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Thursday, October 31, 2013

Le Hawaii ad un passo dal vietare il fracking


La Big Island e' la piu' grande, in basso a destra.

Dopo il Vermont, molto probabilmente il secondo stato a vietare il fracking negli USA saranno le Hawaii.

Il giorno 16 Ottobre 2013 infatti a Kona, sulla Big Island il consiglio della contea delle Hawaii, che ha giurisdizione su tutta l'isola principale dell'arcipelago, ha approvato la legge 129 che vieta la trivellazione di pozzi destinati alla fratturazione idraulica.

Alla prima discussione, il 2 Ottobre 2013, la legge era stata approvata per 7 voti a zero. Poi c'e' stato un periodo di perfezionamento della legge, con l'introduzione di pene piu' severe e la nuova dicsussione del 16 Ottobre. 

Qui l'approvazione e' stata di 9 voti a zero.



Finora non ci sono stati casi di fracking nelle Hawaii, anche se l'industria geotermica potrebbe un giorno usare questa tecnica, visto che la Big Island ha risorse geotermiche connesse all'attivita' vulcanica.

La legge e' infatti stata scritta proprio con l'intento di vietare tecniche aggressive di estrazione di fluidi geotermichi, ma si applichera' a tutte le forme di fracking - gas e petrolio inclusi - come forma di precauzione.

Ovviamente anche qui c'e' chi dice che la geologia del luogo e' troppo complessa e delicata e che non c'e' bisogno di nessuna legge perche' il fracking non verra' mai usato alle Hawaii.

Ma appunto, proprio perche' finora nessuno ci ha mai investito tempo, soldi - e corruzione - meglio essere chiari dall'inizio e vietarlo cosi' non ci sono malintesi, e ambigiuta'.

La legge e' stata introdotta dalla Councilwoman di Kona Brenda Ford e l'idea e' di proteggere preventivamente acqua ed aria. Nella legge si ricorca che non esistono studi indipendenti sulle conseguenze del fracking alle Hawaii ed e' che occorre vietarlo per essere preventivi. Chi viola la legge sara' sottoposto ad una multa di $25,000 e di $10,000 al giorno se ci si rifiuta di far eseguire le ispezioni.

La legge 129 e' stata poi mandata a Billy Kenoi, sindaco di tutta la contea delle Hawaii, che adesso puo' decidere se firmarla in modo da farla diventare definitiva.

Molto probabilmente lo fara'.

Wednesday, October 30, 2013

La Medoilgas dimezza le stime del petrolio di Ombrina Mare



Il meglio e' in alto a sinistra, riserve provate e dall'alto tasso di commercializzazione. 
Il peggio e' in basso a destra, risorse prospettive dal basso tasso di commercializzazione. 

Per Ombrina si passa di 40 milioni di barili di riserve dall'alto tasso di commercializzazione (2P)
"provato e probabile" a 20 milioni di risorse condizionate a medio tasso di commercializzazione (2C)

The Ombrina Mare field has an estimated 40 million barrels of 2P oil reserves along with 6.5 billion cubic feet of 2P gas reserves.

ERCE assigns Contingent oil Resources of 8.7 MMstb, 20.7 MMstb and 45 MMstb at the 1C, 2C and 3C levels to the main Oligo-Miocene reservoir, assuming water flood.  The Resources are contingent on the approval of the Ombrina Mare production concession, and the completion of further work on optimising field development by MOG.

 MMstb = Milioni di barili


La ditta inglese ERC Equipoise Limited fornisce stime indipendenti di riserve petrolifere in giacimenti non sfruttati. In data 30 Settembre 2013 ha fornito alla Medoilgas nuove stime del petrolio contenuto in Ombrina Mare, dimezzando le precedenti stime della Medoilgas stessa.

Le stime di petrolio per Ombrina presentate agli investitori nel 2010 erano infatti di circa 12 milioni di barili di "proven reserves", cioe' di riserve di petrolio dalla presenza "provata e sicura", che viene classificato sotto la sigla 1P.  Includendo le "proven and probable reserves", cioe' riserve dalla presenza "provata e probabile", che viene classificato sotto la sigla 2P, le stime aumentavano di 40 milioni di barili di petrolio.

Questo quantitativo serve all'Italia per circa 4 settimane di fabbisogno nazionale ed era in vigore fino a pochi giorni fa.

Il giorno 18 Ottobre 2013, la Medoilgas annuncia ai suoi investitori le nuove stime al ribasso fornite
dalla ERC Equipoise.

Si parla adesso non piu' della categoria "riserve" di petrolio ma di "contingent resources", cioe' risorse condizionate da eventi esterni, dalla minore capacita' di commercializzazione, ed in quantita' ridotte.

Le stime sono ora di 8.7 milioni di barili di petrolio "proved" sotto la classificazione 1C, che aumentano a 20.7 milioni di barili di petrolio "proved and probable" sotto la sigla 2C.

Come detto, questi quantitativi non sono piu' "riserve" accessibili, ma "risorse condizionate",  in questo caso dall'approvazione dei permessi ministeriali e dall'introduzione di migliori metodi per ottimizzare lo sviluppo del giacimento.

Cioe' viene annunuciato agli investitori che il petrolio e' di meno, che ci vogliono tecniche migliori per estrarlo, e che le possibilita' di commercializzazione sono minori.

Ricordiamo che nei progetti iniziali per Ombrina, gia' nel 2008 si parlava dell'uso di acidi e del possibile uso di tecniche di fratturazione per stimolare la produzione di maggiori quantitativi di idrocarburi.  Quindi torna tutto!

La Erc Equipoise ricorda anche che c'e' molta incertezza nella distribuzione delle risorse petrolifere in Adriatico e che Ombrina necessita di "ultieriori stime".

Interessante che dopo 5 anni dal buco preliminare, vari tentativi di trivellare, ricorsi al TAR, scambio di corrispondenza piu' o meno amichevole con l'ex ministro dell'ambiente Clini, la Medoilgas ora dica agli investitori che le cose sono cambiate e che ci vogliono "ulteriori stime".

Perche' fanno questo adesso? Perche' interpellano la ERC Equipoise adesso e non l'hanno interpellata 5 anni fa? Perche' adesso devono in qualche modo giustificare agli investitori la fine di Ombrina e sperare che abbassando le stime le perdite saranno minori?

Non lo so.

So solo che non c'e' da fidarsi di una sola parola di quello che questa gente viene a propagandare sui nostri mari, sui nostri campi, e sulle nostre comunita'.

Sono tutte balle e, come sempre, gli investori danno tutto molto molto prima di noi comuni mortali.

Io spero che tutto questo arrivi agli occhi degli eleganti signori della Confindustria Abruzzo che come dicono loro stessi hanno interesse a tutelare Medoil e tutti gli imprenditori del settore cosicche' ci sia piena "certezza dei tempi, delle procedure, dei propri diritti a fronte dei propri investimenti fatti nel pieno rispetto delle norme".

Mica hanno interesse a tutelare l'Abruzzo.

