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Tuesday, February 19, 2013

Elezioni, ambiente e trivelle in Abruzzo


Elezioni 2013 - chiunque vincera' fara' la cosa giusta? 


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In occasione delle prossime elezioni chiediamo a tutti i candidati al Parlamento italiano di impegnarsi in modo sincero e disinteressato a lavorare per il bene comune dell’Abruzzo e dell’Italia. Sebbene i problemi del nostro Paese siano molti, è ormai non più procrastinabile adoperarsi fattivamente per la difesa dell’ambiente e della salute.

Cave, inceneritori, gasdotti, bonifiche da effettuare, trivelle a mare e in terra sono tutte questioni sulle quali vorremmo richiamare l’attenzione di chi si candida ad assumere nella prossima Legislatura poteri decisionali. Quello che si chiede è un impegno pubblico, coraggioso e concreto, affinché la tutela dell'ambiente diventi realtà.

Occorre dire NO con chiarezza:

- alla realizzazione della raffineria “Ombrina Mare”, a poche miglia dalla Costa teatina;

- alla realizzazione della raffineria sul lago di Bomba;

- alla realizzazione del gasdotto “Sulmona-Foligno” e alla costruzione della Centrale gas di Sulmona, in ragione della scelta di localizzare l’opera in un territorio ad alto rischio sismico;

- alle trivellazioni della Riserva naturale del Borsacchio.

Chiediamo, inoltre, che il Parco nazionale della Costa teatina venga finalmente costituito.

Tutelare l’ambiente significa elevare la qualità di vita dei cittadini e lasciare una speranza a chi verrà dopo. Significa rilanciare l’economia della nostra Regione, il lavoro della sua gente, la sua immagine turistica nel Mondo.



Pia Acconci – Professore associato di Diritto internazionale – Università degli Studi di Teramo

Domenico Angelucci – Docente di Anatomia patologica – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Tom Chou – Professore ordinario di Matematica e biomatematica – University of California – Los Angeles

Albina Colella – Professore ordinario di Geologia – Università degli Studi della Basilicata

Simona D’Antonio – Professore aggregato di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Teramo

Maria Rita D’Orsogna – Professore associato di Matematica – California State University – Northridge

Cristina Dalla Villa - Professore aggregato di Diritto ecclesiastico -
Universita' degli Studi di Teramo

Fausto Di Biase – Professore associato di Analisi matematica – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Laura C. Di Filippo – Professore aggregato di Criminologia – Università degli Studi di Teramo

Marco Di Folco – Ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Giovanni Di Guardo – Professore associato di Patologia generale e anatomia patologica generale – Università degli Studi di Teramo

Enzo Di Salvatore – Professore associato di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Teramo

Maurizio Donato – Professore aggregato di Economia politica – Università degli Studi di Teramo

Gabriella Galante – Ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico – Università degli Studi di Teramo

Giovanna Mancini – Professore associato di Diritto romano – Università degli Studi di Teramo

Mario Micheli
– Professore assistente di Matematica – University of Washington

Michela Michetti – Ricercatore di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Teramo

Vito Rocco Moretti – Docente di Letteratura italiana – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Angela Musumeci – Professore ordinario di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Teramo

Franco Ortolani – Professore ordinario di Geologia – Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Annalisa Pace – Professore aggregato di Diritto tributario – Università degli Studi di Teramo

Rossano Pazzagli – Professore associato di Storia moderna – Università degli Studi del Molise

Stefano Perfetti - Assegnista di ricerca in Diritto costituzionale - Univesit?
degli Studi di Teramo
Manuela Pintus – Assegnista di ricerca in Biochimica – Università degli Studi di Cagliari

Emanuela Pistoia – Professore associato di Diritto dell’Unione europea – Università degli Studi di Teramo

Maria del Carmen Polletta – Ricercatore presso Istituto Nazionale di Astrofisica – IASF – Milano 

Clara Primante Dottoranda presso il Centre de Recerca Ecològica y Aplicacions Forestals - Universitat Autonoma de Barcelona.

