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Sunday, August 16, 2015

Colorado: scoppio di pozzo di petrolio a 60 metri dalle case. Due morti, tremila pozzi chiusi







Scoppia pozzo di petrolio convenzionale della ditta Anadarko nella citta' di Firestone, in Colorado. Il pozzo aveva 24 anni ed era a 60 metri dalle case. Sono morti in due, erano cognati, e sono rimasti feriti la moglie ed il figlio di uno di loro.

E cosi' hanno chiuso per cautela (ma dopo che c'era scoppiato il morto, anzi due!) circa 3,000 pozzi nell'area.  Non si sa perche' il pozzo di Firestone sia scoppiato, ma per capire ci vorra' molto tempo:
 il sottosuolo e' complicato, ed e' stato tutto zigzaggato dall'uomo nel corso di trent'anni. 

Anche la ditta Great Western Oil and Gas ha chiuso i suoi pozzi per precauzione. Altri  60 pozzi.

In Colorado ci sono almeno 54,000 pozzi di petrolio e di gas. Di questi 48,000 sono convenzionali e trivellati in verticale. Il resto sono trivellati in orizziontale ed usano il fracking. E poi ci sono 36,000
pozzi abbandonati a se stessi.

In Colorado ciascuna citta' puo' mettere pozzi dove vuole. A Firestone il limite era di 50 metri.
E cosi sono morti in due.


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16 Agosto 2015





Ecco qui lo scoppio del giorno - in Texas. Orla,  vicino al confine New Mexico-Texas - raffineria Anadarko scoppia e si incendia.  200 evacuati, 2 feriti. 3 Dicembre 2015

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Questi sono di qualche settimana fa: 

Texas 14 Agosto 2015

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Colorado 6 Agosto 2015

Una serie di scoppi il 14 Agosto in Texas, a 40 miglia a nord di Houston. Secondo CBS,l'incendio e' divamapto presso l'impianto della DrillChem nella citta' di Conroe, Venerdi sera. Per fortuna non c'era nessuno nella fabbrica ma c'e' stato un allarme nel giro di 2 miglia dall'impianto. Alla gente e' stato detto di spegnere AC e chiudere le finiestre.

Il cielo era nero. I cani hanno abbiato a lungo, spaventati e alla fine, come in molti casi, siccome non si sapeva che fare, si e' lasciato che il fuoco ardesse finche' non si e' estinto da solo. 

Cosa si faceva nella DrillChem? Beh lo dice il nome, si sviluppavano prodotti chimici per le trivellazioni -- inibitori, lubrificanti e sigillanti. 

Passiamo a Weld County in Colorado. Qui invece il giorno 6 Agosto 2015  e' scoppiato un gasdotto del fracking. Ecco qui. Altri fuochi d'artificio. Per fortuna non c'era nessuno.


Quanti altri scoppi ci sono stati in questi giorni e non li sappiamo?


Wednesday, November 5, 2014

Quella nuvola di metano che galleggia sopra gli USA


 Dal quel puntino rosso arriva un enorme quantita' di metano 
a causa dell'estrazione del gas dal New Mexico.



The source is likely from established gas, coal, and coalbed methane mining and processing.”


Quando i ricercatori della NASA videro per la prima volta una enorme nuvola di metano galleggiare nel sud-ovest della nazione pensarono che ci doveva essere per forza un errore di calibrazione degli strumenti. I valori erano troppo elevati e non si potevano spiegare altrimenti.

Poi pero' per scrupolo decisero di paragonare i propri dati a quelli della European Space Agency. Per tutte le annate in esame - dal 2002 to 2012 - il picco di metano non scompariva e rimaneva lo stesso.

Non potevano essere errori di calibrazione. 

E cosi si sono messi a studiare piu in dettaglio questa misteriosa nuvola e si e' giunti alla conclusione che si, esiste un'area di circa 6,500 metri quadrati di metano sopra la Four Corners region, a cavallo di Arizona, Colorado, New Mexico, e Utah.

Come ci e' finita la nuvola di metano in cielo? Beh, e' la NASA stessa dircelo nel Geophysical Research Letters  dove si conclude che "l'origine della nuvola e' molto probabilmente dovuta alle estrazioni e al trattamento di gas, carbone e metano da strati carboniferi" nella zona.

E infatti, la nuvola e' proprio sopra il bacino di San Juan nel New Mexico dove c'e' il piu' grande giacimento di metano in strati di carbone - coalbed methane di tutto il Nord America. E assieme al giacimento una miriade di operazioni di estrazione e di lavorazione di gas metano che secondo i calcoli dei ricercatori della NASA hanno emesso circa 600 mila tonnellate di metano ogni anno, dal 2002 al 2012

Interessante che qui non c'entra il fracking, nel senso che anche prima che arrivasse questa nuova tecnica, e quindi quando il gas si estraeva solo con metodi convenzionali e senza spaccare la roccia, la nuvola di metano era gia' li, con tutte le sue seicento mila tonnellate di metano. E' quindi, e' un altra prova del fatto che e' proprio l'industria del gas che e' di suo inquinante, che lo si tiri fuori con il fracking o senza fracking.

