.com/documents/2012/80203bencini/ndx_bencini.pdf ) si può notare come sia stato utilizzato il frac job a scopo esplorativo nelle zone in esame. Condizione non uguale allo sfruttamento di questo metodo per l'estrazione vera e propria. Quindi il "Frac Job" a scopo esplorativo, non provoca alcun danno (anche se si effettua per un successivo uso intensivo, ma io parlo del singolo avvenimento toscano). Altrimenti non si dovrebbe fare alcun tipo di sondaggio sul terreno, e vivremmo ancora nell'età della pietra. Personalmente, non condivido l'utilizzo del Fracking per altri motivi, come ad esempio gli scarti e le schifezze prodotte. Relativamente mi preoccupa un po' meno l'inquinamento della falda, poiché normalmente (NORMALMENTE) il tutto viene protetto da barriere di cemento armato impermeabile, senza quindi intaccare le acque (che di solito sono più superficiali delle formazioni contenenti gas). CONTINUA - Alex

Anonymous said...

Leggendo il resoconto completo reperibile qui ( http://www.searchanddiscovery.com/documents/2012/80203bencini/ndx_bencini.pdf ) si può notare come sia stato utilizzato il frac job a scopo esplorativo nelle zone in esame. Condizione non uguale allo sfruttamento di questo metodo per l'estrazione vera e propria. Quindi il "Frac Job" a scopo esplorativo, non provoca alcun danno (anche se si effettua per un successivo uso intensivo, ma io parlo del singolo avvenimento toscano). Altrimenti non si dovrebbe fare alcun tipo di sondaggio sul terreno, e vivremmo ancora nell'età della pietra. Personalmente, non condivido l'utilizzo del Fracking per altri motivi, come ad esempio gli scarti e le schifezze prodotte. Relativamente mi preoccupa un po' meno l'inquinamento della falda, poiché normalmente (NORMALMENTE) il tutto viene protetto da barriere di cemento armato impermeabile, senza quindi intaccare le acque (che di solito sono più superficiali delle formazioni contenenti gas).

Interpretando con occhio critico le sezioni stratigrafiche riportate nel resoconto di Bencini, mi rendo conto di come sia fuorviante (da parte dell'autore) l'utilizzo del termine Shale Gas sulla formazione posta sopra il carbone. Di fatti si tratta di una formazione lacustrina composta da varve stagionali di argille e sabbie che, come si evince dalla colonna stratigrafica, contiene straterelli di carbone che probabilmente alimentano la formazione di idrocarburi formando delle sacche (ecco perché viene citato come "like" shale gas). Infatti è descritto come "sapropelic lacustrine coaly sequence". Quando dico che gli shale gas in Italia non ne esistono è perché o sono così piccoli da non essere sfruttabili o perché semplicemente… non ci sono. Il Frac Job nel nostro Paese, secondo me (opinione personale), sarebbe un metodo estrattivo poco conveniente in termini economici, poiché casi come Ribolla ce ne sono altri due tre in Italia e sono molto esigui. Infatti per sfruttare al meglio questa tecnica ci vorrebbero dei bei palanconi di strati argillosi molto spessi e molto estesi tanti ma tanti chilometri e contenenti poca sabbia (altrimenti si userebbe l'estrazione classica), come quelli americani, canadesi ed alcuni nord europei.

Il reale problema è quello che in Italia manca una giusta legge per il controllo o l'abolizione di questi metodi estrattivi. Ma a rigor di logica, non ce ne sarebbe bisogno (non mi ammazzi :)) semplicemente perché, ci sarebbe pochissima roba (se non proprio niente) da… "fraccare". Per creare sismi importanti (3° Richter, intendo) ad opera del fracking ci sarebbe bisogno di un attività intensa che in Italia semplicemente, non può avvenire. Cerchiamo allora di discutere sull'attenzione dei problemi ambientali, e non sul nulla. Fare di un avvenimento singolo (seppur giustamente denunciabile) una questione di sicurezza nazionale senza oggettivare il tutto, mi sembra leggermente esagerato.

Per qualunque informazione di natura geologica voglio mettermi a sua disposizione nel tempo libero, se vuole. Meglio chiedere direttamente ad un geologo, no? E se qualcosa non la so io personalmente, ho un amico a cui chiedere praticamente in ogni settore della geologia :)

Alex

corrado said...

ecco svelata l'anima del cosiddetto geologo negazionista: ha menzionato le scie chimiche .. e ti pareva

dopo discorsi fumosi che non hanno smentito affatto le mie affermazioni

cerca di collegare l'artificialità dei sismi con le scie chimiche

dato che le scie chimiche esistono, si capisce qual'è la regia di certi commenti

nota bene, in questi giorni ci si risveglia spesso sotto ad una cappa di scie che oscura completamente il cielo

chissà se al cosiddetto geologo questo sembra normale

i geologi sono al primo posto tra i negazionisti dell'avvelenamento del nostro pianeta, adesso si danno da fare per negare l'artificialità dei sismi

chi vuole intendere intenda

le élite che ci governano stanno distruggendo tutto e per poterlo fare hanno bisogno sempre di qualcuno che scriva che non è vero niente, non è successo niente di strano, è tutto sotto controllo

Anonymous said...

Grazie per il tuo impegno e per la professionalità, con te siamo tutti meno ignoranti!

Anonymous said...

"E' notizia di questi giorni che la zona di Mirandola si è sollevata di circa 12 cm, appunto perchè la placca africana ha spinto questa falda un po' in su (in SU, non in giù come avverrebbe se la roccia fosse fratturata e si sbriciolasse)."

Se non ti dispiace sarei curioso di vedere i dati e gli studi che sono stati fatti, grazie.

Anonymous said...

Corrado dice: "dopo discorsi fumosi che non hanno smentito affatto le mie affermazioni".
A me pare di essere stato più che esaustivo, di aver fornito prove "a smentire" più che oggettive, e di non aver usato troppi paroloni appunto per cercare di essere comprensibile ai più, ma essendo un professionista non ho potuto esimermi dal parlar tecnico a volte. Alex è stato anche più preciso di me, e lo apprezzo molto, almeno fa capire che non stiamo parlando di cose campate in aria.
Secondo, non ho alcuna intenzione di collegare scie chimiche all'artificilità dei sismi, almeno non in un discorso serio, dato che di comune hanno solo l'assurdità.
Ringrazio ancora Corrado per il suo discorso delirante, fa capire di che risma siano i sostenitori dell'artificialità dei sismi e quant'altro.
Siamo già a due geologi ed un fisico (Stefania) che stanno smascherando l'assurdità dell'origine antropica dei sismi, ma alcune persone preferiscono dare la colpa sempre all'uomo per qualsiasi cosa piuttosto che prendere in considerazione l'imponderabile, la naturale evoluzione di un pianeta, è più facile così per la loro fragile mentalità.

P.M.

Maria said...

C'è da preoccuparsi per le scisti del Volturino in Baslicata? Secondo voi le molteplici compagnie petrolifere che qui in Basilicata operano si fanno scrupolo a frackarci il territorio?
Io penso proprio di no e lo penserete pure voi dopo aver costatato con i vostri occhi che stanno costruendo un pozzo di petrolio accanto ad un ospedale, a ridosso di un paese - Villa d'Agri _ su una faglia a sismicità catastrofica, vicinissimo ad un oleodotto, su un complesso bacino idrico che da acqua anche alla Regione Puglia e su una catena montuosa delle più belle d'Italia.
Sono i fatti, non le parole che destano preoccupazione! I terremoti nella mia terra ci sono sempre stati ma questi non hanno creato inquinamente delle falde, inquinamento delle sorgenti, malattie, tumori... le Compagnie petroifere ci stanno complicando la vita e stanno occupando tutta la nostra Regione. La ringrazio dottoressa per il suo impegno e il suo lavoro di divulgazione scientifica!

Anonymous said...

