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Monday, September 8, 2008

Email politici


Ho iniziato un nuovo progetto: cerchero' in rete gli indirizzi email di vari politici che si presenteranno alle elezioni regionali e scrivero' loro per chiedere quali sono le loro intenzioni riguardo l'affare petrolio ed Abruzzo. A tutti diro' che le missive saranno pubblicate sul blog. Molti non risponderanno, altri magari mi prenderanno a male parole, ma io andro' avanti.

Colgo l'occasione anche per dire che vivo troppo lontana dall'Italia per sentirmi legata a questa o a quell'altra ideologia politica. Se collocata nel panorama politico italiano non mi sento ne di destra ne di sinistra ne dei verdi. Per me "il comunismo" e "il fascismo" sono morti da tempo ed ora ci vuole solo pragmaticita', efficienza, intelligenza. Voglio qualcuno che lavori in onesta' morale perche' in Italia le cose migliorino per tutti e non solo per i privilegiati, tutto qui. Per cui vi prego di non pensare che se critico qualcuno di destra e' perche' io sia di sinistra e viceversa.

Ho iniziato a scrivere, il 13 agosto a Fabrizio Di Stefano, che molte voci indicavano essere il candidato della destra abruzzese per la regione. Lui ha anche un sito web dove invita il popolo a contattarlo, e cosi' gli scritto per sapere che ne pensa lui del petrolio in Abruzzo. Fabrizio di Stefano e' il consigliere regionale che ha proposto la legge del 4 Marzo, e' di Tollo ed ha dei possedimenti agricoli in una citta' che sara' fra le piu' interessate dalla raffineria di Ortona.

Dice anche che non muore dalla voglia di fare il persidente della regione. A me questo non piace, perche' uno deve dire che non lo vuole fare? E' invece un onore e uno dovrebbe dire: voglio fare il governatore perche' voglio bene all'Abruzzo e lo voglio migliorare, e lo faro' con questi punti precisi e poi elencarli. Se non si muore dalla voglia di farlo, allora bisogna lasciare il campo a qualcuno che invece lo desidera, no? Qui in America nessuno, da Obama alla Palin a Schwarzenegger direbbe mai: non muoio dalla voglia di fare il presidente/governatore perche' la gente non lo accetterebbe e lo riterrebbe un insulto alla collettivita'.

Comunque, ecco la nostra corrispondenza iniziata con il mio email del 13 agosto, e ri-inviato il
27 agosto. La risposta la metto su domani. Ditemi che ne pensate. Se volete scrivergli anche voi l'email e' postato sul sito ed e':

ufficiostampa.distefano@gmail.com

oppure

cantiereabruzzo@gmail.com

Se avete altri contatti politici, mandatemeli, oppure scrivete direttamente anche voi. Devono capire che facciamo sul serio e che le chiacchere non bastano.

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Caro Dott. Di Stefano,

ci siamo gia incontrati in varie occasioni in Abruzzo e abbiamo piu' volte affrontato la questione della raffineria di Ortona, il progetto dell'ENI di costruire una centrale di idrodesolforazione di petrolio nella contrada Feudo.

La scienza e' molto chiara sul fatto che questo progetto avra' delle conseguenze nefaste sulla qualita' dell'aria, del suolo e delle acque, e in ultima analisi, sulla qualita' delle nostre vite. Basta solo guardare la realta' di altri siti italiani interessati da simili insediamenti, da Sarroch a Viggiano, da Porto Marghera a Busalla, da Cremona a Priolo, scoppiano tumori e leucemie.

Come forse lei sapra', la questione petrolio interessa non solo Ortona,ma tutto l'Abruzzo, dove circa il 35% del territorio e' associato a permessi estrattivi di vario genere.

Dal suo blog leggo che lei molto probabilmente si candidera' a guidare la regione Abruzzo. Vorrei sapere cosa lei proporra' in sede regionale e nazionale per evitare che l'Abruzzo diventi una regione "nera". In particolare, ecco le questioni che mi stanno piu' a cuore e su cui vorrei conoscere la sua opinione e i suoi proponimenti:

1) Legge regionale che RIFIUTA in modo chiaro e pulito qualsiasi tipo di insediamento petrolifero in Abruzzo e nelle acque di amministrazione della regione. La Toscana ha gia' una legge simile, credo che possiamo farla anche noi.

2) Legge regionale che promuove, incentiva e dove e' possibile obbiga l'uso di energie alternative, quale fotovoltaico ed eolico, oltre che favorire e promuovere il reciclaggio. Vorrei che puntassimo ad essere la regione italiana piu' avanzata sotto questo profilo. Per ora l'esempio da seguire e' il Trentino Alto Adige, dove l'installazione del fotovoltaico ha preso maggior spinta che altrove.

