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Wednesday, September 27, 2017

Approvate altre tre concessioni di airgun lungo le coste salentine e ioniche: 2200 kmq di crociere sismiche



Puntate prededenti:

Approvato airgun d89 FR GM, 31 Agosto 2017

Approvato airgun dd80 FR GP, 31 Agosto 2017

Presentato cronoprogramma airgun FR 39 DP e FR 40 DP 

Alla stampa e ai politici di Puglia:
se copiate citate.

Non e' bello fare il saccheggio dei blog altrui

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L’Italia farà la sua parte perche' siamo tra i protagonisti della green economy

Matteo Renzi, 
COP21 Parigi, 2015


La questione ambientale, legata alla sostenibilità e alla green economy,
e' sempre più centrale nel mondo

Matteo Renzi,
in visita da Elon Musk,
California, 2017

L'Italia non è soltanto il Paese più bello del mondo: è il Paese che può essere più rinnovabile
 Siamo all'avanguardia su questi settori. Tutti insieme possiamo lavorare per fare dell'Italia il Paese più rinnovabile

Matteo Renzi,
dopo il referendum sulle trivelle,
Italia, 2016 



Numeri e innovazioni ci permettono di dire che siamo all'avanguardia sui contatori digitali, l'innovazione e la gestione del futuro delle energie. 
Dovremmo essere orgogliosi di ciò che stiamo e stanno facendo

Matteo Renzi,
dopo il referendum sulle trivelle,
Italia, 2016

.....

e dopo altri blabla

.....


La Puglia la smetta di polemizzare sulle trivelle  

Matteo Renzi,
Bari, 2017 

Un uomo coerente
  
 
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Il giorno 26 Settembre 2017:




 Approvato airgun della Global Med del Colorado
la d90 FR GM e' quella in rosso in basso a destra.
la d87 FR GP e' quella in viola scuro in basso a sinistra.

la d89 FR GM fu approvata gia' il 31 Agosto 2017
e' quella in arancio a destra

L'area della d90 e' di 749 chilometri quadrati.
Assieme la d89 e la d90 fanno un totale di 1500 chilometri quadrati
affidati ad una microditta del Colorado, la Global Med

I comuni interessati sono Tricase, Gagliano del Capo, Ugento, Racale, Alessano, Castrignano del Capo, Taviano, Andrano, Diso, Otranto, Morciano di Leuca, Patu', Tiggiano, Gallipoli, Alliste, Salve, Santa Cesarea Terme, Castro, Corsano

Il progetto prevede la presa di 153 km di linee sismiche in due-dimensioni ed "eventuale" presa dati in tre-dimensioni.

L'area della d 87 FR GP e' di 737 chilometri quadrati 
La ditta trivellante e' un'altra ditta microscopica d'Australia, la Global Petroleum Limited.

I comuni interessati sono: Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro

 

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Approvato airgun Global Med del Colorado
la d81 FR GP e' quella verde, la seconda da destra
la d 80 FR GP in rosso e' stata approvata il 31 Agosto 2017

L'area e' della d81 e' di 750 chilometri quadrati.


I comuni interessati sono Giovinazzo, Bari, Fasano, Mola di Bari, Monopoli, Brindisi, Ostuni, Molfetta, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Polignano a Mare

Il progetto prevede la presa di 235 km di linee sismiche in due-dimensioni ed "eventuale" presa dati in tre-dimensioni

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La regione Puglia ha espresso parere negativo.
La regione Calabria non ha detto neanche una parola.

Ma alla fine il governo ha approvato lo stesso.

Zone protette, pericoli per flora, fauna, turismo.
I rischi sono sempre nulli e trascurabili.

Sempre. 

Matteo Renzi dice che occorre smettere di polemizzare sulle trivelle in mare. 

Certo, perche' non e' il suo mare!

Che dobbiamo fare, dire grazie?

Nel 2017 ancora pensare di distruggere altre coste e altri mari per la ricerca di petrolio.
Ma.. non era lui quello che parlava di futuro, e green economy e auto elettriche?

Vergogna.









