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Saturday, January 16, 2016

Tremiti, terremoti e trivelle del Gargano



Update:

23 Marzo 2018
Terremoto di magnitudo 3.9 a Monopoli
lungo la costa



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Immagini e testo sono stati pensati ed elaborati dalla sottoscritta e dal Prof. Francesco Stoppa, ordinario di geologia dell'Unviersita' di Chieti-Pescara. Prima di fare copia ed incolla, si prega di essere educati e di citare perche' dietro c'e' stato del lavoro non indifferente.

Grazie Francesco.

Dieci anni di terremoti in Adriatico e in Gargano
intensita' massima 4.4


Seismicity mostly occurs in central Gargano and further to the north,
toward the Tremiti Islands and central Adriatic. Seismic deformation
is currently affecting the basement of the Gargano region,
as indicated by the hypocentral depths of the largest earthquakes.
 



12 Dicembre 2015 -- magnitudo 4.4  
proprio nelle vicinanze della concessione Petroceltic delle Tremiti


 
Within the region enclosed by thick dashed line, seismicity is relatively intense,
and seismic profiles show evidence of recent deformation.

La linea grigia e' proprio centrata sulle isole Tremiti
che quindi soffre di "sismicita' relativamente intensa"
 

Immagini e testo di A. Argnani, M. Rovere, C. Bonazzi. 
Geological Socilety of America, 2009






Altre inquadrature


Qui le faglie sismogenetiche, come si vede siamo in zona sismica.
Resisteranno le trivelle della Petroceltic, e della Rockhopper e dei loro amici
eventuali terremoti di intensita' medio-elevata? 



Update altra scossa il giorno 22 Aprile 2017
di magnitudo 4.0





Dal 3 Dicembre 2015
al 13 Gennaio 2016

67 Terremoti, grandi e piccoli.
Il piu' forte e' stato il giorno 6 Dicembre 2015
Magnitudo 4.4


Che dire, in Italia ci piace sempre giocare con il fuoco. Anzi, con le trivelle. Io spero che non succeda mai niente, ma se gia' adesso abbiamo scosse di magnitudo 4.4, ha veramente senso continuare con attivita' petrolifera?

Le foto sopra sono scatti che coprono terremoti sull'arco di pochi mesi, pochi anni. E' evidente che siamo in zone delicatisssime. Potrebbe non succedere mai niente, ma di certo le trivelle non miglioreranno la situazione.  Per di piu' sono trivelle proposte da ditte piccole che mai e poi mai avranno la capacita' di pulire in caso di incidente, di monitorare quel che fanno, di riscarcire i guai che provocheranno, terremoti o non terremoti.  Ci mettiamo pure possibili stuzzicamenti del sottosuolo?

Ma poi, supponiamo pure che non siano le trivelle a portare ad aumento di attivita' sismica. Il territorio pero' e' gia' sismico di per conto suo e questo e' innegabile. Saranno le trivelle della squattrinata Petroceltic capaci di reggere eventuali impatti di terremoti di intensita' medio elevata?

Se il prossimo terremoto che arriva e' di intensita' sei? O sette? Cosa faranno?

Cosa faremo?

Come sempre, tutto a casaccio in questo paese.

Ecco qui l'elenco delle scosse negli scorsi 40 giorni  -- 67 terremoti, uno e mezzo al giorno.

 Sempre tuttapposto.


#Data Da: 2015/12/03 A: 2016/01/13
#Latitudine Min: 41.3 Max: 43.2
#Longitudine Min: 14.0 Max: 16.3
#Magnitudo Min: 0.0 Max: 10.0 Tipo: Mag pref
#Profondità (km) Min: ND Max: ND
#Terremoti totali: 67
#Tempo Origine (UTC);
Latitudine;Longitudine;Profondità;Magnitudo;Fonte;


