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Sunday, August 12, 2012

I deliri di Passera

Caro signor Passera,

stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l'Italia petrolizzata.

Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai suoi progetti stile anni '60 per aggiustare l'Italia, alla sua visione piccola piccola per il futuro.

Invece qui sono pianti amari, perche' non si tratta di un gioco o di un esperimento o di una scommessa.

Qui si tratta della vita delle persone, e del futuro di una nazione, o dovrei dire del suo regresso.

Lei non e' stato eletto da nessuno e non puo' pensare di "risanare" l'Italia trivellando il bel paese in lungo ed in largo.

Lei parla di questo paese come se qui non ci vivesse nessuno: metanodotti dall'Algeria, corridoio Sud dell'Adriatico, 4 rigassificatori, raddoppio delle estrazioni di idrocarburi.

E la gente dove deve andare a vivere di grazia?
Ci dica.

Dove e cosa vuole bucare?
Ci dica.

I campi di riso di Carpignano Sesia? I sassi di Matera? I vigneti del Montepulciano d'Abruzzo? Le riserve marine di Pantelleria? I frutteti di Arborea? La laguna di Venezia? Il parco del delta del Po? Gli ospedali? I parchi? La Majella? Le zone terremotate dell'Emilia? Il lago di Bomba? La riviera del Salento? Otranto? Le Tremiti?

Ci dica.

Oppure dobbiamo aspettare un terremoto come in Emilia, o l'esplosione di tumori come all'Ilva per non farle fare certe cose, tentando la sorte e dopo che decine e decine di persone sono morte?

Vorrei tanto sapere dove vive lei.

Vorrei tanto che fosse lei ad avere mercurio in corpo, vorrei tanto che fosse lei a respirare idrogeno solforato dalla mattina alla sera, vorrei tanto che fosse lei ad avere perso la casa nel terremoto, vorrei tanto che fosse sua moglie ad avere partorito bambini deformi, vorrei tanto che fosse lei a dover emigrare perche' la sua regione - quella che ci dara' questo 20% della produzione nazionale - e' la piu' povera d'Italia.

Ma io lo so che dove vive lei tutto questo non c'e'. Dove vive lei ci sono giardini fioriti, piscine, ville eleganti soldi e chissa', amici banchieri, petrolieri e lobbisti di ogni genere.

Lo so che e' facile far cassa sull'ambiente. I delfini e i fenicotteri non votano. Il cancro verra' domani, non oggi. I petrolieri sbavano per bucare, hanno soldi e l'Italia e' corrotta. E' facile, lo so.

Ma qui non parliamo di soldi, tasse e dei tartassamenti iniqui di questo governo, parliamo della vita della gente. Non e' etico, non e' morale pensare di sistemare le cose avvelenando acqua, aria e pace mentale della gente, dopo averli lasciati in mutande perche' non si aveva il coraggio di attaccare il vero marciume dell'Italia.

E no, non e' possibile trivellare in rispetto dell'ambiente. Non e' successo mai.  Da nessuna parte del mondo. Mai.

Ma non vede cosa succede a Taranto?

Che dopo 50 anni di industrializzazione selvaggia - all'italiana, senza protezione ambientale, senza controlli, senza multe, senza amore, senza l'idea di lasciare qualcosa di buono alla comunita' - la gente muore, i tumori sono alle stelle, la gente tira fuori piombo nelle urine?

E adesso noialtri dobbiamo pure pagare il ripristino ambientale?

E lei pensa che questo e' il futuro?

Dalla mia adorata California vorrei ridere, invece mi si aggrovigliano le budella.

Qui il limite trivelle e' di 160 km da riva, come ripetuto ad infinitum caro "giornalista" Luca Iezzi. Ed e' dal 1969 che non ce le mettiamo piu' le trivelle in mare perche' non e' questo il futuro. Qui il futuro si chiama high tech, biotech, nanotech, si chiamano Google, Facebook, Intel, Tesla, e una miriade di startup che tappezzano tutta la California.

