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Sunday, May 13, 2018

Oklahoma al fracking: dal 2010 ad oggi 2,724 terremoti di magnitudo superiore a tre. Uno al giorno.





I numeri sono semplici quanto chiari.

Oklahoma, fino al 2009: uno o due terremoti l’anno di intensita’ superiore alla magnitudo 3.0

Oklahoma, dal 2010 ad oggi: 2,724 terremoti in totale, circa uno al giorno, di intensita’ superiore alla magnitudo 3.0.

Per il 2018 siamo a quota 62.

L’anno record e’ stato il 2015, con la bellezza di 903 terremoti di intensita’ superiore a 3.0, cioe’ piu’ di due al giorno!

Perche’?

Ognuno puo’ invocare la divinita’ che meglio gradisce, ma l’evidenza punta in una sola direzione: trivelle, trivelle, e trivelle ancora. Da gas, da petrolio, da reiniezione.

E questo lo dice Jeremy Boak, il capo del Geological Survey dell’Oklahoma, una sorta di ente geologico statale. La maggior parte dei terremoti, nello specific sono dovuti alla iniezione di materiale di scarto sottoterra, altri, inferiori in numero, attribuibili direttamente al fracking, durante il quale le operazioni di immissione di fluidi di perforazione ad alta pressione porta a dissesti e squilibri che poi scatenano sismi.

Le cose a dire il vero sono un po migliorate dal 2015, perche’ in quell’anno gli enti predisposti hanno deciso di limitare i volumi ammessi di reiniezione sotterranea di scarti da petrolio. Pero' anche se in misura minore continuano a iniettare. E quindi, anche se in misura minore rispetto al 2015, i terremoti ci sono ancora. Appunto 62 dal primo dell'anno.

Sono per lo piu' "episodici" nel senso che si concentrano in determinate zone e in particolari periodi, come degli sciami sismici.

Il principale terremoto mai registrato qui e' stato nel Settembre del 2016, con magnitudo 5.8 nella citta' di Pawnee, un anno dopo le nuove regole del 2015.

I terremoti dovuti direttamente al fracking sono concentrati nelle zone cosiddette del South Central Oklahoma Oil Province nel centro-sud dello stato e nel Sooner Trend Anadarko Canadian and Kingfisher (STACK) play, nel centro dello stato.

In tutto il resto dello stato invece i terremoti sono dovuti alla reinizeione.

La roccia sotterranea dell'Oklahoma si chiama Arbuckle ed e' qui dove viene reniettata, ad alta pressione, la monnezza petrolifera. Sotto l'Arbuckle siede roccia non sedimentaria, principalmente granite dove invece stanno le faglie sismiche.

Ed e' qui il problema.

Se i petrolieri lo sapessero o no, la monnezza liquida inettata nello strato superiore, riesce ad infiltrarsi in quella inferiore, nella roccia non sedimentaria, attraversata da faglie sismiche. Questi fluidi scombussano le pressioni sotterranee e i loro equilibri e portano all'aumento dello scivolamento delle faglie l'una sull'altra, e a instabilita'.

Ovviamente tutto questo non succede dall'oggi al domani, ma ci sono sempre dei periodi di intervallo fra la reiniezione e il sisma -- sei mesi? un anno? di piu'? -- proprio per tutti i complicati processi geologici che devono accadere in mezzo. A volte non succede niente, nel senso che il sottosuolo trova un altro equilibrio senza generare scosse forte, ma non e' sempre cosi'.

Il risultato?

Appunto quel numero: 2,724 terremoti dal 2010 ad oggi.

Fra il 2004 e 2008 i volumi di monnezza sono raddoppiati.

Ovviamente non e' facile fare previsioni, perche' tante sono le variabili: la profondita' del pozzo, la durata delle attivita', l'orientazione delle faglie, la permeabilita' della roccia, i precisi dettagli del sottosuolo, l'idrodinamica dei fluidi e la loro composizione. Per esempio non si sa se i terremoti attuali siano figlie delle attivita' pre-2015 o se siano dovute alle trivelle attuali.

