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Friday, February 17, 2012

A Rocco Papaleo, lucano


The sole advantage of power
is that you can do more good.
Baltasar Gracian, gesuita, 1647

Gentile Rocco Papaleo,

Si parla tanto di lei in questi giorni per la sua partecipazione al festival di San Remo, finanziato dall'ENI. Anche se forse a lei non importa, sono un po' rattristata e avvilita dall'unione di queste due cose: un lucano famoso e l'ENI a condividere un palcoscenico davanti a milioni di persone.

Vede, quando e' arrivato a Los Angeles "Basilicata Coast to Coast" mi ero organizzata per andare a vederlo con un gruppo di amici: me lo ricordo ancora, era al festival del cinema italiano, a Hollywood. Appena ho saputo che era stato sovvenzionato dalle ditte petrolifere, inclusa la Total, mi sono rifiutata di andarci.

Mi sembrava troppo immorale regalare i miei dieci dollari, per quanto insignificanti, ad una macchina di propaganda, pagata dai petrolieri per far vedere che e' tutt'apposto, nascondendo la testa nella sabbia.

Signor Papaleo: lei e' lucano e non puo' non sapere che l'ENI negli scorsi 20 anni ha letteralmente distrutto ogni cosa che ha toccato in Basilciata. Anche se non ho visto Basilicata Coast to Coast, ho visto la Basilicata vera, ho parlato con la gente in carne ed ossa, ho ascoltato storie e visto paesaggi di una regione di cui pare importare poco al resto d'Italia.

Io non sono nessuno e mi ritrovo a fare battaglie ambientaliste per caso. Un giorno l'ENI arrivo' in Abruzzo e decise che voleva spiantare i vigneti della mia infanzia per farci un nuovo centro oli, una nuova Viggiano. Ho dato tutto quello che avevo, perche' non potevo lasciare a questa fabbrica di morte chiamata ENI di distruggere la mia terra. Da allora e' diventata una sorta di dovere morale per me fare quel che posso per non dargliela vinta a questi prepotenti signori del petrolio, che sia in Lombardia o in Sicilia, che sia in Basilicata o in Veneto.

La lista degli scandali ENI e' troppo lunga per raccontarla in breve, ma c'e' di tutto, corruzione, bugie, inquinamento, propaganda, soldi. E lei da lucano dovrebbe saperlo meglio di me.

Come detto, io non sono nessuno, ma lei si. Con Sanremo la conosce ora tutta l'Italia.

Non sente, un pochino almeno, il dovere di fare, di dire qualcosa, contro questo scellerato raddoppio che l'ENI si prepara a compiere in Basilcata?

Non sente un pochino la voglia di usare la sua fama per qualcosa che duri di piu' che quattro serate con Belen smutandata?

Di denunciare i laghi inquinati, i pozzi dietro gli ospedali, le dighe con idrocarburi e pesci morti, la puzza di idrogeno solforato?

Di dire pubblicamente a Vito Di Filippo e a Paolo Scaroni, la Basilicata ha gia' dato?

Lei mi dira': e che ci posso fare io? Mica posso mettermi contro l'ENI.

Lo so, e' difficile. Ma nella vita certe volte si devono fare proprio le cose difficili: e' questo che ci rende memorabili, che resta per il futuro, che fa crescere noi, la nostra gente, i nostri figli. Lo fanno le persone normali, per quel che possono, credo che possa farlo anche lei.

Il dovere. La responsabilita'. L'usare il potere, la fama, per fare il bene. Il fare le cose giuste anche se difficili.

Che parole scomode, che parole belle.

46 comments:

Un emigrato said...

Perdere le luci della ribalta contornate da denaro contante in cambio di cosa? In Basilicata esiste un sistema clientelare ben radicato ed efficiente (magari fosse così lo Stato!) tale per cui anche per lavorare in un maledetto call center devi farti raccomandare da qualcuno. E se arriva l'ENI di turno a darti una barca di soldi in cambio di un occhio chiuso, o un bel posticino di lavoro in cambio di un voto, l'emigrazione è scampata. Per qualche anno, poi si vedrà...Ne è prova chi non s'è piegato al sistema: ha fatto le valigie e a casa torna (forse) per le ferie.
Sai cosa gli frega a Papaleo della Basilicata? Possono pure trivellare la sua casetta, tanto con i soldi della Total può vivere tranquillo a Milano/Roma...Mica scemo! L'alternativa sarebbe stata leccare il deretano al politico di turno per un posticino in un ente pubblico o girare qualche altro film con Pieraccioni!

Anonymous said...

non si ravvederà...è un venduto

Anonymous said...

Cara Professoressa, accetti un consiglio: se lo vada a vedere Basilicata Coast to Coast. Anche un film sovvenzionato dalla TOTAL può essere un bel film, che ha portato ricchezza e turismo a questa regione, e che l'ha fatta conoscere a tutta l'Italia, come il buon Rocco sta facendo da San Remo. Non sono d'accordo nel tirarlo per la giacchetta per farlo testimonial di battaglie altrui. In Basilicata la maggior parte della popolazione vede il petrolio come un'opportunità, non come una minaccia. Liberissima di combattere la sua guerra (dalla sua comoda scrivania in California), ma a nome di noi lucani lasci stare Papaleo per piacere. Grazie.

