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Wednesday, January 9, 2019

Il MISE blocca 36 concessioni comprese l'airgun nello Ionio-Salento



Il tempo e' sempre tiranno, ma la notizia e' buona.


Il governo ha varato  un Emendamento al decreto Semplificazione che porta ad una moratoria di tre anni sulle 36 concessioni ancora in giacenza, comprese quelle nello Ionio - quelle della crociera sismica.

E' una notizia eccellente. Grazie.

Poche parole per dire cio:

le proteste, lo scandalo, l'arrabbiarsi, il pensare indipendente e' importante. Occorre essere sempre vigili e non fare sconti a nessuno, anche se li abbiamo votati. Ecco qui, dopo tante polemiche arriva il cambio di direzione. Ed e' merito del fatto che collettivamente ci siamo arrabbiati.

Al M5S, grazie per avere ascoltato.

Appena ho piu tempo indago di piu'.


Friday, January 6, 2017

Airgun d'Italia



 



Ispezioni sismiche 3D -- Golfo di Taranto d 3 F.P-.SC

Approvato il 18 Ottobre 2016

4,000 kmq
4,300 km di linee sismiche
Schlumberger Italiana 

 Basilicata, Puglia, Calabria
 Crotone, Cosenza, Matera, Taranto, Lecce

Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara





 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 82 F.R-.GP
750 kmq (280 km di linee sismiche)
 
  Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 83 F.R-.GP
750 kmq (265 km di linee sismiche)

Approvate il 14 Ottobre 2016
 
Global Petroleum Limited

Puglia

Bari, Brindisi 

Giovinazzo, Bari, Fasano, Mola di Bari, Monopoli, Brindisi, Ostuni, Molfetta, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Polignano a Mare

in precedenza approvate anche le 
d 80 F.R-GP
 d 81 F.R- GP



 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 85 F.R-.GM
750 kmq (230 km di linee sismiche)

 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 86 F.R-.GM
750 kmq (220 km di linee sismiche)

Approvate il 18 Ottobre 2016

Global MED   
 
Calabria

 Crotone, Catanzaro

Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro


in precedenza approvate anche le 
d 87 F.R-.GM
d 89 F.R-.GM
d 90 F.R-.GM




 Permesso di ricerca petrolio e gas -- Sicilia d 28 G.R-.AG
460 kmq

Approvato l'11 Ottobre 2016

ENI Divisione Exploration and Production
 
Canale di Sicilia

Caltanissetta, Agrigento, Ragusa

Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa

in precedenza approvata anche la
d 33 G.R-AG




Queste le concessioni approvate negli anni scorsi

d2 FP PG
ispezioni sismiche
Petroleum Geo-Services Asia Pacific
approvata il 12 Giugno 2015
14,000 kmq


ispezioni sismiche
Spectrum Geo
approvata il 3 Giugno 2015
Puglia, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Molise
14,100 e 16,100 kmq

Parere negativo di Puglia, Abruzzo e Marche.
Ma che importa.



d 359 C.R-.TU 
ispezioni sismiche
Transunion Petroleum Italia  
approvata il 12 Giugno 2015
700 kmq
Modica, Ragusa, Vittoria

Nessun parere della regione Sicilia





ispezioni sismiche
ENEL Longanesi Developments 
approvata il 12 Giugno 2015
750 kmq
Golfo di Taranto

Parere negativo della regione Calabria e Marche.
Nessun parere della regione Basilicata


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata il 12 Giugno 2015
260 kmq
Ostuni, Monopoli

Parere negativo della regione Puglia
d 503 BR-CS
perforazione di due pozzi esplorativi
Appennine Energy
approvata l'11 Giugno 2015
140kmq
Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio
Parere negativo della regione Marche


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
740 kmq
Ostuni, Brindisi
Parere negativo della regione Puglia

d65 F.R.-NP
ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730 kmq 
Brindisi, Lecce 
Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730kmq

Parere negativo della regione Puglia

ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Brindisi, Ostuni, Carovigno
860 kmq

Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Monopoli, Fasano
710kmq 

Parere negativo della regione Puglia


Una nuova piattaforma, quattro nuovi pozzi, 
due condotte sottomarine e cavi elettrici
Edison SpA
approvata il 16 Aprile 2015
 Pozzallo, Modica, Scicli

Nessun parere della regione Sicilia


Tre nuovi pozzi, possibilmente un quarto
Edison SpA
Termoli, Fossacesia, Campomarino, Rocca San Giovanni, 
Vasto, San Salvo, San Vito Chietino, Petacciato, 
Torino di Sangro, Casalbordino, Montenero di Bisaccia

 Parere positivo della provincia di Campobasso e della regione Molise

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Quante volte abbiamo sentito dire che l'oro d'Italia, specie del sud Italia, e' il suo potenziale turismo,  la sua potenziale bellezza?

