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Wednesday, October 7, 2015

Calabria: rigettato permesso di ricerca Petroceltic d151 DR EL






In data 1 Ottobre 2015 il Ministero dell'Ambiente rilascia il suo "Provvedimento direttoriale" sul permesso di ricerca di idrocarburi d151 DR EL della Petroceltic al largo delle coste calabresi, nei pressi di Trebisacce,  Roseto Capo Spulico ed Amendolara in provincia di Cosenza.

Si voleva qui fare airgun su un area di 250 chilometri quadrati e non meglio specificate "indagini geologiche"

Il Ministero dice che il permesso fu gia' rigettato nel Luglio 2010, grazie al decreto Prestigiacomo che vietava le trivelle entro la fascia delle 5 miglia (12 in caso di zone naturalistiche) ma che grazie al famoso articolo 35 del decreto Passera veniva resuscitato nell'Ottobre del 2013.

Il Ministero fa pero' sapere alla Petroceltic che sarebbe stato necessario un nuovo studio di impatto ambientale perche' non si poteva escludere che nel frattempo erano mutate le condizioni ambientali della zona, e soprattutto per studiare gli effetti cumulativi visto che l'area e' praticamente sommersa di concessioni petrolifere.

La Petroceltic nel Dicembre del 2014 ha chiesto una proroga dei limiti per presentare questa nuova documentazione che il ministero concede e che fissa al Marzo del 2015.

Non e' arrivato niente e cosi per una volta, il Ministero fa la cosa giusta: provvede al definitivo rigetto e all'archiviazione della pronuncia di compatibilita' ambientale.

E' una piccola conquista, ma proprio piccola, e dovuta piu' al fatto che la Petroceltic non sia riuscita ad organizzarsi (o chissa' con i chiari di luna che corrono, a pagare!) ma allo stesso tempo sono 250 chilometri quadrati di mare salvi dall'airgun oggi e dalle trivelle domani.  E questo e' un buon motivo per sentirsi un po piu leggeri, oggi almeno.

Friday, April 4, 2014

"Archiviati" i permessi d72 e d71 della Northern Petroleum in Puglia per incongruita' dei costi di perforazione

A tutti i "giornalisti" si prega di citare la fonte.
 Ci e' voluto tempo per scovare ed indagare. 


Le due concessioni D71-FR NP e D72-FR-NP della Northern Petroleum al largo di Lecce/Otranto "archiviate" per incogruita' dei costi di perforazione.

La D71-FR NP



Cosa vuol dire che dei permessi petroliferi sono stati archiviati?

Bocciati? Aspettiamo altre carte? Aspettiamo Godot? Aspettiamo altri inciuci? Gli lasciamo la porta aperta?

Non lo so.

A leggere le carte sembrerebbero quasi notizie buone, ma non so dirlo con certezza perche' e' tutto scritto in modo confuso, non lineare, non definitivo.

Sta di fatto che le concessioni D71 e D72 FR-NP che sorgono al largo delle coste di Puglia e richieste dalla Northern Petroleum di Londra, sono state entrambe "archiviate".

La prima di queste concessioni, la D71, copre un area di circa 750 chilometri quadrati al largo delle coste di Otranto, in provincia di Lecce. Si voleva fare qui uno "studio geologico regionale" e fare airgun su un percorso variabile di 600-900 chilometri.

600-900 chilometri di spari in mare di aria compressa ad alta pressione, al ritmo di un colpo ogni 5-10 secondi.

La seconda concessione, la D72 copre anche lei circa 750 chilometri quadrati ed e' contigua alla D71. Anche qui sono previsti lo "studio geologico regionale" e similmente acquisizione di dati tramite la tecnica dell'airgun.

Per la D71, sul testo del Ministero dell'Ambiente - datato 9 Gennaio 2014 -- c'e' scritto che innanzitutto l'area prescelta dalla Northern Petroleum andava ad interferire con il "divieto istituito con l'articolo 2, comma 3, lettera h, del D.lgs. 29 giugno 2010 n. 128" e che quindi cosi' posta la concessione sarebbe stata bocciata.

Prima osservazione: ma perche' questi non possono scrivere in ITALIANO comprensibile? Cosa dice il "divieto istituito con l'articolo 2, comma 3, lettera h, del D.lgs. 29 giugno 2010 n. 128"? La legge e' per il cittadino medio, non per uno che ha studiato il codice legale! Parlate chiaro, please.

Credo comunque che sia sostanzialmente il decreto Prestigiacomo, che vieta le trivelle a 5 miglia da riva su tutto il territorio nazionale, quello che salvo' anche Ombrina nel 2010.

Fatto sta che la Northern Petroleum decide di riperimetrare, e cosi, nel 2011, la concessione da 750 chilometri quadrati passa a 630.

La Regione Puglia esprime parere negativo.

Lo scellerato governo centrale pero' decide di approvare con vari pareri nel 2012 prima e poi nel 2013, consentendo l'airgun ma non la trivellazione di pozzi esplorativi. Fra i pareri positivi quello del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali,

Come dire, il mare di Otranto non ci interessa.

Colpo di scena. 

Nel 2013 arriva anche un altro parere, solitamente sempre amico ai petrolieri: e' quello del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale

"i costi preventivati per la perforazione prevista non sono congrui. In particolare non risulta congruo l'importo di 10 milioni di euro per una perforazione a mare con battente d'acqua 400-700 metri, spinta fino a 2,500 metri di profondita'.  Altresi, una stima non congrua dei costi di perforazione costituisce presupposto di non garanzia delle capacita' della Societa' richiedente".

E cioe' ma questi cosa pensano? Che possono venire qui a fare buchi senza soldi? Ma se il permesso era positivo per le ispesioni sismiche e non per la trivellazione? La destra sa cosa scrive la sinistra? Boh.

Il Ministero dell'Ambiente deve cosi per forza rigettare e dice

"stante il citato provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico, di rigetto dell'istanza di permesso di ricerca idrocarburi d71FR-NP e' venuto meno il procedimento autorizzativo principale, in capo al detto ministero, in seno al quale la procedura di valutazione di impatto ambientale si inserise"

Mi ci sono volute tre letture per capire cosa si volesse dire.

In seno?

Ma chi parla cosi?

Comunqne, la nota finisce con la notifica alla Northern Petroleum che la procedura e' stata "archiviata" e che nei vari mesi successivi alla notifica non sono emerse

"argomentazioni atte a superare i motivi ostativi ad una conclusione positiva del procedimento".

E dunque?

Bocciamo? Parere negativo? Fine delle angoscie?

No, archiviamo.

Non so cosa vuol dire. Ditemi voi.

Il discorso e' lo stesso per la D72 FR-NP, dove pero' la storia e' un po piu' intrigata.

Qui il permesso non andava ad interferire con il "divieto istituito con l'articolo 2, comma 3, lettera h, del D.lgs. 29 giugno 2010 n. 128".  Anche qui la Commissione VIA e il Ministero dei Beni Culturali aveva detto si in varie decisioni del 2012 e 2013. Anche qui la regione Puglia aveva detto no.

E anche qui arrivano i salvatori della patria - quelli del Ministero dello Sviluppo Economico - che decretano "la non congruita' degli investimenti previsti dalla societa' istante rispetto al programma dei lavori depositato"

Si sottolinea che la Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie - il CIRM - aveva gia' decretato parere negativo e che "il semplice innalzamento dei costi di perforazione non consente la formulazione di un parere positivo".

E anche qui finisce come sopra, con il Ministero dell'Ambiente che conclude

"stante il citato provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico, di rigetto dell'istanza di permesso di ricerca idrocarburi d72FR-NP e' venuto meno il procedimento autorizzativo principale, in capo al detto ministero, in seno al quale la procedura di valutazione di impatto ambientale si inserise"

E anche qui, e' tutto archiviato perche' non sono emersi

"argomentazioni atte a superare i motivi ostativi ad una conclusione positiva del procedimento". 




 Che fatica leggere questi documenti.














Wednesday, September 4, 2013

Dimezzate le aree da trivellare in mare?




Non e' ben chiaro se questa sia per davvero, o se come per tutte le cose c'e' il barbatrucco.

Non lo so. E prima di dire qualsiasi cosa, voglio vedere la bocciatura definitiva di Ombrina Mare, che cade a sei chilometri da riva. Tutto il resto e' propaganda.

Ad ogni modo, questo e' quello che dice il ministero dello Sviluppo Economico, oggi 4 Settembre 2013:

"Il Ministro ha firmato il decreto di riordino delle zone marine aperte alla ricerca e coltivazione di idrocarburi, in coerenza con le norme di legge approvate dal Parlamento nell’ultimo anno e con la direzione indicata dalla Strategia Energetica Nazionale.

Il decreto determina un quasi dimezzamento delle aree complessivamente aperte alle attività offshore, che passano da 255 a 139 mila chilometri quadrati, spostando le nuove attività verso aree lontane dalle coste e comunque già interessate da ricerche di Paesi confinanti, nel rispetto dei vincoli ambientali e di sicurezza italiani ed europei.

