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Thursday, September 29, 2011

Susan Elaine Sinnott: ritornatene in Texas!



SUSAN SINNOTT GO HOME
LEAVE ITALY ALONE
GO DRILL TEXAS INSTEAD


BRS Resources is participating in one
of the most exciting
oil and gas plays in the world – Italy’s Po Valley.
That’s right – the Po Valley, between Venice, Florence, and Milan.

Aleanna Resources/BRS/Bonanza

Che bello trivellare vicino a Venezia, eh?
Siamo noi degli idioti a permetterglielo.

Chi vuole lasciargli commenti diretti su Facebook puo' farlo qui


Ecco cosa succede quando arrivano in Italia persone che dell'Italia non sanno niente e per i quali siamo solo territori di conquista. Gente che pensa di poter venire qui, raccontarci un po di balle e portarsi in Texas il bottino petrolifero per i loro investitori e soprattutto prendendoci in giro ben bene.

In questo articolo c'e' di tutto, farebbe ridere se non che fa piangere: i petrolieri che parlano di "interventi di miglioramento ambientale", la subsidenza che e' una "mera modifica permanente" del territorio e le trivelle che portano benessere con il buono sconto della benzina!

Vergogna! E da chi vengono queste belle sparate?

Da Ms. Susan Sinnott il direttore della BRS Resources Ltd, una ditta Canadese, con sede a Vancouver, in precendenza nota come Bonanza Resources, e che aveva sede in Texas. Questa BRS controlla il 7% della Aleanna Resources.

Il 27 Settembre 2011 la Aleanna/BRS/Bonanza dichiara di avere concluso la fase di ispezioni sismiche in un area di 136 chilometri quadrati della concessione Ponte del Diavolo, nel delta del Po fra l'Emilia Romagna e la bassa padana del Veneto. Vogliono ora acquisire altri dati presso la concessione Ponte del Grille e trivellare il pozzo Gallare presso la concessione Corte dei Signori.

Dicono che devono finire di mettersi d'accordo coi proprietari terrieri della zona e appena sara' tutto pronto, faranno il buco. Dicono di essere "eccitati" e che prevedono di iniziare i lavori entro la fine dell'anno.

Evviva.

Intanto la gente del posto e' arrabbiata. Come riporta il Corriere del Veneto, l'assessore regionale Maurizio Conte aveva detto che la regione riservera' alla Aleanna/BRS/Bonanza la "massima opposizione", preoccupati soprattutto della subsidenza, che da decenni affligge il delta del Po, un terreno fragile gia' di per conto suo e che di tutto ha bisogno fuorche' di trivelle.

Per chi lo ricorda, negli anni 50 e 60 le estrazioni di metano avevano causato spaventosi abbassamenti di terreno, con alluvioni gravi che avevano portato alla dismissione di tutti i pozzi di metano della zona.

Ora la Aleanna/BRS/Bonanza ci riprova.

Ecco allora che arriva Susan dal Texas a tranquillizzare tutti.

SuperSusan dice, predendo in giro l'intelligenza degli Italiani che:

1. Non c'e' nessun rischio e che la subsidenza e'

una mera modifica permanente del territorio

e che basta guardare l'Olanda, dove il 24% del terreno e' sotto il livello del mare.

Cara Susan, si rende conto delle sciocchezze che dice o parla giusto per far prendere aria ai denti? Il danno e' nel tempo dello sprofondare, mia cara, che durera' anni e che sara' attivo per tutta la durata delle trivelle. E' nell'andare dal livello che c'e' oggi al livello -1 metro, -2 metri, - 3 metri che ci saranno disastri come ce ne sono stati 50 anni fa.

E che succede intanto che la sua "mera modifica" diventa permanente? Che succede alle fondamenta delle case che gia' si sono? Ai fiumi, agli argini, ai litorali?
Ma se vuole proprio farle, queste "mere modifiche" vada a farle in Texas che in Veneto abbiamo gia' abbondantemente dato.

Le sue parole sono un insulto a tutti quelli che hanno sofferto, sono morti e hanno dovuto lasciare le loro case per colpa delle alluvioni del Polesine. Si vergogni.

