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Wednesday, January 16, 2013

Nazario Pagano, tante belle parole, ma... Ombrina?

 
"Contrasteremo ogni forma di trivellazione in Abruzzo"
Gianni Chiodi, 2010 - governatore

"L’Abruzzo dice no: non faremo come il Golfo del Messico"
 
Nazario Pagano, 2012 - presidente consiglio regionale d'Abruzzo.

E Ombrina?
Cosa volete fare oltre le chiacchere?

Il giorno 9 Novembre 2012 c'e' stata la famosa conferenza sulle trivelle in mare a Venezia. Era un incontro fatto con varie regioni, promosso dalle regioni Puglia e Veneto, in pompamagna. Cosa ne sia venuto fuori - di preciso - non lo so. Forse non ho letto bene la stampa, ma considerato che i progetti trivellanti vanno avanti, in terra come in mare - dallo Ionio alla Costa Teatina - dubito che sia servito a qualcosa nel concreto.
Si parlava di un referendum abrogativo, di una legge per fermare le concessioni in mare prima della fine della legislatura Monti, ma la legislatura Monti e' finita da un po' e non si e' visto niente. 
Chissa'. Mi sa che sono solo stati soldi sprecati.

L'Abruzzo doveva essere presente con Nazario Pagano che pero' all'ultimo minuto cancello' la sua partecipazione "per motivi di salute".

Mando' pero' la sua bella relazioncina dove si diceva in altrettanta pompamagna che l'incontro di Venezia aveva

E siccome, per Pagano il rischio per l’ambiente è troppo alto occorreva - a Novembre - agire perche'

L’Adriatico è un bacino chiuso, con una larghezza massima tra la sponda orientale e quella occidentale che non raggiunge i 150 chilometri (poco più di 80 miglia marine) con tratti di costa unici e una fortissima antropizzazione, soprattutto sul versante italiano. Viene da chiedersi quali sarebbero potute essere le conseguenze se, un incidente come quello avvenuto nel giugno 2010 nel Golfo del Messico, fosse accaduto in Adriatico.

Non mancano ovviamente tutte le auto-celebrazioni sull'Abruzzo che ha fatto la legge anti petrolio per prima di tutte - e che ha fatto le richieste contro le trivelle in mare per prima di tutti. 
Robe da politici insomma.

Perche' tiro fuori questa storia vecchia di qualche mese? Perche' come per tutto il resto, e' solo fumo e niente arrosto. 

Pagano vantava che l'Abruzzo ha una legge anti petrolio che pero' non ha impedito alle concessioni Mazzarosa e Cipressi di essere approvate!
Pagano vanta l'operato contro le trivelle in mare ma dimentica che su Ombrina - ed Elsa e tutte le altre - la regione Abruzzo non ha mai espresso pareri.

A Venezia parla di agire.

Ma chi deve agire? E come agire?

Beh, c'e' una concessione petrolifera che si chiama Ombrina Mare e che nel 2008 fu l'incubo di vacanzieri e di residenti e che e' li in fase di discussione.

Vogliono lorsignori politici - Chiodi, Pagano e tutta la banda bassotti che siede al consiglio regionale - dire a Roma che questa concessione, completa di nave desolforante e di fiamma e di monnezza e di riserva di pesca a poche centinaia di metri non s'ha da approvare?

Lo vogliono fare si o no?

Io veramente non li capisco - i politici ma soprattutto non capisco voi gente normale.

Ma perche' dormite? Perche' non c'e' sollevazione per Ombrina, per Mazzarosa, per il Borsacchio?

Perche' vi lasciate prendere in giro in questa maniera? Che uno puo' promettere e poi non c'e' il dovere di rispettare le promesse? Perche' non state li con il fiato al collo sui vostri politici?

Davvero il vostro mare vale cosi poco? Davvero i vostri boschi valgono cosi poco? 

Non vi rendete conto che con queste elezioni tutti sono a raccattare voti ed e' questo il momento di far sentire la propria voce. Se anche Berlusconi apre agli omosessuali, vuol dire che veramente e' il tempo di osare e di agire e di chiedere e di esigere.

Invece qui si dorme ed Ombrina, Mazzarosa non interessano piu a nessuno.