In particolare, il decreto determina la chiusura a nuove attività delle aree tirreniche e di quelle entro le 12 miglia da tutte le coste e le aree protette, con la contestuale residua apertura di un’area marina nel mare delle Baleari, contigua ad aree di ricerca spagnole e francesi."

La notizia e' stata poi ripresa da Reuters, dal Wall Street Journal e da diversi altri siti di informazione, anche quelli specializzati in petrolio, che riportano i seguenti titoli di stampa. La cosa buona e' che anche se ci fossero trucchi strani, la notizia ha avuto eco sulla stampa internazionale, e gli investitori stranieri leggono quel che e' scritto, e cioe' che meta' dei mari italiani sono stati improvvisamente chiusi alle trivelle.

Ecco qui:



ROME, Sept 4 (Reuters)

Italy has sharply reduced the maximum area where off-shore
exploration for oil and gas is permitted, the Industry Minister said on Wednesday.
Industry Minister Flavio Zanonato signed a decree cutting to 139,000 square kilometres the total area allowed for new off-shore exploration drilling, from 255,000
square kilometres previously, a statement said.
"We are supporting the development of strategic national resources by concentrating hydrocarbon research and development in a few marine areas that have the highest potential and the least potential environmental impact," the minister said.


Mise/ Dimezzate zone marine per ricerca e produzione idrocarburi 
Il ministro dello Sviluppo cconomico Flavio Zanonato ha firmato il decreto di riordino delle zone marine aperte alla ricerca e coltivazione di idrocarburi, in coerenza con le norme di legge approvate dal Parlamento nell'ultimo anno e con la direzione indicata dalla Strategia energetica nazionale. Il decreto determina un quasi dimezzamento delle aree complessivamente aperte alle attività offshore, che passano da 255 a 139 mila chilometri quadrati, spostando le nuove attività verso aree lontane dalle coste e comunque già interessate da ricerche di Paesi confinanti, nel rispetto dei vincoli ambientali e di sicurezza italiani ed europei. In particolare, il decreto determina la chiusura a nuove attività delle aree tirreniche e di quelle entro le 12 miglia da tutte le coste e le aree protette, con la contestuale residua apertura di un'area marina nel mare delle Baleari, contigua ad aree di ricerca spagnole e francesi. "Con questo provvedimento - dichiara il ministro Flavio Zanonato - sosteniamo lo sviluppo delle risorse nazionali strategiche, concentrando le attività di ricerca e sviluppo di idrocarburi in poche aree marine a maggior potenziale e minor sensibilità ambientale". "Il decreto - sottolinea infine-prevede l'impiego dei più elevati standard di sicurezza e di tecnologie di avanguardia nelle quali le aziende italiane detengono una posizione di leadership internazionale".




Italy Wednesday reduced by almost half the offshore areas where companies can explore and pump out hydrocarbons, despite having to spend billions of euros to import energy sources. Industry Minister Flavio Zanonato signed a decree that reduces to 139,000 square kilometres from 255,000 open to offshore oil and natural gas exploration and production activities, the ministry said in a statement. The areas that aren't off limits are away from Italy's coasts and are mainly concentrated where neighbouring countries have allowed such activities, it added. All new activities are forbidden on the Tyrrhenian Sea, which is on the west side of the peninsula, and within 12 miles of all coast lines and natural sea parks. The new measures "focus hydrocarbon exploration and development activities in a limited number of marine areas with higher potential and lower environmental impact," said Mr. Zanonato in the statement. A new area that has been opened up is the one next to the Balearic Islands, adjacent to where there are ongoing Spanish and French activities, the Italian ministry said. About 90% of Italy's gas needs are imported, mainly from Russia, Algeria and Libya. A similar percentage of oil is imported too.

 

Wednesday, August 14, 2013

La codardia dei senatori PD-PDL

 

Antonio D’Alì (PdL)
Beppe Lumia (Il Megafono)
Corradino Mineo (PD)
Giuseppe Ruvolo (PdL)
 Giuseppe Marinello (PdL e Presidente Commissione Ambiente) 

Notare il presidente della Commissione Ambiente che vota contro l'ambiente!!!!




La senatrice Enza Blundo del M5S aveva presentato in parlamento la proposta di ripristinare una fascia di rispetto di 12 miglia da riva per le trivelle in mare, anche per i progetti gia' in itinere. Questi comprendono Ombrina, ma non solo Ombrina.

Sarebbe stato una sorta di ritorno al Decreto Prestigiacomo, invece che il far west che abbiamo adesso, dove tutti fanno quello che gli pare, e che tanto piace a Sergio Morandi e compari.

Il famoso articolo 35 del Decreto Sviluppo di Passera infatti stabilisce il vincolo delle 12 miglia solo per i pozzi futuri. Come abbiamo detto piu' e piu' volte, tutto questo e' una gran presa in giro perche' i progetti per i pozzi presenti coprono tutto lo stivale o quasi.

Era come se Passera volesse fare prevenzione quando si e' allo stadio finale del cancro: invece che alla cura del paziente, quando si e' alla fine, e' meglio pensare al funerale no?

Non puoi proteggere una cosa gia' distrutta.

E quindi dopo vari tentativi andati male, arriva Enza Blundo - che non conosco - con i suoi emendamenti.  Spero che prima di presentarli abbia cercato di crearsi consenso, di parlare con chi poteva essere sensibile nel parlamento, sia del PD che del PDL, con chi poteva aiutarla ad avere i voti necessari, e sopratutto con quei gran signori della Commissione Ambiente.

Non che ce ne sarebbe stato troppo bisogno, almeno all'apparenza.

E infatti tutti, ma proprio tutti, questi politici intelligenti, onesti e lungimiranti che abbiamo hanno detto no ad Ombrina, alle trivelle, all'inquinamento, dal PD al PDL.

E invece, voila'. Emendamenti bocciati.

Ma .. se tutti erano d'accordo?  Perche' il Senato ha bocciato gli emendamenti della Blundo?

..perche' dovevano fare dispetto al M5S?

..perche' sono dei codardi?

..perche' promettono solo per far star zitta la gente?

..perche' non gliene importa niente del mare?

..perche pecunia non olet?

..perche' vanno al mare a Sharm el Sheik?

Per una volta non potevano cercare di lasciar perdere i personalismi e le codardie e fare qualcosa di utile? 

Dov'era Andrea Orlando in tutto cio', a creare consenso sul nemico petrolio che il suo ministero dovrebbe combattere ogni giorno?

E no, non esiste il petrolio buono e il petrolio cattivo, specie in Italia.

In Italia il petrolio e' solo schifo.

Non so cosa dire e so solo che fanno veramente pieta' tutti quanti e trovo il tutto di una presa in giro incredibile.

E lo trovo di una presa in giro proprio per me, a livello personale.

Che ci sono andata a fare a Roma? Che mi hanno convocato a fare? A sprecare il mio tempo?

La commissione ambiente cosa ha fatto, cosa ha partorito in questi mesi sul tema trivelle? 

Che io sappia, niente.

O vogliamo parlare di D'Ali che mi convoca a Roma in pompa magna e poi e' lui il primo a firmare contro la difesa del mare? Ma questi sono uomini o sono burattini?

Non vi piace che sia il M5S a presentare questi emendamenti? 

Bene, presentateli voi gli emendamenti, caro Orlando, caro Marinello, caro Legnini, caro Di Stefano, cara Bindi, caro D'Ali, cara Puppato, cara Prestigiacomo.

Che ci state a fare?

Non li capisco, veramente non li capisco.

Di cosa hanno paura?

Non saro' mai un politico, ma se lo fossi userei tutto il potere che mi verrebbe dato per fare le cose giuste, con coraggio, con virilita', senza perdere tempo e senza farmi i conti sulle conseguenze.

Che senso ha stare li a Roma *in nome del popolo italiano* per poi non avere il coraggio di fare le cose per il popolo italiano e di farle invece in nome dei petrolieri?

Non sentono questi qui la responsabilita' di aggiustare questo paese? Non ce li hanno questi qui i figli? Le case al mare? La voglia di vedere il loro paese migliore e non essere sempre lo zimbello del mondo occcidentale?

E non si tratta di Ombrina, o di chi fa piu' rumore, si tratta del paese tutto, capite? 

Tutti dicono la stessa cosa, da Briatore a Della Valle, da Sgarbi al meccanico sottocasa: se vogliamo fare ripartire il paese, la cosa piu' semplice da dove iniziare e' il turismo.

E dove lo facciamo questo turismo?

All'ombra delle trivelle? Al profumo di H2S? In mezzo alle chiazze di petrolio?

Ed io me la prendo per il petrolio, ma sono sicura che e' cosi per tutti gli altri temi "difficili" che questa armata branacaleone affronta - o fa finta di affrontare - tutti i giorni.

E va bene, andiamo avanti cosi. Come direbbe Toto', voglio vedere dove volete arrivare.

Tutti eleganti e profumati, richiusi nelle sale dorate del senato mentre il paese crolla.




Wednesday, March 13, 2013

La Northern Petroleum in Sicilia: archiviata concessione d29 GR NP di Sciacca



Sciacca, Agrigento




Update: 14 Giugno 2017 

Archiviate le trivelle Northern Petroleum 
davanti a Sciacca e Porto Empedocle 

Il 75% dell'area ricadeva nella fascia protettiva delle 12 miglie.
Una volta riperimetrata la Northern Petroleum ha deciso che non ne valeva la pena.