Quanti treni abbiamo perso in termini di globalizzazione, di biotech, di nanotech, di innovazione, di rinnovabili, di idee innovative? La risposta e' troppi. In tutte le grandi partite degli scorsi venti o trenta anni siamo arrivati in ritardo, e male.

Ci resta ben poco, se non il nostro territorio. Quello non si puo' delocalizzare, e restera' sempre nostro. Ma certo che facciamo di tutto per distruggerlo. E invece che pensare al futuro guardiamo indietro, guardiamo sottoterra.

Caso in questione la valanga di permessi di ricerca di petrolio e di ispezioni sismiche rilasciate in questa nazione.

Ecco qui la lista di quelli che sono riuscita a trovare per il 2016, per un totale di 7500 kmq di mare :

1. Airgun nel Golfo di Taranto, Global Med.

Due concessioni per eseguire ispezioni sismiche su un'area totale di quasi 1500 kmq.

I comuni interessati sono in provincia di Crotone e di Catanzaro e sono: Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro.

Ma chi e' la Global Med? E chi lo sa. Online c'e' solo scritto che e' nelle mani del suo fondatore, tale Randall Thompson, che ha studiato e che vive in Colorado, che ha lavorato per la Amoco e per la Exxon Mobil e che nel 2013 ha aperto questa Global Med da solo, spendendo gia' 1.5 milioni di dollari per avere i permessi di cui sopra.

In questi mesi ben poco si e' parlato di questa Global Med, e men che meno del signor Thompson. Chi e' costui? Cosa vuole? Non c'e' neanche un po di vergogna o di imbarazzo a regalargli una fetta del nostro mare? Dopotutto e' uno che dal Colorado che si sveglia la mattina, mette su una ditta per conto suo, e viene a chiedere di trivellare il mare degli Italiani.

Che garanzie offre? Chi e'? Perche' nessuno indaga su questo tipo e cosa esattamente vuole?

2. Airgun nel Golfo Di Taranto, Schlumberger

Una mega concesssione di 4000 chilometri quadrati che da sola occupa tutto il Golfo di Taranto. I comuni interessati sono qui: Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara.

Ci sono qui decine di zone speciali protette, di siti di interesse comunitario, di vita, di mare. Come possono solo pensare di, un giorno, trivellare qui? Come sempre, l'airgun e' l'anticamera delle trivelle.

Penso che non ci sia nulla da aggiungere se non che chi decide tutto cio' veramente non sa cosa sta facendo, e che e' ci sarebbe bisogno qui di una forte presa di coscienza da parte di tutti, residenti, turisti, e Italiani.

3.  Airgun di Puglia, Global Petroleum Limited

Anche qui, si tratta di una micro societa' d'Australia, la Global Petroleum limited, che in Italia e' domiciliata presso lo studio legale di un tale Avvocato Turco. Sui siti internazionali di tale Global Petroleum Limited, dicono, tutti esultanti:

We believe the Adriatic, a politically stable and unde-rexplored region, is gearing up for an exciting new stage of oil and gas exploration, and we are pleased to be taking the final steps on the path to award of our permits. Early indications are that our permit applications are in an area with a very good address 

Come se in quell'Adriatico non ci vivesse nessuno. Come sempre, se fanno questo e' perche' noi glielo permettiamo. 



4. Permesso di ricerca petrolio e gas nel canale di Sicilia, ENI

Passiamo alla Sicilia dove invece sono state approvate le trivelle esplorative nei mari  di Caltanissetta, Agrigento, Ragusa con i comuni di Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa.

Ma come, proprio qualche giorno fa avevano espresso parere negativo all'airgun Schlumberger non lontano da qui nella concessione d1 CP SC,  di circa 2200 chilometri quadrati e nei pressi di Ragusa e Siracusa e per queste motivazioni:

per la particolare intensita' degli indotti negativi sugli aspetti idenitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere interessate, legati alle economie locali tipiche nel settore della pesca commerciale e del turismo.


Come puo' essere che ci si sposta di pochi chilometri e .. invece c'e' un parere positivo alle trivelle?
E dove sono qui gli aspetti identitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere?

Come mai due pesi e due misure?