2016-01-13 09:10:43.910;41.513;14.59;10.5;2.1--ML;SURVEY;
2016-01-10 12:19:50.310;41.486;14.722;8.7;1.9--ML;SURVEY;
2016-01-10 03:42:50.170;41.527;14.621;8.6;1.9--ML;SURVEY;
2016-01-06 01:18:47.560;41.929;14.024;6.9;2.1--ML;SURVEY;
2016-01-03 05:16:37.970;41.581;14.561;23.9;2.0--ML;SURVEY;
2016-01-03 05:15:04.200;41.583;14.559;11.0;2.1--ML;SURVEY;
2016-01-01 22:10:11.780;41.419;15.805;7.4;1.5--ML;SURVEY;
2016-01-01 20:34:18.570;41.433;14.69;11.0;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-31 13:10:51.210;42.012;14.03;7.9;1.5--ML;SURVEY
2015-12-31 05:58:37.470;41.636;14.265;10.8;1.2--ML;SURVEY;
2015-12-30 05:42:18.110;42.562;15.298;7.8;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-29 11:37:41.720;42.674;15.209;10.0;2.5--ML;SURVEY;
2015-12-25 18:32:59.070;41.802;14.196;18.4;1.7--ML;SURVEY;
2015-12-25 11:34:44.580;41.744;14.059;12.9;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-25 06:43:21.580;41.746;15.807;24.9;1.7--ML;SURVEY;
2015-12-24 21:11:20.150;41.383;14.572;11.6;1.1--ML;SURVEY;
2015-12-24 02:38:16.640;42.425;15.264;8.8;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-20 05:39:12.590;41.97;14.003;6.3;1.5--ML;SURVEY;
2015-12-18 05:17:16.020;41.93;14.024;4.7;1.4--ML;SURVEY;
2015-12-18 00:45:56.140;41.927;14.029;7.4;1.4--ML;SURVEY;
2015-12-17 11:38:41.310;42.365;15.141;10.0;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-17 05:49:11.540;41.924;14.029;7.4;1.7--ML;SURVEY;
2015-12-15 03:51:05.070;42.425;15.356;11.0;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-14 23:33:15.850;41.382;14.536;4.0;1.5--ML;SURVEY;
2015-12-14 18:18:23.460;41.356;14.808;17.2;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-14 17:01:20.000;42.486;15.31;22.4;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-13 00:49:00.790;41.329;14.856;11.2;2.0--ML;SURVEY;
2015-12-12 20:20:34.580;42.361;15.202;0.3;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-12 10:39:48.660;42.499;15.492;11.1;2.9--ML;SURVEY;
2015-12-12 08:00:40.880;42.538;15.318;11.7;2.9--ML;SURVEY;
2015-12-12 00:53:30.560;41.932;14.061;10.0;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-11 00:41:16.220;41.923;14.027;4.7;1.4--ML;SURVEY;
2015-12-10 22:22:18.010;42.558;15.303;5.9;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-08 07:51:53.900;42.388;15.143;10.0;2.8--ML;SURVEY;
2015-12-07 16:08:17.580;42.75;15.273;10.0;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 18:23:01.530;42.653;15.262;25.1;2.5--ML;SURVEY;
2015-12-06 17:56:05.790;42.655;15.342;11.6;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 17:38:45.660;42.736;15.322;27.5;3.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 16:42:24.730;42.774;15.327;10.0;3.1--ML;SURVEY;
2015-12-06 16:41:14.990;42.676;15.376;10.9;2.2--ML;SURVEY;
2015-12-06 16:24:37.320;42.447;15.301;5.2;4.4--Mw;SURVEY;
2015-12-06 14:51:30.830;41.35;14.909;23.1;1.5--Md;SURVEY;
2015-12-06 12:59:38.850;42.57;15.291;10.0;2.0--ML;SURVEY;
2015-12-06 10:08:46.880;42.437;15.286;20.0;3.0--ML;SURVEY;
2015-12-06 08:54:34.780;42.459;15.379;17.0;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:59:04.950;42.55;15.304;33.8;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:35:52.480;42.491;15.298;28.6;2.8--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:34:22.410;42.647;15.405;25.1;2.8--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:30:41.790;42.458;15.246;21.6;3.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 05:28:11.910;42.65;15.187;26.4;3.9--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:56:13.440;42.801;15.485;32.3;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:39:37.980;42.518;15.211;27.4;2.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:36:56.540;42.533;15.246;26.6;2.4--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:32:49.550;42.657;15.266;28.9;3.7--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:27:15.910;42.353;15.546;34.6;2.6--ML;SURVEY;
2015-12-06 03:22:46.670;42.623;15.168;18.1;4.2--Mw;SURVEY;
2015-12-06 03:21:39.980;42.584;15.437;31.1;3.9--ML;SURVEY;
2015-12-05 20:42:20.000;41.908;14.032;5.8;1.0--ML;SURVEY;
2015-12-05 16:30:17.040;41.833;16.02;23.8;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-04 21:12:33.110;41.341;14.426;10.5;1.0--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:47:50.030;41.343;14.426;10.2;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:46:18.270;41.344;14.42;10.7;2.3--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:38:27.250;41.337;14.425;10.5;1.5--ML;SURVEY;
2015-12-04 19:37:13.120;41.33;14.416;10.2;1.3--ML;SURVEY;
2015-12-03 17:40:54.320;41.927;14.021;7.1;1.3--ML;SURVEY;