Dicono questo: 

“A seguito della riperimetrazione, si ritiene che non esistano le condizioni
sufficienti di prospettività mineraria nell’area residua per procedere con l’iter di conferimento
dell’istanza”.

Altre trivelle morte!


Posso dirlo? Questo e' un piccolo-grande regalo della lotta contro Ombrina Mare
al resto d'Italia, che ha portato per la prima volta nel nostro paese
 ad una zona trivelle-free attorno alle nostre coste.


Notare che non sono stati i ministri dell'ambiente e dei beni culturali,
quei galantuomini di Galletti e Francseschini a bocciare
queste trivelle.


L'archiviazione e' stata richiesta dai petrolieri stessi
che non hanno ritenuto piu' opportuno trivellare, grazie alle proteste,
grazie alla sensibilizzazione portata avanti da anni dai
residenti di Sciacca, grazie alla legge.
In ultima analisi, grazie a noi, cittadini liberi. 
Un caro saluto a Mario Di Giovanna, Umberto Marsala,
Fabio Bruno, Guido Picchetti
 che tanto hanno fatto
nel corso degli scorsi anni sul tema trivelle in Sicilia.

Quale che sia stato l'iter di queste trivelle, e' bello
che sia finita cosi.


Per la d30 GR NP
non si sa ancora.


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La concessione d30 della Northern Petroleum
al largo delle coste siciliane

La concessione d29 della Northern Petroleum
al largo delle coste siciliane


Il Ministero dello Sviluppo Economico rende noto che hanno iniziato l'iter per la "prima fase" dei lavori collegati con le concessioni d30 GR NP e d29 GR NP, della Northern Petroleum.

L'istanza era inizialmente incompatibile con il decreto Prestigiacomo, ma adesso hanno riperimetrato e cosi tornano all'attacco.

Si tratta di una zona attorno al mare di Agrigento nello stretto di Sicilia che include i comuni di Favara, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana,  di circa 600 chilometri quadrati la d29 GR NP e di circa e330 chilometri quadrati la d30 GR NP.

Della serie: ci spostiamo di qualche centinaio di metri ed e' tuttapposto.

La sintesi non tecnica curata dall'ingegner Antonio Panebianco, dalla dottoressa Giorgia Comparetto, dalla dottoressa Francesca Senatore e dalla signora Cristina Firotto si puo' scaricare qui per la d29 e qui per la d30.

A suo tempo erano state mandate anche osservazioni di contrarieta' un po da tutta Italia.
Qui invece la lettera inviata qualche ora fa da Mario Di Giovanna al presidente della regione Sicilia.

Ne ho letti a dozzine di proposte di concessioni e questo non e' diverso: vogliono estrarre gas al largo di Agrigento, in acque la cui profondita' varia dai 70 ai 280 metri.

Useranno airgun per acquisire dati, non sanno bene dove sara' collocato il pozzo esplorativo, pero' "sicuramente" sara' ad almeno 12 miglia da riva, per essere conformi al decreto Prestigiacomo, che non si sa mai.

Il tutto fa parte di un unico blocco trivellante che include non solo le due concessioni d30 GR NP e d29 GR NP ma anche la d347 CR NP.

Ma e' ancora piu' devastante vedere che *tutta* la costiera locale e' coperta da permessi estrattivi, di varie ditte. Qui sotto la mappa piu' generale. Purtroppo sono furbi e non colorano le concessioni per non spaventare nessuno, ma si vede che tutto il mare e' tappezzato da zone di mare al petrolio.

E il verde?




Il verde sono le povere riserve naturale.

Nei dintorni delle concessioni d29 GR NP e d30 GR NP ci sono infatti ben 5 siti di interesse comunitario e due riserve naturali, ma che vuoi che gli importi.

Sono:

ITA040003 - Foce del Magazzolo, Foce del Platani, Capo Bianco, Torre Salsa

EUAP0376 - La Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume PlataniEUAP1100 - La riserva Naturale Orientata di Torre Salsa

ITA040004 - Foce del Fiume Verdura

ITA040010 - Litorale di Palma di Montechiaro

ITA040012 - Fondali di Capo S. Marco

Notare che in alcune di queste zone ci sono divieti stringenti per l'attivita' umana, fra cui "esercitare attivita' estrattiva" ma evidentemente sono le persone normali che non possono "esercitare attivita' estrattiva", non i petrolieri!

Quelli basta che si spostano un pochino e possono fare un po come gli pare.

Faranno monitoraggi "continui" e non ci saranno ripercussioni di alcun genere.
Tuttapposto.

Evviva.

La scadenza per presentare osservazioni e' il 23 Aprile. La responsabile del progetto e' sempre la stessa, Elda Fiorillo, la stessa che si occupa di Ombrina Mare.

Sunday, September 2, 2012

Le balle di Clini sulle Tremiti e sulle trivelle





"Il limite di 12 miglia, nel Mediterraneo, c’è solo in Italia" 

Corrado Clini



In California il limite e' 100 miglia. 

In Florida 125 miglia.


Dedicato a Michelangelo Borrillo "giornalista"



E chi l'avrebbe mai detto che avremmo rimpianto la Prestigiacomo?

Corrado Clini, supposto ministro dell'ambiente, rilascia una lunga intervista in difesa dell'approvazione delle trivelle presso le isole Tremiti. 

Intervista che posso solo definire Ponzio Pilatesca.

Lui non sa, non decide, lui applica.
Lui non ha coscienza, morale, lui applica.
Lui non ha opinioni, rispetto per i cittadini, lui applica.
Lui non ascolta, lui applica.

Un perfetto automa che se ne lava la mani.

Clini dice che lui applica solo quello che c'e' da applicare, e non si pone domande, non lotta per quello che e' giusto, e neanche se lo chiede secondo me cosa sia giusto.

Che importa quello che vogliono turisti e residenti -  di Puglia in questo caso, ma che e' lo stesso che chiedono da Novara fino a Trapani: di lasciare la monnezza petrolifera che esiste in Italia dove Dio e dove la natura l'hanno messa: SOTTOTERRA.

Clini dice che "abbiamo solo applicato la legge" e che "vogliamo solo sapere cosa c'e' nel mare" e che e' tutto sicuro perche' siamo oltre le 12 miglia.

E a quante miglia siamo? Mmh. Chissa' perche' i giornalisti non fanno mai le domande difficili.

A TREDICI!

Una beffa proprio - alle Tremiti siamo ad un miglio in piu di queste pseudoleggi che fanno solo ridere i polli e secondo lui siamo apposto.

Voglio solo sapere perche' nessuno di questi altrettanto pseudogiornalisti italici non fa mai la domanda da centomila dollari che sono cinque anni che vorrei fare a tutti i politici d'Italia:

Secondo lei quelli della Florida e della California sono scemi ad avere il mare chiuso alle trivelle a 200 da riva il primo e a 160 il secondo stato? 

Mistero.

Poi dice "non vince chi strilla di piu'."

Vince chi e' piu' prepotente, allora?

Nella fattispecie lui e Passera?

E secondo lui cosa dovremmo fare?

Stare zitti e dirgli: ma certo caro, vieni qui e trivella pure le isole Tremiti che non aspettiamo altro.

Abbiamo chiesto, scritto, aperto pagine facebook, manifestato. I nostri rappresentani in maniera bipartisan hanno detto no alle trivelle ed in tutti i modi. Io sono andata pure a perdere una giornata intera al senato italiano a spiegare le nostre ragioni.

Niente da fare,  lui ed il suo compare Passera pensano che siccome hanno in mano il potere possono fare quello che vogliono e noi dobbiamo pure stare zitti.

Caro Clini: lei e' il ministro dell'ambiente e non della distruzione.

Lei sta li per fare gli interessi dell'Italia e non di Assomineraria, della Petroceltic, dell'ENI e compagnia.

Continua ad insistere che lui solo applica la legge - come se la legge fosse il Vangelo scritto nella roccia: tesoro mio, le leggi sono fatte da uomini e si possono cambiare e non c'e' scritto da nessuna parte che devi dire si per forza appena sei a 12.1 miglia.

Poi dice che non e' compito suo cambiare le leggi in materia.
Ah si?

Se non e' compito di questo governo cambiare le leggi in materia, e allora perche' non avete tenuto la legge Prestigiacomo? Perche' lui e Passera l'hanno cambiata a favore dei petrolieri? 

Ovviamente il giornalista non ha coraggio di fare neanche qui le domande difficili.

Il giornalista poi dice "prendere in considerazione non vuol dire dare l'OK".

Ma sono tutti folli: prendere in considerazione AUTORIZZANDO l'airgun, significa INIZIARE l'iter. Ma questi hanno mai studiato Manzoni? La storia della monaca di Monza non gli ricorda niente?
Che passettino dopo passettino quella e' arrivata alla clausura.

Identico qui. Passettino dopo passettino arriveremo al pozzo e a tutte le sue infrastrutture. E ci dicono pure di stare zitti! Come diceva Eduardo De Filippo: a forza di dire e' cosa da niente, alla fine siamo diventati cosa da niente pure noi.

