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Thursday, March 8, 2018

Ohio: pozzo ExxonMobil esplode e rilascia metano senza sosta per tre settimane



 





Succede in Ohio, nella contea di Belmont, nel sud dello stato

Il giorno 15 Febbraio 2018 un pozzo della ditta XTO, sussidiaria della Exxon Mobil, e' esploso, si e' incendiato, e sono state rilasciate in atmosfera sostanze tossiche. Sopratutto il pozzo ha iniziato a rilasciare metano senza sosta e non si e' fermato piu' per tre settimane.

Cento persone sono state evauate.

Ci sono volute tre settimane per far fermare il flusso di gas metano che si e' arrestato il giorno 7 Marzo 2018. Il tasso di emissione e' stato stimato in piu' di 9 milioni di metri cubi di gas al giorno. Fanno quasi 200 milioni di metri cubi di gas finiti in ambiente. Per di piu' sono finite nei fiumi della zona grandi quantita' di acque di scarto sature di acidi e altre sostanze tossiche. Si parla di circa 20mila litri.

Non ne ha parlato quasi nessuno.

Una delle cose piu' difficili e' che questo pozzo da cui si faceva fracking era datato, non c'erano misure di sicurezza moderne e le valvole di sicurezza non hanno funzionato.

Sempre tuttapposto.








Monday, July 20, 2015

Sound OIl a Nervesa: dopo le stimolazioni, abbandonano il secondo pozzo



Prima del fallimento del secondo pozzo Nervesa

Dopo il fallimento del secondo pozzo Nervesa


“Sono da prevedere stimolazioni in profondita’ con fluidi 
opportunamente scelti e non si escludono acidificazioni con fratturazione idraulica”  

Agip ENI, 1994


Despite the confirmed presence of gas and the 
completion of re-perforation and stimulation operations  
in the lower section of the well's target reservoir, 
the company had been unable to secure a stabilized flow rate. 

Sound Oil, 2015



Ed eccoci qui. Dopo le webcam in modo che dall'Inghilterra si potesse vedere in diretta la perforazione dei pozzi, dopo tanto parlare, dopo tanto entusiamo, e ovviamente dopo che hanno cercato di pompare su assieme al gas anche le azioni, tutto si sgonfia.


Perche'?

Dicono che nonostante la riperforazione e le operazoni di stimolazione, il flusso di idrocarburi non era sufficente da giustificare la continuazione delle operazioni. E quindi chiudono.

Notare che tutto questo gia' l'aveva detto l'ENI nel 1994 quando avevano gia' acidificato con HCl al 28% senza successo. E cioe' che se si voleva rendere produttivo il pozzo, sarebbero state utili ulteriori stimolazioni e attivita' invasive. Evidentemente qui, non e' stato suffincente neanche quello.

Resta la domanda: che stimolazioni hanno usato? Acidi? Fracking? Cosa hanno fatto al sottosuolo? Quando l'hanno fatto? Per quanto tempo? Lo sa Zaia? Lo sa la giunta regionale veneta?

Se ne preoccupano? Vorranno dire qualcosa ai veneti, oppure lo devono sapere solo gli investitori di quello che accade a Nervesa?

E' passato un mese. E allora?


Il CEO James Parsons dice che e' molto "disappointed" ma che la compagnia e' in buone mani perche' hanno un vario assortimento di progetti in Italia e in Marocco e ottimo flusso di denaro.
Dice che questo risultato e' frustrante ma solo un piccolo passo indietro. 

Sunday, April 26, 2015

Per la prima volta l'USGS crea la mappa del rischio sismico da trivelle







Scientifically, it's really quite clear.
William Ellsworth, USGS


Per la prima volta nella sua storia, l'USGS pubblica una mappa di rischio sismico indotto: potenziali terremoti causati dall'uomo, in principal modo dall'attivita' estrattiva di petrolio e di gas. L'USGS e' the United States Geological Survey, una sorta di INGV italiano, il massimo ente geologico americano.

Finora i terremoti causati dall'uomo non venivano inclusi nelle cartine di rischio sismico perche' li si ritenevano rari. Ma con l'esplosione dei terremoti indotti da operazioni petrolifere e' stato impossibile ignorare i rischi per il futuro e cosi' un gruppo di 150 geologi americani si e' rinunito per creare la nuova cartina con i rischi di terremoti dovuti all'uomo.