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Questa la versione sul Fatto Quotidiano:


"Seismicity mostly occurs in central Gargano and further to the north, toward the Tremiti Islands and central Adriatic. Seismic deformation is currently affecting the basement of the Gargano region, as indicated by the hypocentral depths of the largest earthquakes"


"Although the Mattinata fault is the major tectonic element in the
region, little seismicity is located along its fault trace ; in fact, seismicity
mostly occurs in central Gargano and further to the north,
toward the Tremiti Islands and central Adriatic"


A. Argnani, M. Rovere, and C. Bonazzi
Geological Society of America, 2009



Durante le scorse settimane, una serie di eventi sismici ha toccato il Molise: il terremoto piu' forte e' stato il 16 Gennaio 2016, con magnitudo 4.1 nei pressi di Campobasso. Alcune di queste scosse si sono sentite anche in Abruzzo e Puglia.  Tante le preoccupazioni, ma fortunatamente nessun danno.

Coincidenza ha voluto che questi terremoti siano sopraggiunti proprio nello stesso periodo in cui sono state approvate le operazioni di airgun al largo delle isole Tremiti.

E non ci sono stati solo terremoti su terraferma. Anche se nessuno ne ha parlato, nei quaranta giorni fra il 3 Dicembre 2015 ed il 13 Gennaio 2016 ci sono state ben sessantacinque scosse nei mari dell'Adriatico centrale,  proprio nelle strette vicinanze dell'area affidata alla Petroceltic dal governo italiano. Il terremoto piu' forte il giorno 12 Dicembre 2015, di magnitudo 4.4. Altre, nello stesso periodo, sono state di magnitudo 4.2 e 3.9, come riferisce il Professor Francesco Stoppa, ordinario di geologia presso l'Universita' di Chieti e di Pescara.

Le cose non vanno meglio piu' a nord dove invece nel 2013 sono stati registrati terremoti di intensita' 4.9 nei mari attorno ad Ancona. 

Questi terremoti -- su terraferma, in mare -- sono una sorta di memento che il nostro territorio e' sismico di per conto suo, con o senza trivelle, che ci piaccia o no.

Uno dira': ma che c'entra la sismicita' ``naturale" con l'airgun delle Tremiti? Beh c'entra perche' l'airgun, che nessuno pensi il contrario e che nessuno creda agli specchietti per allodole di Federica Guidi, e' solo il primo passo verso l'intento vero dei petrolieri: trivellare pozzi, erigere piattaforme, collegare oleodotti sotterranei, e magari installare navi-raffineria. Come per Ombrina.

E quindi, visto che esiste, questa sismicita' "naturale" e senza neanche scomodare la sismicita' indotta, ci pone domande inquietanti, che valgono per le Tremiti quanto per tutte le altre concessioni nel medio Adriatico. Le infrastutture petrolifere progettate per i nostri mari, Ombrina in primis, e le Tremiti in futuro, in caso di terremoti, che intensita' massima possono sostenere? E se un giorno arrivasse un sisma marino di magnitudo piu' forte che quattro -- per esempio cinque, o sei -- sarebbero in grado pozzi, oleodotti, piattaforme ed FPSO di contenere l'impatto e di non cedere,  rilasciando petrolio in mare?

Siamo sicuri che il loro posizionamento sara' ottimale, considerata l'esistenza di faglie sismogenetiche nella zona? I petrolieri sanno esattamente come e' strutturato il sottosuolo? A questo proposito uno degli studi piu' interessanti e' del 2009, e' a firma di ricercatori del CNR di Bologna, ed e' stato pubblicato sul Geology Society of America Bulletin. L'argomento qui era il terremoto di magnitudo 5.4 di San Giuliano del 2002, attorno alla faglia di Mattinata.  L'articolo afferma che la maggior sismicita' della zona non e' attorno alla faglia di Mattinata, ma si concentra proprio attorno alle isole Tremiti e nel Gargano i cui fondali vanno lentamente deformandosi. Questo lascia presupporre che potrebero esserci terremoti intensi in futuro. E infatti, i ricercatori dicono che per i mari attorno alle Tremiti "seismicity is relatively intense".

