
Questo post e' stato in gran parte preso e rielaborato da Lorenzo, il cui post potete leggere qui. A Lorenzo grazie per la segnalazione e per il lavoro svolto.
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Pare non esserci mai fine alla stoltezza di Abruzzesi, amministratori e popolo. Leggo dal blog di Lorenzo, e poi da l'Espresso-locale che una ditta americana, la Forest Oil, ha deciso di venire a trivellare il metano a Bomba, fra il lago, gli ulivi e quello che in teoria dovrebbe essere una zona dedita al turismo.
Gia' 20 anni fa era venuta l'ENI a cercare cosa c'era nel nostro sottosuolo, ma dai tre pozzi dell'epoca non avevano trovato granche' e decisero di abbandonare il tentativo di trivellare Bomba, Pennadomo e Colledimezzo, dove si trovavano i pozzi esporativi dell'epoca.
I giornali di oggi, stoltamente parlano di "risorsa da gestire con gli Americani", senza sapere che i petrolieri non spartiscono nulla con nessuno. Gli sciocchi amministratori pensano che arriveranno sconti sul gas, e chissa quale altro regalo di babbo Natale.
I bombesi si sono così visti aprire il cantiere nella vallata sulla quale si affacciano le case.
Tecnici e operai sono poi risaliti a Bomba in cerca di vitto e alloggio innescando anche un discreto giro d'affari dell'indotto nei periodi morti, senza turismo.
Le operazioni di ricerca sembrano non scuotere la tranquillità della valle. Sì, c'è sicuramente un aumento del traffico, ma a Bomba guardano più ai vantaggi piuttosto che a un eventuale impatto ambientale. In consiglio comunale, la giunta di centronistra, ha già prospettato ad esempio sconti e agevolazioni sulle forniture.
Questa ignoranza mi fa sorridere da un lato, dall'altro mi fa arrabbiare. Davvero nel 2009 e' inaccettabile che la gente, gli amministratori in primis, siano cosi ignoranti e veramente credono che i regalini dell'indotto di operai e la prospettiva di gas scontato (non e' mai successo in Italia, e addirittura in Basilicata i prezzi sono piu alti che nel resto d'Italia!) sia sufficiente per mettere a rischio l'introito principale di Bomba: il turismo che si fonda su un lago e sulla natura sana, nonche' della salute dei suoi abitanti.
Un altro po' di regali posso anticiparli io? Vengono dritti dritti dalla corte suprema del Texas.
Gia' dalla fine degli anni '80, la Forest Oil aveva avuto dei problemi legali con il signor James Mc Allen, un ranchero del Texas sulle cui terre la Forest Oil aveva delle concessioni per le estrazioni di gas. L'oggetto della contesa era che la Forest Oil non aveva propriamente pagato i diritti estrattivi al signor Mc Allen. La situazione fu risolta solo nel 1999, con un pagamento da parte della Forest Oil e con la firma di un documento di accordo fra le due parti.
Intanto, nel 1992 la Forest Oil, facendo finta di essere un buon vicino, dono' al signor James Mc Allen delle tubature dismesse. Il signor Mc Allen aveva messo su assieme a degli amici un area per il ripopolamento di rinoceronti in via di estinzione sul suo ranch.
Il metallo delle tubature sarebbe servito per creare recinti agli animali e cosi' il signor Mc Allen trascorse molte ore a tagliarlo e a rimodellarlo. Una volta finito il lavoro pero', i rinoceronti del signor Mc Allen iniziarono a soffrire di lesioni alla pelle, si ammalarono, e morirono in massa. Lui stesso perse una gamba per colpa di un tumore raro.
Intanto, nel 2002 un impiegato della Forest Oil che era andato in pensione, allerto' gli ufficiali della sua compagnia che i tubi regalati al signor Mc Allen erano radioattivi. Nessuno pero' penso' di allertare il signor Mc Allen in persona.
Finalmente nel 2004, fu l'impiegato stesso a dire di questi tubi radioattivi al signor Mc Allen. Quest'ultimo si insospetti' e cosi scopri' che la Forest Oil aveva pure seppellito sostanze di scarto altamente tossiche a base di mercurio nel suo ranch.
Anche se e' impossibile provarlo al 100%, i legali del signor Mc Allen dicono che c'e' una correlazione di tumori come quello che ha colpito il loro cliente, e l' ingestione di sostanze radioattive. Poiche' il signor Allen aveva trascorso molte ore a tagliare le tubature, lui ha sicuramente ingerito molta polvere radioattiva, e dunque c'e' quantomeno il sospetto che sia la morte degli animali, che il suo tumore siano collegati alle tubature della Forest Oil.
Nel 2005 allora inizio' la causa del signor Mc Allen e altri comproprietari del ranch contro la Forest Oil. Quest'ultima pero' si ricordo' del contrattino del 1999, nel quale c'era scritto piccolo piccolo (in quello che in America si chiama fine print) che il signor Mc Allen firmando quel documento rinunciava a qualsiasi futura azione strettamente legale contro la Forest Oil.
