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Sunday, June 18, 2017

Gemini, Olanda. Apre parco eolico a mare per dare elettricita' a 1.5 milioni di persone





Gli olandesi ne sanno qualcosa di mulini a vento, 

E adesso continuano la tradizione: il paese ha appena inaugurato Gemini, un enorme campo eolico a mare per dare elettricita' a 1.5 milioni di persone -- 785mila case e 600 megawatt.

Si tratta di 150 turbine Siemens su un area di circa 68 chilometri quadrati nel mare del Nord. Una serie di cavi porta l'elettricita' a riva e da qui viene distribiuta. Tutto e' stato fatto entro i costi preventivati, e anzi, con anticipo rispetto ai programmi di lavoro. E' questo il  secondo impianto eolico piu' grande del mondo, superato solo per poco dal progetto da 630 megawatt del Regno Unito.

Grazie a Gemini, le emissioni di CO2 dell'Olanda si abbasseranno di 1.25 milioni di tonnellate l'anno.

E' un piccolo passo in avanti, per questa nazione che per molto, troppo tempo, ha sfruttato come prima sorgente energetica il campo di gas Groningen. L'area viene trivellata dagli anni 1960 ed e' diventata sismica. Ma i profitti erano troppo grandi, e troppo facili. E infatti, ancora adesso il 95% dell'energia elettrica del paese viene dal fossile.

L'obiettivo pero' e' di arrivare al 16% nel 2023 e Gemini dara' un grande contributo in questa direzione.

L'ironia della sorte e'  che il nuovo campo eolico si trova a circa 85km da riva, proprio davanti a Groningen.

Il vento spira forte qui, a circa 36 chilometri l'ora.

A differnenza di Groninger, Gemini non causera' terremoti e sopratutto, il vento non finira' mai.






Wednesday, October 28, 2015

Terremoti di Groningen, Olanda: 5 miliardi di danni per sismicita' indotta

Tutto questo in zona fino al 1963 non sismica.
E grazie alle estrazioni di gas metano.

La Shell e la ExxonMobil dovranno pagare almeno 5 miliardi di euro per
svalutazione del mercato immobiliare
 
Secondo le stime ci vorranno 30 anni e 30 miliardi di euro per tornare
alla normalita'.





























"The earthquakes are still there, and we will have to reckon with earthquakes in the future"


"When you extract gas, it changes the pressure 
in the gas reservoir and causes compaction 
in the reservoir sandstone, which causes earthquakes.”

Manuel Sintubin, professore di geodinamica presso l'Universita' di Leuven

Nel 2013 la Shell e la ExxonMobil hanno estratto il doppio di quanto consentito
 

La storia di Annemarie e Albert Heite e' semplice: volevano una casa in campagna, per le loro due bambine, con l'aria buona e dove correre nei campi. Trovata e comprata cinque anni fa. Di mattoncini rossi, con giardino. Regione di Groningen, Olanda.

Si sistemano. Subito iniziano i terremoti. Iniziano a piovere pezzetti di calcestruzzo dal soffitto nella stanza delle bimbe. Iniziano a piovere pezzi di mattoni. Loro non lo sapevano, ma centinaia di terremoti, di intensita' non troppo elevata che si ripetono da anni, hanno praticamente disutto le fondamenta della loro casa.

Oggi quella casa e' in via di demolizione. Le autorita' hanno deciso che e' insicura e che deve essere abbattuta. La casa dei loro vicini e' gia un cumulo di macerie. Anche la scuola delle bimbe e' pericolante. Anzi, tutto il paese a' afflitto dalle conseguenze di 50 anni di estrazioni, come si puo' vedere in tutte le foto sopra e che sono state prese dal sito Schokkend Groningen (in Olandese).

La colpa, senza ombra di dubbio, sono le operazioni estrattive di gas naturale della Shell e della ExxonMobil nell'area. E del governo olandese che per vent'anni ha chiuso un occhio e pure due sulla sismicita' indotta di Groningen, di cui invece cittadini e scienziati sapevano gia' tutto, per averlo vissuto i primi, e per averlo studiato i secondi.

La storia di Groningen inizia nel 1963 quando la NAM -- Nederlandse Aardolie Maatschappij -- un consorzio Shell e ExxonMobil, inizio' a trivellare. In seguito, il governo divenne parte del consorzio, con il 40% delle quote. Tutti gli attori coinvolti hanno lucrato alla grande per 30 anni con il gas di Groningen:  i petrolieri, il governo e anche l'Europa, visto che il giacimento si rivelo' essere il suo piu' grande giacimento. Anzi, Groningen e' il decimo piu' grande giacimento del mondo intero. In cinquant'anni vengono estratti i due terzi del quantitativo totale di gas.

Soldi a palate.

Sotto Groningen nel 1960 non ci sono faglie sismiche.