La domanda e' A MONTE caro Clini: vuoi tu, ministro dell'ambiente, che le isole Tremiti - e Venezia, e l'Abruzzo, e il canale di Sicilia e l'Emilia Romagna e il Delta del Po -  diventino distretti minerari?

Se dici si, e allora puoi fare tutto.

Ma se dici no, e allora non devi neanche iniziare.

Che senso ha "esplorare per sapere"?  O che la Petroceltic spende quei quattrini per amore delle geologia? Suvvia, siamo tutti grandi e alle favole abbiamo smesso molto tempo fa di credere.

Poi parla di coinvolgere Croazia e Slovenia nella corsa alle trivelle.

Parla come se fosse il ministro delle trivellazioni e non dell'ambiente!

Caro Clini: Croazia e Slovenia le devi coinvolgere per CHIUDERE l'Adriatico alle trivelle! E' un mare piccolo, chiuso, gia' inquinato di per conto suo e con forti problemi ambientali. Possibile che lei non riesca a vedere la realta' per quella che e'?

E poi cosa, vuole coinvolgere Croazia e Slovenia ma non Puglia e Sicilia e Molise ed Abruzzo?
Ma chi e' lei? Chi le da questo diritto?

C'e' anche da notare la faccenda del giornalista che non riesce a far ordine con le date e Clini ancora di meno. La destra non sa cosa fa la sinistra! Il 7 Agosto e' la data un cui il ministro Clini e Ornaghi hanno dato l'ok definitivo. 


CLINI: Noti la data del timbro - 7 Agosto 2012






Ma perche' queste cose le so io e non chi e' pagato per fare giornalismo?

Leggetelo il New York Times qualche volta, ed imparate come si fa il giornalismo vero.
Veramente penoso, politici e giornalisti.

Clini, ministro dell'ambiente, finisce con il dire che se "c’è il petrolio, occorre capire se la prospettiva dello sfruttamento è di breve durata e se c’è il rischio che i costi superino la valorizzazione della risorsa. Bisogna pesare vantaggi e svantaggi e decidere."

E di grazia, quali sarebbero questi vantaggi? Una settimana in piu' di petrolio qua e la spalmati su 20 anni di tempo, la distruzione dell'industria turistica, rischi di scoppi e  mari inquinati?

Questo e' il petrolio che c'e' nei mari d'Italia: poco, scadente, difficile da estrarre e pieno di impurita'.

Corrado Clini, lei non merita di essere il ministro dell'ambiente di una nazione che di ambiente potrebbere vivere, e vivere in maniera magnificente.










Thursday, September 1, 2011

Spectrum Geo: la madre di tutti i mostri petroliferi


Si, l'immagine e' giusta - non e' un effetto speciale.

Questi della Spectrum Geo LTD - societa' inglese a responsabilita' limitata - vogliono venire a fare ispezioni sismiche in tutto l'Adriatico alla ricerca di petrolio. Anche per loro e' tutto facile e conveniente in Italia - lo dicono!

Ad accorgersene noi cittadini comuni, mica la classe politica?

C'e' tempo fino alla fine di Settembre per presentare osservazioni.
Ecco il comunicato stampa associato.

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In data 5 Agosto 2011 la societa' inglese Spectrum Geo LTD ha presentato richiesta di autorizzazione presso il Ministero dell'Ambiente per eseguire ispezioni sismiche nel mare Adriatico con la tecnica dell'airgun e alla ricerca di petrolio.

Le due concessioni in giacenza al Ministero sono la d1 BP SP e la D1 FP SP, e spiccano per la loro estensione territoriale: oltre 30 mila chilometri quadrati lungo tutta la costiera Adriatica da Rimini fino a Santa Maria di Leuca, investendo dunque Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, a circa 25 chilometri da riva.

Le ispezioni sismiche si eseguono tramite violentissimi spari di aria compressa rivolti verso i fondali marini. Le onde riflesse forniscono informazioni sui giacimenti
di idrocarburi nel sottosuolo. Numerosi studi scientifici mondiali attestano la loro estrema dannosita' per le specie marine: gli spari airgun possono causare spiaggiamenti, lesioni, morte di cetacei, pesci e specie bentonitiche anche a centinaia di chilometri di distanza dal punto di impatto.

La Spectrum e' una societa' a responsabilita' limiitata che intende commercializzare i suoi dati a ditte straniere. Data l'entita' del progetto e la vicinanza alla riva delle ispezioni sismiche, il rischio a cui si va incontro e' di avviare un irreversibile processo di petrolizzazione dell''Adriatico intero con pozzi e infrastruttura petrolifera lungo il litorale, rischi di subisdenza, scoppi, perdite di petrolio, deturpazione del paesaggi, stravolgimenti della qualita' della vita e pochissimi benefici per i cittadini italiani.

Il mare Adriatico e' un mare fragile, chiuso, con lenti ricambi di acqua, gia' sottoposto a decine e decine di concessioni petrolifere avanzate lungo la costa dei Trabocchi, alle isole Tremiti, in Salento, lungo la riviera emiliana e marchigiana, da parte di ditte straniere che ripetutamente affermano ai loro investitori che trivellare
in Italia e' facile ed economicamente conveniente. Lo stesso scenario si ripete nel mar Ionio e in Sicilia.

Esortiamo il Ministero dell'Ambiente, la classe dirigente delle regioni interessate a farsi portavoci delle preoccupazioni dei cittadini e di attivarsi per leggi che proteggano maggiormente il nostro patrimonio ambientale comune.

Lungo le coste americane pacifiche ed atlantiche vige il divieto assoluto di trivellare e di eseguire ispezioni sismiche a 160 chilometri da riva per proteggere turismo ed ambiente. Occorre una visione lungimirante anche per il mare Adriatico e di leggi che lo proteggano dalle trivellazioni selvagge, coinvolgendo anche le comunita' costali della ex-Yugoslavia e con l'interdizione di nuovi pozzi petroliferi su tutta la sua superficie.

L'Adriatico non e' il golfo del Messico, ma il mare degli italiani. Merita di essere protetto per il godimento delle generazioni presenti e future e non venduto al miglior offerente straniero in cambio di pochi spiccioli.


MRD
Dante Caserta
Fabrizia Arduini
Guido Pietroluongo

Monday, July 11, 2011

Affondiamo la Northern Petroleum

** 3 Settembre 2011: Il Ministero ha comunicato che accetteranno osservazioni ad oltranza, finche' non decidono. Quindi le lettere si possono mandare ancora, sia per la Sicilia che per il Salento **


La Northern Petroleum vuole trivellare il basso Adriatico, e questa volta siamo in tempo per ribellarci da cittadini informati e attivi.

Ecco qui i link per le osservazioni brevi e ancora piu brevi contro la Northern Petroleum che nel particolare vuole trivellare al largo delle coste di Monopoli-Ostuni-Lecce. La scadenza per dire il proprio no al Ministero e' il 2 Agosto.

Le istruzioni per inviare i testi sono semplici:

1. Aggiungere dettagli personali e/o della propria esperienza di vita al mio testo base - albergatori? turisti? pescatori? amanti del mare? - in modo da non mandare al ministero testi tutti uguali. Quello che ho scritto e' solo un testo base, che si puo' mandare tal quale ma al quale e' meglio aggiungere considerazioni individuali.

2. Mettere nome, data, indirizzo. Lettere anonime non vanno bene.

3. Inviare con raccomandata a ricevuta di ritorno al

Ministero dell'Ambiente
Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Divisione III
Attenzione: Concessione d71 FR-NP e d149 DR-NP Northern Petroleum
Via Cristoforo Colombo, 44
00147 - Roma

4. Se si ha la posta elettronica certificata si puo' mandare il tutto a

DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it

come dice il Ministero dell'Ambiente dal suo sito. Chi non ha la PEC puo' richiederla da questo sito e poi dovra' andare in posta. La raccomandata a ricevuta di ritorno costa 5 euro, con la PEC e' gratis.

5. Mandare se possibile una copia anche a me, che mettiamo tutto nel raccoglitore comune. Questo serve solo per la cronistoria, e per referenze future. Ad esempio, qui dove abbiamo messo tutti i testi mandati contro Ombrina Mare qualche tempo fa. Se volete che mandi io al ministero tramite posta email certificata lo faccio io, anche se sarebbe meglio che ciascuno lo mandasse indipendentemente.


6. Incoraggiare enti, comuni, associazioni a farlo a loro nome. E' importantissimo.


Ormai sono diversi mesi che mandiamo osservazioni su vari testi di petrolieri, e la metodologia e' abbastanza collaudata. Questo si vede anche dalle pagine ministeriali dove finalmente compaiono indicazioni funzionali su come fare, e a chi scrivere che prima non c'erano.

Per chi volesse leggersi la VIA al completo e preparare i suoi testi di sana pianta, sono qui linkati e scaricabili.

Basta solo che ora facciamo sentire la nostra voce forte, compatta e numerosa.

Il Ministero e' obbligato a tenere conto di queste osservazioni, secondo vari trattati internazionali.

