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Thursday, March 30, 2017

Trivelle anche in Molise -- Rotello, Campobasso qui con agevolazioni CIP6









Il gas associato all'olio, essendo uno scarto di processo del Centro Olio, è stato assimilato, sentito il parere del Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato, alle fonti rinnovabili, in quanto forma di energia "recuperabile" in processi e in impianti produttivi. Per tale motivo la Centrale di Generazione E.E. Torrente Tona è stata, sino al 2006, un impianto CIP 6/1992 
(Comitato Interministeriale dei Prezzi)


Centrale di trattamento gas
Rotello, Campobasso

di proprieta' di Adriatica Idrocarburi
al 100% ENI

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Il giorno 29 Marzo 2017 il Ministero dell'Ambiente ha dato la compatibilita' ambientale ad un nuovo pozzo in Molise.

Si chiama Torrente Tona 26 dir ed appartiene alla Adriatica Idrocarburi SpA, una spinoff dell'ENI.


Per questo pozzo sono state autorizzate la perforazione e la messa in produzione. Il pozzo fa parte del campo Masseria Verticchio e si trova nel comune di Rotello, in provincia di Campobasso, fra terreni agricoli e stradine di campagna.

Non e' il primo pozzo ad essere qui trivellato, anzi Torrente Tona 26 sara' il 23-esimo buco della zona. Molti degli altri pozzi della concessione Masseria Verticchio sono dismessi, altri sono ancora attivi.

 Grazie all'Adriatica Idrocarburi -- ENI avremo adesso "adeguamento dell'area pozzo" per le "facilities" di produzione, l'esecuzione della perforazione "direzionata" e collegamenti con pozzi gia' esistenti.

Un altro pezzetto di Italia sacrificato al dio petrolio. 

Tutto questo a 3.5 chilometri dai Siti di Interesse comunitario "Boschi tra fiume Saccione e Torrente Tona" e a 5 chilometri dal "Torrente Tona". Secondo il nostro ministro dell'ambiente, Gianluca Galletti, non ci sono interfenze con tali siti protetti, ne sulla flora, vegetazione, habitat e fauna.

Tuttapposto!

Cosa ha da dire la regione Molise?

Offono "Valutazioni tecniche e prescrizione"

Il che vuol dire una sola parola: si.

E infatti, la Adriatica Idrocarburi, cioe' l'ENI vestita da agnello marino, ha risposto alle valutazioni della regione Molise e si e' arrivati alle "controdeduzioni".

Cioe' l'Adriatica Idrocarburi ha avuto la prima e l'ultima parola.

Democratico vero?

Ma poi, se pure la regione Molise non ha fatto granche' per difendere il proprio territorio, e allora perche' volerla questa democrazia? E' vuota se non si sanno difendere i propri diritti, informare la propria gente, pensare per il domani invece che accettare tutto quello che Roma o Mr. petrolio ci propina.

E i molisani? Non pervenuti. Si vede che gli piace, o che non gli interessa.

E infatti c'e' stata UNA osservazione.

Una sola.

Le prescrizioni in cosa consistono?

Come sempre fanno ridere e non sono bene articolate.

Ma c'e' una frase che mi inquieta.

"Tale piano dovra' tenere conto anche delle indicazioni fornite dalla regione Molise, in particolare per quanto riguarda la concentrazione di possibili radionuclidi associati alla produzione di olio e gas."

Ehh???

Che significa questa frase?
Hanno paura che ci possano essere componenti radioattive?
E alla gente cosa dicono?
E se li trovano, cosa faranno?
E la regione Molise aveva questo timore e gli ha detto si con prescrizioni??

Non si sa. Muore tutto qui.

Pero non esce dalla mia mente lo scandalo di qualche anno fa in cui proprio nei pozzi dismessi del Molise, a Cercemaggiore, trovarono radioattivita' fuori da ogni grazia a causa dei riversamenti di petrol-monnezza.

Qui dunque, solo una parolina, possibili radionuclidi.

Che vuoi che sia.

E poi dovranno essere monitorate le falde acquifere, la possibile subsidenza, il rumore, l'inquinamento acustico, e ci dovra' essere monintoraggio sismico ad un raggio di 5-10 chilometri che acquisca scosse di intensita' minima 0.5.

Potrebbero esserci intereferenze con zone archeologiche.

Dovranno esserci misure di mitigazione per i suddetti siti protetti.

Ma...

non avevano detto che non c'erano interferenze con le aree protette tre pagine sopra?  E se non ci sono interferenze, cosa c'e' da mitigare?

Mistero.

Ah. Ci vorra' un esperto ornitologo per monitorare il disturbo al volo degli uccelli.

Non scherzo.

E mentre che trivellano, cosa fara' l'ornitologo? Guardera'? Dipingera'? Prendera' nota sul tipo di traiettoria degli uccelli? Mettera' su lo spavenata passeri?

Uno si deve immaginare la scena dell'ornitologo fra le trivelle.

E ancora: anche se, ovviamente,  non ci sara' alcuna interferenza con l'attivita' in corso, dovranno esserci dei piani di allarme e di monitoraggio in caso di contaminazioni artificiali di petrolio.

Come siamo tranquilli!

Siccome potrebbero disturbare il manto stradale, potrebbero esserci indennizzi da concertarsi con la provincia di Campobasso.

Dove finira' questo petrolio? Tutto cio' che l'ENI-Adriatica Idrocarburi estrae da Torrente Tona viene mandato al Centro Oli Torrente Tona, sempre nel comune di Rotello, a Campobasso. La centrale e' anche nota come "Centrale Agip": qui c'e' la desolforazione ed il petrolio viene poi mandato tramite autobotti a Taranto, per essere raffinato ulteriormente.

Il gas invece, dopo la desolforazione, resta qui a Rotello e viene mandato alla vicina centrale di Generazione Energia Elettrica Torrente Tona, sempre dell'Adriatica Idrocarburi ma gestito dalla "Cefla Gest" dal 1998.

E, udite udite, siccome il gas e' considerato "uno scarto" del Centro Oli, lo stesso e' considerato fonte rinnovabile perche' energia "recuperabile", e quindi tale impianto gode di incentivi come impinato CIP 6.

E' questo uno scandalo tutto italiano. In principio l'idea era che chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a un prezzo superiore a quello di mercato -- circa un sovrapprezzo del 6-7%, il quale costo viene interamente pagato dalle bollette dei consumatori.

Nella parola "assimilate" ci finisce un po di tutto, fra cui il gas dell'ENI di Rotello, che paghiamo noi.

Quindi, un altra trivella nel territorio italiano, un altro buco, altro inquinamento, altri camion, altra monnezza in aria e a Taranto, e tramite tutti questi passaggi -- dall'Adriatica Idrocarburi, alla Cefla Gest --  l'ENI che incassa il suo bel CIP6, puo' dire di essere green e corre, ridendo, in banca arricchendosi sui nostri polmoni.

















Saturday, January 16, 2016

Tremiti, terremoti e trivelle del Gargano



Update:

23 Marzo 2018
Terremoto di magnitudo 3.9 a Monopoli
lungo la costa



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Immagini e testo sono stati pensati ed elaborati dalla sottoscritta e dal Prof. Francesco Stoppa, ordinario di geologia dell'Unviersita' di Chieti-Pescara. Prima di fare copia ed incolla, si prega di essere educati e di citare perche' dietro c'e' stato del lavoro non indifferente.

Grazie Francesco.

Dieci anni di terremoti in Adriatico e in Gargano
intensita' massima 4.4


Seismicity mostly occurs in central Gargano and further to the north,
toward the Tremiti Islands and central Adriatic. Seismic deformation
is currently affecting the basement of the Gargano region,
as indicated by the hypocentral depths of the largest earthquakes.
 



