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Sunday, May 13, 2018

Oklahoma al fracking: dal 2010 ad oggi 2,724 terremoti di magnitudo superiore a tre. Uno al giorno.





I numeri sono semplici quanto chiari.

Oklahoma, fino al 2009: uno o due terremoti l’anno di intensita’ superiore alla magnitudo 3.0

Oklahoma, dal 2010 ad oggi: 2,724 terremoti in totale, circa uno al giorno, di intensita’ superiore alla magnitudo 3.0.

Per il 2018 siamo a quota 62.

L’anno record e’ stato il 2015, con la bellezza di 903 terremoti di intensita’ superiore a 3.0, cioe’ piu’ di due al giorno!

Perche’?

Ognuno puo’ invocare la divinita’ che meglio gradisce, ma l’evidenza punta in una sola direzione: trivelle, trivelle, e trivelle ancora. Da gas, da petrolio, da reiniezione.

E questo lo dice Jeremy Boak, il capo del Geological Survey dell’Oklahoma, una sorta di ente geologico statale. La maggior parte dei terremoti, nello specific sono dovuti alla iniezione di materiale di scarto sottoterra, altri, inferiori in numero, attribuibili direttamente al fracking, durante il quale le operazioni di immissione di fluidi di perforazione ad alta pressione porta a dissesti e squilibri che poi scatenano sismi.

Le cose a dire il vero sono un po migliorate dal 2015, perche’ in quell’anno gli enti predisposti hanno deciso di limitare i volumi ammessi di reiniezione sotterranea di scarti da petrolio. Pero' anche se in misura minore continuano a iniettare. E quindi, anche se in misura minore rispetto al 2015, i terremoti ci sono ancora. Appunto 62 dal primo dell'anno.

Sono per lo piu' "episodici" nel senso che si concentrano in determinate zone e in particolari periodi, come degli sciami sismici.

Il principale terremoto mai registrato qui e' stato nel Settembre del 2016, con magnitudo 5.8 nella citta' di Pawnee, un anno dopo le nuove regole del 2015.

I terremoti dovuti direttamente al fracking sono concentrati nelle zone cosiddette del South Central Oklahoma Oil Province nel centro-sud dello stato e nel Sooner Trend Anadarko Canadian and Kingfisher (STACK) play, nel centro dello stato.

In tutto il resto dello stato invece i terremoti sono dovuti alla reinizeione.

La roccia sotterranea dell'Oklahoma si chiama Arbuckle ed e' qui dove viene reniettata, ad alta pressione, la monnezza petrolifera. Sotto l'Arbuckle siede roccia non sedimentaria, principalmente granite dove invece stanno le faglie sismiche.

Ed e' qui il problema.

Se i petrolieri lo sapessero o no, la monnezza liquida inettata nello strato superiore, riesce ad infiltrarsi in quella inferiore, nella roccia non sedimentaria, attraversata da faglie sismiche. Questi fluidi scombussano le pressioni sotterranee e i loro equilibri e portano all'aumento dello scivolamento delle faglie l'una sull'altra, e a instabilita'.

Ovviamente tutto questo non succede dall'oggi al domani, ma ci sono sempre dei periodi di intervallo fra la reiniezione e il sisma -- sei mesi? un anno? di piu'? -- proprio per tutti i complicati processi geologici che devono accadere in mezzo. A volte non succede niente, nel senso che il sottosuolo trova un altro equilibrio senza generare scosse forte, ma non e' sempre cosi'.

Il risultato?

Appunto quel numero: 2,724 terremoti dal 2010 ad oggi.

Fra il 2004 e 2008 i volumi di monnezza sono raddoppiati.

Ovviamente non e' facile fare previsioni, perche' tante sono le variabili: la profondita' del pozzo, la durata delle attivita', l'orientazione delle faglie, la permeabilita' della roccia, i precisi dettagli del sottosuolo, l'idrodinamica dei fluidi e la loro composizione. Per esempio non si sa se i terremoti attuali siano figlie delle attivita' pre-2015 o se siano dovute alle trivelle attuali.

