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Tuesday, April 17, 2018

Sicilia: gli inglesi della Cabot Energy a trivellare Vesta a Pozzallo





"La regione Sicilia, seppure sollecitata [...]
non ha fatto pervenire il proprio parere di competenza"

Dal decreto trivellante appena
approvato per la regione Sicilia

13 Aprile 2018

Il presidente della regione Sicilia
si chiama Nello Musumeci.
Il suo partito si chiama
 "Diventera' Bellissima"

Certo, la Sicilia diventera'
bellissima con bella vista trivelle!




Il duetto Gianluca Galletti e Dario Franceschini continua la loro opera di distruttori e trivellatori d'Italia.

E infatti sono ancora qui che firmano decreti trivellanti a piu' non posso. Hanno paura forse che finito il loro mandato restino concessioni libere, e quindi via con le firme e con le trivelle! Il documento piu' recente e' stato approvato il giorno 13 Aprile 2018.

E' il turno della Sicilia con Vesta, che fa parte del permesso di ricerca CR 146 NP e per il quale la Northern Petroleum trivellera' un pozzo esplorativo.

In realta' la Northern Petroleum da tempo e' diventata parte di un'altra ditta, che si chiama Cabot Energy e che ha sede a Londra.

Cosa c'e' nelle vicinanze di Vesta?

Dicono che c'e' una lunga liste di aree protette, fra cui i seguenti siti di interesse comunitario (SIC)

ITA080001 Foce del Fiume Irmino
ITA080005 Isola dei Porri
ITA080007 Spiaggia Maganuco
ITA080008 Contrada Religione
ITA080010 Fondali Foce del Fiume Irminno
ITA090001 Isola di Capo Passero
ITA090003 Pantani della Sicilia sud orientale
ITA090004 Pantano Morghella
ITA090010 Isola Correnti, Pantani di Punta Pileri, chiusa dell'Alga e Parrino
ITA090028 Fondali dell'Isola di Capo Passero
ITA070029 Biviere di Lentini, tratto mediano e foce del Fiume Simeto e area antistnate la foce.
ITA090002 Vendicari
ITA090027 Fondali di Vendicari

e la Riserva Naturale Orientata Isola Faunistica di Vendicari.

Pero' siccome sono ad almeno 24 miglia di distanza, e' tutto sotto controllo e si puo' escludere
"qualsiasi impatto".

E la pesca? E le specie marine che li vivono? E la monnezza che dalla piattaforma viaggera' nel mare? E la biodiversita'?  Niente. Tuttapposto.

Non si parla di cosa accadra' a nessuna di queste aree protette in caso di incidente, di effetti cumulati, di correnti marine. Niente. Tuttapposto.

Non si parla di fanghi, di volumi, di agenti chimici che finiranno nel mare, del raggio di diffusione. Niente. Tuttapposto.

Non si parla del punto finale di tutte queste attivita', e cioe' le trivelle permanenti e di cosa queste significheranno per i prossimi 50 anni in zona. Perche' qui non e' che vogliono sondare il sottosuolo e fare il pozzo temporaneo per amore della scienza. Il loro obiettivo e' piazzare trivelle permanenti e farci soldi.

Notare che si tratta di trivelle in acque profonde, a 120 metri sotto il livello del mare, e queste sono sempre le piu' pericolose, per le distanze coinvolte, le correnti, le difficolta' nel controllare apparecchiature di vario genere.

Per ora il progetto e' solo esplorativo, nel senso che arrivera' infrastruttura temporanea per trivellare in temporane capire se e quanto petrolio c'e' sottoterra e la qualita' del petrolio stessa. Cioe' a valutare se ne vale la pena, economicamente parlando. Ci vorranno due giorni per piazzare la piattaforma temporanea, il jack-up, e 41 giorni per trivellare il pozzo temporaneo, esplorativo.

Se il petrolio c'e', poi ci saranno 14 giorni di prove e di test.

Quindi circa due mesi o poco piu' di trivelle.

Come sempre, questo qui e' un'altro passo verso lo scopo finale che e' ovviamente la piattaforma finale che restera' in mare per 30, 40, 50 anni.

Come sempre, occorre opporsi all'inizio, e non dopo, quando e' troppo tardi e si possono solo guardare e cercare di contenere i danni.

Sono arrivate solo quattro osservazioni, e tutto e' stato considerato nella decisione finale da Galletti e Franceschini, assieme alle "controdeduzioni"da parte del proponente.

E si, le controdeduzioni.

Ho sottolineato questa cosa tante e tante volte.

Non e' democratico ne giusto che il proponente abbia la prima e l'ultima parola. Le decisioni si prendono con il proponente che propone X e la gente (che deve farsi un enorme lavoro per studiare carte e capire e scrivere) che osserva Y.

E poi si decide. Par condicio. 

Non e' accettabile che la Northern Petroleum/Cabot Energy poi abbia diritto di una controrisposta.
E notare che mentre la Northern Petroleum/Cabot Energy ha come scopo quello di tirare via soldi, la gente vuole solo conservare il proprio mare. Semmai dovrebbe essere la collettivita' ad essere avvantaggiata, non i trivellatori!

Evidentemente la democrazia di questi signori che firmano e che dunque avvallano il tutto, Galletti e Franceschini, e' un concetto relativo.

Interessante che la regione Sicilia non ha mandato parere alcuno. Niente.

Il ministero dice che hanno mandato sollecitazione in data 17 Luglio 2017. Quel giorno li il presidente della regione Sicilia era Rosario Crocetta ancora, del PD, che ha avuto un rapporto strano con l'ENI e le trivelle. Da ex sindaco di Gela non puo' non sapere quanto sia distruttiva l'industria del petrolio, e qui, sollecitato dal Ministero, non ha detto niente.

Forse per giochi del PD? Forse per comodo? Forse perche' non gli interessava? Forse perche' era li nel mare, ed occhio non vede cuore non duole nel blu del Mediterraneo?

Fatto sta che Crocetta non dice niente.

Dal dicembre 2017 il nuovo presidente di Sicilia e' Nello Musumeci del partito "Diventera' Bellissima". SIC.

Si dira': lui e' arrivato dopo il sollecito. Certo, ma ha avuto cinque mesi per rispondere, per interessarsi alla questione, per intervenire, per leggere le carte.

Caro Musumeci, come pensa che diventera' bellissima la Sicilia?

Con le trivelle?

Con il silenzo?

E poi, la Sicilia e' gia' bellissima, basta solo amarla e insegnarlo questo amore ai propri residenti. Era cosi difficile in cinque mesi mandare una lettera a Roma e dire: siamo contrari? Era cosi difficile creare un po di informazione? Era cosi difficile dare l'esempio? Insegnare alla gente che e' importante prendere posizioni, esigere che i propri diritti di cittadino vengano rispettati?

E quindi, arriviamo al 13 Aprile. Sono stati dati tutti i nulla osta, tutti i permessi, tuttapposto.

Come sempre le ridicole prescrizioni di Galletti e Franceschini per far vedere che un po ci tengono al mare.

Notare: siccome si vergognano delle parole prescrizioni, ora usano le parole "condizioni ambientali".
Ma sempre ridicolo e' il concetto, di autorizzare le trivelle e mettere un po di contentini che sara' difficilissimo controllare e che sono solo teatro.

Ad ogni modo ecco qui le prescrizioni, appunto ora chiamate "condizioni ambientali":

1. Assieme all'ISPRA studiare l'interferenza con alcune specie marine, e con la pesca, in particolare per la specie Parapeneus longirostris e le "nursery" presenti in zona per minimizzzare gli impatti.

Come sempre, notare l'uso delle parole in inglese, come dire, se le chiamiamo nursery non fa poi cosi male al cuore.

Sono zone dove i pesci vanno per riprodursi, ecco cosa sono le nurseries.

Cosa e' la Parapeneus longirostris? Il gambero rosa del Mediterraneo.

Qui lo dicono in latino invece.

Quindi, sono preoccupati della pesca di gambero rosa e del fatto che le trivelle arriveranno in zone di riproduzione ittica.

Ma trivellano lo stesso.

Vorrei solo vedere l'ISPRA che ha da dire e se avra' il coraggio di pronunciare le seguenti parole: noi gli studi in congiunzione con i trivellatori non li facciamo.  Fateveli voi. Il mare si protegge non lo si distrugge e fare questi studi con i trivellatori significa tacitamente avvallare il messaggio che trivellare si puo' sempre e comunque.

Ma poi a che servono questi studi se i permessi sono stati gia' accordati?

Mistero della fede.

2. I lavori dovranno essere eseguiti in 70 giorni e si dovra' accertare che non ci saranno interferenze con altre attivita' petrolifere, come indagini sismiche, attivita' di perforazioni e coltivazioni di idrocarburi in aree limitrofe, e cioe' entro 5 miglia.