12 Dicembre 2015 -- magnitudo 4.4  
proprio nelle vicinanze della concessione Petroceltic delle Tremiti


 
Within the region enclosed by thick dashed line, seismicity is relatively intense,
and seismic profiles show evidence of recent deformation.

La linea grigia e' proprio centrata sulle isole Tremiti
che quindi soffre di "sismicita' relativamente intensa"
 

Immagini e testo di A. Argnani, M. Rovere, C. Bonazzi. 
Geological Socilety of America, 2009






Altre inquadrature


Qui le faglie sismogenetiche, come si vede siamo in zona sismica.
Resisteranno le trivelle della Petroceltic, e della Rockhopper e dei loro amici
eventuali terremoti di intensita' medio-elevata? 



Update altra scossa il giorno 22 Aprile 2017
di magnitudo 4.0





Dal 3 Dicembre 2015
al 13 Gennaio 2016

67 Terremoti, grandi e piccoli.
Il piu' forte e' stato il giorno 6 Dicembre 2015
Magnitudo 4.4


Che dire, in Italia ci piace sempre giocare con il fuoco. Anzi, con le trivelle. Io spero che non succeda mai niente, ma se gia' adesso abbiamo scosse di magnitudo 4.4, ha veramente senso continuare con attivita' petrolifera?

Le foto sopra sono scatti che coprono terremoti sull'arco di pochi mesi, pochi anni. E' evidente che siamo in zone delicatisssime. Potrebbe non succedere mai niente, ma di certo le trivelle non miglioreranno la situazione.  Per di piu' sono trivelle proposte da ditte piccole che mai e poi mai avranno la capacita' di pulire in caso di incidente, di monitorare quel che fanno, di riscarcire i guai che provocheranno, terremoti o non terremoti.  Ci mettiamo pure possibili stuzzicamenti del sottosuolo?

Ma poi, supponiamo pure che non siano le trivelle a portare ad aumento di attivita' sismica. Il territorio pero' e' gia' sismico di per conto suo e questo e' innegabile. Saranno le trivelle della squattrinata Petroceltic capaci di reggere eventuali impatti di terremoti di intensita' medio elevata?

Se il prossimo terremoto che arriva e' di intensita' sei? O sette? Cosa faranno?

Cosa faremo?

Come sempre, tutto a casaccio in questo paese.

Ecco qui l'elenco delle scosse negli scorsi 40 giorni  -- 67 terremoti, uno e mezzo al giorno.

 Sempre tuttapposto.


#Data Da: 2015/12/03 A: 2016/01/13
#Latitudine Min: 41.3 Max: 43.2
#Longitudine Min: 14.0 Max: 16.3
#Magnitudo Min: 0.0 Max: 10.0 Tipo: Mag pref
#Profondità (km) Min: ND Max: ND
#Terremoti totali: 67
#Tempo Origine (UTC);
Latitudine;Longitudine;Profondità;Magnitudo;Fonte;


2016-01-13 09:10:43.910;41.513;14.59;10.5;2.1--ML;SURVEY;
2016-01-10 12:19:50.310;41.486;14.722;8.7;1.9--ML;SURVEY;
2016-01-10 03:42:50.170;41.527;14.621;8.6;1.9--ML;SURVEY;
2016-01-06 01:18:47.560;41.929;14.024;6.9;2.1--ML;SURVEY;
2016-01-03 05:16:37.970;41.581;14.561;23.9;2.0--ML;SURVEY;
2016-01-03 05:15:04.200;41.583;14.559;11.0;2.1--ML;SURVEY;
2016-01-01 22:10:11.780;41.419;15.805;7.4;1.5--ML;SURVEY;
2016-01-01 20:34:18.570;41.433;14.69;11.0;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-31 13:10:51.210;42.012;14.03;7.9;1.5--ML;SURVEY
2015-12-31 05:58:37.470;41.636;14.265;10.8;1.2--ML;SURVEY;
2015-12-30 05:42:18.110;42.562;15.298;7.8;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-29 11:37:41.720;42.674;15.209;10.0;2.5--ML;SURVEY;
2015-12-25 18:32:59.070;41.802;14.196;18.4;1.7--ML;SURVEY;
2015-12-25 11:34:44.580;41.744;14.059;12.9;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-25 06:43:21.580;41.746;15.807;24.9;1.7--ML;SURVEY;
2015-12-24 21:11:20.150;41.383;14.572;11.6;1.1--ML;SURVEY;
2015-12-24 02:38:16.640;42.425;15.264;8.8;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-20 05:39:12.590;41.97;14.003;6.3;1.5--ML;SURVEY;
2015-12-18 05:17:16.020;41.93;14.024;4.7;1.4--ML;SURVEY;
2015-12-18 00:45:56.140;41.927;14.029;7.4;1.4--ML;SURVEY;
2015-12-17 11:38:41.310;42.365;15.141;10.0;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-17 05:49:11.540;41.924;14.029;7.4;1.7--ML;SURVEY;
2015-12-15 03:51:05.070;42.425;15.356;11.0;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-14 23:33:15.850;41.382;14.536;4.0;1.5--ML;SURVEY;
2015-12-14 18:18:23.460;41.356;14.808;17.2;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-14 17:01:20.000;42.486;15.31;22.4;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-13 00:49:00.790;41.329;14.856;11.2;2.0--ML;SURVEY;
2015-12-12 20:20:34.580;42.361;15.202;0.3;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-12 10:39:48.660;42.499;15.492;11.1;2.9--ML;SURVEY;
2015-12-12 08:00:40.880;42.538;15.318;11.7;2.9--ML;SURVEY;
2015-12-12 00:53:30.560;41.932;14.061;10.0;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-11 00:41:16.220;41.923;14.027;4.7;1.4--ML;SURVEY;
2015-12-10 22:22:18.010;42.558;15.303;5.9;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-08 07:51:53.900;42.388;15.143;10.0;2.8--ML;SURVEY;
2015-12-07 16:08:17.580;42.75;15.273;10.0;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 18:23:01.530;42.653;15.262;25.1;2.5--ML;SURVEY;
2015-12-06 17:56:05.790;42.655;15.342;11.6;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 17:38:45.660;42.736;15.322;27.5;3.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 16:42:24.730;42.774;15.327;10.0;3.1--ML;SURVEY;
2015-12-06 16:41:14.990;42.676;15.376;10.9;2.2--ML;SURVEY;
2015-12-06 16:24:37.320;42.447;15.301;5.2;4.4--Mw;SURVEY;
2015-12-06 14:51:30.830;41.35;14.909;23.1;1.5--Md;SURVEY;
2015-12-06 12:59:38.850;42.57;15.291;10.0;2.0--ML;SURVEY;
2015-12-06 10:08:46.880;42.437;15.286;20.0;3.0--ML;SURVEY;
2015-12-06 08:54:34.780;42.459;15.379;17.0;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:59:04.950;42.55;15.304;33.8;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:35:52.480;42.491;15.298;28.6;2.8--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:34:22.410;42.647;15.405;25.1;2.8--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:30:41.790;42.458;15.246;21.6;3.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:28:11.910;42.65;15.187;26.4;3.9--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:56:13.440;42.801;15.485;32.3;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:39:37.980;42.518;15.211;27.4;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:36:56.540;42.533;15.246;26.6;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:32:49.550;42.657;15.266;28.9;3.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:27:15.910;42.353;15.546;34.6;2.6--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:22:46.670;42.623;15.168;18.1;4.2--Mw;SURVEY;
2015-12-06 03:21:39.980;42.584;15.437;31.1;3.9--ML;SURVEY;
2015-12-05 20:42:20.000;41.908;14.032;5.8;1.0--ML;SURVEY;
2015-12-05 16:30:17.040;41.833;16.02;23.8;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-04 21:12:33.110;41.341;14.426;10.5;1.0--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:47:50.030;41.343;14.426;10.2;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:46:18.270;41.344;14.42;10.7;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:38:27.250;41.337;14.425;10.5;1.5--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:37:13.120;41.33;14.416;10.2;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-03 17:40:54.320;41.927;14.021;7.1;1.3--ML;SURVEY;


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Questa la versione sul Fatto Quotidiano:


"Seismicity mostly occurs in central Gargano and further to the north, toward the Tremiti Islands and central Adriatic. Seismic deformation is currently affecting the basement of the Gargano region, as indicated by the hypocentral depths of the largest earthquakes"


"Although the Mattinata fault is the major tectonic element in the
region, little seismicity is located along its fault trace ; in fact, seismicity
mostly occurs in central Gargano and further to the north,
toward the Tremiti Islands and central Adriatic"


A. Argnani, M. Rovere, and C. Bonazzi
Geological Society of America, 2009



Durante le scorse settimane, una serie di eventi sismici ha toccato il Molise: il terremoto piu' forte e' stato il 16 Gennaio 2016, con magnitudo 4.1 nei pressi di Campobasso. Alcune di queste scosse si sono sentite anche in Abruzzo e Puglia.  Tante le preoccupazioni, ma fortunatamente nessun danno.

