"The ban will help us all make the change, however, no matter what it is
made of, we still want everyone to only flush the 3 P's down the
loo—pee, poo and paper, for the sake of Scotland's seas!"
Non mi viene da chiamarli cotton-fioc perche' li abbiamo sempre chiamati q-tip a casa.
E' questo infatti il nome piu' comune negli USA di questi bastoncini di plastica colorata con le estremita' di cotone, inventati nel 1920 (!!) da tale Leo Gerstenzang dopo che vide sua moglie attaccare delle balle di cotone agli stuzzicadenti per struccarsi. La sua invenzione venne poi commercializzata in tutto il mondo.
Ricordo anche quando da bambina si iniziava a dire di non usarli piu' per l'igiene delle orecchie perche' facevano piu' danni che benefici, e l'orrore quando andammo a vivere in Italia nel 1979 nel vedere che invece li si usava ancora con non chalance.
Ad ogni modo gli oceani sono super inquinati, e fra i vari oggetti che noi uomini abbiamo messo in circolazione ci sono questi famosi bastoncini multi-uso perche' ci si possono fare tante cose, ma mono-uso perche' sono usa e getta, quale che sia la funzione che abbiano.
Tutti abbiamo visto le foto del cavalluccio marino, moderno Sisifo, che trasporta il suo q-tip in giro per il mare, e ci siamo tutti scioccati.
E cosi in Scozia sono stati pro-attivi: la proposta e' di introdurre legislazione che vieti la produzione e la vendita di q-tips di plastica. Se ci riescono sarebbero i primi in tutta l'Europa a farlo.
Secondo il segretario all'ambiente della Scozia, Roseanna Cunningham,
vietare i q-tips di plastica sarebbe un ottimo segno dell'ambizione della Scozia di
ridurre la plastica in mare e mostrare leadership in questo campo. Si potranno ancora commercializzare se fatti di carta.
Ma ... come finiscono in mare i q-tips? La gente li manda giu' dal WC e spesso i q-tips riescono, grazie alla loro esile e flessibile struttura a passare attraverso i sistemi di depurazione. E' cosi che ce li ritroviamo in mare, e attaccati ai cavallucci marini. E questo nonostante le ripetute campagne di informazione in Scozia di *non* gettare immondizia negli scarichi del bagno.
Per capire l'entita' del problema, basta pensare che durante il "Great British Beach Clean" del 2017, in Scozia sono stati trovati 3,500 q-tips, una media di 3 ogni dieci metri! I bastoncini di plastica erano il sesto oggetto-immondizia piu' comune trovato sulla spiaggia.
Alla fine, sono oggetti mono-uso a cui non pensiamo neanche piu' di tanto... e invece.
Il problema non e' solo che questa roba finisca in mare, ma anche che ci sono dentro tossine, che possono essere accidentalmente ingeriti dalla vita marina, portando a danni e morte.
In Scozia si grida allo scandalo da un po', e cosi, spinti dalle pressioni popolari, e dalla voglia di non perdere business, uno dei produttori principali di q-tips, la Johnson and Johnson gia' a Febbraio del 2017 ha cambiato la struttura dei loro q-tips, sostituendo il bastoncino di
plastica con uno di carta, in modo che ci sia maggiore possibilita' di
biodegradazione.
Quanti cotton fioc, quanta monnezza, abbiamo sulle nostre spiagge?
Cosa dicono i nostri politici sulle politiche ambientali per il 4 Marzo 2018? Sulle politiche di sensibilizzazione ambientale? Sul supporto ai gruppi che cercano di fare qualcosa di buono per l'ambiente?
“Shell has presented the Nature Conservancy of Canada with more than
860,000 hectares of offshore exploratory permits in the waters of Baffin
Bay, near Lancaster Sound. This represents an area larger than Banff
National Park"
Shell’s donation comes two months after Greenpeace Canada circulated
documents to the media alleging that those oil permits, owned by Shell
since 1971, may have expired decades ago.
La discesa agli inferi dei petrolieri, continua, questa volta in Artico.
La Shell infatti si e' appena arresa agli ambientalisti e gli ha regalato un pezzetto di mare artico che avrebbe voluto trivellare.
I petrolieri d'Olanda infatti hanno volontariamente ceduto i propri diritti trivellanti e le proprie concessioni marine offshore presso la localita' Nunavut in Canada al Nature
Conservancy of Canada. Si tratta di 8600 chilometri quadrati di mare,
Hanno deciso che invece che trivellare sorgera' qui un parco marino nazionale e di conservazione.
