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Thursday, February 21, 2019

USA: risoluzioni, cause in tribunale, ingiunzioni bipartian per vietare l'airgun in Atlantico





Il rappresentante repubblicano della Camera  John Rutherford che ha presentato una risoluzione 

Non passa giorno qui negli USA che un gruppo dopo l'altro, una citta' dopo l'altra, uno stato dopo l'altro non parlino di opporsi ai petrol-sogni arancioni del presidente arancione di questa nazione.

Siamo ormai ad 84 citta' lungo la costa pacifica che hanno mandato risoluzioni contro trivelle ed esplorazioni in oceano. Dall'altro lato dell'Atlantico, siamo a 330 citta', 2,100 politici. In totale abbiamo gli stati di Washington, Oregon, California, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, Delaware, Maryland, Virginia, North Carolina, New Hampshire, New York, New Jersey, South Carolina, Georgia e Florida, 46,000 attivita' commerciali, 500,000 famiglie che vivono di pesca che hanno espresso la propria contrarieta' all'airgun.

C'e' dunque dentro un po di tutto, giovani, vecchi, amanti del mare e surfisti, ma anche amanti dei soldi che porta il turismo. Sopratutto c'e' dentro gente di destra e gente di sinistra. Democratici e repubblicani.

Ed ecco qui dove tutto culmina: una proposta di legge bipartisan per vietare l'airgun in tutte le sue forme per almeno 10 anni. 

Arriva da dove meno te l'aspetti, ma forse un po si. E cioe' dal repubblicano John Rutherford, della Florida, che assieme al suo collega del New Jersey, Jeff Van Drew ha introdotto il cosidetto Atlantic Coastal Economies Protection Act,in risposta alla proposta di Trump di aprire le coste dell'Atlantico alle trivelle. 

I due sono rappresentanti della Camera, e la loro proposta e' pensata per fermare le cinque "Incidental Harassment Authorizations (IHAs)" rilasciate nel 2018 a cinque compagnie di petrolio che hanno cosi' il diritto di poter provare fastidio alla vita animale con l'airgun.

In poche parole: l'airgun causa danni (lo sanno tutti!) alla vita marina, con rumori assordanti che portano al disorientamento e a lesioni a delfini, balene, pesci e questo e' in teoria vietato, specie per le specie a rischio. Questa autorizzazione all'harrassment (disturbo) significa che le ditte in questione ne hanno il diritto, e cioe' sono esenti da qualsiasi tipo di punzione se qualcosa dovesse andar storto durante l'airgun.

Le Incidental Harassment Authorizations sono state rilasciate dal NOAA Fisheries ( e cioe' il reparto pesca del National Oceanic and Atmoshperic Administration), un ente che in realta' dovrebbe essere a favore della natura e del mare ma che e' stato totalmente snaturato sotto il presidente arancione.

A suo tempo Rutherford il senatore repubblicano, scrisse una lettera al segretario dell'interno Ryan Zinke cheidendogli di fermare l'airgun in Adriatico. La lettera venne firmata da 93 membri del congresso ma nessuno fece niente.

Ed ecco allora la mossa successiva:  questa proposta di legge, che vuole fermare l'airgun dal Maine alla Florida per almeno dieci anni. A sostenerala amientalisti, ma anche proprietari di business, associazioni di pesca e di turismo, albergatori.

Vediamo come procedera'.


Un altro consorzio di gruppi ambientali del South Carolina invece ha cheisto una ingiunzione per bloccare l'airgun in Atlantico, almeno finche' non ci sia un processo.  Siamo a Charleston, anche qui in zona repubblicana-conservatrice.  L'accusa e' che dando l'autorizzazione all'airgun, Trump ha violato il  Marine Mammal Protection Act, l'Endangered Species Act, and il National Environmental Policy Act. Tutte leggi per proteggere mammiferi marini, e specie a rischio di estinzione.  

Separatamente, 16 citta' del South Carolina hanno invece presentato una causa contro l'airgun in Atlantico.  Un altra causa ancora chiede la stessa cosa, ed e' portata da ben dieci attorney generals di altrettanti stati, e' cioe' la persona giuridica piu' alta di ciascuno stato. 