Il futuro si chiama uno stato di 37 milioni di persone che produce il 20% della sua energia da fonti rinnovabili adesso, ogni giorno, e che gli incentivi non li taglia a beneficio delle lobby dei petrolieri.

Il futuro si chiamano programmi universitari per formare chi lavorera' nell'industria verde, si chiamano 220,000 posti di lavoro verde, si chiama programmi per rendere facile l'uso degli incentivi.

Ma non hanno figli questi? E Clini, che razza di ministro dell'ambiente e'?

E gli italiani cosa faranno?

Non lo so.

So solo che occorre protestare, senza fine, ed esigere, esigere, ma esigere veramente e non su facebook che chiunque seguira' questo scandaloso personaggio e tutta la cricca che pensa che l'Italia sia una landa desolata si renda conto che queste sono le nostre vite e che le nostre vite sono sacre.


32 comments:

Anonymous said...

Aggiungo un commento alla perla di impiantare colossali data centr nel sud Italia. Perché? Sfruttando quale specificità? Avesse almeno detto che questi data center devono sorgere su aree industriali dismesse, o comunque su territori degradati da recuperare, e alimentati soltanto da energie rinnovabili. E vogliamo spendere qualche parola sul pericolo di infiltrazioni mafiose in un settore strategico come la custodia e l'elaborazione delle informazioni?

Certo il sud ha bisogno di investimenti, ma investimenti diffusi, per risanare l'ambiente, il patrimonio edilizio, le infrastrutture di trasporto, principalmente treni, favorire l'agricoltura di qualità.

Infine, la perla della riduzione degli incentivi alle energie rinnovabili. Almeno si limitasse a eliminare il solare su terreno agricolo, o le biomasse da coltivazione ad hoc, che sottraggono risorse agli usi umani.

Voreei poter dire che le proposte di Passera sono soltanto vecchie, ma penso invece che siano la solita espressione dell'economia predatoria, che avvantaggia pochi a danno dei molti.

Anonymous said...

quest'uomo é malato di mente.

Vincenzo said...

Non posso nemmeno prendermela con chi l'ha votato...chi l'ha votato Passera?!
Nessuno! A chi risponde? Ai poteri forti che hanno permesso a questo governo di insediarsi.

Vincenzo said...

Non posso nemmeno prendermela con chi l'ha votato...chi l'ha votato Passera?!
Nessuno! A chi risponde? Ai poteri forti che hanno permesso a questo governo di insediarsi.

Anonymous said...

Da noi in Basilicata è noto come Mr Trivella

Franca said...

...Non posso esimermi dal commentare il tuo post perché quando ho letto gli intenti di Passera sono rimasta sconvolta. Sto facendo un dottorato su energia&sviluppo sostenibile all´estero, e sentire queste affermazioni di un uomo che si propone come facente parte de la crème della classe manageriale italiana ma che, a quanto pare, non si è degnato neanche una volta di uscire con l´intelletto dalle patrie frontiere, mi ha lasciato a dir poco basita. Quando in Francia (rammaricandosi pure di essere in ritardo) ed in Germania si investe per sviluppare la filiera dell´eolico offshore,quando tutti, tutti, dalla Cina al Brasile agli USA stanno capendo che il futuro e´ nelle tecnologie verdi, proprio per eliminare la dipendenza da petrolio e carbone, quando non si parla piu´ di politica industriale vs politica ambientale ma di triple bottom line e sviluppo sostenibile, qua vogliamo giocare a fare gli Emirati Arabi e stiamo a discutere su come fare trivellare con piu´libertà. Purtroppo in Italia pare non ci sia mai limite al peggio.

Salvo Mandara said...

Discorso impeccabile. Grazie.

arte said...

Copiato e pubblicato su www.spoletocity.com giornale on line.
Se dovesse servire siamo a disposizione per dare visibilità a chi aiuta a riflettere.
Ovviamente abbiamo citato la fonte.

alianemi said...

Mi associo a quanto detto da Salvo: complimenti per aver espresso con lucidità ed eleganza il pensiro di moltissimi. Grazie.

Anonymous said...