(riccardo)
Se ai negazionisti cade in testa la casa dopo forse potrebbero porsi dubbi su chi trivella a loro insaputa con metodi ben poco rassicuranti e chiari
http://grist.org/fossil-fuels/shale-shocked-usgs-links-remarkable-increase-in-earthquakes-to-fracking/
Magari non lo causa,ma ne amplifica gli effetti o si eseguono operazioni non proprio pubblicizzate

Continuiamo su questa strada devastante e fallimentare quando avremmo altre strade da percorrere

http://www.fas.org/blog/secrecy/2010/10/invention_secrecy_2010.html

Andrea Gabriele said...

http://www.fiumebruna.it/pagine/progetto.htm
Professoressa, mi chiedevo se fosse a conoscenza di questo sito, in italiano, che descrive il progetto (e tale suppongo sia rimasto, ancora) di estrazione di Coal Bad Methane che lei ha citato.
Non mi sembra che si faccia riferimento ad alcuna pratica di fracking, o rottura idraulica o quant'altro.

Kevin said...

"conoscenza del principio della termodinamica secondo il quale non si può creare più energia di quanta già ce ne sia a livello potenziale"

Veramente io lo ricordo enunciato in un'altra maniera, ma tant'è. Premessa: siamo d'accordo che la Terra è un sistema caotico? Siamo d'accordo che un sistema caotico dipende sensibilmente dai dati iniziali e che la sua evoluzione nel lungo termine è imprevedibile? Ora, non si sa se in Emilia ci sia stato o no il fracking. Se tu sei sicuro che non ci sia stato, ti invito a dimostrarlo (evitare discorsi connessi alla legalità, altrimenti dovrei dedurre che lo spaccio di droga non viene praticato perchè è illegale, falso). Se sei sicuro che il fracking non possa essere una delle cause di terremoti di magnitudo sopra ai 3.5, ti invito a considerare il caso dell'Oklahoma riportato in questo blog, in cui i terremoti furono di magnitudo più alta e alcuni geologi affermarono il contrario di ciò che tu sostieni (tre casi: 1) loro hanno torto, 2) avete torto, 3) tu hai torto, ma non vorrei rovinarti la sorpresa). Se poi sei sicuro che il fracking non abbia alcun effetto rilevante nella determinazione di un terremoto, beh, stai risolvendo un sistema di equazioni differenziali non lineari con la forza del pensiero, chapeau.

Un ultimo appunto. Trovo particolarmente offensivo dire all'autrice di questo blog che ha pubblicato inesattezze per "meri fini di pubblicità personale", perchè ciò implica che lo stia facendo a discapito delle vittime del terremoto e non penso sia il caso. Pertanto, direi che forse un minimo ti dovresti vergognare.

Kevin said...

"Siamo già a due geologi ed un fisico (Stefania) che stanno smascherando l'assurdità dell'origine antropica dei sismi,"

Se per te smascherare assurdità vuol dire esprimere perplessità, devi avere qualche serio problema. Inoltre in ambito scientifico non vale il principio democratico: una teoria non è vera se supportata dalla maggioranza, pertanto ti ringrazio se mi informi che siete in tre, informazione completamente irrilevante.

Ah, non ti accanire troppo contro Maria Rita continuando a sottolineare che è un fisico, non è colpa di nessuno se madre natura ha dato a lei il cervello per fare il fisico e te ha dato meno per fare il geologo :)

Anonymous said...

Kevin,
Cosa vuoi che ti dica, se non sei capace neanche di leggere e comprendere quanto scritto da me, Alex, o Stefania, non so che dirti, ritorna alle elementari.
Se hai la presunzione di saperne di più di fior fior di ricercatori, professori ed esperti di geodinamica, geologia, petrografia, mineralogia che hanno scritto i libri e gli articoli sui quali i geologi studiano e hanno studiato, prego, accomodati. Siamo qui che pendiamo dalle tue labbra. Vorrà dire che appena l'INGV o il CNR leggerà il tuo illuminato commento licenzierà tutti e ti assumerà a tempo indeterminato, così magari non solo spiegherai che i terremoti in Emilia sono dovuti all'inesistente attività di fracking, ma forse, anzi, sicuramente sarai anche in grado di predirli! Alleluja! Alleluja!
E detto tra parentesi, non mi vergogno minimamente, forse dovresti vergognarti un filo tu per la tua arroganza di volerci insegnare il mestiere.
Al mio paese si dice: ofelé fa el tò mesté, che parafrasato significherebbe "ciascuno faccia il proprio lavoro", sottintendendo di non occuparsi di cose che non si conoscono.
Lasciami aggiungere che forse io avrò meno cervello di Maria Rita, ma mi domando come facciate tu ed il signore delle scie chimiche a scrivere sulla tastiera essendo palese che non siate dotati di pollice opponibile. :)
Ora non perderò più tempo a spiegare cose a chi non vuole sentire ragioni... Alex ed il sottoscritto eravamo anche disposti al dialogo con Maria Rita, ma con persone del tuo livello, no, è fatica sprecata.
P.M.

Anonymous said...

Non volete credere a me, ad Alex, ad un geologo qualsiasi "negazionista"? Benissimo, visto che è stato citato un articolo di Bloomberg in cui si parlava di geologi dell'USGS ecco a voi cosa dicono gli stessi geologi in merito:
"To produce natural gas from shale formations, it is necessary to increase the interconnectedness of the pore space (permeability) of the shale so that the gas can flow through the rock mass and be extracted through production wells. This is usually done by hydraulic fracturing ("fracking"). Fracking causes small earthquakes, but they are almost always too small to be a safety concern. In addition to natural gas, fracking fluids and formation waters are returned to the surface. These wastewaters are frequently disposed of by injection into deep wells. The injection of wastewater into the subsurface can cause earthquakes that are large enough to be felt and may cause damage."
E' una cosa ben diversa iniettare liquidi (per centinaia e centinaia di metri cubi) lungo una faglia, dal fracking. Che i liquidi iniettati (ma in modo massiccio) possano attivare una faglia lo si sa dagli anni '80, forse anche prima.

http://earthquake.usgs.gov/learn/faq/?faqID=357

Kevin said...

"Kevin,
Cosa vuoi che ti dica, se non sei capace neanche di leggere e comprendere quanto scritto da me, Alex, o Stefania, non so che dirti, ritorna alle elementari."

Veramente ho trovato gli interventi di Alex piuttosto interessanti, quelli di un presuntuoso come te pressochè inutili.

"Se hai la presunzione di saperne di più di fior fior di ricercatori, professori ed esperti di geodinamica, geologia, petrografia, mineralogia che hanno scritto i libri e gli articoli sui quali i geologi studiano e hanno studiato, prego, accomodati."

Sinceramente qui se c'è uno che ha la presunzione di sapere tutto solo perchè ha studiato qualcosa, quello sei tu. Se abbiamo tirato fuori una testa come la tua significa che i fondi per la ricerca potevamo giocarceli all'ippodromo.

"Siamo qui che pendiamo dalle tue labbra."

Hey, parla al singolare. Sei tu il bersaglio, genio.

"Vorrà dire che appena l'INGV o il CNR leggerà il tuo illuminato commento licenzierà tutti e ti assumerà a tempo indeterminato, così magari non solo spiegherai che i terremoti in Emilia sono dovuti all'inesistente attività di fracking, ma forse, anzi, sicuramente sarai anche in grado di predirli! Alleluja! Alleluja!"

Ho sempre pensato che l'intelligenza e il senso dell'umorismo siano direttamente proporzionali.

"E detto tra parentesi, non mi vergogno minimamente,"

Complimenti!

"forse dovresti vergognarti un filo tu per la tua arroganza di volerci insegnare il mestiere."

Insegnare a chi? A te? Se avessi uno studente come te penso che consiglierei ai tuoi genitori di mandarti a coltiavare la terra.

"Al mio paese si dice: ofelé fa el tò mesté, che parafrasato significherebbe "ciascuno faccia il proprio lavoro" "

Al mio si dice "vuò fa o pirt chiù ruoss ro cul".

"Lasciami aggiungere che forse io avrò meno cervello di Maria Rita,"

Clearly.

