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Tuesday, December 11, 2012

Il fracking

La parola fracking e’ arrivata al grande pubblico da quando il regista americano Josh Fox ha realizzato un documentario sulle estrazioni di “gas non convenzionale” negli USA. 

Correva l’anno 2009, sebbene il fracking fosse stato inventato nel 1947, poi ottimizzato e diffuso su larga scala a partire dal 1997 nel Barnett Shale in Texas. Il fracking ha poi preso il definitivamente il sopravvento nel 2005 grazie all’amministrazione del duo petrolifero Bush-Cheney che esento’ questa pratica dalle leggi di protezione ambientale negli USA, fra cui il Safe Water Drinking Act e che apri' le terre demaniali degli stati centrali degli USA ai petrolieri.

Fracking e’ una abbreviazione di “hydraulic fracturing” che significa fratturazione idraulica. Queste due parole racchiudono tutto il concetto del fracking: frantumare la roccia usando fluidi saturi di sostanze chimiche ed iniettati nel sottosuolo ad alta pressione. Il fracking e’ un modo “non convenzionale” per estrarre gas da roccia porosa di origine argillosa detta scisti (shale in inglese), le cui vacuita’ ospitano in prevalenza metano. Con le tecniche “tradizionali” questo gas non potrebbe essere estratto, visto che il gas e’ intrappolato in una miriade di pori sotterranei e la classica trivella verticale non arriverebbe ad aprirli tutti.

Con il fracking invece, giunti ad una certa profondita’ la trivella ed i fluidi di perforazione vengono direzionati orizzontalmente e l’alta pressione innesca una serie di microsismi frantumando la roccia e lasciando sprigionare il gas. Esistono varianti per petrolio, per geotermia e per metano intrappolato in carbone invece che in scisti, detto Coal Bed Methane.




Insomma, questo fracking e’ l’ultima diavoleria inventata dai petrolieri per spremere dalla pancia della terra il piu’ idrocarburi possible.

Credo che molti associno la questione fracking ai terremoti, ed e’ vero, ma le occorrenze seppure gravi, sono rare. Ci sono invece una moltitudine di altri problemi collegati al fracking e collegati al vivere quotidiano: l'acqua che si beve, l'aria che si respira, il cibo che si mangia.

Intanto, come per quasi tutti le miscele che l'industria petrolifera inietta nel sottosuolo, non e' dato sapere esattamente cosa usano. Ci sono proppanti - per aprire e tenere aperte le fessure nel sottosuolo - ci sono acidi, biocidi, stabilizzatori, inibitori di corrosione, surfattanti, inibitori, agenti per aumentare la viscosita'.

E di cosa sono fatti?  


Fra le sostanze possibili presenti nei fluidi da fracking, secondo un rapporto della Camera USA: naftalene, benzene, toluene, xylene, etilbenzene, piombo, diesel, formadelhyde, acido solforico, thiourea, cloruro di benzile, acido nitrilotriacetico, acrylamide, ossido di propilene, ossido di etilene, acetaldehyde, Di (2-ethylhexyl) phtalati. Sono tutti cancerogeni. Fra le sostanze radioattive invece si elencano vari isotopi di antimonio, cromo, cobalto, iodio, zirconio, potassio, lanthanio, rubidio, scandio, iridio, kripton, zinco, xenon, manganese.

Bastano? 

Sul link di cui sopra - quello della camera - le miscele note occupano circa 17 pagine. Qui ci sono solo quelle che iniziano per A. Per la lista completa, basta scaricare il link ed andare a pagina 13.




 
Proprio l'altro ieri the Indenependent di Londra riporta che e' venuto fuori un misterioso componente usato per fare fracking in Texas che ha causato danni ai reni e al fegato di chi vive vicino a questi pozzi e che per ora non si sa cosa sia. Si sa solo che e' siglato EXP-F0173-11.

Ogni pozzo da fracking necessita dai 2-4 milioni di galloni di acqua per poter operare, che si traducono in 7-14 milioni di litri di acqua satura di sostanze chimiche.
 
E dove finisce il tutto? Nonostante la propaganda dei petrolieri secondo cui le cementificazioni e le impermeabilizzazioni dei pozzi sono perfetti, nessuna attivita' dell'uomo e' esente dal logorio, dall'uso, da difetti, ed evidente che continuando a pompare miscele inquinanti nel terreno, prima o poi qualcosa deve pure cedere.  E migrare. E arrivare, prima o poi, nei rubinetti delle persone.

Per di piu', a volte lo shale del sottosuolo contiene gia' sostanze radioattive di per sonto suo, che madre natura ha nel corso dei millenni separato dal resto, e che stuzzicate dal fracking possono arrivare in superficie.
 
