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Friday, November 3, 2017

Bocciato l'airgun 3D Schlumberger al largo della Siclia



Un grande grazie e un pensiero al mio 
amico evergreen Guido Picchetti. 


Eccoci qui, un altra bella notizia.

Si tratta della bocciatura di una concessione detta D1 GP SC, che copre un'area di circa 4200 kmq. Qui la proposta era di eseguire indagine geofisica, cioe' airgun, in tre dimensioni, come proposto dalla Schlumberger di Houston.

Le province coinvolte sarebbero state Caltanissetta, Trapani, Agrigento. Interessati i comuni di Gela, Menfi, Porto Empedocle, Marsala, Palma di Montechiaro, Ribera, Petrosino, Realmonte, Pantelleria, Siculiana, Campobello di Mazara, Licata, Montallegro, Cattolica Eraclea, Agrigento, Sciacca, Campobello di Licata, Butera, Castelvetrano, Lampedusa e Linosa, Mazara del Vallo.

Si sarebbe trattato di 10,200 chilometri linee sismiche. Una enormita'!.

Sono tante, e questo perche' la tecnologia in 3D e' molto piu' intensa che in 2D. Ovviamente: la presa dati per dare una immagine in tre dimensioni e' piu' dettagliata che in due dimensioni. E dunque, piu' invasiva.

Non a caso sarebbero rimasti a bombardare il canale di Sicilia per ben... 145 giorni. Cinque mesi di airgun.

A dire di no sono stati molti comuni interessati, Sciacca, Ribera, Palma di Montechiaro, Menfi, Licata (AG),  Campobello di Mazara, Petrosino, Pantelleria, Castevetrano (TP), la provincia di Caltanissetta.  Assieme a loro le associazioni locali, fra cui Stoppa la Piattaforma, L'AltraSciacca, Associazione Apnea Pantelleria e Italia Nostra sezione di Sciacca. 

Come sempre ci sono state scartoffie inviate dalla Schlumberger, osservazioni, contro-osservazioni, e come sempre la Schlumberger ha avuto la possibilita' di avere la prima e l'ultima parola.

Solo che l'ultima parola non l'hanno voluta dare. O non l'hanno potuta dare, o non gli interessava di darla.

E quindi, passati i tempi previsti, il ministeroha bocciato la concessione.
Per una volta Galletti e Franceschini hanno fatto la cosa giusta.

La cosa importante di questa bocciatura e' che questa D1 GP SC si trova, nel suo punto piu' vicino alla costa, a 14 miglia da Pantelleria, fuori dalla zona di interdizione alle trivelle, che si ferma a 12 miglia da riva.

Questo e' importante perche' mostra che i danni al mare, i rischi di scoppio e di inquinamento, non si fermano alle 12 miglia ma vanno oltre quelli che alla fine sono limiti arbitrari. Noi persone di buon senso lo sappiamo, ma qui per una volta c'e' anche il governo a confermarlo.

E di questo occorre fare tesoro per le altre battaglie, a mare e in terra.

... o e' perche' ci sono le elezioni in Sicilia dopodomani :) ?

Friday, January 6, 2017

Airgun d'Italia



 



Ispezioni sismiche 3D -- Golfo di Taranto d 3 F.P-.SC

Approvato il 18 Ottobre 2016

4,000 kmq
4,300 km di linee sismiche
Schlumberger Italiana 

 Basilicata, Puglia, Calabria
 Crotone, Cosenza, Matera, Taranto, Lecce

Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara





 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 82 F.R-.GP
750 kmq (280 km di linee sismiche)
 
  Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 83 F.R-.GP
750 kmq (265 km di linee sismiche)

Approvate il 14 Ottobre 2016
 
Global Petroleum Limited

Puglia

Bari, Brindisi 

Giovinazzo, Bari, Fasano, Mola di Bari, Monopoli, Brindisi, Ostuni, Molfetta, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Polignano a Mare

in precedenza approvate anche le 
d 80 F.R-GP
 d 81 F.R- GP



 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 85 F.R-.GM
750 kmq (230 km di linee sismiche)

 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 86 F.R-.GM
750 kmq (220 km di linee sismiche)