"ma mi domando come facciate tu ed il signore delle scie chimiche a scrivere sulla tastiera essendo palese che non siate dotati di pollice opponibile. :) "

Se ti facessi anche qualche altra domanda nella vita forse non saresti qui a fare una magra figura su un blog con tanto di nome e cognome.


"Ora non perderò più tempo a spiegare cose a chi non vuole sentire ragioni..."

Non voglio sentire ragioni da un geologo fallito :)

"Alex ed il sottoscritto eravamo anche disposti al dialogo con Maria Rita, ma con persone del tuo livello, no, è fatica sprecata."

Ottimo, finalmente mi liberi la visuale.

Anonymous said...

qui c'è qualcuno (p.m.) di veramente arrogante e disgustoso con qualche problemino di troppo..ma chi é? ma quale geologo? perchè ha, forse, un foglio di carta in tasca che lo attesta? guarda che non frega niente a nessuno del tuo pezzetto di carta! E' arrivato il sapientone delle scienze geologiche che cerca di impressionare ostentando finta sapienza usando i suoi bei paroloni, ma va la, vai a lavorare, a studiare no perchè mi sa proprio che non fa per te. Ho letto il post della d'Orsogna e non c'è scritto da nessuna parte che il fracking ha causato il terremoto in emilia. Torna nel nulla da dove provieni e non disturbare chi fa tanta fatica per gli altri. Tu che correggi la D'Orsogna? Tanto insignificante quanto arrogante, che brutta specie! Ti ci vorrebbe un bel pozzo di petrolio con fracking dietro casa! (ironico ovviamente)
Un grazie immenso alla D'Orsogna!
Giuse

Valter Mura said...

@Anonymous a.k.a P.M.

Gentile P.M., date le sue argomentazioni, le pongo alcune domande da completo ignorante della materia:

1) è possibile che il "fracking" sia la scintilla che accenda la "miccia"?

2) su quali basi afferma che il fracking in Italia non viene eseguito?

3) è vero che lei lavora qui? http://www.csdengineers.com/ (come indicato in un precedente post)

Se fosse vero il punto 3), mi/ci permetta di avere qualche dubbio sulle sue affermazioni. È come chiedere a un venditore di auto di tessere l'elogio del trasporto su rotaia. Detto in altri termini, lei sta solo facendo "debunking" per interesse.
Se così non fosse, mi scuso in anticipo.

Cordiali saluti (without flame)

Valter Mura

Anonymous said...

ma che vuole sto p.m.? ma quale geologo? perchè ha, forse, un foglio di carta in tasca che lo attesta? (magari preso in albania al 15 anno fuori corso). guarda che non frega niente a nessuno del tuo pezzetto di carta! E' arrivato il sapientone delle scienze geologiche che cerca di impressionare ostentando finta sapienza usando i suoi bei paroloni, ma vai a lavorare, a studiare no perchè mi sa proprio che non fa per te. Ho letto il post della d'Orsogna e non c'è scritto da nessuna parte che il fracking ha causato il terremoto in emilia. Torna nel nulla da dove provieni e non disturbare chi fa tanta fatica per gli altri. Tu che correggi la D'Orsogna? Tanto insignificante quanto arrogante! Ti ci vorrebbe un bel pozzo di petrolio con fracking dietro casa! (ironico ovviamente perchè vivo in Italia e pozzi non ne voglio, neanche dietro casa tua, qua non si fanno gli interessi del proprio giardinetto, ma gli interessi di tutti gli italiani)
Un grazie immenso alla D'Orsogna!
Giuse

Anonymous said...

Bene, visto che finalmente qualcuno pone domande intelligenti al contrario di certi minus habens che non sanno neanche leggere, risponderò a Valter Mura.
Comincio dal punto 3: no non lavoro presso la CSD engineering, l'avevo già affermato precedentemente, le sarà sfuggito, capita.
2: Ho avuto colloqui diretti con personale che lavora ho ha lavorato all'ENI, e come dicevo si pensava di usarlo, ma è tutto in via di sviluppo, da quello che ho letto tramite il collega Alex deduco che non è molto remunerativo per le peculiarità delle nostre riserve, per cui la fattibilità è bassa.
1: No, perchè non è il fracking (ovvero la microfatturazione in sè) ad accendere la miccia, ma lo smaltimento lungo superfici di faglia di milioni di litri di acque reflue ad accendere la miccia, per farle un esempio è come oliare un ingranaggio, al posto di fare attrito e girare piano, gira velocemente (smaltimento che è evitabile comunque). Non sono cose nuove, sono risapute dagli anni '70/'80, quando negli US si pensava di poter "scaricare" l'energia di una faglia lentamente immettendo acqua, in modo da avere tanti piccoli terremoti invece di uno solo distruttivo.
Saluti!
P.M.

Anonymous said...

@mauri: ma lei davvero non ha niente da fare? "ho avuto colloqui con l'ENI". Ma guarda guarda che magari lei ci lavora all'ENI? Che senso ha infatti continuare a venire qui a scrivere commenti inutili per mostrare la sua erudizione e sapienza? Magari lei ci guadagna qualcosina nell'insinuare dubbi e nel mettere in bocca (o in tastiera!) alla D'Orsogna cose che lei non ha scritto - come appunto che il fracking ha causato i terremoti in Emilia? - Giuliano

Anonymous said...

Non lavoro all'ENI ed in nessuna compagnia petrolifera o per conto di società che lavorano per compagnie petrolifere, l'ho già detto e lo ripeto, si legga per bene tutti gli interventi prima di fare certi commenti a sproposito.
Certi colleghi ex compagni di corso hanno preso altre strade rispetto alla mia e sono interni all'ENI o in altre compagnie di servizi, tralasciando che sono in contatto con i docenti che collaborano ancora con certi enti, ci si sente spesso quando capitano queste cose, mi sembrava intuibile ma a quanto pare è meglio specificare.

Anonymous said...

"Questo non significa che il fracking del 2006 o del 2009 ha causato il terremoto in Emilia, ma si aprono un sacco - un sacco di domande."
Ho risposto a queste domande, visto che il taglio dell'articolo, unito ai precedenti come questo : http://dorsogna.blogspot.it/2011/03/arkansas-fracking-e-terremoti.html
Potevano lasciare adito e interpretazioni errate.
P.M.

Kevin said...

Paolo Mauri quando ti leggo capisco che non diamo abbastanza soldi alla scuola privata.

Kevin said...

"1: No, perchè non è il fracking (ovvero la microfatturazione in sè)"

Questo fracking onesto che rilascia gli scontrini :)

Kevin said...

"ma quale geologo? perchè ha, forse, un foglio di carta in tasca che lo attesta? (magari preso in albania al 15 anno fuori corso)"

Non credo. Un geologo albanese sa la differenza tra onde longitudinali e onde trasversali. E non straparlano di acque reflue senza saper dire se esse scorrono a regime laminare o turbolento. Non è un caso che l'autrice di questo blog sia negli USA e un decerebrato faccia colloqui diretti con personale dell'ENI facendo più volte errori grammaticali da terza elementare. E ha pure il coraggio di sentirsi offeso perchè un fisico (ma anche Topolino,Pippo,Paperino) lo scavalca.

Sauro said...

Scusate, ma mi spiegate perchè ogni volta che c'è una voce fuori dal coro o contraria alla ricerca della Prof.ssa D'Orsogna bisogna dargli contro per partito preso. Ora la Prof.ssa è fisica, ha fatto anche un'ottima ricerca, ma non è detto che le sfuggano alcuni concetti. E non credo ci sia niente di male. Anzi i contributi sarebbero da prendere per migliorare e correggere certe posizioni. Ma si vee che lo scopo non è questo...

"terremoto non terremoto ci vengono a fraccare - a trivellare, a stoccare - senza che nessuno di noi sappia o possa dire niente..." questa affermazione poi è totalmente sbagliata. Qualsiasi operazione di questo tipo è dichiarata, documentata con documentazione pubblica e sopratutto autorizzata dalle autorità e istituzioni competenti. Evitiamo di fare del complottismo a tutti i costi. Per poter fare queste operazioni, va fatti anche un incontro con la comunità locale. Quindi non inventiamoci nulla. Per favore.

