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Wednesday, September 10, 2014

Assoil School: per i petrolieri Viggiano e' un esempio di sviluppo sostenibilie






Viggiano, anomalie di funzionamento di tutti i giorni


Dopo ENI scuola, si passa as Assoil school.

Nomi, sigle, inglesismi per dire una cosa sola: come possiamo fare il lavaggio del cervello alla gente che le trivelle sono cosa buona e giusta?

Beh ecco, quelli di Assomineraria si sono inventati appunto la ASSOIL School che sta per "Advanced Skills for Services in Oil & Gas Industry School", cioe' scuola per le competenze avanzate nei servizi per gas e petrolio.

Questa importantissima scuola e' stata fondata nel nel gennaio 2011 ed ha sede a Viggiano, Potenza.

Si organizzano qui "percorsi formativi per l’indotto upstream" con l’obiettivo di trasferire "know-how a risorse occupate e non" e per "formare e/o riqualificare personale proprio" o per "attingervi risorse con competenze funzionali allo sviluppo delle loro offerte di Servizi al mercato locale, nazionale ed internazionale"

Ancora: 

Il Centro potrà ampliare il proprio intervento per offrire percorsi formativi specialistici (per esempio su prevenzione e sicurezza) e di alto livello a risorse umane italiane e straniere interessate ad esperienze tecnologiche ed industriali avanzate, ponendo così le basi per un’affermazione a lungo termine della sua funzione. 

E ancora:

I corsi del centro saranno aperti alle imprese dei soci fondatori e ad altre imprese interessate.
L’Associazione è impegnata a sviluppare il progetto formativo nei prossimi anni, con l’ambizione di costituire un polo culturale e di sapere in grado di attrarre partecipazioni anche estere.


Cioe' invece di puntare agli stranieri che vengono in Basilicata a vederne le bellezze, e a respirarne l'aria pulita,  qui si e' ben fieri del portare i trivellanti da mezzo mondo ad imparare come distrugger meglio il pianeta!

E ovviamente come mai potra' una scuola del genere non avere lo stampo di approvazione della regione Basilicata, che poco ci manca e Marcello Pittella gli mette pure il tappeto rosso e i petali di rosa ai piedi dei petrolieri?

E infatti, tutti gingillanti, quelli dell'Assoil school riportano che ad Agosto di quest'anno la Regione Basilicata gli ha dato un riconoscimento ufficiale come Organismo di Formazione Accreditato,
evidentemente perche' la Assoil school  "conferma di essere in linea con gli standard riguardanti la normativa nazionale in ambito formativo".

Cioe' uno dice: io vado all'universtia' a studiare archiettura, farmacia o fisica. E altri diranno io vado a studiare al "polo culturale" di Viggiano dove fanno esempi di sviluppo virtuoso.

Chissa' se anche le fiammate periodiche dal centro oli siano parte di questo sviluppo virtuoso.

Come sempre, basta crederci e magicamente tutto si avvera.

Thursday, October 25, 2012

Paolo Primavera e Confindustria: attacco alla Chiesa

Paolo Primavera, pro-trivelle,  anticlericale, antipopolo


Non è più possibile pensare diferire il territorio, 
ma è necessario pensare che questo territorio debba essere custodito


21 Ottobre 2012



E come poteva Paolo Primavera, della Confindustria Abruzzo, accettare che la Chiesa Cattolica alzasse la sua voce in difesa della gente d'Abruzzo e contro le speculazioni dei petrolieri?

Non poteva. E cosi' in questi giorni torna alla carica con il suo solito mantra della difesa dell'indifendibile: il guadagno facile per gli speculatori, la distruzione dell'Abruzzo, della sua storia agricola, vitivinicola, delle sue tradizioni, del suo ambiente, dei suoi marchi.

E lo fa, Paolo Primavera, con il solito cavallo di Troia del "dialogo" con i petrolieri, del "compromesso", della "coesistenza", conditi con altri numeri sparati a casaccio sull'occupazione magica e l'indotto che il petrolio portera' all'Abruzzo. Addirittura 25,000 posti di lavoro!!