E cosi, ecco una perfetta inchiesta del New York Times sulle concentrazioni fuori da ogni grazia di Dio di livelli di materiale radioattivo nei pozzi artesiani vicino ai pozzi del fracking in Pennsylvania. In alcuni casi si e' arrivati 1500 volte i valori stabiliti per legge.

E non e' questo un caso isolato. L’inquinamento delle riserve acquifere in seguito ad interventi di fracking si e’ verificato anche in Texas, Ohio, Pennsylvania, Colorado, Wyoming, dove innumerevoli sono le famiglie che riportano casi di metano nell’acqua dei rubinetti che si infiammano, acqua nei pozzi artesiani color marroncino e puzzolente, assolutamente inutilizzabile e satura di inquinanti. Il risultato e' che la gente non ha piu' l'acqua potabile in casa - nella nazione piu ricca del mondo! -e  ci si ammala. Ci sono anche casi di ruscelli inquinati, morie di animali, mini-geyser di acqua e metano che schizzano anche 30 metri dal suolo a causa delle forti pressioni sotterranee. 





Fracking in vari stati USA.

Altrettanto grave per la salute pubblica e delle falde acquifere e’ il fatto che in alcuni casi i numerosi rifiuti del fracking vengono deposti sine die in vasche a cielo aperto, causando miasmi tossici e inquinamento dell’atmosfera nel circondario.

E i fluidi di scarto dove finiscono? 

Quando non finiscono nelle vasche, vengono re-immessi nel sottosuolo, sempre ad alta pressione, nei cosiddetti pozzi di reiniezione. Ed e’ proprio l’alta pressione con cui i fluidi dismessi ed inquinanti spingono sulla roccia – possibilmente su faglie sismiche note o non note – che puo’ scatenare fenomeni tellurici in zone anche non sismiche, come successo in Oklahoma, Texas, Arkansas, Ohio, negli USA, a nel British Columbia in Canada, e a Blackpool nel Regno Unito.

Ci sarebbero tante storie da raccontare di vite normali spezzate dal fracking qui negli USA mentre i grandi strateghi seduti a Washington e coccolati dai lobbisti del gas, parlano di indipendenza energetica. 


Questa ditta e’ la stessa che gestisce lo stoccaggio di gas a Rivara, vicino all’epicentro del terremoto emiliano. Altri progetti per estrarre Coal Bed Methane e per poi stoccare le vacuita’ del sottosuolo con CO2 sono previsti per le miniere dismesse del Sulcis in Sardegna e attorno a Siena.

Si dira': il nostro territorio si presta poco al fracking, queste di Ribolla e del Sulcis sono solo prove, non si deve fare allarmismo. Io invece credo che proprio perche' siamo all'inizio, e proprio perche' siamo ancora una nazione tutto sommato frack-free, occorra intervenire adesso e legislare in materia PRIMA e non DOPO.

Quanto succede negli USA non e' allarmismo, e' verita'. E mutatis mutandis sara' realta' anche in Italia se nessuno dice o fa niente.

La Francia, la Bulgaria, il Lussemburgo hanno vietato il fracking sul loro territorio. Gli stati del Quebec in Canada, del Victoria in Australia, della Cantabria in Spagna, del Vermont negli USA l'hanno vietato anche loro. L'Inghilterra ha una moratoria dopo il terremoto del 2011 a Blackpool, e cosi pure lo stato di New York. 

Ecco, evitiamo che tutto questo possa anche solo iniziare in Italia. Siamo ancora in tempo e possiamo ancora guardare al resto del mondo e imparare dagli sbagli degli altri.



Monday, June 18, 2012

Clini: vuole dire qualcosa su fracking-stoccaggio-trivelle?



Come sempre, se vuoi sapere qualcosa devi leggere i comunicati agli investitori. 

Corrado Clini, il nostro ministero all'ambiente, secondo me, neanche lo sa cosa sia il fracking!

Ma lo sa bene la Independent Resources - la ditta che vuole fare fracking a Ribolla e che ha anche in mano in progetto dello stoccaggio di gas di Rivara - che annuncia proprio in questi giorni che andra' avanti in Italia, con stoccaggio e fracking.

Caro governo italiano, ma cosa state facendo? Possibile che sappiate solo lavorare di rilancio?

Ma non sarebbe utile *decidere* prima che loro vengano in Italia se questo fracking si possa fare o no? Non sarebbe utile *sospendere* tutte le operazioni di questa Independent Resources, cercando di capire se le sue attivita' in Emilia siano state chiare e trasparenti e *prima* che accadano altri guai?

Direttamente dai comunicati del 18 Giugno 2012 della Independent Resources:

On its Ribolla shale gas project in Tuscany, it is still considering how it would fit into the overall corporate development programme. At this point, however, it is likely that the resource will be unlocked by Independent’s own team.


