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Sunday, July 27, 2008

''Pozzi, tossicita' media''''


Cosi' tuona un articolo del Centro d'Abruzzo di oggi, domenica 27 luglio in un articolo sui pozzi di petrolio in mare. Sfogliavo il giornale per leggere della dichiarazione dei vescovi della chiesa cattolica contro il centro oli e per la difesa dell'ambiente in generale. Di questa notizia sono stata felicissima, e per un attimo, prima di imbattermi in questo articolo sui pozzi sulla cronaca di Ortona, mi era parso di poter gustare un giorno di serenita'.

Voglio lo stesso ringraziare sentitamente e pubblicamente il clero abruzzese e molisano per l'impegno preso e le parole chiare e inequivocabili sulla salvaguardia dell'ambiente, del mare e, in ultima analisi del popolo. Li volgio ringraziare per non essersi nascosti dietro il dito del turismo religioso, delle pressioni locali e dell'ENI ma di avere agito nel rispetto e nell'amore per l'uomo. Mi piacerebbe molto che questo fosse il punto di partenza per un attivismo fatto ora anche a livello locale di parrocchie, gruppi scout, oratori. Il territorio e' di tutti e non e', e non deve essere, una questione di destra, di sinistra o dei verdi.

E ora veniamo anche ai verdi e ai pozzi di tossicita' media. Gaetano Basti, direttore dell'Arta ed esponente politico dei Verdi, ha reso note le caratteristiche di inquinamento e di tossicita' dei pozzi della MOG, ad Ombrina Mare, a pochi chilometri dalla costa di Ortona che si appresta a diventare porto petrolifero.

L'articolo del giornale dice che c'e' tossicita' media e nessuna traccia di inquinamento chimico. Non occorre creare nessun allarme fra il popolo. Non ci sono traccie di idrocarburi o di metalli pesanti. I valori rilevati per la tossicita' sono 5.8 e 3.2, tossicita' media la prima e bassa la seconda. Si dice anche, con un gioco di parole abbastanza contorto, che in altre parti piu distanti dal pozzo della MOG i valori sono piu' bassi di quelli misurati vicino ai pozzi, ma che non e' possibile collegare i dati misurati di tossicita' con l'attività petrolifera.

Io continuo a non capire la piccolezza di questo modo di operare dell'ARTA nella figura del suo presidente Basti, e ancora di piu' del giornalista che o non gli ha fatto le domande giuste oppure da delle notizie inutili.

1) Cosa vuol dire 5.8? 3.2? Ci sono unita di misura? Quali erano i valori dell'inquinamento prima del pozzo per avere un idea e per capire se c'e' relazione con pozzo della MOG? Quali erano i valori di tossicita' nelle zone lontane dal pozzo non interessate dai valori cosi alti? Questi numeri non significano niente se non sono posti in un contesto da cui uno puo' capire se e quanto 5.8 o 3.2 siano grandi o piccoli. E poi, la tossicita' e' dovuta a che cosa? Al troppo sale da cucina? Alla strictnina? Al veleno per topi? Non ci viene detto.

2) Cosa vuol dire che non e' certo il collegamento fra il pozzo e la 'tossicita' media'? Se prima i valori erano piu bassi, se lontano dal pozzo i valori sono ancora bassi, come minimo c'e' un SOSPETTO di inquinamento dovuto alla presenza del pozzo, no? E' il senso comune, e' la logica che lo dice, no? Questo sospetto dovrebbe come minimo portare a delle misure di cautela e di riconsiderazione della presenza del pozzo stesso.

3) I pozzi sono stati messi li nell'aprile del 2008. Cosa ci aspettiamo che l'inquinamento salga a livelli spaventosi nel giro di 3 mesi? Questi processi di inquinamento si cumulano nel tempo, lentamente. A Gela i morti, i bimbi deformi, l'acqua non potabile se li sono ritrovati non tre mesi dopo l'attivita' petrolifera, ma anni dopo. La leggerezza di Gaetano Basti nel dire non si devono creare allarmismi, dal mio punto di vista e' scandalosa. Se prima la tossicita' era nulla, e dopo tre mesi si passa a tossicita' media, cosa succedera' dopo tre anni? Se l'e' chiesto questo Gaetano Basti?

4) Quei pozzi di Ortona sono ad una manciata di chilometri dalla costa. L'Adriatico e' basso, e' un sistema chiuso. Le impurita' fanno piu' difficolta' a spargersi nell'acqua. Se la Norvegia e gli USA limitano l'attivita' petrolifera a 50, 100, 160 chilometri dalla costa, un motivo ci sara' pure no? Ed il motivo e' che quella roba inquina, caro Gaetano Basti, membro dei Verdi. Perche' lei non dice niente e non indaga sul fatto che quesi pozzi sono messi cosi vicino alla costa, al dila' di ogni logica e buon senso?

Ci vorrebbe una azione molto piu' forte, incisiva, coraggiosa di questi timidi controllini dove si dice che il pozzo dopo tre mesi ha inquinato un pochino. Questa gente incosciente non ha il coraggio di guardare piu' a lungo, con vedute ampia e ponendo a se stessi e ai petrolieri delle domande, serie, mirate, intelligenti. No, gli basta solo dire che c'e' tossicita' media di non si sa bene che cosa, ma di certo non viene dal pozzo, anche se l'unica cosa che e' cambiata in quel mare e' la presenza del pozzo stesso. Fra tre mesi diranno che ce n'e' ancora un po' di piu' di inquinamento, ma non tanto di piu', e cosi' piano piano, finche non ci ritroveremo anche noi un mare che sara' l'ombra di quello che abbiamo conosciuto finora e che amiamo.

