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Thursday, September 16, 2010

Angelo Zambrino e le scemenze petrolifere




Il governo italiano, miope e assolutamente incurante della sua gente - che si tratti di scuola, del razzisimo, della corruzione, della mafia, non finisce mai di farmi vergognare. Specie perche' vedo come funzionano le cose altrove.

Bastava gia' l'articolo di James Waltson, The bordello state - Lo Stato Bordello a far accapponare la pelle, e non perche' dice cose cattive dell'Italia ma perche' dice la verita'.

Ora il governo italiano non ha niente di meglio da fare che attaccare i propri cittadini, rei soltanto di avere l'interesse a che la loro nazione non diventi ancora di piu' una pattumiera tossica.

Infatti il 15 settembre 2010, viene pubblicato un articolo sulla Sezione "Rassegna Stampa" del governo italiano di un tale Angelo Zambrino dove c'e' scritta una scemenza dietro l'altra in merito alle estrazioni petrolifere in Basilicata. Se non ho capito male il tizio ha 28 anni, ed e' annoverato fra le fila del Movimento per l'Autonomia fondato dal presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo, e una sorta di nuovo (micro) partito di destra.

L'articolo, dal titolo "Il petrolio e la falsita' dei presunti difensori dell'ambiente" viene dal Quotidiano della Basilicata, una pubblicazione locale che viene sbandierata sotto stemma e logo della nostra nazione.

Ne deduco che questa e' la posizione ufficiale del governo italiano visto che non parlano mai di altre notizie dove si mostrano i danni che il petrolio ha portato in Italia - e da testate ben piu' note che il Quotidiano della Basilicata.

Ad occuparsi di petrolio in Italia e generalmente con messaggi di condanno sono stati la BBC, la TV Al Gore, France 24, the Daily Finance, la Repubblica, il Corriere della Sera, il Financial Times, Oceana, la RAI, la Stampa, Famiglia Cristiana. Di loro, nada.

In particolare Zambrino si riferisce alla questione del pozzo di petrolio Alli2 che l'ENI vuole trivellare a poche centinaia di metri dall'ospedale civile di Marsicovetere, e per il quale io commentai cosi: Claudio Cantiani, medico e sindaco del far west petrolifero.

Infatti, un medico che lascia far costruire i pozzi di petrolio dietro l'ospedale, che razza di medico e'?

Il nostro amico Zambrino parte con la leggenda del Not in My Backyard - non nel mio giardino. Fra l'altro e' backyard e non garden. Comnque. Gia' questa dovrebbe farci riflettere, visto che e' un concetto inventato e propagandato da petrolieri e lobbisti vari per schernire le popolazioni che si oppongono alla morte e all'inquinamento nel loro backyard.

Chi dovrebbe preoccuparsi se non chi vive li vicino e dovra' convivere con idrogeno solforato, incendi e puzze tutto l'anno? Se ne deve occupare Greenpeace? Obama? Madre Teresa? No, e' ovvio che i residenti saranno i primi a preoccuparsi e a dare l'allarme.

E comunque vorrei dire al signor Zambrino - di cui non si conoscono le credenziali scientifiche - che la sottoscritta non ha il backyard a Marsicovetere, ma a Santa Monica.

Zambrino porta ancora avanti la pappardella che lui usa la macchina e che dunque il petrolio serve. Anche io ho una macchina, anche io prendo aerei e anche io uso petrolio in un modo o nell'altro. Questo perche' non ho deciso io di nascere in una fossil-fuel economy. Ma questo non vuol dire che non debbano esserci alcuni posti SACRI e inviolabili e che non si possa iniziare a CAMBIARE le cose. Se in tutto il mondo si capisse veramente che significa trivellare, e se in tutto il mondo tutti fossimo NIMBY, e allora avremmo gia' abbandonato il petrolio da un bel po.

Secondo la logica di Zambrino trivelliamo allora Cortina D'Ampezzo? Trivelliamo Piazza San Pietro? Trivelliamo Piazza San Marco? Beh, in fondo siamo sulla buona strada in Italia, visto che gia' trivelliamo parchi, spiaggie e vigneti e visto che c'e' pure la malsana idea di trivellare la laguna di Venezia!

