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Tuesday, August 21, 2012

Affondiamo la Medoilgas - Scerni


 Ecco i link per le osservazioni brevi e per quelle brevissime da mandare agli uffici regionali della regione Abruzzo. Scegliere una delle due.

La Medoilgas di Londra ci riprova a trivellare l'Abruzzo, e noi siamo ancora qui. 

Siamo stati un po bravi finora in Abruzzo - nel quasi totale silenzio della stampa nazionale - ad evitare un centro oli ad Ortona, una raffineria a Bomba, un pozzo a mare al largo di San Vito Marina, e svariate concessioni di terra nel teramano e nel pescarese - finora almeno.

Parte del tutto e' stato grazie alle proteste e all'invio di queste benedette osservazioni che ci hanno consentito di ricordare alla Commissione VIA d'Abruzzo, colei che decide delle nostre sorti nella persona di Antonio Sorgi, che la volonta' popolare va rispettata e che: "ecco qui i testi ufficiali della nostra partecipazione" come garantito dai nostri diritti civili.


Ne abbiamo fatte anche per varie concessioni in Puglia, Sicilia e Sardegna, da ogni parte d'Italia. 

A Scerni - un piccolo paese agricolo in Abruzzo - la Mediterranean Oil and Gas arriva con altre promesse di morte. La Medoilgas e' infatti la stessa che voleva darci Ombrina Mare, un pozzo con nave desolforatore a 5 km da riva.

A Scerni vogliono fare: pozzo esplorativo, disboscamenti, vasche per contenimento di monnezza da quasi 400 mila litri, pozzi in zona agricola con colture di cereali, vigneti e uliveti. La citta' e' sede di una multipremiata scuola agraria fra le dieci eccellenze italiane, il Ridolfi ed ha aspirazioni turistiche, non petrolifere. 

La scadenza per dire il proprio no alla regione e' il 6 Settembre.

Le istruzioni per inviare i testi sono semplici:

1. Aggiungere dettagli personali e/o della propria esperienza di vita al mio testo base - albergatori? turisti? pescatori? amanti del mare? - in modo da non mandare alla regione testi tutti uguali anche se loro sono tenuti ad accettare tutto quello che arriva e a tenerne conto. Quello che ho scritto e' solo un testo base, che si puo' mandare tal quale ma al quale e' meglio aggiungere considerazioni individuali.

2. Mettere nome, data, indirizzo. Lettere anonime non vanno bene.

3. Inviare con la posta elettronica certificata a

via@pec.regione.abruzzo.it
antonio.sorgi@regione.abruzzo.it
dorsogna@csun.edu

Se non si ha la posta elettronica certificata, mandare a me che ci pensiamo noi a mandare alla regione.

4. Se si preferisce usare la carta, si puo' inviare tutto anche a

 Regione Abruzzo








Direzione Affari della Presidenza
Politiche Legislative e Comunitarie,
Programmazione, Parchi, Territorio,
Valorizzazione del paesaggio, Valutazioni Ambientali
UFFICIO Valutazione Impatto Ambientale
Via Leonardo da Vinci

Palazzo Silone








67100 L’Aquila (AQ)

e a


Assessorato Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale, 
Forestale, Caccia e Pesca
Via Catullo 17, 65100  Pescara

I loro fax sono

REGIONE ABRUZZO UFFICIO VIA 0862.363486
REGIONE ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE 085.7672939

5. L'invio a me e' solo per mettere tutto nel raccoglitore comune. Questo serve solo per la cronistoria, e per referenze future e per rompere le scatole ai politici. Ad esempio, qui dove abbiamo messo tutti i testi mandati contro Ombrina Mare qualche tempo fa.

Il raccoglitore comune per Scerni e' qui 

6. Incoraggiare enti, comuni, associazioni a farlo a loro nome. E' importantissimo.

Ormai sono diversi mesi che mandiamo osservazioni su vari testi di petrolieri, e la metodologia e' abbastanza collaudata.

Per chi volesse leggersi i testi sono qui: la versione lunga e la sintesi non tecnica, come preparate dalla Medoilgas.

Basta solo che ora facciamo sentire la nostra voce forte, compatta e numerosa.

La legge obbliga gli enti regionali a tenere conto di queste osservazioni, secondo vari trattati internazionali.

Grazie anche alle osservazioni siamo riusciti a fermare le trivelle al largo di Pantelleria, e il pozzo Ombrina Mare, in Abruzzo. E' in atto il ricorso alle Tremiti, dove hanno usato i testi delle mie osservazioni come base scientifica per dire no. Le hanno anche usate con successo ad Arborea. Quindi sono utili ed e' un modo civile di dissentire.

E' un modo per noi cittadini di riprenderci la nostra democrazia e di non delagare a nessuno il nostro futuro.

E' un diritto che e' sancito dalla comunta' europea tramite il trattato di Aarhus, recepito anche dall'Italia.

Non esistono limiti di residenza, per cui tutti possono fare sentire la propria voce. E' un bel modo di dimostrare solidarieta' fra noi. 

Ecco. In questi giorni preparero' il mio testo, ma intanto tutti possono iniziare a spedire questa seguendo questa possibile traccia.



4 comments:

VENERO said...

FORZA FACCIAMOCI SENTIRE !!!

Angelo Ferrante said...

L'abruzzo deve investire sulle nuove fonti energetiche. Bisogna dire addio al petrolio ma essere tutti coerenti! La prossima auto che comprerete non dovra' consumure piu' di 4km/l o essere elettrica altrimenti avremo sempre bisogno dell'ENI o della medoilgas.

coherency said...

si, ma quel litro per fare quei 40 km da dove lo prendi? Bisogna essere coerenti. Non vogliamo i pozzi? Rifiutiamoci di usare energia e plastica. Punto. Come essere contrari allo sfruttamento della prostituzione poi andare a zoccole: non puoi dire "eh, ma è l'unico modo per trombare". Scusate, ora spengo e accendo una candela...di vera cera d'api però, che la paraffina si sa da dove arriva.

Anonymous said...

Su dai, affondiamo l'Italia!!!