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Wednesday, April 15, 2009

Sisimicita' petrolifera: un avvertimento





Antimony-124, argon-41, cobalt-60, iodine-131, iridium-192, lanthanum-140, manganese-56, scandium-46, sodium-24, silver-110m, technetium-99m, and xenon-133 are most commonly used by the oil and gas industry because they are easily identified and measured.

La Schlumberger e' una ditta che perfora pozzi petroliferi e che spesso lavora anche con l'ENI. Ne abbiamo parlato diverse volte in questo blog perche' opera in Basilicata e in Emilia Romagna dove, fra le altre cose, utilizza materiale radioattivo per perforare pozzi a vari chilometri sottoterra. Questa ditta e' anche accusata di avere trafficato uranio arricchito in maniera illegale per conto dell'Iran. Apocalisseitalia ne parla in un articolo di denuncia del Boston Globe qui.

Dunque, questa Schlumberger proprio una ditta di santi non e'. Come abbiamo descritto qualche giorno fa, questi tizi hanno sponsorizzato degli studi per capire meglio il collegamento fra sismicita' ed attivita petrolifera. L'articolo e' stato scritto da tre scienziati russi dell'Istituto della Dinamica della Geosfera, che e' parte dell'Accademia Russa della Scienza in collaborazione con il Ministero Russo dell'Energia e dei Carburanti. Lo studio e' dunque di parte, e dalla parte dei petrolieri che lo hanno commissionato e pagato.

In aggiunta a cio' di cui abbiamo la volta scorsa, in questo lavoro si mette in evidenza come sia l'estrazione di idrocarburi che l'iniezione di fluidi di riempimento nel terreno possono causare la sismicita'.

Quando la roccia non e' sottoposta a grandi stress tettonici naturali, i terremoti che ne risultano sono di magnitudine bassa, dai 0 ai 3 gradi della scala Richter. Ma quanto la roccia e' gia' sotto forti pressioni tettoniche l'energia aggiunta dall'opera umana puo' avere un forte effetto destabilizzante. Anche azioni apparentemente minori possono causare della sismicita' grave.

Lo sfruttamento petrolifero a lungo termine puo' disturbare le condizioni del sottosuolo attorno ai giacimenti di petrolio e di gas in molti modi. I fluidi di riempimento possono propagarsi e penetrare nelle crepe e nell fratture contribuendo allo spostamento di roccia, al propagarsi di crepe, sfalsando gli equilibri e aggiungendo maggiori pressioni in punti vulnerabili e gia' sismici di per se. Lo stesso vale per l'estrazione di petrolio che puo' spostare sulle roccie circostanti pressioni e forze che prima erano equilibrate.

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Gazli e' una citta' petrolizzata dell'Uzbekistan che viene strfuttata dal 1962. Il campo presenta subsidenza con il territorio che si abbassa di un centimetro all'anno (dunque di quasi mezzo metro dall'inizio delle operazioni).

Dal 1976 iniziarono le prime scosse di terremoto prima di allora mai registrate. Furono di 6.8, 7.3 e poi ancora di 7.2 della scala Richter. I nostro terremoto e' stato di 5.8 gradi della scala Richter. Questi terremoti liberarono circa CINQUANTA VOLTE piu energia del nostro.

LA ZONA NON ERA SISMICA. FURONO I PIU' FORTI TERREMOTI MAI REGISTRATI IN TUTTA L'ASIA CENTRALE.
Dopo il terremoto si crearono altre faglie sotterranee, il terreno si abbasso' di altri 23 centimetri in alcuni posti, mentre in altri vi furono spostamenti orizzontali o in altezza del terreno. La frase piu importante di tutto l'articolo, secondo me, sta qui:

THE AMASSED DATA INDICATE THAT THE GAZLI EARTHQUAKES WERE TRIGGERED BY EXPLOITATION OF THE GAS FIELD.

Tutti i dati accumulati indicano che i terremoti di Gazli furono dovuti allo sfruttamento del campo di idrocarburi.

Nella zona non erano stati inclusi studi sismici di alcun genere.

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Romashinko e' il campo petrolifero piu' grande della Russia. Venne sfruttato a partire dal 1948. La zona, prima dell'arrivo del campo petrolifero era considerata non sismica.

A partire dal 1982 pero' dopo decenni di iniezione di fluidi ed estrazione di petrolio, iniziarono ad essere registrati terremoti di scala variabile e in maniera continua con punte di 4.0 gradi Richeter. Grazie alla gran quantita' di terremoti, si pote' studiare la correlazione attivita' petrolifera e sismica e si giunse alla conclusione che, guarda caso, sono correlati.