Stasera domenica 27 luglio, siamo a San Giovanni in Venere alle 7 di sera.
Intanto si va avanti cosi, con la testa sottoterra.

34 comments:

abruzzono-triv said...

forza maria rita siamo orgogliosi del tuo operato..

meno male che la chiesa si è svegliata..almeno questo!

ps: ci spiace nn essere riusciti ad organizzare un appuntamento a volo a ortona...

Anonymous said...

scusa maria rita, ma ieri sera non dovevi essere a pescara alle 21 in piazza salotto?

maria rita said...

Putroppo sia gli incontri di pescara, ortona e francavilla sono stati cancellati. E' stato qualcosa al di fuori del mio controllo, e dovuto a motivi di permessi vari. Mi dispiace se questo ha causato dei contrattempi a qualcuno.... domani parto - stanca ma tutto sommato soddisfatta dei progressi che abbiamo fatto!

ciao davide - un abbraccio

maria rita said...

Putroppo sia gli incontri di pescara, ortona e francavilla sono stati cancellati. E' stato qualcosa al di fuori del mio controllo, e dovuto a motivi di permessi vari. Mi dispiace se questo ha causato dei contrattempi a qualcuno.... domani parto - stanca ma tutto sommato soddisfatta dei progressi che abbiamo fatto!

ciao davide - un abbraccio

abruzzono-triv said...

scherzi?sei stata fantastica..i progressi sono importanti...


complimenti ancora per la figuraccia che hai fatto fare a quelli dell'eni quando hai tirato fuori il documento rivolto agli azionisti in cui chiamavano l'impianto di ortona raffineria...

Anonymous said...

ciao maria rita grazie di tutto...
meno male che al mondo esistono persone come te

buon rientro

Anonymous said...

Ieri sera, dopo che sei andata via visto il tuo viaggio di ritorno per LOS ANGRELES, è stato chiamato ad intervenire su quest'argomento anche l'attuale e solerte direttore dell'Arta. Quando gli è stato chiesto se dai controlli effettuati potevano risultare violazioni tali da giustificare un esposto o una regolare denuncia alla Procura della Repubbblica, ha risposto che non era stato rilevato inquinamento da idrocarburi... E allora la tossicità da che cosa e venuta fuori? In compenso l'esponente dei verdi invitata alla "nuotata ecologica" in questo nostro sfortunato mare Adriatico tesa a sensibilizzare la popolazione sui problemi dell'ambiente ... Devo dire che, a questo punto, mi sono sentito molto rassicurato... Noi, l'Abruzzo ed il nostro mare siamo decisamente in buone mani! Buon viaggio di rientro verso un mare ancora libero da burocrati e da trivelle petrolifere. Giorgio

giacinto2000 said...

piccolo fuori tema:
l'intervista a jeremy rifkin

http://it.youtube.com/watch?v=BcCMOMPAqF8&feature=user


avrei anche io voluto chiedere ai dirigenti ENI del peak oil . E poi non e' affatto vero che ci sono solo 17 milioni di barili ma molti di piu', altrimenti l'investimento non l'avrebbero neanche iniziato e poi lo hanno detto chiaramente: l'intenzione e' fare di ortona un centro internazionale per la raffinazione del petrolio non convenzionale proveniente dalle altre nazioni. In Iran ci sono navi cisterne da 12mila tonnellate ricolme di sta roba che aspettano solo la costruzione della raffineria ad ortona............

giacinto2000 said...

volevo dire 120mila tonnellate
e il link esatto e' questo:

http://it.youtube.com/watch?v=BcCMOMPAqF8&feature=
eqiviruser

giacinto2000 said...

no scusate, blogspot e' merda pura, gia lo avevo detto pardon ancora:

http://it.youtube.com/watch?v=BcCMOMPAqF8&feature=
user

Anonymous said...

Purtroppo non ho potuto assitere a nessuno degli incontri a cui eri presente.
Volevo comunque dirti il mio grazie.
GRAZIE Maria Rita, e buon rientro in California.

mario franco basilico said...

Anch'io ero venuto a Pescara con degli amici di Chieti, a dir la verità anche se sono degli impiegati pubblici, erano poco informati e non hanno dimostrato entusiasmo di volerne sapere di più, da parte mia gli ho regalato 5 DVD il ritorno di Attila ed ho cercato di raccontargli tutto quello che è di mia conosceneza, acquisita tramite blog e negli incontri.
Sono orgoglioso di averla Conosciuta e sentita a Tollo e Vasto.
Complimenti pure a tutta l'équipe, siete STRAORDINARI; magari in Abruzzo ci fossero cento persone come voi, decisi di combattere per la giusta causa, non dico che non avemmo problemi ma di sicuro ci sarebbero persone più documentate per partecipare alle scelte di un futuro migliore.
Grazie per il tempo che ci ha dedicato e tutto quello che ha fatto per noi, buon ritorno a casa

demone said...

dispiace tantissimo anche a me di non essere potuto venire a nessuno degl'incontri. In compenso seguo sempre no-triv e questo blog per tenermi aggiornato. L'ultima inc...tura me la sono presa con un fantomatico giornale degli imprenditori abruzzesi (abruzzoimpresa o qualcosa del genere) in cui l'editoriale era tutto contro il movimento NOCENTROOLI e la legge 2. Purtroppo questi hanno tutto...ma noi abbiamo internet e la nostra volontà. Basteranno, non preoccuparti.Buon Viaggio e continua a farti leggere!

Seccia said...

bel blog

Anonymous said...

