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Friday, September 19, 2008

Scriviamo?


Dopo il mio email del 15 settembre indirizzato a vari consiglieri della regione Abruzzo, il silenzio piu' totale. Intanto, Calogero Marrollo, il preseidente della confindustria della regione Abruzzo, eta' 74 anni, sicuramente un uomo dalle idee fresche e giovani quanto la sua veneranda eta', dice che occorre rivedere la legge regionale (che scade il 31 dicembre!). Sappiamo tutti che nonno Calogero e' direttamente interessato nella questione petrolio in quanto sara' la Morrollo costruzioni a costruire la raffineria di Ortona secondo i progetti. La sua, credo io, e' una mossa per far confondere le acque e per far si, che magari al primo gennaio 2009, la regione approvi il centro oli sotto le ulteriori pressioni della banda marrollo-fratini-eni.

Dalla biografia di nonno Calogero:

"Tra le opere più significative realizzate dal Gruppo [Marrollo] ricordiamo la costruzione di grandi impianti per primarie società italiane quali Agip, Fiat, Enel, Ferrovie dello Stato, Anas, Autostrade, ecc., l’Interporto di Bologna, ipermercati Coop, il megaparcheggio in piazza 8 agosto a Bologna".

"Nel Consorzio Imprese Abruzzesi (Cia), pronto a partecipare ai lavori per la realizzazione del Centro Oli di Ortona, figurano la Società Meridionale Inerti Srl e la Marrollo Costruzioni, che fanno capo al presidente di Confindustria e la Buonefra Srl, di cui è socio il sindaco di Ortona Nicola Fratino."

Ecco cosa dice oggi nonno Calogero ai consiglieri regionali:

"La LR n.2/08", nota come legge sul Centro Oli di Ortona, "e' stata un pasticcio che ha finito per bloccare praticamente tutte le possibili forme di investimento e non solo ad Ortona o sulla costa teatina ma in tutto l'Abruzzo: se la Regione (la politica) e' contraria al Centro oli deve dirlo chiaramente, anche attraverso una apposita e specifica norma, ed assumersi la responsabilita' di rinunciare a questo investimento". E ' quanto afferma il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo in una lettera aperta indirizzata al presidente vicario Paolini, al presidente del Consiglio regionale Roselli e ai capigupppo consiliari. "E' notizia corrente - afferma Marrollo - che vi sarebbe intendimento comune, maggioranza ed opposizione, di portare a discussione in Consiglio regionale, il 23 settembre prossimo, una proposta di modifica alla LR n.2/2008 'Interventi urgenti per la costa Teatina'

Da un certo punto di vista, nonno Calogero ha ragione, occorre chiarezza da parte della regione. Certo, Marrollo si augura che la chiarezza sia dalla parte opposta rispetto a dove la vogliamo noi, ma pure sempre chiarezza e'. Ecco cosa ho scritto io alla regione Abruzzo stamattina. Fatelo anche voi, anche se solo copiare il mio email e forwardarlo a loro. E' facile ed e' un segno che non stiamo zitti:


Cari rappresentanti della regione Abruzzo,

Non ci siamo proprio per niente. Ho scritto a tutti voi vari giorni fa. Nessuno di voi mi ha risposto. Questo non e' accettabile in una democrazia vera. Vi ricordo che siete li anche grazie ai miei soldi di cittadino che pago le tasse. Oltre ad essere scorretto e' anche da maleducati.

Vorrei una risposta. Non potete fare finta di niente e nascondervi dietro un dito. Siete li in RAPPRESENTANZA del popolo e non per ignorarlo. Avete il dovere di informare la gente su cosa
intendiate fare sulla questione petrolizzazione della regione.

Marrollo ha un conflitto di interessi enorme in questo contesto: lo deve costruire lui il centro oli! Le sue parole sono fortemente di parte. Avete il DOVERE di fare gli iNTERESSI del popolo e non della confindustria. Mancano 3 mesi alla fine dell'anno. Invece di pensare a modificare una legge che scade il 31 dicembre dovreste discuterne una seria e precisa: NO alle trivelle e all'industria petrolifera in Abruzzo. Punto.

Inutile dire che queste cose non succedono in altre parti del mondo. Attendo risposte chiare e concrete su cosa volete fare dell'Abruzzo.

MRD

Email:
gruppomisto@regione.abruzzo.it
gruppo.ppedc@crabruzzo.it
gruppoudc@regione.abruzzo.it
info@marioamicone.it
mrlamorgia@hotmail.com
cantiereabruzzo@gmail.com
araen@regione.abruzzo.it
presgpe@regione.abruzzo.it>,
paolopalomba@virgilio.it,
augusto.distanislao@regione.abruzzo.it
carlocostantini@email.com
daniela.stati@regione.abruzzo.it
paolo.tancredi@regione.abruzzo.it

9 comments:

FR:D said...

a 74 anni ancora a far danni questo, andiamolo a trovare

missionaria c said...

salve! io vorrei scrivere email a tutti questi ma non so cosa scrivere per esempio?...........

wanadobee said...

beh il presidente dei 'giovani' imprenditori di confindustria abruzzo e' un certo Fabio Spinosa Pingue di 41 anni. Mi sembra che tutto torna.

maria rita said...