La destra sa cosa fa la sinistra?

Ma poi, questi aspetti identitari e tradizionali, non sono applicabili a tutta l'Italia e non solo ad un angolo di Sicilia? O ci sono figli di un dio maggiore? Ecco c'e' da sentirsi presi in giro. Mi auguro che per il 2017 ci sia maggiore presa di coscienza di queste cose: l'airgun e' propedeutco alle trivelle, e fermarle prima, significa fermare il mostro dopo.

Ma occorre essere combattivi ed esigerle le cose. Non ci salva nessuno, se non noi stessi.











Friday, November 6, 2015

Il conto finale della BP: Un trillione di pesci morti





Sono passati piu di cinque anni dallo scoppio del pozzo Macondo, nel Golfo del Messico. La maggior parte delle persone pensa che sia tutto finito, tutto tranquillo.

E invece, come per tutte le tragedie petrolifere, i guai si racimolano per strada, negli anni a venire. E' sempre cosi' -- oil spills are forever.

Ogni tanto compaiono studi scientifici sullo stato del golfo, dei suoi delfini, dei suoi coralli, delle sue persone.  E in questi giorni diventa disponibile il calcolo, fatto dal governo americano e dalla BP stessa, del numero e di esemplari di pesci morti a causa dello scoppio di Macondo.

Sono calcoli approvati dalla BP, e dunque se sono di parte, sono dalla parte dei petrolieri.

Il grafico parla chiaro. E no, non si tratta di errori o di malscritture. Si parla di miliardi e miliardi di pesci - tonni, gamberetti, granchi, sgombri -- morti durante e dopo gli 87 giorni del petrolio che fuoriusciva senza sosta dalle viscere della terra. Il gran totale e' di trilioni di pesci, e cioe' un uno con dodici zero: 1,000,000,000,000 esseri marini uccisi dal petrolio.

Per quelli sopravvisuti si parla di lesioni ai corpi, anemia, problemi riproduttivi, al sistema immunitario, deformazioni congenite, stress.  Tutta la vita marina, dal plankton fino ai tonni del golfo
ne ha risentito.

Qualche settimana fa il colosso britannico ha acecettato di pagare 20 miliardi di dollari per le violazioni al Clean Water Act.  La lista comprende fra i 200 to 500 milioni di gamberetti, un miliardo di ostriche, fra i 2 e i 10 miliardi di granchi blu, fra i 2 e i 5 trillioni di pesci allo stato larvale che non hanno mai avuto la possibilita' di crescere. E questo ovviamente ha conseguenze negative non solo per l'ecosistema ma anche per chi vive li, e vive di pesca.

Questi dati la BP li deve fornire per legge. Grazie all' Oil Pollution Act dei primi anni novanta dopo lo scoppio della Exxon Valdez,  i petrolieri devono presentare un “Natural Resources Damage Assessment.”  Quelli di cui sopra sono i dati della BP, validati dal governo.

Gia sento gli echi dell'eccezionalismo italiano - da noi, nell'Adriatico, nello Ionio, nel Mediterraneo non potra' succedere mai e poi mai. Abbiamo fondali diversi, siamo piu' bravi et cetera et cetera et cetera.

Si, puo' darsi. Ma puo' anche non darsi. E puo' darsi che in modi e tempi diversi, o con portata minore scoppi possano accadere anche lungo le nostre coste. Nessuno ha la sfera di cristallo e la domanda e' sempre la stessa: chi ci guadagna a petrolizzare i nostri mari? Cosa ci guadagnano nel concreto i residenti del golfo di Taranto, la Sicilia, la riviera abruzzese o quella marchigiana? Anche nel Golfo del Messico, prima del 20 Aprile 2010 dicevano che era tuttapposto. E invece...

Qui le immagini della vita marina che resta dopo lo scoppio del pozzo Macondo 5 anni e mezzo fa.





Wednesday, October 7, 2015

Calabria: rigettato permesso di ricerca Petroceltic d151 DR EL






In data 1 Ottobre 2015 il Ministero dell'Ambiente rilascia il suo "Provvedimento direttoriale" sul permesso di ricerca di idrocarburi d151 DR EL della Petroceltic al largo delle coste calabresi, nei pressi di Trebisacce,  Roseto Capo Spulico ed Amendolara in provincia di Cosenza.