Per di più non mi sembra che il fracking sia vietato in Italia. Ma qualcuno potrebbe saperne di più.

E ora scatenatevi pure con gli attacchi!e continuate a veder solo quello che gli occhi vogliono vedere.

Pablo said...

Mi scusi Prof.ssa D'Orsogna, ma ci sono delle inesattezze nella sua ricerca.
In primis lei dice che questa società ha ricevuto un no e che il no è no. In realtà questa compagnia ha ricevuto anche un sì dal ministero dell'ambiente per poter fare ricerca. Basta leggere i comunicati.
Altra cosa. Tutta la documentazione consegnata per la valutazione di impatto ambientale è in lingua italiana, come previsto dal Ministero, quindi se ci si ferma al sito internet è in inglese, ma se si cerca la documentazione presentata su come sarà fatto il progetto sarà tutta in italiano. E' la legge. Forse le è sfuggito. Spero.
"Devono scomparire dall'Emilia Romagna, se non altro per la loro arroganza.": ma le hanno fatto qualcosa a lei in prima persona? no perchè sembra ci sia dell'astio pregresso!
Il cittadino medio di San Felice sul Panaro e dei paesi limitrofi credo che sia stato informato dai proponenti e dalle autorità locali, visto che per prassi la valutazione di impatto ambientale nonchè il progetto viene inviato anche ai rispettivi comuni interessati dal progetto. Questa è la prassi in Italia, non so se lo sapeva.
Unconventional Gas mi spiace contraddirla non è sinonimo di fracking.
E' bello poi vedere che le sue fonti autorevoli, spesso, sono rappresentate da Wikipedia. Ricordo che wikipedia può essere scritto da chiunque di noi. Alucni anni fa Umbeto Eco leggendo la sua pagina vide che aveva, secondo wikipedia, una figlia in più. Miracoli di internet. Bisogna fare attenzione a quello che si trova sul web, e non è che solo perchè è su internet è vero!
Se avesse letto la documentazione, per altro, avrebbe visto che questa compagnia inglese non ha fatto nulla in quel di Rivara. Non so se è a lei noto, che per fare un pozzo occorre una torre di perforazione alta 30 metri. Ora se si vuole fare un pozzo profondo più di 1000 metri di nascosto, senza che nessuno lo veda per mesi, credo che non ci si riesca neanche nella famosa Area 51 a lei più vicina. Perchè pensare sempre ai complotti?
Se si fosse informata meglio, ma succede causa la mancanza di tempo che ognuno di noi ha, avrebbe visto che il tipo di roccia relativa allo stoccaggio non ha bisogno di fracking.
Perchè parlare del Coal Bed Methane come il fratello cattivo del fracking? Boh!
Insomma, ci vorrebbe un po' più di obiettività! Tutto lì.
Lei ribadisce che è laureata in fisica, e che potrebbero esserci errori, ma che è tutto in buona fede. Si ricordi, però, che la gente dimentica tutto ciò, e crede a tutto quello che legge, vista la sua autorevolezza, che ha conquistato sul campo. Bè di errori ce ne sono. Magari, nel tempo libero, potrebbe approfondire alcuni aspetti, e magari capire meglio e far capire meglio anche a tutti noi, come funzionano le cose.
Grazie comunque per averci dato un po' di informazioni su cui riflettere.
Saluti

Anonymous said...

Facilissimo mettere commenti e tirare fuori presunte " inesattezze", "precisazioni" e ad aggungere un tocco di cattedratico all'eccellente lavoro della prof. A cui dico: lascia stare questi pezzenti, che si vede che non hanno niente da fare.

A loro dico: mettetevi voi a scovare le prove, apritelo voi un blog, mandate voi le osservazioni, andateci voi a spiegare i danni del petrolio da Lecco a Pantelleria - gratis e vivendo lontano.

Professoressa, da italiano che apprezza il suo lavoro, le chiedo scusa per questi soggetti che, per non dire altro, sono solo dei perdigiorno.

Io le sono grato - Giuliano.

PS: ci siamo conosciuti a Francavilla al mare, nel lontano 2009. Per quelli che non lo sapessero: solo grazie all'incessante lavoro della prof. in Abruzzo abbiamo sconfitto il Centro Oli dell'ENI.

Anonymous said...

Mauri, ma le domande non erano rivolte a lei! Questo pezzo di carta con la patente da geologo le ha offuscato il cervello.

Andrea Gabriele said...

Concordo pienamente con Pablo, del resto basta farsi un giro sul sito del Ministero dell'Ambiente: http://www.va.minambiente.it/provvedimenti/provvedimentivas-via/elencoprovvedimentivia.aspx

Ogni operazione (compreso il tipo di trivellazione) è descritta accuratamente sia nella richiesta, sia nell'autorizzazione.

Personalmente, comincio fortemente a dubitare della competenza della dottoressa D'Orsogna. Spero vivamente di non iniziare a dubitare della sua buona fede.

maria rita said...

Guardate: io i siti ministeriali li conosco perfettamente. Non solo, nel corso delgi scorsi anni sono stata io a scrivere le osservazioni su tali richieste di trivellazioni per almeno una dozzina richieste di trivellare in tutta italia - ho perso il conto!

Mi sono letta malloppi - di 300 pagine a volte - e scritto le controdeduzioni contro l'ENI, la Northern Petroleum, la Audax, la Med Oil Gas etc etc.

Ho poi avuto cura di diffondere il tutto, e aiutare altri a mandare testi di contrarieta' agli enti preposti. Tutto da questo blog.

Questo l'ho fatto per pozzi e richieste da Arborea (Oristano), a Pantelleria. Dalle Tremiti a Pescara. Ho anche aiutato quelli delle 5S di Rovigo a mettere insieme le loro e ho mandato i template * gratis* a tutti.

Ho scritto io i testi di contrarieta' ufficiali poi mandati sia a Roma che alla regione per vari pozzi per conto della provincia di Chieti.

E' in questo modo che abbiamo sconfitto la MEd Oil Gas che voleva trivellare in Abruzzo, e anche la Forest Oil che voleva trivellare il lago di Bomba.
idem per pozzi in Sicilia - dove la Audax e' stata sconfitta.

Il ricorso al TAR contro le trivelle alle Tremiti si basa sul mio rapporto scientifico - 100 pagine - liberamente scaricabile di osservazioni alle VIA depositate presso il ministero.

O vogliamo parlare delle telefonate fatte a terlizzese chiedendogli maggiore trasparenza nel pubblicare quelle cose?

La prima volta che ho mandato osservazioni i testi delle VIA non erano scaricabili online, occorreva andare a Roma - non scherzo - e poi a un certo punto hanno iniziato a postarle.

Tutto questo lavoro fatto GRATIS da una il cui mare non vengono a trivellare - in CA abbiamo un limite di 160km da riva - oh yes.

Lavoro che mi e' costato in termini di tempo, lavoro e altre cose non fatte.

E voi altri ne avete mai letto uno di quei testi? Ora liberamente scaricabili?

Avete mai scritto - con le vostre lauree, e i vostri titoli - osservazioni di sana pianta da mandare a Roma? Avete mai rotto le scatole ai vostri politici?

Quando dico che nessuno sa niente, intendo che IL CITTADINO MEDIO non sa niente. Pensate che ci sia qualche gionralista che periodicamente va a spulciare quei testi e li speiga alla gente?
Qualche doc univ? Qualche sindaco? Il ministero?

Come e' possibile che hanno fatto fracking a Ribolla e nessuno DELLE PERSONE NORMALI lo sapeva?

Com'e' che ci sono progetti di fare fracking a Siena e Grosseto e Carbonia, e nessuno sa niente DELLE PERSONE NORMALI?

Forse lo sapevano a Roma,ma il cittadino medio no.

God bless America.

Anonymous said...