Dopo trent'anni ci si accorge che qualcosa non va: la zona e' diventata sismica. Si cerca di negare l'evidenza, ma non si puo'. Dai primi anni '90 si inizia a studiare meglio e si registrano almeno mille terremoti in pochi anni, la cui intensita' massima arriva a 3.6 Richter. Paiono terremoti modesti, ma la zona era non sismica, e soprattutto, le conseguenze piu' sono gravi di quanto ci si possa aspettare perche' gli epicentri sono vicini alla superficie e gli edifici sono costruiti su terreno fragile.

Si punta il dito verso le trivellazioni.

Dopo tanto dibattere, dopo il tuttapposto olandese di governo e petrolieri, tutti, inclusi ExxonMobil e Shell, accettano che la sismicita' olandese e' stata indotta dall'uomo. Il distinguo pero' era che i danni sarebbero stati minori e per vent'anni hanno sostenuto questa tesi: si, le trivelle causano terremoti, ma sono lievi e non portano a gravi conseguenze. NAM avrebbe analizzato caso per caso e pagato i danni.

Tutto cambia nel 2012, quando un terremoto di intensita' 3.6 colpisce l'area con danni visibili e paura. Arrivano almeno 50,000 segnalazioni di casi di crepe, case insicure, muri pericolanti, pezzi di mattoni che cadono, case che devono essere demolite.

Finalmente, anche l'ente governativo per la sicurezza deve piegarsi e conduce una dettagliata indagine sulla sismicita' indotta in Olanda, dal 1959 al 2014.

Il risultato ufficiale e' stato un duro colpo per la Shell e la ExxonMobil: fino al 2013, governo e petrolieri, hanno de facto ignorato le preoccupazioni dei residenti e le precauzioni per la sicurezza, non hanno fatto analisi del rischio, non hanno tenuto conto degli studi scientifici. L'unico obiettivo era di massimizzare gli introiti.

Cinquant'anni di terremoti, anche se medi ma continuati nel tempo, non possono non avere conseguenze negative, finanziarie, di pace mentale della gente.

Chi voleva vendere la propria casa ne ha visto il valore calare in maniera impressionante. I prezzi sono praticamente dimezzati. Molti sono rimasti intrappolati dove erano, con paura e crepe. NAM ha fatto ben poco per loro.

A Settembre 2015 una class action porta ad una sentenza storica: tutti i residenti di Groeningen, che le loro case siano in vendita o no, possono chiedere di essere compensati per le perdite del valore dei loro immobili. Si tratta di circa 100,000 abitazioni. E' la prima volta che i petrolieri vengono dichiarati responsabili di avere distrutto il mercato immobiliare. Con questa sentenza, Shell e ExxonMobil hanno di nuovo confermato che la colpa della sismicita' indotta e' loro. Punto. Si stima che dovranno sborsare almeno 5 miliardi di euro, in aggiunta agli 1.2 gia' pagati e solo per il recupero di valore immobiliare perso.

E le scuole, gli uffici pubblici, le chiese?

Una commissione indipendente dice che ci vorranno trent'anni per mettere tutto in sicurezza, e che il costo sara' di 30 miliardi di euro.

Anche la casa di Jur Huizinga sara' demolita perche' insicura. Adesso vive in un centro temporaneo. La sua odissea con Shell ed ExxonMobil inizia nel 2003, la prima volta che gli venne detto che la sua casa era pericolante. Per anni i petrolieri hanno risposto che non era per colpa loro, poi gli hanno offerto cifre bassissime che sono cresciute perche' si e' fatto valere.

Jur dice che e' il loro modus operandi e' sempre lo stesso.

Usano personale specializzato in negoziazioni e giocano allo sfinimento. Spesso i residenti cedono e accettano cifre irrisorie per lo stress e la stanchezza.

Ma Jur no. Il valore della sua casa era di 800,000 euro. Dopo dodici anni di lotte gli hanno offerto 500,000 euro. Spera di poter recuperare il costo completo con la nuova sentenza.

Queste storie di case demolite e della prepotenza del consorzio ExxonMobil e Shell si ripetono a Groningen. La gente e' stanca, arrabbiata, e non si parla d'altro. Lo stesso ministro dell'Economia olandese, Henk Kamp, dice che le ditte del gas non hanno fatto abbastanza. A luglio il governo olandese aveva deciso di abbassare le produzioni di gas: da 54 miliardi di metri cubi del 2013 a "solo" trenta nel 2015. I residenti vogliono che il limite venga portato a 21, altri vogliono che le estrazioni di gas vengano fermate.

Ma la terra continua a tremare. Tutti qui sanno che i terremoti non si fermeranno e che le intensita' potrebbero crescere ed arrivare anche a 4 o 5.

Ecco, ci sono voluti 50 anni per capire che le estrazioni di idrocarburi portano a sismicita' indotta in aree prima non prone a terremoti. E alla fine, chi paga, veramente sono i residenti, con le loro case, le loro paure, le loro vite. In Emilia Romagna, in Veneto, in Abruzzo, in Puglia, faremmo bene a far tesoro di queste esperienze prima di bucare il territorio alla cieca.

Che a differenza di Groningen e' gia' ballerino di per conto suo.

