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Friday, December 25, 2009

Massimiliano Mazzotta ed il film OIL a SONORA di Sulmona


Domani 27 dicembre c'e' la giornata conclusiva dell'evento Son'ora, una manifestazione culturale che va avanti da un paio di settimane e in cui si e' parlato di vari temi culturali ed ambientali che riguardano noi abruzzesi, italiani e cittadini del mondo.

Questo ultimo appuntamento trattera' la petrolizzazione d'Abruzzo, che nonostante le tante parole, promesse e balle della classe politica e' una emergenza che non e' ancora finita. L'ENI infatti ha ancora tutti i terreni ad Ortona e si rifiuta di restituirli agli ex-proprietari. La Vega Oil vuole trivellare Ortona, la Petroceltic Vasto e la MOG vuole dare il colpo di grazia ad Ortona con un pozzo permanente. Presto arrivera' la scure sul teramano.

Visto che ne' il sindaco Fratino, ne l'assessore al turismo della provincia di Chieti, Remo di Martino, sembrano essere interessati al problema che riguarda in prima analisi la loro citta', occorre che restiamo tutti all'erta e vigili. Questo vale anche per gli Ortonesi, che a parte i soliti eroi dei vari blog, sono per la maggior parte semi-anestetizzati.

Sulmona sara' un evento interessante, soprattutto per la presenza del regista Massimiliano Mazzotta che ha realizzato un documentario sulle condizioni di vita a Sarroch, in Sardegna, per gentile concessione della famiglia Moratti . Massimo Moratti, Milly Moratti, Letizia Moratti, e Gianfranco Moratti, mentre si gingillano con l'Inter, l'ecopass di Milano, le bici ecologiche, lasciano morire i sardi di malattie e di incidenti in una raffineria con pochissime misure di sicurezza. OIL ci mostrera' come potrebbe diventare il Feudo se il progetto "centro oli" continua ad andare avanti. La pellicola ha vinto vari premi e io ho proprio voglia di vederlo e di ringraziare il Mazzotta per il suo coraggio.

Intanto petrolieri di varia natura hanno deciso di trivellare Pantelleria, le Tremiti, Venezia, la Puglia, le Marche. Non ne usciamo mica.

2 comments:

Leo d'Alessandro said...

Non sono un attento lettore di questo blog, ma se le compagnie petrolifere trivellano l'Abruzzo per estrarre del pessimo fango, significa che stanno raschiando il fondo della botte.

Ormai le case automobilistiche sono sempre piĆ¹ propense a mettere sul mercato prima delle macchine ibride (a benzina ed elettriche) e poi delle macchine elettriche. Ma non so come siamo messi sul fronte della generazione dell'energia elettrica.

Inizialmente ero diffidente sulla propaganda di questo blog (e ne chiedo scusa!). Pensavo alla solita buffonata, ma da quando ho approfondito le mie conoscenze umanistiche mi sono ricreduto e posso dire che mi posso fidare di Lei. Quando la vedo mi sobbalza il cuore.

Buon Natale e Sereno 2010.

maria rita said...

grazie leo...