Di solito le mappe del rischio sismico USA per eventi "naturali" sono aggiornate ogni sei anni e sono fatte per previsioni a medio termine. Si studiano gli eventi sismici del passato e si indicano le probabilita' di terremoti per i prossimi 50 anni. Le mappe per eventi "umani"appena pubblicate invece sono per indicare il rischio sismico a brevissimo termine: un anno solo, visto che l'attivita' umana varia a breve termine, e potrebbe cambiare grazie a interventi legislativi o proteste dal basso. Tutti i dati sono conenuti nel rapporto dal titolo chiarissimo:  Incorporating Induced Seismicity in the 2014 United States National Seismic Hazard Model.

Primo in classifica per sismicita' indotta dall'uomo, l'Oklahoma,  come annunciato da vari interventi dell'Oklahoma Geolgical Survey negli scorsi giorni. Ne abbiamo gia' parlato tante volte: stato dalla sismicita' quasi inestistente prima dell'arrivo delle trivelle e del fracking in cui ora si registrano piu terremoti che nella sismica California. Nel 2013 in Oklahoma il numero di terremoti e' stato di 600 volte superiore rispetto a prima dell'arrivo dei petrolieri. Parallelamente sono stati pompati 1.1 miliardi di barili di petrol-monnezza ad alta pressione.  E cioe' la bellezza di 130 miliardi di litri di acque di scarto. A seguire l'area attorno a Dallas-Forth Worth, il Kansas, il Colorado, il New Mexico, l'Alabama, l'Arkansas, e l'Ohio che hanno tutti registrato un impennarsi dell'attivita' sismica in anni recenti. Tutte le zone incriminate sono nei pressi di pozzi di reinizione o di attivita' estrattiva.  In totale sono 17 le aree trivel-terremotate.

Il capo del USGS Mark Petersen dice di essere preoccupato per l'incolumita' dei residenti, considerato che spesso la reinizione di materiale di scarto ad alta pressione viene fatta nei pressi di faglie dorimenti di cui non si conosce l'esatta estensione e locazione. Non esiste nessun altro modo pratico di gestire questi enormi volumi di fluidi di scarto se non pomparli sottoterra ed incrociare le dita nella speranza che le faglie sismiche continuino a dormire.

Uno direbbe, ma almeno l'Oklahoma sara' ricco? Neanche per niente. Un lavoro su cinque in Oklahoma e' in qualche modo collegato all'oil and gas.  Il 24% dei bambini dell'Oklahoma vive sotto la soglia di poverta'. Lo stato e' il 46esimo su 50 per la salute pubblica, ed il numero uno per il tasso di tagli all'istruzione.

E cosi nel giro di una settimane tre storie, a tre livelli di sismicita' indotta: citta' piccole del Texas, lo stato dell'Oklahoma, il resto del Midwest. Cosa fare? E' la domanda da un milione di dollari. Alcuni geofisici parlano di migliorare i monitoraggi, ridurre le reiniezioni o farle in luoghi lontani da faglie note e/o zone densamente popolate. Dal mio punto di vista, e' il paradigma di base che e' sbagliato. Tornare indietro in Oklahoma o in Basilicata non si puo', ma chi non ha ancora attuato la petrolizzazione ad ampio raggio dei propri territori c'e' molto da imparare da queste storie.

L'Italia, caro Matteo Renzi, caro Gianluca Galletti, non e' ne scarsamente abitata come l'Oklahoma ed e' altamente sismica. Siamo sicuri di voler percorrere questa strada?  E l'INGV fara' anche lei la mappa della sismicita' indotta dall'uomo in Italia?

Oh, ma che dico: in Italia la sismicita' indotta? Giammai.

Saturday, September 14, 2013

Acidi a Foggia, Pisa, Adriatico. A Viterbo e Parma con fracking?


E' questo un post lunghissimo, e sono quasi le 12:30 di notte. Ho sonno, ma una volta inziato a scovare uno trova una scatola di Pandora da cui pare che non si esca mai.

Quante cose non sappiamo? Sono qui da sei-sette anni che indago, e quanto marciume ancora c'e' sotto che non ho ancora scovato? Quando finisce la litania di imbrogli e di bugie?

Fino a quando potranno ENI e Medoilgas e ENEL e Cygam gas e compagni continuare a mentirci dicendoci che e' solo "acqua e composti biodegradabili" mentre loro continuano a fare quello che gli pare del nostro territorio senza che nessuno sappia niente?