Coincidenza ha voluto che questi terremoti siano sopraggiunti proprio nello stesso periodo in cui sono state approvate le operazioni di airgun al largo delle isole Tremiti.

E non ci sono stati solo terremoti su terraferma. Anche se nessuno ne ha parlato, nei quaranta giorni fra il 3 Dicembre 2015 ed il 13 Gennaio 2016 ci sono state ben sessantacinque scosse nei mari dell'Adriatico centrale,  proprio nelle strette vicinanze dell'area affidata alla Petroceltic dal governo italiano. Il terremoto piu' forte il giorno 12 Dicembre 2015, di magnitudo 4.4. Altre, nello stesso periodo, sono state di magnitudo 4.2 e 3.9, come riferisce il Professor Francesco Stoppa, ordinario di geologia presso l'Universita' di Chieti e di Pescara.

Le cose non vanno meglio piu' a nord dove invece nel 2013 sono stati registrati terremoti di intensita' 4.9 nei mari attorno ad Ancona. 

Questi terremoti -- su terraferma, in mare -- sono una sorta di memento che il nostro territorio e' sismico di per conto suo, con o senza trivelle, che ci piaccia o no.

Uno dira': ma che c'entra la sismicita' ``naturale" con l'airgun delle Tremiti? Beh c'entra perche' l'airgun, che nessuno pensi il contrario e che nessuno creda agli specchietti per allodole di Federica Guidi, e' solo il primo passo verso l'intento vero dei petrolieri: trivellare pozzi, erigere piattaforme, collegare oleodotti sotterranei, e magari installare navi-raffineria. Come per Ombrina.

E quindi, visto che esiste, questa sismicita' "naturale" e senza neanche scomodare la sismicita' indotta, ci pone domande inquietanti, che valgono per le Tremiti quanto per tutte le altre concessioni nel medio Adriatico. Le infrastutture petrolifere progettate per i nostri mari, Ombrina in primis, e le Tremiti in futuro, in caso di terremoti, che intensita' massima possono sostenere? E se un giorno arrivasse un sisma marino di magnitudo piu' forte che quattro -- per esempio cinque, o sei -- sarebbero in grado pozzi, oleodotti, piattaforme ed FPSO di contenere l'impatto e di non cedere,  rilasciando petrolio in mare?

Siamo sicuri che il loro posizionamento sara' ottimale, considerata l'esistenza di faglie sismogenetiche nella zona? I petrolieri sanno esattamente come e' strutturato il sottosuolo? A questo proposito uno degli studi piu' interessanti e' del 2009, e' a firma di ricercatori del CNR di Bologna, ed e' stato pubblicato sul Geology Society of America Bulletin. L'argomento qui era il terremoto di magnitudo 5.4 di San Giuliano del 2002, attorno alla faglia di Mattinata.  L'articolo afferma che la maggior sismicita' della zona non e' attorno alla faglia di Mattinata, ma si concentra proprio attorno alle isole Tremiti e nel Gargano i cui fondali vanno lentamente deformandosi. Questo lascia presupporre che potrebero esserci terremoti intensi in futuro. E infatti, i ricercatori dicono che per i mari attorno alle Tremiti "seismicity is relatively intense".

I petrolieri hanno eseguito analisi del rischio su questo tema? Quelli del ministero lo sanno? Cosa hanno da dire?  Siamo sicuri che la squattrinata Petroceltic, accusata di frode e di corruzione, con 200 milioni di debiti, abbia fondi e la conoscenza per evitare emergenze e per gestirle in caso qualcosa dovesse mai andasse storto? Oppure come sempre, facciamo tutto a casaccio e ci affidiamo alla sorte?

Mistero della fede petrolifera.





Sunday, November 1, 2015

Trivelle in Molise - vibroseis, "piccole cariche" e accordi bonari




Ai residenti di Mirabello Sannitico, Cercepiccola, Ferrazzano, Cercemaggiore, San Giuliano del Sannio, Campodipietra, Vinchiaturo, Gildone

La Irminio Srl, societa' petrolifera fa sapere quanto segue

** Se le operazioni di rilievo geofisico avverranno in terreni privati, prima dell'avvio delle operazioni, la società esecutrice prenderà contatto con i singoli proprietari dei terreni interessati dal rilievo e finalizzerà con i medesimi accordi in via bonaria riguardo il diritto di accesso temporaneo ai fondi, la riduzione del disturbo per le persone/attività in esso presenti, il ripristino dei luoghi e la valutazione delle eventuali e legittimi richieste di ripristino dei luoghi
e delle cose in diretta dipendenza dell'esecuzione del rilievo geofisico.**

DITEGLI DI NO.

I pochi spiccioli che vi daranno oggi non valgono nemmeno un centimetro del vostro territorio.
Si inizia con poco e poi fra 10, 20 anni ci si ritrovera' come la Basilicata.

Qui il progetto, osservazioni fino a Natale

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Eccoci qui, giusto per non dimenticare che lo Sblocca Italia riguarda davvero tutta l'Italia.

E' stata presentata una nuova istanza petrolifera alle porte di Campobasso, non lontano dal confine con la Puglia. Vogliono fare qui ispezioni sismiche in terraferma.

La concessione, di 87 chilometri quadrati, si chiama Santa Croce e copre i comuni di Mirabello Sannitico, Cercepiccola, Ferrazzano, Cercemaggiore, San Giuliano del Sannio, Campodipietra, Vinchiaturo, Gildone. La ditta trivellante e' una carneade che si chiama Irminio Srl.

In apertura di progetto, la prima cosa che ricordano e' che ovviamente questa concessione sperduta fra i comuni molisani e' di "importanza strategica" e di pubblica utilita'.

Come sempre, gli impatti saranno "limitatissimi", "trascurabili", "temporanei", "nulli", "ininfluenti". Notare che l'area e' stata gia' esplorata in passato, ma adesso vogliono tornare alla carica.

Dicono che le prospettive da questo "play petrolifero" sono ottime, come accertato dai vicini pozzi a Castelpagano e Benevento, trivellati fino a 4500 metri di profondita',  "nonché, a scala più ampia, nelle scoperte avvenute in Basilicata (Val D’Agri e Tempa Rossa)".

Cioe' nei loro sogni piu erotici vorrebbero che il gioco petrolifero del Molise diventasse Viggiano!

Prevedono di usare camionette vibranti di tipo Vibroseis, "usati in tutto il mondo da settantanni" . Nelle zone di difficile accesso, nei boschi o laddove la pendenza e' maggiore, vicino a scarpate e cosi via, useranno non meglio specificate "piccole cariche". Leggi, esplosivi.

Queste "piccole cariche" saranno alloggiate in pozzetti di scoppio. Non dicono molto di piu' se non che verranno messi in boschi molto fitti -- povero bosco, che male ha fatto? E mettere cariche in un bosco veramente non ha alcun impatto? E la flora e la fauna che li vivono?

