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Saturday, September 4, 2010

Tar Sands del Canada: fiumi al petrolio





Lo sappiamo tutti che l'industria del petrolio e del gas - OVUNQUE - cerca di bavagliare le informazioni, di fare finta che vada tutto bene e di dire che loro sono santi e che l'inquinamento, i tumori, i disastri, gli incendi sono sempre colpa di qualcuno o qualcos'altro, o peggio che "sono presenti in natura" e che dunque non e' colpa loro.

Delle Tar Sands del Canada abbiamo gia parlato tante volte su questo blog. Quello che stanno facendo in Alberta e' veramente scandaloso - abbattono foreste intere per tirare fuori bitume, e da questa sostanza asfaltosa spremono fuori petrolio, con un enorme dispendio di energia, creando vasconi pieni di zozzerie che si possono vedere anche dallo spazio, sprigionando vapori tossici dappertutto. Basta solo dire che e' per colpa delle Tar Sands se il Canada non rispetta i parametri di Kyoto.

I governanti fanno finta di niente, i petrodollari sono potenti e li non ci abita quasi nessuno.

E' quel quasi che e' triste, perche' invece ci sono le comunita' di indiani d'America colpiti misteroiosamente da tumori rari, e perche' li ci sono anche riserve idriche del bacino dell'Athabasca river, il fiume da cui gli indiani prendono i loro pesci e che e' parte integrante delle loro vite - e di tutti quelli che usano quel bacino idrico nelle loro vite.

La gente dice che l'acqua che prima bevevano tranquilli e' ora oleosa, amara e salata. Dopo l'ebollizione l'acuqa lascia residui marroni nelle pentole e i pesci sono deformati.

Un residente dice

“Pushed in faces, bulging eyes, humped back, crooked tails . . . never used to see that. Great big lumps on them . . . you poke that it sprays water.”

Faccie schiacciate, occhi fuori dalle orbite, schiene gobbe, code storte. Mai viste prima. Grandi bolle sui pesci. Li spremi e esce acqua.

Le preoccuopazioni degli attivisti sono note da anni, e da anni chiedono maggiori controlli, interventi. I sospetti sono sempre stati molto forti che le sostanze di scarto dell'industria petrolifera finisse nelle acque dell'Athabasca river, ma la autorita' hanno sempre risposto che era madre natura che inquinava, e non i petrolieri.

Fra glai altri, il capo dell'agenzia governativa Alberta Environment, tale Preston Mc Earchen ha affermato proprio in data 30 Agosto che l'attivita' petrolifera non ha avuto impatti sull'ecosistema e che "l'erosione" che si nota e' dovuta ad elementi naturali.

Un po' come quando in Basilicata dicono che la colpa dell'inquinamento e' dei pastori, o dei vulcani, o dell'agricoltura. Tutto fuorche' del petrolio.

Entra ora in scena David Schindler della University of Alberta ad Edmonton. Lui risponde al governo

The propaganda put out by industry and the Alberta government is that this huge industry is not polluting the river at all. It’s absolute nonsense — and, of course, that’s the reason we designed our new study.
La propaganda che mette fuori ll;industria del petrolio, assieme al governo dell'Alberta e' che questa enorme industria non inquina il fiume. Questo e' assolutamente insensato ed e' per questo che abbiamo disegnato i nostri nuovi studi.

E cosa ha trovato questo gruppo?

Hanno trovato che le concentrazioni di arsenico, mercurio, rame, chromo, nickel, selenio, berillio, piombo, cadmio, argento, zinco, antimonio e thallio sono TUTTE maggiori a valle degli impianti petrolifieri piuttosto che a monte.

Questo e' stato verificato per acqua - e anche per neve, in direzione controvento o a favore di vento. In alcuni casi si e' arrivati a concentrazioni 5 o anche 30 volte superiori, a seconda che l'impianto potesse intaccare acqua o neve.

Hanno calcolato che ogni anno ci sono circa 34,000 tonnellate di materiale inquinante che viene emesso dagli impianti canadesi.

Now we can say unequivocally that there’s a large and growing contribution from industry of these contaminants to the land and water.Non e' possibile ancora dire esattamente QUALE elemento delle tar sands causi tutto questo, ma e' evidente che la COLPA E' DEI PETROLIERI e dei loro riversamenti nel fiume di cose che prima non c'erano. Ci vorranno altri studi, e altre indagini, ma di certo il responsabile e' l'industria petrolifera. Non ci piove.

Gia' si parla di cause in corso contro il governo canadese per fermare altre concessioni petrolifere. La legge infatti proibisce il rilascio di materiale inquinante in acque dedite alla pesca.

Dove sono i professori dell'universita' della Basilicata a fare queste analisi nelle loro acque?

Fonti: Science News

Altri articoli:

E.N. Kelly, D.W. Schindler, et al. Oil sands development contributes elements toxic at low concentrations to the Athabasca River and its tributaries. Proceedings of the National Academy of Sciences, in press. doi: 10.1073/pnas.1008754107

K.P. Timoney and P. Lee. Does the Alberta tar sands industry pollute? The scientific evidence. The Open Conservation Biology Journal, Vol. 3, p. 65.

K.P. Timoney. A study of water and sediment quality as related to public health issues, Fort Chipewyan, Alberta. A report prepared for the Nunee Health Board Society, Fort Chipewyan, November 11, 2007, 82 pp.

Y. Chen. Cancer incidence in Fort Chipewyan, Alberta: 1995-2006. A report prepared for Environment Canada by the Alberta Cancer Board, Div. of Population Health and Information Surveillance. February 2009, 91 pp.

D.J. Tenenbaum. Oil sands development: A health risk worth taking? Environmental Health Perspectives, Vol. 117, April 2009, p. A150

2 comments:

Leo d'Alessandro said...

Ho la sensazione che Dio si sta ricordando di noi. Ci sta facendo vedere i disastri in Basilicata, in Alberta e altrove per spronarci ad allontanare i petrolieri dalla nostra terra. Mi dispiace tantissimo per le popolazioni dell'Alberta, della Basilicata e delle altre zone del mondo ingannate dall'egoismo umano. Pregherò per loro e spero fortemente che tra qualche anno mangeremo ancora i tarallucci olio e vino.

davide said...

una buona fetta dei prof italiani spesso è nei ministeri a fare profumate consulenze del niente,
o peggio del silenzio-assenso.