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Wednesday, September 3, 2008

La costa dei trabocchi


Da qualche tempo si discute di cosa fare della costa dei trabocchi in relazione anche all'invasione petrolifera. Chi puo' dirsi contrario al progetto di creare un parco lungo la costa teatina? Credo nessuno che abbia un po di sale in testa e che riesca a guardare oltre il proprio portafoglio possa non volerlo.

Continuo a credere che il parco potrebbe essere stato un ottimo modo per evitare il petrolio nella contrada Feudo - nel VIA si diceva esplicitamente che se la zona fosse stata soggetta al vincolo parco sarebbe stato piu' difficile crare la raffineria - ma continuo ad essere convinta che la questione petrolio sia molto piu' grande del parco della costa teatina, a meno di trasformare tutto l'Abruzzo in un parco naturale. Di nuovo basta guardare Viggiano: hanno creato il mostro petrolifero affianco al Parco nazionale della Val D'Agri!

Della costa dei trabocchi abbiamo parlato su questo blog diverso tempo fa, e spinta dai vari commentatori, mi ripropongo comunque di dire la mia e di dare un spazio alla discussione.

Io credo che la costa dei trabocchi sia un elemento specialissimo della costa teatina, e che il regalo che le FFSS ci hanno lasciato, impedendo la cementificazione selvaggia negli ultimi 150 anni, vada protetto, abbellito, e sopattutto trasformato in una fonte di benessere, anche economico, per la gente e per il turismo SENZA distruggerlo.

La proposta che feci qualche mese fa, e' molto semplice: visto che i politici negli scorsi tre o quattro anni non ne sono stati capaci - chissa' forse dovevano proteggere gli interessi di amici o parenti - PERIMETRIAMOCELO da soli il parco. L'ho gia' scritto, io non ne ho le competenze, ma sono sicura che gente locale che ne abbia e che sia svincolata da interessi di parte debba pur esistere - a Pescara c'e' il dipartimento di Archiettura, possible che non ci possano essere degli studenti o professori che possano prendere le carte, proporre un perimetro PULITO, parlare con la gente e come popolo andare a pressare i politici per approvarla? Ormai siamo giunti a questo in Italia, i cittadini devono insegnare ai politici come si fanno le cose.

Altre considerazioni - piuttosto legate alle cose che ho visto, e che e' sicuramente una lista marginale:

1) Non conosco in super dettaglio il progetto ECOVIE, ma perche' ci vuole tutto questo tempo per portarlo a termine? Cosa si aspetta?

2) I depuratori devono funzionare. Non e' accettabile che il Feltrino e il Moro continuino ad essere inquinati e moribondi e che continuino a sversare robaccia nel mare. Le ditte, i contadini e gli individui che utilizzano i fiumi come loro personale fogna vanno multati e condannati, anche se sono ditte potenti. Pulire i fiumi oltre ad essere piu salutare per noi tutti, crea lavoro perche valorizza il territorio e si creano occasioni di sviluppo. Per non dire del rispetto per tutta la gente che e' MORTA lungo il Moro e che ha dato la vita per difendere quel fiume.

3) Pubblicizziamola la costa in modo PROFESSIONALE, negli aereoprti sove ci sono i voli per Pescara o fra le comunita' di ingelsi che tradizionalmente scelgono di comprare case in Abruzzo. Ma poi, una volta che li invitiamo, dobbiamo essere efficaci, e non possiamo permetterci cose fatta a vanvera. I bagni devono funzionare, essere puliti, e non alla meno peggio. E poi, perche' c'e' una tariffa per scendere giu' ai Ripari di Giobbe? Sapete che li hanno ancora i tetti in Eternit (= amianto = cancerogeno?). Volevo dirlo alla signora del bar, ma poi ... non posso prendermi sulle mie spalle tutti i malesseri d'Abruzzo.

16 comments:

MARCO GIANGRANDE said...

Il Parco della Costa Teatina è una soluzione ma non la migliore soluzione.
Progetti per l'ex tracciato ferroviario, allo stato attuale, non esistono se non uno studio preliminare commissionato dalla Provincia di Chieti.
Un saluto.

astronik said...

Scusate per l'invasione, ho difficoltà di comunicazione con MR....

Noi lucani ci saremmo accontati anche della presenza di un paio d'ore, giusto il tempo dell'intervento alla conferenza stampa, ti avremmo "prelevato" e riaccompagnata in tempi ristretti.....

mario franco basilico said...

Come hai ragione Prof.ssa, in Abruzzo siamo costretti a non guardare le cose che non funzionano, ti devi fare i fatti tuoi e l'interesse del barone della tua baronia altrimenti, ti vanno a guardare che ti è caduto un capello e non lo hai raccolto, così il primo trasgressore sei tu.
Con questo meccanismo, anche gli Abruzzesi rieleggono le stesse persone, che invece di fare gli interessi della collettività, si curano i propri.
Con il passare del tempo gli danno il superfluo e gli sottraggono l'indispensabile

FR:D said...

per la costa dei trabocchi potremmo proporre agli insegnanti di architettura,anche se forse sarà inutile

Anonymous said...