"Non credo. Un geologo albanese sa la differenza tra onde longitudinali e onde trasversali. E non straparlano di acque reflue senza saper dire se esse scorrono a regime laminare o turbolento. Non è un caso che l'autrice di questo blog sia negli USA e un decerebrato faccia colloqui diretti con personale dell'ENI facendo più volte errori grammaticali da terza elementare."
Hai sfoderato la tua presunta erudizione con argomenti a caso, fuori contesto dato che è evidente che non sai di cosa stai parlando (flusso laminare/turbolento? E chi sta mai facendo una disamina dei carichi idraulici o delle velocità darcyane... Ho parlato di pompaggio di acque reflue che diminuisce l'attrito tra due piani di faglia che magari sono anche impermeabili, l'acqua, che scorra o meno, funge sempre da superficie di scollamento in questo caso), per cercare di dare l'impressione di non essere un pirla, ma in realtà ne hai dato la conferma.
P.M.

Anonymous said...

@Mauri: ma quanto ti pagano? Ma vai fuori a prenderti una boccata di aria fresca! Non ce ne frega niente che sai cosa sia un "flusso laminare/turbolento". Se sei figo tanto quanto credi di essere, come mai non lo apri te un blog sul petrolio? Li potrai menartela tutto il tempo che vuoi, con i tuoi 4 lettori.

Anonymous said...

Ecco un commentario sulla D'Orsogna e a tutti i San Tommaso che scrivono senza sapere niente.

http://chieti.blogspot.com/2012/01/maria-rita-dorsogna.html

Anonymous said...

Quello che fa Maria Rita D'Orsogna non ha paragoni. Da sola è riuscita a fare più di tutte le istituzioni e le associazioni. La sua serietà e cultura scientifica è resa evidente dai titoli accademici, ma è nulla rispetto all'intelligenza, alla sensibilità umana e alla straordinaria tenacia di cui è dotata. Sono orgoglioso di averla conosciuta e di aver dato un piccolissimo contributo alla battaglia contro i petrolieri con cui è stato possibile fermare il famigerato Centro-Oli di Ortona. Lì ci siamo accorti che era solo una battaglia in una guerra ancora in corso che non sarà facile vincere.

Pablo said...

E allora Prof.ssa D'Orsogna credo davvero sia in buona fede e purtroppo poco informata. Se va a vedere i progetti in questione di cui parla, potrà vedere che son stati esaminati e studiati da docenti universitari (favorevoli e contrari), da giornalisti e dalle autorità. Almeno questo è quello che che emerge dai documenti ufficiali. Poi su internet e sui blog sicuramente ci saranno documenti non ufficiali più attendibili. Quello che dico è di attenersi a quello che esiste. Punto. La documentazione a questi progetti, come anche lei ricorda, è scaricabile da TUTTI da internet, quindi se si parla di fracking o meno lo possono sapere TUTTI. Poi, è logico, ognuno si fa le sue idee. Tutto qui. Certo, leggere cose che si son lette in questi giorni (non qui mi sembra) dove il fracking superficiale provoca terremoti a 10 km o 20 km mi sembra un po' pretestuoso. Per fortuna esiste una comunità scientifica anche a cui affidarsi per le spiegazioni.hoom
Grazie

maria rita said...

resta il fatto che il cittadino medio non ne sapeva niente. e la democrazia e' per il cittadino medio, il famoso lattaio dell'Ohio di Montanelli.

ma qui siamo negli usa - lo so, in italia la democrazia e' diversa.

"Montanelli, appena laureato (di lauree ne aveva due) giovane letterato di belle speranze, lavorava all' United Press di Parigi. Vebb Miller lo fiutò e lo fece trasferire a New York. Quando lo incontrò, la prima cosa che gli disse fu: «Ricordati che devi scrivere per farti capire dal lattaio dell' Ohio»."

Pablo said...

Questo è vero Prof.ssa D'Orsogna, ma ricordiamoci anche due cose. Primo che la legge non ammette ignoranza, cittadino medio, ignorante o laureato che sia. Ed è anche il cittadino che dovrebbe aver voglia di informarsi sul proprio territorio. Ma purtroppo in Italia si è perso il senso civico.
E poi dipende anche da chi è che spiega le cose al lattaio dell'Ohio. Le istituzioni, in questo, dovrebbero fare passi avanti.
Anche perchè, a parer mio, di Indro Montanelli, purtroppo, non ne vedo all'orizzonte.
Grazie

maria rita said...

Al tempo Montanelli non era nessuno - un semplice immigrato/neolaurato a NY.

God bless America.

Pablo said...

Eeeee, ma gente come Montanelli o Terzani, o la stessa Fallaci, anche quando non erano nessuno, avevano la stoffa per esser qualcuno, con o senza laurea. Un po' come Steve Jobs. E' la stoffa che credo oggi sia finita. O meglio, è la stoffa senza etichetta che manca un po'.
Grazie per il confronto.

Kevin said...

"Ho parlato di pompaggio di acque reflue che diminuisce l'attrito tra due piani di faglia che magari sono anche impermeabili, l'acqua, che scorra o meno, funge sempre da superficie di scollamento in questo caso), per cercare di dare l'impressione di non essere un pirla, ma in realtà ne hai dato la conferma."

Esatto, difatti ho dato la conferma che tu sei un pirla. Good. Ora puoi annegarti nelle acque reflue, tanto sei inutile quanto un arbitro nel wrestling.

Kevin said...

"Se sei figo tanto quanto credi di essere, come mai non lo apri te un blog sul petrolio? Li potrai menartela tutto il tempo che vuoi, con i tuoi 4 lettori."

Mi spiace deluderti, ma la scimmia ha appena imparato l'altro ieri ad allacciarsi le scarpe. Ci metterà qualche anno per capire come si sta al mondo, prendendo un po' di schiaffi dall'anonimo di turno, e poi forse sarà in grado di farsi un account con blogspot. Sarà bello tra 20 anni quando suo figlio scoprirà grazie a google che il padre è un fesso.

Anonymous said...

Sei patetico, e da come parli sarai un ingegnere che ha studiato 3 cose in croce e pretende di pontificare su tutto lo scibile umano.
Ti manderei a cagare ma ho seri dubbi saresti capace di arrivarci senza fare prima un progetto, e la cosa ti impiegherebbe troppo tempo date le tue limitazioni intellettive.
Ti lascio crogiolare nelle tue piccole convinzioni di avermi impartito chissà quali lezioni, inframmezzate alle tue interiezioni in inglese giusto per darsi il tono da radical chic dei poveri.
Avessi un filo di umiltà capiresti che hai molto da imparare, ma i tuoi due neuroni sono troppo impegnati a sfornare strafalcioni e invettive (non necessariamente in quest'ordine).
Almeno il sottoscritto non pretende di parlare di fisica coi fisici, o di economia con gli economi, tu, e tanti come te, no; avete la presunzione di sapere tutto di tutto, geologia compresa.
Ridicoli.
P.M.

davide baldi said...

gent.le dott Mauri,
la ringrazio per le info,
che in verità avevo trovato già su wikipedia,
ma continuando a fossilizzarsi sulla differenza delle forze in gioco,non ricaviamo esaustive risposte ai numerosi interrogativi e dubbi nati.
Onestamente speravo in un contributo maggiore, un po' più creativo, sscientificamente parlando ,of course!
Grazie comunque.
Saluti,davide baldi

Anonymous said...

Felice di pensarla allo stesso modo di persone così:
http://ipensieridelfioba.blogspot.it/2012/05/terremoto-in-emilia-romagna-alcune.html?showComment=1339283774588#c756473594845323766

Meditate.

Massy Biagio said...

Grande, ottimo lavoro da vera Blogger, i giornalisti?
Ovviamente i giornalisti d'inchiesta, non esistono più, o meglio qualcuno c'è, ma sono superspecializzati in alcune cose, ognuno in alcune cose, il resto cercano di sgomitare in una folla di aspiranti tali...
Hai dimostrato di essere una giornalista, o meglio una brava Blogger, visto che i giornalisti non credo esistano più si sono evoluti.
la laurea in giornalismo?
Una delle truffe dei Mass-Media, senza voler sminuire nessuno, ovviamente, cercherò di riprendere questo e ripubblicarlo, grazie.

