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Scoppio di Santa Barbara, 1969. La madre dell'Earth Day

Tuesday, April 22, 2014

Earth day e i petrolieri

 Santa Barbara, 1969 dopo lo scoppio della Platform A della Union Oil.

Earth Day nasce per ricordare quell'evento e affinche' non si ripeta mai piu'.


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Si celebra oggi l'Earth Day in tutto il mondo: secondo il sito Earthday.org circa un miliardo di persone celebrereanno il pianeta e la necessita' di salvarlo.

Si spegneranno le luci, si parlera' di rinnovabili, di risorse della terra che non bastano per tutti, e della necessita' di vita piu' sobria, specie per noi occidentali.

Non sono pero' tanto sicura che ci si ricordera' da dove nasce l'Earth Day.

Il primo evento fu celebrato il 22 Aprile 1970, per volonta' del senatore democratico Gaylord Nelson del Wisconsin che decise di sensibilizzare la nazione sulla necessita' di proteggere l'ambiente.  Nelson era un ardente amante della natura e gia' durante la presidenza Kennedy aveva iniziato ad interessarsi a temi ambientali. Era contro la guerra in Vietnam, a favore dei diritti civili e della giustizia sociale.

Il catalizzatore che lo spinse a creare l'Earth Day fu lo scoppio della piattaforma petrolifera detta Platform A nei mari di California, a Santa Barbara nel 1969 e lo sgorgare di circa dieci milioni di litri di petrolio e fanghi di perforazione in mare per ben 11 giorni. L'indomani dello scoppio Gaylord Nelson si reco' a Santa Barbara per toccare con mano la devastazione ambientale petrolifera.

Gaylord Nelson fu cosi colpito da quell'evento che non solo creo' l'Earth Day per commemorare l'evento l'anno successivo, ma fu anche il catalizzatore di tutto cio' che venne sulla scia dello scoppio di Santa Barbara: la creazione dell'Environmental Protection Agency (EPA), una sorta di ministero dell'ambiente, il National Environmental Policy Act (NEPA), che richiede la partecipazione pubblica in tutti i progetti di alto impatto ambientale, il primo dipartmento di studi ambientali presso l'Universita' di Santa Barbara, il Clean Water Act, legge federale approvata da Richard Nixon, la California Coastal Commission e la California Environmental Quality Act che si occupano invece di difendere le coste e l'ambiente di California.

Ma non era solo Gaylord Nelson. Grazie alla TV tutta la nazione pote' vedere per giorni e giorni le carcasse di delfini, gli uccelli morti, e la marea nera nei mari californiani. Ci fu lo scandalo popolare, tanto che lo stesso Richard Nixon, il presidente dell'epoca disse: "the incident has frankly touched the conscience of the American people."

Il numero di iscritti a organizzazioni ambientali negli USA raddoppio'.

Dopo un anno, il nero del petrolio era svanito dai mari di California, il verde dell'ambientalismo, no.  Quello dura tuttoggi.

Ieri sera anche a Otto e Mezzo, su la Sette, si e' parlato di Earth Day 2014 con Lilli Gruber. Mi sarebbe tanto piaciuto che durante la discussione i termovalorizzatori si fossero chiamati con il loro vero nome - inceneritori - che Chicco Testa fosse stato introdotto da Lilli Gruber come membro del direttivo di due ditte petrolifere - la Medoilgas di Londra che vuole trivellare Ortona ed i mari d'Abruzzo e la Cadogan Petroleum di Ucraina -  che si fosse parlato del disastro di Santa Barbara di tanti anni fa, e di tutto quello che la California ha imparato e cambiato grazie a quella enorme marea nera di tanti anni fa.

E' dal 1969, dopo lo scoppio di Santa Barbara, che in California non sono state piu' poste trivelle in mare. Ad oggi esiste una barriera protettiva di 160 chilometri da riva lungo tutta la costa.

E no, non siamo morti ne di fame ne di freddo.
Siamo lo stato piu' rispettoso dell'ambiente e al contempo il piu' ricco dell'unione.

Qui su Chicco Testa non-executive director della Medoilgas di Londra.