Signor Zambrino: il mondo ha bisogno di petrolio, ma c'e' bisogno ancora di piu' di aria sana, di cieli limpidi, di polmoni puliti, di miele senza petrolio, di assenza di discariche illegali di scarti petroliferi, di dighe senza liquami petrolfieri, di sorgenti di acqua non contaminate, di malati che possano guarire in un ospedale invece che mettersi in corpo altra monnezza.

Capisce? L'Italia non e' il posto giusto per trivellare. Siamo un altra cosa rispetto ai pozzi di petrolio. Siamo una nazione densamente popolata, con pochi spazi desertici o abbandonati. Siamo il paese - in teoria - dei campi, del mare, dei prodotti della terra, della qualita' della vita. Chi vorra' mai venire a vedere campi di petrolio?

A me pare sempre che questa folle corsa al petrolio - ma anche agli inceneritori, alle discariche, alla distruzione dell'ambiente in generale - sia solo una maschera per coprire il fatto che chi governa NON SA GESTIRE tutte le potenzialita' dell'Italia. Non sa fare del giardino del mondo, un giardino di benessere economico per chi ci vive.

Se lo sapessimo fare, la Basilicata - bella, selvaggia, semisconosciuta ai turisti potrebbe diventare un polo di attrazione turistica. Guardi solo la Toscana. Lei sente mai parlare di pozzi di petrolio li? No, perche' hanno puntato su altre cose, turismo e immagine agreste e vitivinicola.

Il petrolio non si sposa mai con una vita sana
ed economicamente prosperosa.
Mai.



Zambrino poi passa alla rassegna di tutti i supposti benefici che il petrolio ha portato in Basilicata e alle famose royalties. Non capisce che non possano esserci royalties a compensare l'aumento smisurato di tumori in Basilicata, e come dicevo prima a petrolio nel miele, nei campi, nelle acque delle dighe, nelle sorgenti e nelle falde idriche.

E poi non si rende conto, che anche se quei soldi a lui paiono tanti, in percentuale sono pochissimi! Come detto gia' Mr. Gheddafi si tiene il 90% degli introiti petroliferi. Da noi solo il 10%, da spartire fra Roma e enti locali.

Ma lei, Signor Zambrino, lo conosce Pisticci? Anno 2009: 30 pozzi, un centro oli. Royalties: 2500 euro. Questa e' la ricchezza?

Alla fine, e' lui stesso che commenta da se

Sono tanti altri gli strumenti giunti dall'oro nero e comunque sempre pochi rispetto a quelli sognati circa un ventennio fa, ma sempre meglio di niente. Piuttosto di continuare a far baccano inutilmente, sarebbe meglio lottare per ottenere di piu' .

Meglio di niente. Della serie, continuiamo a distruggere tutto, basta solo che ci danno un altro po di quattrini. E quale sarebbe il prezzo Mr. Zambrino? Mi dica, qual'e' il prezzo giusto per la SUA salute?

Ovviamente non puo' mancare il solito fatalismo ital-merdionale dell'io non ci posso fare niente:

Nessuno, oggi, è in grado di impedire al cane a sei zampe, ai francesi della Total e a chiunque altro verrà, di perforare, coltivare e fare utili a diversi zeri sul nostro territorio.

Beh, certamente non sara' lei a impedire niente a nessuno, visti i presuposti.

Per un volta, dico, indossiamo l'abito della furbizia e cerchiamo di ottenere il massimo. Cerchiamo di spremere l'Eni come un limone e recuperiamo quanto pi èpossibile. Solo questa a mio giudizio è la strada da percorrere, per tentare ancora una volta l'ebrezza di poter affermare un netto e sentito Padroni a Casa Nostra.

Bene, inizi lei a fare questa crociata in prima persona e mi faccia sapere come va a finire. Ma prima mi dica, quanto vale la sua salute?

Ma poi non e' Nimby anche questo?

Fonti: Il Giornale






28 comments:

Giuseppe Mastrodomenico said...