Paolo Primavera non sa piu a cosa aggrapparsi e cosi inizia:

"Pregiudizi contro il petrolio"
No mio, caro, e' evidenza scientifica e di altre realta' petrolizzate in tutto il mondo.

Anche gli "allevamenti zootecnici" hanno "effetti letali", e la rete di depurazione dell'Abruzzo e' inefficente.

Ma che c'entra? Parliamo di ceci, non di fave. E comunque, qui non giochiamo a chi distrugge l'ambiente di piu', caro Primavera, qui vogliamo fare le cose IN MEGLIO e non IN PEGGIO, capisce?

Vogliamo fare una cosa? Io mi sono occupata di petrolio, lei si occupi degli allevamenti, e cerchi di spiegare a chi usa causa questi "effetti letali"di utilizzare fertilizzanti meno impattanti e organici.

Che ne dice?

Vuole iniziare lei a fare dei convegni sull'uso di migliori tecniche agricole?
Vuole offrire dei soldi lei per migliorare la rete dei depuratori?

Suvvia, sono sicura che sia la Confidustria che lei personalmente possiate permettervi di prendere uno di quei depuratori inefficenti, e farlo diventare l'avanguardia dell'efficenza.

Ci faccia vedere come si fa.

E ancora spara con il fatto che "la produzione di energia e' necessaria".

Certo, siamo tutti d'accordo, e allora  mettiamo un pannello sopra ogni condominio d'Italia, invece che trivellare la monnezza petrolifera che abbiamo in questo paese.

Anche qui, si faccia portavoce lei del bisogno di incentivare l'energia solare e proponga lei che l'Italia debba superare la Germania, paese che produce il doppio dell'energia fotovoltaica rispetto a noi.

Eh mi sa che questo non le piace tanto eh? Con il petrolio c'e' da speculare, con un pannello per tetto - energia e ricchezza distribuita, un po meno, vero?

E poi spara con: 
norme severe, tra le più rigide del mondo, continui controlli, decine di aziende, tecnologie avanzate, grande rispetto dell'ambiente, salute pubblica, sicurezza, occupazione stabile e di qualità, indotto per 5.000 addetti.

Addirttura promette 15 miliardi di investimenti e 25.000 nuovi posti di lavoro!
Ma chi, gli addetti al reparto oncologia?

E ovviamente non poteva mancare il solito ricatto lavoro/fame:

una risposta concreta alla fame di lavoro che attanaglia il territorio, e ricevendo ritorni economici in grado di alimentare investimenti nel settore turistico o delle infrastrutture o a sostegno delle piccole imprese, per cui oggi non vi sono risorse.
Ah certo, il turismo petrolifero! 
Uno va a Bomba a vedere la raffineria, e a inalare H2S che fa bene ai polmoni? 
Oppure uno va alla costa dei trabocchi per fare il bagno nel petrolio che ti alliscia la pelle? 
Oppure ci beviamo vino agli idrocarburi, per darci piu' energia? 
Ma cosa dice, Paolo Primavera! 
Vada in Basilicata e vedra' smentite tutti suoi castelli a cui credono solo lei e i suoi compari. 
Io ci sono stata in Basilicata e tutto questo "sviluppo" non l'ho visto. 
Ho visto solo pozzi che adesso vengono costruiti dietro gli ospedali e a 200 metri dalle case, ho solo visto vigne spiantate perche' l'uva non viene piu' bene, ho sentito di pecore a cui salta il ciclo riproduttivo, di mucche che non vogliono piu' mangiare l'erba bruciata dalle pioggie acide. Storie di idrogeno solforato, di malattie, di disoccupazione, di tumori alle stelle e di disperazione quotidiana.

Caro Primavera, e' tardi per questi patetici tentativi di lavaggio del cervello e per fortuna nessuno piu' crede alle sue favole campate in aria. 

La lezione di Taranto e' troppo forte. 

A quelle promesse li, la gente ci credeva 50 anni fa. 
Lei e' arrivato tardi e non ci caschiamo mica.

Stia tranquillo, non le lasceremo trivellare un millimetro di questa terra.