Il signor Mc Allen e' sicuro della cattiva fede della Forest Oil:
There's no doubt they knew they were giving me the poisoned apple. Did they give it to me to get rid of me? It makes me wonder.
Forest Oil has exhibited a total disregard for human life, the well-being of animals and the overall environment.
Forest Oil donated the pipe to avoid having to properly dispose of it. They figured, why pay money to remediate it when this idiot will take it and thank us for it.
The oil industry needs to be held accountable for this type of activity. A jury needs to send a message that you can't do this to people and get away with it.Forest Oil, come tutte le compagnie petrolifere che si rispettino, dice che non e' colpa loro, non sanno, non vedono, non gliene importa. La corte suprema del Texas ha detto che il documento firmato nel 1999 e' vincolante e che la causa non puo' procedere. Al massimo si potra' parlare di
cio' che in America di chiama arbitration, una sorta di soluzione trovata da un terzo, la cui decisione e' inappellabile e che spesso e' piu' superficiale che una giuria popolare o un giudice.
Vedermo come va a finire.
Tutte queste cose sono a portata di un solo click. Evidentemente gli amministratori di Bomba e dintorni sono troppi addormentati per prendersi la briga di chiedersi a chi stanno regalando il loro territorio.
Fonti: San Antonio News
5 comments:
Intervista a Fabrizia Arduini
Abruzzo&Ambiente. La relazione pericolosa tra sisma e oro nero.
Come in Basilicata si cominciano a violare le aree protette. Enormi patrimoni di fauna, vegetazione ed eccezionale bellezza paesaggistica vengono trattati alla stregua di distretti petroliferi.
“Esatto. Nell’800 dal Parco della Maiella si estraeva catrame bituminoso. Un’attività altamente impattante: si tratta di sostanze da raffinare, far viaggiare negli oleodotti. Con le nuove concessioni si torna indietro. Sulla Costa non c’è più un pezzetto libero. La Petroceltic, la Medoil Gas, l’Eni Edison, la Lumax Oil, la Gas Plus Italiana stanno ottenendo concessioni su concessioni.”
fonte:
http://www.abruzzo24ore.tv/articolo/AbruzzoandAmbiente-La-relazione-pericolosa-tra-sisma-e-oro-nero/241.htm
CALA LENTA FA IL PIENO A DIECIMILA VISITATORI.
Cala Lenta ha attratto numerosi turisti da fuori regione, incuriositi dai trabocchi, dalle bellezze paesaggistiche e dalle specialità culinarie della zona e rappresenta ormai uno degli appuntamenti più conosciuti e più attesi dell’estate abruzzese.
fonte:
http://www.newsbox.it/news/?id=6893
per 5 volte ho mandato via mail(info@calalenta.com) il link:
http://noabruzzopetrolifero.blogspot.com/2009/06/con-ombrina-mare-addio-alla-costa-dei.html
chiedendo se sapessero dei progetti della MOG, ...nessuna risposta.
SVEGLIA BOMBESI!
cartina titolo (google maps):
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/mappa.asp?cod=297
descrizione titolo:
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=297
Quando succedono cose gravi, spesso danno la giustificazione di non essere stati informati degli eventuali pericoli; quando l’informazione c’è è viene data oltre il possibile, gratuitamente, con sforzi sovrannaturali e vedi che ai diretti interessati, non gliene frega niente, anzi aspettano e pretendono che chi ha la meglio gli garantisca una vita agiata perché non ha ostacolato la loro vittoria, pur restando fermi e solo a guardare.
Gran parte delle persone coinvolte nelle zone da degradare, accettano il sopruso e cercano di mediare la loro sopravvivenza, sanno che al potere, senza spargimento di sangue ci possono andare quelli falsi e prepotenti.
Quando riscontro questi atteggiamenti, non mi viene la voglia di adeguarmi; mi rattrista che in alternativa sarò costretto a vivere, miseramente.
Io sono preoccupata perchè ad oggi sento parlare della manifestazione solo sul blog. Le associazioni? I partiti? cerchiamo di coinvolgerli e comincino a parlarne. Quando ne parlo con amici e conoscenti mi dicono: non ne ho sentito da nessuna parte, tanto che mi chiedo anch'io se saremo 60 persone o di più. Hanno appena approvato al Senato il decreto diventato legge sul ritorno al nucleare, sulla "semplificazione" per l'estrazione degli idrocarburi ed altri crimini di questo genere. Hanno tagliato altre 5000 cattedre nella scuola con l'effetto di avere giovani sempre meno preparati. I tagli alla Sanità mettono a rischio la nostra salute. A Ortona per un'autoambulanza bisogna aspettare mezzora: il tempo di morire. Per un'operazione urgente due mesi :così si è espresso il bravo senologo Cianchetti. Stiamo diventando un paese del terzo mondo. Scusate lo sfogo, ma come scrive M.F.Basilico quello che mi preoccupa e mi fa vedere nero è la inerzia , la incapacità di reazione della stragrande maggioranza delle persone. Dunque informiamo di più, magari con banchetti lungo le passeggiate sul mare, altrimenti temo che alla manifestazione non verranno molte persone. Viviana
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