Come non si vergognano di firmare la morte dell'Adriatico d'Abruzzo e' per me un mistero.


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Comunicato Stampa

La ditta inglese ERC Equipoise Limited fornisce stime indipendenti di riserve petrolifere in giacimenti di idrocarburi non sfruttati.

In data 18 Ottobre 2013 la Medoilgas ha reso noto il declassamento delle riserve petrolifere contenute in Ombrina Mare, come stimato dalla ERC Equipoise, dimezzando le precedenti stime della Medoilgas stessa.

Si passa da 40 milioni di barili di barili di livello 2P a 20.7 milioni di barili di petrolio di livello inferiore, 2C.

 Nel 2010 le stime fornite dalle Medoilgas erano di circa 12 milioni di barili di "proven reserves", cioe' di riserve di petrolio dalla presenza certa, che viene classificato sotto la sigla 1P. Sommando le "proven and probable reserves", cioe' le riserve dalla presenza certa e probabile, classificate sotto la sigla 2P, le stime aumentavano di 40 milioni di barili di petrolio.

Si passa adesso dalla categoria "riserve certe" 1P o 2P di petrolio, alla categoria "contingent resources" a livello 1C o 2C, e cioe' di risorse non piu' certe ma condizionate da eventi esterni, dalla minore capacita' di commercializzazione, ed in quantita' ridotte.

Le nuove stime sono di 8.7 milioni di barili di risorse condizionate "proved" sotto la classificazione 1C, che aumentano a 20.7 milioni di risorse "proved and probable" sotto la sigla 2C. 8.7 milioni di barili di petrolio rappresentano sei giorni di fabbisogno nazionale, 20.7 due settimane.

Ai suoi investitori, la Medoil annuncia che la possibilita' di estrarre petrolio e' condizionata dall'approvazione dei permessi ministeriali e dall'introduzione di migliori metodi per ottimizzare lo sviluppo del giacimento.

Ricordiamo che nei progetti iniziali per Ombrina, gia' nel 2008 si parlava gia' dell'uso di acidi durante le trivellazioni preliminari e del possibile uso di tecniche di fratturazione per stimolare la produzione di maggiori quantitativi di idrocarburi.  

La ERC Equipoise ricorda anche che c'e' molta incertezza nella distribuzione delle risorse petrolifere in Adriatico e che Ombrina necessita di "ultieriori stime".

E' molto interessante che dopo 5 anni dalle trivellazioni preliminari, la Medoilgas ancora non riesca nemmeno a stimare quanto petrolio sia presente nei fondali di Ombrina.

Questo episodio conferma ancora una volta come non ci sia da fidarsi di una sola parola dei petrolieri.

Ci auguriamo che la classe politica d'Abruzzo ed il governo centrale si che approvando Ombrina Mare si corre il rischio di distruggere l'intero assetto economico
e naturalistico della costa teatina per qualcosa che neanche la Medoilgas
e' in grado di stimare.


Sunday, October 27, 2013

Pozzo in Azerbaijan "quasi" spento dopo due mesi di fiamme

Del pozzo di gas scoppiato in Azerbaijan avevamo gia' parlato in Agosto. La stampa internazionale non ne ha parlato molto, ma sono piu' di due mesi che il pozzo continua ad ardere.




Interessanti le parole che usano gli organi governativi dell'Azerbaijan:

"Il processo di eliminazione dell'incidente al pozzo nel campo offshore Bulla Deniz e' quasi finito"

"The process of elimination of the accident on a well at the Bulla Deniz offshore field is nearing completion"

Queste infatti le parole di Rovnag Abdullayev,  capo della "State Oil Company of Azerbaijan Republic" nota come SOCAR e pronunciate il giorno 21 Ottobre 2013.

Che vuol dire e' quasi finito? Mah, vorra' dire che anche se poco, arde ancora!

Tutto questo nel silenzio generale, considerato che il pozzo di gas della SOCAR era scoppiato il giorno 17 Agosto 2013.

E quindi a due mesi abbondanti dal fattaccio, siamo ancora sul "quasi" spento. Secondo Abdullayev, tutti i lavori "preliminari" sono stati gia' eseguti e basta solo connettere il pozzo ad un non meglio specificato sistema di prevenzione, cosa che si puo' fare solo quando le condizioni meteo miglioreranno. (!!!)

Dicono proprio cosi:

In particular it is planned to install a preventer on the well, when weather conditions improve. This will allow connecting the well to the network.



Il giorno 4 Ottobre lo stesso Abdullayev aveva detto che la situazione era "normale" e che per spegnere l'incendio erano intervenuti la US-Hellenic Petroleum company, e che specialisti USA erano venuti apposta per cercare di salvare il pozzo, in modo da poterlo usare anche dopo l'incendio.

“We want to save the well. For this purpose a special equipment was delivered from the US. We are getting ready to block the well. We are going to specify how to do that – with the burning well or after the fire extinguishing.” 

Il pozzo si trova a circa 30 metri di profondita' e lo scoppio e' avvenuto quando le trivelle erano gia' arrivate a circa 5800 metri sotto la crosta terrestre. Tutti i sessantadue lavoratori furono evacuati, e non mori' nessuno, ma il pozzo e' li che "quasi" arde ancora, dopo due mesi.

Dopo gli elevati flussi iniziali di gas, ogni la piattaforma SOCAR che arde, brucia 3 milioni di metri di cubi di gas ogni santo giorno.

Finora il conto totale e' di 150 milioni di metri cubi di gas rilasciati in atmosfera.

Ma non c'e' da preoccuparsi.
Il pozzo e' "quasi spento".

 

Thursday, October 24, 2013

Valter Catarra, Teramo - un nome da non dimenticare




Eccoli qui i nostri novelli Ponzio Pilato: sono i membri del consiglio provinciale di Teramo sotto il presidente Valter Catarra che hanno deciso di non appoggiare i comuni di Bellante, Mosciano Sant'Angelo e Campli nel ricorso al TAR contro il governo centrale riguardante l'assegnazione del permesso di ricerca di petrolio "Colle dei Nidi" nel teramano:


VALTER CATARRA 
Presidente della Provincia di Teramo

 DAVIDE CALCEDONIO DI GIACINTO 
Assessore 

GIUSEPPE DI MICHELE 
Assessore

 VINCENZO FALASCA
Assessore

ELICIO ROMANDINI 
Assessore

 EZIO VANNUCCI
Assessore

Se ne sono tutti lavati le mani della questione petrolio nella provincia di Teramo.

Oltre a loro ci sono altri tre assessori assenti al momento della delibera, la cui posizione non e' nota:  RENATO RASICCI Vice Presidente,  EVA GUARDIANI Assessore  e FRANCESCO MARCONI Assessore.

E dunque la Provincia di Teramo resta a guardare, lasciando da soli tre piccoli comuni d'Abruzzo a lottare contro il mostro del petrolio.

Proprio degli amministratori illuminati e con a cuore il benessere dei loro cittadini.