Sunday, August 4, 2013

L'Olanda e la sismicita' indotta










"You can never exclude anything if people 
are in the wrong place at the wrong time,"

 Chiel Seinen, NAM, consorzio che comprende Exxon e Shell  

"We want them to put our safety on top of everything, 
but they don't, they really don't."

 Daniella Blanken, attivsita,
Groningen Ground Movement

Dei collegamenti fra le trivellazioni per gas metano ed eventi sismici in Olanda abbiamo gia' parlato diverse volte qui a Groningen, e poi qui e poi ancora  qui.

Ci sono reportage giornalistici, ci sono universita' e pure gli stessi trivellanti che lo ammettono.

E' infatti dal 1986 ad oggi che le zone interessate dalle trivelle, nella regione del Groningen, sono martoriate da sismicita' indotta, con intensita' che varia attorno alla magnitudo 3.0 della scala Richter.

In questi ultimi tempi pero' gli eventi sono stati sempre piu' frequenti tant'e' che delle 60,000 case in zona, circa il 60%  ha un qualche tipo di problema collegato ai ripetuti sismi.
Groningen last week, an earth tremor registering 3.0 on the Richter scale hit the village of Garrelsweer, rocking a dyke and causing damage to houses.
It is the latest in a long line of earthquakes that regularly hit those living amid the Groningen natural gas fields, the largest in Europe. While the fields have been exploited for almost 50 years, earthquakes are now becoming more frequent, now averaging one a week compared to fewer than 20 a year before 2011.
- See more at: http://www.iamexpat.nl/read-and-discuss/expat-page/news/natural-gas-extraction-doubling-number-of-earthquakes-groningen#sthash.FeB3yzGO.dpuf

Non si usa fracking in Olanda, ma il campo di gas di Groeninger e' stato sfruttato da almeno 50 anni. Prima del 2011 c'erano una media di 20 terremoti l'anno, adesso, non si sa perche' ce n'e' uno alla settimana. E mentre prima gli esperti dicevano che si poteva arrivare al massimo al grado 3.9 Richter, adesso invece si accetta che potrebbero esserci tremori anche di intensita' 4 o 5 Richter.

Uno degli ultimi eventi sismici c'e' stato il giorno 2 Luglio 2013, sempre di intensita' 3.0 Richter. L'epicentro e' stato nella citta' di Garrelsweer, e il terrremoto ha causato danni alla Lauwersmeer Dijk, una diga che separava terraferma dal mare, nonche' crepe alle case delle persone.

La diga che ha traballato si trova a 25 miglia dall'epicentro del terremoto indotto, e la ditta che si occupa di monitorare sismicita' e subsidenza e' preoccupata di cosa dovesse succedere se invece il terremoto potesse capitare piu' vicino alla diga.

Come gia' accaduto in Febbraio 2013, lo stesso consorzio trivellante - Exxon e Shell, riunite in un gruppo detto NAM, ha ammesso che la vita delle persone possa essere a rischio.

Chiel Seinen, il capo del consorzio NAM dice:

"Until now we always knew that earthquakes could occur, now we don't know what the new maximum could be. You can never exclude anything. If people are in the wrong place at the wrong time"

Rassicurante, eh?

E poi aggiunge pero' che non c'e' niente da temere perche' la NAM ripaghera' fino all'ultima lira, senza nessun limite. Un milione di euro? No, nessun limite.

"There is a compensation scheme in place. A million-euro fund? No, there is no limit. People can count on it that we at NAM will compensate them for any damage caused by the earthquakes." 

I residenti invece si lamentano non solo dei rischi, ma del fatto che le loro case hanno perso valore e che sono delle pedine nelle mani del governo olandese. Secondo i residenti infatti, chi governa poco sa fare per proteggere i cittadini, specie perche' considera vitale l'industria del gas.

Il governo e' uno degli azionisti della NAM e anzi, tramite il NAM, il governo ha guadagnato 250 miliardi di euro, vendendo il gas anche alla Germania, Francia e al Belgio e da qui si capisce il dilemma dei politici: soldi o sicurezza?

E chi vive a Groeningen? Molti sono i comitati di opposizione fra cui il Groningen Ground Movement, guidato da Daniella Blanken.

La gente qui considera il gas una maledizione: terrore, impotenza, paura per il futuro, incertezza.

Queste le voci dei residenti:

“People are mentally stressed by anxiousness about what is coming in the next years.”

"The house shook enormously; it was scary"

"The risk of greater tremors affects the whole region. Banks don’t want to invest anymore, and you cannot sell a house here.”

“We feel taken hostage. A hostage in your own home.” 

"The government is meant to protect its citizens. We don't feel protected."

"It comes rumbling towards you, louder and louder and louder. Everything starts to shake. It ends with a bang, like a massive weight dropped on the house. Boof! And that is frightening, really really frightening."

"We sleep underneath a beam. At night I think, what if there was another earthquake and that beam was to come down on top of us? I hope I will live to tell about it."

Daniella Blanken e il suo gruppo Groningen Ground Movement vogliono portare la questione alla corte europea dei diritti umani, in nome del diritto a vivere liberi dalla paura.