Di certo e' che piu' inietti piu' aumenti il rischio.

Intanto i petrolieri si sono fatti furbi, e iniziano a trivellare i loro pozzi di reiniezione ... lontani dall'Arbuckle.

Mica fessi.



Sunday, August 16, 2015

Colorado: scoppio di pozzo di petrolio a 60 metri dalle case. Due morti, tremila pozzi chiusi







Scoppia pozzo di petrolio convenzionale della ditta Anadarko nella citta' di Firestone, in Colorado. Il pozzo aveva 24 anni ed era a 60 metri dalle case. Sono morti in due, erano cognati, e sono rimasti feriti la moglie ed il figlio di uno di loro.

E cosi' hanno chiuso per cautela (ma dopo che c'era scoppiato il morto, anzi due!) circa 3,000 pozzi nell'area.  Non si sa perche' il pozzo di Firestone sia scoppiato, ma per capire ci vorra' molto tempo:
 il sottosuolo e' complicato, ed e' stato tutto zigzaggato dall'uomo nel corso di trent'anni. 

Anche la ditta Great Western Oil and Gas ha chiuso i suoi pozzi per precauzione. Altri  60 pozzi.

In Colorado ci sono almeno 54,000 pozzi di petrolio e di gas. Di questi 48,000 sono convenzionali e trivellati in verticale. Il resto sono trivellati in orizziontale ed usano il fracking. E poi ci sono 36,000
pozzi abbandonati a se stessi.

In Colorado ciascuna citta' puo' mettere pozzi dove vuole. A Firestone il limite era di 50 metri.
E cosi sono morti in due.


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16 Agosto 2015





Ecco qui lo scoppio del giorno - in Texas. Orla,  vicino al confine New Mexico-Texas - raffineria Anadarko scoppia e si incendia.  200 evacuati, 2 feriti. 3 Dicembre 2015

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Questi sono di qualche settimana fa: 

Texas 14 Agosto 2015

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Colorado 6 Agosto 2015

Una serie di scoppi il 14 Agosto in Texas, a 40 miglia a nord di Houston. Secondo CBS,l'incendio e' divamapto presso l'impianto della DrillChem nella citta' di Conroe, Venerdi sera. Per fortuna non c'era nessuno nella fabbrica ma c'e' stato un allarme nel giro di 2 miglia dall'impianto. Alla gente e' stato detto di spegnere AC e chiudere le finiestre.

Il cielo era nero. I cani hanno abbiato a lungo, spaventati e alla fine, come in molti casi, siccome non si sapeva che fare, si e' lasciato che il fuoco ardesse finche' non si e' estinto da solo. 

Cosa si faceva nella DrillChem? Beh lo dice il nome, si sviluppavano prodotti chimici per le trivellazioni -- inibitori, lubrificanti e sigillanti. 

Passiamo a Weld County in Colorado. Qui invece il giorno 6 Agosto 2015  e' scoppiato un gasdotto del fracking. Ecco qui. Altri fuochi d'artificio. Per fortuna non c'era nessuno.


Quanti altri scoppi ci sono stati in questi giorni e non li sappiamo?


Sunday, February 1, 2015

Anadarko vs. Bussi

“If you are responsible for 85 years of poisoning the earth,
you are responsible for cleaning it up"

 U.S. Attorney Preet Bharara alla Anadarko Petroleum
per avere inquinato per 85 anni terreni ed acque
e dopo avere assegnato loro una multa da 5.15 miliardi di dollari

Alla Montedison che ha inquinato la Val Pescara 
per 50 anni nessuno mai dira
parole simili perche' non e' colpa di nessuno.


Il giorno 23 Gennaio 2015 e’ stato un giorno storico per chiunque combatta l’inquinamento ambientale.