Qui sullo scoppio di Santa Barbara, California il 29 Gennaio 1969, il motore dell'Earth Day

Monday, April 21, 2014

Monezza e incendi petroliferi - Frosinone e Campobasso



La messa di Pasqua sulle coste della Louisiana per ricordo delle vittime dello scoppio della Deepwater Horizon, 20 Aprile 2010






Monnezza petrolifera dagli anni '60 ad oggi - Molise
dal sito Primonumero.it


Qui i pozzi-immondezzai 

Qui i pozzi di provenienza



Scoppio di pozzo petrolifero a Frosinone


Sono passati quattro anni esatti dallo scoppio nel Golfo del Messico, e moltissimi sono i problemi che ancora affliggono le popolazioni locali, macchie di petrolio che ogni tanto ricompaiono a galla, problemi alla pesca e alla salute dei residenti, sebbene la BP abbia speso finora 24 miliardi di dollari per la pulizia.

Ne abbiamo parlato tante volte: si pensa che sia tutto risolto nel golfo, che e' tuttapposto dappertutto, mentre invece scoppi e perdite ci sono tutti i santi giorni, di entita' piu' lieve certo che quello della Louisiana del 2010, ma sono frequenti ed immancabili.

La cosa triste e' che delle conseguenze di tutta questa monnezza e di tutto questo petrolio che finisce in mare, nelle falde, nei terreni, si sentiranno per anni ed anni ancora a venire.

Ed e' qui il punto - occorre prevenire oggi di modo che fra 20 o 30 anni non ci sia da combattere con nuove terre dei fuochi, nuova morte e nuovo dolore.

Intanto ecco vicende petrolifere d'Italia.

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Inziamo in Molise, dove le autorita' hanno trovato materiale radioattivo di origine petrolifero in alcuni pozzi dismessi. La cosa non mi stupisce affatto, e diciamo che sono sicura che ovunque cercheranno monnezza petrolifera, la troveranno.

Perche' se lo fanno in Norvegia, come possono non farlo in Italia?

Siamo a Cercemaggiore, in provincia di Campobasso, dove in alcuni pozzi di 3000 metri di proprieta' della Montedison, l’Arpa Molise ha registrato tassi di radioattivita' dieci volte superiore ai limiti legali. La radioattivita' si e' sparsa per un raggio di circa un chilometro nella vallata attorno ai pozzi.

E cosa c'era dentro questi pozzi di morte?

C'erano "acque reflue" di scarto con monnezza che venivano in parte da Melfi, in Basilicata, dove la Montedison sfruttava otto pozzi di petrolio nella concessione Masseria Spavento.

A Cercemaggiore c'erano, secondo le schede dell'Unmig, tre pozzi esplorativi di cui uno a gas (Santa Croce 001), uno ad olio (Cercemaggiore 001), e uno sterile (Cercemaggiore 002).  La radioattivita' maggiore e' registrata attorno a Santa Croce 001.

Questi tre pozzi risalivano agli anni '60, e secondo Salvatore Ciocca, consigliere regionale del Molise, dal 1962 fino al 1988 - cioe' per 26 anni - non sono mai stati eseguiti controlli ne su cio' che ci finiva dentro ne su cio che si estraeva.

Per 26 anni!

Secondo la ricostruzione di Primonumero.it, i pozzi vennero aperti nel 1962 e dopo la fine delle attivita' estrattive e di esplorazione, in cui il petrolio veniva mandato a Taranto, si passo' al riempimento con material di scarto da Melfi.

Nel 1981 si passa a reiniettare 120 mila metri cubi - 120 mila litri -  di fluidi di scarto dalle estrazioni di petrolio nel pozzo Cercemaggiore 001.  Il Consiglio comunale della citta' di Cercemaggiore si oppose perché "le acque erano putride a causa del funzionamento abusivo del pozzo" ma il riversamento ando' avanti lo stesso.

