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Wednesday, July 8, 2009

Sublette County


Il futuro dell'Abruzzo, come visto dal Wyoming e' contenuto in un commentario di Alexandra Fuller, una scrittrice Americana, che si e' occupata delle trivelle in una zona remota e rurale degli USA, Sublette County, Wyoming. Fino a dieci anni fa Sublette County era una delle zone piu' sane degli Stati Uniti, con pochissimi abitanti, acqua ed aria incontaminata, vicino alle montagne rocciose, e ai corsi d'acqua che alimentano il fiume Colorado.

La stessa Alexandra Fuller, originaria di New York, vive in Wyoming e dice che la corsa sfrenata all'ultima goccia di petrolio sul pianeta ha portato a delle conseguenze devastanti alla sua comunita' di adozione. Nel Wyoming si trivella da soli dieci anni, piu o meno in concomitanza con l'era del petroliere Bush.

La storia e' sempre la stessa. A quei tempi i petrolieri arrivarono in Wyoming con il solito mantra dell'utilizzo di nuove tecnologie assolutamente sicure, scintillanti, splendenti e sicure. Chiunque osasse opporsi venne bollato come anti-sviluppo o un greenie, che nel midwest non e' un complimento.

All'inizio i petrolieri avevano anche promesso che avrebbero messo ciascun pozzo su un area di 80 acri ciascuno, per non disturbare la fauna selvaggia. Ogni pozzo ne copriva 7 di acri.

Col tempo nessuna di queste promesse fu mantenuta e dopo solo dieci anni l'area e' diventata di fatto un campo petrolifero industriale. La legge del Wyoming non era preparata a questa nuova attivita', e cosi' i petrolieri hanno potuto trovare il modo di raggirare le leggi sull'inquinamento dei fiumi, di protezione degli animali selvatici, e nemmeno per le ore di lavoro che i camionisti sono obbligati a rispettare.

Uno degli abitanti della zona si chiama John Fandek, che e' il padrone di un ranch a Sublette County e che dice:

I've trapped, hunted and ridden horses over most of this land. If you'd told me, ten or fifteen years ago that development of this nature could happen here, in one of the last remaining wild areas in the lower forty-eight states, I wouldn't have believed it.

Sublette County di colpo e' diventata un calderone di inquinanti, tant'e' che spesso agli abitanti viene richiesto di restare in casa per le sostanze tossiche presenti nell'aria. Molti pozzi di acqua sono stati inquinati dagli idrocarburi, e in questi pozzi sono state ritrovate anche sostanza cancerogene. Il tasso di tumori nella zona e' in aumento e spesso c'e' una folta coltre di aria puzzolente e nebbiosa.

Il tasso del crimine e' fortemente aumentato, c'e' stato un boom delle costruzioni nell'area, fra cui una prigione nuova e l'industria petrolifera continua a dire che ha portato sviluppo e progresso.

But we have lost what money can't buy. Clean air, clean water, our sense of place and our sense of self.

Tutto questo in un posto semidesertico degli USA. Da noi in gioco c'e' la vita di 800,000 Abruzzesi.

7 comments:

maria rita said...

oggi sul corriere della sera, ad italians, una lettera sul parco del curone, spero che anche dall'Abruzzo possano arrivare altre lettere sul tema.

qui

lorenzo said...

Approvato il 1441

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00426918.pdf

http://www.corriere.it/politica/09_luglio_09/ddl_sviluppo_nucleare_approvato_65a630a8-6c65-11de-864b-00144f02aabc.shtml

ciao da lorenzo

Irene said...

Cara maria rita,
sono tornata per per qualche giorno da Firenze in Abruzzo, ho fatto dei volantini sulla manifestazione e li sto distribuendo ovunque.
Poi oggi al telegiornale ho scoperto che l'Italia è ufficialmente tornata al nucleare..
Mi è preso un gran senso di sconforto ma pensare a quanto tu stai facendo mi dà la forza di andare avanti fiduciosa che le cose possano davvero cambiare.
Ti ringrazio sempre di questo.
Una domanda: la data della manifestazione è sicura?perchè pensavo di organizzare un autobus da Casoli.
Un bacione
Irene

giosuè said...

Eni, sabotato oleodotto in Nigeria, perdita 24.000 barili/giorno

La perdita di produzione, si legge in una nota pubblicata sul sito del gruppo guidato da Paolo Scaroni, ai attesta a circa 24.000 barili di petrolio al giorno, di cui 4.800 barili al giorno in quota Eni.

fonte:
http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL816419920090708

maria rita said...

Irene, si la data e' confermata. Il 18 luglio, presso la nave di Cascella a Pescara. Speriamo che siamo in tanti. Ho un sacco di cose da fare in qusti giorni, e non riesco a fare anche pubblicita' forte. Confido moltssimo nel passaparola e nella buona volonta' delle persone nel farsi promotori di questo evento.

Alessandro said...

Ciao a tutti,
qualcuno ha preparato un volantino per la manifestazione del 18 luglio?
Vorrei stamparlo e usarlo per oganizzare l'evento su facebook.
Grazie
Ale

maria rita said...

Alessandro, ho visto dei volantini di carta ieri sera a Torino di Sangro, spero che qualcuno volgia metterne un link da qualche parte per metterlo poi su Facebook. Grazie!
Maria Rita