Salve Maria Rita, anch'io ti ringrazio per l'impegno profuso per la nostra terra e sono contento per la posizione presa dai Vescovi abruzzesi, posizione alla quale ho dato il mio modesto contributo in quanto , su richiesta del Vescovo di Pescara, ho inviato la relazione sulla quale si sono basati per prendere la loro decisione. Mi ha meravigliato però la tua polemica basata su un articolo di giornale e sul titolo"Tossicità media": Tossicità media non è un'espressione generica, indeterminata e soprattutto non è tesa a nascondere la verità. E' invece la valutazione del livello di tossicità sulla base della scala ICRAM che va da 0 a 12 e che ha i seguenti aggettivi per indicare i livelli:assente, lieve, media, alta, molto alta. Tutti i dati risultati dalle analisi sono a disposizione di tutti all'ARTA, come è a disposizione la mia persona. Forse ti sfugge il mio impegno per la tutela dell'ambiente che risale a più di vent'anni fa e dimentichi le mie chiare prese di posizione contro il Centro oli e le trivellazioni in mare. Uno dei compiti dell'ARTA è fornire dati certificati e oggettivi sui quali basare la discussione e l'impegno. Ti manderò comunque(oltre alla relazione inviata ai Vescovi)tutto il materiale che riguarda le analisi effettuate e sarò contento se vorrai dare il tuo contributo per verificarne i risultati e i metodi di indagine seguiti. Gaetano Basti

MARCO GIANGRANDE said...

Non capisco.
L'Arta e il Direttore Basti dovevamo spiegare se c'è collegamento fra questa "tossicità media" e la presenza del pozzo:
1) I valori prima delle trivellazioni com'erano?
2) Se erano al di sotto di quelli rilevati,in soli 3 mesi di esplorazioni,cosa ci dobbiamo aspettare dopo 15 anni di estrazione?

Le domande di Maria Rita sono molto dirette, chiare e concrete, qui invece si continua a fare gli ambigui o a giocare a nascondino.

No Centro oli
W L'Abruzzo

xxxortona said...

le battaglie del passato nn bastano..servono quelle del presente..serve dire da ke parte si sta..i Verdi in tutta questa vicenda hanno fatto una figuraccia caro gaetano...

accodarsi e nn essere attivi in prima linea nn basta...

wanadobee said...

Un grazie a Gaetano Basti per aver lasciato il suo commento. E' bello vedere che partecipi a queste forme di dialogo con la gente anche e soprattutto quando e' stato criticato.

Basti scrive:"la valutazione del livello di tossicità sulla base della scala ICRAM che va da 0 a 12 e che ha i seguenti aggettivi per indicare i livelli:assente, lieve, media, alta, molto alta."

A mio avviso questo e' gia un pezzo fondamentale di informazione che e' stato omesso. 5.8 non signifa nulla se non diciamo a tutti che la scalal va da 0 a 12.

Non diamo tutto per scontato, le cose vanno spiegate bene anche a chi non lavora all'ARTA.


Perche' l'Arta non pubblica sul suo sito le date, i luoghi dei prelievi e il tipo di analisi effettuate? Una sola pagina web con un lunga lista dove si puo' cliccare e vedere i risultati quando questi sono disponibili.
Non solo per il centro oli ma per tutti gli interventi dell'ARTA, 365 giorni l'anno.

Questa sarebbe vera chiarezza.

Altra proposta. Da oggi in poi quando si vuole costruire nel posto X un industria chimica o comunque inquinante come una raffineria etc.. i lavori non possono iniziare se prima l'Arta non ha fatto delle analisi complete per stabilire lo stato di salute del posto X prima dell'insediamento. Dopo che l'industria entra in funzione si rifanno le analisi al posto X e si vede quale e' la differenze.

Tanto difficile ?

Anonymous said...

Rispondo a xxxOrtona. I Verdi, nel corso dell'ultima campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione gli unici a ricordare che esisteva il problema del Centro-oli, hanno sempre pensato rispetto a questo problema :" No senza se e senza ma: se il global warming impone di nn usare più petrolio, se per nn aver raggiunto le percentuali stabilite di diminuzione degli scarichi tossici nell'atmosfera l'UE farà pagare anche multe all'Italia, figuriamoci se nn è folle il progetto di estrarre quella melma di petrolio per raffinare la quale si libererebbe anche HdueS".
Per molti di noi nn bisognava procedere allo sfruttamento dei pozzi anche se questi si fossero trovati nel deserto e nn in mezzo a produttivi e ricchi vigneti. In una accesa riunione tenuta subito dopo le elezioni,I verdi di Ortona hanno deciso però di nn fare dichiarazioni di questo genere perchè sarabbe stato controproducente: "I soliti verdi che dicono di no a tutto!.." E il movimento del no al centro oli sarebbe stato bollato e isolato sul nascere. Hanno deciso invece, secondo me con accortezza, di far muovere le persone direttamente interessate (che pareva finalmente si cominciassero a muovere) e di partecipare al movimento popolare che si sarebbe sviluppato. Vedete, a noi sembra molto strano che di fronte al problema ambientale pochissimi si muovano,che le nostre battaglie facciano di solito sorridere con aria di compatimento o al massimo di solidarietà passiva. Alla manifestazione di Ortona nn ci pareva vero che fossero altri a muoversi e noi semplicemente a partecipare e inventare slogan! Ci pareva di vivere in un mondo di persone che avevano finalmente aperto gli occhi. Spero solo che il sano movimento che si è creato continui a lottare anche quando gli obiettivi nn riguarderanno direttamente il territorio ortonese, poichè -so che ormai lo avete capito- l'aria, l'acqua non hanno confini e l'inquinamento di un luogo riguarda tutto il mondo, nn solo quelli che vi abitano. Viviana Farinelli

MARCO GIANGRANDE said...