Anche per l'ultima concessione, la d5o5 delle isole Tremiti da parte della Petroceltic, scrivemmo le osservazioni a suo tempo. Allora, come adesso, le ditte trivellanti vogliono eseguire sondaggi marini e trivellare pozzi preliminari. Il Ministero concesse "solo" i sondaggi marini, invece che anche l'autorizzazione alla trivellazione preliminare, in parte anche grazie ai nostri testi. Il fatto che avessimo mandato osservazioni e' stato poi usato nei ricorsi al TAR mandati da vari comuni di Puglia, Abruzzo e Molise.

Nella mia opnione, mandare osservazioni e' uno dei pochi modi ufficiali che abbiamo di fare sentire la nostra voce, ed e' piu' importante avere tanti testi di contrarieta' da tante persone, che uno solo, per quanto iper-tecnico e perfetto. E' un diritto che e' sancito dalla comunta' europea tramite il trattato di Aarhus, recepito anche dall'Italia.

Infine, molti penseranno che questo e' un problema delle Puglie visto che la concessione si trova nei loro mari. Io invece penso che sia un problema di tutti, e che oggi le Puglie, domani casa di ciascuno di noi. Il ministero non mette limiti di residenza, per cui tutti possono fare sentire la propria voce. E' un bel modo di dimostrare solidarieta' fra noi. Spero anche che in futuro gli abitanti di Puglia possano essere solidali con quelli di altre regioni.

Ecco. In questi giorni preparero' il mio testo, ma intanto tutti possono iniziare a spedire questa seguendo questa possibile traccia.


Grazie a Giuseppe Deleonibus e a Guido Pietroluongo con cui abbiamo coordinato il tutto in questi giorni. Il tutto deve essere mandato entro il 2 Agosto 2011.

I testi di tutte le concessioni si possono scaricare da qui

Friday, June 24, 2011

Nemici dell'Adriatico

Ho deciso di pubblicare i nomi di tutti quelli che hanno autorizzato le trivelle in Adriatico, secondo le concessioni d505 e d493, a 26 chilometri dalle isole Tremiti.

L'approvazione arriva dalla commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale di VIA e di VAS del Ministero dell'Ambiente presieduto da Stefania Prestigiacomo.

Qualcuno dei firmatari sara' un pesce piu grande, qualcuno piu' piccolo. Ma ogni azione che uno fa nella vita - ogni azione - e qualunque sia il suo ruolo nella societa' e' una scelta, e questi hanno scelto di firmare a favore della Petroceltic e contro noi cittadini. Cosi facendo, hanno tolto a me, e tutti noi che lavoriamo contro le trivelle ore preziose delle nostre vite che potevano essere spese in altri modi.

In California, cara commissione VIA, il limite delle trivelle e' di 160km da riva ed e' dal 1969 che nemmeno gli passa per l'anticamera del cervello di piazzare trivelle nel bel mezzo di un'area turistica e ricettiva.

Ecco dunque i firmatari che hanno detto SI alle ispezioni sismiche della Petroceltic:


Claudio De Rose, Presidente della commissione VIA

Giuseppe Caruso, Coordinatore Sottocommissione VAS

Guido Monteforte Specchi, Coordinatore Sottocommissione VIA

Maria Fernanda Stagno d'Alcontres, Coordinatore Sottocommissione VIA Speciale

Sandro Campilongo

Saverio Altieri

Vittorio Amadio

Renzo Baldoni

Gian Mario Baruchello

Filippo Bernocchi

Stefano Bonino

Eugenio Bordonali

Gaetano Bordone

Andrea Borgia

Ezio Bussoletti

Rita Caroselli

Antonio Castelgrande

Laura Cobello

Carlo Collivignarelli

Siro Corezzi

Maurizio Croce

Barbara Santa De Donno

Chiara Di Mambro

Luca Di Raimondo

Cesare Donnhauser

Graziano Falappa

Giuseppe Franco Ferrari

Filiipo Gargallo di Castel Legnini

Antonio Grimaldi

Despoina Karniadaki

Andrea Lazzari

Sergio Lembo

Salvatore Lo Nardo

Botolo Mainardi

Michele Mauceri

Arturo Luca Monanelli

Santi Muscana'

Rocco Panetta

Eleni Papaleludi Melis

Mauro Patti

Francesca Federica Quercia

Vincenzo Ruggiero

Vincenzo Sacco

Xavier Santiapichi

Franco Secchieri

Giuseppe Venturini

Roberto Viviani


Ai posteri la non tanto ardua sentenza.

Friday, June 17, 2011

L'ipocrisia di Stefania Prestigiacomo



... attuare per Lampedusa un modello di sviluppo “oil free”,
cioè totalmente basato sulle rinnovabili.

Dal sito del ministero per l'ambiente,
Stefania Prestigiacomo, 13 giugno 2011

Peccato che l'Audax e la Kairiki vogliano trivellare
a 13 chilometri dalla riva di Pantelleria.
Proprio oil-free.




Non so da dove iniziare con questa donna che secondo me tutto e' fuorche' un esempio di corerenza e di difenditrice dell'ambiente - mestiere per cui in teoria sarebbe pagata dal contribuente italiano.

La sua storia la conosciamo tutti - la VED, la Coemi - ditte siciliane iper-inquinanti di cui la famiglia Prestigiacomo, inclusa Stefania, e' socia.

Ma iniziamo con l'ultima novita': Pantelleria, isola oil-free. Chissa' perche' le piace usare le parole in inglese. Comunque, quando ho letto questa notizia ho pensato, finalmente qualcosa di buono, hanno vietato le trivellazioni attorno all'isola di Pantelleria!

Invece no, la Prestigiacomo semplicemente decide che per rilanciarne l'immagine dopo gli sbarchi degli ultimi mesi, sull'isola di Pantelleria si useranno eolico e solare e mezzi elettrici, si ammodernizzeranno i depuratori e si ripuliranno i fondali dagli "scafi affondati negli ultimi anni."

Ora, intanto queste cose dovrebbero essere state gia' fatte molto molto tempo fa.

Ma l'elefante nella stanza non viene toccato da Ms. Prestigiacomo: e le trivelle offshore a 13 chilometri da Pantelleria dove le mettiamo?

Oltre 660 chilometri quadrati di mare, attorno all'isola da essere trivellata da microscopiche ditte venute da chissa' dove.

Sia la Kairiki Energy limited - KIK - che la Audax - ADX -sono ditte australiane che di Pantelleria non sanno niente.

Ma poi che significa oil-free se poi metti le piattaforme in bella vista al largo dell'isola? E non c'e' solo Pantelleria, ma anche le isole Egadi e Ragusano, l'onshore siciliano in Val di Noto, ma come ci pensano?

Pensa la Prestigiacomo le trivelle a Pantelleria saranno occasione di attrazione turistica? Di mare piu' pulito? Di bellezza estetica? Di pesce piu' sano? Di piu' visitatori australiani? O che siccome onshore saremo oil-free allora si deve essere oil-drenched in mare?

Ma non vede l'ipocrisia di se stessa e che quel che dice e' tutta propaganda?

Monday, May 2, 2011

Comunicato stampa

In data 7 Maggio 2011 si svolgerà a Termoli (Campobasso) alle ore 10:00 e in zona porto, una manifestazione nazionale contro le trivelle nei mari italiani.

L'evento scaturisce dall'autorizzazione concessa dal Ministero dell'Ambiente all'irlandese Petroceltic, per ispezioni sismiche a soli 26 chilometri dalle isole Tremiti, nei mari fra Abruzzo, Puglia, Molise.

La manifestazione non ha carattere politico ed intende essere un forte segnale alle autorità centrali che tutta l'Italia, da nord a sud non intende diventare un campo di petrolio o di shale gas, nè in terra nè in mare.

Le ispezioni sismiche sono effettuate tramite airgun, con violenti spari ad aria compressa, ripetuti ad intervalli di pochi minuti e su tracciati di centinaia di chilometri. Causano sensibili diminuzioni del pescato e hanno effetti negativi sul sistema di orientamento e di udito
dei cetacei che possono spiaggiare, restare feriti e anche morire dopo una lenta agonia.

Soprattutto, le ispezioni sismiche sono solo il preludio dell'invasione petrolifera nei nostri mari. Dopo l'airgun infatti vengono i pozzi preliminari, e quelli permanenti che restano in mare per almeno 30 o 40 anni e che varie ditte petrolifere gia' programmano. Ciascun pozzo porta
con sè petroliere, oleodotti, visuali rovinate, infrastruttura industriale, riversamenti a mare accidentali o volontari, possibilita' di scoppio e subsidenza, che nulla hanno a che vedere con l'attuale assetto delle coste italiane, tantomeno del basso Adriatico.

La gran parte delle concessioni sono richieste da ditte straniere e portano pochissimi vantaggi agli italiani, sia in termini occupazionali che economici. La Northern Petroleum, la Petroceltic, la Mediterranean Oil and Gas, la Sound Oil, la Po Valley, la Transunion Petroleum, l'Audax, la Forest Oil, l'ENI, l'Adriatica Idrocarburi, la Hunt Oil, la Vega Oil, la Cygam gas, la Aleanna resources, l'Edison Italia, la Appennine Energy, la Total, intendono trivellare tutta la dorsale Adriatica, il mar Ionio, la Sicilia, alcune località sarde e su terraferma.
Alcune comunità sono informate, altre meno.