Le argomentazioni sono sempre le stesse, ma vale la pena qui ricordarle:  

Tutte le specie acquatiche, dal zooplankton ai delfini, dai tonni alle balene mal sopportano l'intensita' degli spari di airgun che veranno lanciati ogni 10-15 secondi per settimane o per mesi, senza sosta da molteplici sorgenti. I rumori da airgun sono fra i piu' forti nel mare. 

Vale la pena di ricordare che in Atlantico ci sono circa 411 balene rimaste della specie North Atlantic right whales; cioe' fare airgun significa mettere ancora piu' a rischio estinzione questa specie, il tutto in nome della sete di petrolio.


Tutti i governatori e il 90% dei comuni della costa atlantica ha dichiarato la propria contrarieta' all'airgun nei loro mari.

La causa ha il numero 18-3326 presso lo United States District Court, distretto del South Carolina. Il giudice che dovra' decidere si chiama Richard Gergel.

Contro l'airgun:  The South Carolina Coastal Conservation League, The Center for Biological Diversity, The Defenders of Wildlife, The Natural Resources Defense Council, The North Carolina Coastal Federation, Oceana, One Hundred Miles, The Sierra Club, the Surfrider Foundation, The Southern Environmental Law Center, the South Carolina Coastal Conservation League, Earthjustice.

E come detto, 10 attorney generals in rappresentanza degli stati di Maryland, Virginia, North Carolina, South Carolina, Massachusetts, Delaware, Connecticut, New Jersey, Georgia e New York, tutti i rispettivi governatori e il 90% dei comuni interessati.

Solo i petrolieri e il presidente arancione vogliono l'airgun.


Wednesday, February 20, 2019

Le isole Maldive finalmente salve dalle trivelle






No, non e' fantascienza. Per sei anni le Maldive sotto lo scellerato
presidente Abdulla Yameen Abdul Gayoom
hanno esguito airgun e cercato di bucare il mare.

Oggi, Abdulla Yameen Abdul Gayoom, e' stato arrestato 
per reciclaggio di denaro sporco.

I protagonisti della storia:

L'ex ministro della pesca delle Maldive, pro-trivelle Mohamed Shainee.
2013-2018

Zaha Waheed, il ministro della pesca attuale che esclude 
qualsiasi opera petrolifera nell'arcipelago
2018-presente


Il presidente uscente, Abdulla Yameen Abdul Gayoom
pro-trivelle nelle isole Maldive sotto cui venne eseguito airgun per cercare petrolio
2013-2018

Il neo presidente eletto nel Novembre 2018
 Ibrahim Mohamed Solih, contro le trivelle

2018-presente

Ecco.

Quando pensi che non ci possano essere angoli del pianeta in cui possa arrivare la follia umana, ti sorprendono sempre.

Le Maldive e i coralli che le circondano hanno fatto del turismo il loro punto di forza: ogni anno circa 1.2 milioni di persone visitano questo paradiso terrestre e il petrolio e' l'ultima cosa a cui uno associa a questo atollo meraviglioso.

Il 90% dell'economia locale e' dovuto al turismo.

E invece.

Invece c'e' chi ha complottato, e' proprio il caso di dirlo!, per trivellare pure qui.

E' stato infatti il precedente ministro della pesca (ma pensa!)  Mohamed Shainee a portare avanti questa idea sotto gli auspici del presidente uscente Abdulla Yameen. Quindi, mica i cattivi della Shell o dell'ENI! No, proprio uno del governo delle Maldive.

Trovare petrolio e' stato infatti uno degli obiettivi principali delle Maldive sotto Yameen che ha cessato per fortuna di essere presidente il giorno 17 Novembre 2018.

Sotto di lui, il mare era gia' stato lottizzato, erano stati invitati gruppi internazionali, dalla Cina alla Germania, dal Regno Unito all'India ad aiutarli ad "esplorare".

Si erano presentati in... 200 imprese a sentire da Shainee cosa si poteva trivellare nelle Maldive!

E cosi, le prime operazioni di ispezioni sismiche erano iniziate nel 2014.  Non hanno avuto remore i nostri amici delle Maldive, e anzi non si erano nemmeno nascosti dietro l'alibi della "conoscenza scientifica".

Shainee, l'allora ministro della pesca, aveva detto: "Se troviamo petrolio a sufficenza, inziamo subito". Aveva pure detto che le operazioni di airgun nel 2014 avevano portato alla scoperta di coralli nelle acque fredde delle isole Laamu e Thaa che questi coralli sono un buon indicatore della presenza di petrolio e gas!