I petrolieri hanno eseguito analisi del rischio su questo tema? Quelli del ministero lo sanno? Cosa hanno da dire?  Siamo sicuri che la squattrinata Petroceltic, accusata di frode e di corruzione, con 200 milioni di debiti, abbia fondi e la conoscenza per evitare emergenze e per gestirle in caso qualcosa dovesse mai andasse storto? Oppure come sempre, facciamo tutto a casaccio e ci affidiamo alla sorte?

Mistero della fede petrolifera.





Sunday, March 30, 2014

Il terremoto a Los Angeles



A destra i pozzi di petrolio
A sinistra i terremoti

La Habra, California

E' sicuramente una concienza.
Quasi sicuramente.




 
Vecchi pozzi a La Habra

La Habra, 1920

Il terremoto ieri sera. Ero in ufficio, scrivevo il mio grant e imparavo il Thomas conjecture per la multistabilita' e se si poteva applicare a limit cycles invece che solo ai stable points. 

E poi a un certo punto tutto si e' mosso. E' stato ondulante. E' durato a lungo. Appena me ne sono resa conto la prima cosa che ho pensato e' che quello in cui ero era un edificio safe, e che sarebbe resistito a quel dondolare.  E' stato lungo.  In ufficio c'erano solo Lae Kim, il nostro studente coreano, e Tom Chou, quello del documento dell'idrogeno solforato.

Ci siamo visti e dicusso un po sul terremoto, e poi siamo tornati al lavoro.

L'epicentro era La Habra, ad est di qui. La profondita' 6 chilometri. 

La Habra l'avevo gia' sentita nominare. 


Li avevano trivellati all'inizio del secolo scorso, quando Los Angeles era un enorme campo di petrolio e da La Habra si arrivava a tirare fuori fino a 11,000 barili al giorno, una cifra consistente, considerata la tecnologia di allora.

Sui vecchi pozzi passati in mano alla Occidental Petroleum e per la maggior parte fermi dal 1980, ci hanno fatto stoccaggio di gas e di petrolio fino al 1986.  C'e' ancora adesso attivita' minore, con produzione di 500 barili al giorno.

Con le nuove tecnologie pero', e con i costi esorbitanti del petrolio, entra in scena questa Matrix Oil che decide di "investire" a La Habra. Vogliono espandere le loro operazioni per arrivare a 30 pozzi

E' evidente che e' troppo presto per dire qualsiasi cosa, ma la cosa interessante e' che anche se tutto questo potrebbe essere fantascienza, il terremoto di qualche settimana fa, quello di 4.4 con epicentro a Westwood ha posto diversi interrogativi ufficiali sul tema.

In particolare, Paul Koretz e Mike Bonin, i due responsabili del nuovo divieto di fracking in tutta la contea di Los Angeles hanno richiesto che tutti gli enti preposti indagassero se attivita' di stimolazione di pozzi, fratturazione idraulica su vecchi pozzi potessero essere collegate ai terremoti o se anche avessero potuto in qualche modo innescare la sismicita' della zona. Vicino all'epicentro del terremoto di Westwood, infatti, ci sono vecchi pozzi ancora in uso dai tempi che furono, proprio come a La Habra.

Probabilmente e' solo una coincidenza, visto che tutti quelli che vivono qui sanno di dover convivere con il terremoto, ma questo non toglie che i terremoti naturali che ci ha dato madre natura ce li teniamo - assieme al sole e al mare di california - ma le trivelle, e il fracking e le acidificazioni, e qualsiasi altro contributo che viene dall'ingordigia umana, no grazie.


Tuesday, July 6, 2010

L'ENI sulle faglie sismiche di Sulmona




Non finiscono mai di stupirci.

Del tubo di Sulmona abbiamo gia' parlato qui: un progetto ENI (e chi altri senno'?) di fare passare il metanodotto SNAM da Brindisi a Minerbio (in Emilia Romagna) attaraverso l'Abruzzo, l'Umbria, le Marche e la Puglia. Maggiori notizie giungono dai Cittadini per l'Ambiente di Sulmona.

Il tubo non sara' per il beneficio degli italiani, perche' servira' solo per farci passare il gas degli inglesi. La British Gas lo compra in Nord Africa e se lo porta in UK. Per risparmiare ci vengono a costruire questo bel tubo sul nostro appennino, perche' ovviamente costruire il tubo su terraferma e' piu' facile che metterlo sottacqua. Ovviamente chi ci guadagna e' anche l'ENI che prendera' i soldi della gestione del tubo.