Il Ministero per l'ambiente americano - the Environmental Protection Agency -
stima che per ogni barile di petrolio estratto, se ne producono dieci di acque di scarto, sature di metalli pesanti, idrocarburi e sostanze tossiche per la salute del mare e delle persone. Spesso queste sostanze vengono rilasciate direttamente a mare.

Lungo le coste atlantiche e pacifiche degli USA vige il divieto di trivellare a 160 Km dalla riva, per precauzione e per proteggere turismo e pesca. In Italia lo stesso limite è di sole 5 miglia nautiche - 9 chilometri circa - distanza introdotta solo nel 2010 e che non protegge assolutamente le noste coste e i nostri mari.

I cittadini raggruppati in decine di associazioni culturali, sportive, ambientaliste e religiose, invitano il Ministro Prestigiacomo a revocare i permessi petroliferi per il basso Adriatico, come richiesto dalle regioni Puglia, Abruzzo e Molise e a varare una legge che
vieti ogni tipo di attività petrolifera futura nel mare Adriatico, un mare chiuso e poco profondo, coinvolgendo anche le nazioni dell'ex-Yugoslavia.

Ricordiamo al Ministro che basta un solo incidente - uno solo e anche meno grave di quello del golfo del Messico - per rovinare uno dei mari con la più alta biodiversità del mondo,
vanificare anni di promozione turistica delle nostre coste, e mettere a rischio pesca, bellezze naturali e la vita di chi trae reddito e lavoro dal mare.

Nel 2011, l'Italia merita di meglio che diventare un campo di petrolio.

Per informazioni e contatti:

Maria Rita D'Orsogna, PhD
dorsogna AT csun DOT edu

Aderenti:

Regione Puglia
Provincia di Campobasso
Provincia di Foggia
Provincia di Chieti
Provincia di Pescara
Comune di Foggia
Comune di Termoli (Campobasso)
Comune di Citta' Sant'Angelo (Pescara)
Comune di Vieste (Foggia)
Comune di Montesilvano (Pescara)
Comune di Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Comune di Vasto (Chieti)
Comune di Giulianova (Teramo)
Comune di Peschici (Foggia)
Comune di San Salvo (Chieti)
Comune di Lanciano (Chieti)
Comune di Serracapriola (Foggia)
Comune di Tollo (Chieti)
Comune di Pineto (Teramo)
Comune di Carpino (Foggia)
Comune di Fossacesia (Chieti)
Comune di San Nicandro (Foggia)
Comune di Torricella Peligna (Chieti)
Comune di San Severo (Foggia)
Comune di Alba Adriatica (Teramo)
Comune di San Vito Chietino (Chieti)
Comune di Miglianico (Chieti)
Comune di Manfredonia (Foggia)
Comune di Rocca San Giovanni (Chieti)
Comune di Lucera (Foggia)
Comune di Treglio (Chieti)
Comune di Rodi Garganico (Foggia)
Comune di Vico del Gargano (Foggia)
Comune di Mattinata (Foggia)
Comune di Roccamontepiano (Chieti)
Legambiente Italia
Assoturismo Abruzzo
Confesercenti Abruzzo
Confesercenti Puglia
Confcommercio (Foggia)
Confcommercio (Chieti)
Camera di Commercio (Foggia)
Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Puglia
Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Molise
Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Abruzzo
Italia Nostra - Pescara
Italia Nostra - Foggia
Greenpeace Italia
Touring Club Italiano
Vas Verdi Ambiente e Societa'
Guardie Ecologiche Volontarie - Parco di Montevecchia e Val Curone (Lecco)
Comitato Difesa di Chioggia - Chioggia (Venezia)
Le Cinque Isole - Tremiti (Foggia)
Il deposito dei sogni onlus - Pescara
Confederazione Italiana Agricoltori - Vasto (Chieti)
Club Alpino Italiano - Vasto (Chieti)
Adiconsum - Foggia
Verde Abruzzo Produttori Biologici - Chieti
Vastesi.com - Vasto (Chieti)
Arci - Vasto (Chieti)
Centro Turistico Giovanile - Bari
Centro Turistico Giovanile - Campania
Centro Turistico Giovanile - Puglia
Legambiente - Circolo Foggia
Legambiente - Circolo "Dai Colli all'Adige", Este (Padova)
Legambiente - Circolo Setta Samoggia Reno (Bologna)
Universita' degli Studi di Foggia
Ambiente e/è vita - Roma
Associazione Bed and Breakfast Parco Maiella Costa Trabocchi - Ortona (Chieti)
Rivista D'Abruzzo - Ortona (Chieti)
Associazione Molise-Europa - Termoli (Campobasso)
Marelibero Abruzzo - Pescara
Comitato Cittadini per l'Ambiente - Sasso Marconi e Marzabotto (Bologna)
Il Gargano Nuovo - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Pro Natura Abruzzo - Castel di Sangro (L'Aquila)
Gargano Libero - Foggia
Link - Bari
Fare Verde - Conversano (Bari)
Azienda di Promozione Turistica - Bari
Azienda di Promozione Turistica - Taranto
Azienda di Promozione Turistica - Brindisi
Azienda di Promozione Turistica - Foggia
Azienda di Promozione Turistica - Lecce
Comitato Appennino Salute e Territorio - Loiano Monghidoro (Bologna)
San Vito Vela - San Vito Chietino (Chieti)
Animalisti Italiani - Lanciano (Chieti)
Consorzio Operatori Turistici "Cotug" - Rodi Garganico (Foggia)
Archeoclub - San Vito Marina (Chieti)
Cogecstre - Vasto (Chieti)
Acqua Aria Terra Molise - Campobasso
Consorizio Operatori Turistici Gargano Mare - Foggia
Parco nazionale del Gargano - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Comunità del Parco - Ischitella (Foggia)
Comitato per la Tutela del Mare del Gargano - Foce Varano (Foggia)
Azienda Promozione Tursitica Provinciale - Foggia
Fondo Ambiente Italiano Foggia
Fondo Ambiente Italiano Vasto (Chieti)
WWF Abruzzo
WWF Molise
HabitatLab Onlus - Pescara
Circolo SEL - Foggia
Five Festival Sud System - Foggia
Marevivo - Roma
Comunicare Turismo - Foggia
Libera Scelta - Lettomanoppello (Chieti)
Slow Food - Foggia
Giovane Italia - Foggia
Associazione guide turistiche della Puglia - Foggia
Comitato Daunia e Gargano - Ischitella (Foggia)
Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano - Teramo
Rimboschiamo Peschici - Peschici (Foggia)
Terra Nostra Onlus - Poggio Imperiale (Foggia)
Centro Studi Martella - Peschici (Foggia)
Argod - Sanicandro Garganico (Foggia)
Gruppo Archeologico Garganico S. Ferri - Vico del Gargano (Foggia)
Emergency - Foggia
CicloPazzi - Lanciano (Chieti)
Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto - Otranto (Lecce)
Puntoeacapo - Roma
Comparto Biccari Zona 167 - Foggia
Unione Nazionale pro loco d'Italia - Foggia
Confederazione italiana sindacati lavoratori - Foggia
Associazione Punto di Stella - Peschici (Foggia)
Diario Montanaro - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Liberta' di Parola - Ortona (Chieti)
Comitato Foggia Propositiva - Foggia
Unione generale del Lavoro - Foggia
Costambiente - Atessa (Chieti)
Gruppo Archeologico Dauno - Foggia
Garganistan Web- Foggia
Life in Abruzzo - Colledara (Teramo)
Fare Ambiente Puglia - Foggia
Associazione la Mejofauna - Isole Tremiti (Foggia)
Brancaleone - Roccamontepiano (Chieti)
Associazione Libera - Termoli (Campobasso)
Si energie rinnovabili, no petrolio - Monopoli (Bari)
No scorie Trisaia - Rotondella (Matera)
Organizzazione Lucana Ambientalista - Potenza
Task Force Ambientale (Teramo)
Stoppa la Piattaforma - Sciacca (Agrigento)
Gestione Partecipata del Territorio - Bomba (Chieti)
Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie - Termoli (Campobasso)
Citta' Plurale - Matera
Manichini D'Ottone - Pescara
Associazione Culturale Carpino Folk Festival - Carpino (Foggia)
Le Colonne d'Ercole - Ortona (Chieti)
Marevivo - Bari
Osservatorio diplomatico internazionale -
Associazione Genitori di Vico del Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Istituto Scolastico Cesare de Titta - Lanciano (Chieti)
Movimento 5 Stelle - Rovigo
Nuovo Senso Civico - Lanciano (Chieti)
OLA Channel - Venosa (Potenza)
Lipu Puglia, Gravina di Laterza (Taranto)
Associazione le cinque isole - San Domino, Isole Tremiti (Foggia)
Cicolamici Fian - Foggia
World Activity Club - Vasto (Chieti)
Comunita' dei Padri Passionisti - Fossacesia (Chieti)
Consulta Giovanile del comune di Vasto - Vasto (Chieti)
Pro-loco Manfredonia (Foggia)
Lecceta di Torino di Sangro, Torino di Sangro -(Chieti)
Comunita' Francescana Miracolo Eucaristico - Lanciano (Chieti)
Comitato No Petrolio - Tollo (Chieti)
Costituente del Parco della Costa Teatina - Vasto (Chieti)
WWF Zona Frentana e Costa Teatina (Chieti)
Centro Turistico Giovanile "Egnatia" - Monopoli (Bari)
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni - Tortoreto (Teramo)
Emergenza Ambiente Abruzzo - Pescara
Chietiscalo.it - Chieti
Giovani Democratici - Foggia
Comitato Natura Verde - Tollo (Chieti)
Abruzzo in Movimento - Ortona (Chieti)
Associazione Radicali Lucani - Potenza
Giacche Verdi Gruppo Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Associazione Tutela e Salute dell'Ambiente di Basilicata - Potenza
Valorizzazione delle Terre Pubbliche attraverso le Popolazioni Locali - Assergi (L'Aquila)
No all'Italia petrolizzata - Los Angeles (California)

Friday, April 29, 2011

The Pipe - la Shell in Irlanda

Ecco cosa significa il petrolio in casa. Qui in Irlanda. Conobbi una ragazza attivista su questo progetto un paio di anni fa, in Sardegna, al Gsotto. Mi disse che eravamo stati bravi ad ammazzare il centro oli.