Di certo e' che piu' inietti piu' aumenti il rischio.

Intanto i petrolieri si sono fatti furbi, e iniziano a trivellare i loro pozzi di reiniezione ... lontani dall'Arbuckle.

Mica fessi.



Sunday, January 21, 2018

Oklahoma: esplode pozzo di gas, 5 dispersi











La notizia e' di qualche minuto fa.

Un pozzo di gas e' esploso in Oklahoma, nei pressi della localita' Quinton, nella contea di Pittsburg (da non confondersi con l'omonima citta' in Pennsylvania). Siamo a 235 chilometri da Oklahoma City.

Diciassette lavoratori sono stati salvati dalle esalazioni e dalle fiamme; altri cinque sono ancora dispersi.

L'incendio e' scoppiato alle 9:00 del mattino ora locale ed in questo momento, ore 4:50 del pomeriggio in Oklahoma, arde ancora. Ardera' finche' non si capira' come intervenire, o forse si spegnera' da solo, per evitare che la situazione peggiori. Si pensa infatti che ci sono sostanze altamente tossiche che e' meglio non stuzzicare.

Hanno pure chiamato esperti della Halliburton perche' non sanno che pesci prendere.

Il pozzo e' della Red Mountain Energy e l'operatore si chiama Patterson-UTI Energy. Il direttore delle operazioni di soccorso invece si chiama Kevin Enloe.

Non si sa perche' il pozzo sia scoppiato.

Altre notizie man mano che arriveranno.

Tutto questo e' qualcosa che non capita a casaccio in Oklahoma, e che deve farci riflettere per le operazioni estrattive che ci si propinano per l'Abruzzo.

In Oklahoma ogni tanto ci sono notizie di scoppi e di morti. Anzi, in tutti gli USA ogni anno muoiono cento persone per trivelle.

Cento persone l'anno.

In media dal 2002 al 2013 sono morte quasi 1,200 persone in operazioni di oil and gas. Negli USA, che in teoria ha leggi severe sulla sicurezz del lavoro, e non in Nigeria o in paesi in via di sviluppo.

Le notizie di inquinamento, di sismicita' indotta, di corruzione sono all'ordine del giorno pure queste.

Tutto cio' punta solo in una direzione: trivellare non e' cosa intelligente, mai, per le comunita' interesate. Gli incidenti e le possibilita' di scoppio sono sempre li, quali che siano le leggi, le centraline, le precauzioni.

E' anche una interessante coincidenza che tutto questo accada proprio in questi giorni in cui in Abruzzo si parli del progetto estrattivo di gas a Bomba.

E se questo succedesse a Bomba?

Sette ore di fiamme senza fine? Qual'e' il ritorno della gente di Bomba, o di qualsiasi altro paese dell'Italia, in cambio di questi rischi?

Li vogliamo correre questi rischi? Per cosa?

Io direi di no.



Sunday, March 5, 2017

Oklahoma: la tribu Pawnee porta in tribunale 27 petrol-ditte per sismicita' indotta di magnitudo 5.8















We are a sovereign nation and we have the rule of law here.
We’re using our tribal laws, our tribal processes, to hold these guys accountable.




La tribu' Pawnee denuncia ben 27 ditte di petrolieri con l'accusa di avere causato vari terremoti, fra cui uno di magnitudo 5.8 nel Settembre 2016, nelle loro terre e di avere causato danni emotivi e economici alla loro tribu'.


E quindi Venerdi 3 Marzo 2017 gli indiani della Pawnee Nation sono passati al tribunale.

Chiedono di recuperare i danni subiti. Il terremoto di magnitudo 5.8 del fu il piu' grande in tutta la storia dello stato dell'Oklahoma. Oltre al risarcimento danni c'e' la richiesta di risarcimenti "punitivi": cioe' si chiede che Mr. Petrolio non solo paghi i danni causati, ma multe salate in aggiunta, in modo da fargli male al portafoglio e che tutto questo sia di esempio per il futuro, per loro e per altri trivellatori. 