Come dice uno degli autori dello studio, Erik Kort, che ha analizzato i dati: 

"The results are indicative that emissions from established fossil fuel harvesting techniques are greater than inventoried,"

Il metano e' un gas serra venti volte piu' potente della CO2 perche' intrappola il calore piu facilmente. C'e' quindi molta preoccupazione specie in relazione alle perdite di metano durante l'estrazione di gas
sia da pozzi convenzionali che da quelli da fracking.







Thursday, July 11, 2013

La sismicita' indotta da eventi remoti



The fluids are driving the faults to their tipping point. 
The remote triggering by big earthquakes is an indication 
the area is critically stressed.

Science July 2013



L'idea e' sempre stata che gli eventi umani che portano ai terremoti siano su scala locale. E cioe' che se io trivello in un certo posto, l'eventuale sismicita' indotta comparira' nelle sue strette vicinanze.

Adesso pero' arriva questo articolo su Science, a firma di Nicholas J. van der Elst,  Heather M. Savage, Katie M. Keranen, Geoffrey A. Abers, pubblicato il 12 Luglio 2013 a dire che non e' poi necessariamente cosi vero.

Gli autori infatti affermano che eventi sismici di alta magnitudine possono generare onde sismiche alle lunghe distanze che poi possono scatenare terremoti secondari, in zone anche a migliaia di chilometri in distanza, specialmente in luoghi gia' di per conto loro interessati ad accumulo di pressione, squilibri, instabilita' e tensioni.

Fra queste, guarda caso, le zone dove si pratica la reiniezione di fluidi di perforazione petrolifera.

In pratica: la reiniezione di fluidi porta a scompensi nel sottosuolo, a pressioni sulle faglie sotterranee cosicche' quando arriva l'onda sismica dai terremoti piu' distanti, e' piu' facile che si scatenino altri terremoti, perche' il terreno e' gia' sotto stress per conto suo.

Lo dice chiaramente uno degli autori, Nicholas Van Der Elst:

"The fluids are driving the faults to their tipping point. The remote triggering by big earthquakes is an indication the area is critically stressed."

"I fluidi portano le faglie al punto di rottura. Il fatto che i grandi terremoti li attivino da lontano, e' un indicatore che la zona e' sotto stress critico."

Ora per tutti i ben pensanti, questo non lo dico io, lo dice Science, che e' una delle riviste piu' prestigiose del mondo.

Gli autori portano il caso del terremoto del Cile del 27 Febbraio 2010 di intensita' 8.8 Richter che causo' una serie di terremoti di assestamento in tutta la zona attorno a Conception e che secondo gli autori, e' stato lo stesso che ha portato allo sciame sismico attorno a Prague, Oklahoma.

Infatti solo 16 ore dopo l'evento del Cile ci fu il primo terremoto a Prague, Oklahoma, di intensita' 4.1 Richter. Lo sciame sismico continuo' per altri mesi, fino all'evento piu' grande, di intensita' 5.7 Richter, il 6 Novembre 2011.

L'Oklahoma era territorio non sismico. O almeno lo era prima della reiniezione.

Lo stesso terremoto del Cile, secondo gli autori, ha anche scatenato terremoti al confine fra il Colorado ed il New Mexico, anche qui in prossimita' di pozzi di reinizione di materiale di scarto da
fracking. Qui il terremoto di intensita' maggiore e' stato il giorno 22 Agosto 2011 di magnitudine 5.3 Richter.

Allo stesso modo gli autori indicano che i terremoti al largo delle coste del Giappone di magnitudine 9.0 Richter il giorno 11 Marzo 2011 ha portato allo sciame sismico attorno a Snyder, Texas sei mesi dopo, dove gia' si erano registrate scosse sismiche collegate all' estrazione di petrolio e dove l'intensita' massima raggiunta e' stata 4.5 Richter.

In realta' per strano che possa apparire, non e' la prima volta che si parla della possibilita' che gli sciami sismici possano essere generati da eventi lontani.

Gia' nel 1992, il terremoto 7.3 Richter a Landers, nel deserto del Mojave di California ha portato ad eventi sismici di magntiudo 5.6 in Nevada, a 150 miglia di distanza.

Nel 2002, si era concluso che un terremoto in Alaska di intensita' 7.9 Richter avesse innsescato ua serie di terremoti presso il parco Yellowstone a 2,000 miglia di distanza come riportato in questo articolo del 2004 study esegiuto da Stephen Husen, geologo svizzero.

Lo stesso evento dell'Alaska causo' tremori anche attorno ad altre faglie californiane fra cui quelle di San Andreas, San Jacinto e Calaveras secondo un altro studio del 2008 eseguito dal geofisico dell'USGS Joan Gomber.

Con molta chiarezza, uno degli autori dell'articolo attuale, Goeffry Abers, dice che e' da 20 anni che si sa che eventi sismici di grande magnitudine possono scatenarne di altri in posto distanti, specie dove le pressioni sotterranee sono elevate.

Semplicemente adesso la connessione include i posti dove le pressioni sotterranee sono elevate a causa dell'opera umana e del seppellimento di monnezza tossica al alta pressione.

Negli Stati Uniti centrali, ci sono stati 21 terremoti l'anno dal 1960 al 2000.

Nel 2011 il numero e' salito a 188.