Approvate il 18 Ottobre 2016

Global MED   
 
Calabria

 Crotone, Catanzaro

Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro


in precedenza approvate anche le 
d 87 F.R-.GM
d 89 F.R-.GM
d 90 F.R-.GM




 Permesso di ricerca petrolio e gas -- Sicilia d 28 G.R-.AG
460 kmq

Approvato l'11 Ottobre 2016

ENI Divisione Exploration and Production
 
Canale di Sicilia

Caltanissetta, Agrigento, Ragusa

Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa

in precedenza approvata anche la
d 33 G.R-AG




Queste le concessioni approvate negli anni scorsi

d2 FP PG
ispezioni sismiche
Petroleum Geo-Services Asia Pacific
approvata il 12 Giugno 2015
14,000 kmq


ispezioni sismiche
Spectrum Geo
approvata il 3 Giugno 2015
Puglia, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Molise
14,100 e 16,100 kmq

Parere negativo di Puglia, Abruzzo e Marche.
Ma che importa.



d 359 C.R-.TU 
ispezioni sismiche
Transunion Petroleum Italia  
approvata il 12 Giugno 2015
700 kmq
Modica, Ragusa, Vittoria

Nessun parere della regione Sicilia





ispezioni sismiche
ENEL Longanesi Developments 
approvata il 12 Giugno 2015
750 kmq
Golfo di Taranto

Parere negativo della regione Calabria e Marche.
Nessun parere della regione Basilicata


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata il 12 Giugno 2015
260 kmq
Ostuni, Monopoli

Parere negativo della regione Puglia
d 503 BR-CS
perforazione di due pozzi esplorativi
Appennine Energy
approvata l'11 Giugno 2015
140kmq
Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio
Parere negativo della regione Marche


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
740 kmq
Ostuni, Brindisi
Parere negativo della regione Puglia

d65 F.R.-NP
ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730 kmq 
Brindisi, Lecce 
Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730kmq

Parere negativo della regione Puglia

ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Brindisi, Ostuni, Carovigno
860 kmq

Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Monopoli, Fasano
710kmq 

Parere negativo della regione Puglia


Una nuova piattaforma, quattro nuovi pozzi, 
due condotte sottomarine e cavi elettrici
Edison SpA
approvata il 16 Aprile 2015
 Pozzallo, Modica, Scicli

Nessun parere della regione Sicilia


Tre nuovi pozzi, possibilmente un quarto
Edison SpA
Termoli, Fossacesia, Campomarino, Rocca San Giovanni, 
Vasto, San Salvo, San Vito Chietino, Petacciato, 
Torino di Sangro, Casalbordino, Montenero di Bisaccia

 Parere positivo della provincia di Campobasso e della regione Molise

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Quante volte abbiamo sentito dire che l'oro d'Italia, specie del sud Italia, e' il suo potenziale turismo,  la sua potenziale bellezza?

Quanti treni abbiamo perso in termini di globalizzazione, di biotech, di nanotech, di innovazione, di rinnovabili, di idee innovative? La risposta e' troppi. In tutte le grandi partite degli scorsi venti o trenta anni siamo arrivati in ritardo, e male.

Ci resta ben poco, se non il nostro territorio. Quello non si puo' delocalizzare, e restera' sempre nostro. Ma certo che facciamo di tutto per distruggerlo. E invece che pensare al futuro guardiamo indietro, guardiamo sottoterra.

Caso in questione la valanga di permessi di ricerca di petrolio e di ispezioni sismiche rilasciate in questa nazione.

Ecco qui la lista di quelli che sono riuscita a trovare per il 2016, per un totale di 7500 kmq di mare :

1. Airgun nel Golfo di Taranto, Global Med.

Due concessioni per eseguire ispezioni sismiche su un'area totale di quasi 1500 kmq.

I comuni interessati sono in provincia di Crotone e di Catanzaro e sono: Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro.

Ma chi e' la Global Med? E chi lo sa. Online c'e' solo scritto che e' nelle mani del suo fondatore, tale Randall Thompson, che ha studiato e che vive in Colorado, che ha lavorato per la Amoco e per la Exxon Mobil e che nel 2013 ha aperto questa Global Med da solo, spendendo gia' 1.5 milioni di dollari per avere i permessi di cui sopra.