Il legame tra petrolizzazione dell'Abruzzo, dismissione del tracciato ferroviario, parco della costa Teatina: questi 3 aspetti sono collegati - a sangue - con l'attuale e il futuro.
BISOGNA far entrare in agenda politica la situazione del recupero della ferrovia dismessa.

Dobbiamo lavorare - anche - in questa direzione, e', davvero, fondamentale.
Facciamolo insieme, davvero.
Informazione.

Riassunto delle puntate precedenti.
Intanto: noi abruzzesi Teatini e Frentani, da Francavilla fino a Vasto GIA' viviamo DENTRO un Parco Nazionale.
Lo sapevate?
Ecco la legge, n. 93 del 2001, Legge Nazionale.

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/01093l.htm

All'art.8.comma 3 così recita: "Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Ambiente, d'intesa con la regione interessata, è istituito il Parco Nazionale "Costa Teatina". (.Omissis)

Dunque: dal 2001 (anzi, dal 2002 dopo la sentenza n.ro 422 della Corte Costituzionale), il Parco Nazionale della Costa Teatina ESISTE DI FATTO, a norma di legge.

Tenete sempre d’occhio le date: siamo tra il 2001 e il 2002.

Cosa mancava e cosa manca dunque per la realizzazione EFFETTIVA del Parco?

La perimetrazione.

E che cos’e’ la perimetrazione?

Formalmente, e’ una seduta di consiglio regionale, dove si decide - votando - il confine, e l’area, che deve contenere il parco, e che signica, papale papale, normare dove inizia e dove finisce sto’ parco.

Ma la perimetrazione, all'oggi, non ancora esiste.
perche'?

Supeficialmente, rispondo cosi': per una serie di ragioni.

Caro lettore, tieni sempre d’occhio le date.
2001-2002: Approvazione legge istitutiva del Parco Nazionale della Costa Teatina.
2001 (11 settembre) documento d’intenti sottoscritto a Roma nei Palazzi del Ministero delle Attività Produttive.

2 scelte che, sebbene cronologicamente contigue, disegnano 2 scenari di sviluppo DIAMETRALMENTE opposti.
Giusto?

Continuo.
Il Progetto della Centrale dell’Eni di Ortona è venuto alla luce nel maggio 2007 con la pubblicazione all’Albo pretorio del Comune di verbali e documenti della Conferenza di Servizi tenuta il 20 e 27 aprile 2007.

Cosa e’ accaduto dall’11 settembre 2001 al maggio 2007?

Intanto, nel 2005, precisamente il 27 novembre, e’ stata dismessa la linea ferroviaria Adriatica.
Mentre, nel 2006, diverse proposte di perimetrazione del Parco della Costa teatina sono state bocciate e rifiutate, dalla politica, e dall’ associazionismo.

nel 2006, io ho assistito ad una delle piu' suicide corse al rialzo che l'Abruzzo abbia mai vissuto.
Si e' "tirato la corda" sulla perimetrazione, e chi lo ha fatto, cosi' facendo, ha dato spazio, al'ENI, per lavorare e radicarsi, ancora di piu'.
Senza colpevolizzare nesuno in particolare, ma Pecoraro Scanio era ministro dell'Ambiente, firmava - nel frattempo, l'autorizzazione all'eni, ma faceva proporre ad un suo uomo, Caramanico, anche lui informato della deriva petrolchimica, una perimetrazione ("area protetta fino all'autostrada") che sapeva non sarebbe MAI stata accettata.
Nel frattempo, la protezione normativa del sedime ferroviario era considerata ASSURDA (testuali parole) dall'associazionismo ambientalista, perche' ritenuta, in una parola, troppo piccola.

Almeno, era qualcosa, rispondo io, almeno, era una prima forma di protezione...

No. Si e' giocato al rialzo: "o tutto, o niente".

e si e' perso, semplicemente.

Fate una ricerca su google, e' importante.
Cerchiamo insieme, su google, cosa e' successo nel 2006.

"perimetrazione disegno legge costa teatina"
"perimetrazione disegno legge caramanico"
"perimetrazione parco costa teatina"

Provate a mettere su “google” queste parole:

“perimetrazione parco costa teatina proposte”

Cosa esce di concreto, oltre a proclami e chiusure?

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Cosa c’entrano ferrovia e perimetrazione del Parco, con la vicenda Centro Oli?

Intanto, i piani Regolatori: diversi comuni della costa hanno realizzato i propri Piani Regolatori e le Varianti ai Piani, tra il 2001 e il 2007.
Giusto?
Ma nessun piano regolatore, e nessuna modifica allo stesso, ha tenuto conto della legge Nazionale n. 93 del 2001, ne’ della sentenza n.422 del 18/10/2002, della legge istitutiva del Parco Nazionale della Costa Teatina.
Perche’ i piani regolatori non hanno tenuto conto di una legge dello stato?
Sono forse illegali? O che si tratti dell’ennesimo classico paradosso italiano?
Perche' non si e' fatta la perimetrazione?