Anonymous said...

In Basilicata l’attività petrolifera è già molto forte ed è una vera deriva petrolifera.

Nessun Comune ha mai visto i risultati economici di questa pseudo ricchezza.

I politicanti della Regione Basilicata parlano di una ricchezza sotto la nostra terra che non possiamo permetterci di lasciare inutilizzata: ma dimenticano di dire che essa apparterrà alle industrie che avranno le concessioni, e cioè quelle società che stanno brigando per ottenerle. I vertici promettono grandi investimenti nel settore, capaci di creare migliaia di posti di lavoro.

Sono assolute bugie, infatti i dati sono chiarissimi a tutti, siamo passati da 630.000 a 530.000 abitanti nel lungo decennio di estrazioni petrolifere. Forse sarà la convinzione del nostro “Presidentissimo Vito De Filippo” dove in una nota trasmissione televisiva ci illumina sul concetto di modernità: “La modernità puo’ morire per sovraffollamento quindi bisogna diradare la demografia e dilatare gli spazi, questa è la Basilicata, è una nuova modernità.

http://www.lucaniaturismo.it/blog/news/la-basilicata-con-la-giunta-de-filippo-da-il-benvenuto-ai-petrolieri-anziche-ai-turisti.html

Viler said...

Anonymous dei miei stivali, la Prof. è salita sui monti della Val d'Agri dove vogliono perforare nel nome di Coast to Coast.. mi chiedo se sulla tua di scrivania invece c'è qualche bond confezionato o cosa simile. Vai a rompere le scatole altrove. Capit?

Anonymous said...

Scusa, ma 10 milioni di euro all'anno (dati del Ministero per lo Sviluppo Economico) incassati dal comune di Viggiano ti sembrano pseudo ricchezza? Per non parlare del bilancio della regione Basilicata, che sta in piedi solo grazie alle royalties del petrolio! Se poi i nostri amministratori li tengono chiusi in cassaforte e non li trasformano in opportunità di sviluppo per noi lucani, diamo la colpa a chi? A noi idioti che li abbiamo eletti!

giuseppepotenza said...

Salve mi chiamo Giuseppe Di Bello e sono un Tenente della Polizia Provinciale, siccome a quanto pare qualcuno asserisce che il Petrolio abbia prodotto ricchezza e benessere diffuso in Basilicata desidero dirvi questo: Il Petrolio è stata l'ennesima promessa mancata, da quanto si è iniziato ad estrarre la popolazione si è ridotta di 100.000 abitanti passando da 630.000 a 530.000. Fosse solo questo l'inquinamento prodotto nel corso di questi anni dall'estrazione petrolifera e dal trasporto è rilevante ed è visibile. Provo a fare alcuni esempi l'invaso del Pertusillo destinato a produzione di acqua potabile è stato teatro diverse volte di una diffusa moria di migliaia di pesci, nel 2010 le acque si sono colorate di rosso per la presenza dell'alga cornuta, nelle acque erano e sono presenti metalli pesanti, tra cui il bario, idrocarburi, alluminio, ferro, manganese ed altre sostanze, stiamo parlando di quantità molto al di sopra della soglia massima consentita dalle vigenti leggi in materia. L'invaso del Pertusillo per la cronaca è nelle immediate prossimità di Pozzi di petrolio e del Centro Oli di Viggiano (PZ). A Calvello (PZ) invece su una montagna ricca di sorgenti e di alberi di alto fusto dopo la realizzazione dei pozzi cerro falcone due sorgenti di acqua purissima si sono inquinate, in quell'area non vi sono né attività agricole nè civili abitazioni. Una ricerca sul miele prodotto dalle api della Val d'Agri ha evidenziato che le api producevano miele agli idrocarburi. Diverse volte presso il centro oli vi sono stati degli incidenti con sfiammate alte e boati che non hanno fatto dormire sonni tranquilli alle comunità locali l'ultimo incidente conosciuto in ordine cronologico è della primavera 2011 dove 21 operai che lavoravano presso una azienda distante 300 metri dal centro sono rimasti intossicati per le esalazioni oltre i limiti di idrogeno solforato.

giuseppepotenza said...