E' questa la prima volta che un gruppo di 3200 persone, indiani d'America, denunciano petrolieri nel loro sistema giudiziario, una corte tribale, e non in una corte federale o statale.  I Pawnee fanno questo per sottolineare che sono sovrani sulle loro stesse terre.  Le leggi dicono che anche non-indiani, in questo caso i petrolieri, possono essere denunciati e portati in tribunale nelle corti tribali.

La corte tribale fara' il suo corso, ma se ci dovessero essere appelli alla fine a decidere sara' un gruppo di 5 membri della Corte Suprema tribale, e la loro decisione sara' poi finale.

Secondo gli indiani Pawnee, gli scarti delle operazioni di fracking sono stati reiniettati in vari pozzi a 15 miglia dal loro centro principale che sia chiama Pawnee e dove vivono 2,200 persone. La conseguente sismicita' indotta ha causato danni alle case di 40 famiglie, con muri crepati, intonaci staccati, facciate danneggiate, soffitti pericolanti. Una persona e' rimasta ferita.

Alcune di queste costruizioni, fra cui quella che un tempo era nota come Pawnee Nation Indian School, erano storiche, protette come tale, e quindi piu' delicate.  Ora e' un edificio comunitario della tribu ma a causa del terremoto e' diventato inagibile.

Secondo il direttore Andrew Knife Chief la Pawnee Nation l'edificio puo' resistere a tornadi, grandinate e tempeste, ma non a terremoti cosi forti. 

Non e' che i petrolieri possano negarlo: gli scienziati, e pure enti statali dello stato dell'Oklahoma hanno decretato che la sismicita' indotta dalla reiniezione esiste.  Il governatore ha pure dichiarato lo stato di emergenza.
Dal 1980 al 2000 in Oklahoma ci sono stati due terremoti l'anno di magnitudo 2.7 o piu'.

Nel 2014 ce ne sono stati 2500.

Nel 2015 ce ne sono stati 4000.

Poi si decise di limitare il volume di monnezza che si poteva reiniettare sottoterra.

Nel 2016 il numero di terremoti di magnitudo superiore a 2.7 e' stato di 2500.
Oltre alla causa dei Pawnee ce ne sono almento altre quattro, per sismicita' indotta a partire dal 2011, fra queste una class action gia' consegnata a Novembre 2016 da parte di altri residenti per i danni fisici ed emotivi causati dalle trivelle nelle loro comunita'.

Ovviamente la sismcita' indotta in Italia non c'e', non c'e' mai stata e mai ci sara'. 




Wednesday, November 23, 2016

Alberta: cinque anni di terremoti indotti dal fracking




L'evidenza c'era gia' ma adesso arriva la rivista Science e non la D'Orsogna a confermarlo:  l'attivita' sismica nel nord dell'Alberta negli scorsi cinque anni e' dovuta alle operazioni di fracking.

Non di reiniezione di fluidi nel sottosuolo, ma proprio dalla pratica dell'inettare sottoterra concentrati ad alta pressione di fluidi e composti chimici e tossici.

L'articolo e' stato scritto da due ricercatori dell'Universita' di Calgary,  Xuewei Bao e David Eaton che nel loro scritto "Fault activation by hydraulic fracturing in western Canada"hanno analizzato piu' di 900 terremoti vicino a siti di estrazione di gas di scisto a Duvernay nell' area cosiddetta di Fox Creek.

Le scosse sono iniziate circa cinque anni fa, ma sono diventate piu' intense a partire dal dicembre del 2014. Includono un sisma di magnitudo 4.8, il piu' forte mai registrato nella storia per induzione da fracking nel Canada e nel mondo.