Cioe' in questa zona potrebbero esserci pure altre trivelle, altri airgun. E quindi, almeno procedere ... uno alla volta!

3. Monitoraggio acustico con il "Marine Mammal Observer" per accertarsi della presenza di zifi e capidogli. Cioe' studiamo se ci sono balene e/o altri mammiferi marini.

"Nel caso nell'area considerata vi sia una rete capillare di monitoraggio degli spiaggiamenti, queste deve essere allertata al fine di raccogliere tempestivamente informazioni su animali trovati morti o alla deriva"

Cioe' lo sanno pure loro che ci sono questi rischi, ma per loro e' solo una questione di "contiamo le carcasse e andiamo avanti". E infatti dopo che hai raccolto informazioni sugli animali morti cosa resta da fare?  Come sempre, e' prima, non dopo che si interviene.

Ad ogni modo, siamo un piu tranquilli perche' il "Marine Mammal Observer" avra' esperienza "pluriennale con curriculum che ne attesta le competenze" ed avra' una "spiccata familiarita' con i cetacei presenti nell'area".

Alla fine, sara' creato un bellissimo report con le note bibliografiche, modellazione acustica relativa alla "crociera sismica".

Cosa sia la crociera sismica in questo contesto non e' dato sapere.

Secondo me hanno fatto copia ed incolla da decreti diversi, dove ad essere accordati erano gli airgun che venivano chiamati crociere sismiche e non le trivelle!

Anche qui, se non ci azzeccano manco a scrivere i rapporti, come possiamo pensare che siano seri nel controlli? 

Tuttapposto.

4.  Finalmente un po di parole sui fanghi. Nelle prescrizioni.  Ecco qui le uniche loro parole "tutti i fanghi di trivellazione non potranno essere rilasciati sul fondale"

E ci mancherebbe!

E possono essere rilasciati in acqua?

Chi lo sa. Dov'e' l'azzeccagarbugli?

5. Arriva quindi la richiesta di un piano operativo. Occorre attenersi ad una non meglio specificata "Scheda tecnica per lo scarico di materiali derivanti da attivita' petrolifere in mare".
 
Mmh.  Quindi vuol dire che l'Italia possiede una scheda in cui si ammette che le attivita' del petrolio scaricano a mare!

Nessuno potra' piu' dire che le attivita' del petrolio causano inquinamento a mare. Se il governo regolamenta tale attivita' vuol dire che esiste. Ma chissa', magari sara' solo profumo di lavanda cio' che viene rigettato in mare.

Comunque sulla piattaforma dovranno esserci vasche per accumulo del fango dotate di agitatori meccanici per garantirne l'omogeneita', vasche di stoccaggio temporaneo e sebatoi di accumulo delle acque reflue.

Certo, per la lavanda di cui sopra.

Occorrera' pure "disidratare il fango esausto", e usare "vibrovaglie", "batterie di idrocicloni in serie", "desander e desilter", "centrifughe a cilindri rotanti".

Mazinga Z ci vuole!

6. La Northern Petroleum/Cabot Energy di Londra dovra' pure indicare un piano di emergenza, in cui indicare cosa fare in caso ci sia "l'evento incidentale". Non lo chiamano scoppio, o perdita di petrolio o incendio. Solo un evento incidentale.

Dovranno usare le simulazioni fatte dall'Universita' La Sapienza di Roma, per quantificare le misure che useranno in relazione ai rilasci. Per di piu' occorrera' intervenire entro 12 ore massimo "dall'evento".

E infine dovranno pure specificare le loro capacita' finanziarie per far fronte al risanamento e al ripristino dell'habitat.

E super infine dovranno comunicare se trovano referti archeologici alla sovrintendenza dei beni culturali di Ragusa.

Tuttapposto.

Ma... quando arriva il ricambio da Galletti e Franceschini?







Thursday, March 29, 2018

Nuovo airgun Petroceltic-Edison 3D su 300kmq a Santa Maria di Leuca, Puglia





** AI GIORNALISTI DI PUGLIA: SI PREGA DI CITARE **

Maria R D'Orsogna,
fisico, docente universiatrio
Calfornia State University at Northridge

c'e' voluto tempo per mettere tutti i pezzi assieme

****



Molti studi confermano che l’esplorazione sismica
costituisce una potenziale minaccia per i mammiferi marini
poiché lo spettro di udibilità di questi
si può spesso sovrapporre con le basse frequenze emesse dagli air gun.

L’esplorazione sismica [...] può comunque determinare un impatto
negativo sulla comunità ittica e le altre specie alieutiche


dalla Valutazione di Impatto Ambientale della Edison e della Petroceltic

E se lo dicono loro!

 
Ai signori Giovanni Torchia,
Jean Pierre Davit
Roberto Mezzalma


autori di questo schifo per conto dei petrolieri,
vergognatevi e andate a fare airgun a casa vostra



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Si chiama Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

In piu' di dieci anni della mia personale esperienza, questo ministero, quali che siano stati i colori politici dei suoi rappresentanti, di tutela del mare ne ha fatta poca.

Anzi, questo ministero ha spesso fatto la tutela di affaristi e speculatori, petrolieri da ogni dove in primis.

E' questa volta il turno di due ditte che da tempo hanno preso di mira l'Italia e che ora ci riprovano con l'intento di fare airgun in Puglia.

La Edison SPA ha sede a Milano ed e' al 99.4% di proprieta' della Electrite' de France.

La Petroceltic ha sede a Dublino e fra le sue sussidiarie c'e' la Petroceltic Italia che ha varie concessioni in giro per l'Italia, inclusa Elsa fra l'Abruzzo e le isole Tremiti.

In questi giorni il duo Edison-Petroceltic di cui sopra deposita istanza per eseguire indagini geofisiche con airgun in tre dimensioni su un area di circa 300 chilometri quadrati nel permesso di ricerca di idrocarburi "d 84F.R-EL".

La concessione e' a 14 miglia da Santa Maria di Leuca e interessa due aree protette. A 14 miglia sorge infatti il Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-S.Maria di Leuca e Bosco di Tricase” con zona di Bird Watching e caratterizzata da numerose specie migratrici, e a 29 miglia c'e' invece il Sito di Interesse Comunitario marino “Posidonieto Capo San Gregorio - Punta Ristola”.

Notare che i posidonieti sono (o dovrebbero essere!) fra le strutture marine piu' protette del mondo, per la loro unicita' e perche' garantiscono la biodiversita' e la salute del mare.

In queste acque vivono (per ora) la stenella striata, la balenottera comune, il capodoglio, e lo zifio.

Passano per di qui il tonno rosso, l’alalunga e il pesce spada. Numerosi il gambero viola, il gambero rosso, lo scampo, il totano e la sepietta.

Ci sono pure le tartarughe Caretta caretta, anche questa in teoria super protetta, e le specie Chelonia mydas (tartaruga verde) e Dermochelys coriacea (tartaruga liuto).

Le tecniche sono le stesse di sempre, spari violenti ad aria compressa ogni 10-15 secondi ad alta intensita' per avere immagini del sottosuolo grazie ai segnali riflessi dalle strutture geologiche presenti sottoterra.

Il fatto che questo airgun sia per ottenere rilievi in tre dimensioni signfica che i lavori saranno molto piu' intensi rispetto alla presa in due dimensioni perche', ovviamente, ci vogliono piu' dati per visualizzare in tre dimensioni.

E infatti parlano di lavori fra i 15 e i 25 giorni, ventiquattro ore su ventiquattro, anche se dopo scrivono che faranno sedici giorni di spari diretti con 33 airgun attivi.

Ce ne hanno pure 3 di riserva, che non si sa mai, eh?

Tra una linea e l'altra dell'area che spazzoleranno ci saranno 500 metri.

Facciamo allora sedici giorni, facciamo ogni 15 secondi, facciamo 33 airgun attivi.

Cosa significa?

Significano la bellezza di circa 3 milioni di spari.

Tre milioni di spari nel mare.

Purtroppo nessuno potra' avvisare le strenelle, i balenotteri, i capodogli e gli zifi che vivono nel mare di Puglia che stanno per arrivare tre milioni di spari, ventiquattro ore su ventiquattro, da 33 sorgenti di airgun che li avvolgeranno da ogni dove.

E allora leggiamo la valutazione d'impatto ambientale.

Come sempre un sacco di panzane!

La prima e' che l'opzione zero non si puo' fare, perche' non sarebbe coerente con "l'attuale politica energetica italiana".

Io non so quale sia davvero la politica energetica italiana, visto che qui tutti parlano di tutto, ma alla fine non esiste una vera strada. Tutti fanno un po' quello che vogliono, a casaccio, senza mai pensare alle conseguenze. Si parla, parla, parla, ma alla fine tutto e' fatto senza criterio.