A disegnare e rilasciare concessioni petrolifere, a coordinare airgun prima, e le trivelle poi, sarebbe stata la Maldives National Oil Company (MNOC)  su mandato del presidente stesso, Abdulla Yameen.

I coralli delle Maldive sono i settimi piu' grandi del mondo, con 250 specie diverse. Sono gia' minacciati dai cambiamenti climatici, e ovviamente residenti ed attivisti si erano preoccupati peri danni incalcolabili che una perdita, per quanto piccola, di petrolio avrebbe portato all'habitat locale - delfini, tartarughe, pesci, natura e turismo  - e al modo di vivere sull'isola.


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Ma come si e' arrivati fin qui?

Nel 1965 questo arcipelago di mille isole diventa indipendente: dalla corona del Regno Unito passano a diventare un Sultanato Islamico.
Una delegazione delle Nazioni Unite visita l'arcipelago e decreta che queste terre non sono adeguate per il turismo: manca acqua, elettricita' infrastruttura. Ma per la bellezza del posto, per il passaparola dei visitatori, e per la caparbieta' dei residenti, inizia piano piano il flusso dei turisti che incrementera' di ano in anno. Oggi ci sono un milioni di visite l'anno con oltre 100 resort di lusso, e con un terzo dell'economia dipendente dal turismo. Seconda in classifica la pesca.

Le isole vengono pure esplorate alla ricerca di petrolio e gas fra il 1968 ed il 1978 dalla Elf Aquitaine di Francia che non trovo' niente di appetibile e se ne' ando'. Idem nel 1991 con la Royal Dutch Shell.

Nel 1978 arriva il presidente Maumoon Abdul Gayoom che governera' con un pugno di ferro per 30 anni.

Nel 2008 arriva sulla scena il giovane ed energico Mohamed Nasheed, che aveva studiato nel Regno Unito, con idee moderne e innamorato dell'ambiente, con un passato di giornalista, pro-democrazia e addirittura torturato in gioventu' per il suo attivismo.

Vince le elezioni presidenziali e porta avanti una forte campagna ambientale.

Anzi, nel 2012 fa della lotta e della sensibilizzazione ai cambiamenti climatici la sua missione, presentando idee e progetti per tagliare le emissioni presso l'ONU, riconoscendo che se non si faceva niente, le sue isole sarebbero scomparse. Addirittura fa tenere una riunione parlamentare sottacqua per portare attenzione mondiale al problema.

Viene dipinto come anti-islamico e anti-patriottico.

Arriva quello che lui definisce un colpo di stato, ci sono nuove elezioni, e la presidenza torna alla famiglia di Maumoon Abdul Gayoom per la precisione a suo fratello Abdulla Yameen.

Sono  elezioni contestate e Nasheed perde per poco.

Ed e' appunto questo Abdulla Yameen che ha ben deciso di andare avanti con le trivelle e l'airgun nel suo paese, fragile e dal futuro incerto.

I livelli del mare sono qui cresciuti di 20cm dal 1880, e cioe' da quando hanno iniziato a tenere il conto.
 
Nasheed il progressista aveva cercato di tenere il tema in piena attenzione, mondiale e locale. E ci era riuscito. Ma Yameen non ne vuole sentire, accusa il suo ambientalista-rivale di essere anti-islamico e di ambiente non si parla. Basti solo pensare che l'odio era cosi forte che Yameen fece tagliare gli alberi piantati da Nasheed. Nasheed parlava di trasformare le Maldive in un'arcipelago a bilancio CO2 zero; Yameen invita le trivelle fra i coralli.  
Le isole continuano ad andare incontro all'erosione e soffrono per la mancanza di acqua, i campi sono aridi; il 90% del cibo e' importato.  Nasheed dice di temere l'Islam radicale che non crede alla scienza.

Ma perche' trivellare se gli studi della Elf Aquitaine non avevano trovato niente? Beh, perche' secondo Yameen e il suo ministro della pesca Shainee, gli studi sono vecchi e a quel tempo la tecnologia non era ancora troppo sofisticata. Anzi, siccome India e Sri Lanka avevano trovato "importanti" giacimenti, poteva essere che anche nelle Maldive ci siano riserve considerevoli.