Chissa' che schifo c'era li sotto. Bleah.
la reimmissione dei fluidi associati alla produzione di idrocarburi liquidi per 120mila metri cubi nel pozzo denominato Cercemaggiore 1 del cantiere estrattivo Capoiaccio, indicando le misure di controllo continuo delle operazioni per seguire le evoluzioni dell’intasamento e gli eventuali effetti. In quell’anno era la stessa Regione che era autorizzata ad effettuare i controlli.
Secondo   la delibera del 26 del 21 aprile 1981    il Consiglio comunale si oppose perché nelle acque erano putride a causa del funzionamento abusivo del pozzo. Ma il parere del Comune non venne preso in considerazione.
- See more at: http://www.greenreport.it/news/energia/pozzi-radioattivi-cercemaggiore-si-teme-il-disastro-ambientale/#sthash.xlYndUYZ.dpuf
la reimmissione dei fluidi associati alla produzione di idrocarburi liquidi per 120mila metri cubi nel pozzo denominato Cercemaggiore 1 del cantiere estrattivo Capoiaccio, indicando le misure di controllo continuo delle operazioni per seguire le evoluzioni dell’intasamento e gli eventuali effetti. In quell’anno era la stessa Regione che era autorizzata ad effettuare i controlli.
Secondo   la delibera del 26 del 21 aprile 1981    il Consiglio comunale si oppose perché nelle acque erano putride a causa del funzionamento abusivo del pozzo. Ma il parere del Comune non venne preso in considerazione.
- See more at: http://www.greenreport.it/news/energia/pozzi-radioattivi-cercemaggiore-si-teme-il-disastro-ambientale/#sthash.xlYndUYZ.dpuf

Antonio di Pietro commenta: «Tutti sapevano dei camion che attraversavano i paesi del Molise, ma nessuno ha mai saputo cosa contenessero  i container, mentre il materiale veniva nascosto nei pozzi e poi ricoperto con il cemento».

Ma di grazia, possibile che in tutti gli anni in cui lei e' stato al governo non le sia venuto in mente di controllare?

Qui la ricostruzione della storia come fatta dal quotidiano molisano Primonumero.it
Monnezza radioattiva petrolifera di cinquanta anni fa che viene fuori solo ora.
Chissa' quanta altra ce n'e' sparsa per le campagne e i pozzi dismessi d'Italia.
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Passiamo al Corriere - Roma che riposta che a Ripi, nei pressi di Frosinone c'e' stato un incendio presso un pozzo petrolifero nella concessione Strangolagalli il giorno 18 Aprile 2014.

Da alcune sterpaglie si sono sparse delle fiamme che sono giunte a chiazze di petrolio (che ci facevano le chiazze di petrolio a cielo aperto??) e si e' creata una colonna di fumo nero di cinquanta metri.  Sono stati bruciati trecento litri di petrolio - pare che ci sia stata una perdita lungo la conduttura che collegava i pozzi dai serbatoi.

I pozzi, circa una trentina di cui quattordici attivi, sono operati dalla Pentex Italia: si estraggono qui circa 1520 barili al giorno.  In Italia ne consumiamo un milione e mezzo al giorno -da Ripi arriva lo 0.1% del fabbisogno nazionale.

La Pentex Italia ha sede in Birksheads House, in Inghilterra ed una sede secondaria a San Giovanni di Ripi, in provincia di Frosinone.

Tutta salute, eh?





Saturday, April 19, 2014

Il papa: "La Chiesa ha bisogno del nostro coraggio". Si applica anche al clero lucano?

Il tweet del papa


2008 - Il teologo del papa in guerra con l'ENI.
Riferito alla chiesa d'Abruzzo.


Ecco qui la chiesa d'Abruzzo e di Molise:

Monsignor Bruno Forte contro le trivelle d'Abruzzo

Diocesi di Pescara - contro il centro oli

Diocesi del Molise - contro le trivelle in mare

Vescovo Ghidelli - D'Orsogna 


Ecco qui la lettera ai vescovi di tre anni fa.
Tutto tace.

Lettera ai vescovi lucani

Papa Francesco ha di recente twittato che non si puo’ essere discepoli tiepidi, e che la Chiesa ha bisogno di coraggio per dare testimonianza alla verita’.

Non so esattamente a chi si riferisse, se ai fedeli o al clero, ma il messaggio e’ molto bello e direi che si dovrebbe applicare a tutti i cittadini di una democrazia. La res publica va difesa con coraggio, e da tutti.

Mi domando se i vescovi di Basilicata abbiano letto questo tweet e se abbiano un po riflettuto sul loro ruolo nella tragedia ambientale che si snoda in Basilicata da anni ormai, e nel piu’ assoluto silenzio da parte loro.