In pratica, i Verdi ortonesi, pur sapendo del problema del Centro Oli gia' dalla campagna elettorale, decisero di appoggiare un candidato(Coletti)che aveva la raffineria nel suo programma e che faceva parte della stessa coalizione che ad Ortona a a Tollo(candidato Paolucci) sbandierava l'impianto come occasione da non perdere.
Dopo le elezioni hanno deciso di mantenere un profilo basso non facendo dichiarazioni (questo è cio'scritto nel post precedente).
Insomma sempre la stessa storia: dalle ambiguità si è passati al giocare a nascondino.
Il movimento del No al centro Oli è un movimento sano (spero che lo sia ancora a lungo) perchè è fatto e portato avanti da persone che non hanno niente a che fare con la politica e i partiti.
La politica e il partitismo vivono sull'arte del compromesso: purtroppo compresso, mediazione e "posti" da mantenere sono stati i motivi con i quali siamo arrivati ad un passo dalla costruzione del Centro Petrolifero.
Fa piacere anche a me che il Dott. Basti abbia lasciato un commento e spero che risponda anche al mio post..
un saluto
No Centro Oli
W l'Abruzzo

Anonymous said...

Mi sembra che i verdi (parlo dei vertici e non di quelli che ci credono veramente e che lottano SENZA SE E SENZA MA, che rispetto) abbiano dimostrato di essere più un partito di governo che di lotta... e proprio per questo stanno rischiando di sparire dalla scena politica (cosa già avvenuta per quella nazionale). No cari signori, non ci interessa che gli esponenti più rappresentativi ricoprano cariche importanti se poi non hanno il coraggio di opporsi seriamente a soprusi ambientali di questa portata. Non mi sembra che dobbiamo ringraziare l'Arta se il Centro Oli non è ancora una realtà... Sai quanto se ne fregano le multinazionali petrolifere delle nuotate ecologiche? Giorgio

Anonymous said...

Carissimi, sarebbe bastato lottare con lo stesso slancio, da subito per l'istituzione e la perimetrazione del Parco della Costa Teatina. Adesso il problema del centro oli sarebbe già risolto. Quanti di voi erano a lottare con noi quando ci occupavamo del Parco? Diciamo che la coscienza ambientalista di molti di voi si è svegliata tardi? Bene. Comunque si è svegliata e adesso basta dividerci e accusarci l'un l'altro. Per fortuna ora siamo tanti, non più gruppuscoli sparuti. Lavoriamo insieme e cerchiamo invece le strategie più giuste. Terradoro

MARCO GIANGRANDE said...
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MARCO GIANGRANDE said...

Molti di noi NON erano a lottare per il Parco semplicemente perchè non credevano e non credono in questa soluzione.
E poi nessuno accusa nessuno:i VERDI in campagna elettorale appoggiavano il candidato Coletti il quale non solo portava il Centro Petroli nel suo programma elettorale ma era firmatario degli accordi con l'ENI già dal 2001.
Non sono accuse...E' STORIA.
Del resto c'è un motivo se il partito dei VERDI è stato quasi spazzato via dalla scena politica nazionale e le battaglie che sono portate avanti a livello locali, seppur giuste, sono seguite da pochissimi.

No al Centro PetrOli
W l'Abruzzo!

wanadobee said...

Il parco della costa teatina e' solo una 'toppa' messa li per cercare di fermare i petrolieri a Ortona e zittire la gente, per addormentarci tutti. Una soluzione arrangiata da 'scarica barile' e sbandierata ai quattro venti da politici incapaci di affrontare il problema e risolverlo una volta per tutte.

Diciamo che da domani i confini del parco ci sono. E poi ?
Vogliono trivellare tutto l'Abruzzo a terra e a mare, da nord a sud, da est a ovest. Se si fa il parco della costa teatina chi li ferma nel teramano, nell'aquilano e ne pescarese? E fuori dal parco ? L'H2S non conosce confini.

L'unica soluzione e' la moratoria del petrolchimico in Abruzzo. Ma per quello vogliono uomini veri e coraggiosi capaci di mettersi contro i petrolieri... invece che andarci a cena insieme.

maria rita said...

sono perfettamente d'accordo che se stavamo ad aspettare i Verdi (e in generale tutta la politica) il centro oli era gia li che fumava. Ricordiamo che la firma al via l'ha messa Pecoraro Scanio (dei Verdi) e che nessuno, a livello locale, ha davvero fatto opposizione su questo tema prima che arrivasse il popolo, dall'indagato assessore all'ambiente Franco Caramanico ("ho firmato perche' era un atto dovuto") fino all'ultimo dei politicucci locali da quattro soldi.

Non mi risulta che ne Gaetano Basti, ne i fratelli Caporale (gli unici che conosco) abbiano pensato di rendere il popolo partecipe. C'e' stata piu' un poltica del tira a campare, focalizzandosi su lotte secondarie (i diritti del bagnante mentre stanno riempendo l'adriatico di trivelle???)

Ad ogni modo, anche io non credo che il parco della costa teatina sia la soluzione. E' una toppa, come anche la legge regionale con la moratoria fino al 31 dicembre. Ci vogliono strumenti forti, chiari, severi, inqeuivocabili
duraturi nel tempo.
I petrolieri non sono mica scemi.

Fra l'altro, non lo sapevo che Tommaso Coletti fosse parte dei firmatari nel 2001: un altro politico da canne al vento da cui diffidare...

Anonymous said...