Il petrolio avrebbe portato a "diversificare l'economia". Certo, un po di trivelle, un po di turismo, come se le due cose fossero compatibili!

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Ma di tutta questa follia, per fortuna non se ne fa niente.

Alla fine del 2018 ci sono nuove elezioni e a sorpresa vince lo sfidante, Ibrahim Mohamed Solih.

Alla pesca arriva un nuovo ministro, Zaha Waheed che proprio in questi giorni dice che non e' possibile estrarre petrolio e gas dalle Maldive, in barba a Abdulla Yameen e al suo ministro della pesca, Mohamed Shainee.

Cosa dice Zaha Waheed? 

Dice quello che dice il buon senso: che trivellera' portera' a effetti negativi sull'ambiente, sul turismo, sul mare, sulla natura e sulla pesca, e che il governo attuale non fara' alcuna azione per promuovere la ricerca o l'estrazione di petrolio. 

Cosi' finirono i petrol-sogni delle Maldive.

Proprio oggi, 20 Febbraio 2019 Abdulla Yameen Abdul Gayoom, questo il suo nome per intero, il petrol-presidente delle Maldive e' stato arrestato per reciclaggio di denaro sporco.

Il Karma, eh?


 










Thursday, February 15, 2018

L'airgun e i pinguini in Sud Africa










E' evidente che in Italia non abbiamo pinguini, ma non e' questo il punto di questo post.

Il punto e' che non esiste un solo motivo a livello mondiale per andare avanti con trivelle, airgun, esplorazioni, buchi, raffinazione e tubi di scarico.

E uno dei motivi, l'ultimo di una lunga serie, e' questo nuovo studio appena pubblicato da ricercatori della Nelson Mandela Unversity del Sud Africa che hanno dimostrato che i pinguini soffrono per i suoi emessi durante le operazioni di airgun e se ne allontanano.

Lo studio e' stato eseguito per la precisione da Lorien Pichegru, Reason Nyengera, Alistair McInnes e Pierre Pistorius. La loro conclusione e' che l'air gun e' pericoloso per i pinguini che in Sud Africa sono anche sottoposti alla pesca selvaggia, alla diminuzione di sardine di cui si cibano, e all'inquinamento del mare in generale.


In questo caso specifico l'air gun e' previsto per Algoa Bay, Sud Africa, dove vivono due specie di pinguini Africani, sull'isola di St Croiz e di Bird. Le colonie hanno visto un calo dei propri esemplari del 70% dal 2004 ad oggi.

E sono queste le specie che i ricercatori Sud-Africani hanno studiato.

E' qui che il Sud Africa vuole trivellare.

Chi trivellera'?

La britannica Petroleum Geo-Services.

Ora, lo abbiamo detto tante volte in questo blog: l'airgun non e' un botto innocente. Sono spari potentissimi di aria compressa che vengono ripetuti per giorni e settimane, ogni 5-10 secondi. Il rumore e' il piu' intenso fra quelli prodotti dall'uomo, ed e' noto che queste tecniche portano danni a pesci e invertebrati del mare.

E i pinguini, perche'?

Perche' spendono molto tempo in mare, alla ricerca di cibo. Gli studiosi citati sopra hanno seguito 333 esemplari di pinguini africani ``Spheniscus demersus" dal 2009 al 2013 con sistemi di GPS. Questi pinguini erano esposti ad ispezioni sisiche a 100 chilometri di distanza dalla loro sede abituale.
I dati raccolti lungo quattro anni mostrano che i pinguini scappano dalle aree sottoposte ad airgun, e vanno alla ricerca di mari piu "tranquilli". Questo causa grande affaticamento, nonche' danni all'udito dei pinguini. 

I ricercatori raccomandano che l'airgun venga eseguito almeno a 100 chilometri dalla sede dei pinguini.  Il suono si puo' sentire in acque poco profonde fino a 50-75 chilometri dal punto di emissione, ma in acque profonde si puo' arrivare anchea molto di piu'. 

Airgun a cento chilometri per salvare i pinguini. 
Non e' difficile pensare che sia cosi per tutte le specie viventi del mare.