Me lo ricordo il 2008. C'era gente che mi scriveva disperata - aiuto dalla mia finestra vedo la piattaforma! 

Ma non e' quello il tempo di agire, all'ora X.

Il tempo di agire e' adesso quando la piattaforma e' sulla carta e c'e' lo spazio e il tempo per fermarle le cose, non quando saranno li con i martelli in mano.
L'ho detto mille volte. Sono battaglie per la vita, e per persone con la spina dorsale dritta.

Tuesday, January 15, 2013

Il questionario sul fracking: no!

In relation to shale gas, I have always said that its future development will depend on the extent of public acceptance. The fact that three quarters of Europeans say they would be concerned if a shale gas project were to be located in their neighbourhood bears that out.

 Janez Potočnik, Commissario Europeo per l'Ambiente.

Bene, che aspettiamo adesso a vietarlo anche in Italia? 

Sono usciti i primi risultati della consultazione pubblica sul fracking in Europa.

Nonostante i tentativi di fare passare il messaggio che - dati sufficienti distinguo e se e ma e precauzioni - tirare fuori shale gas potrebbe essere una cosa buona per l'Europa, il risultato e' chiaro.

Gli Europei - o almeno i 25,000 individui che hanno risposto al questionario - non lo vogliono.

I risultati, secondo quanto riporta business Green sono che:

1. Occorre dare priorita' all'energia rinnovabile piuttosto che puntare su shale gas, energia nucleare e stoccaggio di gas e di CO2. Questo per la stragrande maggioranza - il 70% dei rispondenti.

2.  Solo il 9% degli europei crede che lo shale gas vada sfruttato in Europa, e solo l'8% pensa che si debba continuare a sfruttare il petrolio e il gas "tradizionali". 

3. Il 28% dice che occorre dare priorita' al risparmio energetico. Solo il 18% accoglie favorevolemente il nucleare e solo il 12% i progetti di stoccaggio di CO2.

4. I risultati sono piu' o meno gli stessi in ogni paese dell'unione - inclusa l'Italia! Solo la Polonia, dove e' in atto una intensa campagna a favore dello shale gas e dove il fracking e' gia' realta' ha avuto un tasso superiore di accettazione delle trivelle - il 30%.

5. In Portogallo, Austria, Germania, Spagna e Danimarca oltre l'80% dei residenti invoca maggiori investimenti nell'energia rinnovabile. I tassi piu' bassi invece in Bulgaria e Romania - un po meno del 50%.

6.  Gli Europei insistono che occorre fare di piu' contro l'inquinamento dell'aria. Il 90% dei partecipanti considera le malattie respiratorie e cardiovascolari indotte dall'inquinamento un problema serio e il 72% degli Europei crede che le autorita' pubbliche non stiano facendo sufficenti sforzi per migliorare la qualita' dell'aria.

Cosa ne pensano Monti, Berlusconi, Bersani, Ingroia, Di Pietro, Casini e Bossi di tutto cio'?

Cosa ne pensano di cio' che dice Janez Potočnik - e cioe' che i progetti di fracking andranno avanti in Europa solo se c'e' il parere positivo delle popolazioni - cosa che non c'e'?

Saranno il fracking e le trivelle - e l'ambiente in generale - un tema delle elezioni italiane? 






Sunday, September 9, 2012

Ombrina: a che punto siamo




Contrasteremo ogni forma di trivellazione
Gianni Chiodi 2010

Ecco la tua occasione caro governatore


E cosi, siccome nessuno dei nostri politici - nessuno - ha pensato di chiedere ai ministeri che ne sara' di Ombrina Mare dopo il decreto trivellante di Passera/Monti, o se l'hanno fatto nessuno ha pensato di rendere noto qualcosa a noi cittadini, ho preso e scritto al ministero qualche giorno fa.

Ometto il nome del funzionario, per rispetto e per non creare problemi a chi mi ha scritto, ma in calce c'e' la nostra corrispondenza finora.

La pubblico perche' in un paese normale i cittadini dovrebbero avere diritto a sapere cosa succede a casa loro, ed i loro rappresentanti si occuperebbero loro di questa operazione di informazione e disseminazione.