Sul suo progetto di gas da scisti in Toscana, stanno ancora esaminando come il tutto potra' far parte del suo programma di sviluppo aziendale. A questo punto, comunque, e' probaile che la risorsa sara' sfruttata dalla squadra interna della Independent.

Quindi: riassumendo, hanno fatto le prove, hanno visto che il gas da scisti c'e' e stanno cercando di capire se estrarlo da soli o con altri.  Pare che lo faranno da soli, mentre Clini e compari dormono sonni tranquilli.

Cosa aspettiamo per vietare questo fracking in Italia? Quando lo vietiamo?

Dopo che hanno gia' sperimentato in Toscana?

Dopo che hanno gia' inquinato le falde idriche? Dopo che hanno gia' costruito le vasche a cielo aperto per metterci la monnezza?

Ditemi.

Ma non c'e' solo Ribolla o Rivara nei piani della Independent Resources - c'e' pure il piano "Sibilla" di cui la Independent Resources e' entusiasta e da cui si aspettano un appetitoso "cash flow".

Cash flow =  denaro - se qualcuno dubitasse ancora quale sia lo scopo di tutto questo trivellare, fraccare, stoccare e bucare.

Dicono che all' inizio dell'anno il governo gli ha dato l'opportunita' di fare domanda per stoccare anidride carbonica nel campo Sibilla ed adesso pare che questo progetto verra' fato loro in esclusiva.

Independent Resources (LON:IRG) expects a government decision in 
Italy next month that could lead to short-tem cashflow from a 
marginal gas field and said it has secured exclusivity for its 
Sibilla carbon dioxide storage project in the Adriatic. 






Regarding the Sibilla project, the group said it involves a very 
large offshore fractured carbonate aquifer and it is associated 
with a multi-client business plan to permanently store a minimum 
400 million tonnes of CO2 over its lifetime. 




Sibilla si trova a cavallo fra Marche ed Emilia Romagna ed e' un vecchio campo dismesso dell'ENI
dal nome Santa Maria.

Secondo il sito "Zero Emissions" dell'UE, dal campo di Santa Maria si vogliono estrarre ulterirori 6 milioni di barili di petrolio nel corso di 10 anni e soprattutto si vuole iniettare nel terreno CO2 per stoccaggio derivanti dagli impianti di Marghera e da Falconara.

Si dice che i siti di stoccaggio saranno identificati sia su terraferma che in mare e che ci si aspetta di stoccare 550 tonnellate al giorno per un massimo di 1000 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Si dice anche che questi saranno i primi esperimenti su larga scala di stoccaggio geologico di anidride carbonica.

In Italia, i primi esperimenti di stoccaggio geologico di anidride carbonica, da parte di una minuscola ditta che non si sa bene se e come sia collegata ai terremoti dell'Emilia e in una nazione che non sa neanche costruire capannoni che reggano?

Sulla possibilie sismicita' indotta esattamente 10 parole e uno slash:

Seismotectonic/degassing risk studies will be done for each site.

Evviva.

Wednesday, June 6, 2012

Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara.

Ribolla, Grosseto, 2009. Il proppant e' usato per stabilizzare le fratture del fracking. Il frac job e' in basso. Non e' da scisti, ma da carbone - che e' peggio. L'UNMIG ha approvato.

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A hydraulic fracture operation coupled
with a ceramic proppant, 
designed to enhance productivity, completed
successfully and this was followed 
by a production test that began on 17 April 2010.


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 Nota: ci ho messo molto tempo a scrivere ed a ricercare questo testo, e spero che giornalisti e bloggers vogliano ricordare da dove vengono queste informazioni, considerato che e' tutto volontariato da parte mia. Potrebbero esserci inesattezze o mancanze dovute al fatto che occorrerebbe molto piu' tempo di quanto io abbia per fare delle investigazioni piu' approfondite.
Ma i giornalisti italiani cosa fanno?

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"Non ci sono operazioni di fracking attive in Italia"

Marco Mucciarelli, Universita' di Basilicata
la cui superficie e' al 70% coperta da permessi trivellanti
nel silenzio generale degli accademici lucani

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Occorre andarci con molta cautela.

Per giorni ho cercato di capire se ci fosse fracking in Italia, per giorni tutti noi "esseri normali" abbiamo pensato che non si facesse fracking in Italia perche' non era scritto da nessuna parte, ne da parte dei siti governativi, ne da parte delle ditte petrolifere solite e perche' il nostro governo non ha mai detto niente su questo fracking, sui siti di reiniezione, sullo stoccaggio di gas che non fosse qualcosa di rassicurante.

Intanto si apre una inchiesta della magistratura su "trivellazioni abusive", ma intanto giornalisti, opinionisti e politici ci hanno detto - e per giorni - che e' tutta colpa dei complottisti, che e' tuttapposto, che va tutto bene. 