Da loro invece che l'ENI hanno la Shell. Con il loro pozzo e conseguente oleodotti gli hanno distrutto la pesca in mare, e tutto di un tratto si sono ritrovati con vite spezzate, comunita' divise, e promesse non mantenute.

Difendiamo il nostro mare fino alla fine.
I petrolieri arrivano e non se ne vanno piu'!

Tutti a Termoli il 7 Maggio!





Lista di aderenti al comunicato stampa:

Regione Puglia
Provincia di Campobasso
Provincia di Foggia
Provincia di Chieti
Comune di Foggia
Comune di Termoli (Campobasso)
Comune di Citta' Sant'Angelo (Pescara)
Comune di Vieste (Foggia)
Comune di Montesilvano (Pescara)
Comune di Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Comune di Vasto (Chieti)
Comune di Giulianova (Teramo)
Comune di Peschici (Foggia)
Comune di Lanciano (Chieti)
Comune di Serracapriola (Foggia)
Comune di Tollo (Chieti)
Comune di Pineto (Teramo)
Comune di Carpino (Foggia)
Comune di Fossacesia (Chieti)
Comune di San Nicandro (Foggia)
Comune di Torricella Peligna (Chieti)
Comune di San Severo (Foggia)
Comune di Alba Adriatica (Teramo)
Comune di San Vito Chietino (Chieti)
Comune di Miglianico (Chieti)
Comune di Manfredonia (Foggia)
Comune di Rocca San Giovanni (Chieti)
Comune di Lucera (Foggia)
Comune di Treglio (Chieti)
Comune di Rodi Garganico (Foggia)
Comune di Vico del Gargano (Foggia)
Comune di Mattinata (Foggia)
Comune di Roccamontepiano (Chieti)
Assoturismo Abruzzo
Confesercenti Abruzzo
Confesercenti Puglia
Confcommercio (Foggia)
Confcommercio (Chieti)
Camera di Commercio (Foggia)
Italia Nostra - Pescara
Italia Nostra - Foggia
Guardie Ecologiche Volontarie - Parco di Montevecchia e Val Curone (Lecco)
Comitato Difesa di Chioggia - Chioggia (Venezia)
Le Cinque Isole - Tremiti (Foggia)
Il deposito dei segni Onlus - Pescara
Confederazione Italiana Agricoltori - Vasto (Chieti)
Club Alpino Italiano - Vasto (Chieti)
Adiconsum - Foggia
Vastesi.com - Vasto (Chieti)
Arci - Vasto (Chieti)
Legambiente Italia
Legambiente - Circolo Foggia
Legambiente - Circolo "Dai Colli all'Adige", Este (Padova)
Legambiente - Circolo Setta Samoggia Reno (Bologna)
Universita' degli Studi di Foggia
Ambiente e/è vita - Roma
Rivista D'Abruzzo - Ortona (Chieti)
Associazione Molise-Europa - Termoli (Campobasso)
Marelibero Abruzzo - Pescara
Comitato Cittadini per l'Ambiente - Sasso Marconi e Marzabotto (Bologna)
Il Gargano Nuovo - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Pro Natura Abruzzo - Castel di Sangro (L'Aquila)
Gargano Libero - Foggia
Azienda di Promozione Turistica - Bari
Azienda di Promozione Turistica - Taranto
Azienda di Promozione Turistica - Brindisi
Azienda di Promozione Turistica - Foggia
Azienda di Promozione Turistica - Lecce
Comitato Appennino Salute e Territorio - Loiano Monghidoro (Bologna)
San Vito Vela - San Vito Chietino (Chieti)
Animalisti Italiani - Lanciano (Chieti)
Consorzio Operatori Turistici "Cotug" - Rodi Garganico (Foggia)
Archeoclub - San Vito Marina (Chieti)
Cogecstre - Vasto (Chieti)
Acqua Aria Terra Molise - Campobasso
Consorizio Operatori Turistici Gargano Mare - Foggia
Parco nazionale del Gargano - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Comunità del Parco - Ischitella (Foggia)
Comitato per la Tutela del Mare del Gargano - Foce Varano (Foggia)
Azienda Promozione Tursitica Provinciale - Foggia
Fondo Ambiente Italiano Foggia
Fondo Ambiente Italiano Vasto (Chieti)
WWF Abruzzo
WWF Molise
HabitatLab Onlus - Pescara
Circolo SEL - Foggia
Five Festival Sud System - Foggia
Marevivo - Roma
Comunicare Turismo - Foggia
Libera Scelta - Lettomanoppello (Chieti)
Slow Food - Foggia
Giovane Italia - Foggia
Associazione guide turistiche della Puglia - Foggia
Comitato Daunia e Gargano - Ischitella (Foggia)
Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano - Teramo
Rimboschiamo Peschici - Peschici (Foggia)
Terra Nostra Onlus - Poggio Imperiale (Foggia)
Centro Studi Martella - Peschici (Foggia)
Argod - Sanicandro Garganico (Foggia)
Gruppo Archeologico Garganico S. Ferri - Vico del Gargano (Foggia)
Emergency - Foggia
CicloPazzi - Lanciano (Chieti)
Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto - Otranto (Lecce)
Puntoeacapo - Roma
Unione Nazionale pro loco d'Italia - Foggia
Confederazione italiana sindacati lavoratori - Foggia
Associazione Punto di Stella - Peschici (Foggia)
Diario Montanaro - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Liberta' di Parola - Ortona (Chieti)
Comitato Foggia Propositiva - Foggia
Unione generale del Lavoro - Foggia
Costambiente - Atessa (Chieti)
Gruppo Archeologico Dauno - Foggia
Garganistan Web- Foggia
Life in Abruzzo - Colledara (Teramo)
Fare Ambiente Puglia - Foggia
Associazione la Mejofauna - Isole Tremiti (Foggia)
Brancaleone - Roccamontepiano (Chieti)
Associazione Libera - Termoli (Campobasso)
Si energie rinnovabili, no petrolio - Monopoli (Bari)
No scorie Trisaia - Rotondella (Matera)
Organizzazione Lucana Ambientalista - Potenza
Task Force Ambientale (Teramo)
Stoppa la Piattaforma - Sciacca (Agrigento)
Gestione Partecipata del Territorio - Bomba (Chieti)
Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie - Termoli (Campobasso)
Citta' Plurale - Matera
Manichini D'Ottone - Pescara
Associazione Culturale Carpino Folk Festival - Carpino (Foggia)
Le Colonne d'Ercole - Ortona (Chieti)
Marevivo - Bari
Osservatorio diplomatico internazionale -
Associazione Genitori di Vico del Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Istituto Scolastico Cesare de Titta - Lanciano (Chieti)
Movimento 5 Stelle - Rovigo
Nuovo Senso Civico - Lanciano (Chieti)
OLA Channel - Venosa (Potenza)
Lipu Puglia, Gravina di Laterza (Taranto)
Associazione le cinque isole - San Domino, Isole Tremiti (Foggia)
Cicolamici Fian - Foggia
World Activity Club - Vasto (Chieti)
Comunita' dei Padri Passionisti - Fossacesia (Chieti)
Consulta Giovanile del comune di Vasto - Vasto (Chieti)
Pro-loco Manfredonia (Foggia)
Lecceta di Torino di Sangro, Torino di Sangro -(Chieti)
Centro Turistico Giovanile - Bari
Comunita' Francescana Miracolo Eucaristico - Lanciano (Chieti)
Comitato No Petrolio - Tollo (Chieti)
Costituente del Parco della Costa Teatina - Vasto (Chieti)
WWF Zona Frentana e Costa Teatina (Chieti)
Centro Turistico Giovanile "Egnatia" - Monopoli (Bari)
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni - Tortoreto (Teramo)
Emergenza Ambiente Abruzzo - Pescara
Chietiscalo.it - Chieti
Giovani Democratici - Foggia
Comitato Natura Verde - Tollo (Chieti)
Abruzzo in Movimento - Ortona (Chieti)
Associazione Radicali Lucani - Potenza
Giacche Verdi Gruppo Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Associazione Tutela e Salute dell'Ambiente di Basilicata - Potenza
Valorizzazione delle Terre Pubbliche attraverso le Popolazioni Locali - Assergi (L'Aquila)
No all'Italia petrolizzata - Los Angeles (California)

Wednesday, April 27, 2011

Stefania Prestigiacomo: ministro dell'ambiente o del petrolio?