Abbiamo qualche obiettivo?

O nel 2018 stiamo ancora cercando petrolio lungo le coste pugliesi?

Quanti accordi abbiamo firmato da Kyoto in giu'?

Quante volte i poltici italiani si sono riempiti la bocca di promesse di energia green?

Di economia sostenibile? Di difesa dell'ambiente?

Me lo ricordo ancora Renzi che facevi proclami in California.

Quanto abbiamo preso in giro Trump perche' si e' ritirato dagli accordi di Parigi?

Quanto inchiostro e' stato speso per dire che l'Italia lottera' contro i cambiamenti climatici?

Quante ne abbiamo dette alla Croazia che voleva trivellare dal suo lato?

E noi siamo qui a fare air-gun, l'anticamera delle trivelle, a pochi chilometri dalle coste di Puglia?

Se glielo lasciamo fare sara' tutto una presa in giro.

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Andiamo a leggere ancora.

Dicono l'area e' caratterizzata da colonie di coralli bianchi, alcuni noti, altre invece della cui esistenza non si e' certi al 100%. Ovviamente la presenza di coralli significa anche la presenza di vita marina. Nella concessione ci sono anche zone di ripopolamento ittico, che loro chiamano "nursery" e zone di "spawning" per non far spaventare nessuno.

In inglese suona tutto un po' piu' asettico, vero?

Perche' non parlare in italiano e dire che vogliono sparare nelle zone dove i pesci vanno a riprodursi e a depositare le uova? Mia risposta: perche' pensano che la gente sia stupida.

Ma che vuoi che importi. Neanche sappiamo cosa c'e' nei nostri mari, ma gli spariamo lo stesso.

Dicono che "al bordo" della loro concessione

sono presenti delle colonie di coralli bianchi. Si tratta di specie ritenute di grande importanza per la biodiversità che sono in grado di promuovere lo sviluppo di una ricca fauna bentonica.

Notare che loro stessi, i petrolieri, dicono che evitano le zone con piu' coralli e piu' fauna ittica per preauzione. Quindi lo sanno anche loro che certo non e' carino andare a sparare ai coralli e ai pesci che li vivono.

Ma e... le altre zone? Se ci spostiamo un pochino dai coralli noti, va bene invece?

E le balenottere? I zifi? I capidogli? E i tonni? E le tartarughe?

Per i cetacei dicono che secondo i loro studi, potrebbero esserci disturbi fino a 5,800 metri dal punto di emissione, se usano gli airgun piu' potenti che hanno.

Bonta' loro pero' in alcuni punti useranno airgun meno potente, che si potra' sentire "solo" a 1,700 metri di distanza.

Ovviamente questi sono tutti numeri di petrolieri, per cui, occorre verificarli, e potrebbero esser molti di piu'.

Ad ogni modo, considerato che faranno airgun in un area di 300kmq, tutta l'area (e anche un po' di piu') diventera' una specie di sassaiola contro i cetacei, che non sapranno dove andare, confusi dagli spari che arriveranno senza sosta. Che vergogna.

Leggiamo ancora.

Viene fuori che questa istanza della Edison e della Petroceltic si trova all’interno dell’area D15, definito “spazio aereo pericoloso dalla superficie sino a 5500 piedi (circa 1650 m) per intensa attività aerea militare, attiva con preavviso a mezzo NOTAM”.

Ci sono qui pure "ordigni inesplosi".

Ehh? Cioe' ci sara' attivita' militare dall'alto, ci sono ordigni inesplosi, e facciamo airgun ai pesci.

Altro che far west! Qui e' tutta una sparatoria.

Come in tutti i progetti di Valutazione di Impatto Ambientale si tende sempre a minimizzare, e a dare al colpa ad altri, a dire che e' tutto nell'interesse nazionale, che gli effetti negativi sono tutti trascurabile e nulli e che e' tutto "tuttapposto", sempre.

Infatti quelli della Edison-Petroceltic dicono che le piu' importanti minacce per i pesci sono la pesca, l’inquinamento e lo sviluppo antropico costiero. Non possono dire pero' che l'airgun faccia bene e quindi aggiungono che l’esplorazione sismica, puo' "comunque determinare un impatto negativo sulla comunità ittica".

La parola trascurabile appare ... ben 22 volte nel loro documento!

Un altra cosa che veramente fa male al cuore e' leggere che, per qualche miracolo divino, la zona in questione e' esclusa dalle "autostrade del mare", cioe' passano qui un enorme numero di navi merci e da crociera, pescherecci e altre imbarcazioni. Ma per puro caso, il rettangolo scelto dalla Edison-Petroceltic e' fuori da tali tratte.

Forse e' per questo che i pesci vanno qui a depositare le uova? A riprodursi? Perche' e' l'unica zona di pace che gli resta?

Non lo so, fatto sta che adesso andranno a bombardare anche questo posto qui.

La cosa vergognosa e' che hanno collaborato con l’Istituto "Tethys onlus" di Milano per gli studi sui mammiferi marini.

Vergognoso per la Petroceltic e per la Edison, ma vergognoso anche per la Tethys onlus di Milano che ha deciso di lavorare con ditte che certo non faranno il bene dei mammiferi, ma porteranno loro altra possibile morte e distruzione.

E' come dire che un medico oncologo collabora con la Marlboro!

Eccoci qui alla fine.

Che dire.

Adesso siamo tutti indignati, e arrabbiati e schifati. Ma e' molto probabile che metteremo dei likes e che domani ce ne dimenticheremo. E invece no, occorre mettere pressione ai politici, rompere le scatole, e voler fermarli ogni santo giorno.

A tutti piace gingillarsi con le copertine e le immagini di CNN o del New York Times che osannano i mari di Puglia. Ma tutto questo non e' gratis. Tutto questo, tutta questa bellezza, richiede lavoro, impegno, vigilanza, volonta' di salvare e magari migliorare cio' che abbiamo.

Nulla e' per scontato, mai. Specie quando in giro ci sono rapaci come appunto la Edison o la Petroceltic che dalla lontana Francia, dalla lontana Irlanda, pensano di poter venire qui e fare quello che vogliono.

Mi ci e' voluto un sacco di tempo per mettere assieme tutte queste informazioni. Spero che si crei una maggior coscienza civile, non solo per lo scandalo, ma per il combatterli e svergognarli ogni giorno.

Tornatevene in Francia, tornatevene in Irlanda e lasciate l'Italia in santa pace.

Saturday, February 17, 2018

Torre Alfina, Acquapendente (VT): Gentiloni sfida Galletti e boccia le trivelle geotermiche








Il documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri dove Paolo Gentiloni firma il no alle trivelle di Torre Alfina, Acquapendente.

27 Dicembre 2017


L'area in questione con le centrali e i proposti pozzi geotermici


L'area e' fortemente sismica.
Dal 2005 ad oggi 13 terremoti di magnitudo 2.5 o piu'. 
Il piu' forte di 4.1 nel 2016.



La ITW LKW Geotermia Italia
capitale sociale 1 milione di euro.


La Commissione VIA del Ministro dell'Ambiente che il 2 Agosto 2017 da parere positivo in alto,
e in basso lo stesso Ministero dell'Ambiente che da parere negativo il 24 Gennaio 2018
dopo che Gentiloni ha detto no.

Cambiano parere in 5 mesi!




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Quante bugie, quanti intrighi, quanta piccolezza,
che brutta Italia.

E' dovuto intervenire Paolo Gentiloni a bocciare il progetto.

Ma alla fine in qualche modo e' tutto salvo.

Le parole piu' belle nei vari documenti sono che il diniego e' stato:

"in considerazione della qualita' di bellezza panoramica e della bellezza d'insieme"

Tutta l'Italia e' cosi, o dovrebbe essere cosi.

Per una volta, bravo Gentilioni.

.... il giardino del mondo, no?

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Si chiama Torre Alfina, fa parte del comune di Acquapendente con 5655 anime ed e' in provincia di Viterbo.

Secondo il database HiQuake, con la lista della sismicita' indotta mondiale, nel 1977 a Torre Alfina ci fu un terremoto indotto di magnitudo 3 a causa di trivelle geotermiche.

Il rischio sismico ufficiale di Acquapendente e' 2, "zona dove possono verificarsi forti terremoti" secondo l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con Delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 387 del 22 maggio 2009.

La classifica parte da 4, dove i terremoti sono rari, passa a 3, per zone che "possono essere soggette e forti terremoti, ma che sono rari", si arriva a 2, con appunto "zone dove possono verificarsi forti terremoti", e culmina con 1, la piu' pericolosa dove "possono verificarsi terremoti fortissimi".