Chissa'. Magari se uno li interpella diranno: oh si, siamo assolutamente contro la petrolizzazione, ma poi nei fatti... nei fatti non gliene importa un fico secco.

Nella nota, dicono che in data 10 ottobre i tre comuni di cui sopra hanno chiesto alla provincia  

“di voler rendere manifesto l’eventuale interesse di questa Provincia a resistere o meno
all’iniziativa intrapresa dalla parte ricorrente e, all’esito, a voler relazionare in merito alle
circostanze ed argomentazioni rappresentate dai Comuni di Bellante, Mosciano S. Angelo
e Campli nel suddetto ricorso"


La provincia ha allora interpellato il settore Emergenza - Alluvione - Viabilità - Urbanistica che comunica che:

si rileva che i ricorrenti non hanno contestato atti o provvedimenti adottati dallo scrivente Settore per cui si comunica il non interesse a resistere all’iniziativa dei ricorrenti" 

Poi hanno interpellato il settore Appalti – Turismo – Agricoltura che gli dice invece che:

“per quanto di competenza di questo Settore non vi è alcun interesse a costituirsi in giudizio in questo contenzioso”;

Cioe' che visto che i comuni di cui sopra non hanno contestato atti della provincia di Teramo, e che il settore agricoltura non ha competenza in tema di petrolio, la provincia non ha interesse a partecipare.

Votano all'unanimita'.   E chi si e' visto si e' visto.  Appunto, come Ponzio Pilato.

Arrangiatevi voi.  Noi non c'entriamo niente!

Agricoltura della provincia di Teramo? Il petrolio gli fara' bene!

Urbanistica? Sara' un vero spettacolo vedere camion e cisterne su e giu per le stradine di campagna, e se ci saranno riversamenti, e che vuoi che sia.

Ma perche' si sono tirati indietro? A parte tutto, ci avrebbero fatto un gran figurone dal punto di vista politico. Non che abbiano mai veramente fatto qualsiasi cosa per davvero contro le trivelle quelli che siedono alla provincia di Teramo. E ovviamente, non che abbia fatto grandi cose neanche il nostro lungimirante Gianni Chiodi.

Si sono tirati indietro per paura? Per comodita'? Per ignoranza? Per non mettere in imbarazzo il Cuor di Leone Gianni Chiodi?

Non lo so. So solo che dopo tutti questi anni e' inaccettabile una cosa di questo genere e che occorre non dimenticare e non fargliela passare liscia a questi pseudo-amministratori.

Occorre ricordarsi di questi nomi in tempo di elezioni e non votarli mai piu. Non meritano la nostra fiducia, i nostri soldi. Non meritano l'onore di rappresentare l'Abruzzo.

Meritano solo un pozzo di petrolio dritto dritto sotto le loro case.

Grazie al Prof. Enzo Di Salvatore che ha diffuso la nota che si puo' scaricare qui.




 


Tuesday, October 22, 2013

Anche l'esercito USA contro il fracking




E chi l'avrebbe mai detto.

Anche l'esercito USA e' opposto al fracking, almeno secondo il Washington Post.

Fra gli stati della Virginia e del West Virginia sorge il George Washington National Forest, uno dei piu' grandi parchi del nord-est americano. Ci scorrono i fiumi Shenandoah, James and Potomac che danno da bere a circa 2 milioni di persone.

Arriva pero' il lupus in fabula: gas naturale intrappolato nello scisti del Marcellus Shale.

Entro la fine di Ottobre 2013, la U.S. Forest Service deve decidere se approvare o vietare il fracking in questi due milioni di acri di splendore naturale, e stilare un piano di gestione per i prossimi 15 anni.

E ovviamente i signori del fracking dicono che non e' giusto che il governo "chiudi la porta" all'industria delle trivelle per un periodo cosi lungo, e dicono che il gas e' meglio del carbone.

Come dire, scegliamo un veleno meno veleno.

Gli ambientalisti, questi cattivissimi, dicono che giustamente il processo inquinera' le falde, e stravolgera' tutto lo scenario della foresta.

Ma chi e' che va nella foresta per vedere le trivelle infatti?

E voila'.

Subentrano the Army Corps of Engineers — gli ingegneri dell'esercito! che controllano l'acquedotto pubblico di Washington da cui prendono l'acqua potabile almeno 4.5 milioni di persone e la Fairfax County Water Authority.

Il manager dell'acquedotto Thomas P. Jacobus dice che la foresta e' una risorsa chiave per la vita e che qualsiasi cosa che minacci la sua salute

 “would be unwelcome. Safe water supply is essential to life.”

Oltre all'acqua potabile ci sono circa cento specie di pesci e di cozze che vivono nei fiumi della foresta incriminata, 70 tipi di anfibi e rettili, 180 specie di uccelli e 60 specie di mammiferi, oltre che una vastissima gamma di alberti, piante, laghetti, percorsi e campeggi all'aperto.

La cosa grave secondo i manager della foresta e' che qui nascono i fiumi e i ruscelli con le loro sorgenti che poi si snodano per chilometri e chilometri,
e che quindi inquinare a monte e' gravissimo, perche' poi tutto il sistema fluviale ne risentira'.

Secondo Ken Landgraf, amministratore del George Washington National Forest:

“If you had a pollutant anywhere in the watershed, it would be a concern. But in the headwaters, everyone would have to deal with that. Everybody’s going to see that further downstream in the watershed.” 

Amen. 



Monday, October 21, 2013

Siracusa e l'inquinamento da petrolio

 
Allo stato attuale non è credibile alcun piano 
di recupero ambientale


The only absolutely safe concentration 
for benzene is zero.

The American Petroleum Institute, 1948


Qualche settimana fa, l'Arpa di Sicilia ha diffuso un documento dove si parla della "cattiva qualita' dell'aria" in data 5 e 6 Settembre 2013 nella zona di San Foca', attorno a Priolo.

Per tutti quelli che sanno qualcosa di petrolio, il nome Priolo fa subito drizzare le orecchie, ed infatti a Priolo c'e' un polo petrolchimico che ha letteralmente distrutto tutto quello che c'era da distruggere.

Ecco cosa dice Wikipedia:

La nascita del polo petrolchimico più grande d'Europa, se da un lato poteva considerarsi un obbiettivo importante per una regione da sempre carente di iniziative economiche ed industriali di grande respiro, produsse però, in tempi abbastanza brevi, una serie di problemi reali. L'assenza di sensibilità ecologica in generale, e quindi di leggi che tutelassero la salute delle popolazioni a contatto con le aree industriali, provocò lo squilibrio ecologico dell'intera area. L'emissione di sostanze inquinanti nell'aria, provenienti dalle ciminiere, lo sversamento continuo di sostanze inquinanti nelle acque del mare, e l'interramento di prodotti e scarti di varia natura, provocò veri e propri disastri ambientali, a volte scoperti solo a grande distanza di tempo o per cause fortuite. Inquinamenti delle falde acquifere di tutta l'area circostante, l'abbassamento di svariati metri delle falde d'acqua potabile a causa del pompaggio ininterrotto per gli impianti di raffreddamento, incidenti sempre più frequenti con incendi e esplosioni disastrose, emissioni improvvise di nubi maleodoranti e stranamente colorate. Quando vennero scoperti i pericoli legati all'amianto, la fabbrica Eternit alle porte di Siracusa venne chiusa, senza tuttavia eseguire mai una reale bonifica della zona.