E quindi, forse quello di cui sto per scrivere e' una cosa straordinaria che e' accaduta una volta soltanto in Italia, forse sono solo balle di petrolieri, forse non e' vero niente, forse il sole di California mi ha accecato.

Pero' so leggere  - fracking in Italia - Ribolla, Grosseto, Italia, 2009 -  e c'e' da pensare.

Sono perplessa e arrabbiata, perche' se questo e' quello che sono riuscita a scovare io, chissa' quanto altro c'e' dietro che io e noi "persone normali" non sappiamo. 

Ah, come vorrei una di quelle belle inchieste del New York Times, che ti parlano dei problemi *prima* che tu sappia che esistano....

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L'altro giorno cercavo informazioni sulla Erg Storage Rivara, per capire esattamente in che modo facessero lo stoccaggio del gas in Emilia.

Questa Erg Storage e' di proprieta' della Erg, una societa' italiana che la detiene al 15% e al restante 85% della ditta inglese Independent Resources, creata nel 2005.

Hanno semplicemente deciso di prendere vecchi pozzi dismesso dell'ENI a San Felice sul Panaro e usarli come punto di partenza per stoccare gas - e per speculare.

Dicono:

The company's business model is aimed at the construction of an energy trading platform, backed with energy assets, and geographically centered in Italy. The ultimate objective is to integrate sources of gas, storage, and transportation with consumers of gas operating in the wholesale market. Italy is destined to evolve from a major destination market to also become the primary energy land-bridge between North Africa and Europe. 

Il modello di business della compagnia e' centrato sulla costruzione di una piattaforma di scambio di energia, supportata dal possesso di fonti energetiche, e geograficamente centrata in Italia. Lo scopo ultimo e' quello di integrare le sorgenti di gas, lo stoccaggio e il trasporto con i consumatori del gas che operano all'ingrosso. L'Italia e' destinata a passare da un vasto mercato di destinazione a diventare anche il principale ponte energetico fra il Nord Africa e l'Europa.

Hanno le idee chiare questi - ce lo trivelliamo, ce lo stocchiamo, lo vendiamo all'ingrosso, il tutto usando l'Italia come "autostrada del gas" e come parcheggio.

Aggiungono che gli piace il posto perche' la struttura sara' grande, le unita' costeranno poco, la posizione e' ideale lungo "l'autostrada del gas" e perche' sara' piu' facile stoccare e erogare gas con le loro nuove tecniche che differiscono da quelle "convenzionali".



Trovo allora questo articolo in cui si dice che il ministro dell'ambiente Corrado Clini, decide di bocciare Rivara a causa del terremoto e dei morti in Emilia.

La Independent Resources  - con tipica arroganza dei petrolieri - ribatte che si dispiacciono delle perdite di vita umana, ma che la faglia e' piu' profonda del loro giacimento, che ci sono gia' tanti altri pozzi non collegati al terremoto, e che le loro infrastrutture sono e saranno perfette, e che quindi si aspettano che il fermo sia solo temporaneo - in barba a Clini, all'Emilia, agli italiani.

Tutto questo sebbene il ministero dica che il progetto e' stato definitivamente bocciato e sebbene la regione Emilia Romagna avesse detto il suo no in data 27 Aprile 2012, prima ancora dello sciame sismico e proprio a causa di possibili terremoti:

Despite what would appear to be a definitive rejection of the project by the Italian authorities, Independent Resources said in a statement Friday that it expects the project to eventually go ahead.
Independent Resources "expects a pause for the project and considers this understandable under the circumstances," it said in the statement. On April 27 the local government of the Emilia-Romagna region said it had formally turned down permission for the project's appraisal phase, warning of a possible risk of earth tremors. The region said at the time that the decision was "definitive" and "rules out any chance of building" the storage facility.


Nonostante quello che sembra essere un rigetto definitivo del progetto da parte delle autorita' italiane, la Independent Resources ha detto in un comunicato di Venerdi' che prevede che il progetto, alla fine, andra' avanti. La Independent Resources "prevede una pausa per il progetto e considera tutto questo comprensibile alla luce delle attuali circostanze", come detto nel comunicato. Il giorno 27 Aprile il governo locale dell'Emilia Romagna ha detto che aveva formalmente bocciato il progetto a causa di possibili rischi di terremoti. La regione disse a suo tempo che la decisione era "definitiva" e che "escludeva completamente qualsiasi possibilita' di costruire" l'opera di stoccaggio.

Ecco qui il testo completo della Independent Resources:


Spero che le autorita' italiane si facciano sentire e dicano a questa Independent Resources che no significa no, e che non e' che se aspettano 2 o 3 anni magicamente tutto tornera' come prima, trivelle e stoccaggio aperto per tutti.  Devono scomparire dall'Emilia Romagna, se non altro per la loro arroganza.