Passera era quello che voleva mettere scorie tossiche nei piloni di cemento delle nuove lottizzazioni o sbaglio? ...

Anonymous said...

Il Governo Monti è un Governo di orientamento conservatore e liberista. Non dimentiachiamoci però che in Parlamento non c'è ancora una maggioranza politica di segno opposto. Questo Perlamento eletto legittimamente dagli elettori nel 2008 che ha chiaramenbte votato per una maggioranza di Destra.
Berlusconi ci ha portato fin sull'orlo del precipizio, a quel punto le strade earno due, Governo "Tecnico" rispettando gli equilibri parlamentari o elezioni anticipate. La strada intrapresa la viviamo tutti i giorni, le elezioni anticipate probabilmente avrebbero fatto vincere lo schiaramento progressista sulle macerie di un'Italia distrutta da mesi di campagna elettorale avvelenata. Passera, Monti, la Fornero hanno ideee e pratiche liberiste non distanti dalla Destra di Berlusconi. Soluzione ? Alle prossime elezioni è necessario che vinca uno schieramento progressista che rimetta mano alla riforma delle pensioni e del lavoro, istituisca una Patrimoniale, combatta le mafie e l'evasione fiscale, metta mano alle energie rinnovabili e così via. Riccardo

Kyoko said...

per alcuni elementi reintrodurrei la pena di morte

Anonymous said...

I tedeschi hanno scoperto ben prima di noi (e ben sviluppato il business con startup, etc..) le energie verdi, il valore dell'ambiente, etc... Ma si guardano dallo smantellare l'industria pesante, etc... Le grandi industrie richiedono decenni per construirle e 10 minuti per distruggerle (mandando in rovina anche il patrimonio strategico di competenze che rappresentano).
Quindi, occhio ai facili ma pericolosissimi massimalismi!!!

Umberto
umberto.salvatore@libero.it

Roberto Baresi said...

Cara Dott.ssa Maria,

Premesso che come lei cerco di diffondere nel mio piccolo una cultura "green" e mi batto per il riciclo e la lotta agli sprechi, trovo la sua lettera estremamente demagogica e illogica. Demagogica perche' mischia i problemi di rifornimento energetico del nostro paese con i problemi dell'Ilva di Taranto: che c'entra? Passera non mi e' di certo simpatico ma incolparlo anche di una fabbrica (assurda) costruita come tante decine di anni fa con una politica industriale scellerata mi sembra davvero demagogico. Illogica perche' porta ad esempio gli Americani: i maggiori consumatori di energia e inquinatori del mondo !! secondi (forse) solo alla Cina (ma in Cina sono 2 miliardi, gli Americani sono solo poco piu' 200 milioni!!). Bevendo il suo caffe' la mattina, nell'"amata" California, si e' mai fermata un attimo a ragionare quanta energia bruciano e quanto inquinamento creano, nel'ordine: un bicchiere di plastica, una cannuccia di plastica, un coperchietto di plastica, un cucchiaino di PLASTICA !! Faccia una rapida moltiplicazione per le centinaia di milioni di caffe' che gli Americani bevono tutti i giorni e mi dica che ne pensa !!!! Potrei farne a decine di questi esempi ma credo li conosca meglio di me. Siamo stanchi in Italia di gente che, scappata all'estero, fa la bella vita e ci dice che qui e' tutto sbagliato: lo so benissimo anch'io !! ma io cerco di fare qualcosa da qui, non andando in California e scrivendo comode Mail di accusa. Se lei sa come risolvere i problemi energetici di questo paese senza farci sommergere dal petrolio e ci tiene, come me, alla nostra povera Italia, torni qui e si dia da fare invece di starsene comodamente al sole della California ad inviare accorate lettere di protesta !!!

Con Stima,

Roberto Baresi

hermes said...