La causa dei terremoti e' da attribuirsi all'aumento della pressione sottterranea man mano che il prcesso di fracking continuava nel tempo; sia in termini di spaccatura della roccia sotterranea (e quindi in termini di cambi della geologia del sottosuolo) che in termini dei cambi di pressione dovuti agli enormi volumi di fluidi iniettati per spaccare la roccia. Gli effetti delle spaccature sono immediati, quelli dovuti ai residui di fluidi che restano nel sottosuolo dopo che la roccia si e' spaccata possono svilupparsi nel tempo.

E infatti in una delle zone terremotate, facendo un raffronto di correlazione temporale fra trivelle e terremoti, emerge che le scosse venivano registrate subito, al massimo entro un mese dall'attivita' di fracking; in una altra zona invece gli effetti dell'attivita' umana erano piu' diluiti nel tempo, con tremori che persistevano anche per vari mesi.

Nel primo caso e' il fracking a causare i terremoti; nel secondo sono i fluidi. 

Il fracking in se e' una vera e propria micro-esplosione istantanea che cambia subito la geolgia, cosi se ci sono faglie gia' criticamente sotto pressione, quando arriva il fracking, voila', l'energia aggiunta e' sufficente a rilascaire un terremoto subito. I fluidi invece possono dare origine a scosse su archi temporali piu' lunghi: visto che restano nel sottosuolo a lungo, la pressione che applicano e' cumulativa nel tempo e i terremoti possono arrivare anche mesi dopo l'iniezione.  In questo caso,
le faglie possono riattivarsi se i fluidi infiltrano i microspazi che puntellano la roccia porosa e la pressione porta piano piano a slittamento e a frizione aggiunta delle roccie sotterranee.

Quello che pero' emerge e' che se la geologia del territorio e' gia' sotto stress, anche piccoli cambi di pressione -- da fracking o da fluidi -- hanno il potere di causare scosse consistenti.

Secondo Bao ed Eaton, gli effetti di fluidi e fracking possono attivarsi anche a distanze superiori ad un chilometro dalle zone estattive. 

E cosi abbiamo sismicita' indotta da reiniezione di fluidi in Oklahoma e Kansas, da trivelle in Texas e in California, da fracking in Alberta, nel Regno Unito, da estrazione di gas in Olanda e da impianti di stoccaggio in Spagna.

Solo in Italia tutto questo non succedera' mai e poi mai.


Wednesday, November 16, 2016

Obama cancella altre 15 concessioni petrolifere del Montana in terre sacre agli indiani




This is the right action to take on behalf of current and future generations


Mentre nel vicino North Dakota continuano le proteste contro l'oleodotto della nostra discordia, nei pressi della riserva della tribu Standing Rock Sioux, il Dipartimento dell'interno americano ha annunciato la cancellazione di quindici concessioni petrolifere su terre federali in Montana, in aree considerate sacre agli indiani della tribu Blackfeet Tribe.

Il segretario dell'interno, Sally Jewel, dice che e' la cosa giusta da fare data la ricchezza culturale e naturale dell'area e visto che i danni irreparabili che oil and gas provocherebbero sono ben noti e ed innegabili.

Anzi, la Jewell dice che le concessioni non sarebbero mai dovute essere concesse e che spera che il suo gesto, la cancellazione di questi permessi possa essere di esempio per cessioni di terre pubbliche in futuro. 

"It should not have been leased to begin with," Jewell said during an announcement at her agency's headquarters in Washington, D.C. "This sets the right tone for how business should be done in the future."

Le concessioni cancellate in Montana riguardano zone della cosiddetta Badger-Two Medicine area nel Lewis and Clark National Forest, circa 50mila ettari non lontani dal Glacier National Park e dalla riserva dei Blackfeet. Sono posti unici per la loro bellezza, perche' sono state poco disturbate dall'uomo e perche ci sono sono qui orsi, lupi e alci, che formano un ecosistema delicato e completo. Oltre loro, gli indiani, il cuo portavoce Harry Barnes dice che questa vittoria e' per tutti gli americani
perche' madre natura e' per il godimento e il beneficio di tutti. 