In questi mesi ben poco si e' parlato di questa Global Med, e men che meno del signor Thompson. Chi e' costui? Cosa vuole? Non c'e' neanche un po di vergogna o di imbarazzo a regalargli una fetta del nostro mare? Dopotutto e' uno che dal Colorado che si sveglia la mattina, mette su una ditta per conto suo, e viene a chiedere di trivellare il mare degli Italiani.

Che garanzie offre? Chi e'? Perche' nessuno indaga su questo tipo e cosa esattamente vuole?

2. Airgun nel Golfo Di Taranto, Schlumberger

Una mega concesssione di 4000 chilometri quadrati che da sola occupa tutto il Golfo di Taranto. I comuni interessati sono qui: Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara.

Ci sono qui decine di zone speciali protette, di siti di interesse comunitario, di vita, di mare. Come possono solo pensare di, un giorno, trivellare qui? Come sempre, l'airgun e' l'anticamera delle trivelle.

Penso che non ci sia nulla da aggiungere se non che chi decide tutto cio' veramente non sa cosa sta facendo, e che e' ci sarebbe bisogno qui di una forte presa di coscienza da parte di tutti, residenti, turisti, e Italiani.

3.  Airgun di Puglia, Global Petroleum Limited

Anche qui, si tratta di una micro societa' d'Australia, la Global Petroleum limited, che in Italia e' domiciliata presso lo studio legale di un tale Avvocato Turco. Sui siti internazionali di tale Global Petroleum Limited, dicono, tutti esultanti:

We believe the Adriatic, a politically stable and unde-rexplored region, is gearing up for an exciting new stage of oil and gas exploration, and we are pleased to be taking the final steps on the path to award of our permits. Early indications are that our permit applications are in an area with a very good address 

Come se in quell'Adriatico non ci vivesse nessuno. Come sempre, se fanno questo e' perche' noi glielo permettiamo. 



4. Permesso di ricerca petrolio e gas nel canale di Sicilia, ENI

Passiamo alla Sicilia dove invece sono state approvate le trivelle esplorative nei mari  di Caltanissetta, Agrigento, Ragusa con i comuni di Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa.

Ma come, proprio qualche giorno fa avevano espresso parere negativo all'airgun Schlumberger non lontano da qui nella concessione d1 CP SC,  di circa 2200 chilometri quadrati e nei pressi di Ragusa e Siracusa e per queste motivazioni:

per la particolare intensita' degli indotti negativi sugli aspetti idenitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere interessate, legati alle economie locali tipiche nel settore della pesca commerciale e del turismo.


Come puo' essere che ci si sposta di pochi chilometri e .. invece c'e' un parere positivo alle trivelle?
E dove sono qui gli aspetti identitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere?

Come mai due pesi e due misure?

La destra sa cosa fa la sinistra?

Ma poi, questi aspetti identitari e tradizionali, non sono applicabili a tutta l'Italia e non solo ad un angolo di Sicilia? O ci sono figli di un dio maggiore? Ecco c'e' da sentirsi presi in giro. Mi auguro che per il 2017 ci sia maggiore presa di coscienza di queste cose: l'airgun e' propedeutco alle trivelle, e fermarle prima, significa fermare il mostro dopo.

Ma occorre essere combattivi ed esigerle le cose. Non ci salva nessuno, se non noi stessi.











Monday, December 12, 2016

Bocciato l'airgun Schlumberger nel canale di Sicilia; archiviate le trivelle Aleanna a Ferrara


Si tratta della concessione d1 CP SC,  di circa 2200 chilometri quadrati nel Canale di Sicilia.

La filiale italiana della Schlumberger con sede a Parma, voleva qui esesguire ispezioni sismiche per tirare su circa 6000 chilometri di linee di dati in 3D, durante un arco temporale di circa 104 giorni,
tre mesi e mezzo circa.

Le provincie interessate sarebbero state quelle di Ragusa e Siracusa, con i comuni di Vittoria, Portopalo di Capo Passero, Pachino, Noto, Siracusa, Acate, Ispica, Pozzallo, Avola, Modica, Santa Croce Camerina, Ragusa, Scicli.