Rara Avis said...

Gentile Dott.ssa Maria Rita,la ringrazio di esistere !!!Se non fosse per lei non avrei mai saputo cosa è il fracking.Se cè anche solo una probabilità su 1 milione che il fracking possa amplificare anche solo di un milionesimo l'effetto dei terremoti,tanto mi basta per dire:NON VOGLIO CHE SIA PRATICATO IN ITALIA E TANTOMENO QUI IN EMILIA-ROMAGNA. Quanto alla "comunita' scientifica",si salvi chi può,:cosa hanno fatto finora per evitare che arrivassimo ai livelli di inquinamento attuali??- LA RINGRAZIO PER TUTTO IL CORAGGIOSO LAVORO CHE STA FACENDO GRATUITAMENTE,per dare almeno una informazione di base ai cittadini italiani ignoranti come me,che purtroppo siamo la maggioranza. GRAZIE GRAZIE GRAZIE ancora e che Dio la benedica.

Pablo said...

Ho fatto un po' di ricerche anche io, e forse si può rispondere semplicemente a un paio di domande poste dalla Prof.ssa D'Orsogna, basta leggere i documenti disponibili.

"Esattamente cosa hanno fatto a Rivara finora?"

La ditta proponente a rivara ha fatto solo studi su dati preesistenti, compresi i dati dei pozzi preesistenti che sono disponibili poichè in archivio ENI e presso il ministero. Con questi studi, tra l'altro richiesti anche a istituti terzi, come le università e vari istituti, e quindi neutrali, hanno fornito una intera documentazione per ottenere non il permesso di fare stoccaggio, bensì il permesso di fare due anni di ricerca (è tutto documentato, come l'ho trovato io lo può trovare chiunque). In realtà queto permesso di due anni di ricerca l'hanno ottenuto solo dal ministero dell'ambiente e non dal ministero dello sviluppo economico in intesa con la regione. Quindi come lavori di perforazione e prospezione geofisica questi signori non hanno e non hanno potuto fare nulla perchè nessuno glie lo ha autorizzato. D'altronde sia riaprire pozzi, farne nuovi o fare prospezioni geofisiche è impossibile pensare di farlo di nascosto.

"Puo' essere che facessero delle prove di fracking anche li?"

Proprio perchè è impossibile che abbiano fatto perforazione, è impossibile anche che questa ditta abbia fatto fracking, per altro improbabile visto il tipo di roccia interessata dallo stoccaggio. Altre compagnie là in zona che abbiano fatto fracking, nel caso, non credo possano produrre terremoti, visto che il fracking è superficiale e il terremoto è a 7-8 km di profondità.

Ecco la risposta a due delle domande poste dalla Prof.ssa D'Orsogna.

Spero sia utile il mio contributo Professoressa.
Grazie e saluti

Pablo said...

Una risposta anche a Rara Avis. Bene che lei ha scoperto cosa sia il fracking, però attenzione a quello che lei dice dopo.
I livelli di inquinamento attuale non sono colpa della "comunità scientifica"!!!! ma siamo matti!!! Credo che anche la Prof.ssa sia d'accordo, visto che anche lei da scienziata fa parte della comunità scientifica.
Chi decidecome operare non è la comunità scientifica, ma i politicanti. Anzi molto spesso, se non sempre, la comunità scientifica non viene mai ascoltata. Prima di parlare, ponderiamo le cose.
Grazie

Lorenzo said...

Immaginate di dimenticare una piccola banconota vicino ad un vostro amico. Poi vi allontanate e da lontano vedete che la prende. Pensate che voglia restituirvela e tranquilli non tornate indietro, ma quando qualche giorno dopo gli chiedete se per caso l'ha trovata, vi risponde sicuro di no.

Ecco, per molti la storia del CBM può essere il primo caso di fiducia tradita da parte di tutto quel mondo che gira attorno agli idrocarburi (istituzioni e stampa compresi).

Non per me che ne ho viste ormai tante e che - come Maria Rita - ho capito con chi ho a che fare.

Da semplice ingegnere ho letto nel post una possibilità estremamente remota di innescare grandi terremoti ma la prova certa dell'ennesimo tentativo di arricchirsi alle nostre spalle sfruttando la nostra fiducia e la nostra ignoranza e mettendo a rischio reale la salute e l'ambiente.

Parlare dei terremoti e non del resto significa cercare di distogliere l'attenzione sul punto cruciale.

Per tornare all'esempio iniziale, la mia reazione di fronte "all'amico" e a chi cercasse di difenderlo sarebbe: "con quei soldi puliscitici il culo ed ora sparisci per sempre dalla mia vista".

Nel caso degli idrocarburi penso invece che dovremmo anche arrivare a farci rifondere i danni.

Grazie Maria Rita

kthrcds said...

Il 9 giugno 2008, nel corso di un incontro con la popolazione di Mirandola sull'opportunità di realizzare o meno un deposito di stoccaggio gas in zona, il professor Enzo Boschi, all'epoca presidente dell'INGV, affermò che “sulla base di uno studio estremamente complesso sappiamo dire con precisione che quella zona non è ad elevato rischio sismico”.

Il 30 maggio 2012, Bruno Vespa dopo avergli ricordato la sua perentoria affermazione circa i rischi derivanti da eventuali terremoti: “qui si può mettere il deposito perché i terremoti non ci saranno mai!”, gli chiede: “se quel deposito di gas fosse stato fatto, che cosa sarebbe successo? Il professor Boschi risponde: “guardi, sinceramente non lo so!”.

Ecco, senza alcun intento polemico, vorrei chiedere a chi conosce la materia come debbano essere valutate queste affermazioni.

Anonymous said...

Dire che una zona non è ad elevato rischio sismico non vuol dire che non lo sia affatto.
Significa dire che gli eventi sono di intensità minore rispetto ad altre zone (come L'Aquila, il Friuli, l'arco calabro ecc).
Qui potete vedere la mappa della pericolosità sismica: la zona di Mirandola è nei colori giallo/verde/blu, ovvero rischio medio basso.
http://zonesismiche.mi.ingv.it/mappa_ps_apr04/italia.html
Per chiarire una zona dove il rischio è inesistente è la Sardegna, che infatti non ha colore sulla carta. Le zone nei tenori di grigio sono quelle dove il rischio è minore in assoluto, ma ancora una volta questo non vuol dire che non ci siano eventi.
Ultima considerazione: un evento come quello Emiliano è ancora in un range "medio", va ricordato che la scala Richter, comunemente usata, non è lineare ma logaritmica, per cui tra un grado e l'altro passa un fattore moltiplicativo di 30. Per cui un terremoto del 6.7 è 30 volte più intenso di uno del 5.7, e sarà quasi 1000 volte più intenso di uno del 4.7. Enzo Boschi quindi ha parlato correttamente, avrebbe dovuto però spiegare quanto sopra.
Evidenze statistiche dicono poi che un evento simile capita circa ogni 400/500 anni, e quanto avvenuto è in linea con questa tendenza, oltre che rappresentare, per caratteristiche, la liberazione della massima energia possibile di quella struttura.
Ancora una volta quindi, il fantomatico fracking, non c'entra nulla.

Anonymous said...

Sig. Baldi,
E' proprio considerando la differenza delle forze in gioco, e soprattuto considerando il fatto che in pianura padana i gas shales o i CBM (coal bed methane) formations non ci sono che bisognerebbe capire che sono interrogativi inutili se non pretestuosi. Pensavo che avesse trovato una risposta ai suoi dubbi leggendo le varie spiegazioni.
Ho cercato di essere scolastico nelle spiegazioni appunto per evitare termini e concetti troppo tecnici.
Se i suoi dubbi persistono non esiti a porre domande specifiche, avrà risposte specifiche.

Pablo said...