Dov’e’ il loro coraggio? Dov’e’ la loro testimonianza alla verita?
Dov’e’ il loro essere discepoli forti?

Io non riesco a vederlo.

E no, non e’ possibile schierarsi dietro ponzio-pilatecschi: "non lo sappiamo", "non ce ne intendiamo", "non ci occupiamo di politica", "non ci sono dati".

No, l’evidenza e’ sotto gli occhi di tutti e qui occore che i vescovi di Basilicata, Agostino Superbo, Vincenzo Orofino, Giovanni Ricchiuti, Gianfranco Todisco, Salvatore Ligorio, aprano gli occhi e vivano il vangelo come il vangelo va vissuto.

L’avro’ detto mille volte: la chiesa dice di difendere la vita e per questo e' contro aborto, euthanasia, contraccettivi. E va bene. Hanno diritto di pensare cosi. Ma la vita non e’ solo nascere, morire e sesso, la vita e' molto di piu' ed e’ da ipocriti fare finta che tutto il resto non esista.

La vita e’ anche l’aria che si respira, e’ anche l’acqua che si beve, e’ anche la speranza di un futuro sereno, felice e in cui le proprie potenzialita’ possano essere realizzate.

In Basilicata tutto questo pare essere di secondaria importanza. AI politici e ai petrolieri non interessa. E neppure alla chiesa.

Perche’ I vescovi lucani non parlano? Non denunciano? Non esigono condizioni migliori per la loro regione? Perche’ non vogliono usare l’enorme potere che hanno per le cose utili?

Mistero.

Buona Pasqua signori vescovi di Basilicata.


La chiesa ha bisogno del vostro coraggio per dare testimonanzia alla verita’.



Thursday, April 17, 2014

Ombrina: il merito e' di ciascuno di voi, cittadini d'Abruzzo



Il TAR del Lazio ha rigettato il ricorso della Medoilgas di Londra che si opponeva alla richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale, una elaborata procedura ambientale come requisito per autorizzare il trivellamento di cinque-nove pozzi e la costruzione di una FPSO nel campo Ombrina Mare al largo delle coste teatine.

Siamo in tempo di elezioni e sono sicura che tutto il panorama politico d’Abruzzo vorra' prendersi merito di questo nuovo colpo alla Medoilgas: non e' una vittoria finale, perche' la Medoilgas ha ancora davanti a se possibili strade legali, ma certo la decisione di oggi e' un grande passo in avanti per la salvezza del mare d’Abruzzo.

Vorrei pero’ ricordare, prima che la politica e gli aspiranti alla politica prendano meriti che non hanno, che questo successo e' del popolo d’Abruzzo, della sua sensibilita', del suo avere coraggio, del suo esigiere che la res publica fosse difesa e rispettata.

Senza la partecipazione dei cittadini, mai saremmo arrivati qui e non si deve credere per un minuto che il merito sia altrove. La politica ha firmato atti, ha ingaggiato avvocati e presentato ricorsi, ma il motore siete stati voi, cittadini d'Abruzzo.

Ciascuna persona che dal 2007 ad oggi ha manifestato, parlato con il vicino di casa, con gli studenti, con il collega di lavoro, ciascuna persona che ha speso del tempo a mandare osservazioni, a leggersi documenti, a vedere cosa fosse successo in Basilicata o che si e' preso la briga di imparare cosa fosse una FPSO ha vinto oggi.

Nei suoi comunicati iniziali la Medoilgas parlava di avvio dei lavori del 2009 e che gli effetti ambientali sarebbero stati nulli o trascurabili. Gli abbiamo dato da filo torcere in questi anni e con costanza abbiamo mostrato con numeri e dati alla mano che le cose non stavano cosi. Occorre solo continuare lungo questo cammino, e sono sicura che vinceremo.

E’ la terza opera petrolifera che pare destinata al naufragio in Abruzzo; dopo il centro oli dell’ENI ad Ortona e la raffineria della Forest Oil di Denver a Bomba, ora tocca ad Ombrina Mare.  Per non parlare degli altri progetti bocciati prima di nascere o delle concessioni abbandonate dai petrolieri stessi.