Dicono pure che rispetteranno "le distanze di sicurezza da qualunque tipo di edificio o struttura". Quali sono queste distanze? Quali edifici? Esiste una mappa delle loro linee future? Andranno a casaccio? I residenti saranno notificati?

Ma nessun problema: le loro operazioni al massimo avranno "magnitudo uno". Che significa? Hanno la sfera di cristallo per predirlo? Che ne sanno del sottosuolo?

E come sempre non e' solo il bosco e il tempo dell'azione del Vibroseis, e' il lungo termine, e' lo scopo finale che si sono previsti: realizzare campi petroliferi. Possono dire tutto quello che vogliono, ma alla fine al pozzo, e a tutti gli effetti dannosi associati, vogliono arrivare, bosco o non bosco.

E poi voila' - spuntano anche qui i fluidi di perforazioni, che pero' sono solo acqua e argilla. Come l'uomo primitivo! Ma credono che siamo scemi?

Dicono anche che le camionette vibranti possono essere paragonate al passaggio e alla sosta temporanea di macchine agricole. Anche qui,  a chi vogliono darla a bere? I trattori devono al massimo arrivare a trenta centimetri di profondita'. Qua le vibrazioni devono arrivare a quattro chilometri sotto la terra! Il trattore serve per arare i campi, per curare il terreno, per fare migliori vino e olive. I vibroseis servono per capire come spremere monnezza dal sottosuolo.

E poi dicono che prenderanno accordi bonari con i residenti per venire a fare attivita' sui loro terreni.

Ecco, questo e' il momento di dire di no.  Prima che iniziano.

Lo dicono chiaramente che il loro modello e' la Val D'Agri, e ci scommetto che e' iniziata cosi anche in Basilicata. Solo che allora a loro non avevano nessuno a dirgli di stare attenti e che il cancro si ferma prima, quando sembra ancora "trascurabile" e "limitatissimo" e non dopo.













Monday, April 21, 2014

Monezza e incendi petroliferi - Frosinone e Campobasso



La messa di Pasqua sulle coste della Louisiana per ricordo delle vittime dello scoppio della Deepwater Horizon, 20 Aprile 2010






Monnezza petrolifera dagli anni '60 ad oggi - Molise
dal sito Primonumero.it


Qui i pozzi-immondezzai 

Qui i pozzi di provenienza



Scoppio di pozzo petrolifero a Frosinone


Sono passati quattro anni esatti dallo scoppio nel Golfo del Messico, e moltissimi sono i problemi che ancora affliggono le popolazioni locali, macchie di petrolio che ogni tanto ricompaiono a galla, problemi alla pesca e alla salute dei residenti, sebbene la BP abbia speso finora 24 miliardi di dollari per la pulizia.

Ne abbiamo parlato tante volte: si pensa che sia tutto risolto nel golfo, che e' tuttapposto dappertutto, mentre invece scoppi e perdite ci sono tutti i santi giorni, di entita' piu' lieve certo che quello della Louisiana del 2010, ma sono frequenti ed immancabili.

La cosa triste e' che delle conseguenze di tutta questa monnezza e di tutto questo petrolio che finisce in mare, nelle falde, nei terreni, si sentiranno per anni ed anni ancora a venire.

Ed e' qui il punto - occorre prevenire oggi di modo che fra 20 o 30 anni non ci sia da combattere con nuove terre dei fuochi, nuova morte e nuovo dolore.

Intanto ecco vicende petrolifere d'Italia.

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Inziamo in Molise, dove le autorita' hanno trovato materiale radioattivo di origine petrolifero in alcuni pozzi dismessi. La cosa non mi stupisce affatto, e diciamo che sono sicura che ovunque cercheranno monnezza petrolifera, la troveranno.

Perche' se lo fanno in Norvegia, come possono non farlo in Italia?

Siamo a Cercemaggiore, in provincia di Campobasso, dove in alcuni pozzi di 3000 metri di proprieta' della Montedison, l’Arpa Molise ha registrato tassi di radioattivita' dieci volte superiore ai limiti legali. La radioattivita' si e' sparsa per un raggio di circa un chilometro nella vallata attorno ai pozzi.

E cosa c'era dentro questi pozzi di morte?

C'erano "acque reflue" di scarto con monnezza che venivano in parte da Melfi, in Basilicata, dove la Montedison sfruttava otto pozzi di petrolio nella concessione Masseria Spavento.

A Cercemaggiore c'erano, secondo le schede dell'Unmig, tre pozzi esplorativi di cui uno a gas (Santa Croce 001), uno ad olio (Cercemaggiore 001), e uno sterile (Cercemaggiore 002).  La radioattivita' maggiore e' registrata attorno a Santa Croce 001.

Questi tre pozzi risalivano agli anni '60, e secondo Salvatore Ciocca, consigliere regionale del Molise, dal 1962 fino al 1988 - cioe' per 26 anni - non sono mai stati eseguiti controlli ne su cio' che ci finiva dentro ne su cio che si estraeva.

Per 26 anni!

Secondo la ricostruzione di Primonumero.it, i pozzi vennero aperti nel 1962 e dopo la fine delle attivita' estrattive e di esplorazione, in cui il petrolio veniva mandato a Taranto, si passo' al riempimento con material di scarto da Melfi.

Nel 1981 si passa a reiniettare 120 mila metri cubi - 120 mila litri -  di fluidi di scarto dalle estrazioni di petrolio nel pozzo Cercemaggiore 001.  Il Consiglio comunale della citta' di Cercemaggiore si oppose perché "le acque erano putride a causa del funzionamento abusivo del pozzo" ma il riversamento ando' avanti lo stesso.

Chissa' che schifo c'era li sotto. Bleah.
la reimmissione dei fluidi associati alla produzione di idrocarburi liquidi per 120mila metri cubi nel pozzo denominato Cercemaggiore 1 del cantiere estrattivo Capoiaccio, indicando le misure di controllo continuo delle operazioni per seguire le evoluzioni dell’intasamento e gli eventuali effetti. In quell’anno era la stessa Regione che era autorizzata ad effettuare i controlli.
Secondo   la delibera del 26 del 21 aprile 1981    il Consiglio comunale si oppose perché nelle acque erano putride a causa del funzionamento abusivo del pozzo. Ma il parere del Comune non venne preso in considerazione.
- See more at: http://www.greenreport.it/news/energia/pozzi-radioattivi-cercemaggiore-si-teme-il-disastro-ambientale/#sthash.xlYndUYZ.dpuf
la reimmissione dei fluidi associati alla produzione di idrocarburi liquidi per 120mila metri cubi nel pozzo denominato Cercemaggiore 1 del cantiere estrattivo Capoiaccio, indicando le misure di controllo continuo delle operazioni per seguire le evoluzioni dell’intasamento e gli eventuali effetti. In quell’anno era la stessa Regione che era autorizzata ad effettuare i controlli.
Secondo   la delibera del 26 del 21 aprile 1981    il Consiglio comunale si oppose perché nelle acque erano putride a causa del funzionamento abusivo del pozzo. Ma il parere del Comune non venne preso in considerazione.
- See more at: http://www.greenreport.it/news/energia/pozzi-radioattivi-cercemaggiore-si-teme-il-disastro-ambientale/#sthash.xlYndUYZ.dpuf

Antonio di Pietro commenta: «Tutti sapevano dei camion che attraversavano i paesi del Molise, ma nessuno ha mai saputo cosa contenessero  i container, mentre il materiale veniva nascosto nei pozzi e poi ricoperto con il cemento».

Ma di grazia, possibile che in tutti gli anni in cui lei e' stato al governo non le sia venuto in mente di controllare?