La lunga carrellata di ribaltamenti delle autocisterne è impossibile da riprodurre tutta posso solo dirvi che per ogni incidente sono dovuti accorrere quelli del pronto intervento ecologico provando a limitare i danni che purtroppo risultano essere ancora visibili con trincee smottamenti di terreni ed altro. un ribaltamento di una cisterna su un viadotto della Basentana che si collega con la SA-RC costò la chiusura per molti mesi delle due corsie di un lato perché un pilone si era indebolito a causa delle fiamme sprigionatesi nell'impatto con il suolo dell'autocisterna. Potrei continuare con tanti altri esempi di cosa voglia significare l'estrazione in prossimità di centri abitati. Sotto l'aspetto della corruzione da quando è arrivata l'estrazione in Basilicata vi sono stati diversi filoni di indagine che hanno riguardato l'ENI e la Total, varie persone arrestate per un giro di milioni di euro di business senza controllo alcuno. Pensate che i tecnici carte alla mano avevano confessato di aver aperto le buste delle offerte creando la turbativa d'asta, episodi che credo non avvengano più neanche nel Continente Africano. Chi vi scrive per aver dato pubblicamente l'informazione sulle analisi chimiche delle acque destinate a produzione di acqua potabile, con l'autorità che le leggi prevedono in tal senso: Analisi fatte al di fuori dell'orari di lavoro, senza spendere un centesimo pubblico e con mezzi personali e di associazioni è stato prima sospeso per 2 mesi dal lavoro e dalla paga e poi spostato a coordinare operatori del museo e della pinacoteca provinciale pur restando solo sulla carta tenente della polizia provinciale. Le cose da dire sono ancora e ancora tante. Posso solo dirvi che le estrazioni petrolifere al popolo Lucano ed all'ambiente non hanno prodotto alcun genere di beneficio anzi si iniziano a contare i danni e vi assicuro che un misero 7% di royalty non arriveranno mai a coprire. Ma alle compagnie petrolifere tutto questo non importa infatti non soddisfatti dei 3.700 km quadrati già autorizzati di prospezione ricerca ed estrazioni petrolifera ne hanno richiesti altri 2.500 km quadrati su una superfice complessiva pari a 9900 km quadrati che è l'intera Basilicata. Significa oltre il 60% dell'intero territorio. Abbiamo fatto già delle Manifestazioni contro questo disastro, il 25 febbraio 2012 a Potenza in Piazza Don Bosco ci sarà la Manifestazione MO' BASTA proprio per dire STOP ad un uso scellerato del territorio, per opporci alle nuove estrazioni e per chiedere un Tavolo della trasparenza su tutta la questione Petrolio. Spero di essere stato chiaro nella esposizione a braccio della questione, sono pronto sin da questo momento a fare da cicerone verso chiunque dovesse dubitare delle cose che ho scritto, compreso le analisi chimiche di acque e di sedimenti che voglio ricordare sono state prese per attendibili dal Ministero dell'Ambiente direzione generale delle risorse idriche e che sono tuttora disattese da Regione, Provincia e comuni interessati e tutto questo dopo ben 2 anni dalla mia prima segnalazione pubblica del problema.
A proposito vi invito a partecipare alla Manifestazione del 25/2/2012 a Potenza in Piazza Don Bosco ore 10,00.
Un saluto a tutti voi
Giuseppe Di Bello

Anonymous said...

Caro Giuseppe Di Bello, il petrolio è una promessa mancata per colpa delle compagnie petrolifere (il diavolo per antonomasia) o per colpa della classe dirigente da noi eletta (e rieletta) alle istituzioni regionali e locali?
Sul Pertusillo: qualcuno ha mai fatto un'analisi spettrografica sull'origine degli idrocarburi presenti nel lago? Sono idrocarburi raffinati (es. sversati accidentalmente dalle attività agricole) o naturali (affioramenti di Tramutola)? E perchè i corsi d'acqua tributari del lago non mostrano segni di inquinamento (a parte i coliformi fecali, prova del non funzionamento dei depuratori della valle)?
Mi risulta poi che Ferro e Manganese sono componenti comuni nei sedimenti (vengono trasportati in falda dalle piogge), mentre il Bario (anch'esso di origine naturale) è normalmente utilizzato per ingestione nel corso degli esami medici (liquido di contrasto).
Fontana dell'Abete: come ti spieghi che la magistratura abbia per ben due volte dissequestrato l'area, stabilendo che non vi era inquinamento riconducibile alla presenza dei pozzi? E' tutto pilotato?
Intossicazione dei dipendenti della ditta vicino al Centro Olio: ARPAB ha dichiarato in diverse occasioni che ha misurato, in corrispondenza di quell'evento, concentrazioni massime di 2.7 ppb (parti per miliardo) di idrogeno solforato. Con tali concentrazioni l'unica cosa che si può stabilire è che c'era puzza di uova marce (la soglia per gli odori molesti - non per gli effetti nocivi sulla salute - stabilita dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità - è 7 parti per milardo, meno della metà). L'intossicazione lamentata dai lavoratori dunque non ha alcuna base medico-scientifica (non risulta che i dipendenti della ditta siano stati ricoverati per intossicazione e sottoposti a trattamenti specifici).
Non vorrei che, nella foga di difendere un'idea, a volte si tenda ad esagerare e a comunicare informazioni parziali ed allarmistiche alla popolazione. Di tutto abbbiamo bisogno, tranne che di cassandre che alimentano la confusione e la paura di noi abitanti della val d'agri.

Anonymous said...

