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Tuesday, January 27, 2009

Parlare a vanvera


Un nuovo incontro il 31 gennaio a Giulianova, questa volta per sensibilizzare al problema anche gli operatori turistici (Hotel Katia del lido Riccio di Ortona, ci senti? )

Intanto, leggo da primadanoi, che proprio oggi il segretario regionale della Filcem (che sta per Federazione Italiana Lavoratori Chimici), Nicola Primavera, dice che sulla raffineria di Ortona occorre decidere 'obiettivamente e dati alla mano'. Assieme a lui a difendere l'indifendibile il segretario provinciale, Carmine Torricella.

Sono pronta alla sfida dell'obiettivita' e dei dati alla mano.

Ma quanti piu' dati vogliono i signori Primavera e Torricella?

Non gli sono bastate le centinaia e centinaia di articoli scientifici prodotti sui danni alle persone da raffinerie ed opere petrolifere in centri abitati? Non gli bastato il fatto che circa 100 medici della zona abbiano detto no? Non gli basta il fatto che dei 50 siti inquinati di interesse nazionale LA META' sono a firma ENI? Non gli basta il fatto che a Viggiano l'agricoltura sia in ginocchio? Non gli basta il fatto che la gente emigra a piu' non posso dalla Basilicata devastata dall'ENI e dalla Total? Non gli basta l'esperienza di Gela? Di Falconara? Di Augusta? Di Melilli? Di Sarroch?

Quali dati vogliono o possono portare dal canto loro i signori Primavera e Torricella a parte affermazioni insensate sparate li a casaccio e prive di ogni fondamento scientifico o anche di buon senso? Cosa puo' dire il signor Primavera in difesa del petolio in Abruzzo che NON ABBIA LO STAMPINO ENI? Che venga da un qualche accademico, medico, scienziato che sia svincolato da ogni interesse personale? Quali sono le credenziali scientifiche del signor Primavera o del signor Torricelli? Ci sono mai stati i signori Primavera e Torricella a Viggiano?

Dice l'intelligente signor Primavera:

Noi siamo convinti che tutte le nuove iniziative siano esse industriali, artigianali, agricole, turistiche, e tutte le innovazioni previste dai nuovi piani di sviluppo, in qualsiasi settore produttivo, provocano immancabilmente delle trasformazioni degli equilibri del sistema. Questo deve significare l'obbligo per chi realmente rappresenta la popolazione di chiedere garanzie e verifiche continue ed aggiornate soprattutto in materia ambientale. Non bisogna rischiare, come sta avvenendo, di porsi come un freno al progresso cercando di trovare per qualsiasi investimento ed innovazione un motivo per essere sempre contro.

Beh, se vuol vivere in un posto dove il progresso non e' stato frenato, il signor Primavera
puo' benissimo andare a Viggiano, e cosi risolvere tutti i suoi problemi. Ci si trasferisca a Viggiano per un mese. Ci si trasferisca assieme a figli e mogli inuna delle tante case abbandonate a ridosso del centro petrolifero di Viggiano. Sopratutto per un mese nutra i suoi familiari solo con i prodotti della terra di Viggiano. Se il signor Primavera questo non lo sa, TUTTO IL CICLO VEGETALE LUCANO E' STATO COMPROMESSO! Dal miele, all'uva, al bestiame. Non e' rimasto nulla. E lei questo lo chiama progresso? Forse nel 1950 lo era!

Aggiunge poi Torricella:


La presenza dell'Eni nella nostra regione rappresenta da oltre cinquant'anni un forte volano per lo sviluppo industriale», ha spiegato il segretario provinciale Filcem, Carmine Torricella, «lo testimoniano gli insediamenti di Valle Cupa di Alanno, Montalfano di Cupello, Pineto, Torrente Tona di Rotello e Santa Maria Imbaro di Lanciano, impianti che si sono sempre caratterizzati per la grande capacità tecnica ed il forte rispetto per la tutela dell'ambiente, della sicurezza e della salute dei procuratori, intorno ai quali si trovano anche i più grandi insediamenti industriali del centro sud».

Certo, anche la pompa della benzina e' un impianto AGIP/ENI, ma ci sono vari livelli di intromissione in un territorio. Le estrazioni e la lavorazione del petrolio sulla scala e sulla portata attuale SONO INCOMPATIBILI con l'Abruzzo che conosciamo. Punto e basta.

Il progesso, caro signor Torricella, sta altrove. Il progresso non sta nell'avelenare i proprio figli, vivendo da struzzi e con la testa sottoterrra quanto invece nel cercare di coniugare benessere economico con la salute e iol rispetto della terra. Il petrolio in Abruzzo non portera' a nessuna di queste cose.

Mai sentito parlare di energie alternative? Mai sentito parlare di sviluppo sostenibile?

Infine, si, caro Primavera, caro Torricelli, caro Febbo, cara ENI, caro Fratino.

Io parlo, e con convinzione, di distruzione di un territorio, io sono terrorizzata alla prospettiva che possiamo diventare come la Basilicata, per me non esistono compromessi, zone grigie, ambigiuta' di qualsiasi tipo. E perche' sono cosi' forte nelle mie idee? Perche' ho letto, perche' ho visto, perche' ho analizzato referti, articoli da persona libera, perche' ho avuto l'umilta' di ascoltare chi ne sapeva piu di me, perche' ho avuto la mente ed il cuore svincolati da interessi chimici, petroliferi, monetari, politici.

Le estrazioni petrolifere non porteranno nulla buono all'Abruzzo e al suo futuro, del quale vi ricordo, fanno parte anche i vostri figli.

Vorrei tanto sapere chi finanzia la Finchem....

8 comments:

pippo74 said...

Facciamoci tutti contagiare dalla passione, dall'impegno e dalla perseveranza della dott.ssa Maria Rita Dorsogna, che ringrazio come cittadino abruzzese per quello che sta facendo per la nostra regione. Facciamo un pò di informazione seria. Invitate le persone che conoscete, gli amici, i familiari, i colleghi di lavoro a documentarsi in maniera seria. Ne va del futuro dei nostri figli.
No all'Abruzzo petrolchimico, no all'inceneritore e alle piattaforme sul terrritorio di Pineto

Filippo Da Fiume - Pineto

Anonymous said...

poveretti questi sindacalisti...mi fanno pena.
E' come un teatrino e a loro è toccata la parte piu' brutta....

Anonymous said...

Che ne pensate del fatto che il sindaco Fratino di Ortona adesso si sia espresso contro la discarica di Amianto che dovrebbe sorgere a Villa Pincione?

Anonymous said...

Posso immaginare mille motivi che hanno spinto Fratino a dire no, ma intanto prendiamoci questo no e rallegriamoci con lui. E' chiaro che non siamo ingenui, ma nemmeno chiusi ad improvvise "aperture" del nemico. Altrimenti come si fa a mandare avanti la storia e a non bloccarla su posizioni fisse? Viviana

mario franco basilico said...

Chi intorbida ed avvelena le acque, beve solo acqua pulita; è gravissimo che il popolo glie lo permette e lo applaude pure.

Anonymous said...

Aprite gli occhi: Fratino è contrario solo perchè non ci guadagna niente....

wanadobee said...

beh in realta' dipende da dove arriva l'aminato. Via mare o via terra ?

Anonymous said...

dottoressa d'orsogna i sindacalisti Primavera e Torricella hanno solo dichiarato di voler elaborare una piattaforma basata su una documentazione seria...poi se lei ritiene che la sua sia l'unica voce attendibile benvenga...ma comunque i due segretari generali di categoria fanno il loro lavoro