Tuesday, September 12, 2017

Puglia: ispezioni sismiche Northern Petroleum a 14 miglia davanti ad Ostuni e Monopoli per Marzo 2018


Le concessioni FR 39 DP e FR 40 NP della Northern Petroleum 
da cui sono state ricavate due zone per eseguire airgun in Adriatico

I nuovi ritagli sono proprio al confine con la zona di interdizione delle 12 miglia

Qui la panoramica dei mari di Puglia e di Basilicata e di Calabria 
coperti da concessioni petrolifere


Il cronoprogramma prevede che l'airgun Northern Petroleum arrivera' a Marzo 2018.
Sono le scatoline in giallo. 






La concessione FR 39 NP e' stata accordata nel 2007 e valeva fino al 2013.
La previsione era di farci airgun in 2D con possibile integrazione in 3D.

Per l'airgun in 2D e' stata esclusa la procedura dalla Valutazione di Impatto Ambientale

Quelli della Northern Petroleum hano eseguito airgun in 2D nel 2011



Sempre nel 2011 hanno chiesto di eseguire airgun in 3D 
sempre senza presentare la VIA
ma il ministero gli ha detto di no.

La VIA e' necessaria.


E allora la Northern Petroleum ha presentato la VIA.

Siccome la concessione scadeva nel 2013 l'hanno sospesa ogni anno
 finche non sono riusciti ad ottenere il permesso di fare airgun.



Si chiama "sospensione decorso temporale". 
E con cio' la Northern Petroleum e' riuscita ad allungare il brodo 
(e l'airgun!) almeno fino al 6 Marzo 2019.







E finalmente il permesso di fare "crociere sismiche" nelle concessioni
FR 39 NP e FR 40 NP e' arrivato nel 2015,
dal nostro beneamato Ministero dell'Ambiente

Prevedono di fare l'airgun nel 2018.  


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COME SEMPRE, CARI GIORNALISTI DI PUGLIA,
SE USATE, CITATE


Cabot Energy Plc is an oil and gas exploration and production company 
quoted on the AIM Market of the London Stock Exchange. 
The Company is focused on production led growth which will 
deliver cash flow and demonstrable value for shareholders


La Northern Petroleum e' una ditta inglese con sede a Londra ed e' quotata presso la AIM, la Alternative Index Market, cioe' la borsa delle ditte minori, quelle piu' rischiose.

Il giorno 27 Luglio 2017 ha cambiato il suo nome in Cabot Energy. Ma non ha importanza il nome che si e' scelta, il fatto e' che questa micro-ditta ha preso di mira i mari della Puglia per fare airgun e trivelle e per portare "flusso di cash" e valore dimostrato ai suoi investitori.

Insomma, speculatori.

Assieme agli americani della Global Med, agli australiani della Global Petroleum Limited, ai norvegesi della Spectrum, agli italiani dell'ENI, abbiamo allora anche gli inglesi della Northern Petroleum a venire a sparare nei mari di Puglia alla ricerca di giacimenti di petrolio.

Fra le concessioni in loro possesso la FR 39 NP e la FR 40 NP, davanti alle coste di Monopoli e di Ostuni, Brindisi, Carovigno.

Queste concessioni sono state ridisegnate per eseguire airgun: dalle due concessioni contigue hanno ricavato due "zone" che in totale occupano un area di 860 chilometri quadrati.

In questi giorni annunciano al Ministero dell'Ambiente di avere preparato il loro "cronoprogramma" e che sono pronti per iniziare le operazioni di airgun nel Marzo del 2018.

Le operazioni di airgun sono di presa dati in tre-dimensioni, e sono le piu' impattanti perche' --ovviamente -- per avere una visuale tre-dimensionale del sottosuolo e dei suoi possibili giacimenti petroliferi, occorre prendere molti piu dati che in due-dimensioni.

E quindi, molti piu' spari. 

Che cos'e' il "cronoprogramma"?

Essenzialmente la lista di date e di attivita' collegate all'airgun che deve essere comunicata alle autorita' locali in modo che possano essere informate di quello che accade in mare.

Questo e' importante perche', come dice il ministero, occorre essere certi che non ci siano attivita' di interferenza con altre ditte petrolifere che fanno lo stesso lavoro.

Come detto, sono diverse le ditte che vogliono fare airgun al largo della Puglia e occorre che ci si metta in ordine e che non siano li a sparare tutti assieme.  Cioe', tutti a sparare si, ma almeno uno alla volta!