Caro Giuseppe Di Bello, il petrolio è una promessa mancata per colpa delle compagnie petrolifere (il diavolo per antonomasia) o per colpa della classe dirigente da noi eletta (e rieletta) alle istituzioni regionali e locali?
Sul Pertusillo: qualcuno ha mai fatto un'analisi spettrografica sull'origine degli idrocarburi presenti nel lago? Sono idrocarburi raffinati (es. sversati accidentalmente dalle attività agricole) o naturali (affioramenti di Tramutola)? E perchè i corsi d'acqua tributari del lago non mostrano segni di inquinamento (a parte i coliformi fecali, prova del non funzionamento dei depuratori della valle)?
Mi risulta poi che Ferro e Manganese sono componenti comuni nei sedimenti (vengono trasportati in falda dalle piogge), mentre il Bario (anch'esso di origine naturale) è normalmente utilizzato per ingestione nel corso degli esami medici (liquido di contrasto).
Fontana dell'Abete: come ti spieghi che la magistratura abbia per ben due volte dissequestrato l'area, stabilendo che non vi era inquinamento riconducibile alla presenza dei pozzi? E' tutto pilotato?
Intossicazione dei dipendenti della ditta vicino al Centro Olio: ARPAB ha dichiarato in diverse occasioni che ha misurato, in corrispondenza di quell'evento, concentrazioni massime di 2.7 ppb (parti per miliardo) di idrogeno solforato. Con tali concentrazioni l'unica cosa che si può stabilire è che c'era puzza di uova marce (la soglia per gli odori molesti - non per gli effetti nocivi sulla salute - stabilita dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità - è 7 parti per milardo, meno della metà). L'intossicazione lamentata dai lavoratori dunque non ha alcuna base medico-scientifica (non risulta che i dipendenti della ditta siano stati ricoverati per intossicazione e sottoposti a trattamenti specifici).
Non vorrei che, nella foga di difendere un'idea, a volte si tenda ad esagerare e a comunicare informazioni parziali ed allarmistiche alla popolazione. Di tutto abbbiamo bisogno, tranne che di cassandre che alimentano la confusione e la paura di noi abitanti della val d'agri.

Viler said...

Sempre Anonymous, apprendo dalla tua risposta a Giuseppe Di Bello che per quanto attiene Acqua dell'Abete (Calvello), l'inquinamento non c'è stato. Peccato che forse ti sfugge che a operare a Cerro Falcone 2 è stata la Pergemine Spa di Parma, la stessa che provocò l'incidente del 1994 al pozzo di Trecate. Sto parlando della perforazione del pozzo, ditta quindi che ha operato a tal fine. La perizia di quell'indagine aveva un vizio di forma: la procura di potenza chiese al perito di trovare se c'erano tracce di idrocarburi e non (come avrebbe dovuto fare) le sostanze utilizzate per la trivellazione del pozzo: sto parlando di fanghi e fluidi perforanti di cui la composizione chimica è coperta dal segreto industriale e forse anche di Stato. Le cassandre di cui parli continueranno a informare e documentare quanto accade nelle ns regione: ti ricordo lo sMemorandum in Camper di Ola e NoScorie di cui il decalogo in cui sono riportate le 10 regole d'oro che l'industria mineraria non rispetta. Quindi puoi dire a Vito De Filippo che le cassandre continueranno la loro azione nell'interesse della collettività. Un ultima cosa: ieri mi è stato detto che Papaleo a Sanremo ha detto che la Basilicata si può comprare con 500mila euro! Come vedi nella vs azione di propaganda sanremese avete commesso un errore imperdonabile!
W la Basilicata vera, i suoi cittadini, il suo territorio che non ha valore. La storia ci darà ragione, caro Anonymous dei miei stivali.

Anonymous said...

quindi i lucani e gli italiani tutti, si devono accontentare delle misere royalty decurtate annualmente da ulteriori esenzioni per tonnellata? l'Italia si è ridotta a questo? incapaci di tutto, oggi noi raccogliamo le briciole, e poi le generazioni future raccoglieranno solo devastazione. Ma di cosa stiamo parlando? basta navigare a vista, basta lobby e corruzioni, RIDATECI LA NOSTRA TERRA!
Fabrizia

Anonymous said...

Dedicato ad "Anonymous" - Quando si ha la velleità di discutere di cose serie, quali l'origine degli idrocarburi nelle acque del Pertusillo, del ferro e del manganese, nonchè del bario, bisognerebbe: 1) avere il buon gusto di assumersi pubblicamente le responsabilità di quello che si dice, e quindi non nascondersi dietro l'anonimato, e poi 2) bisognerebbe citare i testi scientifici di riferimento, per non parlare in piena libertà. Altrimenti, sono solo chiacchiere.....
A proposito, mi meraviglio come lei si preoccupi di citare come fonte del bario quella minore, ovvero gli esami medici come liquido di contrasto (e quanti laboratori di analisi ci sono in Val d'Agri.... e ce ne sono per caso di più che in altre aree più abitate dove il bario non è stato trovato?), e ignori la cosa più eclatante, e cioè che il bario viene comunemente usato sotto forma di barite nei fanghi di trivellazione petrolifera. Lasci stare le cassandre e si informi meglio. Questo, giusto per non alimentare la confusione.....
Albina Colella

nunzio said...

grande giuseppe :)

Anonymous said...

cara Anomymus, mi sembra che anche lei sia una di quelle persone che, visto un possibile/probabile guadagno in arrivo, tutto passi in secondo piano. Ma lei si aggira nella sua Regione senza vedere la devastazione??? Fa come i cameramen di Coast to Coast di papaleo? Le sembrano normali affioramenti di sostanze nocive, intossicazioni di dipendenti e incidenze di tumori e leucemie superiori alla media? In Italia si è bravissimi a mettersi il prosciutto sugli occhi, ma la verità le è di fronte!Ilaria

Anonymous said...