Ma qui siamo nella Catalogna d'Italia, e non gliene importa niente. Qui dobbiamo andare a portare omaggio a Paolo Scaroni e alle sue balle su petrolio e ambiente.

All'ultimo email con quelli del ministero ho chiesto cosa possiamo fare noi cittadini per far si che la nostra voce sia parte del processo decisionale, ma finora nessuna risposta.

Ricordo che Ombrina Mare prevedeva la costruzione di piattaforma a 5km da riva e nave desolforatore FPSO a 9km da riva, con fiamma costante brucia idrogeno solforato in bella vista da cui verranno inceneriti i rifiuti petroliferi vicino a spiaggie bandiera blu 24 ore su 24, 365 giorni l'anno.

Gianni Chiodi, Enrico Di Giuseppantonio, i sindaci di San Vito ed Ortona, Remo Di Martino, Giovanni Legnini, Fabrizio Di Stefano e compagnia varia: non e' affar loro chiedere, non e' affar loro spiegare a noi comuni mortali, non se lo pongono neanche il problema, anche se gli stipendi a tanti zeri, pagati da noi altri, li incassano tutti i mesi.

A differenza della Tremiti, Ombrina Mare fu bocciata dal Ministero nel 2010 grazie all'enorme partecipazione popolare nei tempi decisionali giusti, sebbene la stampa nazionale neanche se ne sia accorta, ed io non voglio che tutto quel lavoro eseguito fra il 2009 ed il 2010 vada buttato al vento.

Spero che qualcuno di questi pseudo-politici possa prendere l'inziativa - io sono un semplice privato cittadino e ho fatto tutto quello che potevo fare.


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30 Agosto 2012, Los Angeles, CA

Gentile Dr. XXX

le scrivo in merito alla questione Ombrina Mare, in Abruzzo e al famoso "Decreto Sviluppo" del governo Monti/Passera secondo il quale le concessioni presentate prima di questo decreto sono esenti dal limite di 12 miglia da riva, come invece imposto dal precendente Decreto Prestigiacomo.

Come lei forse sapra' Ombrina Mare fu bocciata nel 2010 non solo grazie al decreto Prestigiacomo - questo fu uno solo dei tanti motivi che elenco' il Ministero dell'Ambiente.

I motivi principali della bocciatura furono nel voler proteggere la biodiversita' della costa teatina, la presenza di siti protetti che sarebbero stati intaccati dalle operazioni petrolifere, l'impatto sull'industria turistica, la presenza di vincoli ambientali, la vicinanza della piattaforma e della nave FPSO da riva, la presenza di un sito di ripopolamento ittico finanziato dall'UE dentro la concessione.

Tutti questi motivi sono stati espressi dal Ministero dall'Ambiente e non sono cambiati. C'e' il decreto sviluppo adesso, ma tutti gli altri motivi per dire no, sono gli stessi di prima.

Vorrei allora sapere quale sara' il destino di Ombrina Mare.

La bocciatura resta? Occorrera' rifare l'iter?

Grazie dell'attenzione
e buon lavoro

MRD

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3 Settembre 2012, Roma

Gentile Signora D'Orsogna

Quanto alla questione delle 12 miglia stiamo affrontando l'applicazione
della norma da poco approvata in senso generale, perché la cosa riguarda
tante altre concessioni. Comunicheremo a tutti gli interessati gli sviluppi
conseguenti dall'articolo di legge. Comunque come lei ha giustamente
sottolineato, i motivi della bocciatura, nel caso di Ombrina, sono stati
anche altri, ma in ogni caso bisognerà fare una riflessione sulla quale al
momento non posso darle la risposta.

Cordiali saluti
XXX

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4 Settembre, Los Angeles, CA

Grazie mille della risposta.

cosa possiamo fare noi cittadini per assicurarci che le nostre opinioni siano tenute in considerazione?

A suo tempo abbiamo inviato centinaia di lettere di contrarieta' - secondo quanto stipulato dalle leggi italiane e secondo il trattato di Aarhus - e vogliamo
essere partecipi di questa nuova decisione che riguardera' il futuro di noi tutti.