Mi sento molto a disagio nel leggere alcuni commenti.Siamo interessati o no a tenere il fronte unito? Di cosa accusiamo i politicucci locali dalla lontana e avanzata California? Non si sta peccando di presunzione e non si sta rischiando di allontanare dalla lotta molte persone che finora sono state sempre presenti e che se non hanno fatto di più non hanno fatto neanche di meno di quanto hanno fatto molti di quelli che oggi combattono contro il Centro Oli? Alcuni dei politicucci locali negli anni 1970,senza l'appoggio di nessun insegnante della California, hanno respinto il tentativo di impiantare una raffineria a Fossacesia, con la mobilitazione di tutte le forze sociali e ahimè anche politiche. Ho sempre apprezzato la determinazione del Comitato natura verde, la sua capacità di organizzazione,la generosità di Maria Rita, ma ritengo che, se l'atteggiamento che si rileva in alcuni commenti si trasmettesse a molti, si potrebbe scadere verso pericolose forme di presunzione e inevitabilmente di isolamento. Pare che si lotti più contro I Verdi, Caramanico e Coletti che non contro l'ENI. Se questi sono politicucci allora perchè prendersela tanto. Lasciamo che, se vogliono, lottino con noi, e noi preoccupiamoci di lottare contro i petrolieri. E soprattutto non giochiamo a chi fa di più. Non perdiamo di vista l'obiettivo finale e per raggiungerlo abbiamo interesse a cercare l'appoggio del maggior numero di persone visto che la lotta riguarda la salute di tutti,bianchi, rossi, neri o verdi e visto che, se si vuole dribblare i politici, a maggior ragione abbiamo bisogno del numero. Terradoro

MARCO GIANGRANDE said...

Se il tuo disagio è nel leggere determinati commenti, il mio invece è che certe persone stiano a combattere in mezzo a noi.
Coerenza, coraggio, etica e amore per la propria terra sono parole sconosciute anche se si vota il "SOLE CHE RIDE".
Qua ci sta solo da piangere.
Si potrebbero allontanare dalla battaglia? Bene! Lo facciano pure! Maria Rita (dalla lontana e avanzata California, come hai scritto tu) non pecca di presunzione ma mi sembra faccia solo delle domande, come del resto ce le facciamo tutti: solo che le risposte inchioderebbero certi personaggi a delle responsabilità clamorose e a delle colpevoli ambiguità.
Quindi è meglio tacere, meglio non parlare dei Verdi che appoggiano in campagna elettorale Coletti( candidato che porta il Centro oli, sia ad Ortona che a Tollo), meglio non parlare di Gaetano Basti(Arta) che permessi su permessi ai petrolieri in tempo in cui nessuno sapeva niente e la protesta non era neanche immaginabile...

Chi sapeva, ha taciuto, chi poteva, non ha fatto, chi doveva , si è nascosto.
Sopratutto i Verdi.

Anche se non sono uno scienziato californiano ma un quasi disoccupato di Ortona aspetto la risposta di Gaetano Basti per il mio post di qualche tempo.

W L'Abruzzo!

maria rita said...

Innanzitutto chiedo scusa se qualcuno mi interpreta come presuntuosa. La mia intenzione e' solo di essere utile alla causa, conservando pur sempre uno spirito critico e di osservazione.

Vedi terradoro, alla fine l'ENI fa il suo ruolo: scavare pozzi di petrolio. E' la nostra classe politica che, a mio avviso, non ha fatto granche' bene in questa faccenda e della quale io non mi fido affatto per il futuro.

Io cittadino voto qualcuno perche' protegga la cosa pubblica, perche' faccia i miei interessi di cittadino, perche' protegga la mia salute. Non mi aspetto nulla di tutto cio' dall'ENI.

Se fossimo stati in una democrazia piu sana in questo senso, i politici abruzzesi avrebbero agito con piu' forza, con piu' vigore. E laddove non ci fossero stati modi per contrastare il "nemico" avrebbero coinvolto la gente. E' proprio questo che successe a suo tempo negli anni 70, con la sangro chimica.

Conosco di persone ottime che hanno lavorato con dedizione ed impegno quasi 40 anni fa contro il petrolio a fossacesia-paglieta, persone che sono state fianco a fianco con la gente, ma di quei politici li, se ne contano pochissimi fra quelli di oggi.

C'e' stato qualcuno dei verdi, o di qualsiasi altro partito che si e' preso la briga di dire qualcosa alla gente prima che arrivassero i comitati locali?

E quando l'ex-assessore all'ambiente dice "ho firmato perche' era un atto dovuto" io mi vergogno per lui. Ma un atto dovuto a chi? E' cosi difficile dire "ho sbagliato ma ora mi impegno a fare meglio"?

Non parlo neanche di Fratino e Di Martino, perche' non c'e' davvero nulla da dire sulla bassezza del loro operato.

Anche io come Marco credo che la forza del CNV e di tutti noi che gli gravitiamo attorno sia veramente nel fatto che siamo tutti persone "normali", e che tutti noi portiamo avanti questa lotta solo per amore , senza fare calcoli politici e senza avere dei tornaconti, di alcun genere.

Non so se tu sia dei verdi, o di qualche altro partito, ma se si, dimmi, come si fa a scrivere una legge che dica, a chiare parole:"l'Abruzzo
rifiuta qualsiasi tipo di insedimento petrolifero per i prossimi 20 anni".

Perche' NESSUNO l'ha proposta in questo anno o piu? Perche' nelle altre parti si puo' fare (vedi Toscana) e da noi no? Perche' non la facciamo adesso?
Perche' nessuno cerca di avere vedute ampie per questa regione e per il suo destino?

Pare troppo ambiziosa questa legge? Beh, proviamoci intanto. Se mai uno ci prova, mai si arriva, no? Vedrai, che appena qualcuno la propone si fionderanno migliaia di persone pronte a supportarla.