Al di la' del fatto che non mi avete risposto su tutti i punti che ho sollevato (forse per mancanza di risposte), mi limito a precisare due cose: solfato di bario (o barite) e' un minerale comune nel sottosuolo della Basilicata, in particolare in alcuni comuni della Val Basento e Val Camastra (in particolare negli strati superficiali dei terreni dei comuni di Laurenzana, Anzi, Abriola) e nel Cilento. Non mi risultano tutti siti interessati dalle trivellazioni petrolifere, o sbaglio? Quindi l'origine e' naturale. Gli affioramenti di Tramutola sono poi noti da secoli, non dirlo (come causa primaria della presenza di idrocarburi a valle, e quindi nell'invaso del Pertusillo) e' come minimo fuorviante.
Per quanto riguarda i fluidi perforanti (come Goldrake) e relativa composizione chimica, ricordo a tutti che esiste da anni una normativa europea (a cui anche i fabbricanti di fanghi obbediscono) che obbliga a fornire le schede di sicurezza insieme al prodotto o additivo specifico. Tali schede riportano anche la formula chimica della sostanza o miscela di sostanze utilizzate. Smettiamola dunque di gabellare, per sentito dire o per malafede, che le formule sono coperte da segreto industriale e quindi che i fanghi sono veicoli di chissà quali composti nocivi (strano che non abbiate citato anche anche l'uranio impoverito o la kryptonite...).
Cara Albina Colella, caro Tenente (sospeso) Di Bello: raccontiamole tutte le cose, ma almeno per una volta con onestà intellettuale!

Anonymous said...

iondfAl di la' del fatto che non mi avete risposto su tutti i punti che ho sollevato (forse per mancanza di risposte), mi limito a precisare due cose: il solfato di bario (o barite) e' un minerale comune negli strati più superficiali del sottosuolo della Basilicata, in particolare in alcuni comuni della Val Basento e Val Camastra (in particolare nei comuni di Laurenzana, Anzi, Abriola) ed addirittura nel Cilento. Non mi risultano tutti siti interessati dalle trivellazioni petrolifere, o sbaglio? Quindi l'origine del Bario e' naturale. Gli affioramenti di petrolio di Tramutola sono poi noti da secoli, non dirlo (come causa della presenza di idrocarburi a valle nell'invaso del Pertusillo) e' come minimo fuorviante e manifestamente disonesto a livello intellettuale.
Per quanto riguarda invece i fluidi perforanti (neanche Goldrake li aveva...) e relativa composizione chimica "segreta", ricordo a tutti che esiste da anni una normativa europea (a cui anche i fabbricanti di fanghi obbediscono) che obbliga a fornire le schede di sicurezza insieme al prodotto o additivo utilizzato per confezionare il fango. Tali schede riportano anche la formula chimica della sostanza o micscela di sostanze utilizzate.
Smettiamola dunque di gabellare, per sentito dire, che le formule sono coperte da segreto industriale e quindi rivelatrici di chissà quali composti nocivi (magari anche uranio impoverito o kryptonite...)
Cari Colella e Di Bello: abbiate per una volta la volontà di dire la verità. Credo che un contradditiorio serio non l'abbiate mai avuto (e non a caso)...

walchy@............ said...

Cara Maria Rita, ti sei definita:"Io sono nessuno"; come vorrei essere il nessuno che tu sei! Scienziata, intelligente e preparatissima come pochi, combatti con forze impari contro colossi come l'ENI (distruttore, con altre sorelle petrolifere, della Nigeria). Sappi che ti voglio bene per cio' che sei e per quello che fai.

maria rita said...

grazie... contraccambio ... ma ci conosciamo?

Viler said...

Notiziona!
Anonymous afferma: "Per quanto riguarda invece i fluidi perforanti (neanche Goldrake li aveva...) e relativa composizione chimica "segreta", ricordo a tutti che esiste da anni una normativa europea (a cui anche i fabbricanti di fanghi obbediscono) che obbliga a fornire le schede di sicurezza insieme al prodotto o additivo utilizzato per confezionare il fango. Tali schede riportano anche la formula chimica della sostanza o micscela di sostanze utilizzate."
Dove cavolo sono queste schede di sicurezza? E a chi vengono fornite?
Goldrake poi aveva i pugni perforanti e non i fanghi! :D
Cmq questa cosa del Goldrake l'ho già sentita, quindi desumo che Anonymous sia parente del mitico Goldrake!
Allora, diciamola francamente: fuori i piani ingegneristici dei pozzi! Ti chiedo, inoltre, Anonymous erede di Goldrake, come mai sul sito dell'UNMIG non sono disponibili i profili di molti pozzi perforati e/o in produzione, come, ed esempio, Cerro Falcone 2? Bisogna fare la richiesta a Goldrake?
In quanto al fenomeno di Tramutola è vero, c'è un affioramento, ma secondo te, Anonymous come la mettiamo con il pozzo a reinezione Costa Molina 2 (classificato dall'UNMIG esplorativo!), lo sversamento di sostanze sospette nel laghetto nei pressi del centro oli di Viggiano di giugno 2011, così come accadde nel 2002? Le acque di quel laghetto finiscono nel fiume Agri come da reticolo, e l'Agri finisce nel Pertusillo.

maria rita said...

Anonymous: ci scriva qui tutti i componenti, ad uno ad uno, con relativa composizione chimica. grazie.

Anonymous said...