Vero che ogni individuo ha diritto ad esprimere liberamente il proprio pensiero, ma se critica quello altrui dovrebbe almeno farlo con cognizione di causa.
I rilievi mossi alla lettera aperta della Professoressa, mi sembra non tengano conto dei contenuti e della sostanza, formulati in modo chiaro e inequivocabile.
Il signor Baresi evidentemente non conosce né il curriculum vitae, né la vita professionale di Maria Rita D'Orsogna. In caso contrario, non cadrebbe nello stereotipo del 'cervello all'estero' (ma poi, è una colpa?) che si crogiola al sole delle spiagge californiane. Signor Baresi, si informi, è meglio: la Professoressa è agli antipodi degli scienziati all'italiota (lei forse ha in mente i tipi alla Piero Angela o Umberto Veronesi) o i 'predicatori' tricolori ("fate ciò che dico, non quello che faccio"); ogni suo pensiero, gesto, articolo corrisponde ad un'etica rigorosamente eco sostenibile; senza tralasciare che non trascorre il tempo baloccandosi in riva al mare, ma insegnando matematica all'università e girando il mondo e anche l'Italia (solo negli ultimi 4 anni ha presente quante conferenze abbia sostenuto nel nostro ex belpaese?) per divulgare i danni dell'obsoleta economia fossile e per diffondere la cultura ambientale. E le soluzioni concrete ci sono, nei suoi articoli e nei suoi incontri: basterebbe leggere e ascoltare, senza pregiudizi, né sovrastrutture ideologiche tipicamente italiani.

Per quanto riguarda la Germania, ecco lì ci sono i tedeschi, mentre la penisola - isole comprese - è afflitta dalla presenza degli italiani. E' vero che le competenze industriali sono strategiche, ma in Italia si è fatto spesso industria all'italiana e temo non ci sia bisogno di indicare gli esempi più eclatanti (dalla Fiat, all'Eni, alla Montedison, all'Italsider/Ilva, in giù). Quindi non è campato in aria l'accostamento proposto dalla Prof. tra l'affaire petrolifero e quello Ilva, perché il substrato comune si trova nella filosofia, nella logica che ispira i sedicenti progetti di sviluppo economico di questo paese al contrario. Sarà anche vero che la Germania non smantella l'industria pesante, però in soli 10 anni (dal 1990 al 2000) è stata capace di riconvertire il Bacino della Rhur da centro nevralgico industriale a immenso parco paesistico. Risanando l'Ambiente, moltiplicando i posti di lavoro, creando nuove opportunità imprenditoriali.
Le rivoluzioni giuste si possono fare, bisogna solo che esista la volontà di realizzarle sul serio; e l'intelletto per progettarle!

Anonymous said...

massima condivisione al suo pensiero, e complimenti x la ricchezza e gli approfondimenti del sito.
Si può suggerire una traccia in più sulla quale fare approdondimenti sul suo blog?

Harrp e chemtrails? che ne pensa?
In rete ci sono documenti e video x gra parte in inglese che mettono in relazione molti terremoti recenti (cile, iran, indonesia, giappone ABRUZZO, EMILIA) con l'attività di haarp.
E' gradita una risposta sul blog, casomai con approfondimenti e documenti.

saluti e auguri

Anonymous said...

Caro sig.Umberto,lei leggendo la lettera della D'orsogna non ha capito un bel niente, please read it again e dopo riscriva. Per sua infomazione gli Americani sono 300 milioni di abitanti,mentre i Cinesi ne sono circa un miliardo e trecento milioni.A risentirci

Anonymous said...

romnSiamo un gruppo di persone motivate che ha spinto per la partecipazione dell'Italia alla conferenza della Fondazione keshe, nata per offrire runa nuova free energy al mondo. Alla fine ci siamo riusciti, l'Italia parteciperà. Putroppo Obama ha emesso una "fatwa" contro la Fondazione, ma noi non permetteremo che questa iniziativa venga una seconda volta (aveva già provato nei mesi scorsi) affossata.
Una nostra delegazione ha anche chiesto alla Fondazione di essere ricevuta, per ricavare materiale da diffondere.
per maggiori informazioni: http://www.iconicon.it/blog/2012/08/litalia-andra-alla-presentazione-keshe/

Aldo said...