Fatto sta': e' stata dismessa la linea ferroviaria Adriatica il 27 novembre 2005.
Si sapeva dal 1963, che sarebbe stata smantellata.
Nessuno ha pensato al DOPO.
All'oggi, venerdi' 5 settembre 2008, non esiste nessun progetto concreto di recupero della ferrovia.
A parte uno studio di fattibilita', commissionato dalla provincia, che ha "calcolato" che la "PISTA CICLOPEDONALE" costera' 1 milione di euro a km, e su queto studio, verra' fatta la gara d'appalto, per decidere CHI dovra' realizzarlo.

Vi fidate di questo sistema legislativo?
Oppure: sapete cosa e' una pista ciclopedonale?

Ne parlo dopo, o in un altra occasione, adesso, continuo col riassunto.

cosa c'entra la ferrovia con il parco?
Allora: descrivo in 2 righe il territorio del Parco della Costa Teatina.

avete presente la pelle del leopardo?
Bene, questa e’ l’immagine che si avvicina di piu’ alla realta’ del territorio costiero teatino e frentano.

Non sono impazzito, parlando di leopardo: il territorio costiero teatino, e soprattutto, frentano, ha – da un punto di vista naturalistico - carattere PUNTUALE, dove, ad aree di wilderness concreta e – oggettivamente – incontaminata, si aggiungono aree fortemente antropizzate, come paesi e citta’ costiere, e poli industriali importanti per metratura e attivita’, come il porto di Ortona, quello di Vasto, e l’area industriale della Val di Sangro o del Trigno.

l’UNICO CARATTERE LINEARE, capace di unire questi PUNTI, e' dato dalla ferrovia.
Vedete?
Il legame tra parco e ferrovia e’ strutturale e fondante.

Comunque: nel 2006 sono state bocciate diverse proposte di perimetrazione, mentre, dal 2005, NESSUNO ha presentato uno stalcio di progetto di riutilizzo del sedime ferroviario dismesso.

solo uno studio di fattibilita', nel 2008!!!!!, ma che NON e' un progetto, si badi bene, le parole sono pietre, come si dice.

Perche': ad uno studio di fattibilita' seguono in fase PROGETTUALE, modifiche di variante, che significano -papale papale - aumento dei tempi, e dei costi, tutto a norma di legge.

E la gente continua a nn immaginare, giustamente, come e' fatto il Parco, ANCHE perche' non immagina che lo strumento LINEARE, capace di unire i PUNTI del territorio Teatino e Frentano, sia DAVVERO la ferrovia.

ok.

Di questo, non vi perdonero’ MAI.
iIl 27 novembre 2005, e’ stata dismessa e smantellata la Ferrovia adriatica.
Un monumento Nazionale, la seconda ferrovia piu' antica d'italia, una infrastruttura che, se convertita al trasporto turistico, avrebbe attirato milioni di persone in Abruzzo costiero rendendo finalmente FRUIBILE questo territorio a TUTTI. (e poi, col czzo -mi scuso per la quasi-parolaccia, ma sto' nero) che metti le piattaforme a un paio di km dalla costa, se ti guardano milioni di persone, e la Liguria, anche in questo, insegna...)

Il recupero dela ferrovia adriatica e' una opportunita’ unica in Europa.
Si sapeva dal '63, che sarebbe stata smantellata, nessuno ha fatto una proposta o un progetto, per il DOPO, e si e’ gridato "ole!!!!" alla sua dismissione.
Hanno chiuso le gallerie, smantellato la linea, e via, tutti contenti, "finalmente quell'ammasso di ferro, se ne va!!!!!!!!!"
"La costa torna, finalmente libera, dopo 140 anni, e via, finalmente, tutti in bicilcletta!!!!"

NO.
No. La costa torna, di fatto, nuda, e vulnerabile.
E non e' un gioco di parole.


La colpa storica dell’ambientalismo e’ questa, a mio avviso.

Non aver capito che la ferrovia era il futuro.
Che la ferrovia non aveva SOLTANTO protetto la costa, per oltre 140 anni.

la ferrovia aveva CREATO la costa.
TUTTO, TUTTO, e' FERROVIA, sulla nostra costa:
ponti, gallerie, i frangiflutti, gli interventi di protezione, le pinetine, le zone non costruite, gli stessi trabocchi(costruiti con i binari, n.d.r.) le massicciate, tutto e' ferrovia.

La regione Liguria, quello che NON ha fatto, e' stato smantellare la ferrovia.
perche'?
Tra le mille ragioni, perche' senza ferrovia, CHI fara' gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dela linea?

