
Ho iniziato un nuovo progetto: cerchero' in rete gli indirizzi email di vari politici che si presenteranno alle elezioni regionali e scrivero' loro per chiedere quali sono le loro intenzioni riguardo l'affare petrolio ed Abruzzo. A tutti diro' che le missive saranno pubblicate sul blog. Molti non risponderanno, altri magari mi prenderanno a male parole, ma io andro' avanti.
Colgo l'occasione anche per dire che vivo troppo lontana dall'Italia per sentirmi legata a questa o a quell'altra ideologia politica. Se collocata nel panorama politico italiano non mi sento ne di destra ne di sinistra ne dei verdi. Per me "il comunismo" e "il fascismo" sono morti da tempo ed ora ci vuole solo pragmaticita', efficienza, intelligenza. Voglio qualcuno che lavori in onesta' morale perche' in Italia le cose migliorino per tutti e non solo per i privilegiati, tutto qui. Per cui vi prego di non pensare che se critico qualcuno di destra e' perche' io sia di sinistra e viceversa.
Ho iniziato a scrivere, il 13 agosto a Fabrizio Di Stefano, che molte voci indicavano essere il candidato della destra abruzzese per la regione. Lui ha anche un sito web dove invita il popolo a contattarlo, e cosi' gli scritto per sapere che ne pensa lui del petrolio in Abruzzo. Fabrizio di Stefano e' il consigliere regionale che ha proposto la legge del 4 Marzo, e' di Tollo ed ha dei possedimenti agricoli in una citta' che sara' fra le piu' interessate dalla raffineria di Ortona.
Dice anche che non muore dalla voglia di fare il persidente della regione. A me questo non piace, perche' uno deve dire che non lo vuole fare? E' invece un onore e uno dovrebbe dire: voglio fare il governatore perche' voglio bene all'Abruzzo e lo voglio migliorare, e lo faro' con questi punti precisi e poi elencarli. Se non si muore dalla voglia di farlo, allora bisogna lasciare il campo a qualcuno che invece lo desidera, no? Qui in America nessuno, da Obama alla Palin a Schwarzenegger direbbe mai: non muoio dalla voglia di fare il presidente/governatore perche' la gente non lo accetterebbe e lo riterrebbe un insulto alla collettivita'.
Comunque, ecco la nostra corrispondenza iniziata con il mio email del 13 agosto, e ri-inviato il
27 agosto. La risposta la metto su domani. Ditemi che ne pensate. Se volete scrivergli anche voi l'email e' postato sul sito ed e':
ufficiostampa.distefano@gmail.com
oppure
cantiereabruzzo@gmail.com
Se avete altri contatti politici, mandatemeli, oppure scrivete direttamente anche voi. Devono capire che facciamo sul serio e che le chiacchere non bastano.
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Caro Dott. Di Stefano,
ci siamo gia incontrati in varie occasioni in Abruzzo e abbiamo piu' volte affrontato la questione della raffineria di Ortona, il progetto dell'ENI di costruire una centrale di idrodesolforazione di petrolio nella contrada Feudo.
La scienza e' molto chiara sul fatto che questo progetto avra' delle conseguenze nefaste sulla qualita' dell'aria, del suolo e delle acque, e in ultima analisi, sulla qualita' delle nostre vite. Basta solo guardare la realta' di altri siti italiani interessati da simili insediamenti, da Sarroch a Viggiano, da Porto Marghera a Busalla, da Cremona a Priolo, scoppiano tumori e leucemie.
Come forse lei sapra', la questione petrolio interessa non solo Ortona,ma tutto l'Abruzzo, dove circa il 35% del territorio e' associato a permessi estrattivi di vario genere.
Dal suo blog leggo che lei molto probabilmente si candidera' a guidare la regione Abruzzo. Vorrei sapere cosa lei proporra' in sede regionale e nazionale per evitare che l'Abruzzo diventi una regione "nera". In particolare, ecco le questioni che mi stanno piu' a cuore e su cui vorrei conoscere la sua opinione e i suoi proponimenti:
1) Legge regionale che RIFIUTA in modo chiaro e pulito qualsiasi tipo di insediamento petrolifero in Abruzzo e nelle acque di amministrazione della regione. La Toscana ha gia' una legge simile, credo che possiamo farla anche noi.
2) Legge regionale che promuove, incentiva e dove e' possibile obbiga l'uso di energie alternative, quale fotovoltaico ed eolico, oltre che favorire e promuovere il reciclaggio. Vorrei che puntassimo ad essere la regione italiana piu' avanzata sotto questo profilo. Per ora l'esempio da seguire e' il Trentino Alto Adige, dove l'installazione del fotovoltaico ha preso maggior spinta che altrove.
Ho letto il suo blog ed apprezzo il suo voler creare un contatto con la gente. E' questo che, secondo me - assieme alla mancanza di lungimiranza e amore per il popolo- troppo spesso manca alla politica italiana.
In attesa di una sua gradita risposta che sara' pubblicata insieme a questa mail sul mio blog ( www.dorsogna.blogspot.com ),le porgo i piu' cordiali saluti,
PS: La prego di non dire sul suo blog "non impazzisco dalla voglia di fare il presidente della regione". Sminuisce il ruolo, che invece dovrebbe essere di onore, di prestigio e di amore per la gente.
MRD