Ora se tutto questo accade in zone NON SISMICHE cosa mai regaleremo al nostro Abruzzo che invece e' zona a super rischio di terremoti?

Cosa sarebbe successo se all'Aquila il terreno fosse stato sottoposto ad altra attivita' destabilizzante del sottosuolo come l'estrazione petrolifera? Cosa sarebbe successo nella zona costiera se questa fosse stata perforata in lungo ed in largo PRIMA del terremoto dell'Aquila? Invece di tanta paura ci sarebbero stati danni maggiori? Chi lo sa. Sappiamo solo che gravissimi rischi esistono e che siccome NESSUNO puo' sapere cosa c'e' nel sottosuolo, e' meglio evitare altra morte.

Non siamo neanche capaci di costruire condomini e ospedali con i criteri giusti, figuriamoci l'infrastruttura petrolifera. Chi mai controllera' che quando si scavano i pozzi verra' tutto fatto a regola d'arte? Chi studiera' il terreno? Chi potra' mai sapere cosa si incontra quando si scava? Chi potra' mai prevedere come il nostro terreno, gia' sismico di per se, potra' reagire alle trivelle?NESSUNO.

L'ABRUZZO NON HA IL TERRITORIO ADATTO PER ESSERE TRIVELLATO.

Io non potevo restare a braccia conserte. Dopo il convegno di Washington dovevo andare a Genova, ma ho deciso di cancellare tutto e di venire in Abruzzo per 4 giorni. Qui c'e' la protezione civile, le lacrime, le bare, la rabbia, le promesse. C'e' anche il cielo di aprile, i mandorli in fiore, la natura ancora bella, ancora costanentemente violentata e poco apprezzata. Ci sono pure le persone orrende che per rispiarmare diecimila euro o giu' di li in cemento hanno ucciso fior di giovani intrappolati fra le macerie. C'e' la voglia di giustizia e di sbattere in galera questa gentaglia a lungo, lunghissimo perche' non e' giusto.

Ma tutto questo non basta. Occorre onorare quei trecento morti evitando altre catastrofi simili. Aggiustiamo tutti gli ospedali d'Italia. Controlliamo tutti gli edifici pubblici. Abbattiamo i mostri inutili ed insicuri. Non petrolizziamo la nostra terra. Non ci serve.

4 comments:

Leo d'Alessandro said...

Cara professoressa,
ho 1,000,000 di cose da contestarti, ma preferisco restare zitto. Le polemiche mi hanno portato una montagna di guai e altrettante persone fuori di sé.

giosuè said...

qui maria rita parlano di te! ciao!

Abruzzo, un futuro fatto di pozzi di petrolio?
In questi giorni di tragedia e di passerelle politiche nessuno fra uomini politici e giornalisti si è sentito in dovere di rendere nota agli abruzzesi la volontà del governo, già espressa lo scorso giugno 2008, di trasformare l’Abruzzo in una regione mineraria.

fonte:
http://www.terranauta.it/a982/biohazard/abruzzo_un_futuro_fatto_di_pozzi_di_petrolio.html

Anonymous said...

sono un po' di notti che non dormo bene mi sveglio che il letto trema
e non so se sia reale oppure frutto di un sogno. ovviamente se la terra trema non è colpa di nessuno. ma se vicino ad un centro oli come viggiano la gente non riesce a dormire per i tremori e i rumori. in questo caso si sa di chi è la colpa...................
ognuno tragga le conclusione che vuole.io mi inca..... un tantinello. carlo ciccioni.

Anonymous said...

PROTEZIONE CIVILE E DANIELA STATI. ANDRA' ALLA STORIA PER TUTTO QUELLO CHE NON HA FATTO ALL'ABRUZZO E AGLI ABRUZZESI.
UNA COSA BUONA LA POTREBBE FARE ANDARSENE.....................
MAGARI INSIEME A TUTTE QUELLE PERSONE CHE SI SONO MESSE AD AMMINISTRARE IL NOSTRO TERRITORIO
CON L'IDEA DI FARSI SOLO I QUATTRINI. ED IO PENSO CHE SIANO LA MAGGIOR PARTE DI TUTTO IL NOSTRO SISTEMA POLITICO. MI VIENE SOLO VOGLIA DI SCAPARMENE VIA . E INVECE FACCIO FINTA DI NIENTE E VADO AVANTI SPERANDO CHE IL BENE QUALCHE VOLTA ABBIA LA MEGLIO SUL MALE. INTANTO NON DORMIAMO CON QUESTE SCOSSETTE E GLI INCUBI . FORSE E' UNA PROVA GENERALE X FARCI ABITUARE A QUELLE NOTTURNE DEL CENTRO OLI?