Ecco.
Cosi' rispondono.
"Mancano i soldi."

si puo' rispondere: "la 394 del 91 aiuta a far arrivare soldi!!!"

si, sara' anche vero.
Ma si ha una minima idea di quanto costa proteggere dall'erosione 40km di linea litoranea?

solo il turismo, avrebbe difeso la costa, lo capite, o no??

Smantellare la linea e' stata LA sciagura.
E si e' deciso di smantellare la linea, sapeva GIA' tutto, perche' CHI decide, GIA' sapeva che le scelte prese andavano verso un'alta direzione.

Ma questo e' drammatico: TUTTI hanno gridato ole!!!!! allo smantellamento dell’ancora di salvezza per questo territorio, in nome di non so quale valore etico e morale, o calcolo economico.

NESSUNO ha pensato a questo:
La ferrovia salvera’ la costa, perche' rende la Costa, finalmente, VISIBILE.
dal treno.
Da ortona: "prima fermata: Acquabella", "seconda fermata: mucchiola" e cosi' via.

Nessuno ha pensato a guardare, chesso', alla Liguria.
A lasciare il treno, semplicemente, perche' GIA' esiste l'infrastruttura, perche' la ferrovia protegge dalla speculazione, perche' la ferovia AVVICINA al mare, perche' l'Abruzzo no ha bisogno di altre gare d'appalto.

NESSUNO ha pensato: lasciamo il treno, lo convertiamo a trasporto passeggeri lungo la costa, lo usiamo come strumento di fruibilita' diffusa, e evitiamo di svendere il territorio a 2 lire.
Nessuno ha guardato alla Liguria.

Ma la liguria, ad esempio, ha guardato a noi!!!!!
La motrice che accompagna ituristi ale 5 terre e' della Sangritana, per fare un esempio tra milioni!!!!!

tutti felici che "dai, si fara' la ciclabile!!!!!"

Senza sapere, nemmeno, cosa sia MATERIALMENTE una pista ciclopeonale.
e, ripeto, non e' un gioco di parole.
Senza sapere cosa sia una cantierizazione infinita della nostra costa.

Adesso la smetto, ho scritto un sacco.
Spero che continui la discussione, mi piacerebbe che, alle regionali, questa situazione DIVENTASSE oggetto di dibattito politico.

Solo questi ultimi 3 spunti:
cerchiamo insieme le proposte di recupero della ferrovia Adriatica.

1) intanto: che cos'e' una pista ciclopedonale?
Leggetevi la legge 557 del 1999, e immaginate cosa significa per la nostra costa una "pista ciclopedonale".
2)Proposta di legge n. 1020 dell’8/6/2006 (Donati)
guardate chi sono i firmatari, e chi manca.
3) LEGGE FINANZIARIA 2008
(Legge 24 Dicembre 2007, n. 244
Guardatela su questo link, e ditemi quale regione manca all'appello:
http://www.ferroviedimenticate.it/ferrovie_dismesse.htm

per capire chi fa chiacchiere.
E siamo al 2008.

maria rita said...

Bruno - credo che ti chiami cosi.

Senti, facciamo qualcosa di utile. L'ho gia' detto. Perimetriamocelo da soli il parco, e' cosi difficile??? Con calma e sangue freddo. Io non saprei cosa altro fare di concreto. Il mio piccolo contributo e' contro la petrolizzazione dell'Abruzzo. Di piu', non ce la faccio. Inoltre, ho capito che se mi spalmo su mille altri problemi (per carita' importantissimi!) perdiamo il treno del petrolio.

Ecco cosa consiglio: Alcuni politici hanno inziato ad aprire blog, hanno listato i loro email. Io stessa ho iniziato a scrivergli e presto pubblichero' le loro risposte sul blog.

Fai lo stesso, assillali. Scrivi a tutti, e dillo pure ai tuoi amici/parenti/colleghi di fare lo stesso. Insomma, la tua frustrazione trasformala in qualcosa di positivo.

Dimmi cosa ne e' stato di Ecovie in tutta questa storia - Non capisco cosa ne sia stato di quel progetto e vorrei sapere perche non e' stato messo in atto, oppure quanti millenni dobbiamo ancora aspettare.

Anonymous said...

Dottoressa, tra le mille ragioni che posso elencare, sta insegnando un METODO, di ricerca indagine e lavoro, ai tantissimi che la seguono.
Sta facendo crescere l'Abruzzo, con il suo operare, non lo dimentichi, davvero.

E c'ha ragione, sto' frustrato, assillato, e pesante, spero si smuovano un po' le acque pure con sta' storia della Costa dei trabocchi, finalmente..., pure perche', se continua cosi', mi ci ammalo...

Per quanto riguarda Ecovie, le "consiglio" di chiedere direttamente a loro.

Il sito e'

www.ecovie.netsons.org

A tutti i lettori: se volete, guardatelo. E' una idea.
E un progetto politico.
Ma non e' un progetto CONCRETO.