Perche'?
Perche' i cattivissimi ambientalisti del WWF Canada si erano opposti alle trivelle in questa zona di grande biodiversita' e anzi, da anni si attivavano per la realizzazione del Lancaster Sound National
Marine Conservation Area. L'unico ostacolo a questo parco erano le trivelle, che ovviamente non c'entrano niente.
Finalmente la Shell si arrende alle proteste e regala il suo mare agli ambientalisti. Chissa'. Magari non era piu conveniente, magari l'Artico e' troppo difficile da raggiungere e i costi sono elevati. Magari avevano paura delle proteste. Ad ogni caso, con questa rinuncia ci fanno pure bella figura.
L'area di conservazione marina e' ancora in via di istituzione. Da 40 anni.
La proposta iniziale era di proteggere 45,000 kmq di mare in favore di balene e foche. Adesso il "regalo" e la resa della Shell renderanno il parco piu' grande. Oltre al WWF, si erano mobilitati gli indigeni dell'Artico Canadese, gli Inuit che volevano proteggere la propria terra e i propri mari.
Lancaster Sound e' un area remota, che porta fra gli arcipelaghi del Canada del nord. E' un area di importanza critica per i mammiferi marini: foche, balene ma anche orsi polari, trichechi, narwhal, e vaste colonie di uccelli migratori. Anche se e' Artico c'e' vita e biodiversita' e ricchezza naturale.
Quelli della Shell sono stati carini, almeno in apparenza. Hanno detto che volevano anche loro aiutare a proteggere questo "ecosistema vitale", promuovere la sostenibilita' delle comunita' Inuit e proteggere il mare e l'Artico per le future generazioni canadesi.
Aggiungono che nel trasferire le concessioni al Nature Conservancy of Canada, si sono piegati alle conclusioni di scienziati e associazioni non governative che hanno lavorato per decenni per studiare la vulnerabilita' dell'area e per proteggerla.
Ma siccome non era sufficente essere eleganti, ricordano pure che hanno regalato alla stessa associazione circa $6.5 milioni di dollari, sia in contanti che in diritti minierari, lungo l'arco di 30 anni. Tutto ha un prezzo, eh?
Dovevano proprio quantificare che si trattava di X milioni di dollari?
Ad ogni modo e il WWF Canada e' soddisfatto. Dicono che visto che la piu grande minaccia all'area protetta non c'e' piu' -- il pericolo di sversamenti e di incidenti dalle vicine concessioni Shell -- occorre lavorare per finalmente istituzionalizzare questo parco marino il piu' presto possibile.
Con Sergio Morandi della Mediterranean Oil and Gas ho ancora qualche sassolino nelle scarpe da togliermi. Ma, e se regalasse pure lui tutto quello che gli resta di Ombrina alla collettivita' per farci un parco marino?
"We’re going to be the proving ground to change the paradigm
of how large industrial facilities can run on clean energy.
We’re confident we can show this is absolutely attainable.”
Jeffrey Burgin, Pasha Green Omni Terminal
“With this partnership, we begin a new era for global shipping
where we can eliminate emissions as we power our economy ahead".
Eric Garcetti, sindaco di Los Angeles
Si chiama San Pedro.
A suo tempo ci si erano stabiliti gli immigrati italiani, perche' era il porto di Los Angeles e ci si andava a pesca. Con il tempo e' diventato uno dei porti piu' grande del Pacifico, il piu' grande d'America, da cui arriva oggi molto del made in China che si compra negli USA. A volte ci sono anche i container blu, con scritto Italia. Li riconosci perche' sono i piu belli.
Ci abitava Charles Bukowski che spesso si incontrava qui con John Fante. E' una parte della città' lontano dal glamour dell'immaginario collettivo. Ma poi tutta Los Angeles e' cosi. Inaspettata, poetica a modo suo, curiosa. Dopo 17 anni ancora non smette di stupirmi questo posto, e ancora le voglio bene.
Il porto di Los Angeles, giu' a San Pedro, fu aperto nel 1907, occupa 30 chilometri quadrati, e ogni anno arrivano
e partono piu' di 2000 navi, con 160 milioni di metri cubi di merce dal valore di 265 miliardi di dollari e con circa 430 mila passeggeri l'anno.
