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Friday, June 8, 2012

Il fracking anche in Sardegna?

Continuo a scovare progetti su progetti per fare fracking in Italia.

Come detto, non e' da scisti, ma da carbone - tramite questa tecnica del Coal Bed Methane, abbreviato in  CBM, e se ne parla da anni, anni, senza che nessuno di noi abbia saputo niente.

Qui ci sono i primi che abbiamo scovato - sono quelli della Independent Resources - che vogliono fare CBM a Ribolla, in provincia di  Grosseto. Sono inglesi e hanno sono gli stessi che vogliono trivellare in Emilia per lo stoccaggio di San Felice sul Panaro.

Qui invece ci sono quelli della European Gas Limited - che vogliono tirare fuori il CBM a Siena e a Grosseto. Sono australiani.

Oggi e' la volta del Sulcis.

Infatti, mi sono posta proprio questa domanda, ieri: se vogliono tirare fuori il metano dalle miniere toscane, che faranno alle miniere sarde - ben ricordando che il Sulcis e' stato un tempo la zona mineraria piu' importante d'Italia?

Non a caso Carbonia si chiama cosi!

E voila' - digiti le parole giuste su google.com e tutte le tue domande hanno risposte - CBM anche nel Sulcis!

In questo caso, i signori che propongono di fare fracking per estrarre questo CBM nel Sulcis sono quelli della "CarboSulcis Spa" che sono in possesso della Miniera di Monte Sinni. Ce ne sono diverse di presentazioni simili a quella linkata quassopra.

Ecco qui una delle prime sul destino delle miniere sarde:



Questa presentazione e' del 2007 - gia' da allora offrivono questa bella spiegazione a Cracovia - mica a Cagliari! - sulla possibilita' di estrarre CBM in Sardegna.

Fabrizio Pisanu della CarboSulcis dice

"The most significant project in Italy about exploitation of Coal Bed Methane, is developing in the coal basin of the SW of Sardinia."


"Il principale progetto in Italia per lo sfruttamento del Coal Bed Methane e' lo sviluppo del bacino di carbone nel sud-ovest della Sardegna."

In un altra presentazione del 2004 addirittura un certo Giraldi dell'ENEA dice che per questo progetto del Sulcis vogliono usare una tecnica di ECBM - Enhanced Carbon Bed Methane:




E' scritto nella freccia 1:

Main goals of the project:

"to exploit an ECBM technique throughout the Sulcis Coal Province"


"sfruttare una tecnica ECBM in tutta la provincia carbonifera del Sulcis"

e poi nella freccia 4 parlano di inieizione di anidride carbonica sottoterra e di produzione di metano.

Quindi, gia qui un po di mancanza di rispetto, da come la vedo io. Il Giraldi e il Pisanu, chiunque siano, non possono non sapere che questo CBM  (o ECBM dove la E sta per "enhanced") involve pratiche di hydraulic fracturing.

Perche' hanno detto queste cose alle loro belle conferenze in giro per in mondo e non le hanno dette agli italiani? Ai sardi? In Italiano? In modo semplice?

Mistero.

Ecco invece cosa dice una coalizione di NGO-s in giro per il mondo, il 24 Aprile 2012, sul fracking per shale gas, shale oil e coal bed methane


Sono preoccupati degli impatti del fracking da gas di scisti, metano e coal bed methane a causa di effetti sui cambiamenti climatici, il risparmio di energia, l'inquinamento dell'acqua, l'uso di acqua, l'inquinamento dell'aria, del terreno, l'uso del suolo, il rumore, l'attivita' sismica, i danni alla salute delle comunita' e dei lavoratori nell'industria del gas non-convenzionale, gli effetti socio-economici sulle collettivita'.

Bastano?

Ci sono Greenpeace, che tutti conoscono in Italia, ma anche le filiali europee di Friends of the Earth and Food and Water Watch che vanno abbastanza forti qui negli USA.

Mi si dice: ma questi sono solo progetti, sono solo cose "una tantum", e' solo sulla carta. Beh, io dico che e' proprio perche' e' tutto sulla carta e che non ancora siamo nel baratro del fracking e' necessario istruire la gente e vietare queste pratiche - prima che sia troppo tardi!