Vedo che Anonymous continua a dire le sue chiacchiere in perfetto anonimato, a dimostrazione di quanto sia sicuro di quello che dice.... Dichiarazioni fatte, tra l'altro, in piena libertà senza alcun riferimento scientifico. Dichiarazioni che acquistano il sapore della barzelletta quando questo signor NESSUNO si permette di rivolgersi ad un professore universitario universitario e ricercatore, che per mestiere è obbligato ai contraddittori scientifici, di dire che "un contradditorio serio non l'ha mai avuto". Scusate, ma se il livello del confronto è questo, abbandono subito la discussione, perchè non ho tempo da perdere.
Albina Colella

maria rita said...

grazie albina... signor anonimo, a quando il suo nome, e un VERO contraddittorio con tutte queste persone che scrivono qui con nome e cognome?

Attendo sempre la lista dei componenti chimici.

enzo said...

Non diamo più spazio e considerazioni ad un anonimo così tecnicamente preparato, tanto da mistificare le carte e le valutazioni. È sicuramente un tecnico dell'Eni o di quei petrolieri che abitano negli uffici regionali lucani o è un proprietario di quelle aziende che prendono le briciole dall'attività petrolifera e che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi. Dunque, è di parte ed è consapevolmente un disinformatore di professione, perché altrimenti si firmerebbe. Tra l'altro, il bario non è mai puro in natura e, dunque, occorrerebbe spiegare meglio come mai si trova nella fonte acqua dell'Abete e nel Pertusillo .... perché ciò che dice il signor anonimo tecnico è veramente ridicolo e offensivo allo stesso tempo ... derivante dall'uso clinico. Come offensiva per i cittadini è stato l'esito della perizia del Ctu per Acqua dell'Abete, un perito che già assolve nella perizia stessa la società proprietaria di Cerro Falcone 2, un pozzo che è franato due volte durante la perforazione, ma che non è mai andato oltre il saggio del petrolio trovato - e dunque non poteva inquinare con gli idrocarburi la fonte. Una perizia che rimanda ad ignoti l'inquinamento di cromo, bario e manganese della fonte. Ignoti chi, le vacche al pascolo a 1200 metri di altitudine? Con una sola attività presente nel raggio di km., il pozzo Cerro Falcone 2?

Anonymous said...

Cara Maria Rita: sui fanghi vada all'Halliburton o alla AVA Drilling Fluids e si compri due o tre sacchi di additivi, così le danno anche le schede di sicurezza. Le scheda vanno consegnate per legge a colui che acquista e manipola queste sostanze (D.Lgs. 81/08, per chi non lo sapesse...).
Caro Viler: il Pozzo Costa Molina 2 è un pozzo reiniettore di acqua salata, non di petrolio. Il laghetto vicino al Centro Olio è a fianco del depuratore del Consorzio Industriale, per cui qualche dubbio su come funziona il depuratore (no il centro Olio) me lo farei prima di lanciare accuse infondate.
Caro Enzo: il bario è uno ione che viene portato in soluzione dall'acqua piovana che percola negli strati superficilai del terreno, così come il manganese. Stuidiati la geologia dell'area e smettila di perdere la pazioenza quando finalmente qualcunio cerca (invano) di contrastarvi con argomentazioni scientifiche e prove oggettive.
Da tutti i commenti stizziti che ho ricevuto, una cosa è certa: siete abituati ad essere autoreferenti: in un contradditiorio serio andate in difficoltà. Mi dispiace solo per la gente, che viene deviata dal vostro modo di presentare in maniera distorta la verità.

Anonymous said...

E' bello vedere che sullo stile D'Orsogna tutti sono liberi di dire fesserie.
il tenente non ha mai guardato i redditi irpef dei comuni della valle che sono aumentati del 40% negli ultimi 6 anni.
professoressa, a Matera, ha fatto un errore che nemmeno mio figlio a scuola commetterebbe: confondere le unita' di misura nel confronto di emissioni tra ITA e USA, paragona i microgrammi ai milligrammi, continui a fare l'ambientalista fondamentalista che di accademico ha ben poco.

Phd, Lello

maria rita said...

No, non ho confuso niente, e' proprio cosi': in Italia siamo a circa 30 ppm di H2S, l'OMS dice 0.005, e lo stato del Massachussetts 0.0006ppm.


Siamo a fattori 1000, 10000! E non e' solo per l'H2S, lo stesso vale
per altra monnezza - diossina prima fra tutte.


qui

La halliburton non rilascia quasi niente, altrimenti non ci sarebbero procedimenti in corso negli USA
per obbligarli a farlo.

qui

"keep proprietary chemicals secret from the public and, in some states, from regulators."

"no state asks for the amounts of all the ingredients, a gap that some say is disturbing."

"While we support disclosing our ingredients, it is critical to our business that we protect our recipe,” Tara Mullee Agard, a spokeswoman for Halliburton

The point is, they have not!

Theo Colborn, a toxicologist who has testified before Congress about the dangers of drilling chemicals. “They’re not telling you everything that there is to know.”

Se lei vuole continuare ad affondare la testa nella sabbia, liberissimo, signor anonimo.

Ma non creda che la gente ci caschi - hanno tutti visto, sentito, e toccato con mano cosa avete combinato voi petrolieri in Basilicata.

Anonymous said...

Signor anonimo, come direbbe Totò: ma mi faccia il piacere!

Anonymous said...