Friday, April 4, 2014

"Archiviati" i permessi d72 e d71 della Northern Petroleum in Puglia per incongruita' dei costi di perforazione

A tutti i "giornalisti" si prega di citare la fonte.
 Ci e' voluto tempo per scovare ed indagare. 


Le due concessioni D71-FR NP e D72-FR-NP della Northern Petroleum al largo di Lecce/Otranto "archiviate" per incogruita' dei costi di perforazione.

La D71-FR NP



Cosa vuol dire che dei permessi petroliferi sono stati archiviati?

Bocciati? Aspettiamo altre carte? Aspettiamo Godot? Aspettiamo altri inciuci? Gli lasciamo la porta aperta?

Non lo so.

A leggere le carte sembrerebbero quasi notizie buone, ma non so dirlo con certezza perche' e' tutto scritto in modo confuso, non lineare, non definitivo.

Sta di fatto che le concessioni D71 e D72 FR-NP che sorgono al largo delle coste di Puglia e richieste dalla Northern Petroleum di Londra, sono state entrambe "archiviate".

La prima di queste concessioni, la D71, copre un area di circa 750 chilometri quadrati al largo delle coste di Otranto, in provincia di Lecce. Si voleva fare qui uno "studio geologico regionale" e fare airgun su un percorso variabile di 600-900 chilometri.

600-900 chilometri di spari in mare di aria compressa ad alta pressione, al ritmo di un colpo ogni 5-10 secondi.

La seconda concessione, la D72 copre anche lei circa 750 chilometri quadrati ed e' contigua alla D71. Anche qui sono previsti lo "studio geologico regionale" e similmente acquisizione di dati tramite la tecnica dell'airgun.

Per la D71, sul testo del Ministero dell'Ambiente - datato 9 Gennaio 2014 -- c'e' scritto che innanzitutto l'area prescelta dalla Northern Petroleum andava ad interferire con il "divieto istituito con l'articolo 2, comma 3, lettera h, del D.lgs. 29 giugno 2010 n. 128" e che quindi cosi' posta la concessione sarebbe stata bocciata.

Prima osservazione: ma perche' questi non possono scrivere in ITALIANO comprensibile? Cosa dice il "divieto istituito con l'articolo 2, comma 3, lettera h, del D.lgs. 29 giugno 2010 n. 128"? La legge e' per il cittadino medio, non per uno che ha studiato il codice legale! Parlate chiaro, please.

Credo comunque che sia sostanzialmente il decreto Prestigiacomo, che vieta le trivelle a 5 miglia da riva su tutto il territorio nazionale, quello che salvo' anche Ombrina nel 2010.

Fatto sta che la Northern Petroleum decide di riperimetrare, e cosi, nel 2011, la concessione da 750 chilometri quadrati passa a 630.

La Regione Puglia esprime parere negativo.

Lo scellerato governo centrale pero' decide di approvare con vari pareri nel 2012 prima e poi nel 2013, consentendo l'airgun ma non la trivellazione di pozzi esplorativi. Fra i pareri positivi quello del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali,

Come dire, il mare di Otranto non ci interessa.

Colpo di scena. 

Nel 2013 arriva anche un altro parere, solitamente sempre amico ai petrolieri: e' quello del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale

"i costi preventivati per la perforazione prevista non sono congrui. In particolare non risulta congruo l'importo di 10 milioni di euro per una perforazione a mare con battente d'acqua 400-700 metri, spinta fino a 2,500 metri di profondita'.  Altresi, una stima non congrua dei costi di perforazione costituisce presupposto di non garanzia delle capacita' della Societa' richiedente".

E cioe' ma questi cosa pensano? Che possono venire qui a fare buchi senza soldi? Ma se il permesso era positivo per le ispesioni sismiche e non per la trivellazione? La destra sa cosa scrive la sinistra? Boh.

Il Ministero dell'Ambiente deve cosi per forza rigettare e dice

"stante il citato provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico, di rigetto dell'istanza di permesso di ricerca idrocarburi d71FR-NP e' venuto meno il procedimento autorizzativo principale, in capo al detto ministero, in seno al quale la procedura di valutazione di impatto ambientale si inserise"

Mi ci sono volute tre letture per capire cosa si volesse dire.