Io spero che Ombrina mostri che questa e' la strada maestra da percorrere per tutto il nostro vivere civile in Italia – petrolio o cave o inceneritori che siano. Non ci si arrende davanti alle cose brutte ma ogni giorno si cerca di fare quello che si puo' perche' il bene vinca. E se lo vogliamo, ma per davvero, si vince, perche' non c'e' nessuno che possa fermare un popolo maturo, cosciente, adulto, persistente, anche in Italia.

Ad majora.

Qui tutto su Ombrina.

Wednesday, April 16, 2014

Bocciata Ombrina Mare!


Un grazie specialissimo a quelli della prima ora: Giosue' Guidone, Assunta Di Florio, Fabrizia Arduini, Alessandro Lanci, Ilaria Giangrande, Lino Salvatorelli, Pasquale Cacciacarne, Alessio Di Florio, Lorenzo Luciano, Francesco Stoppa, Erik Fortini, Dante Caserta, Ines Palena, Augusto De Sanctis, Gabriele Di Clerico, Emilio Caravaggio, Giusto Di Fabio, Lilli Mandara, Andrea Natale e tutti gli altri.


To all MOG investors: you will not win.

We are not the green party, we are not ideologists,
we are active, informed citizens who just want our sea to stay safe and blue and healthy.
Just give it up, it is a waste of your money.

Go drill the UK.

We just won't let you drill here.

We simply will not.

You asked, here are your answers:

Q: Does this ruling mean that MOG can't drill OM or does it mean that they have to provide an AIA and go through the whole process again?

A: As of now they can't drill OM. Yes, I believe they have to go through the whole process again and include an AIA. It can take years to complete. But we will fight it all over again.
We are not going anywhere. Capisc?

Q: I'm struggling to understand how it is possible for a government that, through validly appointed officers presumably acting legally at the time, to now say a transfer of title (not the right word but you know what I mean) was not validly made. 

A: Because MOG is not telling you the whole story. While I don't know the prior to 2007 details, I know that OM was already declined in 2010. Not only b/c of DM 128  - 2010 but due to many other environmental issues. While DM 128 - 2010 was lifted, all other objections remain, including the use of questionable acids, drilling diesel fluids, fracturing methods, disposal of cuttings, emissions to the atmosphere, the presence of a marine sanctuary less that one km away etc etc. Do you know that in some charts pollutants were listed as 30.015 and then, in other ones, magically those numbers became 0.015? They just dropped the 3 in front! So it is the 2012 approval that was not valid, is this clear now?

Q: It would seem it was about much more. I wonder if MOG knew? One can only assume the answer is: "how could we?"

A: I cannot speak for MOG, but they must know that people are vehemently opposed to this drilling business. And you? Well, you should first of all learn Italian before coming into somebody's sea to drill it. You should know that it is not wise to think you will become rich by polluting somebody else's home. How about if someone came to drill your backyards? Wouldn't you raise a stink?

Did MOG tell you about the 40,000 people who protested last year?

Did MOG tell you that all municipalities and politicians involved have *officialy* said no?

Did MOG tell you the Church said no?

Did MOG tell you this case was debated several times in the parliament?

Did MOG tell you there is no way on earth people will allow for this to happen? 

 Q: Unless there's something we're missing, this is an unqualified disaster that's going to be very badly punished tomorrow by the market. 

You bet.

Ombrina shall not pass. If it is the last thing I do.
So just give it up.

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Ecco qui il link ai testi governativi

In nome del popolo italiano:



Qui sui fanghi di Ombrina

Qui sul fracking e gli acidi di Ombrina

Qui i venti di Ombrina

Qui lo zolfo di Ombrina

Qui sulla prima bocciatura del 2010

Qui sul ricorso al TAR

Qui su Chicco Testa, non executive director della Medoilgas

Qui sugli incidenti di Ombrina - prima ancora di iniziare a trivellare

Qui sugli info-point petroliferi della Medoilgas

Qui sulle quotazioni in borsa della Medoilgas

Qui sugli errori della Medoilgas nelle sue valutazioni ambientali 




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Saranno le elezioni, sara' l'opinione pubblica, sara' perche' rompiamo le scatole da anni ed anni, sara' perche' era il buonsenso e la cosa giusta da fare.