Attenzione a non confondere il Rischio sismico con il pericolo sismico. Sono due cose diverse e che spesso (per colpa di chi dovrebbe spiegare) vengono confuse.
Il pericolo sismico è rappresentato dal terremoto che può colpire una certa area (ovvero la causa); il rischio è rappresentato dalle sue possibili conseguenze, cioè dal danno che ci si può attendere (l'effetto).
Nella definizione del rischio, infatti, intervengono oltre alla pericolosità le caratteristiche del territorio.
Bisogna quindi conoscere la sua sismicità, cioè quanto spesso avvengono i terremoti e la loro intensità, ma anche come l’uomo ha costruito le sue opere, quanti e quali sono i beni esposti, e la densità di popolazione.
Infatti, a parità di frequenza e di intensità dei terremoti, il rischio è nullo dove non esistono edifici, beni esposti, popolazione; mentre aree densamente popolate, o caratterizzate da costruzioni poco resistenti, presentano un rischio elevato.
Mi sembra sia doverosa questa precisazione nell'ottica di capire il rischio sismico.

Anonymous said...

a Pablo Mauri, tanto sono la stessa persona, il sapiente. Riquoto in pieno chiunque abbia scritto questo:

"Se sei figo tanto quanto credi di essere, come mai non lo apri te un blog sul petrolio? Li potrai menartela tutto il tempo che vuoi, con i tuoi 4 lettori."

Kevin said...

Paolo Mauri sei talmente fesso che ancora non hai capito che per me sei solo un divertente passatempo. Peccato che non puoi dire il contrario, dato che sei proprio convinto di quello che dici. Mi raccomando rispondi anche questa volta così ci fai sbellicare ancora un po'.

Anonymous said...

Ma Paolo Mauri non è mica un critico letterario?

Kevin said...

Sì, ma il fenomeno che scrive qui ha preso la laurea in fregnacce geologiche con i punti della Parmalat.

Anonymous said...

Sì, giusto Pablo, la carta, come dicevo, è della pericolosità, ed il mio discorso andava inteso appunto come pericolosità intrinseca.
Chiedo scusa per l'imprecisione.
P.M.

Pablo said...

Giusto una precisazione, visto che quando ci sono pochi argomenti, si svia il discorso. Io mi firmo come Pablo, ma non sono il Sig. o Dott. Paolo Mauri che ha scritto precedentemente altri post. Con questo criterio, ovvero che chi dice cose simili sia la stessa persona, qui sopra a postare a favore della Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna potrebbe essere soltanto lei con diversi pseudonimi. Ma, come lei stessa può confermare dagli id e dalla provenienza dei vari post, credo, e spero, che siamo tutte persone diverse con la voglia di dare un contributo e di capire.
D'altronde ho solo specificato una cosa importante riguardo il rischio e la pericolosità sismica, pensavo fosse d'interesse.
Attenzione agli integralismi...
Grazie comunque.

Pablo said...

Giusto una precisazione Kevin, la laurea in fregnacce geologiche, che ho incorniciata qui davanti a me, non l'ho presa con i punti della Parmalat, ma con quelli della Barilla. Scusa, ma era per la precisione.
Grazie

Aldo Piombino said...

Ringrazio di nuovo Rita che ha giustamente tirato fuori questa notizia. Ora, vista la situazione, alla fine spero proprio che non ne vogliano fare di nulla e che quindi il problema non si ponga, alla fine.
Sono ovviamente ASSOLUTAMENTE CONTRARIO al fracking ma ho voluto riassumere i fatti anche io in http://aldopiombino.blogspot.it/2012/06/fracking-in-toscana-sembra-di-si-ma.html
Quello che mi lascia perplesso della discussione su questo utilissimo post è vedere come sono stati attaccati i geologi da personaggi che di geologia non capiscono un gran che. Le Scienze non si possono discutere come al bar dello sport e purtroppo la cultura (oddio... cultura...) imperante nel nostro Paese fa sì che tutti si sentano in grado di pontificare su qualsiasi cosa. Quelli che anche in questa sede hanno accusato i geologi non capiscono una cosa: che fanno con il loro can-can più danni della grandine perchè i petrolieri potrebbero dire "ma leggete i commenti dei contrari... vi rendete conto che razza di cultura scientifica hanno?" ridicolizzando così i movimenti che - GIUSTAMENTE - si oppongono a tali operazioni. L'opposizione a tali operazioni infatti deve essere fatta su basi scientifiche, tenendosi lontani da leggende metropolitane ed assurdità varie.

kthrcds said...

Mi sembra che l'intervento di anonimo (June 11, 2012 8:45 AM) fosse la risposta alla mia domanda. In tal caso lo ringrazio.
Innanzitutto occorre precisare che io non avevo fatto riferimento al fracking – che, ci è stato assicurato, in Italia non si fa, nonostante la Independent Resources rimarchi con enfasi la possibilità di operare in Italia con pratiche intensive e “non convenzionali”.

La differenza tra pericolosità e rischio mi era nota grazie al professor Mucciarelli: «il valore del moto del terreno (accelerazione) che si ritiene probabile (almeno al 10%) nei prossimi 50 anni. Combinando questa mappa con dati di vulnerabilità degli edifici (se sono nuovi o vecchi, a norma o meno, in cemento armato o muratura, ecc.) e con l'esposizione (quanti ce ne sono) si ottiene la mappa di rischio che ci dice quante case possono danneggiarsi o crollare a causa del terremoto».

Tra virgolette:
http://tersiscio.blogspot.it/2012/06/pericolosita-o-rischio.html

Così come mi era nota la circostanza che le zone emiliane colpite dal sisma erano generalmente considerate fino a pochi anni fa a bassa pericolosità, mentre il professor Mucciarelli nel 2009 aveva dato parere negativo sulla possibilità di realizzare un deposito di gas in zona a causa della presenza di una faglia nota sin dal 1570, anno in cui si verificò un terremoto di elevata intensità.

Ora, il professor Boschi nel 2008 affermò che la zona recentemente colpita non era ad elevato rischio sismico. Il che, come abbiamo visto, era una valutazione eccessivamente ottimistica, dal momento che vaste aree di alcune cittadine sono state rase al suolo. Eccessivamente azzardata, poi, si è rivelata la valutazione - “qui si può mettere il deposito perché i terremoti non ci saranno mai!” - circa la pericolosità della zona.

Dal che si evince che a) la mappa della pericolosità sismica va aggiornata, b) il mondo scientifico non è unanime nella valutazione di pericolosità, rischio; c) gli emiliani sono stati “sfortunati”.

Infine, in futuro saremo più cauti nel realizzare installazioni che potrebbero avere conseguenze nefaste per la popolazione e il territorio, oppure faremo affidamento sulle evidenze statistiche, secondo cui il prossimo terremoto si verificherà tra 4/500 anni (ma forse no), quindi, nel frattempo, stiamo tranquilli, tanto più che l'evento emiliano è classificabile in un range medio?

Anonymous said...

Posso lanciare una provocazione?
Supponiamo per un momeno che il fracking sia, in qualche modo, responsabile dei terremoti.
Dovrebbe essere appurato che l'energia rilasciata dai terremoti non è dovuta al fracking stesso ma ai movimenti tettonici, che accumulano enormi quantità di energia potenziale sotto forma di deformazione elastica delle vari placche. Prima o poi, queste placche si rompono ed allora arriva la scossa; più tempo passa tra una scossa e l'altra e maggiore sarà l'energia potenziale accumulata che verrà rilasciata tutta insieme. E' noto infatti che più tempo passa tra i terremoti e più forti sono quei pochi che avvengono.
Dato per scontato che i terremoti prima o poi arrivano, non sarebbe utile averne tanti di scarsa entità piuttosto che pochi e molto potenti?
Se il fracking avesse realmente la capacità di scatenare terremoti, non dovrebbe essere un bene in modo da evitare l'enorme accumulo di energia?

N.B. non voglio giustificare il fracking, di cui so molto poco, ma solo fare una valutazione di "prevenzione" del maggior danno, per la quale il fracking potrebbe anche avere una azione positiva.

