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Tuesday, September 21, 2010

Viaggio a Rodi


Pescara, Luglio 2009. L'ENI (il cane) e l'Abruzzo (la signorina). Chi potra' mai dimeticare quella scenetta? Il cane e' Daniele, abruzese di Barcellona la cui storia e' finita su MTV

In questi giorni sono per lo piu' lontana dal computer perche' sono ad un convegno di lavoro sul'isola di Rodi - che per 35 anni e fino alla seconda guerra mondiale e' stata italiana.

Ne approfitto per un po di notizie random.

Sulla strada del ritorno a Los Angeles mi fermo per un paio di giorni a Rovigo, per un altro convegno sul petrolio in Veneto. nel basso Veneto infatti c'e' un altra concessione petrolifera che la Aleanna Resources vorrebbe sfruttare per cercare petrolio. Questa Aleanna Resources e' un altra micro-ditta con sede centrale nel Texas e che aveva gia' pensato di trivellare la Murgia, in Puglia e il nord della Basilicata.

Gia' in estate, grazie a Cosimo Forina, abbiamo fatto un altro incontro nella citta' di Spinazzola, c'era anche Carlo Vulpio del Corriere della Sera e sono contenta di poter dire che proprio qualche giorno fa la Aleanna resources ha annunciato che si ritira dalla Murgia, ma non dalla Basilicata.

Perche' se ne sono andati dalla Puglia e non dalla Basilicata? Perche' Niki Vendola non e' Vito de Filippo? Perche' i pugliesi hanno protestato? Perche' Angelo Zambrino e' lucano e non pugliese? Un po tutte queste cose messe insieme? Ad ogni modo e' un altro passo in avanti e mostra ancora una volta quando importante sia l'informazione e la pressione popolare.

Altre notizie sono che Vasto Domani ha deciso di pubblicare la pagina di giornale che con tanta pazienza abbiamo curato durante l'estate e il cui testo e' stato preparato dalla sottoscritta. Anche Chissidicie, una rivista del Bombese, curata da Antonio Piccoli la pubblichera' fra poco.

Domani esce un articolo sul Corsera a firma di Dacia Maraini sulla questione petrolio in Abruzzo, e per presentare un libro sulla questione petrolio da un punto di vista legale.

Infine, se ricordate il cane a sei zampe della manifestazione del Luglio 2009, quello era Daniele, un ragazzo di Alba Adriatica che ora vive a Barcellona. La sua storia e' finita su MTV nel video qui.

La semplicita' delle cose che dice, le cose a cui aspira, la dignita' dei suoi progetti, rendono la sua storia poetica e disarmante. Mi ricorda mio padre per tanti versi - partito povero e per avventura e a cui l'America ha dato opportunita' e soddisfazioni.

L'Italia - perche' siamo ridotti cosi?

Thursday, September 16, 2010

Angelo Zambrino e le scemenze petrolifere




Il governo italiano, miope e assolutamente incurante della sua gente - che si tratti di scuola, del razzisimo, della corruzione, della mafia, non finisce mai di farmi vergognare. Specie perche' vedo come funzionano le cose altrove.

Bastava gia' l'articolo di James Waltson, The bordello state - Lo Stato Bordello a far accapponare la pelle, e non perche' dice cose cattive dell'Italia ma perche' dice la verita'.

Ora il governo italiano non ha niente di meglio da fare che attaccare i propri cittadini, rei soltanto di avere l'interesse a che la loro nazione non diventi ancora di piu' una pattumiera tossica.

Infatti il 15 settembre 2010, viene pubblicato un articolo sulla Sezione "Rassegna Stampa" del governo italiano di un tale Angelo Zambrino dove c'e' scritta una scemenza dietro l'altra in merito alle estrazioni petrolifere in Basilicata. Se non ho capito male il tizio ha 28 anni, ed e' annoverato fra le fila del Movimento per l'Autonomia fondato dal presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo, e una sorta di nuovo (micro) partito di destra.

L'articolo, dal titolo "Il petrolio e la falsita' dei presunti difensori dell'ambiente" viene dal Quotidiano della Basilicata, una pubblicazione locale che viene sbandierata sotto stemma e logo della nostra nazione.

Ne deduco che questa e' la posizione ufficiale del governo italiano visto che non parlano mai di altre notizie dove si mostrano i danni che il petrolio ha portato in Italia - e da testate ben piu' note che il Quotidiano della Basilicata.

Ad occuparsi di petrolio in Italia e generalmente con messaggi di condanno sono stati la BBC, la TV Al Gore, France 24, the Daily Finance, la Repubblica, il Corriere della Sera, il Financial Times, Oceana, la RAI, la Stampa, Famiglia Cristiana. Di loro, nada.

In particolare Zambrino si riferisce alla questione del pozzo di petrolio Alli2 che l'ENI vuole trivellare a poche centinaia di metri dall'ospedale civile di Marsicovetere, e per il quale io commentai cosi: Claudio Cantiani, medico e sindaco del far west petrolifero.

Infatti, un medico che lascia far costruire i pozzi di petrolio dietro l'ospedale, che razza di medico e'?

Il nostro amico Zambrino parte con la leggenda del Not in My Backyard - non nel mio giardino. Fra l'altro e' backyard e non garden. Comnque. Gia' questa dovrebbe farci riflettere, visto che e' un concetto inventato e propagandato da petrolieri e lobbisti vari per schernire le popolazioni che si oppongono alla morte e all'inquinamento nel loro backyard.