La battaglia per la difesa della nostra terra e' sacrosanta. Penso, pero', che si possa esprimere il proprio dissenso con toni meno violenti e aggressivi di quelli usati da lei. Le invettive e le maledizioni rivolte alla persona mi sembrano poco civili e, sopratutto, poco efficaci. La battaglia si vince con la forza delle idee e dei valori su cui si fondano, di certo non con le ingiurie personali.

hermes said...

"Toni violenti e aggressivi"???
Signor Aldo, mi perdoni, ma lei in quali passaggi di questo o altri articoli o in quali conferenze della Professoressa li ravvisa?
Forse si riferisce alle ingiurie personali, alle derisioni, ai tentativi di delegittimazione, perfino alle minacce subite dalla Professoressa ad opera di chi vuole fare profitto distruggendo l'Ambiente e sfruttando le Popolazioni.
E temo che questi autentici delinquenti avranno compito facile fino a quando i Cittadini non apriranno occhi e menti.
Secondo lei la violenza è nel 'metodo D'Orsogna' (verità rivelata nuda e cruda) o nel 'metodo Petrolizzatori' (lusinghe, false promesse, corruzione di politici e amministratori, razzie varie e assortite, fuga dalle macerie)? Le dedico una poesia:

"Quando vennero

Quando i nazisti vennero per i comunisti,
io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Quando vennero per gli ebrei,
io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Quando vennero per i sindacalisti,
io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me,
e non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa".

Le sembrerà esagerata, ma il principio è lo stesso. Attribuisca lei i ruoli a Maria Rita D'Orsogna, ai petrolizzatori, ai Cittadini. Da parte mia, so che non ci sarà sempre una Scienziata dei Due Mondi a pronunciare quelle che lei definisce "invettive e maledizioni" per difenderci dai predatori (lei è mai stato a Gela, in Val d'Agri o a Taranto?). Saremo costretti a fare da soli o a meritarci la sorte che ci saremo costruiti con la nostra ignavia, a prenderci le colpe per la nostra fine.

Cordialità.

Aldo said...

Sig. Hermes
L'augurio di avere il mercurio nel corpo, figli deformi ecc. secondo lei porta a qualche risultato o e' una maledizione che lascia il tempo che trova ? Se lei pensa che la battaglia in difesa della nostra terra si debba condurre ingiuriando o maledicendo Passera, faccia pure nessuno glielo impedisce, ma non si aspetti di convincerlo a cambiare idea per non essere più ingiuriato! Ho molto apprezzato la poesia da lei citata, ma non ne vedo il nesso con la mia opinione. Infine, non ho mai detto che la prof. D'Orsogna usa metodi violenti, ho solo criticato il tono della sua lettera che, in alcuni passi, mi e' sembrata inutilmente aggressiva.

hermes said...

Signor Aldo,
la ringrazio, quando il confronto è civile si superano facilmente le eventuali incomprensioni e/o problemi.

