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Friday, June 24, 2011

Nemici dell'Adriatico

Ho deciso di pubblicare i nomi di tutti quelli che hanno autorizzato le trivelle in Adriatico, secondo le concessioni d505 e d493, a 26 chilometri dalle isole Tremiti.

L'approvazione arriva dalla commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale di VIA e di VAS del Ministero dell'Ambiente presieduto da Stefania Prestigiacomo.

Qualcuno dei firmatari sara' un pesce piu grande, qualcuno piu' piccolo. Ma ogni azione che uno fa nella vita - ogni azione - e qualunque sia il suo ruolo nella societa' e' una scelta, e questi hanno scelto di firmare a favore della Petroceltic e contro noi cittadini. Cosi facendo, hanno tolto a me, e tutti noi che lavoriamo contro le trivelle ore preziose delle nostre vite che potevano essere spese in altri modi.

In California, cara commissione VIA, il limite delle trivelle e' di 160km da riva ed e' dal 1969 che nemmeno gli passa per l'anticamera del cervello di piazzare trivelle nel bel mezzo di un'area turistica e ricettiva.

Ecco dunque i firmatari che hanno detto SI alle ispezioni sismiche della Petroceltic:


Claudio De Rose, Presidente della commissione VIA

Giuseppe Caruso, Coordinatore Sottocommissione VAS

Guido Monteforte Specchi, Coordinatore Sottocommissione VIA

Maria Fernanda Stagno d'Alcontres, Coordinatore Sottocommissione VIA Speciale

Sandro Campilongo

Saverio Altieri

Vittorio Amadio

Renzo Baldoni

Gian Mario Baruchello

Filippo Bernocchi

Stefano Bonino

Eugenio Bordonali

Gaetano Bordone

Andrea Borgia

Ezio Bussoletti

Rita Caroselli

Antonio Castelgrande

Laura Cobello

Carlo Collivignarelli

Siro Corezzi

Maurizio Croce

Barbara Santa De Donno

Chiara Di Mambro

Luca Di Raimondo

Cesare Donnhauser

Graziano Falappa

Giuseppe Franco Ferrari

Filiipo Gargallo di Castel Legnini

Antonio Grimaldi

Despoina Karniadaki

Andrea Lazzari

Sergio Lembo

Salvatore Lo Nardo

Botolo Mainardi

Michele Mauceri

Arturo Luca Monanelli

Santi Muscana'

Rocco Panetta

Eleni Papaleludi Melis

Mauro Patti

Francesca Federica Quercia

Vincenzo Ruggiero

Vincenzo Sacco

Xavier Santiapichi

Franco Secchieri

Giuseppe Venturini

Roberto Viviani


Ai posteri la non tanto ardua sentenza.

Tuesday, April 5, 2011

Ministero approva concessione Petroceltic a Vasto-Tremiti


** Qui il testo della concessione **

** Qui i testi di approvazione del Ministero dell'Ambiente del 2011 e qui quelli della Commissione VIA e del Ministero dei Beni Culturali del 2009 e del 2010, rispettivamente**

In data 29 Marzo 2011, il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha rilasciato parere positivo per la ricerca di petrolio in mare da parte della societa' irlandese Petroceltic.

La ditta e' autorizzata ad acquisizione dati petroliferi tramite riflessione sismica e potenzialmente alla perforazione di pozzi petroliferi nel vastese.

L'approvazione da parte della commissione di VIA era stata gia' conferita in data 28 Luglio 2009, dopo soli tre mesi dalle richieste della Petroceltic. Il 21 Maggio 2010 anche il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali aveva dato il suo parere positivo, incluso quello per la trivellazione di pozzi esplorativi. La cittadinanza era all'oscuro di queste approvazioni precedenti.

Pochi giorni fa e' arrivato anche il benestare del Ministero dell'Ambiente.

Nel testo redatto nel 2009, la commissione VIA afferma: "Non sono pervenuti atti da parte della regione Abruzzo".

Nel testo del 2010, il Ministero per i Beni e le Attivita' culturali, ha sottolineato che "La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l'Abruzzo - l'Aquila ha rilasciato parere favorevole" e che anche "la Soprintendenza per i beni architettonici dell'Abruzzo - Chieti ha concesso il suo nulla osta".

Nell'ultimo testo, quello del 2011 del Ministero dell'Ambiente, al quale i cittadini avevano inviato
osservazioni di contarieta' in gran numero si afferma invece che

"Considerato che le osservazioni pervenute si rifersicono gia agli eventuali impatti generati dall'attivita' di prospezione sismica con la tecnica dell'airgun, per i quali la commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA/VAS ha previsto misure di prevenzione e mitigazione nel quadro prescrittivo, sia quelli connessi con la perforazione del pozzo esplorativo che comunque non e' soggetto del presente decreto ma lo sara' di una successiva istruttoria VIA nel cui ambito tali osservazioni potranno essere tenute in debito conto."

Il decreto porta la firma di Giancarlo Galan e di Stefania Prestigiacomo.

La Petroceltic e' dunque autorizzata a compiere riflessioni sismiche nel mare, con micro-esplosioni spesso dannosi a cetacei e delfini, per acquisire dati sulla presenza di petrolio
nel sottosuolo. In caso positivo, la ditta potrebbe realizzare un pozzo esplorativo, simile ad Ombrina Mare, trivellato nel 2008.

In tutti i documenti resi pubblici dal Ministero, non compare alcuna azione attiva da parte della regione Abruzzo nel rappresentare la contrarieta' dei suoi cittadini. Compaiono invece quelli della provincia di Chieti, di Assoturismo, della Confcommercio e di una moltitudine di associazioni e di cittadini privati.

Siamo fortemente preoccupati di questo ennesimo attacco alla nostra costa, perche' non e' chiaro se i pozzi esplorativi saranno sottoposti a nuova valutazione di impatto ambientale - come impone il Ministero dell'Ambiente - oppure se ne saranno esenti, come invece indica la commissione VIA e il Ministero dei Beni Culturali.

La concessione - denominata d505 - si trova a 40 chilometri dalla costa e a soli 26 chilometri dalle Isole Tremiti. In giacenza presso il ministero ce ne sono altre, su aree piu' vicine alla riva. Temiamo che il permesso d505 sia solo il primo di una lunga serie e che autorizzarlo inneschera' una catena di altri permessi ed autorizzazioni, in mare ed in terraferma.

In altri paesi, come ad esempio lungo le coste est ed ovest degli Stati Uniti, vige il divieto assoluto di trivellazione a 160 chilometri da riva, per precauzione.

Ci auspichiamo che l'approvazione di prospezioni sismiche, con possibilita' di pozzo esplorativo
siano un ulteriore campanello di allarme per tutte le autorita' locali. Soprattutto ci auspichiamo che il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, finora troppo timido sulla questione idrocarburi, sia piu' attivo e tenace nella richiesta della VIA per il permesso esplorativo e che in futuro possa manifestare la sua contrarieta' con coraggio, in maniera ufficiale - e non a parole - presso i Ministeri romani.

Infine, il Ministero dell'Ambiente ha reso nota l'approvazione del permesso petrolifero sul suo sito web in data 29 Marzo 2011. In Abruzzo fino ad oggi 5 aprile 2011, nessuno se n'e' accorto, sebbene esistano moltitudini di assessori e consiglieri all'ambiente, al turismo e anche addetti agli affari petroliferi.

Duole sottolineare, ancora una volta, che ad accorgersi di queste notizie e a sollevare osservazioni, debbano essere cittadini di buona volonta' e non le autorita' pagate apposta per rappresentarci e proteggerci.

MRD