Io mi faccio il mazzo per decantare le bellezze della mia regione mentre vendo il mio vino, poi arriva lo Zambrino di turno e gli pubblicano l'articolo in rassegna stampa governativa, minacciando il duro lavoro mio e di tutti quelli che credono nel mio territorio! Bella storia! Il Sig. Zambrino mira alla camera dei deputati e deve dire quello che vuole chi gli darà la prossima candidatura. Un altro effetto della nostra legge elettorale. Ciò che maggiormente mi preoccupa, Maria Rita, è che un giovane come lui sia cieco dinanzi allo scempio provocato in Val D'Agri dal cane a 6 zampe. Nel suo articoletto si contraddice, perchè ammette l'impossibilità di fermare l'ENI e allo stesso tempo dice che vanno chiesti più soldi. Povero illuso! La verità è che gli amministratori della mia regione, passami il termine, non hanno palle. Vogliono i soldi, pochi maledetti e subito. Senza fatica, senza dover escogitare un sistema per generare un'economia sostenibile. I soldi che piovono dal cielo fanno comodo, magari un giorno la regione investirà le royalties di Viggiano per giocare al gratta&vinci, per fare più soldi. Tanto il comune di Viggiano, dopo aver rifatto strade e marciapiedi 50 volte, si ritrova con 40 milioni di EUR in cassa senza sapere cosa fare. Come ho già commentato su facebook, i petrolieri hanno provato a "violare" le colline del Chianti. Li hanno mandati via. Quelle colline sono patrimonio dell'UNESCO e così sarà per quelle dell'Astigiano e delle Langhe. Loro possono permettersi tutto questo, noi no. Loro hanno amministratori seri, che amano la propria terra, noi no. Noi abbiamo amministratori figli di una politica clientelare, incapaci di pensare a lungo termine. Zambrino è della stessa scuola, in Basilicata farà carriera perchè dice quello che il padrone vuole. Altrimenti non si spiegherebbe come un giovane possa partorire idee come quelle esposte.

Giuseppe Mastrodomenico said...

Io mi faccio il mazzo per decantare le bellezze della mia regione mentre vendo il mio vino, poi arriva lo Zambrino di turno e gli pubblicano l'articolo in rassegna stampa governativa, minacciando il duro lavoro mio e di tutti quelli che credono nel mio territorio! Bella storia! Il Sig. Zambrino mira alla camera dei deputati e deve dire quello che vuole chi gli darà la prossima candidatura. Un altro effetto della nostra legge elettorale. Ciò che maggiormente mi preoccupa, Maria Rita, è che un giovane come lui sia cieco dinanzi allo scempio provocato in Val D'Agri dal cane a 6 zampe. Nel suo articoletto si contraddice, perchè ammette l'impossibilità di fermare l'ENI e allo stesso tempo dice che vanno chiesti più soldi. Povero illuso! La verità è che gli amministratori della mia regione, passami il termine, non hanno palle. Vogliono i soldi, pochi maledetti e subito. Senza fatica, senza dover escogitare un sistema per generare un'economia sostenibile. I soldi che piovono dal cielo fanno comodo, magari un giorno la regione investirà le royalties di Viggiano per giocare al gratta&vinci, per fare più soldi. Tanto il comune di Viggiano, dopo aver rifatto strade e marciapiedi 50 volte, si ritrova con 40 milioni di EUR in cassa senza sapere cosa fare. Come ho già commentato su facebook, i petrolieri hanno provato a "violare" le colline del Chianti. Li hanno mandati via. Quelle colline sono patrimonio dell'UNESCO e così sarà per quelle dell'Astigiano e delle Langhe. Loro possono permettersi tutto questo, noi no. Loro hanno amministratori seri, che amano la propria terra, noi no. Noi abbiamo amministratori figli di una politica clientelare, incapaci di pensare a lungo termine. Zambrino è della stessa scuola, in Basilicata farà carriera perchè dice quello che il padrone vuole. Altrimenti non si spiegherebbe come un giovane possa partorire idee come quelle esposte.

Anonymous said...

e intanto la germania pubblicizza energie alternative per alimentare macchine elettriche,
guardate questa pubblicità che mi arriva regolarmente oggni volta che accedo ad un sito tedesco.

http://www.motorvision.de/if/videos/elektroautos-im-fokus-wie-umweltfreundlich-sind-elektroautos-wirklich-motorvision-zieht-bilanz,816.html

nicola

davide said...

i-sono un moderato,non voglio aggiungere altro contro questo sig.zambrino, anche perchè potrebbe essere un prestanome...
ad ogni modo un'accozzaglia di sciocchezze in un solo articolo sarebbe da record (e da denuncia!) altrove...,mentre
in italy,paese del festival dell'approssimazione perenne e delle chiacchiere da bar/barbiere estese ovunque,finanche in parlamento, è tutto tristemente "normale".
c'è da mpazzire.
ii- 10 anni,e sto schifo di auto a a combustione interna saranno solo un ricordo...
intanto comprate le poche auto ibride (motore termico+elettrico) in commercio,
consumano 1/5 dei maledetti suv,sono eleganti e silenziose (troppo!) ed in frenata è rilassante vedere sul display che l'energia cinetica ricarica la batteria..