E cosi' si sono incontrati a Roma - Miss Prestigiacomo assieme al presidente della provincia di Foggia - Antonio Pepe - a quello della provincia di Chieti - Enrico di Giuseppantonio - e altri parlamentari e politici - Carmelo Morra, Antonio di Staso, Sabrina de Camillis, Michele Bordo, Barbara Matera, Stefano Pecorella e Franco Moroni.

L'incontro nasce dal folle progetto di trivellare il mare fra le isole Tremiti, il Vastese e il Molise, a soli 26 chilometri dalle isole pugliesi. La ministra non ha detto niente a nessuno e ce ne siamo accorti noi bloggers e attivisti di questa decisione passata nel piu' profondo silenzio.

Da vero ministro democratico, Stefania Prestigiacomo ha convocato a Roma i politici delle zone interessate solo DOPO avere dato i permessi, e DOPO che le popolazioni coinvolte hanno protestato e sollevato polveroni sulla stampa locale.

All'incontro di Roma, la Stefania ha rassicurato sulla "tipologia e la qualita' delle verifiche" petrolifere. Dice che verrano coinvolti i "masssimi organi istituzionali per la tutela ambientale", incluso l'Ispra, l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. La ministra ha pure escluso qualsiasi "conseguenza" sull'ecosistema derivante dalle trivelle e dall'airgun e ha poi ricordato che c'e' il limite di divieto trivelle a 12 miglia dalla riva - circa 20 chilometri.

La concessione e' a 24 chilometri da riva - allora si che siamo tranquilli!

Ma poi che significano le parole della Prestigiacomo? Come fa lei ad escludere qualsiasi conseguenza dalle trivelle? E che e' il mago Zurli' lei?

O che se coinvolgi l'Ispra i petrolieri non danneggeranno le specie animali? Vogliono sparare in mare lungo 100 chilometri di tracciati, e che l'Ispra sara' li ogni minuto a controllare?

E poi, dov'era l'Ispra in Sardegna, quando si e' riversato petrolio in mare qualche settimana fa e nessuno ha fatto niente? Dov'era l'Ispra quando Ombrina Mare riverso' petrolio lungo le coste teatine durante i suoi tre mesi di indagini nel 2008? E dov'e' l'Ispra quando a Ragusa riversano monnezza petrolifera in mare? E l'Ispra lo sa che gia' in passato ci sono stati spiaggiamenti di delfini, compatibili con tecniche airgun?

Ma il vero punto non e' l'airgun o l'Ispra. Per quanto dannoso, l'airgun durera' per settimane o per qualche mese.

E' quello che viene DOPO l'airgun che non va bene.

Se il petrolio c'e' - schifoso e melmoso - cosa ce ne facciamo? Certo diranno beh, il petrolio c'e', facciamoci un pozzetto esplorativo, e dopo il pozzetto esplorativo diranno, beh siamo arrivati fin qui e' una follia non tirarlo fuori.

E cosi arrivera' il pozzo d505, seguito da tutti gli altri in ordine numerico e per i prossimi 30/40 anni.

Cara Stefania, gliel'ho gia' detto: e' a MONTE che si sceglie. Non passettino dopo passettino e senza guardare al big picture della situazione.

Vuoi fare il petrolio? Allora devi dire ciao a turismo e pesca.

Vuoi fare turismo? Allora devi dire ciao al petrolio - a 5, a 12 a 50 miglia dalla riva, all'airgun, al solo pensiero di trivellare!

Non ci sono alternative. Le due cose insieme non si possono fare! E' impossibile.

Lo sa la Stefania che i Californiani mettono il limite trivelle a 160 km dalla costa? Lo sa che in Florida il limite e' di 200 chilometri? E lo fanno non perche' sono scemi, ma perche' il turismo e il mare sano sono piu' redditizi e piu' importanti delle trivelle e dei loro rischi di scoppi e di inquinamento.

Ma cosa, a 12 chilometri ci sono pericoli e a 13 no?

E poi, perche' la Prestigiacomo si ostina a dire di si? Cosa ci guadagna il suo ministero, lei, l'Italia con queste trivelle? Ce lo puo' spiegare, una volta per tutte? Lei e' il ministro dell'ambiente o del petrolio?

Non si sa cosa abbiano risposto i signori politici alle affermazioni della Prestigiacomo.

Perche' non c'erano scienziati, biologi, medici, veterinari, oceanografi indipendenti a parlare di queste cose con lei? Gente competente, che non beve le balle della Prestigiacomo che di ambiente non sa niente, ma proprio niente.

Io non so bene dei rappresentanti di Puglia, ma di quelli dell'Abruzzo posso dire che tutto quello che sanno e' perche' gliel'ha spiegato la sottoscritta e che il loro background culturale non e' assolutamente adeguato a capire, spiegare, pretendere che le trivelle non si facciano.

Semplicemente non lo sanno, non sono preparati, non hanno gli strumenti per controbattere, ammesso che ne abbiano voglia.

Meglio ancora, perche' non c'e' stata una assemblea pubblica, in cui la Prestigiacomo veniva a sentire la gente, a rispondere alle domande delle persone, a parlare con noi?

Se Obama va a parlare con la gente su Facebook, lo poteva fare anche Stefania, no?

Che fare? Continuare a martellare, a scandalizzarsi, e non mollare mai. Non abbiamo scelta.

Il mare e' nostro e non della Prestigiacomo o della Petroceltic.

Tutti a Termoli il 7 Maggio.


Aderenti al comunicato:

Comune di Termoli (Campobasso)
Comune di Foggia
Comune di Citta' Sant'Angelo (Pescara)
Comune di Torricella Peligna (Chieti)
Comune di Vieste (Foggia)
Comune di Vasto (Chieti)
Comune di Serracapriola (Foggia)
Comune di Lanciano (Chieti)
Comune di Carpino (Foggia)
Comune di Fossacesia (Chieti)
Comune di San Nicandro (Foggia)
Comune di San Severo (Foggia)
Comune di Miglianico (Chieti)
Comune di Manfredonia (Foggia)
Comune di Lucera (Foggia)
Comune di Rodi Garganico (Foggia)
Comune di Vico del Gargano (Foggia)
Comune di Mattinata (Foggia)
Comune di Roccamontepiano (Chieti)
Assoturismo Abruzzo
Confesercenti
Comitato Difesa di Chioggia - Chioggia (Venezia)
Le Cinque Isole - Tremiti (Foggia)
Adiconsum - Foggia
Arci - Vasto (Chieti)
Legambiente - Foggia
Ambiente e/è vita - Roma
Confcommercio
Legambiente - Circolo "Dai Colli all'Adige", Este (Padova)
Marelibero Abruzzo - Pescara
Pro Natura Abruzzo - Castel di Sangro (L'Aquila)
Gargano Libero - Foggia
Comitato per la Tutela del Mare del Gargano - Foce Varano (Foggia)
Azienda Promozione Tursitica Provinciale - Foggia
Fondo Ambiente Italiano (Foggia)
Fondo Ambiente Italiano (Vasto)
WWF Abruzzo
WWF Molise
Marevivo - Roma
Brancaleone - Roccamontepiano (Chieti)
Associazione Libera - Termoli (Campobasso)
Si energie rinnovabili, no petrolio - Monopoli (Bari)
No scorie Trisaia - Rotondella (Matera)
Organizzazione Lucana Ambientalista - Potenza
Task Force Ambientale (Teramo)
Stoppa la Piattaforma - Sciacca (Agrigento)
Gestione Partecipata del Territorio - Bomba (Chieti)
Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie - Termoli (Campobasso)
Italia Nostra - Pescara
Citta' Plurale - Matera
Le Colonne d'Ercole - Ortona (Chieti)
Marevivo - Bari
Istituto Scolastico Cesare de Titta - Lanciano (Chieti)
Movimento 5 Stelle - Rovigo
Nuovo Senso Civico - Lanciano (Chieti)
OLA Channel - Venosa (Potenza)
Centro Turistico Giovanile - Bari
Comitato No Petrolio - Tollo (Chieti)
Costituente del Parco della Costa Teatina - Vasto (Chieti)
WWF Zona Frentana e Costa Teatina (Chieti)
Centro Turistico Giovanile "Egnatia" - Monopoli (Bari)
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni - Tortoreto (Teramo)
Emergenza Ambiente Abruzzo - Pescara
Chietiscalo.it - Chieti
Abruzzo in Movimento - Ortona (Chieti)
Associazione Radicali Lucani - Potenza
Associazione Tutela e Salute dell'Ambiente di Basilicata - Potenza
Valorizzazione delle Terre Pubbliche attraverso le Popolazioni Locali - Assergi (L'Aquila)