Il TAR ha bocciato il ricorso della Medoilgas su Ombrina Mare. Non e' ancora arrivata la parola fine perche' la Medoilgas ha ancora davanti a se un possibile ricorso al Consiglio di Stato. Ma anche se e' una vittoria non definitiva e' un piccolo-grande passo in avanti.

Tutti i passaggi legali sono descritti da Prima da Noi qui.

Che posso dire?

Gia' so che gli ambientalisti VIP adesso partiranno alla grande con proclami del tipo "e' stato merito mio" o che i politici di turno sbandiereranno il loro e' stato "grazie a me" o che il presidente XYZ dicharera' qualcosa che ha rimuginato altrove. Chiodi sicuramente sparera' grandioso anche lui e i vari candidati e candidatini useranno Ombrina come loro cavallo di battaglia per le elezioni.

E' molto facile adesso, lo so.

Ma la verita' e' una sola.

Come per la prima bocciatura di Ombrina, nel 2010, la vittoria e' tutti noi, persone normali che abbiamo lavorato e ci siamo informati ed abbiamo manifestato ed abbiamo dato filo da torcere a Mr. Sergio Morandi e alla politica dal 2008 ad oggi.

La vittoria e' di tutti voi che siete scesi in piazza a manfiestare, in tutte le occasioni. La vittoria e' di quelli che hanno fatto domande alla politica, di quelli che hanno mandato osservazioni, di quelli che ne hanno parlato a scuola con gli studenti, con le amiche al supermercato o dal parrucchiere. La vittoria e' di quelli che hanno attaccato le locandine nei loro negozi, degli studenti che sono andati ad incalzare la MOG nelle unviersita', di quelli che hanno fatto canzoni contro Ombrina.

La vittoria e' di tutti quelli della prima ora che si sono letti le carte ed hanno spiegato a tutti cosa fosse una FPSO, e l'idrogeno solforato e i fanghi e gli acidi e il fracking e l'OSPAR. Li conosco tutti e so che senza di loro non saremmo giunti qui.

E io? Cosa posso dire? E' ovvio che sono felice e che dopo la conferma della possibile sismicita' indotta in Emilia non posso che essere soddisfatta di tutto quello che ho seminato e voluto e rotto le scatole e sopportato.

Tutti credono che io sia l'enciclopedia del petrolio. No, sono solo una che ci perde del tempo e che non vuole darla vinta ai prepotenti e che non si e' voluta arrendere, anche se dovevo farlo da sola. Sono qui dal 2007 quando nessuno non ne sapeva niente.  Sono molto stanca, vorrei per una volta sentire dell'affetto, della festa.

So che tutti abbiamo vinto, ma io ho speso anni, ma per davvero, che non mi torneranno indietro. E quanti veleni, quanta amarezza.  Sono in un stanza d'albergo in Slovenia. Piango un po, mi sento strana, mi sento sola, mi sento vuota. Vorrei qualcuno con cui condividere tutto questo.

Penso alla manfiestazione dell'anno scorso. Perche non mi ci hanno voluto? Perche'? Credete che sia bello vedere il mio nome spiattellato di qua e di la come terrorista, e come incompetente, e come spia del governo USA, e come una che chissa quali interessi poteva avere, e tutta la storia con Galli della Loggia, e vedere il mio nome nei tribunali? 

No. A volte mi chiedo come abbia fatto a sopportare tutto - rivedere le mie frasi in bocca a personaggi sgradevoli, gli insulti, le cattiverie, le bugie, il mio lavoro cosi trascurato.

Was it worth it? I don't know, I just hope something will stay for the ages.

Meglio non pensare troppo. Per adesso abbiamo vinto e domani e' un altro giorno.

Vi voglio bene a tutti.

 

Monday, April 14, 2014

Ombrina: usati fanghi vietati nei mari del Nord




“Presently the well is producing back the technical fluid 
(diesel oil and brine) injected to clean the hole and stimulate the reservoir.” 

Dal comunicato agli investitori della Medoligas del 2008


“The use of diesel-oil-based drilling fluids is prohibited.”

OSPAR, ente che regolamenta i mari del nord Europa


Cioe’ nelle acque inglesi la Medoilgas non avrebbe potuto
fare quello che ha fatto in Abruzzo.