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Continuo ancora ad indagare su questa Independent Resources, leggendo solo i comunicati in inglese.

In italiano infatti non ce ne sono, perche' a loro interessa solo rassicurare e spiegare ai loro investitori che il progetto andra' avanti, morti o non morti.

Mica gli interessa di spiegare al cittadino medio di San Felice sul Panaro cosa vogliono fare.

A un certo punto, mi imbatto in questo altro articolo della Independent Resources, e le sue altre concessioni in Italia.

La leggo in modo quasi casuale, aspettandomi di trovare il solito bla bla dei petrolieri.

La prima cosa che mi ha colpito sono state le parole

"Presently, Independent Resources’ core development activities include a major underground gas storage facility, a major new source of unconventional gas onshore Italy, and a major source of conventional oil in Tunisia."

Al momento, il cuore delle attivita' di svilupppo della Indepedendent Resources includono un importante centro di stoccaggio sotterraneo di gas, una nuova sorgente di gas non-convenzionale in terraferma in Italia, e una nuova sorgente di petrolio convenzionale in Tunisia.


Rabbrividisco: "unconventional gas" vuole dire una cosa soltanto: fracking.

Non posso crederci.

Rileggo la frase tre volte.

Clicco su un altro link.

Sotto ai miei occhi:


During 2008-2009 Independent recorded a total of 66 km of 2D seismic and drilled FB 1 well in August 2009.

The FB 2 well (target zone present at a depth of 340 m, 1100 ft) was subsequently drilled to test the coal’s productivity in the shallow part of the basin, where the coal and the gas shale were found to be saturated with gas. 

A hydraulic fracture job coupled with ceramic proppant, designed to enhance productivity, was followed by a seven weeks production test.

Durante il 2008-2009 la Independent ha registrato un totale di 66 km di sismica 2D e ha trivellato il pozzo FB1 nell'Agosto del 2009. 

Il pozzo FB 2 (di cui il target era a 340 metri di profondita', 1100 piedi), e' stato trivellato successivamente per testare la produttivita' del carbone nella parte bassa del giacimento, dove il carbone e il lo scisti sono stati trovati essere saturi di gas.

Un intervento di hydraulic fracturing, assieme ad un proppante ceramico, disegnato per aumentare la produttivita' e' stato seguito da un test di produzione di sette settimane.

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Prendo una pausa.

Devo lavorare, non posso star qui a fare questo immane lavoro, io, da Los Angeles.

Dove sono i giornalisti italiani? 

Che significa ceramic proppant?

Che significa coal gas?

Dove si trova Ribolla?

Come, hanno fatto fracking a Ribolla nel 2009 e nessuno l'ha saputo?

Mi sento sola di fronte all'immenso petrolifero e vorrei non pensarci.

Ribolla Basin Shale Gas Play.

Invece ci penso e ci ripenso, mentre mi lavo i denti, a pranzo, mentro mi rigiro nel letto alla sera.

Poi il jet lag ha la meglio e mi addormento.

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Passa un giorno, vengo sommersa da email. Continuo ad indagare.

Ribolla e' un microscopico paese di 2115 abitanti in provincia di Grosseto. 

Cerco di andare indietro nel tempo il piu' possibile, per vedere da dove parte il tutto.

La licenza si chiama Fiume Bruna, e la Indepenent Resources l'ha ottenuta dal governo italiano nel 2005.  Ha un'area di circa 247 chilometri quadrati, e a suo tempo c'era una miniera di carbone operata dalla Montecatini.

Dal 1839 al 1954, l'area era una delle piu' importanti zone minerarie d'Italia. Tristemente era anche nota per le ripetute fughe di gas metano dal carbone. Infatti la miniera fu chiusa proprio in seguito ad una forte esplosione causata dalle fughe metanifere il 4 Maggio 1954.

Ci fu la morte di 43 persone.

Fu il piu' grande disastro minerario d'Italia.

Qui dal Corriere della Sera del 1954

Ribolla, come le miniere con le uguali caratteristiche, era una miniera  di difficile escavazione a causa della presenza nei cantieri sotterranei del grisù. Il grisù è un miscuglio di vari gas in proporzioni variabili. Il componente essenziale del grisù è il metano ( l'unico combustibile), gli altri componenti sono l'azoto, l'ossigeno, l'acido carbonico, l'idrogeno e l'etano. Il grisù mescolato con l'aria in determinate proporsioni (5-15%) diventa una miscela esplosiva e basta una fiamma o addiruttura una scintilla per farla esplodere.Quando questa miscela brucia, si ha un aumento di temperatura fino a 2000°C; la pressione aumenta e la massa gassosa tende a dilatare fino a 7 volte il proprio volume. Si origina così nelle gallerie una corrente d'aria caldissima, che si sposta con grande velocità (fino a 200 metri al secondo) comunicando l'accensione al grisù che eventualmente si trova negli altri vuoti, anche lontani rispetto al punto in cui ha avuto inizio la combustione. Si produce  una vera e propria esplosione, i cui effetti possono essere disastrosi: rovesciamento delle armature, crolli ecc. Gli uomini presenti in miniera muoiono per asfissia oppure perchè lanciati violentemente contro le pareti delle gallerie o bruciati dalle vampate di gas ad alta temperatura o avvelenati per presenza di ossido di carbonio.