E soprattutto senza che i nostri colti ed intelligenti politici si pongano dubbio alcuno quando gli viene detto che e' "tuttapposto?"

Ed eccomi qui.

Dopo avere scoperto l'acidizzazione dei pozzi in Val D'Agri e a Trecate-Villafortuna decido di vedere cosa accade altrove.

Scopro che a un certo punto l'ENI decide di fare le cose in grande, e di pompare acidi HCl e HF un po dappertutto in Italia per aumentare produttivita' e profitti dei pozzo.

Ed infatti eccoli qui. Perche' fermarsi ai pozzi di Trecate e della Val D'Agri? Spremiamo tutto lo spremibile, no?

E cosi nel 2009 i nostri eroi firmano un contratto con la BJ Services Company d'Olanda, gia' in partnership con l'ENI per l'acidizzazione della Val D'Agri e di Trecate. La sede italiana scelta dalla BJ services e' Pescara e da qui il loro intento era di

provide acid stimulation services on a number of wells to maximize the inflow area of the wellbore in oil and gas formations throughout Italy, both onshore and offshore

offrire servizi di stimolazione acida su un numero di pozzi per massimizzare l'area di flusso nei pozzi da formazioni di petrolio e di gas in Italia, sia onshore che offshore.

Si parla di pozzi in nord Italia che riceveranno trattamenti ad alta pressione e con formule apposta per le alte temperature. Quelli del sud Italia invece riceveranno stimoli post trivelle in formazioni calcaree.  E poi ce n'e' anche i pozzi nel Mare Adriatico.

Quelli della BJ dicono che useranno delle "pompe speciali" per andare incontro alle necessita' del loro cliente ENI:

With five 2000 HHP Wolverine™ pumps designed to accommodate high pressure and rates, the equipment is ideal for meeting the customer’s acid fracturing work requirements in northern Italy.

Con cinque pompe HHP Wolverine che sono state disegnate apposta per lavorare ad alta pressione, l'apparecchiatura e' ideale per fronteggiare le necessita' di fratturazione acida dei lavori del cliente nel nord Italia.

La BJ Services e' stata poi assorbita dalla Baker Hughes.

Ma dove hanno usato questi acidi?
Nel nord, nel sud e in Adriatico?

Si ma dove? 

Ho cercato, ma non e' dato sapere esattamente le localita' in cui sono stati usati gli acidi oppure non sono riuscita a trovarli io.

Non ancora. E' solo perche' e' tardi.

Ma poi decido di indagare un po di piu' e scopro che non c'e' solo la BJ services, ma anche la nostra amica Medoilgas che dichiara di avere usato acidi in Italia nel 2005, precisamente nella concessione Torrente Baganza, nei pressi di Parma.

Eccola Torrente Baganza


Dicono:

A fracturing and acidizing intervention to the Torrente Baganza 5Dir well, in the Monte Ardone concession onshore Northern Apennines, is scheduled for the last quarter of 2005. Successful results would improve the gas production of the field and provide a methodology to improve productivity of a number of equivalent low permeability sandstone reservoirs.

Interessante che usano anche le parole "fracturing and acidizing intervention". Non so cosa vogliano dire esattamente in questi contesto, e non c'e' scritto molto di piu' nel testo.

Vorrei indagare di piu, perche' fracturing and acidizing non mi suona mica tanto bene. Ma il tempo e' tiranno.

Prima di andare a letto pero', per curiosita' decido di vedere che succede nei campi geotermici.

E voila'.

Gia' nel 1985 c'era stata l'ENEL, che avevao deciso di stimolare con acidi i suoi pozzi di geotermia, a Latera, in provincia di Viterbo. 

Nel 1985!

Dicono: 

As part of a general program of geothermal well stimulation set up by ENEL (1), stimulation was performed on wells L1, L6 and L14 in the Latera geothermal field (northern Latium, Italy) with the aim of increasing injectivity. In wells L1 and L6 water was injected at high rates to hydraulically fracture the formation. On these wells acid injection was also carried out. The operations considerably increased short term injectivity (days); for longer period (weeks-months) no significant improvements were observed on wells L1 and L6. A stress analysis model was used to understand better the phenomena induced by hydraulic fracturing with the injection of cold water in a formation with temperatures of 200°C. This made it possible to explain why the artificially created fractures did not close completely at the end of stimulation. On well L14 matrix acidizing was performed with the aim of combating the strong skin effect present. In this case a notable increase in injectivity was achieved.