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E’ passato un anno dal 13 Aprile 2013, in cui circa 40,000 abruzzesi sono scesi civilmente in piazza a Pescara per ribadire alla classe politica d’Abruzzo che questa regione non intende essere petrolizzata, ne in mare, ne in terra.

Emergono dopo un anno nuovi particolari. La Medoilgas ha dichiarato di avere usato gia’ dal 2008tecniche di acidificazione e di fracking nei pozzi esplorativi, senza che la popolazione sapesse nulla e che ha utilizzato fanghi diesel per la perforazione, i piu’ aggressivi ed impattanti che esistano. L’uso di questi fanghi e’ vietato nei mari del Nord a causa dell’inquinamento che comportano. Il divieto e’ del 2000, anno in cui l’OSPAR decreto’ che


“The use of diesel-oil-based drilling fluids is prohibited.”


L’OSPAR e’ una commissione di 15 paesi europei che si affacciano sul mare nord o che hanno fiumi che vi sfociano - Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito – e che hanno deciso di regolamentare gli scarichi nel Mare del Nord per proteggerlo.

L’Italia non fa parte dell’OSPAR e quindi la Medoilgas ha potuto usare gli oli diesel per trivellare i pozzi esplorativi in Adriatico, cosa che le sarebbe stata vietata in Inghilterra, ad esempio.

Fra poche settimane si apriranno le urne in Abruzzo.

Agli sfidanti Maurizio Acerbo, Luciano D’Alfonso e Sara Marcozzi, e all’attuale governatore Gianni Chiodi - che finora ha fatto poco e male - le domande sono molto semplici:

Cosa fara’ lei per scongiurare Ombrina e la petrolizzazione dell’Abruzzo intero?

Vorra’ lei assumere posizione di guida per l’Abruzzo nella lotta alle trivelle, a prescindere dalle desioni del governo Renzi, e dare esempio per il resto dell’Italia?

Si attivera’ lei perche’ a livello nazionale ci sia il ripudio dell’articolo 35 del decreto Passera che apre i mari d’Italia alle trivelle a mo’ di far west?

Vorra’ fare questo non solo per l’Abruzzo ma in atto di generosita’ verso il paese intero, di modo che nessuno debba piu’ combattere con questi incubi?

Si fara’ lei portavoce press il governo della necessitia’ di adottare anche in Italia le norme OSPAR?

Vediamo che succede.



Saturday, April 12, 2014

L'Emilia Romagna e la sismicita' indotta da petrolio





 Nessuna attività dell'uomo (sondaggi, perforazioni, prelievi di idrocarburi, prelievi di acqua ecc) 
può creare o indurre terremoti di intensità pari a quelli avvenuti

Il Resto del Carlino
8 Giugno 2012
A pair of deadly earthquakes that struck the north of Italy in 2012 could have
been triggered by the extraction of petroleum at a local oil field, according to an international
panel of geoscientists.



Veritatem laborare nimis saepe exstingui numquam.
La verità troppo spesso soffre, ma non muore mai


Quanti insulti ho dovuto sentire in questi anni sul fatto che -- secondo i benpensanti -- la sismicita' indotta in Italia non c'e', non c'e' mai stata e mai potra' esserci? 

E invece non e' cosi, ed e' bastato un articolo su Science, prestigiosa rivista americana, a smentire tutti questi professoroni, ministri ed esperti che volevano in qualche modo mandare al dimenticatoio le possibili responsabilita' umane dei terremoti del 2012 in Emilia Romagna.

Le scosse piu' gravi furono di magnitudine 5.9 e 5.8 Richter, con epicentro a Finale Emilia. Morirono 27 persone e in 5,000 persero le proprie case.

Il rapporto di Science dice quello che qualsiasi persona di buon senso direbbe: e' cioe' che data l'intensa attivita' estrattiva in Emilia Romagna, a cavallo fra Modena e Ferrara, e' quantomeno plausibile che le scosse di due anni fa furono dovute alle trivelle in loco.

Elementare no? Buco, scavo, trivello, stocco e dunque perturbo i complicati sistemi sotterranei e ad un certo punto, voila', la corda si spezza.