Angelo Zambrino said...

Ill.ma Dott.ssa D'Orsogna,
Permette??? Anch'io mi unisco alla stretta di mano di Bove.
Stringo la mano alla Scienziata e mi complimento per l'ottimo intervento politico di una degna seguace del pensiero di sinistra.
Sarei felice di poter visionare tutti gli studi che la Dott.ssa ha fatto, tutti i dati che sono stati maniacalmente raccolti in Basilicata (cor'ca....direbbero a Roma) per ri-congratularmi nuovamente con lei.
Il titolo del suo post è quasi azzeccato...dovrebbe sostituire il mio nome con il suo, perchè le vere scemenze le ha scritte lei.
Buon lavoro Signora Scienziata. Riponiamo in lei e nel suo infinito sapere tutte le nostre speranze.
Il tizio, come mi ha definito, non ha conoscenze scientifiche, ha un diploma da ragioniere, prova ad essere un buon imprenditore che si è fatto da solo, senza soldi pubblici e ha deciso di vivere la sua vita nel suo paese accettando pregi e difetti. E inoltre prova a fare un po' di politica...riuscendoci benino.
Sempre il tizio di cui sopra, usa la macchina e la continuerà ad usare....arriva in ufficio e continuerà ad accendere il pc......lei piuttosto....inizi a raggiungere il suo backyard nella Baia di Santa Monica a nuoto...certamente gioverà alla sua salute e rispetterà appieno le sue belle teorie.
“L'Italia....non è il posto giusto per trivellare”...peccato che la buonanima di Mattei sia morto da un pezzo, però vista la sua soprannaturale superiorità, potrebbe ammonirlo ora, per aver iniziato a trivellare la Basilicata già il secolo scorso....magari, lo stesso Mattei provvederà a far giungere la notizia a Scaroni.....
E poi, per concludere....Se lo sapessimo fare, la Basilicata - bella, selvaggia, semisconosciuta ai turisti potrebbe diventare un polo di attrazione turistica ”. Qualcuno ha già iniziato....un suo kompagno di partito....tale Rocco Papaleo da Lauria...peccato però che si è intascato due milioni di euro di contributi....di cui uno dalla Total....che se non sbaglio....è una multinazionale che coltiva patate biologiche.
Un caro saluto.... Angelo Zambrino

supertramp said...

e gli Ortonesi... DORMONO!!!

http://noabruzzopetrolifero.blogspot.com/2010/09/ortona-tra-vigne-e-ciminiere.html

SVEGLIA!!!

Anonymous said...

MAMMA MIA MISTER ZAMBRINO... MA SI RENDE CONTO DELLE CORBELLERIE CHE DICE???MA LEI CE L'HA UN CORTILE? O FORSE, DATO I SUOI SOLDI, HA UN PARADISO INCONTAMINATO E MAGARI ANCHE FISCALE???ELISA

Leo d'Alessandro said...

Complimenti per il video, Nicola. Si direbbe che la mentalità sull'energia sta cambiando e andiamo verso un ambiente più pulito. Le aziende petrolifere si dovranno riconvertire, ma hanno già fatto i loro investimenti. Quando lavoravo alla Bimo Italia, spedivamo il polipropilene per le aziende alimentari di proprietà della Esso, Total, Bp e altre, e quando lavoravo alla Valagro spedivamo i fertilizzanti per le fattorie delle stesse aziende petrolifere. La cosa che trovo scandalosa non è tanto gli affari delle aziende che comunque si propongono, ma è il consenso dello stato italiano che si accontenta di pochi spiccioli. Io vedo che molti dirigenti della regione Abruzzo si preoccupano di mangiare un panino con la mortadella, ma se ne fregano altamente se crolla la Majella. Tutto questo è semplicemente misero.