Qui la ricostruzione della storia come fatta dal quotidiano molisano Primonumero.it
Monnezza radioattiva petrolifera di cinquanta anni fa che viene fuori solo ora.
Chissa' quanta altra ce n'e' sparsa per le campagne e i pozzi dismessi d'Italia.
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Passiamo al Corriere - Roma che riposta che a Ripi, nei pressi di Frosinone c'e' stato un incendio presso un pozzo petrolifero nella concessione Strangolagalli il giorno 18 Aprile 2014.

Da alcune sterpaglie si sono sparse delle fiamme che sono giunte a chiazze di petrolio (che ci facevano le chiazze di petrolio a cielo aperto??) e si e' creata una colonna di fumo nero di cinquanta metri.  Sono stati bruciati trecento litri di petrolio - pare che ci sia stata una perdita lungo la conduttura che collegava i pozzi dai serbatoi.

I pozzi, circa una trentina di cui quattordici attivi, sono operati dalla Pentex Italia: si estraggono qui circa 1520 barili al giorno.  In Italia ne consumiamo un milione e mezzo al giorno -da Ripi arriva lo 0.1% del fabbisogno nazionale.

La Pentex Italia ha sede in Birksheads House, in Inghilterra ed una sede secondaria a San Giovanni di Ripi, in provincia di Frosinone.

Tutta salute, eh?





Thursday, October 25, 2012

Paolo Primavera e Confindustria: attacco alla Chiesa

Paolo Primavera, pro-trivelle,  anticlericale, antipopolo


Non è più possibile pensare diferire il territorio, 
ma è necessario pensare che questo territorio debba essere custodito


21 Ottobre 2012



E come poteva Paolo Primavera, della Confindustria Abruzzo, accettare che la Chiesa Cattolica alzasse la sua voce in difesa della gente d'Abruzzo e contro le speculazioni dei petrolieri?

Non poteva. E cosi' in questi giorni torna alla carica con il suo solito mantra della difesa dell'indifendibile: il guadagno facile per gli speculatori, la distruzione dell'Abruzzo, della sua storia agricola, vitivinicola, delle sue tradizioni, del suo ambiente, dei suoi marchi.

E lo fa, Paolo Primavera, con il solito cavallo di Troia del "dialogo" con i petrolieri, del "compromesso", della "coesistenza", conditi con altri numeri sparati a casaccio sull'occupazione magica e l'indotto che il petrolio portera' all'Abruzzo. Addirittura 25,000 posti di lavoro!!

Paolo Primavera non sa piu a cosa aggrapparsi e cosi inizia:

"Pregiudizi contro il petrolio"
No mio, caro, e' evidenza scientifica e di altre realta' petrolizzate in tutto il mondo.

Anche gli "allevamenti zootecnici" hanno "effetti letali", e la rete di depurazione dell'Abruzzo e' inefficente.

Ma che c'entra? Parliamo di ceci, non di fave. E comunque, qui non giochiamo a chi distrugge l'ambiente di piu', caro Primavera, qui vogliamo fare le cose IN MEGLIO e non IN PEGGIO, capisce?

Vogliamo fare una cosa? Io mi sono occupata di petrolio, lei si occupi degli allevamenti, e cerchi di spiegare a chi usa causa questi "effetti letali"di utilizzare fertilizzanti meno impattanti e organici.

Che ne dice?

Vuole iniziare lei a fare dei convegni sull'uso di migliori tecniche agricole?
Vuole offrire dei soldi lei per migliorare la rete dei depuratori?

Suvvia, sono sicura che sia la Confidustria che lei personalmente possiate permettervi di prendere uno di quei depuratori inefficenti, e farlo diventare l'avanguardia dell'efficenza.

Ci faccia vedere come si fa.

E ancora spara con il fatto che "la produzione di energia e' necessaria".

Certo, siamo tutti d'accordo, e allora  mettiamo un pannello sopra ogni condominio d'Italia, invece che trivellare la monnezza petrolifera che abbiamo in questo paese.

Anche qui, si faccia portavoce lei del bisogno di incentivare l'energia solare e proponga lei che l'Italia debba superare la Germania, paese che produce il doppio dell'energia fotovoltaica rispetto a noi.

Eh mi sa che questo non le piace tanto eh? Con il petrolio c'e' da speculare, con un pannello per tetto - energia e ricchezza distribuita, un po meno, vero?

E poi spara con: 
norme severe, tra le più rigide del mondo, continui controlli, decine di aziende, tecnologie avanzate, grande rispetto dell'ambiente, salute pubblica, sicurezza, occupazione stabile e di qualità, indotto per 5.000 addetti.

Addirttura promette 15 miliardi di investimenti e 25.000 nuovi posti di lavoro!
Ma chi, gli addetti al reparto oncologia?

E ovviamente non poteva mancare il solito ricatto lavoro/fame:

una risposta concreta alla fame di lavoro che attanaglia il territorio, e ricevendo ritorni economici in grado di alimentare investimenti nel settore turistico o delle infrastrutture o a sostegno delle piccole imprese, per cui oggi non vi sono risorse.
Ah certo, il turismo petrolifero! 
Uno va a Bomba a vedere la raffineria, e a inalare H2S che fa bene ai polmoni? 
Oppure uno va alla costa dei trabocchi per fare il bagno nel petrolio che ti alliscia la pelle? 
Oppure ci beviamo vino agli idrocarburi, per darci piu' energia? 
Ma cosa dice, Paolo Primavera! 
Vada in Basilicata e vedra' smentite tutti suoi castelli a cui credono solo lei e i suoi compari. 
Io ci sono stata in Basilicata e tutto questo "sviluppo" non l'ho visto. 
Ho visto solo pozzi che adesso vengono costruiti dietro gli ospedali e a 200 metri dalle case, ho solo visto vigne spiantate perche' l'uva non viene piu' bene, ho sentito di pecore a cui salta il ciclo riproduttivo, di mucche che non vogliono piu' mangiare l'erba bruciata dalle pioggie acide. Storie di idrogeno solforato, di malattie, di disoccupazione, di tumori alle stelle e di disperazione quotidiana.

Caro Primavera, e' tardi per questi patetici tentativi di lavaggio del cervello e per fortuna nessuno piu' crede alle sue favole campate in aria. 

La lezione di Taranto e' troppo forte. 

A quelle promesse li, la gente ci credeva 50 anni fa. 
Lei e' arrivato tardi e non ci caschiamo mica.

Stia tranquillo, non le lasceremo trivellare un millimetro di questa terra.

Thursday, August 30, 2012

Il parere favorevole alla concessione d494 Petroceltic alle isole Tremiti


Come sempre: per stampa bloggers ed affini ci e' voluto tempo per racogliere e trovare tutte queste cose per cui si prega di citare. 


Ora, anche se non e' stato possibile leggere dalla stampa il nome esatto della concessione acordata alle tremiti, credo che ci si riferisca, alla d494 della Petroceltic ed approvata il 7 Agosto 2012 per eseguire air gun nei mari fra Termoli e le isole Tremiti.

Siamo infatti a 13 miglia nautiche dalle Tremiti e dalla riva molisana, non troppo lontano dal campo Rospo Mare e a cavallo fra l'Abruzzo, il Molise e la Puglia.

La dicitura e' sempre la stessa: considerato che e' tutt'apposto, si puo' fare airgun con buona pace di tutti, abitanti, pesci, turisti. Qui dobbiamo fare il PIL, che credete che ci interessi qualcosa del mare?

Intanto c'e' da notare che hanno presentato parere sfavorevole

La regione Puglia

e

La regione Molise

ma figurati che gli importa.

Mentre invece ha detto si, comodamente seduti da Roma, il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali

Qui una prima istruttoria, nel Giugno 2011 con parere positivo; 

Qui una seconda nel Novembre del 2011 in cui confermano il parere positivo nonostante i vari pareri negativi. Dicono che le obiezioni sollevate dal Molise non sono valide per airgun, ma solo per pozzi veri e propri - come se uno facesse airgun per sport e perche' gli piace sparare ai pesci!