Amen, Maria Rita e grazie per tutto quello che fai, Clara

Anonymous said...

gentile professoressa, forse gli studi di statistica non le hanno permesso di approfondire le materie chimiche, ma in quella presentazione ha preso un granchio colossale.

ero a Matera con la mia ragazza che e' di Tramutola, proprio in val d'agri (trascinato al suo convegno con poca voglia, per essere sincero), e da chimico posso affermare senza dubbio che ha commesso un errore, lei presentava i limiti italiani e usa:

USA (microg/L) IT
Ni 0.1 mg/L 0.020 mg/L
Mn 0.5 mg/L 0.050 mg/L
As 0.010 mg/L 0.010 mg/L

questi sono i confronti veri e scientifici, solo perche' ha la fortuna di lavorare negli USA non denigri il nostro paese, non siamo arretrati, anzi i nostri limiti sono inferiori a quelli USA.

quello che lei dice invece, in merito all'H2S del limite dell'OMS e' la soglia che si usa per gli odori molesti, per la qualita' dell'aria, per la soglia invece di rischio per la salute per esposizione di 24 ore la soglia e' di 12 ppm.

se dovesse esserci un limite del genere, come lei afferma, neppure un aereo potrebbe alzarsi in volo, non potrebbe esistere una concieria nel mondo,

capisco il bisogno di difendere il territorio, ma errori del genere rendono i movimenti ambientalisti ridicoli.
Non possiamo spaventare le persone, a meno che, abbia altri scopi, vuole forse diventare assessore ? sindaco ? governatore ?

io spero di no, ma la prego continui a fare la statistica e lasci ai chimici la propria materia.

non me ne voglia, ma credo nella scienza, credo nell'accademia, ho studiato per anni a Milano e in Germania, non possiamo tornare all'eta' della pietra.

purtroppo continuo ad apparire anonimo, ma fremevo dal bisogno di risponderle, le prometto che cerchero' di sistemare il mio account, senza segreti e senza anonimia, nulla va' nascosto.

Lello, phd

maria rita said...

mi auguro di avere sbagliato,

ma i dati italiani li ho presi qui:

nichel in H2O Italia 20 mg per litro

manganese in H20 Italia 50 mg per litro

arsenico in H2O Italia 10 mg per litro

qui

Questo articolo e' stato ripostato in vari altri articoli. Avranno sbagliato loro? Non so, so che so leggere fino a prova contraria...

maria rita said...

ps: interssante che proprio oggi qualcuno mi chiede di candidarmin in Basilciata. Ho ovviamente detto di no. Strano eh? Non voglio proprio niente. Voglio solo che l'ENI smetta di devastare l'Italia.

PS: Io non la denigro l'Italia, voglio che sia migliore di quel che e'.

Viler said...

Anonymous, guarda che non ho scritto che a Costa Molina 2 reiniettano petrolio? Dove l'hai letto? Acque di strato, acque di strato reiniettano la dentro, e non semplicemente acqua salata! Quindi so bene cos'è quel pozzo e sottolineo ancora una volta che secondo l'UNMIG quel pozzo è classificato esplorativo! Perchè?
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/pozzi/dettaglio.asp?cod=2174
In merito al laghetto abbiamo le foto che testimoniano liquidi densi e neri...Nell'articolo sotto si evidenziano domande precise, tra cui anche al Consorzio industriale!
http://www.olambientalista.it/index.php/sversamento-reflui-viggiano/
E poi mica ho lanciato accuse? Mi sono limitato a raccontare in breve quanto è successo in quella zona.
Va a finire che quei liquidi li hanno buttati gli Hobbit, così come il manganese, il bario, ecc.. ad Acqua dell'Abete.
Concludo.
Mi pare di capire che alla fine le attività petrolifere non hanno inciso per nulla in queste aree. Questo traspare dalle tue risposte. Fra un po ci direte che il petrolio lo possiamo bere.

Anonymous said...

ho dei bellissimi ricordi di Milano e di due professori chiari e limpidi e soprattutto indipendenti, erano il prof Masi e il Prof Carra', troviamo qualcuno che organizzi un incontro scientifico tra Lei e qualcuno di loro, un geologo come il prof Doglioni, una sorta di tavola rotonda che chiarisca in modo scientifico il rischio vero derivante dalle attivita' estrattive,

cerchiamo la verita', ammetto che ho dei fini personali, tranquillare la mia ragazza che vive a Tramutola.

Lello

Viler said...

I dati sono dell'Arpab che usa l'unità di misura mg/l così come previsto dal D.Lgs 152/06.
Sotto un esempio dei dati del centro oli di Viggiano.

http://www.olambientalista.it/index.php/larpab-pubblica-i-dati-sullinquinamento-del-centro-olio-di-viggiano/

Qui invece i dati su Fenice (l'inceneritore) con arsenico, nickel ed altro..

http://www.arpab.it/fenice/public/Riepilogo_Fenice_Maggio2011_sito.pdf

Poi, Anonymous o come ti chiami: nel tuo commento hai riportato quanto segue:

USA (microg/L) IT
Ni 0.1 mg/L 0.020 mg/L
Mn 0.5 mg/L 0.050 mg/L
As 0.010 mg/L 0.010 mg/L

FALSO! Non era riportato così nelle slide!