Anonymous said...

La sindrome di Nimby ce la fanno venire loro, che sono pieni di questo micidiale virus perchè invece di fare politica si fanno gli affaracci loro, ormai grazie alla legge elettorale porcellum prendere il potere nel modo più antidemocratico possibile è lo status quo :
Secondo un rapporto della Iea anticipato dall’edizione online del Financial Times, l’economia mondiale foraggia le fonti fossili con incentivi più o meno nascosti per oltre 550 miliardi di dollari l’anno. L’aiutino di Stato non è certo una novità, ma le ultime stime della Iea quantificavano la spesa per rendere “competitivi” petrolio, gas e carbone in “soli” 300 miliardi di dollari l’anno.

Secondo Fatih Birol, capo degli economisti dell’Agenzia, rimuovendo i sussidi il gioco dell’energia cambierebbe “rapidamente e sostanzialmente”. “Vedo i sussidi alle fonti fossili – ha spiegato al FT – come l’appendicite del sistema energetico globale, qualcosa che va rimosso per un futuro sviluppo sano e sostenibile”.”Portare ad esaurimento i sussidi a petrolio, gas e carbone incrementerebbe l’efficienza energetica e spingerebbe gli investimenti nelle fonti energetiche pulite”, ha aggiunto.

La Iea stima che i consumi energetici potrebbero essere ridotti di 850 milioni di Tonnellate equivalenti di petrolio – pari ai consumi complessivi di Australia, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda – se i sussidi sparissero da qui al 2020. In termini di mancate emissioni di CO2 il vantaggio sarebbe invece pari all’azzeramento delle emissioni di Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna.
Quando si dice non ci è dato scegliere.
Fabrizia

giosuè said...

Estrazioni petrolifere in Basilicata: effetti collaterali

fonte:
http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=11093&Itemid=50

maria rita said...

Sono ad un convegno sull'isola di Rodi, e non avro' tempo per curare questo blog per qualche giorno se non in maniera intermittente.

Le parole del ragionier Zambrino si commentano da se.

Se proprio lo vuole sapere, sono stati i suoi amici di destra a chiedermi di entrare in politica in Abruzzo a suo tempo. A suo tempo, ho detto di no a tutti, sia da destra che da sinistra, perche' sono una persona libera e non mi interessa niente di una carriera politica in Italia.

Si puo' anche - goffamente e senza cognizione di causa - decidere di attaccare me, le mie qualifiche, e le mie idee politiche. Ma so chi sono e non saranno certo le parole
di Zambrino a fermarmi.

Ma se uno legge il tutto con calma, ci si rende conto che a parte gli attacchi gratuiti verso di me, il ragioniere in questione non ha saputo rispondere alla domanda:

Quanto vale la salute della gente che lui avrebbe la presunzione di voler servire e rappresentare?

Legga qui:

Clicchi qui

questo lo dicono la Exxon-Mobil, la Chevron, la ConocoPhllips, la BP e la Shell. Le 5 piu grandi compagnie del mondo dicono che le estrazioni di petrolio e le raffinerie portano il cancro a chi ci vive vicino, problemi riproduttivi e danni alla nascita ai feti.

Se l'ENI operasse in California sarebbe costretta anche lei a firmare lo stesso documento.

E' la legge che lo obbliga.

E se trivellare fa venire il cancro ai californiani, lo fa venire pure ai lucani. O sono di sinistra pure la Exxon e la Chevron, o lo stato della California?

Quanto vale allora la salute di MR Zambrino e dei lucani?

E' qui il problema dell'Italia, che a comandare c'e' gente ignorante, che non sa niente del mondo, che non legge, non si pone domande, e soprattutto che non ha a cuore un paese che inesorabilmente va a picco.

supertramp said...

io sempre dico che i politicanti passano ma i danni che fanno restano, a volte anche in maniera indelebile, in tutte le salse si è detto che l'inquinamento da estrazione e raffinazione del greggio si ripercuotono sulla salute degli esseri viventi, ma niente da fare, si continua in questa strada in italia, non ostante altri paesi ci sia un'inversione di tendenza a favore delle rinnovabili, e questo e molto strano in un paese dove l'ingegno e la creatività indiscussa di noi italiani e invidiata in tutto il mondo, allora io penso e ne sono sempre più convinto, che è l'ignoranza a prevalere nei vertici del potere.

ecco, io mi auguro di non ritrovare lei ragionier Angelo Zambrino all'indomani
ai vertici del potere.

cordiali saluti.

guidone giosuè

hermes said...