Qui l'ultima del Marzo 2012 in cui addirittura il governo presenta delle "contrdeduzioni alla regione Puglia". Della serie: ne sappiamo piu' noi da Roma che voi ci abitate in Puglia.

E quindi qui la benedizione finale, 7 Agosto 2012: cara Petroceltic, tuttapposto, potete andare ad ammazzare altri delfini, a sparare in mare, a prepare le isole Tremiti alle trivellazioni, a distruggere il turismo e chi si e' visto si e' visto.

Puglia e Molise? Attaccatevi.

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Chicca finale secondo il Decreto Legge 3 aprile 2006 152 gia' in vigore da tanti anni: quando trivelli, se non sai dove mettere la monnezza, sei autorizzato a gettarla in mare!

Articolo 104 - Scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee

5. Per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi o gassosi in mare, lo scarico delle acque diretto in mare avviene secondo le modalità previste dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio con proprio decreto, purche' la concentrazione di olii minerali sia inferiore a 40 mg/l. Lo scarico diretto a mare e' progressivamente sostituito dalla iniezione o reiniezione in unità geologiche profonde, non appena disponibili pozzi non più produttivi ed idonei all'iniezione o reiniezione, e deve avvenire comunque nel rispetto di quanto previsto dai commi 2 e 3. 

6. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, in sede di autorizzazione allo scarico in unità geologiche profonde di cui al comma 3, autorizza anche lo scarico diretto a mare, secondo le modalità previste dai commi 5 e 7, per i seguenti casi:

a) per la frazione di acqua eccedente, qualora la capacità del pozzo iniettore o reiniettore non sia sufficiente a garantire la ricezione di tutta l'acqua risultante dall'estrazione di idrocarburi;

b) per il tempo necessario allo svolgimento della manutenzione, ordinaria e straordinaria, volta a garantire la corretta funzionalità e sicurezza del sistema costituito dal pozzo e dall'impianto di iniezione o di reiniezione.

7. Lo scarico diretto in mare delle acque di cui ai commi 5 e 6 e' autorizzato previa presentazione di un piano di monitoraggio volto a verificare l'assenza di pericoli per le acque e per gli ecosistemi acquatici.

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E chi mai andra' a controllare tutto questo - concentrazioni, piani di monitoraggio, assenza di pericoli?  Mistero.

Ma se trivellano le Tremiti, vuol dire che non c'e' niente piu' di sacro in questo paese.

Monday, May 2, 2011

Comunicato stampa

In data 7 Maggio 2011 si svolgerà a Termoli (Campobasso) alle ore 10:00 e in zona porto, una manifestazione nazionale contro le trivelle nei mari italiani.

L'evento scaturisce dall'autorizzazione concessa dal Ministero dell'Ambiente all'irlandese Petroceltic, per ispezioni sismiche a soli 26 chilometri dalle isole Tremiti, nei mari fra Abruzzo, Puglia, Molise.

La manifestazione non ha carattere politico ed intende essere un forte segnale alle autorità centrali che tutta l'Italia, da nord a sud non intende diventare un campo di petrolio o di shale gas, nè in terra nè in mare.

Le ispezioni sismiche sono effettuate tramite airgun, con violenti spari ad aria compressa, ripetuti ad intervalli di pochi minuti e su tracciati di centinaia di chilometri. Causano sensibili diminuzioni del pescato e hanno effetti negativi sul sistema di orientamento e di udito
dei cetacei che possono spiaggiare, restare feriti e anche morire dopo una lenta agonia.

Soprattutto, le ispezioni sismiche sono solo il preludio dell'invasione petrolifera nei nostri mari. Dopo l'airgun infatti vengono i pozzi preliminari, e quelli permanenti che restano in mare per almeno 30 o 40 anni e che varie ditte petrolifere gia' programmano. Ciascun pozzo porta
con sè petroliere, oleodotti, visuali rovinate, infrastruttura industriale, riversamenti a mare accidentali o volontari, possibilita' di scoppio e subsidenza, che nulla hanno a che vedere con l'attuale assetto delle coste italiane, tantomeno del basso Adriatico.

La gran parte delle concessioni sono richieste da ditte straniere e portano pochissimi vantaggi agli italiani, sia in termini occupazionali che economici. La Northern Petroleum, la Petroceltic, la Mediterranean Oil and Gas, la Sound Oil, la Po Valley, la Transunion Petroleum, l'Audax, la Forest Oil, l'ENI, l'Adriatica Idrocarburi, la Hunt Oil, la Vega Oil, la Cygam gas, la Aleanna resources, l'Edison Italia, la Appennine Energy, la Total, intendono trivellare tutta la dorsale Adriatica, il mar Ionio, la Sicilia, alcune località sarde e su terraferma.
Alcune comunità sono informate, altre meno.

Il Ministero per l'ambiente americano - the Environmental Protection Agency -
stima che per ogni barile di petrolio estratto, se ne producono dieci di acque di scarto, sature di metalli pesanti, idrocarburi e sostanze tossiche per la salute del mare e delle persone. Spesso queste sostanze vengono rilasciate direttamente a mare.

Lungo le coste atlantiche e pacifiche degli USA vige il divieto di trivellare a 160 Km dalla riva, per precauzione e per proteggere turismo e pesca. In Italia lo stesso limite è di sole 5 miglia nautiche - 9 chilometri circa - distanza introdotta solo nel 2010 e che non protegge assolutamente le noste coste e i nostri mari.

I cittadini raggruppati in decine di associazioni culturali, sportive, ambientaliste e religiose, invitano il Ministro Prestigiacomo a revocare i permessi petroliferi per il basso Adriatico, come richiesto dalle regioni Puglia, Abruzzo e Molise e a varare una legge che
vieti ogni tipo di attività petrolifera futura nel mare Adriatico, un mare chiuso e poco profondo, coinvolgendo anche le nazioni dell'ex-Yugoslavia.

Ricordiamo al Ministro che basta un solo incidente - uno solo e anche meno grave di quello del golfo del Messico - per rovinare uno dei mari con la più alta biodiversità del mondo,
vanificare anni di promozione turistica delle nostre coste, e mettere a rischio pesca, bellezze naturali e la vita di chi trae reddito e lavoro dal mare.

Nel 2011, l'Italia merita di meglio che diventare un campo di petrolio.

Per informazioni e contatti:

Maria Rita D'Orsogna, PhD
dorsogna AT csun DOT edu

Aderenti:

Regione Puglia
Provincia di Campobasso
Provincia di Foggia
Provincia di Chieti
Provincia di Pescara
Comune di Foggia
Comune di Termoli (Campobasso)
Comune di Citta' Sant'Angelo (Pescara)
Comune di Vieste (Foggia)
Comune di Montesilvano (Pescara)
Comune di Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Comune di Vasto (Chieti)
Comune di Giulianova (Teramo)
Comune di Peschici (Foggia)
Comune di San Salvo (Chieti)
Comune di Lanciano (Chieti)
Comune di Serracapriola (Foggia)
Comune di Tollo (Chieti)
Comune di Pineto (Teramo)
Comune di Carpino (Foggia)
Comune di Fossacesia (Chieti)
Comune di San Nicandro (Foggia)
Comune di Torricella Peligna (Chieti)
Comune di San Severo (Foggia)
Comune di Alba Adriatica (Teramo)
Comune di San Vito Chietino (Chieti)
Comune di Miglianico (Chieti)
Comune di Manfredonia (Foggia)
Comune di Rocca San Giovanni (Chieti)
Comune di Lucera (Foggia)
Comune di Treglio (Chieti)
Comune di Rodi Garganico (Foggia)
Comune di Vico del Gargano (Foggia)
Comune di Mattinata (Foggia)
Comune di Roccamontepiano (Chieti)
Legambiente Italia
Assoturismo Abruzzo
Confesercenti Abruzzo
Confesercenti Puglia
Confcommercio (Foggia)
Confcommercio (Chieti)
Camera di Commercio (Foggia)
Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Puglia
Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Molise
Confederazione Generale Italiana del Lavoro - Abruzzo
Italia Nostra - Pescara
Italia Nostra - Foggia
Greenpeace Italia
Touring Club Italiano
Vas Verdi Ambiente e Societa'
Guardie Ecologiche Volontarie - Parco di Montevecchia e Val Curone (Lecco)
Comitato Difesa di Chioggia - Chioggia (Venezia)
Le Cinque Isole - Tremiti (Foggia)
Il deposito dei sogni onlus - Pescara
Confederazione Italiana Agricoltori - Vasto (Chieti)
Club Alpino Italiano - Vasto (Chieti)
Adiconsum - Foggia
Verde Abruzzo Produttori Biologici - Chieti
Vastesi.com - Vasto (Chieti)
Arci - Vasto (Chieti)
Centro Turistico Giovanile - Bari
Centro Turistico Giovanile - Campania
Centro Turistico Giovanile - Puglia
Legambiente - Circolo Foggia
Legambiente - Circolo "Dai Colli all'Adige", Este (Padova)
Legambiente - Circolo Setta Samoggia Reno (Bologna)
Universita' degli Studi di Foggia
Ambiente e/è vita - Roma
Associazione Bed and Breakfast Parco Maiella Costa Trabocchi - Ortona (Chieti)
Rivista D'Abruzzo - Ortona (Chieti)
Associazione Molise-Europa - Termoli (Campobasso)
Marelibero Abruzzo - Pescara
Comitato Cittadini per l'Ambiente - Sasso Marconi e Marzabotto (Bologna)
Il Gargano Nuovo - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Pro Natura Abruzzo - Castel di Sangro (L'Aquila)
Gargano Libero - Foggia
Link - Bari
Fare Verde - Conversano (Bari)
Azienda di Promozione Turistica - Bari
Azienda di Promozione Turistica - Taranto
Azienda di Promozione Turistica - Brindisi
Azienda di Promozione Turistica - Foggia
Azienda di Promozione Turistica - Lecce
Comitato Appennino Salute e Territorio - Loiano Monghidoro (Bologna)
San Vito Vela - San Vito Chietino (Chieti)
Animalisti Italiani - Lanciano (Chieti)
Consorzio Operatori Turistici "Cotug" - Rodi Garganico (Foggia)
Archeoclub - San Vito Marina (Chieti)
Cogecstre - Vasto (Chieti)
Acqua Aria Terra Molise - Campobasso
Consorizio Operatori Turistici Gargano Mare - Foggia
Parco nazionale del Gargano - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Comunità del Parco - Ischitella (Foggia)
Comitato per la Tutela del Mare del Gargano - Foce Varano (Foggia)
Azienda Promozione Tursitica Provinciale - Foggia
Fondo Ambiente Italiano Foggia
Fondo Ambiente Italiano Vasto (Chieti)
WWF Abruzzo
WWF Molise
HabitatLab Onlus - Pescara
Circolo SEL - Foggia
Five Festival Sud System - Foggia
Marevivo - Roma
Comunicare Turismo - Foggia
Libera Scelta - Lettomanoppello (Chieti)
Slow Food - Foggia
Giovane Italia - Foggia
Associazione guide turistiche della Puglia - Foggia
Comitato Daunia e Gargano - Ischitella (Foggia)
Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano - Teramo
Rimboschiamo Peschici - Peschici (Foggia)
Terra Nostra Onlus - Poggio Imperiale (Foggia)
Centro Studi Martella - Peschici (Foggia)
Argod - Sanicandro Garganico (Foggia)
Gruppo Archeologico Garganico S. Ferri - Vico del Gargano (Foggia)
Emergency - Foggia
CicloPazzi - Lanciano (Chieti)
Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto - Otranto (Lecce)
Puntoeacapo - Roma
Comparto Biccari Zona 167 - Foggia
Unione Nazionale pro loco d'Italia - Foggia
Confederazione italiana sindacati lavoratori - Foggia
Associazione Punto di Stella - Peschici (Foggia)
Diario Montanaro - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Liberta' di Parola - Ortona (Chieti)
Comitato Foggia Propositiva - Foggia
Unione generale del Lavoro - Foggia
Costambiente - Atessa (Chieti)
Gruppo Archeologico Dauno - Foggia
Garganistan Web- Foggia
Life in Abruzzo - Colledara (Teramo)
Fare Ambiente Puglia - Foggia
Associazione la Mejofauna - Isole Tremiti (Foggia)
Brancaleone - Roccamontepiano (Chieti)
Associazione Libera - Termoli (Campobasso)
Si energie rinnovabili, no petrolio - Monopoli (Bari)
No scorie Trisaia - Rotondella (Matera)
Organizzazione Lucana Ambientalista - Potenza
Task Force Ambientale (Teramo)
Stoppa la Piattaforma - Sciacca (Agrigento)
Gestione Partecipata del Territorio - Bomba (Chieti)
Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie - Termoli (Campobasso)
Citta' Plurale - Matera
Manichini D'Ottone - Pescara
Associazione Culturale Carpino Folk Festival - Carpino (Foggia)
Le Colonne d'Ercole - Ortona (Chieti)
Marevivo - Bari
Osservatorio diplomatico internazionale -
Associazione Genitori di Vico del Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Istituto Scolastico Cesare de Titta - Lanciano (Chieti)
Movimento 5 Stelle - Rovigo
Nuovo Senso Civico - Lanciano (Chieti)
OLA Channel - Venosa (Potenza)
Lipu Puglia, Gravina di Laterza (Taranto)
Associazione le cinque isole - San Domino, Isole Tremiti (Foggia)
Cicolamici Fian - Foggia
World Activity Club - Vasto (Chieti)
Comunita' dei Padri Passionisti - Fossacesia (Chieti)
Consulta Giovanile del comune di Vasto - Vasto (Chieti)
Pro-loco Manfredonia (Foggia)
Lecceta di Torino di Sangro, Torino di Sangro -(Chieti)
Comunita' Francescana Miracolo Eucaristico - Lanciano (Chieti)
Comitato No Petrolio - Tollo (Chieti)
Costituente del Parco della Costa Teatina - Vasto (Chieti)
WWF Zona Frentana e Costa Teatina (Chieti)
Centro Turistico Giovanile "Egnatia" - Monopoli (Bari)
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni - Tortoreto (Teramo)
Emergenza Ambiente Abruzzo - Pescara
Chietiscalo.it - Chieti
Giovani Democratici - Foggia
Comitato Natura Verde - Tollo (Chieti)
Abruzzo in Movimento - Ortona (Chieti)
Associazione Radicali Lucani - Potenza
Giacche Verdi Gruppo Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Associazione Tutela e Salute dell'Ambiente di Basilicata - Potenza
Valorizzazione delle Terre Pubbliche attraverso le Popolazioni Locali - Assergi (L'Aquila)
No all'Italia petrolizzata - Los Angeles (California)

Friday, April 29, 2011

The Pipe - la Shell in Irlanda

Ecco cosa significa il petrolio in casa. Qui in Irlanda. Conobbi una ragazza attivista su questo progetto un paio di anni fa, in Sardegna, al Gsotto. Mi disse che eravamo stati bravi ad ammazzare il centro oli.

Da loro invece che l'ENI hanno la Shell. Con il loro pozzo e conseguente oleodotti gli hanno distrutto la pesca in mare, e tutto di un tratto si sono ritrovati con vite spezzate, comunita' divise, e promesse non mantenute.

Difendiamo il nostro mare fino alla fine.
I petrolieri arrivano e non se ne vanno piu'!

Tutti a Termoli il 7 Maggio!