Di questa tragedia le generazioni giovani - me compresa - non sanno niente.

La Montecatini gli diede dei soldi, il processo fini' con l'assoluzione di tutti, e il disastro catalogato come "mera fatalita'".

Un altro ramo di storia italiana incrociata lungo questo percorso petrolifero di cui vorrei sapere di piu, ma chissa se ne avro' tempo.

E' ora di andare al lavoro.

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Questa combinazione del metano e del carbone a Ribolla non e' di importanza secondaria - la roccia infatti presente a Ribolla e' caratterizzata da carbone poroso, e dentro questi pori c'e' del gas metano.

Proprio come il gas di scisti, solo che invece che essere scisti e' carbone.

Lo shale - scisti in italiano - e' una roccia metamorfica che tende a sfagliarsi in piani paralleli, e che si e' creata nel corso di milioni di anni da argilla sottoposta ad alta pressione - altri possibili "ingredienti" sono quarzo e calcite.

A volte, come sappiamo bene, durante il processo di compattazione dell'argilla puo' essersi intrappolato nella roccia del gas metano.

E adesso c'e' la corsa ad accaparrarsi quel gas, con il fracking.
Trituro la roccia per prendere il gas.

Similmente il coal bed methane si e' intrappolato nel carbone durante il processo di carbonizzazione - la creazione del carbone da materiale organico di origine vegetale. Anche questo dura milioni di anni.

Shale gas is one of a number of unconventional sources of natural gas; other unconventional sources of natural gas include coalbed methane, tight sandstones, and methane hydrates.

shale - scisti

carbone

E dunque le tecniche per estrarre il metano dal carbone, piu' o meno, sono le stesse che per lo scisti: fracking, triturare la roccia, in questo caso il carbone, microterremoti, monnezza di scarto.

Anzi, indagando viene fuori che questo Coal Bed Methane e' considerato il "fratello cattivo" del fracking "normale" - the evil twin of shale gas, perche' i giacimenti sono piu' vicini alla superficie, a circa 1000 metri al massimo, e dunque e' piu' facile inquinare le falde acquifere.  L'unica cosa buona e' che non c'e' idrogeno solforato in questo Coal Bed Methane, ma questa e' ben magra consolazione.




Se ricordiamo i terremoti dell'Inghilterra, a Blackpool, quelli collegati al fracking, viene fuori che erano proprio dovuti alle estrazioni di Coal Bed Methane - abbreviato in CBM:

Back in May, Cuadrilla Resources made its first UK application of fracking to use Coal Bed Methane (CBM) technology to extract shale gas near Blackpool. CBM involves drilling into coal seams at depths of around 4,000 feet removing the water which unlocks trapped methane, a controversial technology in the US, because it involves hydraulic fracturing, ( fracking) pumping water and chemicals into seams at high pressures to help with extraction by fracturing formations.

This is believed to carry serious environmental risks such as contaminating ground water and bringing hazardous waste to the surface. The process is banned in France and being reviewed by the German and UK Governments.


In Maggio la Cuadrilla Resources ha fatto la sua prima applicazione di fracking per usare tecnologia Coal Bed Methane (CBM) per estrarre gas di scisti vicino a Blackpool. CBM implica il trivellare dentro falde di carbone attorno a 4,000 piedi (circa 1,200 metri) di profondita', il rimuovere l'acqua che sprigiona il metano intrappolato. E' una tecnica controversa negli USA perche implica il fracking, il pompaggio di acqua e sostanze chimiche ad alta pressione per aiutare l'estrazione con il trituramento delle formazioni rocciose.

Questo e' considerato aere gravi conseguenze ambientali, come ad esempio la contaminazione dell'acqua di falda, e il portare in superficie immondizia tossica. Il processo e' stato bananto in Francia ed e' sotto esame in Germania ed in the UK.

Ed ecco che tutto torna: lo stesso metano incastrato nel carbone che ha fatto morire le persone nel 1954, e' adesso visto come una sorgente di energia "estrema", da sfruttare al meglio.

Trituriamo il carbone, e prendiamoci il metano.

Ma siamo sicuri che proprio questo e' quello che la Independent Resources vuole fare a Ribolla?

Estrarre questo Coal Bed Methane?

Vado su Google.