Quindi non c'e' da stupirsi se, come dice Wikipedia, e non la D'Orsogna, "allo stato attuale non è credibile alcun piano di recupero ambientale".

Ed eccoci allora al 5 e al 6 Settembre 2013.

Sollecitata dal circolo di Legambiente detto "L'Anatroccolo" che aveva registrato puzze varie, l'ARPA di Siracusa va sul luogo e registra "miasmi" e presenze significative "solo" dei seguenti inquinanti

1. idrocarburi non metanici (NMHC) e BTX
2. composti solforati, propilmercaptano e isobutilmercaptano

Ecco qui alcuni dei tanti grafici dove si vedono picchi schizzare in alto di varie sostanze chimiche








Nel comunicato dell'ARPA di Siracusa ci sono tanti dati, tanti grafici.

Ma la cosa che a me sconcerta sono le parole "solo i seguenti inquinanti sono presenti".

E che vuol dire "solo"?

Che ci deve essere un arsenale di inquinanti per essere preoccupati? Che siccome sono "solo" due o tre o quattro che vuoi che sia? Che tanto a Siracusa sono gia' cosi' inquinati che inquinante di piu', inquinante di meno che differenza fa? 

E poi, mi sconcerta che ci siano tanti nomi, sigle, ma *nessuna* vera spiegazione alle gente di cosa sia finito nei loro corpi.

Se l'ARPA non lo sapesse ancora, sono li, pagati dai soldi pubblici, per INFORMARE la gente, per SPIEGARE cosa succede e le conseguenze di questo inquinamento.

Tutti possono leggere i numeri sulle centraline. Lo scopo del personale dell'ARPA dovrebbe essere invece di spiegare conseguenze, contesto, e precauzioni da tenere.

Ad esempio, vuole l'ARPA spiegare che il benzene e' CANCEROGENO e che l'istituto americano dei petrolieri nel 1948, 65 ANNI FA! aveva gia' concluso che il valore tollerabile di benzene in atmosfera e' ZERO spaccato?

Ecco qui, il benzene.

Acute exposure to benzene can lead to nervous system ailments such as dizziness, drowsiness, and eventual unconsciousness. Chronic exposure has more pernicious effects. Liver enzymes convert benzene to more toxic metabolites which can affect the bone marrow by crippling blood cell production, causing anemia, and can lead to leukemia.  It is also a known carcinogen and may lead to higher levels of leukemia. 

L'ARTA alla fine del suo rapporto dice che in Italia la normativa vigente prevede "solo" per il benzene un limite di 5 microgrammi al metro cubo come media annua.

E questo deve farci stare tranquilli?

Sereni?

Preoccupati?

Non si capisce,

L'ARPA e' come Ponzio Pilato.

Snocciola numeri, ma non commenta, non spiega, non dice.

Aggiunge la parolina "solo".

Notare che nei giorni di maggiore inquinamento, le tabelle di Priolo parlano di 40 microgrammi pr metro cubo. Otto volte di piu' del limite dei 5 microgrammi della "normativa vigente".

Notare anche che negli altri giorni si oscilla sempre attorno ai 5 microgrammi, e molto spesso lo si sfonda, come dire, a Priolo e' normale che il benzene sia proprio al livello di legge, o anche superiore.

Anche qui l'ARPA e' muta e tutti possono pensare quel che vogliono.

Tutto questo senza considerare che, come dicevano gli americani del petrolio, il vero valore di sicurezza non e' ne 40 ne 5, ma zero spaccato.

Si vede che a Priolo hanno i polmoni migliori degli altri.

E le altre sostanze?

L'ARPA parla di BTX che include non solo benzene ma anche toluene e xylene? Che ne e' degli altri due? Vuole l'ARPA dire che sono tutti e tre tossici?

Ecco qui: lo xylene e i suoi effetti sul sistema respiratorio, sui reni, sul fegato, sul sangue, sul sistema gastrointestinale, sul sistema riprdouttivo, sulla pelle. E qui sulla possibilita' di contaminare il latte materno:

Xylene has produced fetotoxic effects like delayed ossification and behavioral effects in animals, in the absence of maternal toxicity. Xylene inhaled by a woman can reach a developing fetus and can contaminate her breast milk.

Ovviamente gli effetti dipendono tutti dalla durata dell'esposizione e dalle concentrazioni coinvolte.

Qui un rapporto completo del Center for Disease Control USA tutto sullo xylene.

Passiamo al toluene, meno tossico del benzene ma che

in low to moderate levels can cause tiredness, confusion, weakness, drunken-type actions, memory loss, nausea, loss of appetite, and hearing and color vision loss. These symptoms usually disappear when exposure is stopped. Inhaling high levels of toluene in a short time may cause light-headedness, nausea, or sleepiness. It can also cause unconsciousness, and even death.

Anche qui, non pervenuto.

E tutte le altre cose?

Cosa ha da dire l'ARPA sul tiofene? Sul propilmercaptano? Sull'isobutilmercaptano? Cosa sono? In che percentuali sono tossici? Cosa causano? Chi li emette?

80 microgrammi per metrocubo di tiofene sono tanti o pochi, visto che causa problemi al respiro, agli occhi, alla pelle?

Ci dobbiamo preoccupare?

Non si sa.

Io so solo che the only absolutely safe concentration for benzene is zero, come dicevano i signori dell'American Petroleum Institute nel 1948.


Saturday, October 19, 2013

La Norse Energy abbandona il fracking a New York


Infratruttura della Norse Energy upstate New York.
A causa della moratoria, e stanchi di aspettare,
sono andati in bancarotta e abbandonano gli USA in toto.

Il potere della gente.


L'altro giorno ho fatto rivedere il film di the Big Fix ai miei studenti della classe di ambiente con annesso dibattito sulle trivelle e sul golfo del Messico.

Ho visto quel film diverse volte, la prima al cinema un paio di anni fa e poi con gli studenti in varie occasioni. Ogni volta scopro delle frasi, e dei concetti che mi fanno pensare perche' sono belli e sono veri.

Come si sconfiggono i petrolieri?

Con tutti i loro soldi, e i loro tentacoli e il loro potere, e inganni e manipolazioni della verita', dei politici, dell'informazione?

Il film faceva vedere le enormi masse di persone che per anni hanno protestato contro l'apartheid, contro la guerra in Vietnam, a favore dei diritti delle donne, dei gay, delle minoranze razziali.

Ed e' qui il trucco e' qui.

La perseveranza. Il volerlo piu' di loro, e l'impegnarsi piu' di loro nella sensibilizzazione, nel non avere paura, nel rompere le scatole.

Ed ecco cosa porta il rompere le scatole.