Posso credere a quel che leggo? Cioe' che hanno fatto fracking anche in provincia di Viterbo, nel 1985?

Non so bene. Occorrerebbe indagare meglio anche qui. Per l'intanto questo e' quello che dicono


Ciascuno puo' interpretare come vuole. 

Fine della storia?

No, perche' passano vari anni e finalmente nel 2006 anche nel Larderello, in provinicia di Pisa, in Toscana, l'ENEL ha la bella idea di usare gli acidi nei campi di geotermia per dissolvere carbonati, argille, mica e feldspati. Si parla di cinque pozzi trattati sia con HCL che con HF:

At the Larderello geothermal field (Italy), several stimulation methodologies have been used successfully by ENEL (Capetti, 2006). Among them, chemical stimulation operations were carried out by injection of  acid mixtures. First, various laboratory tests were realised on reservoir rock samples to optimize the  HCl/HF ratios and the effect on mineral dissolution. Field tests have shown impressive results on five deep wells for reservoir rocks composed of phyllites, hornfels and granites: the improvement of injectivity, respectively productivity ranged from a factor 4 to 10.

Sono riusciti ad aumentare la produzione di 4-10 volte grazie agli acidi.



Sono stanca.

Ma prima di spegnere tutto ecco che mi compare la Cygam Energy a Foggia.

Nel 2007 questa ditta, canadese, trivello' il pozzo Posta Piana 1 nei pressi del capoluogo pugliese che poi venne acidizzato nell'Aprile del 2007 per aumentarne la capacita' produttiva.

Purtroppo pero' nonostante la stimolazione con acidi non ci furono molti miglioramenti e nel 2008 il pozzo fu abbandonato.

The prior year impairment relates to the evaluation and subsequent unsuccessful application for interests in permits in Egypt ($441,074) and to the Posta Piana well ($5,017,272) in Italy which was
drilled and cased in late 2007, and acidized and subsequently abandoned in 2008. Whilst the
Posta Nuova permit expires in 2011 and the Company expects to continue to investigate other
resource targets on this permit, the Company determined, in accordance with accounting
guidelines, that the non-cash write-down was required to reflect the impairment of this asset.

Ci hanno perso 5 milioni di dollari.




Acidi o non acidi, l'UNMIG lo classifica tuttora come sterile.

In queste due ore: acidi in almeno sei localita' italiane. E in alcuni casi compare la parola fratturazione idraulica. E loro che propagandano che e' tutto biodegradabile. 

E' ora di andare a letto.








Friday, September 13, 2013

Ombrina 2008: acidi e fratturazione

Ombrina Mare - fluidi usati: diesel e brine
Il pozzo necessita di stimolazione artificiale fra cui acidificazione e fratturazione.

Della serie: acqua e componenti biodegradabili.


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Nel corso degli anni, Sergio Morandi, l'amministratore delegato della Medoilgas Italia ha ripetutamente asscurato a tutti noi abruzzesi che la trivellazione di Ombrina Mare sarebbe stata realizzata nel massimo rispetto dell'ambiente.




Dai documenti interni del 2008 invece emerge che gia' in fase di prove di produzione, eseguite nel 2008, il petrolio di Ombrina fu estratto usando aggressive tecniche di acidazione, in cui composti di HCl e di HF ad alta concentrazione sono stati usati per dissolvere la roccia e aumentare il flusso di idrocarburi.

Rivolgendosi ai suo investitori infatti, la Medoilgas annunciava nel 2008 che i test svolti nel Maggio/Giugno 2008 furono eseguiti con tecnica di acidazione:



"The Ombrina Mare-2 well tested up to 1.0 mb/d of heavy 17° API oil during an acidized production test in May/June this year and the company believes a production of 1.2 mb/d is achievable from this well."

La conferma giunge da altri comunicati agli investitori dove si annuncia che il pozzo e' stato acidizzato prima di eseguire test finali. L'acidazione ha permesso di quasi raddoppiare il tasso di produttivita'.