Si voleva qui fare airgun su un area di 250 chilometri quadrati e non meglio specificate "indagini geologiche"

Il Ministero dice che il permesso fu gia' rigettato nel Luglio 2010, grazie al decreto Prestigiacomo che vietava le trivelle entro la fascia delle 5 miglia (12 in caso di zone naturalistiche) ma che grazie al famoso articolo 35 del decreto Passera veniva resuscitato nell'Ottobre del 2013.

Il Ministero fa pero' sapere alla Petroceltic che sarebbe stato necessario un nuovo studio di impatto ambientale perche' non si poteva escludere che nel frattempo erano mutate le condizioni ambientali della zona, e soprattutto per studiare gli effetti cumulativi visto che l'area e' praticamente sommersa di concessioni petrolifere.

La Petroceltic nel Dicembre del 2014 ha chiesto una proroga dei limiti per presentare questa nuova documentazione che il ministero concede e che fissa al Marzo del 2015.

Non e' arrivato niente e cosi per una volta, il Ministero fa la cosa giusta: provvede al definitivo rigetto e all'archiviazione della pronuncia di compatibilita' ambientale.

E' una piccola conquista, ma proprio piccola, e dovuta piu' al fatto che la Petroceltic non sia riuscita ad organizzarsi (o chissa' con i chiari di luna che corrono, a pagare!) ma allo stesso tempo sono 250 chilometri quadrati di mare salvi dall'airgun oggi e dalle trivelle domani.  E questo e' un buon motivo per sentirsi un po piu leggeri, oggi almeno.

Monday, August 26, 2013

Calabria: in 20,000 contro le trivelle

Spiaggia di Schiavonea, Corigliano Calabro 25 Agosto 2013
Una catena umana di ventimila persone per dire no alle trivelle nel mar Ionio.














IN 20,000 NELLA CATENA UMANA DI CORIGLIANO CONTRO LE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE IN TERRA E MARE 

La Calabria c’e ed è presente in modo massiccio contro le trivellazioni petrolifere in terra e mare. Erano 20.000 i partecipanti all’odierna e straordinaria catena umana che si è tenuta sulla spiaggia di Schiavonea secondo i dati forniti dall’ amministrazione comunale di Corigliano Calabro.

Uno tra i più grossi comuni della fascia jonica che dopo l’insediamento comunale ha fatto propria la nostra storica catena umana che a Policoro è giunta alla III edizione e che ha visto partecipare nell’ edizione dell’11 agosto 2013 ben 7.000 persone, tra cui anche diversamente abili (verso i quali la ns. riconoscenza non avrà limite).

Il comune di Corigliano insieme con quello di Rossano si è dichiarato contrario a qualsiasi forma di sfruttamento del territorio da parte delle compagnie petrolifere, ultimi comuni del golfo di Taranto che mancavano all’appello No Triv.

Grande gesto di responsabilità e di forza da parte dei calabresi dell’hinterland di
Corigliano Calabro che oggi dandosi la mano hanno detto NO con fermezza a qualsiasi ipotesi di trivellare la terra o peggio il mare.

La Calabria e il sud sono stanchi di 30 anni di politiche distruttrici del
territorio, di programmi e progetti che non portano sviluppo e benessere ma
distruzione dell’ambiente, danni alle economie locali e malattie.

Nella sola Sibaritide i cittadini hanno respinto negli ultimi anni l’Enel con la centrale a carbone, un grosso rigassificatore e le petroliere che sarebbero
attraccate nel porto di Corigliano per alimentare centrali termiche.

C’e una Calabria che crede nel proprio territorio e che da esso in modo  sostenibile vuole ottenere sviluppo e benefici economici nei settori trainanti della pesca, del turismo e dell’agricoltura.

A Corigliano si trova la flotta dei pescherecci più grossa della Calabria. Presenti nella catena umana odierna numerosi esponenti politici calabresi di tutti partiti e alcuni consiglieri regionali. Il Ministero dell’ambiente bocci pertanto le istanze di ricerca petrolifera nel mar Jonio e altrettanto faccia la regione Calabria , opponendosi al governo centrale e bocciando anche le procedure di Via per le istanze di trivellazione sulla terra ferma.

Ringraziamo l’amministrazione comunale di Corigliano , il Codiss, il Cotaj ,il SIb che insieme al gruppo di Noscorie–NoTriv ha contribuito all’ottima riuscita dell’iniziativa

Grazie Corigliano e grazie Calabria.

Cordiali  Saluti
Felice Santarcangelo
NOSCORIE TRISAIA
tel 3357196709


Wednesday, January 16, 2013

Nazario Pagano, tante belle parole, ma... Ombrina?