2. Poi tira fuori ancora le balle delle royalties. Con lo sconto-benzina e il 10% di royalties - come se avessimo l'anello al naso, e ci possiamo accontentare delle briciole.

E poi ci raccomanda di guardare a quello che succede in Basilicata dove hanno incassato ben 200 milioni di euro!

Si, guardate la Basilicata, la regione piu' povera d'Italia, con campi inquinati ovunque ti giri e da cui la gente scappa, stanca di puzze, malattie, futuro distrutto e paesaggi distrutti.

Susan, mi sa che hai sbagliato paragone. Lo sa tutta l'Italia che la Basilciata e' stata distrutta dai petrolieri!

3. Ancora la Susan tira fuori il fatto che le torri saranno erette per pochi anni - 20? 30? e che "solo se ci sara' successo" tireranno fuori il gas.

Della serie, scusi ma quel terreno non e' suo, e' nostro, e' degli italiani! E lei non puo' pensare di venire qui, bucare alla meno peggio a destra e a manca e poi scegliere quello che le piace e trivellare nel "rispetto dell'ambiente". Non e' possibile, non e' vero, sono balle!

MS SINNOTT: WHO THE HELL DO YOU THINK YOU ARE?

4. Infine la tattica della paura: se non trivelliamo, ce ne andiamo e voi restate senza soldi e addirittura senza interventi di miglioramento ambientale!!!

No comment. da quando in qua i petrolieri portano a interventi di miglioramento ambientale? MAI NELLA STORIA DEL PIANETA!


MS SINNOTT: SHAME ON YOU
ITALY DOES NOT WANT NOR NEED YOUR OIL RIGS
CAPISC?


Qui tutti gli interessi della Aleanna in Veneto e in Emilia Romagna - basta cliccare sopra per vedere meglio











E qui in Basilciata:






Ecco qui chi e' Susan Sinnott - petroliera texana da 35 anni.

Ms. Sinnott has over 35 years of international oil and gas experience and was instrumental in securing the membership interest in AleAnna Energy LLC, placing BRS Resources in the land position onshore Italy. Ms. Sinnott's area of experience is project management. Prior to joining BRS she was the president of Heartland Rig International (HRI) Inc., a global manufacturer of drilling rigs and equipment. She also held positions at Arco Oil and Gas, Exxon Neftegaz Limited, Nimir Petroleum and Petrosakh USA. She attended Southern Methodist University in Dallas, Texas.

7 comments:

Anonymous said...

Aleanna, go home! Via da qui!

Anonymous said...

trhttp://www.grazianoazzalin.it/2011/09/15/%E2%80%9Cun-no-chiaro-e-ampiamente-condiviso-con-una-legge-che-vieti-di-svolgere-attivita-di-ricerca-di-prospezione-e-di-coltivazione-di-idrocarburi%E2%80%9D/

Anonymous said...

Aleanna, stay at home.
Anyone wants you here in Italy

Federico said...

Aleanno go home! Aleanno go Home!
Italy don't wanna you!

Anonymous said...

dear Mrs Susy Sinnot (or maybe Sinyes?)...go and start drilling your fucking backyard...

Anonymous said...

Urca, l'alluvione del Polesine è dovuta al metano?
E io che pensavo che il Po fosse un fiume con gli argini da centinaia di anni... e come mai da allora non ci sono state alluvioni?
E quando le hanno fatte le perforazioni di metano in Polesine?
Lol, pallonara.

michela furin said...

Le estrazioni di metano in Polesine, cominciate negli anni 40 e terminate nel 1960, hanno provocato un abbassamento del terreno con punte nel delta del Po di quasi 4 metri sotto il livello del mare.
Anche oggi la terra è ad un livello più basso rispetto all'alveo dei fiumi le cui arginature devono essere continuamente rinforzate, allargate e innalzate per impedire che si ripeta quello che è successo nel 51.
Gli argini del Po, che si vedono adesso, sono stati rialzati dagli anni 60, quando ci si è resi conto che estrazioni e disastri idrogeologici erano correlati. E guarda caso proprio da quegli anni si è vietato di estrarre metano in Polesine.
Le estrazioni di metano, che hanno provocato l'abbassamento del suolo rispetto al livello dei fiumi e del mare, sono state una delle cause del disastro dell'alluvione del 51.