In questo caso, con Ombrina Mare, si tratta di una struttura permanente
con pozzo e nave desolforatore (con fiamma inceneritrice 24 ore su 24 a ridosso
di una spiaggia bandiera blu ) a 9 km da riva. Di navi desolforatore non ce ne sono in tutto il golfo del Messico...


Grazie ancora e buon lavoro

MRD

Sunday, August 12, 2012

I deliri di Passera

Caro signor Passera,

stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l'Italia petrolizzata.

Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai suoi progetti stile anni '60 per aggiustare l'Italia, alla sua visione piccola piccola per il futuro.

Invece qui sono pianti amari, perche' non si tratta di un gioco o di un esperimento o di una scommessa.

Qui si tratta della vita delle persone, e del futuro di una nazione, o dovrei dire del suo regresso.

Lei non e' stato eletto da nessuno e non puo' pensare di "risanare" l'Italia trivellando il bel paese in lungo ed in largo.

Lei parla di questo paese come se qui non ci vivesse nessuno: metanodotti dall'Algeria, corridoio Sud dell'Adriatico, 4 rigassificatori, raddoppio delle estrazioni di idrocarburi.

E la gente dove deve andare a vivere di grazia?
Ci dica.

Dove e cosa vuole bucare?
Ci dica.

I campi di riso di Carpignano Sesia? I sassi di Matera? I vigneti del Montepulciano d'Abruzzo? Le riserve marine di Pantelleria? I frutteti di Arborea? La laguna di Venezia? Il parco del delta del Po? Gli ospedali? I parchi? La Majella? Le zone terremotate dell'Emilia? Il lago di Bomba? La riviera del Salento? Otranto? Le Tremiti?

Ci dica.

Oppure dobbiamo aspettare un terremoto come in Emilia, o l'esplosione di tumori come all'Ilva per non farle fare certe cose, tentando la sorte e dopo che decine e decine di persone sono morte?

Vorrei tanto sapere dove vive lei.

Vorrei tanto che fosse lei ad avere mercurio in corpo, vorrei tanto che fosse lei a respirare idrogeno solforato dalla mattina alla sera, vorrei tanto che fosse lei ad avere perso la casa nel terremoto, vorrei tanto che fosse sua moglie ad avere partorito bambini deformi, vorrei tanto che fosse lei a dover emigrare perche' la sua regione - quella che ci dara' questo 20% della produzione nazionale - e' la piu' povera d'Italia.

Ma io lo so che dove vive lei tutto questo non c'e'. Dove vive lei ci sono giardini fioriti, piscine, ville eleganti soldi e chissa', amici banchieri, petrolieri e lobbisti di ogni genere.

Lo so che e' facile far cassa sull'ambiente. I delfini e i fenicotteri non votano. Il cancro verra' domani, non oggi. I petrolieri sbavano per bucare, hanno soldi e l'Italia e' corrotta. E' facile, lo so.

Ma qui non parliamo di soldi, tasse e dei tartassamenti iniqui di questo governo, parliamo della vita della gente. Non e' etico, non e' morale pensare di sistemare le cose avvelenando acqua, aria e pace mentale della gente, dopo averli lasciati in mutande perche' non si aveva il coraggio di attaccare il vero marciume dell'Italia.

E no, non e' possibile trivellare in rispetto dell'ambiente. Non e' successo mai.  Da nessuna parte del mondo. Mai.

Ma non vede cosa succede a Taranto?

Che dopo 50 anni di industrializzazione selvaggia - all'italiana, senza protezione ambientale, senza controlli, senza multe, senza amore, senza l'idea di lasciare qualcosa di buono alla comunita' - la gente muore, i tumori sono alle stelle, la gente tira fuori piombo nelle urine?

E adesso noialtri dobbiamo pure pagare il ripristino ambientale?

E lei pensa che questo e' il futuro?

Dalla mia adorata California vorrei ridere, invece mi si aggrovigliano le budella.

Qui il limite trivelle e' di 160 km da riva, come ripetuto ad infinitum caro "giornalista" Luca Iezzi. Ed e' dal 1969 che non ce le mettiamo piu' le trivelle in mare perche' non e' questo il futuro. Qui il futuro si chiama high tech, biotech, nanotech, si chiamano Google, Facebook, Intel, Tesla, e una miriade di startup che tappezzano tutta la California.