Dal rapporto-cronoprogramma della Northern Petroleum apprendiamo cosi che l'ultima campagna di presa dati airgun in Adriatico e' stata eseguita nel 2011, dalla Northern Petroleum stessa, per dati in due-dimensioni. Si vede che non gli piacevano le immagini e che ora vogliono tornare a fare presa dati in tre-dimensioni!

Si apprende pure che, sebbene non possano accertarlo con certezza al 100%, le operazioni di airgun saranno eseguite fra il 12 Marzo 2018 e il 15 Aprile 2018.

E' sempre difficile ripercorrere tutto l'iter di queste concessioni, ma al meglio delle mie capacita' giornalistiche, sono riuscita ad appurare quanto segue:

1. Le concessioni FR 39 NP e FR 40 DP vennero accordate nel 2007; la Northern Petroleum avrebbe potuto fare operazioni di airgun anche senza presentare una Valutazione di Impatto Ambientale. La concessione scadeva nel 2013.

2. L'airgun in 2D venne eseguito nel 2011.

3. Sempre nel 2011 la Northern Petroleum chiede di andare in 3D, e vogliono andarci senza presentare la Valutazione di Impatto Ambientale.

4. Il ministero gli dice di no, e danno parere negativo alla "richiesta di esculsione" dalla VIA.

5 La Northern Petroleum presenta allora la VIA, che gli viene approvata nel 2012. Sarebbe stata un area di circa 1200 chilometri quadrati.  Successivamente la richiesta viene modificata, e l'area trivellanda ristretta, in parte per essere conformi al nuovo limite delle 12 miglia di interdizione dalla costa. L'approvazione finale dell'airgun in 3D arriva nel 2015. Notare dalle cartine in alto le modifiche ai perimetri.

6. La regione Puglia e molti cittadini dicono no, ma il ministero approva lo stesso. 

7. Come parte dell'approvazione una serie di "prescrizioni", le solite sciocchezze all'italiana per sembrare piu' attenti all'ambiente ma che sono solo delle facciate cosmetiche. Fra queste prescrizioni, l'obbligo di presentare il cronoprogramma prima dell'inizio degli spari.

8. In tutti questi anni hanno chiesto di rimandare la scadenza della fine del permesso. Il ministero glielo ha accordato. E cosi invece che la scadenza nel 2013, il permesso vale fino al 2019, con possibili proroghe ulteriori. In tutti questi anni non hanno mai pagato i canoni allo stato italiano.

9. Nell'area ci sono gia' dei pozzi non operativi, Rovesti 1 (trivellato nel 1978 dall'Agip e sterile),  Medusa 1 (trivellata nel 1996 da un altra microditta, la Enterprise Oil Exploration e sterile) e Giove 1-2 (anche questi della Enterprise Oil Exploration trivellati nel 1998 e sterili).

10. Nel Marzo del 2018 saranno pronti per la presa dati in 3D.

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Ora perche' tutto questo e' scandaloso, almeno secondo me.

L'airgun durera' circa un mese. Gli spari di aria compressa ad intensita' elevatissima saranno dannosi per la vita marina, in modi che neanche comprendiamo, e in quella zona ci sono delfini e capidogli. Ma il problema e' piu' grande dell'airgun in se.

Dopo l'airgun viene il pozzo esplorativo. E dopo il pozzo esplorativo quello permanente. E dopo ancora infrastruttura a terra e a mare, impianti di raffinazione, oleodotti, trasporti, pericolo riversamenti ed incidenti. Il mare pulito di Monopoli che diventa il mare industriale di Gela.

E' un processo lento magari, ma inarrestabile se nessuno fa niente e se non ci si oppone *adesso*. Dopo e' troppo tardi.  Gela non e' arrivata in un giorno, ma alla fine e' arrivata.

Ma sopratutto la cosa scandalosa e' la mancanza di democrazia, di informazione, di partecipazione della gente. Se e quando hanno presentato osservazioni, popolo e regione Puglia, non sono stati ascoltati. E quando arrivano i "cronoprogrammi" e le "crociere sismiche" nessuno ne sa niente.

Come nessuno sa niente di chi siano questi qui della Northern Petroleum o della Global Med o della Global Petroleum Limited o della Spectrum venuti chissa da dove.

Sappiamo solo che dovranno mettersi in fila per fare airgun in Puglia.

Non va assolutamente bene.