Alla gente nada, solo consumo di territorio, zone protette per la loro biodiversita' invase da strutture industriali, e pericoli sismici. Prostituiamo il nostro fragile territorio per niente, per il gas degli inglesi, per il petrolio degli americani, per i cavi del montenegro.

Il tubo in questione attraversera' la piana di Navelli, Sulmona, Pacentro, Pratola Peligna, Corfinio, Roccacasale, Popoli. E strada facendo un bella faglia sismica, detta Morrone. E poi si continua per Norcia, Cascia, Preci, Foligno, Colfiorito, Sellano in Umbria. A Sulmona anche la centrale di compressione, per spingere il gas lungo il tragitto.

Fanno quasi 170 km in territorio altamente sismico: i terremoti recenti in Umbria, i terremoti recenti in Abruzzo non hanno insegnato nulla, ne ai politici, ne all'ENI, ne alla SNAM.

Intanto Daniela Stati e Gianni Chiodi tacciono sul tema, come hanno taciuto sul petrolio, come tacciono sull'elettrodotto dall'Abruzzo al Montenegro. Evviva!

Oleodotti, metanodotti, elettrodotti. Siamo tutti dei "dotti" per il transito di merci, petrolio, energia, risorse per il beneficio di altri.

Fa piangere.

Me lo sono gia' chiesto mille volte, ma la domanda che mi faccio e' sempre la stessa: ma che li abbiamo votati a fare questi personaggi se non sono capaci neppure a preservare quello che abbiamo? Come ci aspettiamo che MIGLIORINO l'Abruzzo se non sanno neppure proteggerlo?

Ecco allora cosa succede in giro per il mondo. Ovviamente, la presenza di metanodotti normali sono utili alle persone, e sono rischi compensati dal fatto che ci arriva il gas nelle case. Ma che vantaggi abbiamo nel costruire sul NOSTRO suolo centrali mega galattiche per il gas dei britannici e per l'ENI????

Ecco qui da youtube - basta solo digitare "explosion gas" e viene fuori di tutto. Qui solo un po di quelli che ho trovato.

E noi italiani ci vogliamo mettere questi rischi in casa per farci passare il gas dei britannici?

Scoppio di conduttura gas in Calabria (Febbraio 2010):



Scoppio di conduttura di gas a Mosca (Maggio 2009):




Scoppio di conduttura di gas a Durnham Woods (New Jersey, USA 1994):



Scoppio di conduttura di gas a Appomattox (Virginia, USA 2008):



Scoppio di conduttura di gas a Pecan (Texas, USA 2010)



Scoppio di conduttura di gas a (Texas, USA 2007)



Scoppio di conduttura di gas a Dallas (Texas, USA 2010)



Scoppio di conduttura di gas a Shrewsbury (UK, Gennaio 2010):





Scoppio di conduttura di gas in Maryland


Watch CBS News Videos Online

Scoppio di centrale di gas in Utrecht (Olanda, Giugno 2010)

Monday, May 4, 2009

Il tubo di Sulmona


La SNAM - societa' nazionale auto-metanodotti che l'ENI controlla al 100% - progetta di costruire un gasdotto da Brindisi a Minerbio, in provincia di Bologna, che attraversera' l'Abruzzo. Le citta' principalmente coinvolte sono Sulmona e L'Aquila a sismicita' "elevata e catastrofica", passando per altre citta' sismiche ed artistiche di Umbria, Lazio, Marche, Puglie, Molise ed Emilia Romagna.

Il punto di partenza e' il costruendo rigassificatore di Brindisi che assieme al metano che passera' nei tubi e' di proprieta' della British gas. La SNAM gli costruisce solo l'infrastruttura nel suolo italiano. Il gas arriva liquefatto dall'Algeria, viene poi riportato allo stato gassoso nel rigassificatore, e spedito nel Nord Europa.

Un piccolo dettaglio degno di nota e' che i lavori per il rigassificatore sono fermi a causa di 5 arresti, 27 avvisi di garanzia 52 perquisizioni in tutta Italia e il sequestro del cantiere per "corruzione continuata e aggravata". Un affare da 330 milioni di euro, intrallazzi e ruberie esclusi.

Minerbio invece e' il punto d'arrivo dove esistono gia' altre tubature per il gas che arrivano dalla Russia e dalla Tunisia, e che gia' attraversano l'Italia, soddisfacendo al nostro fabbisogno nazionale.