Mi piacerebbe si parlasse pubblicamente di ferrovia e ciclabile, mi piacerebbe se si parlasse pubblicamente del recupero del sedime ferroviario, spero che altri (non la D'Orsogna, davvero, ma altri, a cui sta a cuore l'Abruzzo) sentano questa necessita', cosi' come la sento io.

Per quanto riguarda la perimetrazione, faccio un appello a tutti.
Per favore, sono 17 anni che si parla di parco nazionale, e dal 2001 che si parla di perimetrazione.

Mi fate leggere una proposta di perimetrazione, stilata da chicchessia, no importa, basta che sia visionabile una proposta?
Una, una soltanto, una proposta gia' stilata, dalla quale partire?
Per favore, scrivete un link, un indirizzo web con una proposta di perimetrazione, che -almeno - abbiamo un punto d'inizio.

Stasera, credo e spero di ottenere alcune infos in piu', faccio sapere a breve.
saluti
Bruno

Tom P. said...

@ Bruno,

ho ripreso alcuni pezzi del tuo intervento nel mio blog. Spero che sia utile ad ampliare il dibattito perché quello che dici mi sembra importante. Lo smantellamento della ferrovia è stato frettoloso ed incauto.

Anonymous said...

spesso non ho tempo di leggere questo blog, le emergenze si susseguono a ritmo incalzante, l'ultima è un progetto di stoccaggio di rifiuti tossici a Miglianico, con strane parentele deriva petrolifera.
Comunque, leggere interventi superficiali con la pretesa di essere il verbo solo perchè si citano codicilli e consimili - sempre superficialmente - è veramente disarmante, e comunque sempre valido spunto per buttare un po' di fango sugli ambientalisti - sport nazionale -; anche in questo blog dove se l'italiano non è un opinione è smaccatamente ambientalista, e Maria Rita come tutte le persone intelligenti persegue con dignità coraggio e determinazione una battaglia AMBIENTALISTA .
Gli ambientalisti carissimo anonimo, hanno già messo in salvo tutto l'ex tracciato ferroviario, 40km x 300mt., la battaglia è stata violenta, massacrante, la legge è la n° 5 del 2007 -Disposizioni Urgenti per la tutela e la Valorizzazione della Costa Teatina - aggiungi pure 3 riserve: Acqua Bella, Ripari di Giobbe, Marina di Vasto ; questo ci è stato "concesso" a fronte di una richiesta ben più ampia - la nostra proposta di legge -, e come ho già scritto la riserva a Postilli ha avuto un muro invalicabile- avrebbe salvato la collina e la spiaggia da due mostri: il Centro Oli e la mega strada a 50mt dalla battigia; per la cronaca quello che noi non volevamo e abbiamo denunciato era una riserva che riguardava solo ed esclusivamente il sedime ferroviario-7mt x 40km- un bel giardinetto per una speculazione edilizia che avrebbe cancellato quello che tu oggi puoi ancora ammirare, grazie a noi, e se c'è qualche nuova costruzione che deturpa la vista mare o è antecedente-il permesso- o è abusiva quindi invece di lanciare parole al vento informati e denuncia- noi siamo pochi e stremati-.
Sul termine " macchia di leopardo", che è stato un nostro cavallo di battaglia avvalorato da tesi e studi di insigni proff. universitari, è come dire, il modo nuovo di difendere ecosistemi che fungono anche da vie ecologiche per parchi deontologicamente più consoni a tale termine, altrimenti quest'ultimi diverrebbero delle isole asfittiche, quindi IMPORTANTISSIMO.
La perimetrazione proposta da Caramanico , era più che buona visto che i Parchi hanno ben 4 fasce di protezione leggi legge quadro sui parchi-, quindi 4 ben diverse categorie; purtroppo i sindaci della costa si sono messi a vario titolo e grado- Ortona in testa- di traverso, proposte di perimetrazione fatte da noi esistono,costate giorni e notti di studio settoriale, ma se non c'è la volontà politica è lavoro buttato al vento.
Concludendo l'assessore non ha avuto le p..., i sindaci devono far casa anche se potevano essere scavalcati dalla regioni -infatti, ndr-, il Ministro verde è l'ultima ruota del carro nel senso largo e completo della parola, e comunque anche se Pecoraro Scanio non mi è mai stato simpatico, è sicuramente rosa e fiori rispetto alla nuova Ministra che sembra quella dell'industria, infatti con voli pindarici lessicali ecco il nuovo termine : l'ambientalismo del fare, che in realtà è quello del far fare le peggio porcate, perchè noi ambientalisti sempre con voli pindarici lessicali siamo i signor no, quest'ultimo termine se non fosse usato perversamente non mi dispiacerebbe nemmeno perchè è vero che noi diciamo dei no ben precisi : no alla devastazione del nostro pianeta .
Il Parco è una grande cosa, in questa era selvaggia e barbarica, poichè rappresenta per un ecosistema straordinario-non sarebbe tra i siti di interesse nazionale da proteggere - un minimo di regolamentazione, REGOLE uguali per tutti .
PS.: ricordate sempre che i Verdi sono un partito con tutti i pregi e difetti di queste istituzioni, e gli ambientalisti invece non hanno connotazione politica preferenziale, hanno un unico e disperato impegno , lo fanno gratuitamente sacrificando tempo ed energia, MR è un esempio papabile.
Gli ambientalisti sono esseri umani, quindi perfettibili sempre .
Fabrizia

Anonymous said...