A New York la ditta Norvegese Norse Energy che programmava di trivellare il primo pozzo nel cosiddetto Utica shale prende e se ne va.

Bancarotta.

Chiudera' tutte le sue sedi ameircani e licenziera' tutti gli impiegati che gli sono rimasti sul suolo USA.

Otto persone.

Ovviamente la lobby dei petrolieri dice che questo e' grave perche'  riflette il clima di indecisione dello stato di New York, che e' sotto moratoria da ben sei anni.

Dalla bocca dell' IOGA Executive Director Brad Gil, direttore esecutivo dell'Independent Oil and Gas Association:

"The shuttering of Norse's New York operations is another deeply troubling result of New York's political indecision regarding the future of natural gas exploration - now in its sixth year. Norse invested millions of dollars in New York and had planned to bring on 100 good-paying jobs. Instead, they have empty office space and unemployed workers."

La Norse Energy aveva gia' chiesto la bancarotta lo scorso anno perche' aveva circa $32.6 millioni di dollari di debito e meno di 50,000 dollari di collaterale.

Possiede (possedeva?) 130 mila acri di terreno e ha gia' dei pozzi convenzionali in Madison County,  nello stato di New York, ma non poteva sviluppare quelli del fracking appunto a causa della moratoria.

L'anno scorso per far fronte ai debiti la Norse aveva gia' provato di vendere diritti di passaggio ai futuri oleodotti e di vendere alcune delle concessioni di gas, ma non ci sono riusciti. 
E poi si erano messi d'accordo con la Anschutz Exploration Corporation, altro ditta americana per far causa contro la citta' di Dryden che aveva da se deciso il divieto di fracking sul suolo comunale.  
La Anschutz aveva gia' abbandontato il campo e la causa, lasciando tutto l'onore e gli onori del caso alla Norse. 

Non si sa come finira' la causa, ma si sa invece che e' finita per la Norse, appunto per bancarotta e perche' sfiniti dalla logorante attesa.

E di chi e' il merito di tutto questo?

Della gente, di tutti noi che abbiamo postato su facebook, che siamo scesi in piazza, che abbiamo scritto email e firmato petizioni, che abbiamo detto no nei piccoli e grandi gesti, e nei modi e nelle competenze che ci spettano.

E quindi, eccoli, altri petrolieri con la coda fra le gambe per merito della gente
normale e del nostro enorme potere collettivo.

Come tutte le cose umane, anche il petrolio passera'.

Sta a noi accellerare i tempi e impedire che cio' che a noi e' sacro venga distrutto prima del tempo.





Thursday, October 17, 2013

Un Signor Zingaretti contro le trivelle in Sicilia

Il Mediterraneo è un mare prezioso, che nutre e abbraccia paesi e popoli diversi tra loro.

Il Mediterraneo è un mare importante e il suo cuore pulsante è il Canale di Sicilia, un patrimonio di biodiversità unico, dove molte specie rare vengono a riprodursi. 

L'isola di Pantelleria è circondata di richieste di trivellazioni petrolifere, ma il Mediterraneo è anche un mare chiuso, e uno sversamento comporterebbe danni irreparabili, non solo qui ma in tutte le sue coste. 

Entro il 24 ottobre firma la petizione del Wwf, contro le trivelle, per il parco marino di Pantelleria. 

Il mare è un bene comune spetta a noi proteggerlo"



Una sera, quasi per caso, l'ho visto il Commissario Montalbano sulla TV pubblica USA.

Sono rimasta sorpresa perche' e' raro vedere un programma in italiano, con i sottotitoli in inglese qui sulla TV USA. E sono rimasta sorpresa perche' era bella e poetica la Sicilia che si intravedeva nello sfondo e nella storia.

Ed eccolo qui, Luca Zingaretti il Commissario Montalbano, che assieme al WWF presenta un video contro le trivelle nel Canale di Sicilia sul tema “Sicilia: il petrolio mi sta stretto” sotto la direzione di Giampaolo Rampini.

Il video e' stato girato a Pantelleria, isola meravigliosa che conosco grazie all'ospitalita' e all'amicizia di Guido e Mariella Picchetti e da dove Luca Zingaretti invita tutti a firmare la petizione WWF contro le trivelle e per creare una area protetta a Pantelleria, l’unica isola del Canale di Sicilia a non esserlo  sebbene se ne parli da vent'anni.

Che dire, io penso che sia una cosa bellissima, perche' abituati al poco spessore umano di gente come Jovanotti o di Rocco Papaleo per i quali "pecunia non olet" abbiamo adesso invece un esempio di una persona famosa per il quale e' importante salvare il mare, fare dell'attivismo pubblico, e non affiliarsi con ENI e compagnia varia.

E' sempre bello quando questo succede perche' una persona famosa fa molto di piu' che mille persone di scienza sconosciute.

Grazie Signor Zingaretti.


Fracking Chevron in Romania - le proteste arrivano a Bucarest




 “du-te dracului.”




In Romania nuove proteste contro il fracking da parte della Chevron che possiede circa 1 milioni di acri di terra da fraccare.

La ditta americana - con sede a San Francisco (mica sono scemi!) aveva intenzione di iniziare le operazioni per trivellare il primo pozzo da fracking e fare dei test il giorno lunedi' 14 Ottobre 2013.

Sorpresa!

C'erano cosi tanti protestanti, che si davano il turno da giorni, che hanno dovuto arrendersi e postporrei loro "innocenti" test.

Appunto du-te dracului, andate ... a bucare altrove.

La gente e' comprensibilmente preoccupata degli impatti alla salute, all'aria, all'ambiente e ce l'hanno anche con il primo ministro Victor Ponta che secondo loro non ha tenuto fede alla promessa di vietare in modo definitivo il fracking in Romania.

La Agence France-Presse descrive cosi le proteste presso la citta' rumana di Pungesti, il cuore della Romania fraccanda:

The convoy was forced to turn around as protesters, some of whom had come in horse-drawn carts, called on Chevron to “go home”. … 

“We will not let them drill here if we must die for this,” said one of the villagers, Gheorghe Hrum, a retired forest warden"

“They came with policemen and bodyguards to scare us but all we want is to be left alone, even if we are poor,” he added.

La gente e' povera si, ma non ci stanno ad essere presi in giro. E' molto bello ed in certo senso poetico vedere l'attaccamento alla terra di questa gente che si presenta con i cavalli, in semplicita' ma che sanno che il fracking portera' loro solo morte e distruzione. Anche la chiesa ortodossa nella persona del vescovo Vasile lotta in modo attivo contro il fracking della zona, cercando di sensibilizzare e di spiegare.

E il miracolo e' stato che la protesta e' arrivata da un piccolo villaggio di campagna fino alla capitale, Bucarest, dove 2000 persone sono scese in piazza in solidarieta'.

Hanno promesso di farlo ogni sera finche' la Chevron non se ne va al diavolo, appunto  “du-te dracului.”