Il gasdotto, di circa 637 chilometri, prevede la presenza di un tubo di circa un metro di diametro, interrato a tre metri di profondita'. Necessita di circa 40 metri di scasso, 20 a destra e 20 a sinistra.

Inutile dire che nei progetti della SNAM non si tiene conto ne' di aree protette, ne' di fiumi, boschi, falde acquifere, centri abitati e sismicita', come denunciano gli umbri che si sono riuniti in varie associazioni no-tubo.

In piu' il gas delle tubature ogni tanto deve essere spinto per farlo andare nella direzione desiderata, ed ecco dunque la comparsa di cosiddette stazioni di compressione. La SNAM ne vorrebbe mettere una a Sulmona. Che sia una citta' di sismicita' a grado uno, "elevata e catastrofica", non importa.

Come riporta Primadanoi, l'unita' di compressione dovrebbe sorgere a due chilometri dalla citta', in 12 ettari di terra coltivati ad uliveti in una area di 'preminente interesse agricolo', vicino ad un sito archeologico, e vicinissimo al parco nazionale della Majella.

Anche qui la storia si ripete: come per la raffieria di Ortona ci sara' la necessita' di una modifica del piano regolatore che trasformi questi terreni da agricoli ad industriali. L'ENI-SNAM non esclude la possbilita' di futuri ampliamenti.

Come da copione, la SNAM-ENI dice che va tutto bene, nonostante i loro stessi studi mostrano come i fumi di turbocompressione e del riscaldamento del gas emetteranno, 12 microgrammi per metrocubo l'ora (=11 ppm) di monossido di carbonio, e 52 microgrammi l'ora (=0.022ppm) di ossidi di azoto. La centrale funzionera' 24 ore su 24. I limiti americani in materia sono si 9ppm per il CO e di 0.053 ppm per i nitrati.

La centrale negli USA sarebbe considerata fuorilegge per le troppe emissione di CO. Ma si sa, gli italiani nascono con i polmoni di ferro.

Infine, proprio come ad Ortona, la centrale di Sulmona portera' a sei o sette posti di lavoro perche' tutto verra' manovrato elettronicamente da San Donato Milanese.

L'unica (e ottima) differenza con il caso Ortona, dove la ditta del sindaco Fratino ha portato a casa in un anno 1 milione di euro in appalti ENI, e' che il consiglio comunale di Sulmona ha espresso all'unanimita' parere negativo a questa centrale, il 23 febbraio 2009.

Vedremo come si svolgera' la situazione. Voglio pero' precisare una cosa. Uno potrebbe dire: beh, il gas ci serve, alla fine dei conti e' solo un tubo sotterrato e il metano lo usiamo tutti. In effetti, potrebbe anche essere cosi', se non fosse per due lievi dettagli:

1) la SNAM in tutti questi progetti non chiede niente a nessuno, traccia linee come se il territorio gli appartenesse, non spiega, non parla, non chiede. Pensano che Sulmona, L'Abruzzo, l'Umbria gli appartengono. Questa mentalita' non va assolutamente bene.

2) Il fatto piu' grave, e' che il gas non e' ne per abruzzesi, umbri o laziali, ne per gli italiani, ma solo per farci correre il gas della British Gas. In Italia abbiamo gia' metanodotti a sufficienza per il fabbisogno nazionale. Lo stesso Scaroni afferma che lo scopo piu' grande e' quello di trasformare l'Italia "nell'hub del gas internazionale", una specie di autostrada dove gli altri mettono tubi, inquinamento e centrali di compressione a loro uso e consumo e noi stiamo zitti, come dei fessi.

Cosa resta agli italiani? Niente, perche' la British gas, e chiunque altro usera' questo gasdotto, paghera' i diritti di passaggio allla SNAM (=ENI), e non certo a noi.

Ecco le parole di Scaroni alla Commissione attivita' produttive della Camera:

"Certamente l’Italia ha più pipelines di qualsiasi altro paese europeo. Nessun altro ne ha così tanti, se poi avessimo anche 7-8-10 rigassificatori potremmo essere un hub. Ma vedo che si fa fatica a farne 1 o 2, mentre in Spagna se ne fanno ben 9. Mi sembra che sia un treno già partito sul quale faremo fatica a saltare”.

Di grazia, ci puo' spiegare perche' dovremmo saltare su questo treno? Cosa ne guadagnano gli italiani? A chi andranno i benefici?



Fonti: Petrolio.Blogosfere, Il Corriere dell'Umbria, Il Corriere del web, La Nazione, Il Corriere della Sera