In seno?

Ma chi parla cosi?

Comunqne, la nota finisce con la notifica alla Northern Petroleum che la procedura e' stata "archiviata" e che nei vari mesi successivi alla notifica non sono emerse

"argomentazioni atte a superare i motivi ostativi ad una conclusione positiva del procedimento".

E dunque?

Bocciamo? Parere negativo? Fine delle angoscie?

No, archiviamo.

Non so cosa vuol dire. Ditemi voi.

Il discorso e' lo stesso per la D72 FR-NP, dove pero' la storia e' un po piu' intrigata.

Qui il permesso non andava ad interferire con il "divieto istituito con l'articolo 2, comma 3, lettera h, del D.lgs. 29 giugno 2010 n. 128".  Anche qui la Commissione VIA e il Ministero dei Beni Culturali aveva detto si in varie decisioni del 2012 e 2013. Anche qui la regione Puglia aveva detto no.

E anche qui arrivano i salvatori della patria - quelli del Ministero dello Sviluppo Economico - che decretano "la non congruita' degli investimenti previsti dalla societa' istante rispetto al programma dei lavori depositato"

Si sottolinea che la Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie - il CIRM - aveva gia' decretato parere negativo e che "il semplice innalzamento dei costi di perforazione non consente la formulazione di un parere positivo".

E anche qui finisce come sopra, con il Ministero dell'Ambiente che conclude

"stante il citato provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico, di rigetto dell'istanza di permesso di ricerca idrocarburi d72FR-NP e' venuto meno il procedimento autorizzativo principale, in capo al detto ministero, in seno al quale la procedura di valutazione di impatto ambientale si inserise"

E anche qui, e' tutto archiviato perche' non sono emersi

"argomentazioni atte a superare i motivi ostativi ad una conclusione positiva del procedimento". 




 Che fatica leggere questi documenti.














Monday, September 3, 2012

Storie petrolifere quotidiane






E mentre qui discutiamo sulle trivellazioni e l'airgun presso le isole Tremiti, non riusciamo nemmeno a salvare i nostri mari dall'inqunamento "di tutti i giorni".

Queste foto me le ha mandate Giorgio Rebecchi, che dall'Emilia Romagna e' andato a far vacanza ad Otranto - una delle punte turistiche di diamante del Salento e della Puglia.

Sono idrocarburi riversati a mare fra Sabato 25 e Domenica 26 Agosto nel canale di Otranto, da navi in transito. Sono dovuti a venire a pulirlo con aerei e battelli fin da Pescara - ovviamente a spese di noi tutti.

Si stima e' che questi idrocarburi abbiamo coperto una macchia di 4 chilometri di lunghezza con spessore anche di 20 metri. In alcune localita' e' arrivato fino agli scogli dei bagnanti.

Scrive Giorgio

"Ho passato tutto il giorno a ungere i miei figli ricoperti di chiazze nerastre."

E' questo il tipo di mare che vogliamo offrire a chi viene a trovarci? E' questo che si intende per vacanza?

Clini e Passera non sanno che le trivelle alle Tremiti - o da qualsiasi altra parte - porteranno con se altri rifiuti, altri idrocarburi, altre navi?

Perche' se questo e' cio' che viene fuori da una nave in transito, cosa ci si aspetta che possa venir fuori  un pozzo permanente, che stara' li per 20 o 30 anni, con oleodotti, petrolio corrosivo, e via vai continuo di navi? Elisir di lunga vita? Profumo di mare? Sapore di sale?

E poi di chi e' la colpa? Saranno puniti? Oppure tutto fa brodo, visto che ora ci apprestiamo ad offrire i nostri mari al miglior offerente, cosi a casaccio e quindi cosa vuoi che sia un po di petrolio in piu, un po di petrolio in meno?

Per ora non si sa, c'e' una interrrogazione, ma chissa' se mai si sapra' niente. 