Trovo che questa solidarieta' che va oltre le classi sociali e le distanze geografiche sia molto bella. E in Italia? Dove sono le proteste a Milano e a Roma in favore delle localita' trivellate e trivellande di Basilicata, o per l'ILVA di Taranto, o per Falconara, o per il petrolchimico nel triangolo della morte di Sicilia?

Perche' siamo diventati un popolo cosi' egoista che ciascuno pensa al suo orticello?









Wednesday, October 16, 2013

19 Ottobre 2013 Global frackdown - no al fracking nel mondo



Il giorno 19 Ottobre 2013 e' il giorno del Global Frackdown in cui in tutto il mondo si organizzano eventi per dire no al fracking su scala mondiale.

Per noi qui sulla westside di Los Angeles, l'evento piu' vicino e' a Culver City, citta' dove ci sono i relitti petroliferi di altri tempi, nel campo detto Inglewood oil field e su cui vogliono fare - ed hanno gia' fatto - fracking per spremere le ultime gocce di petrolio che sono ancora sottoterra.

Il fracking e' stato devastante per le comunita' rurali USA e non c'e' motivo perche' altri ne copino il cattivo esempio.

La notizia buona e' che piano piano varie citta' hanno passato ordinanze contro il fracking sul proprio territorio comunale.

Qui tutti i comuni dello stato di New York, dove c'e' una moratoria che vige da 5 anni, che hanno espresso divieti e risoluzioni contro il fracking nei loro comuni.






Qui invece tutti gli eventi anti fracking nel resto del mondo per il 19 Ottobre 2013


Argentina


  • Neuquén: Denuncia por contaminación en MariMenuko: 10/11 at 8:00 a.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Neuquén: Global Frackdown: Argentina: 6:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)
  • Neuquén: Charla: Mitos en torno a los no convencionales: 6:30 p.m. — 9:00 p.m. (join)

Australia

  • Brisbane: Spring in the Garden: 9:30 a.m. — 12:30 p.m. (join)
  • Geelong: Global Frackdown: Australia: 1:30 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Perth: Global Frackdown 2 Western Australia and Last Stand Forest Rally:
    12:00 p.m. — 3:00 p.m. (join)

Belgium

  • Brussels: Global Frackdown in Brussels: 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Bruxelles: GAS FIEBER: 10/16 at 7:00 p.m. — 10:00 p.m. (join)
  • Genk: GAS-Fieber: Themenabend zu Fracking: 10/16 at 7:00 p.m. — 10:00 p.m. (join)
  • Genk: Steenkoolgasweekend vzw Climaxi: 10/18 — 10/20 at 6:30 p.m. (join)

Bolivia

  • La Paz: Global Frackdown: Bolivia (join)

Bulgaria

  • Plovdiv: Global Frackdown: Plovdiv: 2:00 p.m. (join)
  • Sofia: Global Frackdown: Sofia: 2:00 p.m. (join)
  • Veliko Tarnovo: Global Frackdown: Veliko Tarnovo: 2:00 p.m. (join)

Canada

  • Courtenay: Gasland Screening: 7:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Inverness: Great Global Frackdown: 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Joliette: Contre la fracturation hydraulique: 8:30 a.m. — 7:00 p.m. (join)
  • Online: Ban Fracking Now Petition (join)
  • Ottawa: Don’t Frack with Our Water Workshop: 10/16 at 10:35 a.m. — 11:35 a.m. (join)
  • Saskatoon: Frack ‘n’ Roll Workshop: 10/26, time TBD (join)
  • Saskatoon: Gasland and Gasland II Screening: 10/24 at 7:00 p.m. — 11:00 p.m. (join)
  • St. John’s, Newfoundland: Newfoundland Opposes Fracking: 9:00 a.m. — 12:00 p.m. (join)
  • Whitehorse: Global Frackdown Yukon: 3:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)
  • Yellowknife: Global Frackdown – Yellowknife: 12:00 p.m. — 3:00 p.m. (join)

Czech Republic

  • Virtual Event: GLOBAL FRACKDOWN: Czech Republic (join)

England

  • Glastonbury: Frack Free Somerset Film Showing & Q&A: 7:30 p.m. — 9:30 pm. (join)
  • Kendal: Global Frackdown awareness raising: 10/16 at 11:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)
  • London: Global Frackdown Stunt: 11:00 a.m. (join)
  • Lytham St. Annes: Global Frackdown 2 Party: 5:00 p.m. — 11:59 p.m. (join)
  • Preston: Freckleton Awareness Day: 1:00 p.m. — 6:00 p.m. (join)

France

  • Béziers: Journée Internationale contre les GDS: 10:30 a.m. (join)
  • Essonne: n inschistez pas on en veut pas: 2:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Etampes: Global Frackdown 2 - Etampes:  2:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)
  • Montélimar: Global Frackdown 2: 2:00 p.m. — 6:00 p.m. (join)
  • Montereau-Fault-Yonne: Journée à Montereau-Fault-Yonne:
    10/9 at 5:00 p.m. — 10: 00 p.m. (join)
  • Nice: Rassemblement anti-gaz de schiste: 10:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Paris: Péniche “Stop Schistes”: TBD (join)
  • Saint-Claude: Evénement à Saint-Claude: 10:00 a.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Toulouse: Global Frackdown 2 – TOULOUSE (31) FRA: 2:00 p.m. (join)
  • Toulouse: Non au gaz et pétrole de schiste: 2:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Villebéon: Global Frackdown 2 – Villebéon: 5:00 p.m. — 10:00 p.m. (join)

Germany

  • Berlin: Global Frackdown 2 Berlin: 2:00 p.m. — 8:00 p.m (join)
  • Braunschweig: Global Frackdown! 2: 11:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Dagebull Hafen: Schleswig-Holstein gegen Fracking: 10:00 a.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Korbach: No Fracking Way in North-Hessia: 1:00 p.m. (join)
  • Lünne: Tree Planting at ExxonMobile Well Pad: 5:00 p.m. (join)
  • Goch (Kleve county, NRW): 9:30 a.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Wagenfeld: Wir bringen Licht ins Fracking-Dunkel: 7:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Witten: Global Frackdown: 7:00 p.m. (join)

India

  • New Delhi: Global day against Fracking: 3:00 p.m. — 6:00 p.m. (join)

Indonesia

  • Jakarta: Indonesia Must Say No to Fracking: 2:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)

Ireland

  • Cahir: Education Programme on Fracking: 10:30 a.m. — 1:30 p.m. (join)
  • Clonmel: Frack NO: 12:00 p.m. — 1:00 p.m. (join)
  • Dublin: Gasland II Screening: 5:00 p.m. — 7:30 p.m. (join)
  • Frack Fergus O’Dowd: 10/04 — 10/19 (join)
  • Co. Leitrim: Global Frackdown Day Gathering: 1:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Co. Leitrim: Natural Gas + Farming: 11:00 a.m. and 3:00 pm. (join)

Lithuania

  • Vilnius: Global Frackdown 2 Lieutva (join)