Vorrei stringere la mano al signor Zambrino, auspicando non si tratti di un degno seguace della Sen. Vicari (la quale non vuole spiegare ai cittadini come mai un articolo del Quotidiano della Basilicata sia finito nella rassegna stampa del governo, ignorando le inchieste e i reportages sulla petrolizzazione firmati da testate - detto senza offesa - vagamente più autorevoli).

Complimenti per essere stato il più giovane candidato italiano alla Camera dei Deputati. e complimenti per la sua attività d'imprenditore.
Trovo però strane alcune cosette:
un giovane che dichiara di amare la propria terra, che spera di poter rappresentare e costruire le aspirazioni degli altri giovani lucani evitando loro di emigrare dolorosamente, che parla della necessità di invertire la rotta e dell'esigenza di dare spazio a gente nuova capace di non dimenticare la realtà una volta eletta, come mai propone una ricetta che appartiene non solo al secolo scorso, ma al millennio ormai in archivio? una ricetta superata dalle semplici leggi della natura e che nemmeno Eni e compagnie ultrainquinanti potranno mutare; l'unica scelta responsabile sarebbe, come dice Lei, invertire la rotta: intanto per arginare i danni da petrolizzazione e poi per superare le folli tesi economiche basate sul falso e esiziale mito del PIL.

Lei vanta giustamente la qualità dei prodotti eno gastronomici lucani. Ma i vini lucani, i fagioli sarconi, i peperoni cruschi, il canestrato di Moliterno agli idrocarburi chi li comprerebbe? e soprattutto che immagine darebbero della SUa Regione?

Forse dovrebbe confrontarsi con il suo corregionale Vito L'Erario della Ola.
A meno che Lei non sia un giovane 'vecchio', già così scafato e smaliziato da aver capito come si fa a conquistarsi un remunerativo cadreghino a Roma.
Per il SUo bene e per quello della Lucania, mi auguro di no.

Cordiali saluti

Anonymous said...

Buonasera sign. Zambrino,
mi scusi ma il suo "cor'cazzo direbbero a roma" (ho levato i puntini perché non servono, visto che era questo il messaggio che voleva far passare) se lo puó tenere. Che razza di maniera é di scrivere un commentario? io non so se ha letto tutto il post ma NON mi sembra che ci siano contenuti offensivi nei suoi riguardi. invece lei nella sua risposta ci é andato giú pesante, prendendosela poi con la D'Orsogna (che c'entra? forse non le va giú che le abbia detto che lei, sig. Zambrino, dice scemenze?). Non ha ribattutto ad un solo punto del post, che poi é quello che conta. e se é un politico a queste cose dovrebbe essere attento. o sbaglio?
cari saluti...
Clara

Giuseppe Mastrodomenico said...

Maria Rita, alle tue domande non risponderà mai. Il politico italiano non ha alcuna competenza scientifica e se tu con le equazioni smentisci le sue teorie, lui ti attacca sul personale. Anche questo è uno dei motivi per cui i cervelli lasciano il belpaese: i politici (politicanti, pardon) sono talmente arroganti da pretendere di capire più di te in materia!

wanadobee said...

la "buonanima" di Mattei di buono non aveva proprio nulla. Mattei era un criminale, corruttore,
corrotto e colui che ha portato alla grande le tangenti nella politica italiana.

In un paese normale invece di fare gli inciuci con la DC sarebbe stato sbattuto in galera a pane e acqua.

Ma a guardare i problemi giudiziari dell'Eni il modo di fare alla Mattei persiste.

...E forse si salvava pure la vita se stava in galera, nel posto che gli competeva.

Fabrizio said...