Non mi giudichi male se la questione mi appassiona così. Come ha scritto anche Lei si tratta di una sacrosanta battaglia per difendere l'Ambiente e la Salute e mi spiace che la Professoressa D'Orsogna, promotrice ispiratrice e protagonista con il suo bagaglio scientifico ed etico, possa essere anche solo sfiorata dal marchio d'infamia di persona che si abbandona a ingiurie gratuite o maledizioni assortite nei confronti di chi non la pensa come lei.
Le faccio notare nelle frasi a suo giudizio incriminate una sfumatura verbale che non è solo formale, ma sostanziale a tutti gli effetti. La Professoressa ha scritto 'vorrei', condizionale, non 'voglio', indicativo presente. Lo so che in Italia dopo 30 anni di televisione scadente, pessima stampa e letteratura quasi inesistente non siamo più in grado di effettuare analisi grammaticali né verbali e abbiamo perso il gusto per la ricchezza e l'eleganza della lingua, eppure questa sfumatura è fondamentale. Il condizionale serve per esprimere dubbio, incertezza, possibilità; ha quindi una forza e una risolutezza lievi, appena accennate rispetto all'indicativo che rappresenta il tempo della certezza, senza appelli o tentennamenti.
Consideri poi il ragionamento nel suo complesso e il contesto. La Professoressa sprona il ministro Passera a riflettere su una strategia economica che è facile da decidere a tavolino, ma che non tiene conto in alcun modo degli effetti negativi e devastanti sulle Popolazioni e sui Territori che li subiranno. La Professoressa non lancia una fatwa contro il ministro (abituato, purtroppo, come tutti i ministri e i politici e gli amministratori a gestire la cosa pubblica e il bene comune indossando i panni del deus ex machina) ma vuole soltanto dirgli: "Prova a sostituirti, a calarti nei panni di quelli che subiranno le conseguenze delle tue decisioni. E' facile vivere con le auto di lusso, gli elicotteri, gli stipendi milionari, gli incarichi plurimi, frequentando ambienti esclusivi e riservati. Prova per una volta a pensare come saresti costretto a vivere o sopravvivere tu e la tua famiglia abitando e lavorando vicino ad una raffineria, ad un inceneritore, ad un'acciaieria o un cementificio".
Signor Aldo, mi creda, il senso è davvero solo questo, senza alcuna violenza verbale, senza alcun insulto o maledizione. C'è molta passione, certo, nel lavoro della Professoressa; e spesso, come in questa lettera, vibrante indignazione perché la classe dirigente italiana continua a inchiodare il paese agli anni '50/'60 del 1900, mentre perfino la Cina ha capito che il futuro potrà essere solo 'green economy'.
L'ho già scritto, non so se Lei sia mai stato in Val d'Agri, a Taranto o a Gela, però Le assicuro che dopo anche solo un breve soggiorno in questi territori, non si possono più nutrire dubbi sull'inadeguatezza (ad essere buoni) dei politici e degli amministratori, troppo spesso collusi con chi pensa che fare industria faccia rima con profitto, senza rispetto per le leggi, scritte e non scritte, senza rispetto né amore per la Vita.
Le devo anche un'opportuna precisazione sulla poesia. Lo so che può apparire eccessiva, sono stato io stesso a premetterlo. Eppure, il nazismo è stato giustamente considerato come Male assoluto della Storia.
Ora, mi chiedo in prima persona e Le chiedo: chi coltiva come massima aspirazione il profitto per il profitto, senza preoccuparsi di quale mondo lascerà alle generazioni future, senza preoccuparsi della sicurezza dei lavoratori, senza preoccuparsi dei potenziali effetti letali per la salute delle popolazioni, è in fondo molto diverso o migliore rispetto ai nazisti?

Ancora un saluto cordiale,
hermes

Anonymous said...

Grazie Hermes,hai spiegato molto bene il pensiero della professoressa.

Giancarlo said...

Condivido in toto il tuo post, e lo posterò sul mio blog, la speranza è che noi pecoroni italiani ci svegliamo e cacciamo via chi in questi anni ha distrutto la nazione più bella del mondo!! una buona serata a te...ciao

Ugo Russo said...

Cara S.ra D'Orsogna,

Mi fa piacere che le cose vadano così bene nella Sua amata California. Da noi, in Italia, purtroppo le cose vanno molto peggio: ad esempio paghiamo l'energia elettrica il 40% più cara degli altri paesi europei perché importiamo tutte le fonti di energia e paghiamo la benzina 2 euro al litro.

È comodo, come fa Lei, fare le prediche e i sermoni, quando si vive in un paese ricco e civilizzato come gli Usa. Se Lei ha tanto a cuore la situazione italiana, venga qui da noi, abbandoni gli Usa dove tutti noi vorremmo avere la fortuna di vivere e venga a confrontarSi con le difficoltà quotidiane e le contraddizioni di un paese che cerca di risollevarsi e non ci riesce.

Se invece per Lei è troppo scomodo vivere in Italia, la smetta di fare le sue prediche perché, scusando la volgarità e la franchezza, è troppo facile fare i fr..i col c..o degli altri

fasani said...