I pannelli solari sui padiglioni forniranno 1 MW di energia, ci sara' una batteria capace di stoccare l'energia in eccesso, impianti di ricarica, di trattamento rifiuti e vari veicoli elettrici (camion, trattori, forklifts). Il progetto diminuira' le emissioni di CO2 dal porto, il vapori diesel prodotti, le emissioni di nitrati e di PM.
Leggo che invece in altri porti d'Italia, ad Ortona per esempio, ci si prepara ad installare invece .... depositi di GPL!
Non hanno capito niente i miseri politici di quella citta' in tutti questi anni di petrol-battaglie. Fanno solo pena perche' e' evidente che non vivono nel 2016, che non sanno cosa accade nel resto del mondo, che non sono capaci di pensare in grande, in avanti.
Vivono nel mondo che fu, 50 anni fa.
E quindi me la tengo stretta la mia città, con tutta la sua magia, la sua voglia di futuro.
in tutto questo dolore parigino, una bella notizia. Il giorno 12 Novembre 2015 il Ministero dell'Ambiente ha bocciato la proposta della Sclumberger di eseguire ispezioni sismiche con air gun al largo delle coste sarde.
La concessione si chiamava D1 EP SC ed avrebbe occupato circa 21 mila chilometri quadrati. Si volevano qui acquisire circa 7800 chilometri di linee sismiche, fra le provincie di Sassari e di Oristano con i comuni di
Alghero, Bosa, Cuglieri, Magomadas, Narbolia, Porto Torres, San Vero Milis,
Sassari, Stintino, Tresnuraghes, Villanova Monteleone.
Essedo cosi grande la concessione, erano coinvolte una ventina di siti di interesse
comunitario, di zone protette speciali e di aree archeologiche e di
birdwatching. Fra le zone piu' vicine alla concessione, le aree protette “Isola
Asinara”, “Capo Caccia e Isola Piana”, “Penisola del Sinis ed Isola di Mal di
Ventre”.
Sono arrivate anche qui, come e' prassi ormai, decine e decine di osservazioni, piu' di trecentosettanta, e credo che proprio a causa dell'enormita' dello scempio si sono dovuti fermare.
Per una volta quindi ha vinto il buonsenso.
Resta la domanda: e l'airgun del golfo di Taranto? E Ombrina? E le altre concessioni a mare nel resto d'Italia? Ma per oggi rallegriamoci di questo risultato.
Il santuario restera' tale e non ci saranno airgun ravvicinati nella splendida Sardegna.
"Hochiesto al ConsiglioGeneraleper l'Ambientee lo SviluppoSostenibiledi studiarein un'altra localita' di installazione.In attesa deirisultati di questaesperienza,chiedo di non proseguire ilprocesso di autorizzazione".
Non sappiamo se e dove cercheranno un altra localita', ma questa piccola "vittoria" e' grazie
al "clamore" mediatico.
******
L'isola di Levante, lungo la costa meridionale francese nei pressi
della citta' di Toulon, e' nota al resto del mondo perche' e' qui che
nel 1931 fu inventato il naturismo. La maggior parte
dell'isola appartiene allo stato francese e qui sorge un centro
missilistico sotto la supervisione del Ministero della Difesa
d'oltralpe. Ci fanno i test di lancio missili. Vicino a Levante, l'isola di Hyeres e sulla terraferma il Parco Nazionale di Port-Cros.
Ma
sono le acque attorno a Levante ad essere ideali per chi volesse fare
altri tipi di test: sono ultra-profonde e si arriva anche a 2500 metri
di profondita'.
E cosi, la societa' Abyssea, fondata nel 2010, decide di creare qui un "Centre d'Expertises et d'Essais en Mer Profonde (CEEMP)" con
l'installazione di due piattaforme: una a 1300 metri di profondita' e
l'altra a 2400 metri. La missione di Abyssea e' di promuovere
"attivita' di ricerca e di sviluppo con progettazione, ricerca, montaggio, installazionee sperimentazione distazionidi provasubacquee" con l'obiettivo di "migliorare la sicurezzae lapartecipazione allo svilupposostenibile".
Mmh.
Si
vogliono costruire qui due piattaforme sottomarine, una a 1300 metri di
profondita' e l'altra a 2400. Le piattaforme saranno dotate di seiconnettori checondurrannotestin parallelo concavi sottomarini che le alimenteranno e chegarantiranno lo scambiodati bidirezionaleda e verso la stazionedi controllo a terra. Il progetto di Abyssea costera' circa 13 milioni di dollari, di cui il 35% proveniente da fondi pubblici.