Per Rag. Zambrino ed i suoi compari: anche senza parlare di impatti ambientali (sui quali comunque, c'è da scrivere enciclopedie intere), basterebbe fare due conti sui rapporti consumi/produzione.
Se è un ragioniere, spero che almeno sappia leggere il rapporto BP (che non è certo a favore degli ambientalisti...) (lo trova facilmente sul sito www.bp.com) per scoprire che l'Italia consuma 16 volte il petrolio che produce sul proprio territorio.
E questi sperano/pensano di poter coprire questa deficienza energetica con le trivellazioni esasperate?
Poveri fessi... ed illusi.
Andata a leggere anche il foglio riserve (sempre sullo stesso rapporto BP) per capire che quelle gocce che si estrarranno, serviranno ad arricchire qualcuno ai danni dei poveri che si illudono.
Bisognerebbe proprio cominciare a cercare altro... Ma i politicanti, sono capaci di trasformare in m. tutto ciò che toccano.

Anonymous said...

caro Zambrino se pensi che il petrolio porti ricchezza(che dovrebbe visto il prezzo alle pompe)perche' non intercedi con le compagnie petrolifrre,in prima fila Eni,almeno di portare un po'di luce elettrica nei paesi Nigeriani.? ?Sei un politico.Buon lavoro.Si faccia risentire.BYE-BYE

Kyoko said...

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche."
(Toro Seduto)

davide said...

ah! allora, geom. zambrino, esiste veramente??... e quindi scrive di suo pugno queste nefandezze senza un minimo di logica, se non quella della convenienza politica..
bè, poichè vedo che in tanti con santa pazienza - che io non ho- hanno cercato di illuminarla senza successo , e poichè constato che
il mio prezioso consiglio ( NAMPBY = Non Assuma Marijuana Prima Blog ,Yeah!) nn l'ha seguito,
gliene propino un altro,più concreto:
negli spot elettorali quando dice che il petrolio e l'acqua incontaminata possono coesistere nella sua Lucania violentata, non dimentichi di menzionare il terzo elemento fondamentale per la riuscita:
la bacchetta magica!!
infine,contro i miei interessi, le ricordo che per un solo minuto di spot elettorale,
ci si potrebbe sforzare di parlare a braccio del proprio programma(per quanto assurdo), anzichè leggere i cartelli sotto la telecamera .. che fa tanto velina che vende pentole!!!

http://www.youtube.com/watch?v=Oiio_OGz4jk

Viler said...

Come lucano mi scuso con la Prof.ssa D'Orsogna per l'attacco gratuito del Sig. Zambrino.

Anonymous said...

signor Zambrino, non ce l ho fatta a leggere tutto il suo volgare apostrofarsi ad una scienziata come MR. Raccolga tutto il suo lavoro, e se è davvero competente e all'altezza di leggere i dati da lei riportati, chieda umilmente scusa (P.S. se proprio non ce la fa a non scriverle corbellerie, almeno lo faccia correttamente e non come un ignorante compagno con la c e non la k). saluti, ilaria

Angelo Zambrino said...

Carissimi,
rispondo velocemente e un po' a tutti, chiarendo alcuni dettagli.

1) Non sono mandato da nessuno. Scrivo ed esprimo liberamente il mio pensiero senza alcuna difficoltà.
2)Ci metto la faccia. E vi garantisco che in regione stracolma di lacchè non è semplice.
3) Sono dispiaciuto di non aver letto da nessuna parte alcuna dichiarazione (pro o contro) da parte di qualche esponente politico Lucano, dia di maggioranza che di opposizione.
4)Ho ricevuto una mail dal Capo della Comunicazione Estera di Eni, e a breve invierò una nota alla stampa, pubblicandola e fornendo ulteriori dettagli e spiegazioni al mio intervento.
5) Non reputo assolutamente offensivo il messaggio inviato alla Scienziata d'Abruzzo. Ritengo di essere una persona dotata di buona educazione.
6) Ho fatto nel 2008 la mia prima esperienza politica, candidandomi a capolista nelle liste del Movimento per le Autonomie di Lombardo. Non ho mai fatto politica in vita mia. Mi affascina....e non lo nego.
7) Un anonimo ha scritto che dovrei intercedere presso l'eni per chiedere di più. Non è competenza mia. C'è chi è pagato ed è stato eletto per farlo.
8) A Viler. Non c'è motivo di scusarti, come Lucano. Non credo di aver offeso la D.ssa D'Orsogna.