Un sospiro si sollievo per loro tutti, soprattutto perche' e' stato evitato l'incubo nuove trivelle a mare in un futuro prossimo se l'airgun veniva eseguito e magari si decideva di proseguire con la fase dei buchi e dell'estrazione.

C'erano gia' stati vari carteggi tra la ditta in questione, la cui casa madre e' a Houston, il Ministero, gli scriventi osservazioni, le autorita' locali, con un primo pronunciamento negativo gia' nel Novembre del 2015.

La Schlumberger aveva allora volontariamente proposto di riperimetrare la sua concessione, in modo da "dimostrare la riduzione degli impatti sull'ambiente marino", come dire: tu mi dici no, ma io veramente voglio il si!

Ripresentano allora le carte, come sempre e' tutto scintillante e sicuro. Ma non gli e' andata bene: alla fine il ministero gli ha dato picche ed ha detto di no ancora una volta, un anno dopo, il 5 Dicembre 2016.

Perche'?

Per la particolare intensita' degli indotti negativi sugli aspetti idenitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere interessate, legati alle economie locali tipiche nel settore della pesca commerciale e del turismo.


Ipse dixit.

Agginguno pure che:  

Le osservazioni del proponente benche' apprezzabili, in quanto sono relative ad approfondimenti tecnici, certamente utili a livello conoscitivi, non apportano argomentazioni utili ad escludere  le piu' volte citate interferenze con l'ambiente marino.

e che

l'area oggetto del presente parere benche' di dimensione minore di quella gia' valutata dal punto di vista della compatibilita' ambientale con parere 1914 del 13 Novembre 2015 e' ubicata sempre alll'interno del medesimo poligono di indagine, sul quale continuano a valere le valitazione effettuate nell'ambiento del sudetto parere.

E' certo una buona notizia, varata il giorno dopo il referendum del NO sventurato di Matteo Renzi.
Chissa' se ci sono legami fra le due cose, se e' solo una coincidenza, o magari se ci sia stato l'interferenza di qualche politico a Roma che voleva salvare il suo angoletto di mare. Non lo sappiamo.

Ma la domanda e' un altra: in Italia ci sono decine di altre concessioni pendenti per eseguire airgun, e per trivellare in mare.

Si applicano anche a loro le stesse considerazioni?

La pesca e il turismo sono elementi identitari e tradizionali anche per in mare di Puglia?

Di Basilicata? Delle Marche? Dell'Abruzzo? Della Calabria?

Della riviera romagnola? 

Della Sardegna? 

E che dire degli elementi identitari e tradizionali delle trivelle a terra? Non ci sono elementi negativi per gli elementi identitari e tradizionali quando si trivella nei parchi, nei campi, vicino agli ospedali e alle case delle persone in Val D'Agri, in Piemonte, in Veneto? 

Chissa' come risponderebbero a tali domande lorsignori.

Festeggiamo allora la fine dell'airgun Schlumbergeri in Sicilia e facciamo tesoro di questo pronunciamento: il Ministero riconosce oggi la pericolosita' dell'airgun sull'ambiente, per la pesca ed il turismo.

Occorre ricordarglielo ogni santa volta che i petrolieri verranno a chiedere di trivellare in mare, ed in terra.

L'Italia tutta ha elementi identitari e tradizionali che nulla hanno a che fare con le trivelle, ma proprio nulla, dalla Val D'Aosta a Pantelleria.


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Passiamo invece alla concessione Zanza, fra i comuni di Copparo e Formignana in provincia di Ferrara. Qui la AleAnna Resources voleva invece cercare petrolio e gas, "idrocarburi liquidi e gassosi, nel bel mezzo della pianura padana.

E' una concessione piccola, di soli cinque chilometri quadrati ma il Ministero l'ha archiviata. Zanza era inizialmente della Northsun Italia/Po Valley ed e' stata ceduta alla Aleanna ad Ottobre 2015 per la cifra di un milione ed ottocento mila euro.

La Aleanna e' una micro ditta americana con sede ufficiale del Delaware, e con filiale italiana a Matera. La Po Valley invece ha sede in Australia, a Perth, e la Northsun Italia e' sua filiale italiana con uffici a Roma.