A voler trivellare, la Devon Energy dell'Oklahoma che voleva qui fare pozzi di petrolio e di gas.

Uno direbbe, ma perche' gli hanno dato le concessioni all'inzio? 

Intanto le concessioni fuorono vendute dal governo centrale nel 1982 a un dollaro per acro -- cioe' 2 dollari e mezzo l'ettaro!  -- e le tribu indigene non vennero quasi mai coinvolte in questi negoziati.

Alla Devon andranno un po piu di duecento mila dollari per le perdite subite: quei soldi arriveranno dalle royalties che gli altri trivellanti pagano nel resto degli USA per meta', e per l'altra meta' dalle royalties petrolifere specifiche dallo stato del Montana.

Gia' a Marzo 2016 un altra concessione petrolifera di quasi 3000 ettari fu cancellata nella stessa zona, e di proprieta' della Solenex di Louisiana che pero' ha fatto appello al governo centrale.

Restano nell'area altre due concessioni.

Non si sa di chi siano.

Morale della favola: occorre non stanarsi mai di resistere. Gli indiani Blackfeet hanno lottato per 30 anni, e questo loro esempio deve essere di esempio e di monito.

La democrazia per funzionare abbisogna del nostro impegno quotidiano. Gli Obama e i Trump e le Clinton passano, le decisioni restano e sta a noi ogni giorno lottare affinche' siano quelle giuste.



Saturday, September 10, 2016

Il governo federale: USA i terremoti del Texas sono dovuti a oil & gas














The EPA believes there is a significant possibility that North Texas 
earthquake activity is associated with disposal wells.

Naturally fractured injection formations may 
transmit pressure buildup from injection for miles.
The Environmental Protection Agency
(una sorta di ministero dell'ambiente USA) 

For miles - vuol dire alle lunghe distanze.
Antefatti: 

1. Attorno alla localita' Timpson dal 2012 una serie di terremoti attorno a pozzi di reinizione di petrolio e di gas. L'Universita' del Texas ad Austin dice che e' “plausible” che questo sia dovuto proprio alla reiniezione. 

2. Ai petrolieri gli viene l'orticaria. Vengono stanziati $2.5 millioni di dollari per "ricerca" 

3. Lo stato del Texas dice che non c'e' nessuna evidenza che la reinizione provochi trivelle. Almeno nel Nord del Texas, attorno a Timpson.

4.  I residenti sono arrabbiati e chiedono ulteriori decisioni, e che qualcosa venga fatto.

5. Interviene il governo centrale - l'EPA. Le trivelle sono dovuti alla reiniezione.

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Questa e' una notizia importante.

Da un lato i rappresentanti dell'EPA (l'ente di protezione ambientale degli USA, the Environmental Protection Agency), e cioe' il governo centrale USA.

Dall'altro i rappresentanti di enti locali dello stato del Texas.

Bene,  in questi giorni l'EPA (cioe' Washington) dice che c'e' una “significant possibility” che i terremoti recenti del Texas attorno alla citta' di Timpson e che vanno avanti dal 2012 siano dovuti alle attivita' minerarie collegate ad oil and gas.

Perche' dicono questo? Perche' ci sono migliaia di pozzi di reiniezione sparsi in tutto lo stato - milioni e milioni di litri di monnezza trivellante proveniente da attivita' estrattiva, non solo fracking ma anche estrazione convenzionale - e questi pozzi possono certo destabilizzare il sottosuolo.

Secondo il rapporto dell'EPA pubblicato il 15 Agosto 2016 infatti non possono esserci dubbi:

“In light of findings from several researchers, its own analysis of some cases and the fact that earthquakes diminished in some areas following shut-in or reduced injection volume of targeted wells, EPA believes there is a significant possibility that North Texas earthquake activity is associated with disposal wells.

L'EPA aggiunge che sono anche preoccupati per la contaminazione del sottosuolo e delle sorgenti di acqua potabile. Sebbene gia' questo nesso trivelle-reiniezione fosse stata gia' assodata da vari scienziati, e' la prima volta che l'EPA -- una specie di ministero dell'ambiente -- lo afferma.