Digito le parole giuste.

La mia barra va in tilt.

Dozzine e dozzine di siti agli investitori con proprio questo: Ribolla Coal Bed Methane.

Mi imbatto in questo comunicato, addirittura del 2006:

Independent Resources plc 

Key step for Italy's first coal bed methane project 

Independent Resources plc, ('IRG' or 'the Company') the AIM-quoted natural gas storage and exploration company, is pleased to announce it has commenced drilling a stratigraphic borehole to obtain detailed geological information on Italy's first coal bed methane project. 

The well is expected to provide data for the appraisal of the methane resources which are known to lie in the Fiume Bruna coal basin north of the town of Grosseto in central Italy. 

The planned project is based on producing gas from a six metre thick coal seam. Past mining of the coal was limited to shallow depths, and was ultimately halted due to the generation of abundant methane in the deeper shafts. 

IRG Technical Director Roberto Bencini said: 'While the production of coal bed methane is now well-established in North America and elsewhere, this will be the first well associated with coal bed methane in Italy. It will be valuable for planning our next steps in appraising the commercial potential of the Fiume Bruna licence.' 

Drilling is expected to take around two weeks, with results due over the following months. The coal is expected at a depth of around 330 metres. 

Piu' chiaro di cosi si muore.

Cioe' la Independent Resources, proprietaria della ditta che vuole eseguire il sito di stoccaggio Rivara, gia' nel 2006 annunciava che stava per eseguire il primo progetto di estrazione di metano da uno strato di carbone in Italia, tecnica che si fa usando il fracking.

Nel sito di cui sopra dicono che invece il fracking e' stato fatto nel 2009. Non so se siano due fraccaggi diversi, ad ogni modo 2006 o 2009 che sia, sono loro stessi che parlano di fracking.

Ma poi chi e' Roberto Bencini?

Indaghiamo anche su di lui, ed ecco qui the smoking gun.

Roberto Bencini - direttamente dalla presentazione agli investitori del 2010:




Notare le parole CBM - Coal Bed Methane, uncoventional gas, mutlistage stimulation, shale gas.

Tutte cose che significano fracking.

L'ultima foto e' il frac job, a Ribolla, Grosseto, Italia.

Non si puo' scappare.

La Independent Resources ha postato una foto del frac job a Ribolla, approvata dall'UNMIG.

Magicamente da queste foto ricompare il proppant - che altro non e' se non un materiale che serve a tenere aperta la roccia fratturata artificialmente durante il fracking.

Da Wikipedia:

A proppant is a material that will keep a induced hydraulic fracture open, during or following a fracturing treatment, while the fracking fluid itself varies in composition depending on the type of fracturing used, and can be gel, foam or slickwater-based. 

Un proppante e' un materiale che mantiene aperta una frattura indotta idraulicamente, durante o dopo un trattamento di fratturamento, mentre il fluido fratturante varia in composizione a seconda del tipo di frattturamento usato, e puo' essere a base di gel, schiuma o oleoso.

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Hanno trovato il carbone e il gas a circa 300 metri di profondita'. Sicuramente la storia continua. Ma per ora ci fermiamo qui. Pare che la Independent Resources stia cercando un partner per fare questo fracking in modo produttivo, dopo le prove degli anni scorsi e stannno facendo quello che si dice "farm out", cioe' trovare qualcuno piu' esperto di loro per farlo e con cui dividere i profitti.

Che dire.

Ci sono le foto.

Questo non significa che il fracking del 2006 o del 2009 ha causato il terremoto in Emilia, ma si aprono un sacco - un sacco di domande.

Questi signori della Independent Resources in questi giorni non ha detto nemmeno una parola sul fracking.

Avevano la coda di paglia? 

Esattamente cosa hanno fatto a Rivara finora?

Cosa sono i botti che la gente continua a dire di avere sentito?

Puo' essere che facessero delle prove di fracking anche li?

E' ancora cosi' fantascienza questa ipotesi, visto che hanno gia' fatto loro stessi fracking a Grosseto, visto che vogliono offrire un pacchetto completo - dalle trivelle allo stoccaggio alla commercializzazione - e visto che in zona ci sono molti pozzi dismessi, che forse potrebbero essere fraccati per offrire ancora altre gocce di gas?

Ci si puo' fidare di loro?

Dove altro hanno fatto fracking?

La sperimentazione del 2006 come e' andata a finire?

Lo stanno facendo adesso in altre parti d'Italia?

E' una coincidenza che *la stessa ditta* che vuole fare stoccaggio in Emilia e' la stessa che fa fracking a Grosseto?

Lo sanno a Grosseto, che hanno la potenzialita' di avere in casa il fratello cattivo del fracking?

Perche' il nostro governo gli ha dato le licenze senza dire niente alla gente?