Ho letto il suo blog ed apprezzo il suo voler creare un contatto con la gente. E' questo che, secondo me - assieme alla mancanza di lungimiranza e amore per il popolo- troppo spesso manca alla politica italiana.

In attesa di una sua gradita risposta che sara' pubblicata insieme a questa mail sul mio blog ( www.dorsogna.blogspot.com ),le porgo i piu' cordiali saluti,

PS: La prego di non dire sul suo blog "non impazzisco dalla voglia di fare il presidente della regione". Sminuisce il ruolo, che invece dovrebbe essere di onore, di prestigio e di amore per la gente.

MRD

11 comments:

Luca Pantaleo said...

Ti posso suggerire si scrivere a Filippo Piccone, senatore del Pdl, sindaco di Celano, figlio d'arte, conosciuto per la sua spregiudicatezza (e scarsa trasparenza) dimostrata in questa vicenda:

http://www.site.it/shopping-global-center-della-marsica-la-travagliata-storia-del-megacentro-commerciale-di-celano/06/2008/

I suoi contatti sono qui:

http://www.filippopiccone.it/contenuti/contatti.asp



P.S. Sono d'accordissimo sul fustigare tutta la nostra classe dirigente, da sinistra a destra al centro.

Luca Pantaleo said...

Ovviamente anche lui è in odore di candidatura per la presidenza.

abruzzono-triv said...

bah..in tutto questo marasma è difficile salvare persone da destra a sinistra

FR:D said...

che schifo...nemmeno fare finta di apprezzare ...almeno è sincero,ma è una sincerità agghiacciante

Anonymous said...

Credo in tutta sincerità, che invitare a chiacchierare chi delle chiacchiere è sovrano è tempo prezioso buttato al vento .
Tra l'altro Di Stefano si era candidato lui - almeno ho capito così - sollevando le rimostranze di altri del PDL- Pastore - .
Per questa gente, fare il Governatore significa rinforzare la propria lobby, inoltre mi risulta che la legge del 4 marzo è stata scritta a più mani, ma la realtà in Italia è sempre più una illusione.

Propongo a tutti una petizione :
fuori gli indagati, i collusi e consimili dalle liste destra e sinistra.

Moratoria immediata introspezione e coltivazione idrocarburi in terra d'Abruzzo di almeno 2 anni rinnovabili, in attesa che questa regione si doti seriamente di strumenti di controllo efficienti e di valutazione cumulativa in terra e mare sulla linea della VAS -anche se quest'ultima in mare è carente - .


Aggiungo suggerimento ass. Porta Nuova Vasto :
Attuazione piena art. 12 dello statuto regionale sulla partecipazione diretta dei cittadini .

Riforma e riduzione degli enti strumentali e delle società partecipate regionali, che comunque devono necessariamente far confluire i loro bilanci in quello regionale, non restando così sottratti al necessario controllo di gestione.( FIRA , Abruzzo Engineering...)
http://www.teramonews.com/news/news/teptremxuy/print

Una legge di tutela del paesaggio e dell'ambiente molto rigida e un piano paesaggistico, sull'esempio di quello adottato in Sardegna .

Parco della Costa Teatina

e che Dio ce la mandi buona, perchè tutto è nelle nostre mani e nelle nostre menti; che le deleghe non siano più in bianco , questi lavorano per noi e vengono pagati da noi - con sommi sacrifici -
le emergenze sono veramente troppe, vedi blog emergenambiente su libero

Fabrizia
ps.: se volete su youtube, digitando piattaforme petrolifere c'è un video

Antonio D'Orazio said...

Purtroppo di Fascisti ce ne sono ancora in giro tanti e fanno di tutto anche per dire non dire che lo sono, aspettano il revisionismo mediatico che viene perpetrato da certi lugubri personaggi al governo, vedi l'ex picchiatore alemanno sindaco di roma o l'avventurato la russa ministro delle forze armate (solo se ci penso mi vengono i brividi).
Detto questo, che mi premeva puntualizzare visto che se da una parte non ci sono piu' tali movimenti, c'e' un diffuso tentativo di riabilitare certi principi e certi affetti di mussoliniana memoria, uno come Di Stefano che dopo 2 lettere a circa un mese non ancora risponde parte già male. Tanto piu' che dice che non lo vuole manco fare il governatore... ma allora stai a casa, mica abbiamo bisogno di eroi tirati per la giacchetta... In Abruzzo serve gente con le palle, non politichetti da 4 soldi come lui, che a stento hanno preso il diploma.
Chi non risponde va tampinato e sputtanato, l'abruzzo merita moooolto di piu' di questi miseri omuncoli.