Forse allora la politica, ai miei occhi almeno, avra' modo di redimersi in questa storia. Il resto sono chiacchere.

Anonymous said...

Caro Terradoro, io personalmente non ti conosco, ma apprezzo sempre e comunque la passione nelle persone quando le spinge a difendere le proprie posizioni. Quello che sta saltando fuori non è un attacco a questa o a quella persona, è l'attacco della gente normale (ed io sono una di queste semplici persone) a questo modo di gestire la politica: lo dicevo qualche giorno fa, il partito dei verdi in Abruzzo ha dimostrato di essere + partito di governo che di lotta e coinvolto quindi nei mille compromessi della politica, LONTANO dalla gente normale... Ecco come tanti ossequiosi nulla osta (reali o di fatto) vengono concessi da chi dovrebbe essere il garante del BENE COMUNE e ne fa una bandiera... Ecco che le organizzazioni storiche (ormai burocratizzate e premiate con incarichi prestigiosi e ben remunerati) vengono scavalcate da persone normali come me che devono farsi carico spendendo tempo, soldi ed energie personali e che si organizzano in comitati spontanei, dove non c'è niente da guadagnare... Non sto qui a cantare le lodi del CNV o quelle degli amici di Abruzzo in movimento o di altri movimenti (ognuno sta facendo la propria parte e spero che nessuno voglia sfruttare quesTa "occasione" per squallidi giochetti personali)... Sto solo ricordando a te e agli altri che ancora tanto di buono possono dare alla nostra terra che i tempi stanno cambiando: quando partiti, sindacati non fanno più il loro dovere, il loro posto viene preso da altri soggetti che sentono di poter contare solo sulle loro forze e, a volte, devono vincere addirittura la resistenza di coloro che fino a quel momento hanno gestito questo tipo di tematiche e se ritengono i custodi: sta invece a questi ultimi capire che se non vogliono essere tagliati fuori devono rimboccarsi le maniche, uscire dagli uffici prestigiosi ed avere il coraggio di sfidare i pre-POTENTI: giusto ieri a Pescara Coletti sosteneva che dobbiamo avere il coraggio di dire NO all'Eni...(ma chi è che deve avere coraggio la gente comune? Se si allora tutti questi signori che ci stanno a fare???) I politici di oggi (specialmente quelli che per antonomasia devono, per statuto, difendere il territorio e l'ambiente) devono ritrovare il coraggio civile dei loro predecessori (di quelli che ad esempiuo hanno evitato che l'Abruzzo cadesse preda della petrolchimica in Val di Sangro). Anche a costo di perdere qualche privilegio nel frattempo acquuisito.
Ecco perché, infine, Maria Rita, con la sua indomabile e semplice cocciutaggine abruzzese,sta mettendo (con noi e per noi) in crisi questo modo di gestire la cosa pubblica che avrebbe di fatto già permesso al Centro Oli di avvelenarci l'esistenza: perché si va ad inserire in un incredibile e pericolosissimo VUOTO lasciato da tanti "addetti ai lavori".
Un sincero saluto. Giorgio

Anonymous said...

Cari amici, sono perfettamente in sintonia con i due ultimi interventi di Maria Rita e Giorgio; forse è il tono che è sbagliato in qualche altro intervento.Dovremmo anche imparare a verificare certe affermazioni prima di ripeterle (Pecoraro che firma il via, Coletti che firma nel 2001). Non li sto difendendo, non è questa la mia intenzione, vorrei solo combattere in maniera onesta, senza pregiudizi, senza farci trascinare da passioni che accecano la ragione, e soprattutto mi preoccupa non perdere compagni nella lotta, anzi guadagnarne. Del resto lo abbiamo visto, adesso la maggior parte dei politici non ha il coraggio di difendere il Centro Oli- e questo è merito della nostra lotta-dunque inchiodiamoli nella loro nuova posizione, chiediamogli coerenza e impegno,apertura di vedute non rimproveriamogli inutilmente il passato. Diffidare di loro è sempre opportuno, ma non allontaniamoli con atteggiamenti sbagliati. Mica per niente, purtroppo poi le decisioni le prendono loro. Ho visto molte volte la gente lottare e alla fine non ottenere nulla perchè i politici decidevano in senso contrario. Terradoro

MARCO GIANGRANDE said...

-VIA per le perforazioni in mare firmato da Pecorario Scanio:
http://www.comitatonaturaverde.it/content/view/189/58/
-Rilancio dell'attività ENI ad Ortona e in tutto Abruzzo firmato dal Sen. Coletti 11 sett 2001:
http://www.comitatonaturaverde.it/content/view/73/58/

Terradoro serve altro?

Anonymous said...