@ fabrizia
secondo me c'hai la coda di paglia.
Dismissione della ferrovia, vicenda parco, e petrolizzazione, sono fenomeni collegati, questo mi sforzavo di dire.

Noi ambientalisti e Abruzzesi
(oddio, sono ambientalista pure io....) abbiamo commesso un sacco di errori, in passato, intorno a queste 3 vicende: sicuramente, l'aver promosso e gioito della dismissione del tracciato ferroviario -"tanto poi si fa' la ciclabile..." - e' una ingenuita' e una colpa storica grave, che merita riflessione, pure perche' insegna a costruire una opposizione futura piu' concreta e professionale, - ANCHE -cecando di evitare gli errori commessi.
E ne sono stati commessi tanti, di errori, non nascondiamoci dietro all'ideale, alla bandiera, al fatto che "siamo pochi", o che il mondo e' brutto e assassino.
Realismo, ci vuole.

Non stavo praticando lo sport nazionale di infamare gli ambientalisti.
Ma almeno, quando si sbaglia, che si riconosca. L'umilta' fa crescere, Fabrizia, o no?

1) basta vittimismo.
per favore. In Liguria, si e' fatto in 3 anni il parco della Riviera di Ponente, recuperando il sedime ferroviario, con Scajola ministro, e su decreto del Presidente Berlusconi.
non ho mai votato a destra, ma - per dire - i referenti politici, di destra o sinistra che siano, SI POSSONO TROVARE, se esiste un progetto SERIO.
all'oggi, non esiste NIENTE, NIENTE, NIENTE, questo volevo si sapesse.
(a parte uno studio di fattibilita' commissionato dalla provincia, un progetto da 41 milioni di euro, per la pista ciclopedonale, ma ne parlo in un altra occasione, e' meglio).
Sappiate, che, all'oggi, non esiste NIENTE, sull'argomento.
E si vota a breve per le regionali, senza sapere che sara' della costa, e pr costa intendo:
1) petrolio
2)ferrovia - costa dei trabocchi
3)parco

Ma: non e' che il recupero della Ferrovia e della valorizzazione in chiave turistica della Costa dei Trabocchi sia di sinistra, ambientalista, o di destra, centro, o come chissa' dove altro.
Per dire.
Il recupero e la valorizzazione della Costa dei Trabocchi significa risorse per il territorio ALTERNATIVE alla scelta petrolchimica.
Secondo me, ora che si decide la futura guida della regione, qualcuno che parli di queste cose ci serve come il pane.
Secondo me, qualcuno che gli domandi DI QUESTI ARGOMENTI, serve, come il pane.

2) Per favore, caccia fuori una proposta di perimetrazione.
Abbiamo pochissimo tempo, dammi un link in Rete (capperi, c'avete sudato 7 camicie...), che me lo studio.
Scusa il sarcasmo.
Anzi: niente scusa, con sarcasmo.

Faccio presente una cosa: la zonazione (la differenziazione di 4 livelli di protezione), caratterizzante molte realta'-parco italiane, cosi' come e' scritta sulla legge-quadro deiparchi, lascia spazio a esiti spesso diversi.
Spesso il modello definito dalla legge quadro, non si accompagna bene a realta' territoriali puntuali.
E non lo dico io, che non sono nessuno, ma lo dicono insigni studiosi -(che non nomino, come fai tu, n.d.r.).
Davvero, il prof. Magnaghi a parte, per citarne uno.

Un sistema di zonazione "atomico", e' opposto all'approccio "concentrico" che caratterizza la forma-parco tradizionale.
E se ne deve parlare, credo io.
Guardando, vicino a noi, chesso', alla regione Marche, che lavora MEGLIO di noi, ad esempio.

Fammi- facci vedere di che tipo di perimetrazione si tratta, quella che voi, o caramanico, avete presentato.
Fammela vedere a me.
E facciamola vedere agli altri, a tutti, serve come il pane.
Non e' una sfida.
Serve davvero capire COSA e' la perimetrazione, e come e' stata progettata.
Voglio una fonte. Per favore.
mandami un link.