Ma
c'e' un piccolo problema. L'isola di Levante si trova in una Zona di
Protezione Ecologica, fin dal 2003, dove e' vietato eseguire opere ad
alto impatto ambientale come appunto quelle di Abyssea. Altro piccolo-grande dettaglio: siamo nei pressi del santuario Pelagos per i manniferi marini del Mediterraneo. Creato nel 1999 il santuario e' un'Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea
che copre 87mila metri quadrati di mare fra Italia, Francia e Monaco.
Venne stabilito per la conservazione dei cetacei e per salvaguardare la
biodiversita' marina in una zona particolarmente sensibile. La parte
francese e' coperta dal Parco Nazionale di Port-Cros. Ovviamente
la Creocan dice che non ci saranno impatti sulla vita acquatica e che
sara' tout-bien anche qui. Balene, pesci e delfini, gli fara' un baffo
tutta questa sperimentazione marina subacquea, tutto questo rumore,
tutte queste simulazioni acustiche.
Ma resta sempre l'ostacolo del Parco nazionale di Port-Cros.
Che
nessuno pensi che questo sia fatto per amore della conoscenza del
sottofondo marino. E' fatto per amore dell'ottimizzazione dello
sfruttamento petrolifero e per chiunque abbia da specularci.
Grazie infatti al programma di elettrificazione fotovoltaica nazionale, si e' deciso di installare pannelli fotovoltaici sui tetti delle case dei piu' poveri.
Le prime comunita' interessate sono nella provincia di Contumaza dove sono stati installati 1,601 pannelli solari che daranno elettricita' a 126 comunita' sparse fra le citta' di Cupisnique, San Benito, Tantarica, Chilete, Yonan,
San Luis, d Contai.
Factors
such as lack of access to access power grids and remote location are
going to be prioritized. Soon after, with good results, this free
electricity program will benefit more than two million families.
The program is receiving favorable comments from the populace. Many
are saying that this initiative clearly shows the increasing concern of
the government and its positive efforts in providing relevant
intervention for the urgent needs of population.
- See more at:
http://www.daynews.com/environment/2013/07/free-solar-power-to-poorest-citizens-of-peru-22329#sthash.YLkFOPV7
Factors such as lack of access to access power grids and remote
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families.
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http://www.daynews.com/environment/2013/07/free-solar-power-to-poorest-citizens-of-peru-22329#sthash.YLkFOPV7.dpuf
Factors
such as lack of access to access power grids and remote location are
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The program is receiving favorable comments from the populace. Many
are saying that this initiative clearly shows the increasing concern of
the government and its positive efforts in providing relevant
intervention for the urgent needs of population.
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http://www.daynews.com/environment/2013/07/free-solar-power-to-poorest-citizens-of-peru-22329#sthash.YLkFOPV7.dpuf
Il ministro dell'energia, Jorge Marino, dice che lo scopo e' di dare alle persone piu' bisognose opzioni di energia pulita che non siano dannose alla loro salute. Dice:
"This program is aimed at the poorest people, those who lack access to
electric lighting and still use oil lamps, spending their own resources
to pay for fuels that harm their health.”
In questo momento in Peru' solo il 66% dei residenti ha elettricita' nelle proprie case. Quelli che non ce l'hanno in generale utilizzano lampade ad olio.
Si calcola che grazie a questo progetto la percentuale di case "elettrizzate" salira' al 95% nel 2017.
A causa della sua posizione geografica, il Peru' ha elevati tassi di radiazione solare ed e' anche la sede del piu' grande impianto di energia fotovoltaica nell'America Latina: 40 MWatt generati fra le citta' di Tacna e Moquera.
Si vuole arrivare al 33% di energia rinnovabile nel paese entro il 2021.
Il Decreto Legislativo del Peru', numero 1002 del 2008 stabilisce che lo sviluppo dell'energia rinnovabile nel paese e' "una priorita' nazionale".
Putroppo ieri sera ci sono stati dei problemi di organizzazione (chi doveva montare il telone del video non si e' presentato in tempo...) ed alla fine e' piovuto per cui non ho potuto parlare. Chiedo scusa a tutti quelli che sono venuti e che hanno aspettato. Abbiamo pero' aperto un piccolo stand con volantini, T-shirt, raccolta firme ed altro materiale. Si sono fermati in molti, alcuni gia sapevano, altri no. L'attenzione esiste, ma il tempo scappa.