L'articolo e' in realta' prudente e dice che "non possono essere escluse" correlazioni fra i terremoti e il vicino campo Cavone, della concessione Mirandola.  Si spiega quello che e' un territorio instabile di per conto suo, potrebbe essere stato vicino al punto di rottura e che anche piccole variazioni dovute all'attivita' umana avrebbero potuto innescare i catastrofici terremoti del 20 e 29 Maggio 2012.

Gli autori notano che l'attivita' estrattiva presso il campo Cavone e' aumentata nell'Aprile del 2011, un anno prima dei terremoti.



Nel campo Cavone hanno 34 pozzi e un Centro Oli. 

Nessuno dei membri della commissione ICHESE - responsabile dei risultati - ha voluto rilasciare commenti a Science, a partire dal presidente Peter Styles, un "expert" della Shale Gas Europe, consorzio nato per promuovere l'immagine del fracking in Europa e sponsorizzato da Chevron, Cuadrilla, Total, Halliburton, Statoil e Shell.

Ha invece commentato un "anonimo" cuor di leone per dire che la connessione terremoti-trivelle in Emilia Romagna non e' provata: non ci sono stati terremoti antecendenti di breve durata prima degli eventi del 20 Maggio, c'e' una distanza troppo grande fra l'epicentro e il campo Cavone, e alla fine di petrolio se ne tira fuori poco, circa 500 barili al giorno.

Commenta e smentisce invece, con nome e cognome, Geoffrey Abers della Columbia University, autore di vari articoli sulla sismicita' indotta da eventi umani, incluse le trivelle, e che puo' manifestarsi anche a distanze elevate.  Si fanno gli esempi di altre localita' in cui e' successo - Oklahoma e Colorado - e si parla della sismicita' indotta dai pozzi che contengono acque di scarto ad alta pressione.

“We think that in Oklahoma the injected water was jacking up the pressure in just the right place and that caused a cascading sequence of earthquakes.”

"Pensiamo che in Oklahoma l'acqua iniettata stava aumentando a dismisura la pressione proprio nel posto giusto e che questo ha causato una sequenza di terremoti"

Mmh. Pozzi di reiniezione? Cavone?

Ma certo, il Cavone14. E' un pozzo di reiniezione di fluidi operato dalla Padana Energia, come quasi tutti i pozzi della concessione Mirandola.




E' plausibile che sia successa la stessa cosa con il Cavone14?  E che non siano solo le attivita' estrattive in gioco ma anche quelle di reiniezione di monnezza tossica sottoterra?

Ad ogni modo, trovo che in tutto l'articolo di Science, una delle frasi piu' orrende - e che veramente dovrebbe fare vergognare il governatore Vasco Errani - e' la seguente

Sources with close knowledge of the study say it was presented to the Emilia-Romagna regional government at least a month ago, but that politicians at both the regional and national level are nervous about its effects and are delaying its release. 

Fonti con conoscenza dello studio dicono che e' stato presentato al govero regionale dell' Emilia Romagna almeno un mese fa, ma che i politici a livello regionale e naizonale sono preoccupati dei suoi effetti e stanno ritardando la sua diffusione.

Eh?

Ma si rendono conto di quello che fanno costoro?  Nascondono le carte! Perche'? Per motivi elettorali? Tutto questo e' vergognoso ed e' veramente uno schiaffo morale a quei 27 morti del terremoto.

Io non so esattamente che ruolo esatto abbia in questa vicenda il governatore Vasco Errani del PD, ma e' lui il capo,  e la responsabilita' e' sempre del capo. Vasco Errani ora puo' fare una sola cosa: chiedere scusa e con umilta' a tutti i suoi condittadini, rendere pubblico questo rapporto, spiegarlo alle persone in modo chiaro ed imporre una moratoria immediata alla costruzione di tutti i pozzi di qualsiasi genere, colore e profumo nella regione Emilia Romagna.

E il primo ministro Matteo Renzi dovrebbe fare la stessa cosa per il resto d'Italia, invece di ascoltare i deliri di Passera, della Guidi, di Scaroni e di tutti quelli che pensano che trivellare sia la soluzione ai nostri mali.

Se non impariamo niente da questo rapporto e da quelle lacrime, quei 27 morti saranno morti invano.

Qui il testo completo di Science.