Mexico

  • Mexico City: Mesa redonda: Reforma energética y fractura hidráulica (fracking): impactos socioambientales: 10/16 at 1:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)
  • Mexico City: Gasland Screening: 7:30 p.m. — 9:30 p.m. (join)

Netherlands

  • Utrecht: Global Frackdown Flashmob: 10/18 at 1:30 p.m. — 3:00 p.m. (join)

Northern Ireland

  • Belfast: Lobby OFMdFM to Declare Northern Ireland Frack-Free: 5:00 a.m. — 1:00 p.m. (join)
  • Belfast: TRIPLE DIVIDE Film’s European Premiere: 3:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)

Poland

  • Gdansk: Connecting with Zurawlow: 12:00 p.m. — 12:30 p.m. (join)
  • Kashubia: Mission to distribute information: 8:30 a.m. — 9:30 a.m. (join)
  • Zurawlow: Connecting Fracking Communities: 11:00 a.m. — 5:00 p.m. (join)

Romania

  • Barlad: Human Chain Peaceful Protest: 3:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Pungesti: Romania without Fracking: 12:00 p.m. — 2:00 p.m.(join)

Scotland

  • Perth: Get Down With the Frackdown Scotland: 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)

Senegal

  • Rufisque: Global Frackdown: Senegal: 10:00 a.m. (join)

South Africa

  • Cape Town: Global Frackdown South Africa: 10/18 at 12:30 p.m. — 2:30 p.m. (join)

Spain

  • Alcoi: Projecció pel·lícula “Tierra Prometida”: 7:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Barcelona: Debate on Fracking: 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Burgos: Global Frackdown2 Burgo: 6:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)
  • Cantabria: Marcha en bicicleta desde San Martín de Toranzo a Santander: 11:00 a.m. — 6:00 p.m. (join)
  • Castelló: Concentració contra el Fracking #19OCS: 6:30 p.m. — 7:30 p.m. (join)
  • Cervera: Presentació de la cooperativa Som Energia. Producció i consum cooperatius d’energia elèctrica a partir de fonts renovables: 6:00 p.m. (join)
  • Cordóba: CONCENTRACIÓN ANTI FRACTURA HIDRÁULICA: 1:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Kuartango: Global Frackdown: Kuartango: 10:00 a.m. — 12:00 a.m. (join)
  • León: Crisis Energética Global: 10/17 at 7:30 p.m. — 9:30 p.m. (join)
  • Madrid: Cortan Nuestros Derechos, Frack OFF: 4:45 — 8:00 p.m. (join)
  • Palencia: En defensa de la tierra y contra el frac: proyeccion de documental: 10/18 at 7:00 p.m. (join)
  • Palencia: En defensa de la tierra y contra el frac: bicicletada/paseo y comida comunitaria: 12:00 p.m. (join)
  • Palencia: Mesa Redonda Contra La Fractura Hidráulica: 7:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Sant Mateu, Castellón: 2 Dia Internacional contra el Fracking: 11:00 a.m. (join)
  • Soria: Anti-Fracking Bike Ride: 10:30 a.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Valencia: 2 Dia Internacional contra el Fracking: 11:00 a.m. — 6:00 p.m. (join)
  • Vic: Presentació d ela cooperativa SomEnergia: 10/18 at 8:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Xixón: ¡Global Frackdown 2! 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)

Tunisia

  • Tunis: Global Frackdown Tunisia: 9:00 a.m. — 10:00 a.m. (join)

United States

Alabama

  • Moulton: Triple Divide: 5:30 p.m. — 7:45 p.m. (join)

Arizona

  • Phoenix: Get Down with the Global Frackdown: 5:00 p.m. — 10:00 p.m. (join)
  • Tuscon: Global Frackdown 2 Tuscon: 4:00 p.m. — 7:00 p.m. (join)

California

  • Chico: Butte County Citizen Action Network Global Frackdown 2:
    8:00 a.m. — 12:00 p.m. (join)
  • Culver City: Los Angeles Bike Rally: 11:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Danville: Bike for Unfracked Water: 1:00 p.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Davis: UC Davis Frackdown: 10:00 a.m. — 12:00 a.m. (join)
  • Delano: Central Valley Speaks Against Fracking in their Communities (join)
  • Fresno: Global Frackdown 2 – Press Conference: 10/18 at 11:30 a.m. (join)
  • Fresno: Global Frackdown 2 Light Brigade Action: 7:30 p.m. — 10:00 p.m. (join)
  • Goleta: UCSB Frackdown: 11:00 a.m. — 1:00 p.m. (join)
  • Hollister: Global Frackdown 2 – San Benito County: 10/18 at 4:30 p.m. — 5:30 p.m. (join)
  • Irvine: Ban Fracking in CA: Gasland II Screening: 5:00 p.m. — 7:00 p.m. (join)
  • Los Angeles: USC Says “Frack No”: 12:00 p.m. — 6:00 p.m. (join)
  • Oakland: Bay Area Frackdown on Governor Brown: 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Oroville: Butte County Citizen Action Network Global Frackdown 2:
    8:00 a.m. — 12:00 p.m. (join)
  • Palm Springs: Global Frackdown 2: 12:00 p.m. — 1:00 p.m. (join)
  • San Diego: Frackdown in Balboa Park: 10:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Sacramento: Global Frackdown: 11:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Willits: Fractivists Unite: 2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Willits: Gasland II Screening: 10/16 at 7:00 p.m. — 10:00 p.m. (join)

Colorado

  • Boulder: Gasland II Screening: 10/16 at 7:30 p.m. — 9:30 p.m. (join)
  • Denver: Carpool to Canvass in Lafayette: 9:00 a.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Denver: Gasland II Screening: 10/17 at 6:30 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Grand Junction: Global Frackdown in Grand Junction: 2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Greeley: Global Frackdown: 3:00 p.m. — 5:30 p.m. (join)
  • Lafayette: Ban Fracking in Lafayette! 10:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)

Connecticut

  • Hartford: Gasland Part II Screening: 10/20 at 
2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)

Florida

  • Brooksville: Gasland Screening: 10/6 at 1:30 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Fort Lauderdale: Gasland Screening: 1:00 p.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Naples: Ban Fracking Forever in Collier County: 4:30 p.m. — 7:00 p.m. (join)
  • Pensacola: Don’t Frack Florida! 10:00 a.m — 1:00 p.m. (join)
  • Tallahassee: Gasland II Screening: 10/6 at 3:00 p.m. — 6:00 p.m. (join)

Hawaii

  • Hilo: Global Frackdown in Hilo: 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)

Illinois

  • Chicago: Fracking, Not In Labor’s Best Interest: 12:00 p.m. — 1:30 p.m. (join)
  • Chicago: Gasland II Screening: 2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Chicago: Rally in front of Chicago IDNR: 10/18 at 4:30 p.m. — 6:30 p.m. (join)
  • Cobden: Frack Free Fest in Southern IL: 10/12 at 7:00 p.m. — 1:00 a.m. (join)

Indiana

  • Bloomington: Stop Frick’n Frack’n: 2:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)

Iowa

  • Lansing: Frac Sand Mining Forum: 7:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)