Acquapendente e' appunto nella seconda categoria piu' pericolosa.

E infatti ogni tanto ci sono terremoti, con epicentro vicini, oppure proprio ad Acquapendente. Nel 2016, per esempio si parlo' pure di evacuazione dell'ospedale, scosse ripetute. 

Dal 2005 ad oggi ci sono stati 18 terremoti con magnitudo maggiore di 2.5 con picchi massimi di 4.1, e a 20 chilometri da Acquapendente.

In 13 anni.

Ora, non scrivo tutto questo per allarmismo, ma solo per mettere il tutto in prospettiva, di quanto fragile sia il nostro territorio, e come siano rapaci gli avvoltoi che vogliono distruggere la nostra nazione.

E il fatto che abbiano anche solo pensato di trivellare, e quindi di mettere a soqquadro i naturali equilibri di questa zona, e' veramente strabiliante.

Facciamo un qualche passo indietro.

A proporre di trivellare Torre Alfina (Acquapendente) e' stata la carneadica ITW LKW Geotermia Italia. Chi sono questi? E chi lo sa. 

E certo che chi lo sa. E infatti, dal loro stesso sito dicono di nascere nel 2010. Sono quindi una societa' recente, e non si sa bene chi ci sia dietro. Si sa pero'  che hanno "l’intento di rispondere all’esigenza di generare energia geotermoelettrica con una tecnologia ed un processo produttivo, che garantisca le emissioni nulle in atmosfera, con qualsiasi fluido geotermico ricercato".

Emissioni nulle!

A loro non si applica il secondo principio della termodinamica dunque!

Dicno di specializzarsi in impianti geotermoelettrici e di collaborare con enti di ricerca per "pianificare uno sviluppo sostenibile di energia da fonte geotermica per i fabbisogni di riduzione di CO2, produzione di calore per raffreddamento/riscaldamento di edifici e processi produttivi industriali ed artigianali, e per il fabbisogno energetico di piccoli centri abitati."

Hanno un "valido management aziendale e di un gruppo di consulenti ricercatori di lunga esperienza nei settori di studio come: geologia, idrogeologia,  vulcanologia, ingegneria energetica, ingegneria di perforazione, architettura e ingegneria del paesaggio, ingegneria per le reti di distribuzione di elettricità e di calore."

Quello che non c'hanno sono gli esperti di lingua italiana, visto che nel loro sito hanno pure.... errori grammaticali.

La loro sede centrale e' a Torino, la sede operativa a Roma e il loro capitale sociale e' di ... un milione di euro.  Il prezzo di una villetta.

E' evidente che sono principianti.

Un milione di euro sono tanti soldi per me e per chi legge, ma non sono niente per una ditta che vuole trivellare zone delicate, sismiche e pericolose.

Per Torre Alfina prevedevano di generare elettricita' usando fluidi geotermici alla temperatura di 140 gradi cenigradi trivellando due o tre ("al massimo") pozzi a un chilometro di profondita' per poi generare energia elettrica di 5 MW.  Un'altra centrale simile sarebbe stata costruita a Castel Giorgio, in provincia di Terni, Umbria, non lontano da Torre Alfina.

Una volta usato il fluido sarebbe stato reiniettato sottoterra attraverso un unico pozzo di reniezione reiniezione previsto a Castel Giorgio. Qui sarebbero arrivati i fluidi spesi sia da Castel Giorgio che da Tore Alfina.

Ovviamente, dall'alto del loro milione di euro prevedevano un sistema di protezione ambientale con "vari elementi di sicurezza e controllo delle condotte di reiniezione, monitoraggio delle condizioni di reiniezione nei pozzi reiniettivi, oltre ad un sistema di monitoraggio sismico del territorio."

E quante cose devono fare con un milione di euro?

Dalle lettere del ministero scopriamo che i nuovi pozzi della  ITW LKW Geotermia dovrebbero sorgere nei pressi di altri pozzi gia' trivellati dall'ENEL negli anni settanta.

Scopriamo pure che si tratta -- solo per la concessione Torre Alfina -- di cinque pozzi di estrazione.

Ma... non erano due o tre "al massimo"?

Scopriamo pure che la reinizione sarebbe stata in quattro pozzi, solo per Torre Alfina.

Ma come... non era un unico pozzo di reinizione, comune sia a Torre Alfina che a Castel Giorgio?

E infine scopriamo che la centrale di produzione doveva essere nella sede di una ex cava, chiamata Le Greppe, sottoposta a vincolo paesaggistico.

Ma che vuoi che sia un vincolo paesaggistico in Italia? Distruggiamo tutto, no?

Bene.

Parte tutto l'iter autorizzativo.

Il Ministero dell'Ambiente, di Gianluca Galletti, che come detto non ha mai incontrato una trivella che non gli piacesse, nemmeno di geotermia, ha detto si.

La regione Lazio, con presidente Nicola Zingaretti del PD, non ha mandato parere, ma "ha comunicato di non condividere il parere positivo espresso dal Ministro dell'Ambiente".

Era troppo lavoro esprimere un parere, di qualsiasi natura? O Mr. Zingaretti e la sua amminstrazione non volevano esporsi troppo? O non gleine importava piu' di tanto di Torre Alfina? Chi lo sa. Io so solo che non si amministra cosi una regione.

Ma qui succede qualcos'altro.

Il Ministero dei Beni Culturali, guidato da Dario Franceschini invece... da parere negativo! E assieme a lui danno parere negativo la Sovrintendenza per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale.

Oddio, e ora che facciamo?

Due Ministeri, due pareri diversi. La regione Lazio che non parla.

E' allora lo stesso Ministero dei Beni Culturali, a chiedere che intervenga niente di meno che al Presidente del Consiglio dei Ministri, affinche' ad esprimersi sia direttamente il Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.

Lo prevede la legge.

E cosi' e' stato, ed infatti,  il documento finale, con il no a Torre Alfina e alla ITW LKW Geotermia Italia  e' infatti firmato da Gentiloni stesso!

Nel documento, si parla di discussioni in sede di Consiglio di Ministeri, con l'Ambiente di Gianluca Galletti a difendere il suo si, e quello dei Beni Culturali di Franceschini a difendere il suo no.

Avrei pagato per esserci e vedere due Ministeri per una volta essere in disaccordo.

E alla fine... vince il no.

Niente ITW LKW Geotermia, niente trivelle, niente pozzi di qua e di la.

Firmato Paolo Gentiloni!

Il Primo Ministro italiano che direttamente boccia un progetto trivellante!

E per quale motivo viene bocciato?

Beh, sulle carte compare che il piano territoriale paesistico regionale del 2007 impone la tutela integrale del paesaggio e che, evidentemente, una centrale geoeelettrica con pozzi e cavi e infrastruttura non e' proprio compatibile con tale tutela integrale.

In particolare sorge qui l'area protetta Altopiano dell'Alfina, Monte Rufeno e Valle del Paglia. Il Ministero dei Beni Culturali aggiunge pure che il comprensorio dell'area e' di rilevante valenza paesistica perche' e' uno degli ultimi esempi in Lazio di agricoltura che e' in equilibro con l'ambiente e con valenza archeologica e storica, grazie a vari ritrovamenti di artefatti preistorici e con la presenza di edifici medievali.

La bocciatura arriva il giorno 27 Dicembre 2017.

E poi cosa succede?

Il Ministero dell'Ambiente... cambia idea!!!

La piccolezza piu' piccolezza di tutte. Il giorno 24 Gennaio 2018 infatti, emettono un nuovo parere, questa volta negativo!

Fanno ridere, ed e' evidente che questi non hanno ne spina dorsale, ne competenza per l'ambiente, ne onesta intellettuale.

Ad Agosto dicevano tuttapposto. A Gennaio dicono no, dopo il parere del Consiglio dei Minsitri,
Fa piangere e ridere allo stesso tempo. 

Non so che dire, se non che andiamo avanti con gente cosi al governo.

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Torno al testo del Consiglio dei Ministri e leggo le parole testuali firmate da Paolo Gentiloni:

l'impianto di trasformazione dell'energia geotermica all'interno della Cava Le Greppe risulta in contrasto con il recupero ambientale e paesaggistico dell'area.

Ci rifletto un po. Questo e' importante perche' si parla di recupero, cioe' di potenziale, di cosa fare per il futuro delle nostra Italia agreste e poco conosciuta.  Avrebbero potuto dire: beh, qui e' tutta campagna, mica e' la Toscana? e quindi, trivelliamo pure, invece ci si rende conto che quella campagna va difesa e protetta e recuperata perche' e' bella.

Parole semplici e brutalmente oneste.

Come detto in alto, e' tutta l'Italia che e' bella e che si porta dietro una bellezza storica, viscerale che nessuno potra' mai imitare perche' nessuno ha dietro la nostra storia, la nostra geografia.