La ditta Anadarko Petroleum – che fra l’altro possiede anche il 25% della concessione Macondo, nel golfo del Messico -- ha pagato 5.15 miliardi di dollari per il ripristino ambientale di vari siti contaminate negli USA. E’ la piu’ grande cifra mai pagata nella storia.

Inziamo dall’inzio. La Kerr-Mc Gee era una ditta chimica e petrolifera che assieme alleue sussidiarie si occupava di petrolchimici, rifiuti, trivelle, razzi, uranio, e miniere di vario genere. La stampa riporta casi di inquinamento a suo carico gia' dal 1928 che sono aumentati nel corso degli anni..

A un certo punto la ditta decise di impacchettare tutti i casi “problematici” di inquinamento in una sorta di "bad company" senza soldi, chiamata Tronox. Separata dalla Tronox, la "new" Kerr-Mc Gee era una splendente ditta di oil and gas.

Nel 2006, la Kerr-Mc Gee - con tutta la Tronox - viene acquistata dalla Anadarko Petroleum e dopo tre anni, nel 2009 la Tronox dichiara fallimento perche' – squattrinata com’e’ – e’ impossibilitata al costosissimo ripristino ambientale a suo carico. Parte una causa: il governo afferma che la Kerr-McGee ha usato il fallimento come stratagemma per evitare le responsabilita' penali ed economiche delle bonifiche a suo carico, per passarle alle comunita' locali e ai programmi federali per i cosiddetti "Superfund" sites, i siti inquinati di interesse nazionale.

Dopo anni di battaglie, finalmente il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha concluso che la Tronox, di proprieta' della Anadarko Petroleum dal 2006, e' responsabile dell'inquinamento di piu' di 2,700 siti sparsi in 47 stati e che ha causato almeno 8,000 casi di cancro durante 85 anni di inquinamento.

Multa di 5.15 miliardi di dollari.

Non c’e’ stata prescrizione, i giudici non hanno avuto pieta’ per nessuno, e qualsiasi scusante la Anadarko potesse inventarsi – non erano nostre a suo tempo ne la Kerr-Mc Gee, ne la Tronox , non lo sapevamo, e’ passato troppo tempo, avevamo logica di impresa e non di ambiente -- e’ tutto andato in fumo ed alla fine hanno pagato fino all’ultimo centesimo. Lex dura lex, sed lex e non ammette ignoranza.

Perche’ racconto tutto questo ? Perche’ con tutti I distinguo, questa storia mi ha fatto pensare al disastro ambientale della discarica di Bussi, in provincia di Pescara, dove a Dicembre 2014, tutti i vertici della Montedison sono stati assolti dall'accusa di avvelenamento delle acque, mentre per quella di disastro doloso - poi declassato in colposo - si e’ passati alla prescrizione.

Le cose che leggo sono strabilianti: l’avvocato difensore del responsabile della protezione e sicurezza ambientale di Bussi, Riccardo Villata, dice che e’ tutto legittimo perche’ fra il 1963 ed il 1971 non c’erano norme di tutela ambientale. Secondo l’ex ministro Paola Severino, anche lei difensore di altri imputati, il reato contestato ai dirigenti Montedison รจ inesistente perche’ si lavorava in una “logica d'impresa” e quindi gli imputati non sapevano dei pericoli ambientali, sebbene la pubblica accusa aveva argomentato del consapevole avvelenamento dell’acqua per risparmiare. La Severino dice che si poteva dare colpa ai dirigenti Montedison solo se fra gli imputati c’era la strega cattiva a porgere la mela avvelenata a Biancaneve.

E cosi, fra scusanti e prescrizioni e mele di Biancaneve, nessuno paghera’ e tutto passera’ al dimeticatoio. Per anni ed anni 700mila persone nel pescarese hanno bevuto acqua inquinata e le falde sono tuttora contaminate, ma non e’ colpa di nessuno.

Nessuno dira’ alla Montedison “if you are responsible for 50 years of poisoning the earth, you are responsible for cleaning it up”.