Giorgio fa l'avvocato e mi scrive questo:


Quello che sconcerta e' che tra i principi fondamentali (artt. 1-12) della nostra Costituzione (principi cioe' che dovrebbero "venir prima" di ogni altro diritto individuale o di iniziativa economica) vi e' l'art. 9 che impone la "tutela del paesaggio" oltre che del patrimonio storico ed artistico della      
nazione.    
                                                                
Se per altri articoli (primo fra tutti l'art. 3) l'incostituzionalita' di moltissime leggi e provvedimenti e' stata spesso invocata ed anche accertata,  sarebbe interessante sapere quante volte e' stato invocato l'art. 9 per sollevare analoghi rilievi a fronte di norme di legge e di provvedimenti che qui in Italia hanno consentito di fare di tutto e di piu', svuotando di ogni effettivo contenuto pratico un"principio fondamentale" di pari rango di quello contenuto nell'art. 3.                                                                         


E si, non fa una piega.

Ecco come era il mare prima del riversamento





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Passiamo ad altra monnezza nel mare





All'inizio di Agosto e' stato ritrovato catrame in spiaggia a Termoli nella zona fra Montenero e Petacciato. Se ne sono accorti i bagnanti, la capitaneria di porto non sapeva niente, e non si sa chi abbia messo quel catrame li.
 
Un'altra nave? C'e' qualcosa che viene fuori da Rospo Mare? E chi lo sa.

Qui il presidente dell'ADOC, una associazione di consumatori, Nicola Criscuoli che riferisce

In questi giorni fare il bagno in quel tratto di litorale è impossibile. La situazione non è migliorata e la chiazza marrone in mare, ancora presente, impedisce ai bagnanti di godersi anche pochi giorni di vacanza. Ovviamente tutto ciò ha indubbiamente danneggiato i turisti presenti e sta aggravando la situazione di crisi che sta vivendo, ancor più, la nostra regione in termini di domanda e offerta turistica, in quanto chi vuole trascorrere anche pochi giorni o qualche settimana al mare preferisce scegliere altre località diverse da quelle molisane, anche vicine, dove è possibile fare il bagno in mare senza rischiare malattie o allergie. 

Dall'ARTA, dalla Capitaneria di Porto e dalle autorita' locali non si sa niente solo che "non e' tossico" e che il tutto e' per colpa di una cattivissima ma non pericolosa alga.

Il mare e' stato soprannonminato Mare CocaCola per colpa del catrame e non tutti hanno creduto alla storia dell'alga. Un albergatore riferisce:
 
Abbiamo anche stampato e affisso gli articoli di giornale in cui si spiegava che tutto era da attribuire all’alga, ma i nostri ospiti non hanno dato peso a ciò che era scritto perché avevano trascorso la mattinata in acqua uscendone con la pelle unta dalla strana sostanza presente.

E cosi chi se ne poteva andare, se n'e' andato con buona pace dell'economia, del turismo e dell'estate al mare e delle alghe. 

Evviva l'Italia petrolizzata. E questo e' solo l'inizio.
Grazie Passera, grazie Clini.






















Sunday, August 7, 2011

La Northern Petroleum nei mari di Puglia



I campi di petrolio Giove e Roveste in verde - 1 mese di petrolio

***
Come sempre, gli investitori sanno tutto, mentre ai cittadini le notizie arrivano per ultimi. La Northern Petroleum annuncia in data 28 Luglio 2011 di avere ottenuto dal Ministero per l'Ambiente l'autorizzazione a procedere in altre due concessioni nel salento/barese: Giove e Rovesti, la d.39 FR-NP e la d40 FR-NP.
Inizio ispezioni sismiche: Ottobre 2011.
Inzio trivellazioni, se tutto va bene: 2012.
Qualita' di petrolio: scadente.
Quantita' di petrolio?
Quanto basta all'Italia per 1 mese.
Ma loro lo vendono al migliore offerente.

Grazie Stefania Prestigiacomo!

Qui per mandare testi di contrarieta',
secondo le leggi italiane ed europee


Qui tutti i testi mandati finora.