E' questo l'unico futuro possibile per questa nazione, se vogliamo davvero uscire dalla crisi decennale: capire chi siamo, quale sia la nostra essenza, e costruire in quella direzione. Recuperiamo le campagne, abbelliamole, inventiamoci occasione per farle diventare ricchezza economica nella loro bellezza e non trasformandole in appendici industriali.

Ultimi appunti (non pensavo di scrivere cosi tanto!): Paolo Gentiloni, io non so perche' questo procedimento e' stato avviato per Torre Alfina e non per le mille altre realta' italiane. Ma so che se veramente si studiassero i luoghi e le condizioni in cui si vuole trivellare qualsiasi altro angolo d'Italia ci si rendera' conto che le stesse parole scritte per Torre Alfina valgono per la Basilicata, per il Piemonte, per l'Abruzzo, per il Veneto e per ovunque si voglia bucare la nazione.

Spero che anche il progetto di Castel Giorgio venga bocciato e per gli stessi motivi.

E ora, recuperiamo quello che c'e' da recuperare, e usiamo questa vittoria per qualcosa di migliore, di piu' sano, di piu' bello.

Sono tanti anni che scrivo questi post, e non mi stupisco mai di quanta bellezza silenziosa abbia questo paese. Non ci sono mai neanche stata nelle campagne di Viterbo, ma nello scrivere oggi pomeriggio, un Sabato un po' malaticcio, io me la immagino, la vedo, e sono felice che sia salva e che anche questo sia parte di chi sono.




















Tuesday, January 23, 2018

Bianca-Luisella, trivelle ENI di "emungimento gas" presto sul litorale romagnolo-marchigiano




Diethylene glycol: Toxic

All'ENI e' autorizzato rilasciarlo in mare, in modo CONTINUO
ogni santo giorno delle sue attivita' in mare.



La subsidenza attorno a Bianca-Luisella 
come stimata dall'ENI: 
fino a 44 centimetri nel punto piu' vicino alle piattaforme.

Fino a 2 centimetri a 16 chilometri da riva.


Panoramica del mare petrolifero attorno a Bianca Luisella



I ministri PD Gianluca Galletti e Dario Franceschini che approvano tale scempio
in data 28 Novembre 2017




Il parere positivo della regione Marche, sotto il presidente PD Luca Ceriscioli

 Inquinamento da NOx come stimato dall'ENI.
E nella realta', sara' come dice l'oste o sara' peggio? 





Vari scenari di spargimento dell'inquinamento.

nel testo dicono che e' tuttapposto

Ma se questo e' quello che dice l'oste....


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SI PREGA GIORNALISTI E POLITICI DI CITARE LE FONTI


E' impossibile star dietro alla fiumana delle concessioni petrolifere che si abbattono per l'Italia.

Sarebbe un lavoro a tempo pieno. Pero' continuo a lavorarci e dunque eccoci qui, otto nuovi  pozzi ed una piattaforma a cavallo fra la riviera romagnola e marchigiana.

E' una concessione assegnata all'ENI.

Si chiama Bianca-Luisella.

Dove avranno mai trovato questo nome e' un mistero: Bianca-Luisella non e' una gentile donzella di qualche poema del Dolce Stil Novo, e' una concessione anche nota con il piu freddo nome AC 12 AG.

La concessione occupa un'area di 144 chilometri quadrati.

Siamo a circa 25 chilometri da riva, fra Rimini, Cattolica, Pesaro e si prevede qui l'installazione di una piattaforma "non-presidiata" e di ben otto nuovi pozzi di gas nonche' l'installazione di 3 condotte sottomarine per il trasporto del gas da Bianca-Luisella a Brenda, altra gentile piattaforma ENI situata a 4 chilometri di distanza da Bianca-Luisella.

I pozzi si chiameranno Bianca 3, 4, 5 e Luisella 2, 3, 4, 5, 6 e verranno trivellati a una profondita' di 50 metri per estrarre metano.

Bianca 1, 2 e Luisella 1, 2 erano stati gia’ trivellati negli anni 1990 e poi chiusi.  

Come in molte altre concessioni le regioni coinvolte non hanno brillato per coraggio, e infatti, la regione Marche ha pure dato il suo parere favorevole.

Eehh??

Si, la regione Marche ha dato parere favorevole!

Non e' chiaro quale fosse il ruolo della regione Emilia Romagna, ma non ci sono tracce del parere di Bologna in merito. 

Come sempre e' una litania di distinguo e di tuttapposti, come dire, va sempre tutto bene, mai niente succedera', e' tutto sottocontrollo. Intanto continuiamo a trivellare nel 21esimo secolo!

I ministri Galletti e Franceschini che hanno firmato l'approvazione per Bianca-Luisella e che finora non hanno mai incontrato una trivella che non gli piaceva dicono che nella zona non ci sono aree protette. Si e’ vero, se si escudono le seguenti:

ZPS IT5310024 - Litorale Pesarese (24km da Bianca-Luisella)

ZPS IT5310022 – Fiume Metuaro da Piano di Zucca fino alla foce (30km da Bianca-Luisella)

ZPS IT5310006 – Colle San Bartolo (24km da Bianca-Luisella)

ZPS IT5310007 – Litorale della Baia del Re (35 km da Bianca Luisella)

Loro dicono che le loro attivita’ non avranno effetti su tali aree protette. Glielo dicono ”le analisi condotte nello Studio di Impatto Ambientale” dell’ENI.

Cioe’ crediamo a quello che l’oste dice sul suo vino!

Uno dira’ va bene, 24 chilometri sono lontani. Certo, ma l’inquinamento non conosce confini, e una volta che dovessero esserci incidenti, gli effetti arriveranno anche a 24 chilometri dai vari pozzi, assicurato.

Interessante che nei loro stessi studi per lo studio dell'impatto sull'ambiente, l'ENI stessa offra delle simulazioni del comportamento delle sostanze tossiche in caso di sversamenti.  In questo caso di una macchia di olio da venti metri cubi. Dicono che dopo 12 ore tale macchia sarrivera' a una distanza di circa venti chilometri da riva, arrivando a sei chilometri dalla costa pesarese.

E dopo? Si ferma tutto magicamente? Loro dicono di si, perche' interverranno poi le autorita'.
Ah, allora!

E quindi in riva no, ma a sei chilometri da riva va bene?

Ma il punto non e’ neanche la distanza della costa o di siti protetti da tali pozzi, e l'andamento delle chiazze, e’ ovviamente l’idea che nel 21esimo stiamo ancora qui a sacrificare terreno e mare alle trivelle, riserve o spiaggia libera che sia.

Quei pozzi avranno bisogno di infrastruttura a terra. 

Dove verranno costruiti? La gente ce li vorra’? 

E davvero vogliamo altra infrastruttura petrolifera invece che aiutare il nostro turismo? Non e’ una contraddizione in termini?  

O vogliamo Ravvennificare tutta la costiera nord-adriatica?

Ad ogni modo, continuiamo a leggere l'autorizzazione.

Emerge che la regione Marche, che ha detto si, allega una piccola preoccupazione da parte della provincia di Pesaro sulla sismicita' indotta.

Non ci sono altre discussioni in merito.

Ancora piu' orripilante e' che e' stato approvato il rilascio in mare di monnezza tossica (glicole dietilenico) in concentrazioni fino a 730ppm in caso di "rilascio continuo" e di 5900ppm in caso di "rilascio intermittente".

Dicono che intermittente significa una volta al mese. Ma cosa vuol dire questo, veramente? Bastera' inziare il primo del mese e fermarsi per un ora il 31 del mese? Dopotutto cosi' definito significa una volta al mese!

Tutto questo questo deve veramente farci arrabbiare.

L'ENI ha l'approvazione da parte del ministero dell'ambiente di rilasciare in mare roba tossica, in modo CONTINUO. Nero su bianco.

E' veramente una cosa scandalosa. E non e' che le persone di buon senso non sappiano che i pozzi di petrolio e di gas rilascino in mare robaccia, e' che qui c'e' un ministero che approva l'emissione di "acque di strato" con sostanze tossiche dentro, e anzi rilascia pure concentrazioni ammissibili!

Cos'e' il glicole dietilenico?

E' una sostanza incolore ed inodore, tossica, usata come solvente per la sintesi di antigelo, resine, colle.

L'Organizzazione Mondiale della Sanita' riporta vari morti per ingestione di glicole dietilenico, ed almeno nove epidemie di morte dal tale sostanza.