"The initial production rate of 37 scm/d (237 stb/d) was subsequently increased to 67 scm/d (428 stb/d) during an extended test, after acidizing the well"

Nello stesso documento, la Medoilgas annuncia ai propri investori il possibile uso di tecniche di stimolazionea artificiale, fra cui la fratturazione e l'acidazione:


"The Company intends to investigate a range of possible development options for the field.
These include possible gas lift, extended horizontal wells, as used in the Rombo Mare Field,
electric submersible pumps (ESPs) as well as stimulation options such as fracturing and
acidizing to increase flow.
"


Tutto questo accadeva nel piu' totale silenzio nel 2008, cinque anni fa. Nessuno ha saputo, nessuno si e' posto domande e la ditta di Sergio Morandi non ha sentito la necessita' di spiegare - realmente - cosa accadeva allora e cosa sarebbe accaduto in futuro al nostro Adriatico.

Questa vicenda mostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che non c'e' da fidarsi ne della Medoligas ne dei petrolieri in generale, e che, come sempre, gli invesitori stranieri sanno cosa accade nel nostro suolo e nel nostro sottosuolo molto piu' di noi italiani.

La domanda resta: nonostante tutte le belle parole di Sergio Morandi sulla sostenibilita' di Ombrina, se le trivelle lungo la costa teatina dovessero diventare realta' cosa altro faranno di cui il cittadino medio non sapra' nulla?











Sunday, September 8, 2013

Trecate-Villafortuna acidizzata

Ed ecco qui, Trecate all'acido. La Basilicata non e' sola con a vantare gli acidi stimolanti del petrolio.



Infatti, dopo la sperimentazione in Lucania l'ENI ha ben pensato di "stimolare" anche altri campi di petrolio pompando giu' acidi ad alta concentrazione proprio a Trecate.

Ma no, che dico, e' solo "acqua e miscele biodegradabili".

Siamo di Trecate, dove un pozzo dell'ENI scoppio' gia' nel 1994.

La nostra beneamata, non contenta dello scoppio, decise qualche anno dopo di spremere tutto quello che c'era da spremere e cosi, assieme alla Halliburton, dopo aver sperimentato per prima come acidizzare la Val D'Agri, acidizzano anche Trecate.

L'articolo e' del 2000 e come per quello pubblicato sulla Basilicata, e' comparso su rivista della Society of Petroleum Engineers.

Perche' di queste cose nessuno parla e devo scoprirlo io, un blogger a migliaia di chilometri da Trecate e dalla Basilicata?

Il pozzo di Trecate era ad alta temperatura ed alta pressione (questi pozzi sono detti HPHT - high pressure, high temperature), un pozzo difficile sia da acidizzare che da trivellare, per le condizioni proibitive.

Siamo infatti a 6 chilometri sotto la crosta terrestre, con pressioni elevatissime, ed una temperatura di 180 gradi centigradi.

Si voleva qui aumentare la permeabilita' del pozzo alla testa, eliminare fanghi esausti accumulatisi e solidificatisi con il tempo diventanti di intralcio al flusso del petrolio e fare "fishing".

Cos'e' il fishing?

E' l'estrazione di materiale di intralcio incastratosi nel pozzo, che non si sa come tirare fuori.

E cosi, quelli della Halliburton hanno usato un "very successful acid stimulation treatment" per risolvere tutti i loro problemi.


Il pozzo da acidizzare, non solo era ad alta pressione e temperatura, ma era trivellato in verticale prima e poi virava in orizzontale per circa 200 metri.

E quindi fra i vari problemi anche quello di copire con l'acido tutti i 200 metri in orizzontale e la possibilita' che i tubi venissero intaccati dall'acido stesso a causa della sua alta reattivita'.

L'operazione Villafortuna ha coinvolto verse tecniche, fra cui il raffreddamento sotterraneo,  test pre-stimolazione di corrosione e l'uso della "Maximum Pressure Maximum Rate Diversion Technique" (MAPDIR).

In un articolo successivo dicono che hanno dovuto sviluppare un nuovo tipo di tubatura che potesse resistere alla rimozione di asfaltene da acido, la stimolazione delle fratture naturali da acido e operazioni di fishing.




Ma no, nessun problema. Alla fine, sono sempre e solo acqua e componenti biodegradabili.

E poi suvvia, un po di acido ad alta concentrazione non ha mai fatto male a nessuno






Monday, September 2, 2013

L'acidizzazione dei pozzi - HCl e HF: i nuovi nemici



  We’ve simply got to figure out how to move away from these dirty fossil fuels 
that are threatening the lives of people and endangered species.