***




Comunicato Stampa:

La societa' inglese Northern Petroleum ha iniziato il suo iter autorizzativo per trivellare i mari del Salento e del Barese. Ben nove concessioni sono in giacenza presso il Ministero dell'Ambiente e dei Beni Culturali per l'approvazione di ispezioni sismiche e successiva perforazione di pozzi esplorativi, allo scopo di estrarre petrolio per decenni. L'area interessata si estende per circa 6,600 chilometri quadrati a circa venticinque chilometri da riva, da Bari fino a Santa Maria di Leuca.

Secondo comunicati agli investitori del 28 Luglio 2011, la Northern Petroleum ha ottenuto di recente il permesso di eseguire ispezioni sismiche con la tecnica dell'air-gun nell'area di Monopoli-Ostuni-Brindisi in due proposti campi di petrolio chiamati Rovesti e Giove. Si afferma di volere iniziare i lavori a partire da Ottobre 2011.

Il direttore resposabile della Northern Petroleum, Derek Musgrove, aggiunge che "l'esplorazione dell'Adriatico Merdionale e' una priorita' per la Northern Petroleum" e che la ditta intende procedere velocemente con l'air-gun in modo da identificare i siti da trivellare gia' all'inzio del 2012. Simili permessi sono in giacenza, ma ad uno stadio meno avanzato, per la provincia di Lecce.

Le ispezioni sismiche sono violente esplosioni di aria compressa in mare che permettono di dare stime sui giacimenti delle riserve di petrolio grazie ai segnali riflessi. Sono dannosi al pescato, al delicato equilibrio marino e alla vita dei cetacei
che spesso possono spiaggiare. Soprattutto sono il primo passo verso la petrolizzazione dei mari del Salentino e del Barese, che si concludera', secondo le intenzioni della Northern Petroleum, con l'installazione di almeno nove piattaforme a mare. Inevitabilmente, queste porteranno con se perdite di petrolio e rilasci di materiale inquinante, dannoso a pesci e all'uomo, e la possibilita' di disastrosi scoppi e incidenti.

Si stima che i campi Roveste e Giove contengano circa 53 milioni di barili di petrolio di bassa qualita'. In Italia il consumo giornaliero e' di circa 1 milione e mezzo di barili per cui il totale di petrolio estratto sarebbe sufficente al nostro paese per poco piu' di un mese. In piu', nulla vieta alla Northern Petroleum di vendere il suo petrolio sul libero mercato.

La legislazione italiana prevede l'interdizione alle trivelle a nove chilometri da riva, mentre nei pressi di aree protette il limite arriva a 22 chilometri dalla costa. Per contro, su tutto il litorale di California e Florida il limite e' rispettivamente di 160 e 200 chilometri, per proteggere turismo e pesca.

Infine, le royalties per le estrazioni dai mari italiani sono solo il 4% del ricavato, a fronte di tassi che in Norvegia ad esempio, arrivano all'80% del totale.

Le estrazioni di petrolio nel basso Adriatico da parte della Northern Petroleum e della Tremiti da parte dell' irlandese Petroceltic porteranno al deterioramento della salute del mare, del turismo, dell'economia e in ultima analisi della qualita' di vita dei cittadini.

Invitiamo le comunita' costali della Puglia a prendere conoscenza della problematica e ad attivarsi presso il Ministero dell'Ambiente per opporsi in maniera ufficiale ai propositi della Northern Petroleum. E' possibile inviare osservazioni di
contrarieta' come previsto dalle norme europee e secondo le quali per progetti di cosi' forte impatto ambientale, l'opinione del pubblico e di enti locali e' vincolante.

Sconfiggere i petrolieri e' possibile, come dimostrano diverse vittorie in altre comunita' italiane. L'ingrediente piu' importante e' di gran lunga l'informazione e la partecipazione popolare.

MRD

Monday, July 11, 2011

Affondiamo la Northern Petroleum

** 3 Settembre 2011: Il Ministero ha comunicato che accetteranno osservazioni ad oltranza, finche' non decidono. Quindi le lettere si possono mandare ancora, sia per la Sicilia che per il Salento **


La Northern Petroleum vuole trivellare il basso Adriatico, e questa volta siamo in tempo per ribellarci da cittadini informati e attivi.

Ecco qui i link per le osservazioni brevi e ancora piu brevi contro la Northern Petroleum che nel particolare vuole trivellare al largo delle coste di Monopoli-Ostuni-Lecce. La scadenza per dire il proprio no al Ministero e' il 2 Agosto.