Dopo non puoi piu' fare granche' - vedi Basilicata.
Sono sicura che oltre a quelli della Toscana e del Sulcis ci sono in giro mille altri che vogliono venire a trivellare l'Italia - i nostri mari, i nostri campi, i nostri parchi, i nostri boschi - e ora anche le nostre miniere!

Nel silenzio generale di una classe politica assolutamente ignorante in materia, incapace di prendere decisioni, di guardare al futuro, di avere coraggio di guardare oltre il portafoglio.

Ci piace sempre copiare dagli altri - caro Passera, caro Monti, caro Clini.

Perche' non copiamo dalla Francia e non lo banniamo anche noi il fracking, prima che sia troppo tardi?

O dobbiamo aspettare altre tragedie - che siano terremoti, inquinamento delle falde acquifere o scoppi?










10 comments:

Gato said...

Non la conoscevo prima (sono uno che abita vicino agli ultimi terremoti). Complimenti per il suo impegno, la serietà, e la qualità dei suoi articoli. Grazie

Valter Mura said...

Ciao Maria Rita

ti ringrazio per il tuo articolo sulla Sardegna, la mia terra

Ho necessità di avere un tuo contatto extra blog per inviarti e sottoporre alla tua attenzione il file di cui ti avevo parlato

È possibile averlo? Grazie.

Il mio: valtermura@gmail.com


Ciao Valter Mura

Francesco Colafemmina said...

Guardi che il fracking a Grosseto l'hanno già effettuato.

http://www.searchanddiscovery.com/documents/2012/80203bencini/ndx_bencini.pdf

maria rita said...

guardi, che quel link l'ho scovato io giorni fa, gia' scaricato, commentato qui. la foto che lei vede in cima e' presa proprio da quel link li.

http://dorsogna.blogspot.com/2011/06/quelli-di-rivara-hanno-gia-fatto.html

Il post che lei legge e' il terzo della serie.

LA Independent Resources sono quelli di cui parla lei, e appunto gia' discussi nel post di cui sopra.

Questi sono altri - la European Gas Lijmited che invece programmano di farlo.

E poi ce ne sono altri ancora che vogliono farlo in Sardegna, la CarboSulcis.

Sarebbe bello che dopo che uno si fa 3/4 giorni a scovare le notizie poi ci fosse un "grazie", invece che le notizie che tornano a me, dopo aver fatto chissa' quale giro, e pure velatamente polemizzando!

L'Italia, un paese ingrato - ma non solo per il petrolio.

Daniela Patrucco said...

Sembra che in Italia non se ne voglia parlare... tutti a rassicurare e, tutti, a insistere nel dire che nn c'entra con il terremoto dell'Emilia... se anche fosse? allora non se ne parla? Avanti!

Fracking in Australia http://www.linkiesta.it/blogs/voglio-cambiare-aria/l-eta-dell-oro-del-gas-tutti-pazzi-il-fracking

Daniela Patrucco said...

capisco la frustrazione...

dopo l'Australia sono ripartita dal suo articolo
http://www.linkiesta.it/blogs/voglio-cambiare-aria/energia-geotermica-fracking-e-terremoti-le-relazioni-pericolose-dall-emil

Anonymous said...

A pagina 24 del documento ndx_bencini.pdf citato, c'è proprio scritto:

"Water-based frac tried. Next: nitrogen frac"

Più chiaro di così...

Valter Mura

Anonymous said...

Gli italiani sono penosi.

Francesco Colafemmina riporta un link con la copia di seconda mano
delle info prese proprio da questo blog "sentendosi come gesù nel tempio"...

Perchè perdere tempo con questa gente ?
Si meritano tutto quel che gli succede.

Fiorentino said...

La fratturazione idraulica è stata utilizzata in maremma. Il progfetto Fiume Bruna 2 parla di frac-job utilizzato per le trivellazioni di ricerca fatte in maremma. Inoltre è stato concesso il secondopermesso di ricerca nella zona Casoni a Nord-Ovest di Grosseto.

Vedi sito www.maremmaefuturo.it

maria rita said...

florentino, si lo so, la storia del fracking in maremma l'ha scovato la sottoscritta...