Carlo

Anonymous said...

un commento un po' fuori tema. del disastro di ribolla si parla, anzi ne è l'origine, nel bel romanzo "la vita agra", consigliabilissimo e tutto sommato in tema.
"Vi si racconta di un uomo che lascia la sua terra, la moglie e il figlioletto per dirigersi a Milano, la città simbolo del boom, con il suo totem Pirellone. L’intenzione è quella di vendicare l’incidente di Ribolla, in cui morirono 43 minatori per un esplosione di grisù, facendo saltare in aria proprio quell’edificio feticcio di un’illusione di massa" (http://libriblog.com)
ciao, Franco

elisa said...

GRAZIE, IL TUO LAVORO SPERO POSSA CONTRIBUIRE A FAR CAPIRE ALLA POPOLAZIONE A CHE LIVELLI SIA GIUNTA L'ASSENZA DI DEMOCRAZIA IN QUESTO PAESE. SIAMO CIECHI VOLONTARIAMENTE EPPURE TUTTO SI SVOLGE SOTTO I NOSTRI OCCHI E PIEDI.
ELISA
(Ferrara)

Andrea Palomba Dpartimento scienze della terra La sapienza Roma said...

CAZZATE! non si può e nn si deve terrorizzare la gente con queste false notizie che nn hanno nessuna base scientifica! non bisogna trovare per fforza un colpevole, l'emilia romagna è una zona sismica e in passato ci sono stati terremoti di quella entità ( ricordo 1570 a Ferrara con conseguente sciame sismico per mesi, c'era L'ENI??) e ci saranno, in più la geologia della pianura padana amplifica l'effetto delle onde che passano attraverso terreni meno densi dove ci sono almeno 2 km di spessore di sedimenti fluvio.lacustri recenti.. inoltre NON ESISTONO ripeto non esistono trivelle capaci di arrivare alle profondità medie degli ipocentri dei terremoti emiliani che si aggirano sopra i 7 km talvolta anche sopra i 10 km. Inoltre non servirebbe neanche perforare a quelle profondità perchè le strutture che intrappolano idrocarburi si trovano a circa 4-5 km di profondità. è assurdo anche pensarlo, che il fracking produce energia di un terrremoto di magnitudo 5 o 6 pari all'esplosioni centinaia di bombe nucleari. Oggi il fracking produce nel sottuosolo piccolissimi terremoti non percettibili all'umano, nell'ordine dei 1-2 ML.. e nn c'è riscontro sia punto di vista energetico e spaziale.. dato che il terremoto è sicuraramente causato da motori geologici.. ossia sismogenetico.. data appunto la mL e la sua spazialità con un raggio di circa 80 km.

Anonymous said...

GRAZIE PER IL TUO IMMENSO LAVORO. SPERO CHE RENDERE PUBBLICI QUESTI DOCUMENTI POSSA SERVIRE A FERMARE QUESTI MOSTRI!!!ALMENO CI PROVIAMO!!!RAFFAELLA

DAVID COLANTONI said...

SEI UNA GRANDE E TI DOVREBBERO DARE LA TESSERA DA GIORNALISTA AD HONOREM. GRAZIE

Ivan said...

Non ci posso credere!
Guardate cosa ho trovato sta mattina!
http://www.cadoinpiedi.it/2012/06/20/terremoto_emilia_nel_sottosuolo_ci_sono_44c_-_foto.html. Parlano di un posto che si chiama "Medolla". Se è come credo, sta esattamente a 8km circa da San Felice sul Panaro! Dove sta ditta sta stoccando il metano!!!

Cmn said...

Caro Andrea Palomba Dpartimento scienze della terra La sapienza Roma

Tu dici che non esistono trivelle in grado di raggiungere i 7 Km profondità in cui avvengono i terremoti e questo è vero.
Però ti invito ad andarti a leggere la profondità degli ipocentri dei terremoti avvenuti in giugno 2012 in Emilia, sarai stupito dal fatto che molti sono a bassa profondità... sorpresa! Che i "complottisti" abbiano ragione? Che i fontanazzi di sabbia, la liquefazione delle sabbie e la moria dei pesci nei canali abbia qualche causa diversa dal movimento naturale delle faglie? Grazie MariaRita 6 preziosa! Rudy

Cmn said...

Caro Prof. Andrea Palomba
che dici che che il fracking non causa terremoti percettibili, Focus ti contraddice infatti afferma che con questa tecnica si causano terromoti anche di forte intensità, vallo a leggere tu coi tuoi occhi su questa rivista (Finanziata da ENI...), buona lettura professore! ;-)

www.focus.it/scienza/fabbriche-di-terremoti_C12.aspx

Anonymous said...

Mah, ho letto molti dei commenti all'articolo. Rimango basito dal fatto che si è voluto artatamente ignorare le conseguenze diverse da potenziali terremoti correlati alle attività di fracking. Ad esempio, vogliamo parlare di inquinamento delle falde acquifere e dell'immissione nel ciclo dell'acqua di sostanze non salubri per la salute umana? Ed il radon quale strada prende? E poi, se si fa un ricerca su pubmed (o serve una fonte più autorevole?) si possono trovare diversi articoli scientifici che indagano la genesi di terremoti associati alle attività di estrazione di idrocarburi, in particolare con i pozzi di reiniezione. Quindi, secondo il mio modesto parere, credo che allo stato attuale le evidenze scientifiche non sono in grado di escludere né di confermare con certezza che estrazione di idrocarburi = terremoti.

Domenico

Davide Fabbri said...

Ciao a tutti
scrivo dalla Francia da dove seguo la questione dei "gaz de schistes" che ha sollevato una importante serie di contestazioni.
Segnalo che il 22 settembre scorso è stata la Giornata internazionale di mobilitazione contro il fracking, il Global Frackdown Day. Questo per dire che la preoccupazione per questo nuovo tipo di estrazione è condivisa in tutto il mondo. Tuttavia in Italia l'informazione tarda a diffondersi...Quindi ne approfitto per invitare tutti i lettori del blog a INFORMARE, e faccio i complimenti alla responsabile del sito.

Bhon18 said...

Salve, grazie davvero per l'immenso lavoro svolto. Ho un dubbio: se dicono che vogliono "far sfiatare il metano, che è un gas che satura il carbone", che diavolo significa? C'entra con il fracking? O il metano "sfiata" da solo?

Grazie mille per la delucidazione

maria rita said...

non lo so... ma la domanda e': perche' "far sfiatare" il metano e perche' proprio adesso? quello mica "sfiata" da solo? e' un processo difficile, complicato, pericoloso che uno fa solo se ha interessi sotto. dopotutto quel metano sta li da millenni e non ha mai dato fastidio a nessuno, no?

Bhon18 said...

Prima dicevano che non era fracking, ora dicono che il fracking gli è andato male (scarsi risultati) e che quindi procederanno in questo modo.

Fermo restando che sono contrario a qualsiasi trivellazione, cercavo di capire se avevano raccontato un'altra balla.

Continuano a pretendere di rimanere oscuri su quello che faranno, come se fossero affari loro.

Grazie ancora per tutto

maria rita said...

comunque "sfiatando" non esce niente. ci vogliono parole piu precise! fracking? stimolazione? ciao! MR

Alfredo Baldini said...

http://life.wired.it/news/natura/2013/07/12/geotermia-fracking-causa-di-terremoto-ricerca-science.html

Allego un link di wired.it che discute di una serie di articoli scientifici pubblicati su Science che mettono in correlazione la possibilità di terremoti di magnitudo 4-5 a procedimenti di fracking ma anche di impianti di geotermia.

Correlazione non vuole dire "causare" però fa pensare e visto che in Italia ci sono molti impianti di geotermia un approfondimento dell'impatto ambientale su rischi sismici sarebbe quantomeno opportuno.

maria rita said...

Grazie mille - di quell'articolo abbiamo parlato ampiamente su questo blog...

http://dorsogna.blogspot.com/2013/07/la-sismicita-indotta-da-eventi-remoti.html

trading on line said...

Grazie per questo appassionante articolo. Avete fatto là un lavoro completamente notevole e che c'obbligo a porrci molte domande!