Anonymous said...

Secondo me, domandare, e' sempre buono.
E non costa niente!!!!

ciao

Naike

mario franco basilico said...

L'iniziativa è giustissima, Lei non può fare di meglio, a mio avviso Di Stefano è stato sincero più degli altri, un futuro Presidente, se è onesto, avrà molti problemi e non tutti lo dicono, anche noi sappiamo che il popolo nella loro semplicità e nel loro disordine innato certi valori non riescono a concepirli e contribuiscono in maniera molto incisiva nella elezione di persone arriviste.
Sono tre giorni che vado in spiaggia a Vasto, ho distribuito (a persone che mi hanno assicurato che se lo guardano) 5 DVD, il Ritorno di Attila, delle tante persone che ho contattato, nessuno sapeva niente della raffineria di Ortona; poi, la sera sono tornato a casa e mi ha fatto veramente male sentire dal tg3, che a Lanciano a vedere il mastro giurato vi erano 20.000 gentili, come lo chiamavano gli Ebrei prima dell'anno 0.

Tom P. said...

Bella iniziativa!
Ci aiuta a guardare la politica con uno spirito diverso. Qui, in Italia, ci siamo tutti un po' assuefatti al peggio che non ci viene neanche in mente di cercare un dialogo diretto e trasparente con i politici. Ci si accontenta di mugugni e lamenti.
Anche il finto distacco con cui uno dice "mi candido solo perché me lo chiedono gli altri - faccio il sacrificio di diventare presidente" è un modo ipocrita per simulare una finta modestia, ma noi siamo abituati a queste ipocrisie di politici che devono prendere le distanze dalla politica per risultare meno indigesti. Così partecipiamo al gioco delle ipocrisie. Invece ha ragione Maria Rita: è sbagliato e dobbiamo cominciare a guardare le cose in modo diverso. Dobbiamo riportare un po' di chiarezza anche dove nessuno osa più cercarla.

massimo075 said...

ORTONA. Dopo il progetto del Centro Oli (ancora bloccato almeno fino al 31 dicembre) e l'ipotesi di un rigassificatore più volte annunciato ma mai spiegato nei dettagli, per Ortona e zone limitrofe potrebbe esserci un nuovo colpo di scena.


Questa volta si tratterebbe di una centrale nucleare inglobata nel progetto del Centro Oli che l'
Eni intenderebbe realizzare e che viene denunciata dal movimento civico "Nuovo Senso Civico" di Lanciano.
Pare che la notizia, che nessuno osava immaginare, sia arrivata dagli Usa, e precisamente dalla professoressa Maria Rita D'Orsogna, docente presso la Los Angeles University, abruzzese d'origine che negli ultimi mesi si sta battendo per fermare il progetto del centro oli.
Lei si è imbattuta in alcuni documenti e ha raccontato quello che starebbe accadendo.
La D'Orsogna ha infatti spiegato che «la società tedesca Butting, specializzata nella costruzione di tubi speciali per l'industria petrolifera e nucleare, sul suo sito ufficiale ha inserito un comunicato rivolto a clienti ed azionisti nel quale, in riferimento all'insediamento petrolifero Eni, rimarca che i tubi sono stati già inviati e saranno usati con normale tecnologia di scavamento del terreno».
«L'impianto», si legge, «è parte di un grande progetto di sviluppo petrolifero di cui faranno parte un impianto di desolforizzazione, tecnologia per trivellare e una stazione energetica nucleare.
E ci sono anche date e tempi di realizzazione: l'inizio della produzione è fissata per la fine del 2008. Durante i periodi di maggior produzione, a cui si giungerà all'inizio del 2009, circa 7.000
barili di petrolio e 190 metri cubi di gas verranno processati».
La Medoil, emanazione italiana dell'inglese Mog, prevede di iniziare ad estrarre il petrolio dal pozzo Ombrina Mare 2, a tre chilometri e mezzo dalla costa tra San Vito e Rocca San Giovanni, entro ottobre, con un impianto che farà la desulfurizzazione direttamente in mare.
E se prima c'era da contrastare solo il Centro Oli adesso la battaglia si farà ancora più dura.
SCUSATE MA MO STA NOVITA' DA SOVE SALTA FUORI???

maria rita said...

massimo, oggi ho una scadenza importante. aggiorno il blog su questo articolo del messaggero appena posso.

intanto vai sul blog di wanadobee
(apocalisseitalia.blogspot.com)
che parla attentamente di questo articolo