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Tuesday, March 25, 2014

Marian, il bimbo morto dalle esalazioni da un pozzo di gas


Gerhard Roiss, il principale dirigente della OMV, Vienna

Christian Furcelea e' il padre del bimbo morto.

Il funerale di Marian, il bimbo ucciso dalle esalazioni da un pozzo di gas

Proteste di solidarieta' a Bucarest. Il cartello dice OMV Petrom uccide. 
La prossima vittima potrebbe essere tuo figlio. 

Proteste nel giorno del funerale di Marian

Il pozzo della morte, Romania. 

La differenza fra le trivelle OMV in Romania (senza protezione) 
e le trivelle in OMV Austria (con la protezione)

Marian Furcelea

Protesta per la morte di Marian Furcelea


Un bambino di nove anni e' morto in Romania nel Febbraio 2014 mentre tornava a casa da scuola. E' morto asfissiato dalle esalazioni da un pozzo di gas non protetto. 

Si chiamava Marian Furcelea.

Il pozzo e' della OMV, ditta petrolifera con sede a Vienna, Austria e sorge a 300 metri dalla casa della famiglia Furcelea.

L'autopsia ha rivelato che la morte di Marian e' stata causata da un edema polmonare tossico ed avvelenamento acuto provocato da gas. 


La OMV non ha neppure mandato un telegramma o un messaggio di condoglianze alla famiglia del bambino morto.

Visto che il pozzo non era stato circondato da un recinto, come previsto dalle regole dello stato rumeno, la famiglia Furcelea ha deciso con coraggio di denunciare la OMV Petrom per negligenza.

Il sistema gli si e' rivoltato contro.

Invece di stare dalla sua parte, la polizia ha fatto un interrogatorio al padre di Marian, Christian Furcelea, per avere fatto delle foto al pozzo incriminato mentre mettevano i recinti due settimane dopo la morte di Marian, il sindaco l'ha minacciato, il suo telefono e' stato messo sotto sequestro, e adesso la OMV di Vienna ha deciso di denunciare il padre di Marian.

E perche' la OMV di Vienna vuole denunciare Mr.  Furlacea?

Per negligenza!

Perche' secondo il pensiero contorto della OMV Mr. Furcelea senior non si e' premurato di accompagnare lui stesso suo figlio a scuola.

Il mondo alla rovescia!

E cosi, Mr. Furcelea si e' presentato presso gli uffici per la protezione dell'infanzia per dare la sua versione dei fatti.  E' stato picchiato e mandato all'ospedale. I medici si rifiutano di scrivere sulla sua diagnosi delle percosse ricevute. 

Il giornalista che l'ha intervistato, l'ha trovato in ospedale.

L'attuale ministro rumeno per l'energia e' un ex manager della filiale rumena della OMV, detta OMV Petrom.

Per protestare:

Ministero dell'Interno Romania - petitii@mai.gov.ro

sede centrale della OMV,  Vienna - info.ep@omv.com

sede locale della OMV Petrom, Bucharest - office@petrom.com

Altre informazioni sul caso si possono leggere qui

Altre ancora qui




Thursday, October 17, 2013

Fracking Chevron in Romania - le proteste arrivano a Bucarest




 “du-te dracului.”




In Romania nuove proteste contro il fracking da parte della Chevron che possiede circa 1 milioni di acri di terra da fraccare.

La ditta americana - con sede a San Francisco (mica sono scemi!) aveva intenzione di iniziare le operazioni per trivellare il primo pozzo da fracking e fare dei test il giorno lunedi' 14 Ottobre 2013.

Sorpresa!

C'erano cosi tanti protestanti, che si davano il turno da giorni, che hanno dovuto arrendersi e postporrei loro "innocenti" test.

Appunto du-te dracului, andate ... a bucare altrove.

La gente e' comprensibilmente preoccupata degli impatti alla salute, all'aria, all'ambiente e ce l'hanno anche con il primo ministro Victor Ponta che secondo loro non ha tenuto fede alla promessa di vietare in modo definitivo il fracking in Romania.

La Agence France-Presse descrive cosi le proteste presso la citta' rumana di Pungesti, il cuore della Romania fraccanda:

The convoy was forced to turn around as protesters, some of whom had come in horse-drawn carts, called on Chevron to “go home”. … 

“We will not let them drill here if we must die for this,” said one of the villagers, Gheorghe Hrum, a retired forest warden"

“They came with policemen and bodyguards to scare us but all we want is to be left alone, even if we are poor,” he added.

La gente e' povera si, ma non ci stanno ad essere presi in giro. E' molto bello ed in certo senso poetico vedere l'attaccamento alla terra di questa gente che si presenta con i cavalli, in semplicita' ma che sanno che il fracking portera' loro solo morte e distruzione. Anche la chiesa ortodossa nella persona del vescovo Vasile lotta in modo attivo contro il fracking della zona, cercando di sensibilizzare e di spiegare.

E il miracolo e' stato che la protesta e' arrivata da un piccolo villaggio di campagna fino alla capitale, Bucarest, dove 2000 persone sono scese in piazza in solidarieta'.

Hanno promesso di farlo ogni sera finche' la Chevron non se ne va al diavolo, appunto  “du-te dracului.”

Trovo che questa solidarieta' che va oltre le classi sociali e le distanze geografiche sia molto bella. E in Italia? Dove sono le proteste a Milano e a Roma in favore delle localita' trivellate e trivellande di Basilicata, o per l'ILVA di Taranto, o per Falconara, o per il petrolchimico nel triangolo della morte di Sicilia?

Perche' siamo diventati un popolo cosi' egoista che ciascuno pensa al suo orticello?