Vi trasmetto la mail di Alex Caporale al fine non di "litigare" ma di chiarirci e lottare con maggiore forza.
Gent.ma,
nel ringraziarla per le critiche/osservazioni sollevate passo subito a risponderle:
- in Provincia di Chieti è stato il sottoscritto (Alex Caporale - VERDI) che a Settembre 2007, venuto a conoscenza della questione fino ad allora passata in TOTALE SILENZIO DA PARTE DI TUTTI I PARTITI POLITICI, ha sollecitato il Presidente della Commissione Ambiente (Amedeo D'Ortona) più volte, di portare e/o mettere in discussione l'argomento, atteso che la Provincia di Chieti non poteva non dire nulla. Dopo qualche breve reticenza (dovuta al fatto che purtroppo c'è un modo di intendere la politica per cui prima di fare qualsiasi cosa occorre attendere l'ok "dei vari boss" di turno) e dopo aver spiegato bene la questione il Presidente la Commissione NONOSTANTE IL PARERE CONTRARIO DEI SUOI ALTI REFERENTI ha deciso fosse opportuno non far passare la questione sotto silenzio (anche perché io avevo comunque messo bene in chiaro che in qualità di Consigliere Provinciale avrei intrapreso tutte le iniziative che il mio ruolo mi permetteva ossia, avrei imposto alla Provincia di pronunciarsi in merito con una interrogazione e/o mozione qualora fosse continuato l'ostruzionismo sull'argomento.
Quindi, ho fatto invitare rappresentanti del famoso Comitato Natura Verde ad ilustrare la questione agli altri Consiglieri alla prima riunione della Commissione. Questo mio atteggiamento non è stato molto apprezzato tanto è vero che Amedeo D'Ortona, guarda caso, subito dopo questi avvenimenti si è dimesso da Presidente della Commissione Ambiente: forse la Commissione stava lavorando troppo? Sò che Silvio Paolucci (Segretario Provinciale PD nonché Consigliere Provinciale) prende il merito di di tutto questo iter: ognuno può dire quello che vuole e l'ho sempre invitato a smentirmi in pubblico (cosa mai avvenuta) e la invito, se lo conosce, a fargli leggere questa mail. Ho sempre informato il Comitato Natura Verde che mi ripeteva le posizioni di Paolucci ed anche a loro ho sempre ripetuto le stesse cose e, invitandola ed "autorizzandola" a far leggere questa mail anche ai componenti il Comitato Natura Verde, purtroppo dopo breve tempo ho dovuto prendere atto della propensione di questo Comitato a dare spazio e visibilità al PD e ad AN (trascurando gli altri partiti quando correttezza vorrebbe che se si invita il rappresentante di un partitto dovrebbero essere invitati tutti: o nessun partito o tutti, è regola consolidata NON dal sottoscrittto).
Cosa ha portato il fatto che in Provincia di Chieti si sia cominciato a discutere della questione? Che a breve tutti i partiti a tutti i livelli istituzionali hanno DOVUTO cominciare ad affrontare la questione e ad esprimersi per cui si è arrivati a posizioni "assurde" tipo quella di AN (che nel 2001 con Pace, allora Presidente di Regione, e Di Stefano, oggi senatore, diedero inizio a tutto l'iter autorizzativo di questo impianto con incontri al Ministero delle attività Produttive - il primo incontro lo ricordo perché è avvenuto a Roma l'11 Settembre 2001) che si diceva contro ma che invece al Comune di Ortona NEI FATTI votava a favore opure del PD che si diceva/dice contro ma Coletti in Comune di Ortona (è Consigliere comunale oltre che Presidente della Provincia di Chieti) non votava contro ma si assentava; la Provincia di Chieti fa un primo Consiglio Provinciale sull'argomento ad Ottobre ad Ortona: VERDI E RIFONDAZIONE COMUNISTA presentano una mozione affinché la Provincia si esprima contro questo insediamento (motivando), la mozione viene bocciata. Passa la mozione che rinvia studio al Mario Negri Sud.
A Gennaio 2008 secondo Consiglio Provinciale sull'argomento: si vuol mettere all'ordine del giorno solo di trasmettere lo studio del Mario Negri Sud agli Enti preposti a decidere (come se la Provincia non dovesse esprimersi su fatti di tale rilevanzas sul proprio territorio di competenza): MIA FORTE OPPOSIZIONE A QUESTA SOLUZIONE (rifondazione in un primo momento aveva accettato/concordato che nelle premessa avrebbe evidenziato le criticità-questa soluzione NON E' STATA MAI PRESA IN CONSIDERAZIONE DAL SOTTOSCRITTO PERCHE' NELLE DELIBERE CHE SI VOTANO LE PREMESSE POCO CONTANO, CONTA SOLO QUELLO CHE E' SCRITTO DOPO IL "DELIBERA"). pRESO ATTO DELLA mia forte opposizione E DEL FATTO CHE avrei ripresentato la mozione bocciata ad ottobre per dire no al petrolchimico, un quarto d'ora prima del Consiglio Provinciale è stato modificato il Deliberato e la Provincia di Chieti (alla luce dello studio del Mario Negri Sud) così si è espressa "contraria al progetto così presentato" ossia, non scritto, se si modifica il progetto, potremmo essere favorevoli (nel frattempo anche Rifondazione si era ravveduta ed insieme ci siamo fatti bocciare nuovamente la mozione per dire no senza se e senza ma): QUESTA E' LA VERITA' VERA.
Nel frattempo in Regione avvenivano altre forme di discussione.
Motivo della interrogazione: nello studio del mario negri sud lo stesso "denunciava" la mancanza di tempo e di dati per cui i risultati ottenuti erano INCOMPLETI. Questa incompletezza dei dati è stata sempre presa a pretesto per non prendere pienamente in considerazione lo studio del mario negri sud. Visto il SILENZIO ASSORDANTE E CON QUESTA PREMESSA, ho ritenuto porre nuovamente l'atte4nzione sull'argomento considerando che la moratoria dura fino al 31 Dicembre 2008. Considerando che il mario negri sud consegnò lo studio in 2 mesi, se non si perde tempo potrebbe averne a suffcienza per approfondire lo studio e trovare maggiori argomentazioni alle criticità evidenziate.
ho fatto bene ho fatto male' non sò, non sono depositario della verità, l'intento principale è tornare a parlare della questione in un modo o nell'altro NELLE ISTITUZIONI: da politico (oltre a iniziative sul territorio) questo DEVO fare. Se vuole posso presentare per la 3 (TERZA) volta una mozione per dire NO AL CENTRO OLI: lo posso fare MA LA MOZIONE E' come le ho già detto GIA' STATA BOCCIATA DUE VOLTE.
Mi spaice sia rimasta delusa dai VERDI: non ho capito il motivo e se vuole la prego di chiarirmelo. Certo è che i VERDI hanno intrapreso nel frattempo altre forme di inizaitive istituzionali e non, sull'argomento. Consideri che I VERDI hanno un solo consigliere provinciale ed un solo consigliere regionale (le altre forze politiche hanno forze ben maggiori).
sono a conoscenza del fatto che sull'argomento è in corso da sempre una campagna denigratorio dei VERDI basata su falsità notevoli: lei/tutti i cittadini deve/dovete chiedersi/vi come mai si parla contro i verdi e non contro gli altri partiti.
ma si rende conto che la provincia di chieti ha detto NO al progetto "così come presentato" dicendo NEI FATTI/ in pratica all'ENI "cambia il progetto e te lo appoggiamo"? si rende conto che Di Stefano (AN) è diventato il paladino/moralizzatore di questa campagna contro il centro oli ma AN ad Ortona, QUANDO E' IL MOMENTO DI DAR SEGUITO ALLE PAROLE, vota a favore del Centro Oli (loro dicono che era solo una variante urbanistica per cambiare destinazione d'uso ai terreni interessati dal centro oli: equivale a dire, autorizzando la modifica, AUTORIZZARE IL CENTRO OLI)? ma di tute queste prese epr i fondelli ci si rende conto o si è buoni solo a dar addosso ai verdi e MAI dico mai agli altri partiti? che si dia addosso ai verdi ma che ci si renda conto della incoerenza anche degli altri.
vede, io personalmente, accetto le critiche ma su questo argomento NON E' TOLLERABILE CHE SIANO RIVOLTE SOLO AI VERDI, ed inoltre, come le ho scritto, la posizione dei verdi su questo argomento è stata sempre molto chiara e lineare: se ho (abbiamo) fatto qualcosa di grave la prego di farmelo sapere usandomi la cortesia di scrivermi nuovamente.
comunque, per qualche informazione in più, può voisitare il sito www.waltercaporale.it dove può trovare qualcosa su quanto le ho scritto.
cordiali saluti
alex
PS: se ho scritto in maniera confusionaria le chiedo scusa ma tra le tante cose da fare (oggi c'è il consiglio e sono l'unico consigliere dei verdi) ho voluto (e dovuto) risponderle subito per non correre il rischio di dimenticarmene. cordialità