  








Friday, January 6, 2017

Airgun d'Italia



 



Ispezioni sismiche 3D -- Golfo di Taranto d 3 F.P-.SC

Approvato il 18 Ottobre 2016

4,000 kmq
4,300 km di linee sismiche
Schlumberger Italiana 

 Basilicata, Puglia, Calabria
 Crotone, Cosenza, Matera, Taranto, Lecce

Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara





 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 82 F.R-.GP
750 kmq (280 km di linee sismiche)
 
  Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 83 F.R-.GP
750 kmq (265 km di linee sismiche)

Approvate il 14 Ottobre 2016
 
Global Petroleum Limited

Puglia

Bari, Brindisi 

Giovinazzo, Bari, Fasano, Mola di Bari, Monopoli, Brindisi, Ostuni, Molfetta, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Polignano a Mare

in precedenza approvate anche le 
d 80 F.R-GP
 d 81 F.R- GP



 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 85 F.R-.GM
750 kmq (230 km di linee sismiche)

 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 86 F.R-.GM
750 kmq (220 km di linee sismiche)

Approvate il 18 Ottobre 2016

Global MED   
 
Calabria

 Crotone, Catanzaro

Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro


in precedenza approvate anche le 
d 87 F.R-.GM
d 89 F.R-.GM
d 90 F.R-.GM




 Permesso di ricerca petrolio e gas -- Sicilia d 28 G.R-.AG
460 kmq

Approvato l'11 Ottobre 2016

ENI Divisione Exploration and Production
 
Canale di Sicilia

Caltanissetta, Agrigento, Ragusa

Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa

in precedenza approvata anche la
d 33 G.R-AG




Queste le concessioni approvate negli anni scorsi

d2 FP PG
ispezioni sismiche
Petroleum Geo-Services Asia Pacific
approvata il 12 Giugno 2015
14,000 kmq


ispezioni sismiche
Spectrum Geo
approvata il 3 Giugno 2015
Puglia, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Molise
14,100 e 16,100 kmq

Parere negativo di Puglia, Abruzzo e Marche.
Ma che importa.



d 359 C.R-.TU 
ispezioni sismiche
Transunion Petroleum Italia  
approvata il 12 Giugno 2015
700 kmq
Modica, Ragusa, Vittoria

Nessun parere della regione Sicilia





ispezioni sismiche
ENEL Longanesi Developments 
approvata il 12 Giugno 2015
750 kmq
Golfo di Taranto

Parere negativo della regione Calabria e Marche.
Nessun parere della regione Basilicata


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata il 12 Giugno 2015
260 kmq
Ostuni, Monopoli

Parere negativo della regione Puglia
d 503 BR-CS
perforazione di due pozzi esplorativi
Appennine Energy
approvata l'11 Giugno 2015
140kmq
Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio
Parere negativo della regione Marche


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
740 kmq
Ostuni, Brindisi
Parere negativo della regione Puglia

d65 F.R.-NP
ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730 kmq 
Brindisi, Lecce 
Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730kmq

Parere negativo della regione Puglia

ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Brindisi, Ostuni, Carovigno
860 kmq

Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Monopoli, Fasano
710kmq 

Parere negativo della regione Puglia


Una nuova piattaforma, quattro nuovi pozzi, 
due condotte sottomarine e cavi elettrici
Edison SpA
approvata il 16 Aprile 2015
 Pozzallo, Modica, Scicli

Nessun parere della regione Sicilia


Tre nuovi pozzi, possibilmente un quarto
Edison SpA
Termoli, Fossacesia, Campomarino, Rocca San Giovanni, 
Vasto, San Salvo, San Vito Chietino, Petacciato, 
Torino di Sangro, Casalbordino, Montenero di Bisaccia

 Parere positivo della provincia di Campobasso e della regione Molise

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Quante volte abbiamo sentito dire che l'oro d'Italia, specie del sud Italia, e' il suo potenziale turismo,  la sua potenziale bellezza?

Quanti treni abbiamo perso in termini di globalizzazione, di biotech, di nanotech, di innovazione, di rinnovabili, di idee innovative? La risposta e' troppi. In tutte le grandi partite degli scorsi venti o trenta anni siamo arrivati in ritardo, e male.

Ci resta ben poco, se non il nostro territorio. Quello non si puo' delocalizzare, e restera' sempre nostro. Ma certo che facciamo di tutto per distruggerlo. E invece che pensare al futuro guardiamo indietro, guardiamo sottoterra.