Sulla competenza scientifica delle professoressa in materia energetica e geologica c'è mooolto da discutere. Ogni geologo passato di qui ha lasciato la sua, nessuno era d'accordo con la prof, ma lei va avanti a propagandare le sue idee senza fondamento scientifico.
Sarà un'ottima fisica e matematica, ma di questioni petrolifere e geologiche non ci capisce davvero nulla. Granchi su granchi, a ripetizione. Anche mascherarsi dietro al fatto di essere una ricercatrice è sintomo di malafede. Non è una ricercatrice DEL CAMPO, quindi ha la stessa autorità del mio panettiere (con la differenza di saper leggere 2 grafici e conoscere meglio l'ambito scientifico, ok..).
E' un po' come farsi consigliare dall'idraulico sull'impianto elettrico...ok che è un artigiano, ma lui deve fare i tubi, alla corrente ci deve pensare l'elettricista.

Anonymous said...

Concordo con Fasani, per una volta, non associatemi ai petrolieri, ma la competenza della prof dovrebbe essere arginata nel proprio campo di competenza.
Non prendiamo il caso degli usa come modello o sara' la fine, le regole in italia ci sono e sono ferree, gli statunitensi hanno solo da imparare.
Su questo non accettiamo lezioni dal modello industriale americano che tende tutto alla massimizzazione dei risultati.
Scusate lo sfogo.
lello santodio

maria rita said...

qualcuno mi deve spiegare le competenze in materia di passera.

ad ogni modo: mai sentito parlare di liberta di parola?
non siete obbligati a leggere questo blog.

Anonymous said...

Scusa Maria Rita,
Apprezzo il tuo lavoro, la tua causa, la tua dedizione a questa che per te rappresenta una sorta di missione, ma quello che intendo e' che lottAre con tesi scientifiche prive di fondamento puo' essere controproducente per i tuoi stessi scopi, pur di buon fine come spero.
Apprezzo gli sforzi, ma per esempio sulla questiona geologica leggo un sacco di stupidaggini, rischio sismico da iestrazioni ecc ecc, fortunatamente la natura ha ancora il dominio e siamo ancora lontani da un combattimento paritetico tra uomo e natura,
Cmq apprezzo il tuo lavoro, magari ci fossero 10, 100, ,1000 maria rita che dedicano il proprio tempo per i propri ideali, sarebbe la svolta al bene comune.
Grazie MR
Lello Santodio

hermes said...

Se il Signor Fasani è lo stesso che lavora per Eni, per un minimo di coerenza, dovrebbe evitare accuratamente il verbo 'propagandare'.
Se il Signor Fasani ritiene la Professoressa D'Orsogna poco attendibile dal punto di vista scientifico, dovrebbe dimostrare perché e magari illuminarci sulle sue competenze in materia.

In caso contrario, continuo a reputare superiore e vera la 'D'Orsogna's Version'.

p.s. per tacere di quelle del mio fornaio e del mio idraulico.

Fasani said...

Signora D'Orsogna, anche se non rispetto le sue opinioni la rispetto come persona, e questo credo sia fondamentale in ogni confronto civile. Si, io sono un ingegnere e lavoro per l'Eni. Questo però, al contrario di quanto lei crede, non porta al fatto che io scrivo per interesse, ma al fatto che so cosa scrivo. Qui nessuno dice che l'industria petrolifera è pulita, tutt'altro! Dico solo che gli argomenti tecnico-scientifici che usa non sono validi. Quando parlava di fracking in pianura padana, di rapporto fra terremoto in emilia e attività petrolifere, di pericolo sismico legato alle attività petrolifere in abruzzo, di falde inquinate dal fracking, di fanghi di perforazione...e tanto altro...beh, scrive cavolate. Se mi dice "il petrolio è una fonte sporca, fa schifo, inquina, dobbiamo cercare altro, questi si fanno gli affari loro e se ne fregano di tutto", beh, lì ha perfettamente ragione.
Ps, se non vuole che chi la pensa diversamente commenti, forse dovrebbe rivedere il SUO concetto di democrazia.

maria rita said...

Lavora per l'ENI? Game over. Caro Fasani, buone tangenti, buon inquinamento, buone minaccie.