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Monday, April 20, 2009

Terremoti e petrolio: il modello italiano



Nel 1857 ci fu un grande terremoto in Basilicata con epicentro a Montemurro, il paese confinante con Viggiano. Il sisma fu del grado 6.9 della scala Richter e morirono in totale 10,000 persone, di cui 1,000 nella sola Viggiano. La raffineria di Viggiano, il cosiddetto centro oli, e' praticamente seduta sopra l'epicentro del terremoto, in piena zona sismica.

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dice:

"La Val d’Agri e’ una delle aree italiane a maggiore potenziale sismogenetico. Il recente sviluppo urbanistico, in particolare nella parte alta della valle (Villa d’Agri, Viggiano), e la presenza di infrastrutture legate all’attività di estrazione e raffinazione di idrocarburi, contribuiscono ad accrescere il rischio sismico dell’area, che e’ gia stata colpita da un terremoto distruttivo nel 1857."

Ora, visto che circa il settanta per cento del territorio lucano e' interessato da trivelle di vario genere, visto che il terreno e' sismico e visto che le perforazioni petrolifere in qualche modo modificano gli equilibri sotterranei, ho deciso di indagare cosa si fa in Basilicata a scopo preventivo, sia da parte dell'ENI che con il petrolio lucano si arricchisce, che delle istituzioni che dovrebbero proteggere la gente.

Indagando sulle misure antisismiche, di allerta, di esercitazione, di monitoraggio del suddetto centro oli, non ho trovato quasi niente ne' di sponsorizzato dall'ENI, ne dalla regione Basilicata.

Non c'e' nessun sito in cui si spieghi alla gente cosa fare in caso di terremoto nei pressi della raffineria di petrolio o se c'e' non sono riuscita a trovarlo.

Intanto, a Viggiano le case mostrano crepe, cedimenti, molte persone sono andate via e nella Val D'Agri si susseguono mini-terremoti indotti dalle estrazioni petrolifere. A me pare che tutto sia fatto nella piu' assoluta casualita' e giocando d'azzardo con la vita della gente.

Anche l'Olanda e' zona sismica. In particolare la zona di Groningen e' stata colpita da circa dieci terremoti di scala attorno ai 3.5 gradi della scala Richter negli ultimi venti anni. I notiziari olandesi ed altri siti web, non hanno alcun pudore nel riportare le conclusioni del KNMI, l'ente sismico e metereologico nazionale olandese:

"The earthquakes result from tension in the earth's crust caused by the extraction of gas. The tension increases in correlation to the amount of gas extraction. "

I terremoti sono dovuti alle tensioni che sorgono nella crosta terreste causati dalle estrazioni di gas. La tensione aumenta in proporzione con il gas estratto.

In particolare, nel 2006 ci sono state varie scosse ravvicinate in provincia di Groningen dello stesso ordine di grandezza (tutte inferiori al grado 4.0 della scala Richter), in seguito dei quali la regione inizio' ad allertare la popolazione, con volantini informativi, dibattiti. Alcune case mostrarono crepe e cedimenti. La regione dopo pochi giorni, mise su un sistema di esperti per quantificare questi danni. La ditta che estrae il gas, la NAM, ha dovuto ricompensare economicamente la cittadinanza.

Invece in Basilicata, come riporta la OLA, l'ENI ha ancora da dare una lira alle decine di famiglie che hanno dovuto abbandondare le case vicino alle zone estrattive per

"danni arrecati agli immobili dei lucani, danni arrecati dalle estrazioni petrolifere a seguito delle simulazioni sismiche e dai vari incidenti al Centro Oli di Viggiano che hanno causato il sussulto del terreno con conseguenti lesioni alle mura dei fabbricati circostanti"

Il petrolio in Abruzzo sara' nella mia opinione una nuova catastrofe annunciata. Cosa sarebbe successo se l'epicentro del terremoto fosse stato centrato vicino ad una raffineria, vicino ad un oleodotto abruzzese? La mappa sopra mostra tutti i terremoti degli scorsi giorni. Il nostro e' un territorio altamente sismico per chi non se ne fosse ancora accorto.

Da ultimo, ho visto la puntata famosa di Anno Zero in cui si parlava del terremoto. Un magone allo stomaco quando ho sentito il presidente del consiglio e altri personaggi dire che non si puo' mettere tutto a norma in Italia.

Ci vogliono troppi soldi.

Io mi arrabbio sempre di fronte a questa resa di volonta'. Si deve fare. Si deve volere. Si deve iniziare da qualche parte. Non ci sono i soldi? Combattiamo la mafia, l'evasione fiscale, le tangenti. Evitiamo i soldi delle elezioni sprecate, del ponte di Messina.

I responsabili delle case crollate vanno multati fino all'ultima lira. Iniziamo da qualche parte.

E noi? Nella mia opinione, per noi semplici cittadini, tutto inizia dallo scontrino fiscale. Pare stupido, ma e' la cultura della legalita' che manca in questo paese, dalla ricevuta alla lavanderia fino a chi toglie il ferro dai palazzi.

Il cambiamento culturale parte da ciascuno di noi, nelle nostre vite quotidiane.

Infine, posso solo confermare che "la cultura californiana" fatta di sensori, esercitazioni, conoscenza diffusa dei pericoli sismici non causa alcun panico fra la gente. Lo sanno tutti, anche i bambini, che questa e' zona sismica e che occorre essere preparati.

Pare che ancora tutto il mondo sogni di venire in California a fare le vacanze.

5 comments:

Anonymous said...

il ferro si batte quando è caldo.
con la gente che ha ancora le scosse nella testa un pò più di coscenza anti petrolio si potrebbe portare a nostro favore in questo momento. carlo ciccioni.

Alessandro said...

Perchè non organizziamo striscioni per il primo maggio a l'aquila?

maria rita said...

alessandro, sono perfettamente d'accordo. senza troppe polemiche, ma solo per farlo sapere al resto d'italia. l'anno scorso, al giro d'italia, qualcuno si presento' con uno striscione no al centro oli alla tappa di ortona, un giornalista della gazetta dello sport si incuriosi' e ne fece un articolo per la stampa nazionale.

naturalmente io non potro' esserci, ma sarebbe bello farlo sapere al resto d'italia. senza urlare, con rispetto per i morti, per evitarne di nuovi e per amore della nostra terra.

stefano said...

Maria rita, sai niente del progettato gasdotto brindisi minerbio che passa all'aquila, poggio picenze, barete, pizzoli etc.
Questo è il blog del nostro comitato:http://notubo.blogspot.com/

Siamo in contatto con un comitato di sulmona che sta lottando contro la centrale di compressione.
QUi trovi un posto sel progetto nel sito dell'aspo:
http://petrolio.blogosfere.it/

qui trovi informazini sul tracciato umbro (un filamto): http://www.youtube.com/watch?v=IoT4NgHKzUY

se vuoi contattarti con noi: comitatonotubo_cdc@yahoo.it

maria rita said...

stefano, sto andando a dormire. ti scrivo domani con piu calma - ciao mr