Caso in questione la valanga di permessi di ricerca di petrolio e di ispezioni sismiche rilasciate in questa nazione.

Ecco qui la lista di quelli che sono riuscita a trovare per il 2016, per un totale di 7500 kmq di mare :

1. Airgun nel Golfo di Taranto, Global Med.

Due concessioni per eseguire ispezioni sismiche su un'area totale di quasi 1500 kmq.

I comuni interessati sono in provincia di Crotone e di Catanzaro e sono: Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro.

Ma chi e' la Global Med? E chi lo sa. Online c'e' solo scritto che e' nelle mani del suo fondatore, tale Randall Thompson, che ha studiato e che vive in Colorado, che ha lavorato per la Amoco e per la Exxon Mobil e che nel 2013 ha aperto questa Global Med da solo, spendendo gia' 1.5 milioni di dollari per avere i permessi di cui sopra.

In questi mesi ben poco si e' parlato di questa Global Med, e men che meno del signor Thompson. Chi e' costui? Cosa vuole? Non c'e' neanche un po di vergogna o di imbarazzo a regalargli una fetta del nostro mare? Dopotutto e' uno che dal Colorado che si sveglia la mattina, mette su una ditta per conto suo, e viene a chiedere di trivellare il mare degli Italiani.

Che garanzie offre? Chi e'? Perche' nessuno indaga su questo tipo e cosa esattamente vuole?

2. Airgun nel Golfo Di Taranto, Schlumberger

Una mega concesssione di 4000 chilometri quadrati che da sola occupa tutto il Golfo di Taranto. I comuni interessati sono qui: Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara.

Ci sono qui decine di zone speciali protette, di siti di interesse comunitario, di vita, di mare. Come possono solo pensare di, un giorno, trivellare qui? Come sempre, l'airgun e' l'anticamera delle trivelle.

Penso che non ci sia nulla da aggiungere se non che chi decide tutto cio' veramente non sa cosa sta facendo, e che e' ci sarebbe bisogno qui di una forte presa di coscienza da parte di tutti, residenti, turisti, e Italiani.

3.  Airgun di Puglia, Global Petroleum Limited

Anche qui, si tratta di una micro societa' d'Australia, la Global Petroleum limited, che in Italia e' domiciliata presso lo studio legale di un tale Avvocato Turco. Sui siti internazionali di tale Global Petroleum Limited, dicono, tutti esultanti:

We believe the Adriatic, a politically stable and unde-rexplored region, is gearing up for an exciting new stage of oil and gas exploration, and we are pleased to be taking the final steps on the path to award of our permits. Early indications are that our permit applications are in an area with a very good address 

Come se in quell'Adriatico non ci vivesse nessuno. Come sempre, se fanno questo e' perche' noi glielo permettiamo. 



4. Permesso di ricerca petrolio e gas nel canale di Sicilia, ENI

Passiamo alla Sicilia dove invece sono state approvate le trivelle esplorative nei mari  di Caltanissetta, Agrigento, Ragusa con i comuni di Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa.

Ma come, proprio qualche giorno fa avevano espresso parere negativo all'airgun Schlumberger non lontano da qui nella concessione d1 CP SC,  di circa 2200 chilometri quadrati e nei pressi di Ragusa e Siracusa e per queste motivazioni:

per la particolare intensita' degli indotti negativi sugli aspetti idenitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere interessate, legati alle economie locali tipiche nel settore della pesca commerciale e del turismo.


Come puo' essere che ci si sposta di pochi chilometri e .. invece c'e' un parere positivo alle trivelle?
E dove sono qui gli aspetti identitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere?

Come mai due pesi e due misure?

La destra sa cosa fa la sinistra?

Ma poi, questi aspetti identitari e tradizionali, non sono applicabili a tutta l'Italia e non solo ad un angolo di Sicilia? O ci sono figli di un dio maggiore? Ecco c'e' da sentirsi presi in giro. Mi auguro che per il 2017 ci sia maggiore presa di coscienza di queste cose: l'airgun e' propedeutco alle trivelle, e fermarle prima, significa fermare il mostro dopo.

Ma occorre essere combattivi ed esigerle le cose. Non ci salva nessuno, se non noi stessi.