Chi dovrebbe preoccuparsi se non chi vive li vicino e dovra' convivere con idrogeno solforato, incendi e puzze tutto l'anno? Se ne deve occupare Greenpeace? Obama? Madre Teresa? No, e' ovvio che i residenti saranno i primi a preoccuparsi e a dare l'allarme.

E comunque vorrei dire al signor Zambrino - di cui non si conoscono le credenziali scientifiche - che la sottoscritta non ha il backyard a Marsicovetere, ma a Santa Monica.

Zambrino porta ancora avanti la pappardella che lui usa la macchina e che dunque il petrolio serve. Anche io ho una macchina, anche io prendo aerei e anche io uso petrolio in un modo o nell'altro. Questo perche' non ho deciso io di nascere in una fossil-fuel economy. Ma questo non vuol dire che non debbano esserci alcuni posti SACRI e inviolabili e che non si possa iniziare a CAMBIARE le cose. Se in tutto il mondo si capisse veramente che significa trivellare, e se in tutto il mondo tutti fossimo NIMBY, e allora avremmo gia' abbandonato il petrolio da un bel po.

Secondo la logica di Zambrino trivelliamo allora Cortina D'Ampezzo? Trivelliamo Piazza San Pietro? Trivelliamo Piazza San Marco? Beh, in fondo siamo sulla buona strada in Italia, visto che gia' trivelliamo parchi, spiaggie e vigneti e visto che c'e' pure la malsana idea di trivellare la laguna di Venezia!

Signor Zambrino: il mondo ha bisogno di petrolio, ma c'e' bisogno ancora di piu' di aria sana, di cieli limpidi, di polmoni puliti, di miele senza petrolio, di assenza di discariche illegali di scarti petroliferi, di dighe senza liquami petrolfieri, di sorgenti di acqua non contaminate, di malati che possano guarire in un ospedale invece che mettersi in corpo altra monnezza.

Capisce? L'Italia non e' il posto giusto per trivellare. Siamo un altra cosa rispetto ai pozzi di petrolio. Siamo una nazione densamente popolata, con pochi spazi desertici o abbandonati. Siamo il paese - in teoria - dei campi, del mare, dei prodotti della terra, della qualita' della vita. Chi vorra' mai venire a vedere campi di petrolio?

A me pare sempre che questa folle corsa al petrolio - ma anche agli inceneritori, alle discariche, alla distruzione dell'ambiente in generale - sia solo una maschera per coprire il fatto che chi governa NON SA GESTIRE tutte le potenzialita' dell'Italia. Non sa fare del giardino del mondo, un giardino di benessere economico per chi ci vive.

Se lo sapessimo fare, la Basilicata - bella, selvaggia, semisconosciuta ai turisti potrebbe diventare un polo di attrazione turistica. Guardi solo la Toscana. Lei sente mai parlare di pozzi di petrolio li? No, perche' hanno puntato su altre cose, turismo e immagine agreste e vitivinicola.

Il petrolio non si sposa mai con una vita sana
ed economicamente prosperosa.
Mai.



Zambrino poi passa alla rassegna di tutti i supposti benefici che il petrolio ha portato in Basilicata e alle famose royalties. Non capisce che non possano esserci royalties a compensare l'aumento smisurato di tumori in Basilicata, e come dicevo prima a petrolio nel miele, nei campi, nelle acque delle dighe, nelle sorgenti e nelle falde idriche.

E poi non si rende conto, che anche se quei soldi a lui paiono tanti, in percentuale sono pochissimi! Come detto gia' Mr. Gheddafi si tiene il 90% degli introiti petroliferi. Da noi solo il 10%, da spartire fra Roma e enti locali.

Ma lei, Signor Zambrino, lo conosce Pisticci? Anno 2009: 30 pozzi, un centro oli. Royalties: 2500 euro. Questa e' la ricchezza?

Alla fine, e' lui stesso che commenta da se

Sono tanti altri gli strumenti giunti dall'oro nero e comunque sempre pochi rispetto a quelli sognati circa un ventennio fa, ma sempre meglio di niente. Piuttosto di continuare a far baccano inutilmente, sarebbe meglio lottare per ottenere di piu' .

Meglio di niente. Della serie, continuiamo a distruggere tutto, basta solo che ci danno un altro po di quattrini. E quale sarebbe il prezzo Mr. Zambrino? Mi dica, qual'e' il prezzo giusto per la SUA salute?

Ovviamente non puo' mancare il solito fatalismo ital-merdionale dell'io non ci posso fare niente:

Nessuno, oggi, è in grado di impedire al cane a sei zampe, ai francesi della Total e a chiunque altro verrà, di perforare, coltivare e fare utili a diversi zeri sul nostro territorio.

Beh, certamente non sara' lei a impedire niente a nessuno, visti i presuposti.

Per un volta, dico, indossiamo l'abito della furbizia e cerchiamo di ottenere il massimo. Cerchiamo di spremere l'Eni come un limone e recuperiamo quanto pi èpossibile. Solo questa a mio giudizio è la strada da percorrere, per tentare ancora una volta l'ebrezza di poter affermare un netto e sentito Padroni a Casa Nostra.

Bene, inizi lei a fare questa crociata in prima persona e mi faccia sapere come va a finire. Ma prima mi dica, quanto vale la sua salute?

Ma poi non e' Nimby anche questo?

Fonti: Il Giornale