Ma così:
USA (microg/L) IT
Ni 0.1 mg/L 20 mg/L
Mn 0.5 mg/L 50 mg/L
As 0.010 mg/L 10 mg/L

Rivediti il video del convegno, se ne hai voglia, perchè è documentato: http://www.olachannel.it/index.php/petrolio-tra-miti-e-falsita/
al min. 5.40 trovi quanto sopra..

maria rita said...

Chi Maurizio Masi? Quello che nel suo CV lista consulenze con Snamprogetti, ed ENI e che ha avuto una fellowship con l'ENIchem?

Siamo apposto, allora!

maria rita said...

e cmq dica alla sua fidanzata di farsi un giro alla contrada le Vigne di Viggiano, vedra' quanto tranquilla sara'!

Viler said...

Seee..fra un po organizziamo un pic nic magari all'acqua dell'abete..magari con una damigiana di petrolio!

Anonymous said...

proprio Maurizio Masi, non sapevo avesse fatto da consulente per societa' quali enichem, saipem, ecc, ma questo lo considero positivo, vuol dire che anche l'industria ne riconosce il valore.

per Viller, invece, si, i valori sono quelli, ma guarda l'unita' di misura, dai ragazzi, se ci mettiamo a fare i fondamentalisti diventiamo ridicoli.

quello che voglio dire e' questo: cerchiamo tutti la verita', non scriviamo fsserie, non lanciamo le fatwa contro Papaleo, non diventiamo fondamentalisti, ascoltiamo e decidiamo con liberta'.

in alternativa, facciamo la guerra, chiudiamo tutto, ma guardiamo la valle parallela, la val sinni, un bellissimo paradiso desolato e vuoto, purtroppo l'industrializzazione, la globalizzazione ha dei lati negativi, ma se vogliamo vivere in questo mondo dobbiamo adattarci, accettare, controllare, ma non perdiamo questa possibilita', o meglio ...non perdete questa possibilita', io ... Alex (la mia fidanzata di tramutola) la porto volentieri a Milano.

professoressa, ci pensi, qui ne va' del futuro di tutti, non posso ospitarli tutti a casa mia.

lello

maria rita said...

... secondo me lei non ha piu' argomentazioni da difendere.

Masi consulente ENI e' sicuramente libero di dire quel che vuole?

I numeri dell'Arpab sono sbagliati?

O moriamo di cancro o moriamo di fame?

Non difenda l'indifendibile.

Si guardi questo, non sono io a dirlo, e' gente che vive li e a cui il petrolio ha portato solo guai

urla nel silenzio

Capisce ora cosa voglio? Voglio che quella gente non debba sentirsi abbandonata, perche' non e' giusto. L'ENI non puo' distruggere la vita della gente come se niente fosse.

Volturino40 said...

Cara professoressa, la smetta di diffondere notizie false. Matera e' un classico esempio di come non e'abituata a controllare le sue fonti (prendendo una cantonata incredibile sulle unita' di misura).
Il video che lei indica qui di seguito sugli abitanti delle Vigne e' sicuramente d'effetto e denuncia un problema reale, di disagio oggettivo vissuto da quei cittadini. Non vanno pero' strumentalizzati a seconda delle convenienze. Intanto se il Centro Olio è nella zona industriale di Viggiano è perchè l'amministrazione comunale ha acconsentito alla sua realizzazione in quel luogo (per chi se lo fosse scordato).
Da quello che si apprende dai giornali in questi giorni, Eni di concerto con Regione Basilicata ed il Comune di Viggiano, provvederà a breve ad acquistare i terreni, dando a quelle famiglie la possibilità di vivere in maniera serena.
Oppure anche questo e' negativo?
Volturino40

maria rita said...

A Volturino40: non pubblichero' piu' insulti da parte dell'ENI. E lo so che lei mi scrive da li. Miarcoli dell'IT.

Vada a fare propaganda da altre parti.

Anonymous said...

Faccia quello che vuole. Se ha voluto indagare su di me è perchè si è resa conto che la realtà è ben diversa da quello che lei racconta, e chi non la pensa come lei ma ha solide basi scientifiche per smontare le corbellerie che dice, sicuramente è una voce da zittire (magari potrebbe far nascere dei dubbi a qualcuno).
L'onestà intellettuale! Che concetto bello, che concetto sconosciuto.
Volturino40

CarmineCrocco said...

a Volturino40:

spero e credo che tu non sia lucano,e tantomeno viggianese,dato che affermi che l'eni fara' felici le famiglie proprietarie dei terreni comprandoseli...
quella gente era felice quando i loro terreni erano incontaminati e producevano i grandi prodotti che distinguono la MIA regione,e nessuno potrà ridarli nè a loro nè a tutti i lucani che cosi' hanno perso un altro pezzo della NOSTRA amata LUCANIA.
l'eni puo' comperare quello che vuole,e darci tutte le maledettissime card che vuole,ma che prezzo si puo' dare a tua MADRE??la tua TERRA??
forse hai prezzato anche Lei,spero che possa trovare presto un cliente...no perditempo!

W la Lucania.

Anonymous said...

Grazie a tutti per la lettura appassionante. Grazie a Maria Rita per l'impegno.
Diego

Anonymous said...

Una lucana bellissima ? FRANCESCA BARRA