Insomma qui si passa di micro-ditta in micro-ditta che si scambiano pezzetti del nostro territorio per pochi spiccioli: 1.8 milioni di euro sono tanti per noi persone normali, ma non per ditte petrolifere, per loro sono appunto briciole.

Anche qui c'erano state decine di osservazioni di contrarieta' coordinate fra l'altro dalla mia cara amica Michela Furin di Rovigo.

Perche' l'archiviazione?

Perche' dopo la compravendita dalla Po Valley alla Aleanna, il Ministero chiese integrazioni alla Aleanna stessa. Dopo vari ritardi e richiesta di allungare i termini la Aleanna si e' accorta che a causa della "complessita' delle integrazioni richieste" era meglio lasciar perdere.

E quindi hanno chiesto loro stessi l'archiviazione, che gli e' stata accordata.

Ma non dobbiamo farci illusioni: se gli e' conveniente, torneranno. Lo so perche' fanno sempre e solo quello che gli e' comodo a loro.

A questi qui, che si chiamino Schlumberger o Aleanna o Northsun o ENI o Medoilgas o Rockhopper o Northern Petroleum, non gliene importa un fico secco dell'Italia o di noi.

E questo non dobbiamo dimenticarlo mai.









Sunday, July 10, 2016

I bulloni corrosi e pericolanti dei pozzi golfo del Messico e di Norvegia








Il golfo del Messico, questo enorme laboratorio di trivelle, fanghi di perforazione, e petrolio estratto ha un piccolo grande problema.

Il problema sono i bulloni che vengono usati sottacqua per connettere i vari oleodotti, per ancorare le strutture al fondo marino, e per mille altre operazioni di logistica petrolifera acquatica. Questi bulloni, prodotti dalla General Electric, continuano a fallire: sono corrosi, si allentano, spesso non reggono.

Ma non e' ben chiaro cosa esattamente porti a questi malfunzionamenti: potrebbero esserci problemi durante la produzione da un punto di vista di metallurgia, o forse le condizioni estreme sottomarine fanno si che i logorii siano piu' impattanti di quanto previsto, o forse ancora i rivestimenti non sono sufficentemente isolanti, o ancora potrebbe essere "over torquing" cioe' li si stringe troppo forte quando li si avvita e questo porta a condizioni di stress deteriorante al lungo termine.

Oppure e' semplicemente il ciclo naturale di un bullone che dopo un certo numero di anni .... parte.

Ma c'e' un altro possibile problema: i bulloni della General Electric non sono fatti negli USA, ma sono mandati in outsourcing altrove. La General Electric non rivela dove sono fatti. In Cina?  Potrebbe essere che dovunque vengano fatti tali bulloni gli standard siano inferiori? Potrebbe essere che invece di usare materiale eccellente e a prova di corrosione, abbiano deciso di risparmiare usando materiale un tantino piu scadente?

Non lo sappiamo.

E' evidentemente pero' che questo non e' un piccolo problema. I bulloni certo sono fisicamente piccoli. Ma diventa un enorme problema per la sicurezza, se si pensa alle conseguenze dei fallimenti, e a quanti milioni di bulloni esistono sottacqua.

Basta solo dire nel golfo del Messico ci sono circa 3000 pozzi attivi e 27,000 pozzi abbandonati.

Sono preoccupati in molti - dalla General Electric che manifattura questi bulloni petroliferi, ai petrolieri stessi, alle entita' ambienatali.

Secondo il Wall Street Journal, le indagini sui bulloni sono iniziate nel 2013, quando il dipartmento dell'interno rispose ad un allarme da parte della Generale Electric secondo la quale alcuni dei suoi bulloni potevano essere difettosi.

Partono le indagini sulla corrosione di bulloni vecchi e nuovi e viene fuori che non si tratta solo di bulloni quanto di interi sistemi sub-acquatici per la prevenzione di scoppi durante le emergenze che non sono sicuri al 100%. I problemi, dai bulloni in su, non sono solo della General Electric ma anche della National Oilwell Varco  e della Schlumberger che producono entrambi blowout preventers.