 
"Contrasteremo ogni forma di trivellazione in Abruzzo"
Gianni Chiodi, 2010 - governatore

"L’Abruzzo dice no: non faremo come il Golfo del Messico"
 
Nazario Pagano, 2012 - presidente consiglio regionale d'Abruzzo.

E Ombrina?
Cosa volete fare oltre le chiacchere?

Il giorno 9 Novembre 2012 c'e' stata la famosa conferenza sulle trivelle in mare a Venezia. Era un incontro fatto con varie regioni, promosso dalle regioni Puglia e Veneto, in pompamagna. Cosa ne sia venuto fuori - di preciso - non lo so. Forse non ho letto bene la stampa, ma considerato che i progetti trivellanti vanno avanti, in terra come in mare - dallo Ionio alla Costa Teatina - dubito che sia servito a qualcosa nel concreto.
Si parlava di un referendum abrogativo, di una legge per fermare le concessioni in mare prima della fine della legislatura Monti, ma la legislatura Monti e' finita da un po' e non si e' visto niente. 
Chissa'. Mi sa che sono solo stati soldi sprecati.

L'Abruzzo doveva essere presente con Nazario Pagano che pero' all'ultimo minuto cancello' la sua partecipazione "per motivi di salute".

Mando' pero' la sua bella relazioncina dove si diceva in altrettanta pompamagna che l'incontro di Venezia aveva

E siccome, per Pagano il rischio per l’ambiente è troppo alto occorreva - a Novembre - agire perche'

L’Adriatico è un bacino chiuso, con una larghezza massima tra la sponda orientale e quella occidentale che non raggiunge i 150 chilometri (poco più di 80 miglia marine) con tratti di costa unici e una fortissima antropizzazione, soprattutto sul versante italiano. Viene da chiedersi quali sarebbero potute essere le conseguenze se, un incidente come quello avvenuto nel giugno 2010 nel Golfo del Messico, fosse accaduto in Adriatico.

Non mancano ovviamente tutte le auto-celebrazioni sull'Abruzzo che ha fatto la legge anti petrolio per prima di tutte - e che ha fatto le richieste contro le trivelle in mare per prima di tutti. 
Robe da politici insomma.

Perche' tiro fuori questa storia vecchia di qualche mese? Perche' come per tutto il resto, e' solo fumo e niente arrosto. 

Pagano vantava che l'Abruzzo ha una legge anti petrolio che pero' non ha impedito alle concessioni Mazzarosa e Cipressi di essere approvate!
Pagano vanta l'operato contro le trivelle in mare ma dimentica che su Ombrina - ed Elsa e tutte le altre - la regione Abruzzo non ha mai espresso pareri.

A Venezia parla di agire.

Ma chi deve agire? E come agire?

Beh, c'e' una concessione petrolifera che si chiama Ombrina Mare e che nel 2008 fu l'incubo di vacanzieri e di residenti e che e' li in fase di discussione.

Vogliono lorsignori politici - Chiodi, Pagano e tutta la banda bassotti che siede al consiglio regionale - dire a Roma che questa concessione, completa di nave desolforante e di fiamma e di monnezza e di riserva di pesca a poche centinaia di metri non s'ha da approvare?

Lo vogliono fare si o no?

Io veramente non li capisco - i politici ma soprattutto non capisco voi gente normale.

Ma perche' dormite? Perche' non c'e' sollevazione per Ombrina, per Mazzarosa, per il Borsacchio?

Perche' vi lasciate prendere in giro in questa maniera? Che uno puo' promettere e poi non c'e' il dovere di rispettare le promesse? Perche' non state li con il fiato al collo sui vostri politici?

Davvero il vostro mare vale cosi poco? Davvero i vostri boschi valgono cosi poco? 

Non vi rendete conto che con queste elezioni tutti sono a raccattare voti ed e' questo il momento di far sentire la propria voce. Se anche Berlusconi apre agli omosessuali, vuol dire che veramente e' il tempo di osare e di agire e di chiedere e di esigere.

Invece qui si dorme ed Ombrina, Mazzarosa non interessano piu a nessuno.

Me lo ricordo il 2008. C'era gente che mi scriveva disperata - aiuto dalla mia finestra vedo la piattaforma! 

Ma non e' quello il tempo di agire, all'ora X.

Il tempo di agire e' adesso quando la piattaforma e' sulla carta e c'e' lo spazio e il tempo per fermarle le cose, non quando saranno li con i martelli in mano.
L'ho detto mille volte. Sono battaglie per la vita, e per persone con la spina dorsale dritta.