Kansas

  • Topeka: Global Frackdown Topeka: 10/20 at 1:00 p.m. — 6:00 p.m. (join)
  • Wichita: Gasland II Screening and Renewable Energy Fair: 10:00 a.m. — 1:00 p.m. (join)
  • Winfield: Gasland II Screening: 10/20 at 6:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)

Maryland

  • Frederick: Raising Nurses’ Voices on Fracking and Health: 
8:00 a.m. — 5:00 p.m. (join)

Massachusetts

  • Northampton: Gasland Screening: 12:30 p.m. — 5:00 p.m. (join)

Michigan

  • Grand Rapids: Frack-Free Family Fun Day: 12:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Kalkaska: Kalkaska Demonstration: 11:00 a.m. — 1:00 p.m. (join)
  • Petoskey: Gasland II Screening: 4:30 p.m. — 6:30 p.m. (join)
  • Saugatuck: Gasland II Screening: 7:00 p.m. — 10:00 p.m. (join)

New Jersey

  • Blairstown: Gasland Part II Screening: 7:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Clean Ocean Action’s Beach Sweeps: 60+ clean-ups across NJ – find one near you:
    9:00 a.m. — 12:30 p.m. (join)
  • Englewood: Gasland II Screening: 6:30 p.m. — 9:30 p.m. (join)
  • Galloway: Restoration Ecology Expert Presentation: Impacts of Pinelands Pipeline:
    10/16 at 7:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)
  • Haddon Township: Gasland II Screening: 10/18 at 7:00 p.m. — 9:30 p.m. (join)
  • Medford Lakes: Clean-Up with the Global Frackdown: 10:00 a.m. — 11:00 a.m. (join)
  • New Brunswick: March Across the Albany Street Bridge: 2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Pitman: Walk for Water: No Fracking Waste for New Jersey: 11:00 a.m. — 1:00 p.m. (join)
  • Roseland: Stop the Roseland Compressor Station: 12:00 p.m. — 1:30 p.m. (join)
  • Rumson: Proactive Potluck & Teach-In: 9:00 a.m. — 1:00 p.m. (join)

New Mexico

  • Albuquerque: Gasland II Screening: 11:00 a.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Las Vegas: 11th Hour Rally Against Fracking in San Miguel County:
    10/18 at 4:30 p.m. — 6:30 p.m. (join)
  • Taos: “Rooted Lands – Tierras Arraigadas” Screening: 10/20 at 2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)

New York

  • Albany: The No Extreme Energy Extraction Event: 11:00 a.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Binghamton: March and Rally Against Fracking: 12:00 p.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Boiceville: Gasland II and Fracking Q&A: 10/18 at 7:00 p.m. — 9:30 p.m. (join)
  • Brooklyn: Food & Fracking: 10/15 at 6:30 p.m. — 8:30 p.m. (join)
  • Buffalo: Frack of the Dead: Zombie Rally & March: 11:00 a.m. — 1:00 p.m. (join)
  • Cairo: Green Anti-Fracking Forum: 10/20 at 3:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Cooperstown: Rally ‘Round the Water: 8:00 a.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Cortland: A Clean Water Cycle: Bike and Rally Against Hydrofracking: 8:00 a.m. — 12:00 p.m. (join)
  • East Aurora: Southtowns Anti-Fracking March: 4:30 p.m. — 5:30 p.m. (join)
  • Groton: Inaugural exhibition “Elmschaft: The Story of a Tree:” 6:00 p.m. — 11:00 p.m. (join)
  • Ithaca: Celebrate Keeping NY Food & Water Frack-Free with Finger Lakes Businesses Against Fracking & Ithaca Green Drinks!: 10/15 at 6:00 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Long Beach: No LNG Facility, No Fracking! 1:00 p.m. — 2:30 p.m. (join)
  • Lyons: Get Down with the Frackdown! 9:00 a.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Manhattan: Brunch with Governor Cuomo: 11:00 a.m. — 2:00 p.m. (join)
  • New Paltz: Dance Party Against Fracking! 10:00 p.m. — 4:00 a.m. (join)
  • New Paltz: Global Frackdown! 2:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Plattsburgh: Global Frackdown 2: 2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Poughkeepsie: Global Frackdown on the Walkway Over the Hudson:
    2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Schenectady: Gasland II and Interfaith Fracking Views: 10/26 at 6:30 p.m. — 9:00 p.m. (join)
  • Syracuse: LNG Meeting & Rally Against Fracking Infrastructure:
    10/16 at 12:00 p.m. — 3:00 p.m. (join)
  • Watkins Glen: Prayer Walk for a Gas Free Seneca: 10/11 8:00 a.m. — 12:00 p.m. (join)

North Carolina

  • Durham: Global Frackdown 2 at Durham Farmers Market: 
8:30 a.m. — 12:00 p.m. (join)

Ohio

  • Bucyrus: Say NO to Fracking Waste in Crawford County: 5:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)
  • Canton: Utica Summit Counter-Protest Featuring the “Travelin’ John”:
    10/23 at 2:30 p.m. — 5:30 p.m. (join)
  • Cincinnati: Gasland II Screening: 2:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Cleveland: Gasland II Screening with Director Josh Fox: 10/17 at 7:00 p.m. — 10:00 p.m (join)
  • Columbus: Governor Kasich Letter Delivery to Ban Injection Wells: 10/18 at 1:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Columbus: Gasland II Screening and Reception: 10/18 at 6:30 p.m. — 8:30 p.m. (join)
  • Greenville: Gasland II Showing: 9:00 a.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Roaming Shores: Don’t Frack Roaming Shores: 11:00 a.m. — 2:00 p.m. (join)

Oklahoma

  • Edmond:Land of Opportunity: 6:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)

Oregon

  • Astoria: Gasland II Screening at the Columbian: 2:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • Portland: Learn About the Campaign to Stop Exporting of Fracked Natural Gas in Oregon: 6:00 p.m. — 8:00 p.m. (join)

Pennsylvania

  • Allentown: LocalSTAND: Help us raise funds for Impacted Pennsylvanians
    2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)
  • Doylestown: Frackdown in Doylestown: 7:00 a.m. — 12:00 p.m. (join)
  • Harrisburg: Frackdown at the Governor’s House: 12:00 p.m. — 1:00 a.m. (join)
  • Media: Wake Up Senator Erickson! 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Philadelphia: Wake Up Senator Farnese! 12:00 p.m. — 2:00 p.m. (join)
  • Pittsburgh: Don’t Frack Our Parks! 2:00 p.m. — 3:30 p.m. (join)

Rhode Island

  • Riverside: Gasland Screening: 10:00 a.m. — 12:00 p.m. (join)

Tennessee

  • Nashville: Global Frackdown in Music City: 10:00 a.m. — 11:30 p.m. (join)

Texas

  • Denton: Frackdown Rally/Screening: 12:00 p.m. — 5:00 p.m. (join)
  • San Antonio: Agua es Vida: 2:00 p.m. — 4:00 p.m. (join)