Lo sapevano i nostri ministri loro cosa era il fracking, il coal bed methane, il proppante mentre gli dicevano si?

Quando ci decidiamo a regolamentare le estrazioni di gas con il fracking in Italia?

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Tutto questo e' gravissimo, io credo.

E' dal giorno 20 maggio che si parla di fracking in Italia.

Tutti i nostri governanti a dire no.

Beh, un caso almeno e' qui.

La destra non sa cosa fa la sinistra.

Che strano paese.

Di nuovo, sono un semplice blogger con la laurea in fisica. Se ci sono errori, e' tutto stato scritto in buona fede, ma vi assicuro che c'e' dietro del lavoro immane.









Sunday, October 17, 2010

La MOG in vendita al miglior offerente!




La nostra vittoria sulla MOG e' completa.

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La ditta inglese Mediterranean Oil & Gas, proprietaria della Medoilgas e titolare della concessione Ombrina Mare, e' in vendita. L'annuncio viene pochi giorni dopo la bocciatura del progetto Ombrina da parte della Commissione di Valutazione Impatto Ambientale ed e' stato
pubblicato sull'Independent di Londra in data 17 Ottobre 2010.

Secondo l'Independent la compagnia bancaria CIBC, che si occupa di gestire la profonda crisi economica della MOG, ha inviato a tutti gli investitori un invito per l' acquisto della compagnia,
preferenzialmente in un unico blocco.

Gia' in un comunicato del 30 Settembre 2010 la MOG aveva denunciato una situazione economica in peggioramento rispetto all'anno precedente e le crescenti difficolta' a reperire fondi a causa delle incertezze sul futuro di Ombrina Mare 2, fiore all'occhiello della compagnia. Oggi, l'annuncio della sua vendita.

Al momento non ci risultano ancora comunicazioni ufficiali da parte della MOG sulla bocciatura del progetto Ombrina Mare da parte del Ministero dell'Ambiente. Per questo motivo nella giornata di Lunedi' 18 Ottobre sara' diffuso un comunicato stampa internazionale per
rendere noto agli investitori di lingua inglese le vicende della MOG in Italia.

Agli abruzzesi resta ancora molto lavoro da fare per scongiurare i pozzi a mare della Petroceltic e la raffineria della Forest Oil a Bomba. La vicenda Ombrina, inclusa la sua vendita al migliore offerente, deve darci coraggio, fiducia ed una marcia in piu' per il futuro.

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In poche parole li abbiamo fatti quasi fallire!

Thursday, September 18, 2008

Italia peggior inquinatore d'Europa


Questo almeno secondo la commissione europea per l'ambiente, presieduta dal greco Stavors Dimas e secondo un report pubblicato dall' Independent, un quotidiano inglese. Nel 2006 ci sono state 80 infrazioni ambientali accertate contro i 59 della Spagna, e i 37 della Francia e della Gran Bretagna.

Secondo il su citato commissario l'Italia spesso non rispetta le norme europee e nemmeno collabora quando le vengono poste richieste di informazioni. Vi ricordate Kyoto? Tutti a dargli all'untore a Clinton che non firmo' di accordi di Kyoto del 1997, e ora dopo vari anni qual'e' il risultato?

L'Italia assieme al Giappone deve pagare una multa di circa 13 miliardi di dollari. Lo ripeto, 13 mila milioni di dollari. L'Inghilterra e la Germania hanno rispettato gli accordi, mentre l'Italia che aveva promesso di ridurre le emissioni di CO2 del 6% si ritrova oggi con una percentuale di emissioni del 12% maggiore. Chi paghera'? Ma certo,
i cittadini! Cosi' come pagano o pagheranno per Rete4, per l'Alitalia e per chissa' quante altre scelte sbagliate o non scelte dei governanti che si sono susseguiti nel corso degli anni.

Grazie al taglio dell'ICI, i fondi stanziati dal governo per adeguarsi ai canoni di Kyoto sono: zero. Anche gli interventi sulla linea ferroviaria Pescara-Roma, che doveva essere migliorata e resa piu' veloce (perche' fa abbastanza ridere cosi' com'e' oggi) sono stati cancellati. Nulla. Intanto abbiamo il doppio dei tumori infantili del resto d'Europa. Che gioia.

Abbiamo proprio bisogno della raffineria di Ortona? Abbiamo proprio bisogno della petrolizzazione dell'Abruzzo? Non sarebbe piu' intelligente puntare energie-tecnologie-risorse umane per ricerca e installazione di impianti di energia alternativa? Non sarebbe stato piu' intelligente usare i soldi del porto di Ortona per migliorare, per esempio, il collegamento in treno da Roma a Pescara, risparmiando petrolio, emissioni di CO2 e soldi delle multe di Kyoto?

Fonti:Bloomberg News
La repubblica