3) quando qualcuno dice una cosa un po' fuori dalle righe, non ci mettete sempre in mezzo la dottoressa D'Orsogna.
Come se qualunque cosa uno dica, se e' fuori dalle righe "nooo, oddio, stai ad offendere la D'Orsogna...".
addirittura, la D'Orsogna "papabile", no, non me lo aspettavo. "papabile".
Con la vicenda dismissione della ferrovia, e con la perimetrazione del parco, lei - la D'Orsogna -non c'entra niente.
Lei, con la vicenda ferrovia, e parco, non c'entra niente, a differenza di altri, lasciatela perdere voi, non ce la mettete sempre in mezzo.
E mamma mia quante paranoie!!!!!!

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un a-parte:la legge 5 del 2007 e' uno strumento legislativo molto importante.
Stai sicura di una cosa pero': la proposta di protezione "7 metri x 40km" era gia' stata bocciata dalla politica. Non sarebbe passata, ed e' stato bipartisan, questo risultato.
Fabrizia, REGOLE per TUTTI GIA' ESISTONO. Parziali, perfettibili, quello che ti pare, ma REGOLE gia' ESISTONO. Bastrebbe usare quelle che gia' ci stanno, per fare qualcosa di buono.
Fabrizia, nonostante tutto, non siamo il Burundi (e non me ne voglia il povero Burundi).
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La Ferrovia ha CREATO, la costa.
Non la ha soltanto PROTETTA.
Il RUOLO che puo' avere la ferrovia nella difesa e valorizzazione della costa deve diventare oggetto di indagine.
Ripeto: secondo me, qualcuno lo deve domandared a questi qua, per le regionali.
E' assurdo che il recupero della ferrovia sia lsciato nelle mani della provincia e dei sindaci, e che la regone non si sia mai espressa, a riguardo.
non trovate?

4)"le emergenze si susseguono a ritmo incalzante..."
Verissimo.
Andiamo a scovare tutte le infamita' che ci sono in Abruzzo, ce ne e' milioni, purtroppo.
Ma un cosiglio: perche' non facciamo VEDERE pure un po' di cose BUONE? Dai, c'e' ne sono ancora, di cose buone, non e' tutto da buttare, credo.
Pure per non sentirsi troppo in paranoia, per far passare un po' la frustrazione, chesso', facciamo vedere come sono fatte le nostre campagne, il nostro mare, le nostre montagne, farebbe bene alla psiche (e all'Abruzzo).
Saluti
Bruno

P.S. grazie tom p., spero serva, ti rispondo a breve sul tuo blog )pure sta' volta ho scritto un papiro, devo imparare a usare i blog, e ad essere piu' telegrafico).
ciao

Anonymous said...

Una cosa, riguardo la Postilli-Riccio, che Fabrizia cita.

Puo' essere che in anni di battaglie, manifestazioni, proclami, dibattiti, volantini, e chiacchiere, contro sta' bbenedetta a NESSUNO e' venuto in mente di dire la verita':
"questa strada qua' verra' realizzata con i soldi ottenuti dal Centro Oli che vogliono costruire qua sopra, a 300 metri?".

Nessuno sapeva?
IO NON CI CREDO.

Possibile che in tutti questi anni di battaglie contro sta' strada, fatte e seguite ANCHE da chi sapeva TUTTO, riguardo alla scelta petrolchimica siglata l'11 settembre 2001, non hanno MAI fatto uscire la verita'?

Possibile? Basti, tra i tanti, ci stava a manifestare, contro sta' strada. I Verdi Regionali sapevano TUTTO. Lo sapeva la sinistra, rifondazione, coletti, i ds, tutti, non solo forzitaglia, alleanzanazionale, udc e roba cosi'.
Possibile che nessuno ha detto, chesso', nel 2002: "la strada!!?!! E questo e' zucchero!!!! Vogliono fare un centro di idrodesulfurizzazione qua sopra, e la strada la vogliono costruire con i soldi che uscirannno dalla centrale!!!!!".

Non sarebbe stato tempo perso, far conoscere la situazione PRIMA, a tutti.
Mi dispiace che la stessa gente di allora, r-esiste ancora oggi, radicata.

Questo, dico io.
Umilta'. Senza ipocrisia. Realismo.
E adesso smettiamola, se vi va, di infamarci a vicenda.
Buon lavoro.
Bruno

Anonymous said...

Agisci concretamente, e vedrai che anche chi difende anche solo un filo d'erba sarà un tuo fratello, invece di anteporre sempre e comunque il sospetto dietro ogni parola- l'italiano non è un optional -, ma soprattutto rileggiti attentamente .
Ricorda che il Parco, ha una storia e soldi profusi, basta andare in regione e chiedere il cartaceo vedrai progetti e proposte .
Il fatto che tu non sai le cose è normale-forse non leggevi i giornali-, ma che continui a pontificare, scusami, è veramente disarmante.
ps.:Postilli strada doveva essere uno dei regali... ma in realtà è stato altro vai a youtube e digita postilli riccio, vedrai anche altro .
Comunque, saremo ben felici di vederti all'opera.
2ps.:..."nooo, oddio, stai ad offendere la D'Orsogna...", ho detto solo che scrivi in un blog che trasversalmente tratta di ambiente, nato per denunciare eccetera, ma ovviamente
è meglio offendere

Fab

Anonymous said...

si.
c'hai proprio la coda di paglia.