Voglio chiedervi un commento su questa stranezza tutta lucana.
Quando il Governo Berlusconi decise di localizzare il deposito nuclealre nazionale a Scanzano, ci fu la famosa marcia dei centomila.
Perchè per il petrolio ed i suoi presunti danni si muovo al massimo 10 persone???

Saluti.

Giuseppe Mastrodomenico said...

Angelo, la tua risposta è politica:
Esalti i tuoi meriti anzichè rispondere alle domande che ti sono state poste. Slogan come "Mi sono fatto da solo" o "ci metto la faccia" sono vecchi come Andreotti e rendono inutile la discussione. Non penso che a qualcuno interessi della lettera ricevuta dall'ENI (ci credo che t'ha scritto, sei a favore delle estrazioni...) o del fatto che sei affascinato dalla politica. Siccome sei a favore delle estrazioni, penso che debba spiegarci come mai preferisci un'economia mineraria ad una sostenibile basata sulle vere ricchezze dell'Italia. E per favore non dire che il petrolio è una ricchezza, perchè quello ricco di zolfo come il nostro non lo è affatto. Spiegazioni che ci devi, visto che ti candidi chiedendoci il voto. Se la tua intenzione è quella di rappresentarci, credo ti sia dovuto spiegarci COME, evitando i soliti slogan da autoconcessionaria.
Ultima cosa: il tuo post sulla D'Orsogna è offensivo: lei ha argomentato la sua tesi con nozioni scientifiche, tu le hai gentilmente chiesto di levarsi dai maròni e pensare alla sua America. Non è molto elegante.
Thanks.

hermes said...

Ecco, Giuseppe Mastrodomenico mi ha anticipato.
Non so se il signor Zambrino mi suscita più rabbia o più tenerezza.
Davvero, sentire un giovane così 'plasmato' dal marketing politico, capace di esprimersi per slogan da spot (onestamente, poco efficaci) e non riuscire ad argomentare una sola risposta mi fa sprofondare nello sconforto sul futuro del paese.

ah, ultima notazione: se l'anomalia è lucana, forse dovrebbe spiegarcela Lei. Le posso assicurare che in tutte le altre regioni italiane le manifestazioni contro il petrolio sono frequentate da centinaia (quando non migliaia, perfino in Abruzzo!) di cittadini.

p.s. ma sul miele, l'uva, le pesche, i fagioli al petrolio non vuole proprio dirci un suo pensiero?

davide said...

geom.zambrino, non risco a non rispondere alla sua legittima domanda.
per il nucleare la mobilitazione è stata più numerosa per un semplice motivo:
fino a quando qualche persona di buona volontà non si è presa la briga di studiare seriamente l impatto ambientale delle trivelle, in italia non sapevamo niente sulla pericolosità dell'estrazione petrolifera...
E COMUNQUE,DOPO LE DENUNCE DI QUESTO BLOG, IN PIAZZA SONO SCESI A MIGLIAIA IN ABRUZZO.

Giuseppe Mastrodomenico said...

Piccolo grande comune in Abruzzo...
Da far leggere a chi sostiene le centrali a carbone!

http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201009articoli/58963girata.asp

Angelo Zambrino said...

ALLI 2 non si farà

La decisione di abbandonare il progetto per me era scontata. Nei giorni successivi al 15 settembre u.s., dopo un mio articolo apparso sulla stampa, ho ricevuto una mail dal Responsabile della Comunicazione Esterna di ENI, il Dott. Di Giovanni, il quale mi comunicava, cito testualmente : “Il pozzo Alli2 è soltanto una delle tante ipotesi di lavoro del programma di sviluppo della concessione “Val d’Agri. Approvato nel 2008, a oggi sono stati effettuati solo test preliminari di fattibilità che non implicano la realizzazione dell’opera.

Anzi, le diro` di piu' : e` assai improbabile che si faccia li. E questa decisione e' di molto antecedente alle proteste”.

Ora unitariamente bisogna impegnarsi su due fronti, da una parte l'istituzione dell'Osservatorio sul Monitoraggio Ambientale e dall'altra la richiesta di innalzamento significativo delle royalties per il territorio della Val d'Agri.

In un'ottica esclusivamente federale, tutto ciò va condotto per tutelare la salute pubblica delle popolazioni e allo stesso tempo consentire l'arrivo di maggiori risorse da investire nei territori oggetto dell'attività estrattiva.

Angelo Zambrino