Greg Roberts – Ricercatore presso Centre National de Recherche Scientifique – Toulouse

Federico Roggero – Professore aggregato di Storia del Diritto medievale e moderno – Università degli Studi di Teramo

Laura Ronchetti – Ricercatore presso l’ISSiRFA-CNR – Roma

Piero Rovigatti – Professore aggregato di Urbanistica – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Marcello Salerno – Ricercatore di Diritto costituzionale – Università Telematica “Leonardo Da Vinci”

Gabriella Saputelli - Ricercatore presso ISSiRFA-CNR - Roma

Lucia Sciannella – Ricercatore di Diritto pubblico comparato – Università degli Studi di Teramo

Dario Sciulli – Ricercatore di Politica economica – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Tonino Scolocco – Professore Ordinario di Statistica – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Angela Stanisci – Professore Associato di Botanica ambientale e applicata – Università degli Studi del Molise

Francesco Stoppa – Professore ordinario di Geochimica e vulcanologia – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Chad Topaz – Professore associato di Matematica – Macalester University – St. Paul

Nicola Viceconte – Ricercatore presso ISSiRFA-CNR – Roma

Stefano Villamena – Professore aggregato di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata

Luciano Vitacolonna – Ricercatore di Critica letteraria e letterature comparate – Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” Chieti e Pescara

Paolo Zuddas – Ricercatore di Istituzioni di Diritto pubblico – Università degli Studi dell’Insubria

Tuesday, July 6, 2010

L'ENI sulle faglie sismiche di Sulmona




Non finiscono mai di stupirci.

Del tubo di Sulmona abbiamo gia' parlato qui: un progetto ENI (e chi altri senno'?) di fare passare il metanodotto SNAM da Brindisi a Minerbio (in Emilia Romagna) attaraverso l'Abruzzo, l'Umbria, le Marche e la Puglia. Maggiori notizie giungono dai Cittadini per l'Ambiente di Sulmona.

Il tubo non sara' per il beneficio degli italiani, perche' servira' solo per farci passare il gas degli inglesi. La British Gas lo compra in Nord Africa e se lo porta in UK. Per risparmiare ci vengono a costruire questo bel tubo sul nostro appennino, perche' ovviamente costruire il tubo su terraferma e' piu' facile che metterlo sottacqua. Ovviamente chi ci guadagna e' anche l'ENI che prendera' i soldi della gestione del tubo.

Alla gente nada, solo consumo di territorio, zone protette per la loro biodiversita' invase da strutture industriali, e pericoli sismici. Prostituiamo il nostro fragile territorio per niente, per il gas degli inglesi, per il petrolio degli americani, per i cavi del montenegro.

Il tubo in questione attraversera' la piana di Navelli, Sulmona, Pacentro, Pratola Peligna, Corfinio, Roccacasale, Popoli. E strada facendo un bella faglia sismica, detta Morrone. E poi si continua per Norcia, Cascia, Preci, Foligno, Colfiorito, Sellano in Umbria. A Sulmona anche la centrale di compressione, per spingere il gas lungo il tragitto.

Fanno quasi 170 km in territorio altamente sismico: i terremoti recenti in Umbria, i terremoti recenti in Abruzzo non hanno insegnato nulla, ne ai politici, ne all'ENI, ne alla SNAM.

Intanto Daniela Stati e Gianni Chiodi tacciono sul tema, come hanno taciuto sul petrolio, come tacciono sull'elettrodotto dall'Abruzzo al Montenegro. Evviva!

Oleodotti, metanodotti, elettrodotti. Siamo tutti dei "dotti" per il transito di merci, petrolio, energia, risorse per il beneficio di altri.

Fa piangere.

Me lo sono gia' chiesto mille volte, ma la domanda che mi faccio e' sempre la stessa: ma che li abbiamo votati a fare questi personaggi se non sono capaci neppure a preservare quello che abbiamo? Come ci aspettiamo che MIGLIORINO l'Abruzzo se non sanno neppure proteggerlo?

Ecco allora cosa succede in giro per il mondo. Ovviamente, la presenza di metanodotti normali sono utili alle persone, e sono rischi compensati dal fatto che ci arriva il gas nelle case. Ma che vantaggi abbiamo nel costruire sul NOSTRO suolo centrali mega galattiche per il gas dei britannici e per l'ENI????

Ecco qui da youtube - basta solo digitare "explosion gas" e viene fuori di tutto. Qui solo un po di quelli che ho trovato.

E noi italiani ci vogliamo mettere questi rischi in casa per farci passare il gas dei britannici?

Scoppio di conduttura gas in Calabria (Febbraio 2010):



Scoppio di conduttura di gas a Mosca (Maggio 2009):




Scoppio di conduttura di gas a Durnham Woods (New Jersey, USA 1994):



Scoppio di conduttura di gas a Appomattox (Virginia, USA 2008):



Scoppio di conduttura di gas a Pecan (Texas, USA 2010)



Scoppio di conduttura di gas a (Texas, USA 2007)



Scoppio di conduttura di gas a Dallas (Texas, USA 2010)



Scoppio di conduttura di gas a Shrewsbury (UK, Gennaio 2010):





Scoppio di conduttura di gas in Maryland


Watch CBS News Videos Online

Scoppio di centrale di gas in Utrecht (Olanda, Giugno 2010)