Lista di aderenti al comunicato stampa:

Regione Puglia
Provincia di Campobasso
Provincia di Foggia
Provincia di Chieti
Comune di Foggia
Comune di Termoli (Campobasso)
Comune di Citta' Sant'Angelo (Pescara)
Comune di Vieste (Foggia)
Comune di Montesilvano (Pescara)
Comune di Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Comune di Vasto (Chieti)
Comune di Giulianova (Teramo)
Comune di Peschici (Foggia)
Comune di Lanciano (Chieti)
Comune di Serracapriola (Foggia)
Comune di Tollo (Chieti)
Comune di Pineto (Teramo)
Comune di Carpino (Foggia)
Comune di Fossacesia (Chieti)
Comune di San Nicandro (Foggia)
Comune di Torricella Peligna (Chieti)
Comune di San Severo (Foggia)
Comune di Alba Adriatica (Teramo)
Comune di San Vito Chietino (Chieti)
Comune di Miglianico (Chieti)
Comune di Manfredonia (Foggia)
Comune di Rocca San Giovanni (Chieti)
Comune di Lucera (Foggia)
Comune di Treglio (Chieti)
Comune di Rodi Garganico (Foggia)
Comune di Vico del Gargano (Foggia)
Comune di Mattinata (Foggia)
Comune di Roccamontepiano (Chieti)
Assoturismo Abruzzo
Confesercenti Abruzzo
Confesercenti Puglia
Confcommercio (Foggia)
Confcommercio (Chieti)
Camera di Commercio (Foggia)
Italia Nostra - Pescara
Italia Nostra - Foggia
Guardie Ecologiche Volontarie - Parco di Montevecchia e Val Curone (Lecco)
Comitato Difesa di Chioggia - Chioggia (Venezia)
Le Cinque Isole - Tremiti (Foggia)
Il deposito dei segni Onlus - Pescara
Confederazione Italiana Agricoltori - Vasto (Chieti)
Club Alpino Italiano - Vasto (Chieti)
Adiconsum - Foggia
Vastesi.com - Vasto (Chieti)
Arci - Vasto (Chieti)
Legambiente Italia
Legambiente - Circolo Foggia
Legambiente - Circolo "Dai Colli all'Adige", Este (Padova)
Legambiente - Circolo Setta Samoggia Reno (Bologna)
Universita' degli Studi di Foggia
Ambiente e/è vita - Roma
Rivista D'Abruzzo - Ortona (Chieti)
Associazione Molise-Europa - Termoli (Campobasso)
Marelibero Abruzzo - Pescara
Comitato Cittadini per l'Ambiente - Sasso Marconi e Marzabotto (Bologna)
Il Gargano Nuovo - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Pro Natura Abruzzo - Castel di Sangro (L'Aquila)
Gargano Libero - Foggia
Azienda di Promozione Turistica - Bari
Azienda di Promozione Turistica - Taranto
Azienda di Promozione Turistica - Brindisi
Azienda di Promozione Turistica - Foggia
Azienda di Promozione Turistica - Lecce
Comitato Appennino Salute e Territorio - Loiano Monghidoro (Bologna)
San Vito Vela - San Vito Chietino (Chieti)
Animalisti Italiani - Lanciano (Chieti)
Consorzio Operatori Turistici "Cotug" - Rodi Garganico (Foggia)
Archeoclub - San Vito Marina (Chieti)
Cogecstre - Vasto (Chieti)
Acqua Aria Terra Molise - Campobasso
Consorizio Operatori Turistici Gargano Mare - Foggia
Parco nazionale del Gargano - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Comunità del Parco - Ischitella (Foggia)
Comitato per la Tutela del Mare del Gargano - Foce Varano (Foggia)
Azienda Promozione Tursitica Provinciale - Foggia
Fondo Ambiente Italiano Foggia
Fondo Ambiente Italiano Vasto (Chieti)
WWF Abruzzo
WWF Molise
HabitatLab Onlus - Pescara
Circolo SEL - Foggia
Five Festival Sud System - Foggia
Marevivo - Roma
Comunicare Turismo - Foggia
Libera Scelta - Lettomanoppello (Chieti)
Slow Food - Foggia
Giovane Italia - Foggia
Associazione guide turistiche della Puglia - Foggia
Comitato Daunia e Gargano - Ischitella (Foggia)
Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano - Teramo
Rimboschiamo Peschici - Peschici (Foggia)
Terra Nostra Onlus - Poggio Imperiale (Foggia)
Centro Studi Martella - Peschici (Foggia)
Argod - Sanicandro Garganico (Foggia)
Gruppo Archeologico Garganico S. Ferri - Vico del Gargano (Foggia)
Emergency - Foggia
CicloPazzi - Lanciano (Chieti)
Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto - Otranto (Lecce)
Puntoeacapo - Roma
Unione Nazionale pro loco d'Italia - Foggia
Confederazione italiana sindacati lavoratori - Foggia
Associazione Punto di Stella - Peschici (Foggia)
Diario Montanaro - Monte Sant'Angelo (Foggia)
Liberta' di Parola - Ortona (Chieti)
Comitato Foggia Propositiva - Foggia
Unione generale del Lavoro - Foggia
Costambiente - Atessa (Chieti)
Gruppo Archeologico Dauno - Foggia
Garganistan Web- Foggia
Life in Abruzzo - Colledara (Teramo)
Fare Ambiente Puglia - Foggia
Associazione la Mejofauna - Isole Tremiti (Foggia)
Brancaleone - Roccamontepiano (Chieti)
Associazione Libera - Termoli (Campobasso)
Si energie rinnovabili, no petrolio - Monopoli (Bari)
No scorie Trisaia - Rotondella (Matera)
Organizzazione Lucana Ambientalista - Potenza
Task Force Ambientale (Teramo)
Stoppa la Piattaforma - Sciacca (Agrigento)
Gestione Partecipata del Territorio - Bomba (Chieti)
Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie - Termoli (Campobasso)
Citta' Plurale - Matera
Manichini D'Ottone - Pescara
Associazione Culturale Carpino Folk Festival - Carpino (Foggia)
Le Colonne d'Ercole - Ortona (Chieti)
Marevivo - Bari
Osservatorio diplomatico internazionale -
Associazione Genitori di Vico del Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Istituto Scolastico Cesare de Titta - Lanciano (Chieti)
Movimento 5 Stelle - Rovigo
Nuovo Senso Civico - Lanciano (Chieti)
OLA Channel - Venosa (Potenza)
Lipu Puglia, Gravina di Laterza (Taranto)
Associazione le cinque isole - San Domino, Isole Tremiti (Foggia)
Cicolamici Fian - Foggia
World Activity Club - Vasto (Chieti)
Comunita' dei Padri Passionisti - Fossacesia (Chieti)
Consulta Giovanile del comune di Vasto - Vasto (Chieti)
Pro-loco Manfredonia (Foggia)
Lecceta di Torino di Sangro, Torino di Sangro -(Chieti)
Centro Turistico Giovanile - Bari
Comunita' Francescana Miracolo Eucaristico - Lanciano (Chieti)
Comitato No Petrolio - Tollo (Chieti)
Costituente del Parco della Costa Teatina - Vasto (Chieti)
WWF Zona Frentana e Costa Teatina (Chieti)
Centro Turistico Giovanile "Egnatia" - Monopoli (Bari)
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni - Tortoreto (Teramo)
Emergenza Ambiente Abruzzo - Pescara
Chietiscalo.it - Chieti
Giovani Democratici - Foggia
Comitato Natura Verde - Tollo (Chieti)
Abruzzo in Movimento - Ortona (Chieti)
Associazione Radicali Lucani - Potenza
Giacche Verdi Gruppo Gargano - Vico del Gargano (Foggia)
Associazione Tutela e Salute dell'Ambiente di Basilicata - Potenza
Valorizzazione delle Terre Pubbliche attraverso le Popolazioni Locali - Assergi (L'Aquila)
No all'Italia petrolizzata - Los Angeles (California)