Secondo il direttore associato del Bureau of Safety and Environmental Enforcement presso il dipartimento dell'interno, Allyson Anderson Book, i bulloni difettosi sono un problema molto grave, perche' sebbene siano componenti semplici, sono alla base di tutti i sistemi di controllo e di estrazione.

Questi difetti ai bulloni sono stati riscontrati almeno dal 2003. Cioe' sono 13 anni di bulloni difettosi. Si stima che siano coinvolte direttamente almeno 2400 strutture, anche se come detto, ci sono circa 30,000 pozzi nuovi e vecchi nel Golfo del Messico.

La stessa Anderson Book dice che e' un problema sistematico e profondo che richiedera' enormi controlli e cambiamenti. I bulloni difettosi e corrosi dovranno essere cercati e sostituiti entro il 2017. 
Ovviamente questo comportera' spese non indifferenti. Il costo varia dai $600,000 agli $800,000 dollari al giorno durante le ispezioni e le riparazioni per pozzo. Occorre infatti fermare il flusso di petrolio e portare in superficie ferraglia varia per esaminarne le condizioni. Il lavoro su ogni singola piatatforma puo' durare anche un paio di settimane.  E' evidente che sono costi astronomici.

Uno dira' -- e vabbe' i norvegesi lo fanno meglio. E invece no, viene fuori che in Norvegia, secondo gli utlimi studi del 2013 ogni tre settimane c'e' un incidente in mare dovuto a qualche tipo di fallimento dei bulloni.
Come detto mille volte, nessuna struttura umana e' esente dall'uso continuo, dal logorio. E qui siamo a varie centinaia di metri sotto il livello del mare con strutture delicate e con chissa quanti bulloni. Ne vale la pena?

E in Italia? C'e' qualcuno che controlla lo stato dei bulloni nei pozzi esistenti nel paese? In mare, in terraferma? O come sempre, tuttapposto?


Saturday, November 14, 2015

Bocciato l'air gun Schlumberger di Sardegna - D1 EP SC












Eccoci qui,

in tutto questo dolore parigino, una bella notizia. Il giorno 12 Novembre 2015 il Ministero dell'Ambiente ha bocciato la proposta della Sclumberger di eseguire ispezioni sismiche con air gun al largo delle coste sarde.

La concessione si chiamava D1 EP SC ed avrebbe occupato circa 21 mila chilometri quadrati. Si volevano qui acquisire circa 7800 chilometri di linee sismiche, fra le provincie di Sassari e di Oristano con i comuni di Alghero, Bosa, Cuglieri, Magomadas, Narbolia, Porto Torres, San Vero Milis, Sassari, Stintino, Tresnuraghes, Villanova Monteleone.

Essedo cosi grande la concessione, erano coinvolte una ventina di siti di interesse comunitario, di zone protette speciali e di aree archeologiche e di birdwatching. Fra le zone piu' vicine alla concessione, le aree protette “Isola Asinara”, “Capo Caccia e Isola Piana”, “Penisola del Sinis ed Isola di Mal di Ventre”.

Soprattutto, e questo era lo scandalo maggiore, eravamo vicinissimi al santuario dei cetacei (balene e delfini) detto Pelagos istituito nel 1991 e considerata area naturale marina protetta di interesse internazionale.

Secondo la Schlumberger, l’attivita’ mineraria in questa zona sarebbe stata di "sicuro interesse". Sarebbe tutto durato 73 giorni, con spari continui ogni 5-15 secondi, con intensita' variabile fra circa 240 e 260 decibel, valori migliaia e migliaia di volte superiori a quanto la vita marina possa sopportare.

Ne avevamo gia' parlato qui.  

Sono arrivate anche qui, come e' prassi ormai,  decine e decine di osservazioni, piu' di trecentosettanta, e credo che proprio a causa dell'enormita' dello scempio si sono dovuti fermare.
Per una volta quindi ha vinto il buonsenso.

Resta la domanda: e l'airgun del golfo di Taranto? E Ombrina? E le altre concessioni a mare nel resto d'Italia? Ma per oggi rallegriamoci di questo risultato.

Il santuario restera' tale e non ci saranno airgun ravvicinati nella splendida Sardegna.