Il Texas e' il terzo stato piu sismico d'America da trivelle, dopo la regina Oklahoma e la seconda classificata Kansas.

Ma l'interlocutore dell'EPA nel Texas e' la Texas Railroad Commission che gestisce e monitora le attivita' del sottosuolo.  Perche' le ferrovie gestiscono le trivelle? E chi lo sa. Sara' stata una cosa di tanti anni fa che e' poi rimasta cosi.

Ad ogni modo, dal 2014, questa agenzia delle ferrovie che si occupa anche di trivelle ha finalmente assunto un sismologo al loro staff ed ha approvato nuove regole che hanno imposto agli estrattori di idrocarburi di fornire maggiori informazioni sul come gestiscono la monnezza.

Ma siccome qui e' tutto una sorta di melassa di amicizie - un po all'italiana oserei dire - questa agenzia delle ferrovie, non ha mai parlato ufficialmente di alcun nesso fra trivelle e terremoti. E questo sebbene negli stati vicini, come appunto l'Oklahoma, anche gli enti ufficiali lo iniziassero ad ammettere.

Addirittura questa Texas Railroad Commission si e' scheriata contro alcuni studi indipendenti che collegavano le attivita' petrolifere ai terremoti. Dicono che loro non sottavlutano la sismicita' indotta e che hanno leggi molto stringenti per la gestione dei pozzi di reinizione ma che ... non si sa.

Sara'. Ma intanto dal 2014 ad oggi sono stati rilasciati almeno 28 permessi per realizzare nuovi pozzi di reinizione. Seppure con  "special conditions" cioe' con prescrizioni relative alle pressioni e ai volumi iniettati, sono stati rilasciati lo stesso.

L'EPA ricorda che i terremoti sono causati dall'incontro di faglie e che la reinizione di fluidi ad alta pressione puo' causare  rilascio di pressione e l'attivazione di faglie di scorrimento.

Aggiungono - l'EPA non la D'Orsogna - "naturally fractured injection formations may transmit pressure buildup from injection for miles.

For miles. Cioe' le lunghe distanze non sono da escludere. 

E' un fatto ormai noto ed accettato dai piu' che le attivita' petrolifere, in primis la reiniezione, possono causare attivita' tettoniche. Possono vuol dire che a volte possono anche *non* causarle, ma che il rischio -- a volte piu' alto, a volte piu' basso -- esiste.

Questo deve essere di lezione per l'Italia, una nazione, l'abbiamo detto milioni di volte, sismica di per conto suo e con un patrimonio edilizio che o per storia o per malcuranza e' delicato e fragile per conto suo. Vogliamo continuare a trivellare l'Italia a destra e a manca? Bene, questo e' uno dei possibili risvolti e dei rischi di cui occorre tenere conto. E' successo in Texas, puo' succedere anche da noi, mutatis mutandis.

Ma .. in Texas? Beh, in Texas occorre vedere cosa dira' e cosa fara' questo Texas Railroad Commission - daranno ragione all'EPA o continueranno a mettere la testa nelle trivelle?

Intanto la terra continuera' a tremare se nessuno fa niente. 

Wednesday, May 25, 2016

Texas: sismicita' indotta da petrolio fin dal 1925






Oil field practices have changed so much over the years, 
and that probably affects the kinds of earthquakes 
that were happening at each time

 The record clearly demonstrates that 
induced earthquakes have been broadly distributed 
in several different geographic parts of Texas 
over the last 90 years 

Cliff Frohlich, direttore dell'Istituto di Geofisica presso l'Universita' del Texas, Austin

 

Nel numero di Maggio 2016 Cliff Frohlich, direttore dell'Istituto di Geofisica presso l'Universita' del Texas, Austin pubblica un articolo dal titolo: "A Historical Review of Induced Earthquakes in Texas" nella rivista Seismological Research Letters.