Le istruzioni per inviare i testi sono semplici:

1. Aggiungere dettagli personali e/o della propria esperienza di vita al mio testo base - albergatori? turisti? pescatori? amanti del mare? - in modo da non mandare al ministero testi tutti uguali. Quello che ho scritto e' solo un testo base, che si puo' mandare tal quale ma al quale e' meglio aggiungere considerazioni individuali.

2. Mettere nome, data, indirizzo. Lettere anonime non vanno bene.

3. Inviare con raccomandata a ricevuta di ritorno al

Ministero dell'Ambiente
Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Divisione III
Attenzione: Concessione d71 FR-NP e d149 DR-NP Northern Petroleum
Via Cristoforo Colombo, 44
00147 - Roma

4. Se si ha la posta elettronica certificata si puo' mandare il tutto a

DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it

come dice il Ministero dell'Ambiente dal suo sito. Chi non ha la PEC puo' richiederla da questo sito e poi dovra' andare in posta. La raccomandata a ricevuta di ritorno costa 5 euro, con la PEC e' gratis.

5. Mandare se possibile una copia anche a me, che mettiamo tutto nel raccoglitore comune. Questo serve solo per la cronistoria, e per referenze future. Ad esempio, qui dove abbiamo messo tutti i testi mandati contro Ombrina Mare qualche tempo fa. Se volete che mandi io al ministero tramite posta email certificata lo faccio io, anche se sarebbe meglio che ciascuno lo mandasse indipendentemente.


6. Incoraggiare enti, comuni, associazioni a farlo a loro nome. E' importantissimo.


Ormai sono diversi mesi che mandiamo osservazioni su vari testi di petrolieri, e la metodologia e' abbastanza collaudata. Questo si vede anche dalle pagine ministeriali dove finalmente compaiono indicazioni funzionali su come fare, e a chi scrivere che prima non c'erano.

Per chi volesse leggersi la VIA al completo e preparare i suoi testi di sana pianta, sono qui linkati e scaricabili.

Basta solo che ora facciamo sentire la nostra voce forte, compatta e numerosa.

Il Ministero e' obbligato a tenere conto di queste osservazioni, secondo vari trattati internazionali.

Anche per l'ultima concessione, la d5o5 delle isole Tremiti da parte della Petroceltic, scrivemmo le osservazioni a suo tempo. Allora, come adesso, le ditte trivellanti vogliono eseguire sondaggi marini e trivellare pozzi preliminari. Il Ministero concesse "solo" i sondaggi marini, invece che anche l'autorizzazione alla trivellazione preliminare, in parte anche grazie ai nostri testi. Il fatto che avessimo mandato osservazioni e' stato poi usato nei ricorsi al TAR mandati da vari comuni di Puglia, Abruzzo e Molise.

Nella mia opnione, mandare osservazioni e' uno dei pochi modi ufficiali che abbiamo di fare sentire la nostra voce, ed e' piu' importante avere tanti testi di contrarieta' da tante persone, che uno solo, per quanto iper-tecnico e perfetto. E' un diritto che e' sancito dalla comunta' europea tramite il trattato di Aarhus, recepito anche dall'Italia.

Infine, molti penseranno che questo e' un problema delle Puglie visto che la concessione si trova nei loro mari. Io invece penso che sia un problema di tutti, e che oggi le Puglie, domani casa di ciascuno di noi. Il ministero non mette limiti di residenza, per cui tutti possono fare sentire la propria voce. E' un bel modo di dimostrare solidarieta' fra noi. Spero anche che in futuro gli abitanti di Puglia possano essere solidali con quelli di altre regioni.

Ecco. In questi giorni preparero' il mio testo, ma intanto tutti possono iniziare a spedire questa seguendo questa possibile traccia.


Grazie a Giuseppe Deleonibus e a Guido Pietroluongo con cui abbiamo coordinato il tutto in questi giorni. Il tutto deve essere mandato entro il 2 Agosto 2011.

I testi di tutte le concessioni si possono scaricare da qui