Missionaria, ecco un esempio:

Cari rappresentanti della regione Abruzzo,

mi chiamo XYZ e sono molto preoccupato/a per la imminente petrolizzazione dell'Abruzzo. Vorrei esprimere il mio desiderio affinche la regione rapidamente approvasse delle leggi che:

1) pongano divieti alle trivelle e all'industria petrolifera (raffinerie e centri di trattamento)
nel suolo d'Abruzzo

2) pongano divieti alle trivelle nel mare a meno di 30 km dalla spiaggia. Questa legge gia' esiste per la regione Veneto e non vedo perche' non possa essere approvata anche per l'Abruzzo.

Grazie

massimo075 said...

Centro Oli: «la Regione ha già detto il suo no»

ORTONA. Nei giorni scorsi il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo in una lettera aperta indirizzata al presidente vicario Paolini, aveva chiesto alla Regione di esprimere la sua posizione in merito al centro oli.


La risposta è arrivata invece da Camillo D'Alessndro, consigliere regionale e vice segretario regionale del Pd: «la Regione Abruzzo ha già espresso il suo 'no' all'insediamento con una legge regionale approvata con un solo voto contrario: forze politiche di centrodestra e centrosinistra, i sindaci attraverso l'Anci, la stessa Chiesa si sono espressi contro quell'insediamento».
Gli unici a volerlo, insomma, restano gli amministratori di Ortona. E si ricorderà anche come Del Turco spingesse per la sua realizzazione, così come il segretario Lamberto Quarta che ha sempre ribadito il pericolo di un mega risarcimento danni da dare all'Eni nel caso in cui il progetto fosse stato cancellato.
Sul Centro oli di Ortona, la Cgil Abruzzo chiede un incontro con l'Anci regionale.
«La Cgil - spiega il sindacato in una nota - ritiene che la decisione sulla opportunita' di realizzare l'impianto di desulfurizzazione vada collocata all'interno di una valutazione piu' generale sull'impatto che lo stesso proietterebbe sulle prospettive e sul modello di sviluppo dell'intera area».
Per quanto riguarda le modifiche da apportare alla legge, per superare alcuni problemi, «il Consiglio Regionale», ha precisato D'Alessandro, «già dalla prossima seduta potrà intervenire lavorando ad una mia proposta già presentata. Si tratta di meglio indirizzare gli effetti della legge alle sole attività che svolgono ricerca, coltivazione e lavorazione di idrocarburi, nonché attività legate a possibili insediamenti relativi ad impianti nucleari».
Cioé l'obiettivo sarebbe quello di evitare insediamenti di attività che per la loro natura determinano una profonda alterazione del territorio, della sua economia e della vocazione stessa della regione.

CARA MARIA RITA....SAI QUALCOSA DI TUTTO CIò??? NON E KE MI FIDO TANTO,,,,

mario franco basilico said...

Una lettera si invia aperta, possibilmente senza busta e con lo stesso contenuto ad ambo i lati, per ottenere risultati futuri, propri e per amici.
La lettera inviata al presidente vicario, secondo la mia interpretazione:
vuole far conoscere agli elettori che se la raffineria non si farà, bisognerà pagare un mega risarcimento danni all’eni (datevi una spiegazione del perché di questo mega risarcimento, è stata un’altra svista? O è stata prevista di proposito e vuole significare un autorizzazione data unilateralmente, al momento della stipula?;
facilita, notevolmente, la campagna elettorale ai futuri candidati alle prossime elezioni regionali (facenti parte dello stesso sistema);
toglierà, quasi completamente, le responsabilità al futuro consiglio regionale;
toglierà, quasi del tutto, le responsabilità al precedente consiglio regionale.
Alla fine, tutti gli amministratori pur responsabili di tutto avranno un sacco di ragioni, gli elettori, in generale avranno torto, quelli che si sono opposti oltre il possibile saranno additati come, possibili, responsabili perché bisognava muoversi a fare le manifestazioni di protesta prima che si stipulasse l’accordo con l’eni; vi sembrerà strano ma tantissimi ci crederanno perché il popolo vuole avere sempre una ragione.
Provate ad informarvi altrove, la tecnica è la stessa.

missionaria c said...

grazie maria rita e spero che altri come me facciano la stessa cosa...

maria baldovini said...

ciao a tutti!
volevo fare una considerazione:
io non riesco a capacitarmi in quanto si sa che l'unica cosa che non si puo fermare è il tempo e allora perchè non si puo fermare questo dannato centro-oli? e poi fra un po di tempo ci andiamo a lamentare quando inizieranno i veri problemi di salute etc...
io questa genta non la capisco
ma che ci vogliamo fare
Tanto si sa che:
I SOLDI COMANDANO IL MONDO.....
no??

O sei contro il centro Oli o so' cazzi tuoi said...

Maria Rita lascia perdere quel poveraccio di Di Stefano, il personaggio chiave si chiama Gianni Chiodi, sindaco di Teramo e candidato alla regione nello schieramento del PDL, quasi certamente sarà il prossimo governatore. DObbiamo far convergere tutte le possibili attenzioni, stampa compresa, su quale sia la sua posizione sul Centro Oli, non mi sembra si sia mai pronunciato e questo è un fatto gravissimo e pericoloso.
Non ho trovato un suo indirizzo di email ma questo è quello della segreteria del sindaco di teramo:
segreteria.sindaco@comune.teramo.it
si possono anche inviare fax al numero:
0861/246565

Mi raccomando, specialmente gli amici di Teramo, stiamogli addosso, non permettiamo ad un candidato alla regione di presentarsi e raccogliere voti senza aver detto chiaramente cosa farà per bloccare il progetto catastrofe. Senza chiarimenti sulla sua posizione tutti gli abruzzesi che amano davvero la propria terra e la salute dei propri figli devono diffidare da questo personaggio.