Un link in rete, per favore,dove leggere una proposta di perimetrazione.

Non mi ci fare andare in regione, a cercare materiale sull'argomento.
internet e' gratis, e non inquina:
non prendo la macchina, e non usa cellulosa dei giornali.

Anonymous said...

e ci ho pensato: "anteporre sempre e comunque il sospetto dietro ogni parola" : e ci mancherebbe!!!! Questo e' un mio credo, Fabrizia, perche' io NON mi fido, papale papale, che ci posso fare???

Fili d'erba a parte, che mo' e' stagione, si parla della mia terra, ho sentito chiacchiere da quando sono nato, ho visto un sacco di brutture, e sospetto, sospetto, frekt, se non sospetto, che dietro a molte chiacchiere ci sia malafede e calcolo utilitaristico!!!!

Comunque: il rapporto tra parco, ferrovia dismessa, e petrolizzazione dell'Abruzzo.
Sempre questo.
Domandiamo -a chi comanda, e a chi vorra' comandare- che posizione ha su questi tre argomenti COLLEGATI?

Petrolio, ferrovia litoranea, e parco.

fabrizia, il parco e' un progetto all'oggi MORTO.
Non fa parte del pubblico interesse, e, anzi, e' di pubblico fastidio.
Ti vuoi chiedere - finalmente -perche'?
E' colpa solo della politica e degli speculatori?
Eddai, un minimo di sincerita' e di coerenza...

Anonymous said...

un link, un pdf, un indirizzo dove leggere una proposta di perimetrazione...
per favore...
e' importante... per favore...
possibile che dal 1991, ad oggi, a nessuno sia venuto in mente di far vedere CONCRETAMENTE come sara' sto' bbenedetto parco della costa teatina...
eddai...
possibile che dal 91, ad oggi, non si riesca a vedere come e' fatto fisicamente il parco della costa dei trabocchi...
per favore...
di cosa si e' parlato per 17 anni...
eddai... per favore, un link, una pagina in rete, qualcosa...
che figura... quale credibilita'...

Anonymous said...

Niente.
Boh, vedete voi.
Esiste un link in rete, oppure facciamo cadere nell'oblio pure questo tentativo di parlare di parco, e ferrovia dismessa?
Per favore, un riferimento in rete con una proposta di perimetrazione, sono anni che siete in prima linea (comitato per la tutela della Costa teatina, Mare libero, colibri', e altre sigle che a questo punto non vale la pena nominare).

Possibile che non esista un documento -serio- prodotto in 17 anni di battaglie,
sul COME debba essere FISICAMENTE questo bbenedetto parco?
Possibile?
no, non ci credo, sarebbe non solo assurdo, ma criminale...
Eddai, qualcuno ci faccia vedere in Rete un esempio di parco della costa teatina, e' asssurdo che non esista niente di serio visibile e concreto, non posso crederci.

Quale credibilita'.

Si fanno 3000 cose insieme, 3000 emergenze, senza riuscire a concretizzarne 1 in maniera seria...
Per come la vedo io, conviene farne 1, 1 soltanto, cercando pero' di farla al meglio,
eccheroba, siamo grandi, maturi, dobbiamo aver imparato a lavorare, nella nostra vita...

Fattosta':c'e' bisogno come il pane di una discussione sul parco della costa teatina, ADESSO, pure perche' si vota, pure perche' il Parco e' ANTAGONISTA alla possibilita' di parco minerario,
pure perche' a livello normativo metterebbe paletti importanti, e non ESISTE uno straccio di documento serio, in Rete, sul quale intavolare la discussione. Discussione che va avanti dal 1991!!!!!!!!.
Cerco, cerco, non trovo NIENTE.
E' vero?????

E poi la colpa e' della politica.

Sicuramente, sono colpevoli, sti' politici.

Ma pure questi ambientalisti farlocchi, mammammamm, i bambini sanno fare meglio, grazie a Dio.

Dottoressa, faccia attenzione: valuti le persone che chiedono la Sua collaborazione in base alla loro PROFESSIONALITA'.
Se appoggia gente farlocca, rischia davvero di vedere sminuito il SUO lavoro, che e', ripeto, PROFESSIONALE e SCIENTIFICO, olte che fatto col cuore.
E' SERIO, quello che fa, e come lo fa, a differenza di quello che hanno fatto altre persone, che si proclamano paladini.
dottoressa, non si faccia mettere a giro da gentaglia.
Alcune delle persone che parlano di queste situazioni, sono PEGGIO dell'Eni, in quanto a serieta'.
Boh.
Io non ci credo.
Facciamo vedere come e' fatto sto' parco.
Una proposta strutturata dovra' esistere, e impossibile che non esiste, qualcosa dovra' pure essere stato fatto, e' impossibile....
Bruno