Il caso piu' eclatante fu negli USA nel 1937, quando morirono 105 persone. Altre morie riguardano l'India con almeno 33 morti nel 1998, nel 1996 ad Haiti con 106 morti, 47 morti in Nigeria nel 1990, e a Panama nel 2006. I sintomi sono problemi renali, nausea, vomito. diarrea, affaticamento, mal di testa, problemi neurologici, debolezza. 

Ora, nessuno andra' a bersi la robaccia che Bianca e Luisella emetteranno, certo.

Ma la domanda resta: quella roba e' tossica.

E i pesci? E i pesci che *noi mangiamo?*
E gli effetti cumulativi sull'ecosistema?  Sull'uomo?

Dopo tutto sono emissioni CONTINUE di roba tossica per anni!

In dosi sufficentemente elevate, il glicole dietilenico causa epidemie. 

Siamo sicuri che anche se in quantita' ridotte, ma in continuo, ogni santo giorno, le emissioni a mare non causino assolutamente nessun problema, nessun sintomo, a nessuno, mai?

E se non bastasse il glicole dietilenico, l'ENI e' autorizzata pure ad immettere in mare oli minerali nelle "'acque di strato", cioe' petrolio, diesel ed affini in mezzo ai rilasci in ambiente.

Le concentrazioni massime sono di quaranta milligrammi per litro.

Cosa significa questo?

Non ci sono paragoni, non e' chiaro da dove vengano questi numeri.

Quaranta milligrammi per litro di oli minerali e/o 730ppm o 5900ppm di glicole dietilenico sono tanti? Sono pochi? Chi li ha decisi questi numeri? Come sono stati decisi? In modo da parare i conti all'ENI e alle loro miscele perforanti, gia' decise da tempo?

Uno scandalo davvero, che la regione Marche, i ministri Galletti e Franceschini abbiano approvato tale scempio. Uno scandalo, una specie di lento avvelenamento del mare e di noi tutti.

Sono sicura che gli sarebbe piaciuto che tutto restasse in sordina. Ma io spero che veramente il lettore si arrabbi. Secondo me la regione Marche non sapeva neanche cosa stava approvando.

Passiamo dunque alle prescrizioni.

Come sempre, e' questa la parte piu' ridicola di queste autorizzazioni.

L'ENI dovra' presentare un piano di "monitoraggio acustico",  e collaborare all'accertamento della presenza di zifi e capidogli assieme alla guardia costiera e alle "associazioni locali". Insieme dovranno monitorare gli spiaggiamenti e le morti di animali lungo la riva.

Ma... ce li vedete l'ENI che collabora con le associazioni locali sugli spiaggiamenti?

Dovranno portarsi appresso "personale tecnico altamente specializzato" per osservare la vita marina. Tali personaggi devono avere esperienza pluriannuale, dovranno presentare il loro curriculum,  e dovranno dimostrare una "spiccata familiarita'" con i cetacei presenti nei mari locali.

Dovranno pure definire un area di esclusione oltre le quali ci potranno essere disturbi comportamentali e fisiologici ai mammiferi marini.

E quindi, lo sanno pure loro che tali disturbi possono esserci!

E alla fine dovranno produrre un bel rapportino in cui illustrano tutte le loro scoperte.

Dovranno anche lavorare con la Capitaneria di Porto di Pesaro sulle possibili interferenze con le rotte navali.

Dovranno presentare un "manuale operativo" ed un "crono-programma" con tutta la lista delle loro attivita' che deve essere fatta in modo da non arrecare disturbo alla vita marina durante i periodi di riproduzione.  E quindi, anche qui, un altra prova del fatto che lo sanno anche loro che le trivelle portano guai alla vita marina. 

Dovranno monitorare la subidenza indotta.  Se per caso i valori di subsidenza indotta dovessero superare quelli previsti, "l'attivita' di emungimento" dovra' essere fermata.

Si, la chiamano proprio cosi, attivita' di emungimento!

Rido da sola. E che l'Adriatico e' una mucca?

Comunque se la subsidenza dovesse superare i limiti consentiti (quali siano non e' dato sapere!) questa "attivita' di emungimento" dovra' essere fermata nell'attesa che i ministeri autorizzino la "rimodulazione" per tornare ai valori consentiti.

Io spero che ci si renda conto dell'assurdita' di queste cose. Non e' che monitorando mammiferi marini e subsidenza abbiamo risolto qualcosa! Una volta che danni a pesci e fondali e' stata accertata non si torna indietro! Specie nel reparto subsidenza!

Non c'e' niente da rimodulare. E che significa poi rimodulare?  Non e' che uno gira una manopola e poi la subsidenza si ferma o torna indietro! La geologia evolve secondo le sue leggi, e una volta che abbiamo stuzziacato questi processi non e' che magicamente tutto torna come era prima, checche' ne dicano la regione Marche, Franceschini o Galletti!

Dovranno "quantificare gli effetti negativi" sull'habitat marino dovuti ad incidenti e allo stesso tempo individuare un "piano di emergenza". Ma .. come non avevano detto qualche pagina prima che non sarebbe successo niente? E che erano soddisfatti dallo studio di impatto ambientale dell'ENI che era tuttapposto?

Non si sa.

Dovranno usare sulla piattaforma di perforazione "vasche di accumulo del fango dotate di agitatori meccanici o pneumatici per mantenere omogeneo il fango", i quali dovranno essere riutilizzati e usati in modo da ridurne i volumi.

Vengono anche descritti i modi in cui dovranno essere effettuati gli scarichi a mare, le coordinate geografiche, le date e gli orari, vengono prescritti enti di controllo, accordi con l'ARPAM delle Marche per le attivita' congiunte, le sostanze da monitorare due volte l'anno e per tre anni, dai metalli pesanti, ai BTEX, agli idrocarburi policiclici aromatici, la composizione dei metalli anti-corruzione,

E alla fine, ci dovra' essere la bonifica.

Ma... alla fine, alla fine di tutto, tutto questo non cambia la sostanza: l'ENI trivellera' altri otto pozzi lungo la costiera marchigiana/romagnola. La zona e' interessata alla subsidenza, ci saranno danni alla vita marina, e verranno rigettati a mare sostanze tossiche.

Possiamo metterci tutti i distinguo del mondo, tutte le prescrizioni del mondo, tutti gli esperti e chiamrle emungimenti, ma la realta' resta che stiamo regalando un altro pezzo di mare all'ENI senza niente in cambio.

Le trivelle di Bianca e Luisella servono solo per soddisfare l'ingordigia dell'ENI.

Poi quando trivellera' la Croazia non possiamo fare le verginelle.
















Friday, November 3, 2017

Bocciato l'airgun 3D Schlumberger al largo della Siclia



Un grande grazie e un pensiero al mio 
amico evergreen Guido Picchetti. 


Eccoci qui, un altra bella notizia.

Si tratta della bocciatura di una concessione detta D1 GP SC, che copre un'area di circa 4200 kmq. Qui la proposta era di eseguire indagine geofisica, cioe' airgun, in tre dimensioni, come proposto dalla Schlumberger di Houston.

Le province coinvolte sarebbero state Caltanissetta, Trapani, Agrigento. Interessati i comuni di Gela, Menfi, Porto Empedocle, Marsala, Palma di Montechiaro, Ribera, Petrosino, Realmonte, Pantelleria, Siculiana, Campobello di Mazara, Licata, Montallegro, Cattolica Eraclea, Agrigento, Sciacca, Campobello di Licata, Butera, Castelvetrano, Lampedusa e Linosa, Mazara del Vallo.

Si sarebbe trattato di 10,200 chilometri linee sismiche. Una enormita'!.

Sono tante, e questo perche' la tecnologia in 3D e' molto piu' intensa che in 2D. Ovviamente: la presa dati per dare una immagine in tre dimensioni e' piu' dettagliata che in due dimensioni. E dunque, piu' invasiva.

Non a caso sarebbero rimasti a bombardare il canale di Sicilia per ben... 145 giorni. Cinque mesi di airgun.

A dire di no sono stati molti comuni interessati, Sciacca, Ribera, Palma di Montechiaro, Menfi, Licata (AG),  Campobello di Mazara, Petrosino, Pantelleria, Castevetrano (TP), la provincia di Caltanissetta.  Assieme a loro le associazioni locali, fra cui Stoppa la Piattaforma, L'AltraSciacca, Associazione Apnea Pantelleria e Italia Nostra sezione di Sciacca. 

Come sempre ci sono state scartoffie inviate dalla Schlumberger, osservazioni, contro-osservazioni, e come sempre la Schlumberger ha avuto la possibilita' di avere la prima e l'ultima parola.

Solo che l'ultima parola non l'hanno voluta dare. O non l'hanno potuta dare, o non gli interessava di darla.

E quindi, passati i tempi previsti, il ministeroha bocciato la concessione.
Per una volta Galletti e Franceschini hanno fatto la cosa giusta.

