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Wednesday, March 13, 2013

La Northern Petroleum all'attacco in Sicilia, di nuovo

La concessione d30 della Northern Petroleum
al largo delle coste siciliane

La concessione d29 della Northern Petroleum
al largo delle coste siciliane


Il Ministero dello Sviluppo Economico rende noto che hanno iniziato l'iter per la "prima fase" dei lavori collegati con le concessioni d30 GR NP e d29 GR NP, della Northern Petroleum.

L'istanza era inizialmente incompatibile con il decreto Prestigiacomo, ma adesso hanno riperimetrato e cosi tornano all'attacco.

Si tratta di una zona attorno al mare di Agrigento nello stretto di Sicilia che include i comuni di Favara, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana,  di circa 600 chilometri quadrati la d29 GR NP e di circa e330 chilometri quadrati la d30 GR NP.

Della serie: ci spostiamo di qualche centinaio di metri ed e' tuttapposto.

La sintesi non tecnica curata dall'ingegner Antonio Panebianco, dalla dottoressa Giorgia Comparetto, dalla dottoressa Francesca Senatore e dalla signora Cristina Firotto si puo' scaricare qui per la d29 e qui per la d30.

A suo tempo erano state mandate anche osservazioni di contrarieta' un po da tutta Italia.
Qui invece la lettera inviata qualche ora fa da Mario Di Giovanna al presidente della regione Sicilia.

Ne ho letti a dozzine di proposte di concessioni e questo non e' diverso: vogliono estrarre gas al largo di Agrigento, in acque la cui profondita' varia dai 70 ai 280 metri.

Useranno airgun per acquisire dati, non sanno bene dove sara' collocato il pozzo esplorativo, pero' "sicuramente" sara' ad almeno 12 miglia da riva, per essere conformi al decreto Prestigiacomo, che non si sa mai.

Il tutto fa parte di un unico blocco trivellante che include non solo le due concessioni d30 GR NP e d29 GR NP ma anche la d347 CR NP.

Ma e' ancora piu' devastante vedere che *tutta* la costiera locale e' coperta da permessi estrattivi, di varie ditte. Qui sotto la mappa piu' generale. Purtroppo sono furbi e non colorano le concessioni per non spaventare nessuno, ma si vede che tutto il mare e' tappezzato da zone di mare al petrolio.

E il verde?




Il verde sono le povere riserve naturale.

Nei dintorni delle concessioni d29 GR NP e d30 GR NP ci sono infatti ben 5 siti di interesse comunitario e due riserve naturali, ma che vuoi che gli importi.

Sono:

ITA040003 - Foce del Magazzolo, Foce del Platani, Capo Bianco, Torre Salsa

EUAP0376 - La Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume PlataniEUAP1100 - La riserva Naturale Orientata di Torre Salsa

ITA040004 - Foce del Fiume Verdura

ITA040010 - Litorale di Palma di Montechiaro

ITA040012 - Fondali di Capo S. Marco

Notare che in alcune di queste zone ci sono divieti stringenti per l'attivita' umana, fra cui "esercitare attivita' estrattiva" ma evidentemente sono le persone normali che non possono "esercitare attivita' estrattiva", non i petrolieri!

Quelli basta che si spostano un pochino e possono fare un po come gli pare.

Faranno monitoraggi "continui" e non ci saranno ripercussioni di alcun genere.
Tuttapposto.

Evviva.

La scadenza per presentare osservazioni e' il 23 Aprile. La responsabile del progetto e' sempre la stessa, Elda Fiorillo, la stessa che si occupa di Ombrina Mare.

1 comment:

Guido Pietroluongo said...

E pensare che proprio in quel mare pochi giorni fa sono state avvistate le Megattere, anche giovani. Balene immense che comunicano e viaggiano per tutti i mari del Mondo. Come si fa a violare tanta ricchezza di Biodiversità?
http://www.maremag.net/biodiversita/una-megattera-a-sud-di-lampedusa/