Il futuro si chiama uno stato di 37 milioni di persone che produce il 20% della sua energia da fonti rinnovabili adesso, ogni giorno, e che gli incentivi non li taglia a beneficio delle lobby dei petrolieri.

Il futuro si chiamano programmi universitari per formare chi lavorera' nell'industria verde, si chiamano 220,000 posti di lavoro verde, si chiama programmi per rendere facile l'uso degli incentivi.

Ma non hanno figli questi? E Clini, che razza di ministro dell'ambiente e'?

E gli italiani cosa faranno?

Non lo so.

So solo che occorre protestare, senza fine, ed esigere, esigere, ma esigere veramente e non su facebook che chiunque seguira' questo scandaloso personaggio e tutta la cricca che pensa che l'Italia sia una landa desolata si renda conto che queste sono le nostre vite e che le nostre vite sono sacre.


Saturday, May 26, 2012

La Aleanna dice di essere pronta a trivellare

Come sempre, se uno vuol sapere cosa accade sul suolo italiano, si devono leggere i comunicati stampa agli investitori stranieri per capire. Non c'e' verso di sapere granche' dal nostro governo - che sia Roma, che sia l'ultimo dei paeselli di montagna di Basilicata.

E questo e' gravissimo alla luce del fatto che il territorio emiliano continua a traballare e che tutta la zona della Pianura Padana e' pericolosa, sismica, prona a subsidenza.

Caro Monti, Caro Clini, Caro Passera, Caro Scaroni, ma non sarebbe il caso di fermare tutto e di *capire prima* e poi continuare con le trivelle selvagge? L'ho capito che stiamo qui a rastrellare l'ultimo centesimo, e che pure le briciole dei petrolieri fanno gola, ma distruggere cosi' un territorio, senza neanche spiegare niente alla gente e' veramente criminale. Com'e' possibile che queste cose uno debba apprenderle dai comunicati stampa agli investitori?

Ed ecco allora le ultime sul destino della Bassa Padana, direttamente da Dallas, Texas.

Il 16 Maggio 2012 infatti, la BRS Resources, una sorta di scatola magica che detiene il 17% della Aleanna Resources, dice che ha accellerato le sue attivita' burocratiche e che prevede di incrementare in modo 'sostanziale' le sue attivita' trivellanti. i

La Aleanna ha già eseguito campagne di acquisizione dati sismici nel delta del Po, fra cui Ponte dei Grilli, ma adesso occorre passare dalla sismica alle trivelle vere, dice Steven Moore il capo della BRS resources. 

...we have identified a myriad of drillable prospects. We want to help Italy boost its domestic production of natural gas, and we can only do that by drilling. During the next few months AleAnna plans to submit drilling applications for wells in a minimum of three permit areas. 

..we want to diversify our options and be in a position to move quickly when the opportunities arise.

Cioe' vogliono trivellare una miriade di potenziali localita' per diversificare e per "aiutare l'Italia" ad incrementare la sua produzione di gas naturale. E lo possono fare solo trivellando. Evviva.

Dicono che c'e' gia' infrastruttura presente, dicono che hanno nel complesso 3,250 chilometri quadrati di terreno, dicono che la Pianura Padana e' il secondo campo di gas piu' grande d'Europa e che ci sono circa 27 trillioni di metri cubi di gas.

Dimenticano di dire che la zona e' sismica, che ci sono gia' stati casi di subsidenza indotta, che la zona e' densamente abitata.  Chissa' se queste cose gliele ricordi qualcuno dei nostri eccellenti politici.

Io non so se le trivelle eistsenti siano collegate agli sciami sismici dell'Emilia di questi giorni, ma so che, come detto mille volte, meglio pensarci prima e non fare cose rischiose, piuttosto che sfidare la sorte. L'Emilia, l'Italia tutta, e' fragile, e li ci sono le case, i campi, le chiese, la vita delle persone. Non ci si guadagna niente con il trivellarla, nonostante le balle della Aleanna.

Se Mr. Moore vuole aiutare l'Italia, semplicemente se ne vada.