Le mie sensazioni? Non c'e' tempo da perdere. I politici non fanno nulla di concreto, parlano solo ed intato la MOG, Petrocelitic e l'ENI si portano avanti nei progetti che possono portare avanti in attesa del 31 dicembre. Si vocifera che il porto di Ortona sia stato fatto con un prestito Deutche Bank da 60 mln di euro e che ora occorre ridargliene 80. All'Acquabella di Ortona da quando c'e' Ombrina Mare c'e' un tratto dove e' vietata la balneazione per quasi un chilometro. In Italia ho scoperto che non esiste un limite nazionale per le trivelle in mare, ma che tutto dipneda dalla negoziabilissima procedura di valutazione impatto ambientale. E' per questo che a Vasto hanno messo le piattaforme a 2 chilometri dalla costa. Anche se lo sappiamo tutti a memoria ormai, al paragone, in America il limite e' 160 chilometri. La MOG chiede anche permessi per la terraferma e continuano a dargliene. I pescatori e sub riportano di fondali marini sporchi, appiccicosi, malati. Non va bene.
Dobbiamo combattere. Alcune persone sono impazienti, ma c'e' ancora una grande parte di popolo che pensa di essere impotente. Non e' vero! Da singoli forse non possiamo fare molto, ma e' da collettivita' che vinciamo. Da popolo democratico, adulto, consapevole.
Occorre una legge ferrea, veloce, senza colore politico che fermi questi scempi. Io non vivo sul territorio, ma credo che occorra iniziare ad essere ancora piu' attivi. Le raccolte firme non bastano piu'. Perche' non facciamo stile mamme plaza de Mayo? Ogni, che so io, sabato pomeriggio, un gruppo di una qualche citta' o associazione si mette in piazza a Pescara alternandosi cosicche da avere visibilita' continua? Le mamme di Plaza de Mayo iniziarono in tre ed oggi tutto il mondo sa di loro.
Il 23 Settembre si riunisce il consiglio regionale all'Aquila. Occorre che parlino di questa faccenda. Il nuovo presidente della regione Abruzzo si chiama Marino Roselli. Cercavo il suo indirizzo email online ma non sono riuscita a trovarlo. Secondo il sito ufficiale della regione Abruzzo il presidente della regione e' ancora l'uomo delle mele: Ottaviano del Turco - andiamo avanti cosi! Naturalmente di indirizzi email neppure l'ombra.
Intanto per chi voleva sentire quello che avevo da dire, ecco qui il video del mio intervento a Pescara di quest'estate con l'ENI. Su youtube c'e' la seconda e terza parte:
In generale, com'e' indietro questa Italia. Arrivo all'aeroporto di Roma dopo 24 ore di viaggio alle 11 di sera e sbagliano ad indicare la mia porta di sbarco sui monitor. Non c'e' dunque nessuno a prendermi. Cerco di usare un telefono pubblico: non funzionano a monetine, non funzionano le carte di credito (ho provato 4 telefoni tutti con la carta di credito disattivata), i tabacchini per comprare le schede sono chiusi, l'ufficio informazioni mi dice che non ne sa niente e che non e' colpa o responsabilita' sua, mi manda al bar, il bar mi dice che lui non vende carte telefoniche, ma se vado all'altro terminal forse c'e' l'altro bar che ce le ha.... Alla fine un signore mi ha offerto il suo cellulare. Immaginate voi se ero una turista che non parlava l'italiano. Possiamo competere con altre nazioni con un servizio del genere nel maggior aereoporto d'Italia?
The First Amendment to the Constitution of the United States of America
Questo blog rappresenta mie opinioni personali. Viene scritto negli USA, dove il primo emendamento alla costituzione recita:
CONGRESS SHALL MAKE NO LAW RESPECTING AN ESTABLISHMENT OF RELIGION, OR PROHIBITING THE FREE EXERCIZE THEREOF; OR ABRIDGING THE FREEDOM OF SPEECH, OR OF THE PRESS; OR THE RIGHT OF THE PEOPLE PEACEABLY TO ASSEMBLE, AND TO PETITION THE GOVERNMENT FOR A REDRESS OF GRIEVANCES.