Terradoro

MARCO GIANGRANDE said...

Che dire....al peggio non c'è mai fine.
Leggo e commento:
"- in Provincia di Chieti è stato il sottoscritto (Alex Caporale - VERDI) che a Settembre 2007, venuto a conoscenza della questione fino ad allora passata in TOTALE SILENZIO..."
Che tempismo ragazzi!
Un consigliere provinciale(che opera quindi sul e per il territorio), dei Verdi( che quindi dovrebbe fare delle questioni ambientali una missione di vita) si accorge della questione Centro PetrOli (cioè del problema piu' grande che avuto l'Abruzzo dal dopoguerra ad oggi) a settembre 2007.
Ripeto: SETTEMBRE 2007.
E' semplicemente vergognoso.
Cittadini normali e Ambientalisti veri si erano gia' attivati dal mese di aprile con manifestazioni, presidi, volantinaggi e raccolte firme.
Insomma, quando CAPORALE si accorse del problema tutti noi avevamo gia' 5 mesi di battaglia alle spalle.
Che tempismo ragazzi!
Leggo e commento:
“…su questo argomento NON E' TOLLERABILE CHE SIANO RIVOLTE SOLO AI VERDI, ed inoltre, come le ho scritto, la posizione dei verdi su questo argomento è stata sempre molto chiara e lineare: se ho (abbiamo) fatto qualcosa di grave la prego di farmelo sapere…”
Bene!
Caro Caporale vuoi sapere che colpe hanno avuto i verdi in tutta la vicenda?
1)Lista alle comunali 2007 ad Ortona in appoggio al candidato Coletti che aveva il Centro Oli nel programma elettorale e lo sbandierava come occasione per l’intero comprensorio.
2)Autorizzazione perforazione in mare “Ombrina 2” rilasciato dal ministro Pecoraio Scanio (Verdi)
3)Parere favorevole Conferenza di Servizi 18 aprile 2007 per la raffineria in C.da Feudo rilasciato dall’ARTA, direttore G. Basti (Verdi).
4)Colpevole silenzio da parte del direttore dell’Arta G.Basti (Verdi) alla richiesta di spiegazioni se la “tossicità media” rilevata nel punto delle perforazione in mare sia dovuta ai tre mesi di estrazioni.

Evvero. Le colpe di tutta questa situazioni non sono solo vostre, voi verdi pero’ avete fatto la vostra parte nei fatti, oltre ad atteggiamenti negligenti, ambigui e di convenienza.
Per quanto mi riguarda la condanna nei vostri confronti è doppia: da partiti/comitati di affari non mi aspetto che facciano qualcosa per l’ambiente, per voi invece è un dovere,una missione.
Del resto un motivo ci sara’ se la maggior parte degli ambientalisti non vi vota e il vostro partito si sta estinguendo a tutti i livelli.
Spero che il dott. Basti si degni di rispondere alla domanda che maria rita e io gli abbiamo posto, altrimenti…AMEN! Da lui e da voi non ci aspettiamo piu’ niente.
Un saluto
No Centro OLI
W L’ABRUZZO E CHI GLI VUOLE BENE!