Il messaggio? L'uomo ha causato sismicita' in Texas dal 1925, e tutti i terremoti sono stati su larga scala, da allora ad oggi.

I terremoti, secondo lui, sono causati da operazioni di estrazione, lavorazione e smaltimento dell'industria del petrolio e gas. Le tecniche usate cambiano nel corso dei decenni, ma gli effetti sono continuati nel tempo, cosi tanto che i terremoti sono diffusi in tutto lo stato.



Secondo Frohlich i risultati del suo studio sono la conclusione definitiva alla domanda: "l'uomo causa terremoti"?

La sua risposta e': si.

Dal 2008 ad oggi il numero di terremoti di magnitudo maggiore a 3 in Texas e' aumentato da due a dodici l'anno. Per la maggior parte il maggior numero di terremoti si e' registrato nei presso di pozzi di reiniezione, specialmente attorno a Dallas-Fort Worth fra il 2008 e il 2013, attorno a Timpson nel 2012, e attorno e Azle nel 2013 come documentato nel suo articolo. 

Interessante che secondo Frohlich non c'e' una pratica specifica che porta alla sismicita' indotta: nel loro complesso tutte le pratiche collegate all'oil and gas che si sono susseguite nel corso dei decenni hanno portato a problemi e si sono influenzate a vicenda.

Ovviamente, le tecniche sono cambiate molto dal 1925 ad oggi, e questo ha avuto delle influenze sul tipo di terremoti che si sono scatenati. Per esempio negli anni 1920-1930, una volta identificato il bacino petrolifero da sfruttare, centinaia di pozzi venivano trivellati in contemporanea e l'estrazione era fatta in modo frenetico, il piu' velocemente possibile.

Il rapido svuotamento del giacimento portava allo stravolgimento degli equilibri geologici e alla sismicita' indotta. 

Negli anni 1940-1970, una volta esaurito il petrolio "facile" si passo' alla stimolazione dei pozzi con iniezioni di volumi di acqua ad alta pressione per "spingere" gli idrocarburi in superficie. Anche questa iniezione di acqua porto' a squilibri e a sismicita' indotta.

I terremoti indotti in tempi recenti invece sono collegati alla reiniezione di materiale di scarto nel sottosuolo. L'effetto di questi pozzi in Texas e' piu' pronunicato che non in Oklahoma, secondo Frohlich, a causa di dove il materiale viene reiniettato. In Texas si tratta di fluidi da fracking, piu' liquidi, in pozzi dismessi, in Oklahoma il materiale viene da pozzi petroliferi convenzionali e viene iniettato in roccia sedimentaria sotterranea. In Canada invece i terremoti recenti sono dovuti direttamente alle operazioni di fracking.

Come sono arrivati a questa conclusione Frohlich e i suoi collaboratori? Hanno considerato elementi come l'occorrenza spazio-temporale di terremoti e la tempistica delle operazioni petrolifere nelle vicinanze. Hanno anche considerato la profondita' dell'epicentro, se ci fossero note faglie attive nella zona, e se nella letteratura scientifica ci fossero gia' elementi ad indicare che i terremoti fossero stimolati dall'uomo. In base alle risposte, i pozzi sono stati descritti come tettonici, possibilimente indotti, probabilmente indotti e quasi certamente indotti. Queste ultime due categorie sono diffuse in tutto lo stato del Texas.

Cosa fara' lo stato del Texas con queste informazioni?

Per ora hanno deciso di raddoppiare il numero di centraline sismiche: da 17 a 39. Ma non e' certo sufficente. E' una bella matassa da districare, i pozzi sono qui dappertutto.

Ma... forse sara' il vento a risolvere tutto.

Gli investimenti nell'eolico continuano a fare passi da gigante, e c'e' una corsa ad accapparrarsi clienti e a creare infrastruttura. In alcune ore della notte, per troppa che ce n'e' l'energia eolica e' gratis.

Vento sconfigge il petrolio.

E senza creare terremoti, ne oggi, e ne fra 90 anni.