La cosa importante di questa bocciatura e' che questa D1 GP SC si trova, nel suo punto piu' vicino alla costa, a 14 miglia da Pantelleria, fuori dalla zona di interdizione alle trivelle, che si ferma a 12 miglia da riva.

Questo e' importante perche' mostra che i danni al mare, i rischi di scoppio e di inquinamento, non si fermano alle 12 miglia ma vanno oltre quelli che alla fine sono limiti arbitrari. Noi persone di buon senso lo sappiamo, ma qui per una volta c'e' anche il governo a confermarlo.

E di questo occorre fare tesoro per le altre battaglie, a mare e in terra.

... o e' perche' ci sono le elezioni in Sicilia dopodomani :) ?

Saturday, September 2, 2017

Salento: approvata "crociera sismica" cioe' airgun della Global Med del Colorado



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la d89 FR GM appena approvata
la d80 FR GM appena approvata


Le concessioni d89, d90 e d91 FR GM 
della Global Med del Colorado sono le tre piu' a destra.

La d89 e' stata approvata, le altre sono ancora in via di approvazione.
 
Il tutto a 13 miglia da Santa Maria di Leuca.

Il limite marino e' di 12 miglia.

Furbi, eh?  

Ancora piu' furbi Dario Franceschini e Gianluca Galletti che approvano questi scempi.
Anzi, queste crociere sismiche. 






ALLA STAMPA DI PUGLIA, SE COPIATE, CITATE.
CI VUOLE TEMPO PER CERCARE QUESTE INFO

Ma come...  per tutta l'estate sono rimbalzate sulle nostre pagine facebook e sulla stampa nazionale che mezzo mondo va a fare le vacanze in Puglia!

Madonna, i ricchi immobiliaristi americani, Ivanka Trump, Helen Mirren e un sacco di gente che pare non poterne avere abbastanza di Otranto e di Gallipoli e di Monopoli.

Ed ora, il nostro governo approva l'airgun, cioe' l'anticamera delle trivelle, nella penisola salentina.  E' proprio quello ci vuole, eh? E lo fanno il giorno 31 Agosto, nel bel mezzo dell'estate che finisce.

Ci sono zifidi e capidogli, tartarughe della specie caretta caretta.

E vanno a fare airgun? Curioso che forse per non fare troppo brutto lo chiamano crociera sismica invece che airgun.

Sono ridicoli.  Veramente non riesco a capacitarmene di come si possa essere cosi scemi.

Andiamo a leggere.

La concessione d89 FR GM arriva da parte della Global Med, microditta misteriosa con sede legale in Colorado presso il numero 6901 South Pierce Street, Suite 390, Littleton. Il suo domicilio e' presso lo Studio Legale Turco, Viale Gioacchino Rossini 9, Roma 00198.

Mmh. Vorrei tanto sapere chi e' questo avvocato Turco.  E ancora di piu vorrei sapere chi siede dietro questa Global Med nella sua suite di Littleton. Da internet emerge che e' una ditta privata e che agisce come parte della Global Resource Holdings una LLLP che sta per Limited liability limited partnership.

Tutte quelle L significano essenzialmente che non si assumono alcuna responsabilita', cioe'  questa Global Med/Global Resource Holding e' una micro micro micro ditta che viene qui solo per sfruttare lo sfruttabile e senza vergogna alcuna.

Ma bastano un po di click per vedere chi e' il capo di questa Global Med.

Si tratta di tale Randall C. Thompson che ha investito a suo dire circa 1.5 milioni di dollari per le trivelle "profonde" nel golfo di Taranto e nello Ionio. Dal suo sito diretto agli investitori dice che ha fatto richiesta di sei concessioni offshore e fatto cinque richieste di valutazione ambientale.  Ricorda ai suoi potenziali investori che lui e' specializzato in progetti petroliferi internazionali allo stadio iniziale e che ha avuto gia' successo in Marocco, Nuova Zelanda, Cina e Belize.

Prima era un manager della Exxon e della Amoco.

Il suo scopo e' di fare il lavoro iniziale di accertarsi che il petrolio c'e' ed e' giusto e poi di vendersi a ditte maggiori.

Essenzialmente quelli della Global Med sono dei mercenari!

Ma leggiamo esattamente cosa hanno approvato quegli intelligentoni di Roma, Dario Franceschini e Gianluca Galletti che non hanno mai incontrato una trivella che non gli piaceva.

Come detto, si tratta di due concessioni. La prima e' la d89 FR GM "nel Mar Ionio settentrionale di fronte alla punta meridionale della penisola salentina" come dice il sito ministeriale, la seconda e' la d80 FR GM di cui parleremo nel prossimo post per non allungare troppo il presente.

Intanto, la d89 FR GM e' a 13 miglia da Santa Maria di Leuca, ed e' fuori dalla fascia di interdizione delle trivelle delle 12 miglia. Un miglio si sono lasciati! E non e' neanche lontanissima da varie aree protette fra cui i siti di interesse comunitario Costa di Otranto e Santa Maria di Leuca, il Posidonieto Capo San Gregorio e Punta Ristola, il litorale di Ugento, il Litorale di Gallipoli e l'Isola di Sant'Andrea, e Alimini.

Ma che vuoi che sia avere airgun e trivelle vicino alle posidonie marine!

Per chi non lo riscordasse le posidonie sono le specie vegetali maggiormente protetti nel mare perche' sono rarissime e portano vita al mare, habitat ai pesci. Sono un segno di mare sano e anzi, lo rendono sano.

Galletti e Franceschini decretano che "gli impatti sono estremamente bassi e del tutto irreversibili". 

Oh certo.

Ma che ne se sanno loro dei cicli di reversibilita' della natura? Su quali basi dicono questo? Hanno mai visto il mare petrolifero di Gela o di Galveston e hanno mai visto quanto reversibile sia stato l'impatto dell'industria petrolifera in quelle zone?

E non venissero a dirmi che e' "solo" airgun.

Come sempre: l'airgun e' l'ANTICAMERA della trivelle, non un mero esercizio navale per la conoscenza del sottosuolo. E Mr. Thompson lo sa bene questo. Il suo scopo e' trivellare non di fare airgun. Per lui l'airgun e' solo il punto di partenza.

Come sempre, non glien'e' importato niente a Roma delle "numerose" osservazioni giunte, e anzi prendono pure in giro la gente dicendo (come fanno sempre ormai) che le osservazioni del pubblico sono state usate per le "controdeduzioni" del proponente.

Pure la regione Puglia aveva detto no. 

Come dire: Mr. Thompson, dal Colorado, che del Salento non sa e non ama certo niente, ha il diritto alla prima e all'ultima parola sull'airgun in Salento. Il parere della gente, o della regione Puglia, non conta niente.

Sara' che Mr. Thompson ha 1.5 milioni di dollari da buttare dietro alle trivelle salentine, e i cittadini del Salento no e quindi i pugliesi valgono un po meno rispetto ai tanti quattrini che arrivano dal Colorado? 

Quello che Mr. Thompson ha comprato finora con il suo 1.5 milioni di dollari e' stato il diritto di sparare in mare in un area di circa 745 kmq mettendo a soqquadro la vita marina lungo un tracciato di 148 km. Sara' una indagine sismica in due dimensioni, ma se lo si vorra', in seguito, si potranno prendere dati anche in tre dimensioni a patto che venga eseguito un nuovo studio ambientale. Ovviamente la visuale in 3D e' piu' approfondita e quindi la presa dati e' piu' impattante sulla vita marina.

Ancora piu' drammatico e' che questi scemi di Roma approvano l'airgun del Salento ben sapendo che la d89 FR GM e' parte di un complesso piu' grande!

E infatti dicono che si tratta di un progetto a piu' larga scala che comprende anche la d90 FR GM e la d91 FR GM. Queste concessioni sono contigue alla presente d89 FR GM. Sara' una macroarea da trivellare.  E visto che questa qui e' approvata, sono quasi sicura che le altre due, la d90 e la d91 saranno approvate pure loro, perche' saranno identiche!

E uno dice: ma perche' fanno tre istanze e non una sola?

Perche' la legge dice che occorre fare concessioni al massimo di 750kmq per uno "sviluppo razionale" delle risorse. Qui quella della Global Med avevano un lotto piu' grande, e quindi l'hanno spezzato in pezzettini piu' piccoli. Il decreto dice che l'hanno fatto per "ottemperare a quanto richiesto dalla normativa".

Ciascuno puo' interpretare la parola "ottemperare" come meglio crede.

Ma poi .... che senso ha prendere un pezzo grande, spezzarlo in piu' parti e approvarli separatamente? Se c'e' questo divieto a concessioni superiori a 750kmq, un motivo ci sara', no? Qui pare tutto fatto a casaccio.

Arriviamo alle prescrizioni. Ridicole come sempre.

Le navi airgun di Mr. Thompson dovranno portarsi appresso un osservatore "altamente specializzato" di mammiferi marini, che dovra' mostrare competenza ed esperienza con i cetacei nell'area. Lo scopo e' di osservare.

Certo, osserviamo mentre spariamo!

Dovranno essere presi dati prima dell'inzio degli spari per almeno 60 giorni, e dovranno essere determinati valori di soglia di rumore entro i quali potranno esserci disturbi comportamentali e danni fisiologici.

Cioe': sara' Mr. Thompson del Colorado a determinare i valori di soglia, mica glieli impone il governo!  E secondo voi quali saranno questi valori di soglia? Quelli giusti per gli animali o quelli giusti per il portafoglio di Mr. Thompson? Che domande, eh?

Dovranno presentare al governo i risultati con i loro modellini, la loro ricerca bibliografica, le precauzioni prese per minimizzare i rischi di "riversamenti accidentali di oli, carburanti, sostanze tossiche e inquinanti liquidi in generale". Insomma, sara' come fare un compitino a casa, e presentarlo al ministero. I dati dovranno essere resi pubblici.

Ma... una volta guardati questi rapporti che ce ne facciamo?

Non potranno entrare in aree dove ci sono zone di ripopolamento ittico e coralli, non potranno andare a fare airgun in periodi di deposito uova e riproduzione delle principali specie "commerciali" e dovranno lavorare con le Capitanerie di Porto locali per coordinare spostamenti ed attivita' varie.

Domanda: ma ... se il periodo di riproduzione e di deposito uova deve essere evitato, questo non vuol dire forse che l'airgun ha effetti negativi sulla vita marina? Ma certo. Non lo si puo' negare nonostante tutte le belle parole prese dai nostri governanti. Lo sanno anche loro che non e' vero che gli impatti sono trascurabili, altrimenti gli farebbero sparare anche sulle uova e durante il periodo di riproduzione, no?

Andiamo avanti.

Se si scoprono relitti archeologici dovra' essere notificata la Soprintendenza di Puglia.

E alla fine l'ISPRA dovra' venire a certificare il tuttapposto.

E il turismo?

E la volonta' popolare?

E le trivelle future?

E l'ambiente?

E gli accordi di Parigi?

E la coscienza?

Tutto venduto a quegli 1.5 milioni di dollari di Mr. Thompson.
 








Thursday, August 17, 2017

San Gervasio, Brescia: approvate trivelle su sorgente sismogenetica contro il parere dei comuni interessati






"Pur valutando che non vi possa essere alcuna interferenza con l'attivita', il proponente dovra' concordare con ARPA locale un piano di opportuno monitoraggio e di allarme in caso di contaminazioni accidentali

Ministero dell'Ambiente, sulle trivelle di Brescia.


Sogemont?

E chi e' costei?

Non lo sappiamo, ma sappiamo che avra' il diritto di trivellare in provincia di Brescia.

Anzi, su una sorgente sismogenetica, chiamata ITCS002 secondo quanto riporta l'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia. Questa faglia puo generare terremoti di intensita' massima 6.1.

Per la precisione, questa Sogemont mettera' in produzione un pozzo di metano detto San Gervasio con la realizzazione di condotte per il trasporto del metano estratto.

Dai siti ministeriali viene fuori solo che questa Sogemont ha sede a Pisticci, Matera, e che almeno a quanto scritto in data odierna, 17 Agosto, il permesso San Gervasio e' dell'ENI al 100%.

Chissa' sara una spinoff dell'ENI?

Ad ogni modo, i comuni interessati sono Bassano Bresciano, Leno, San Gervasio Bresciano, Alfianello, Manerbio, Cigole, Pontevico, Milzano, Verolavecchia, Verolanuova, Pavone del Mella.

Notare bene che la zona e' gia' un concentrato di aree di stoccaggio metano, con gli impianti di stoccaggio di Bordolano e di Bagnolo Mella. Quindi San Gervasio sara' un altra fonte di perturbazione e di stress per i delicati equilibri sotterranei.

Ma che importa, alla fine non c'e' quasi niente che ferma i nostri eroi ministeriali.

E infatti, ormai questi decreti approvativi di Gianluca Galletti e di Dario Franceschini li conosciamo bene.

Finiscono quasi sempre nello stesso modo: non ci sono qui zone di pregio, fa tutto schifo, non "esiste alcuna possibilita' di interferenza diretta o indiretta tra le attivita' di realizzazione delle opere e delle attivita' di progetto e le aree di interesse ambientale o naturalistiche presenti".

E' come se l'Italia tutta fosse un deserto.

E quindi trivelliamo.

Anzi decretiamo la "compatibilita' ambientale" di un pozzo di petrolio alle porte di Brescia.

Come sempre, ci sono le prescrizioni: dovranno fare monitoraggio e studiare l'ambiente prima che si inizi a bucarlo. Sorgenti idriche, composizione chimica delle acque, e rumori dovranno essere identificati per capire come le trivelle li impatteranno.

Dovra' essere studiata la subsidenza del terreno, con rapporti biannuali.

Dovra' essere predisposta una rete antisismica che possa valutare terremoti di magnitudo 0.5 in su, e che possa identificare l'epicentro con una tolleranza di pochi centinaia di metri di errore. I dati dovranno essere trasmessi in tempo reale.

Dovranno essere usate le strade che causeranno minor danni alla viabilita' stradale, considerato che si tratta di mezzi pesanti.

Le luci dovranno essere posizionate in modo da non dare fastidio alla fauna, ma ai potranno superare i 70 decibel di rumore. Vuol dire che sara' fortissimo il rumore.

Infine, uno dei territori, il comune di Cigole, e' caratterizzato dalla presenza di reperti archeologici, e quindi ci vorra' la supervisione di un esperto della Sopraintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio.

Quindi tuttapposto?

Tuttapposto proprio niente, perche' tutte queste cose servono, a mio parere, solo per dare una parvenza di controllo e di normalita'.

In realta' nessuno sa cosa accadra' alle falde idriche, alla stabilita' del sottosuolo, all'aria che respiriamo con queste operazioni programmate e con il loro risvolti "accidentali".

E dopo che abbiamo misurato sismicita' e susbisdenza ed inquinamento dell'aria e dell'acqua, che facciamo? Come torniamo indietro?

E infatti queste cose i comuni interessati le hanno capite e hanno per la maggior parte detto NO.

Eccoli qui, tutti i comuni che hanno espresso contrarieta' o forti dubbi su questo progetto:

Comune di Alfianello (Brescia)
Comune di Pavone del Mella (Brescia)
Comune di Pontevico (Brescia)
Comune di Manerbio (Brescia)
Comune di Verolavecchia (Brescia)
Comune di Leno (Brescia)
Comune di San Gervasio Bresciano (Brescia)
Comune di Cigole (Brescia)

Ma come sempre, la Sogemont ha scritto altre paginette di "controdeduzioni" e tuttapposto. Anche queste le abbiamo viste piu volte: il trivellante propone, i cittadini dicono no, il trivellante fa finta di riaggiustare un po le cose e voila'.

Il permesso e' accordato.

Cioe' il trivellante, in questo caso la misteriosa e sconosciuta Sogemont (con sede a Matera!) ha la prima e l'ultima parola su un territorio di Brescia.

Non e' giusto, e non e' democratico questo.

Qualcuno mi deve spiegare qual'e' la logica che spinge un ministero, una nazione, a prendere le decisioni contro il parere dei comuni e dei cittadini interessati in favore di una micro ditta sconosciuta?

Non c'e' logica, e se c'e' e' una logica sporca, inquinata, ingiusta, disgustosa.

Perche' la Sogemont e' piu' importante dei cittadini del Bresciano? Che ne sanno questi qui di Matera delle peculiarita', delle ambizioni, dei desideri di chi vive a Brescia?

E perche' Galletti e Franceschini sono sordi alle richieste del territorio?

E cosi torniamo alla domanda iniziale: chi e' la Sogemont? Perche' vuole venire a mettere a soqquadro queste cittadine del Bresciano?

Dal loro sito emerge che sono "Sogemont Srl Rifiuti di Apparecchiature Elettriche e Elettroniche"
cioe' altra monnezza!

Interessante che dal loro sito si descrivono come "Lorem Ispum" che e' quello che si mette nei siti precomprati per riempire spazio. Vuol dire che chiunque gli abbia messo su la pagina web non sapeva cio' che faceva!

E noi vogliamo dare a questi della Sogemont, con il loro Lorem Ipsum e con la loro esperienza nel recupero materiali elettronici, il nostro territorio allo scopo di trivelle?

Fuori da ogni logica, davvero.