E cosi dopo l'H2S, i BTEX, i composti organici volatili ci tocca imparare le conseguenze di una nuova sostanza tossica usata nelle trivellazioni, e in particolare nel fracking.

Si tratta dell'acido idrocloridrico, un agente altamente corrosivo di formula HCl. Viene usato in piccole e diluite quantita' nei detersivi, per rimuovere la ruggine, e per altri processi chimici.

Nell' industria del petrolio viene usato per dissolvere la roccia, ed e' stato gia' usato nei mari del Nord fin dagli anni '70, in genere come tecnica di "stimolazione", cioe' per aiutare a spremere l'inspremibile dalla pancia della terra.

In pratica, invece di pompare liquidi ad alta pressione per fratturare la roccia,  oppure in aggiunta, mandiamo giu' degli acidi che scioglieranno roccia calcarea, dolomitica e magari il cemento indesiderato.

Geniale, eh?

Come sempre, per il fracking attuale, i volumi utilizzati di HCl sono a grande scala, qui per esempio, perdite di circa 16 mila litri di tale acido, tutti destinati alle trivelle, in Pennsylvania.

I trattamenti possibili sono due:

1. "Matrix acid job" quando l'acido e' pompato nel pozzo e nei pori della roccia circostante: si dissolvono i sedimenti e le ostruzioni e la roccia naturale, e si allargano i pori sotterranei
Questo trattamento accade a bassa pressione, e la roccia non viene fratturata, ma appunto solo "sciolta". In questo caso, si inietta prima l'acido e poi il fluido definitivo di perforazione.

2. "Fracture acidizing" quando invece l'acido e' pompato ad alta pressione fratturando la roccia, creando canali di scorrimento degli idrocarburi.

Qui la scheda della Halliburton in merito.

Oltre all'HCl c'e' pure il suo amico HF, l'acido idrofluorico che e' usato, magari assieme ad altri fanghi petroliferi, per dissolvere quarzo, sabbia e argilla indesiderata dal sottosuolo. Anche l'HF e' un potente agente corrosivo.

Ma.. nel caso in cui i pozzi siano gia' operanti, quando questi acidi vengono iniettati per "stimolare" maggiormente la produzione, non c'e' il rischio che si dissolva anche il cemento o l'acciaio delle pareti dei pozzi?

Eh, no, i petrolieri fanno le cose per bene, in questi casi, si aggiungono anche degli inibitori in modo che l'acido scolga la roccia ma non il cemento. Come sempre, tutto perfetto.

Una delle caratteristiche dell'HCl e' che tende a mantenere basso il pH circostante, e questo e' utile ai petrolieri perche' evita la formazione di cumuli di materiale che potrebbero porre ostacolo al recupero del petrolio, e intasargli il flusso.

Ma quant'e' tossico questo HCl?

Beh, nel 2007 ci fu il rilascio accidentale di acido idrocloridrico nel Kentucky. Morirono la maggior parte dei pesci nell'Acorn Fork Creek. Fra questi anche delle specie rare e protette.

I pochi pesci sopravvissuti avevano lesioni sulle pinne, danni al fegato e danni alla milza. Dopo ovari anni, ecco le conclusioni: le morie di pesci erano proprio dovute agli acidi dei liquami del fracking.

Lo studio che collega la moria dei pesci del Kentucky all'HCl e' di Diana Papoulias che ha indagato la questione per conto dell'US Geological Survey e del US Fish and Wildlife Service.

Dice:

“Our study is a precautionary tale of how entire populations could be put at risk even with small-scale fracking fluid spills”

Il nostro studio ci allerta su come intere popolazioni potrebbero essere messe a rischio anche con perdite di fluidi del fracking di bassa portata.

Diana Papoulias dice che l'HCl nei fluidi di performazione hanno abbassato il pH del fiume da
7.5 a 5.6 e aumentato da conducibilita' da 200 a 35,000 microsiemens per centimetro.

L'abbassamento del pH significa che il fiume era diventato acido, e l'aumento della conducibilita' che nel fiume c'erano molti metalli disciolti, in particolare ferro ed alluminio. 

E qual'e' la conclusione dello studio del USGS?



Beh, che se si ammalano pesci e vita aquatica, certo all'uomo queste sostanze non faranno bene.

Come dice Tony Velasco, uno dei coautori dello studio:

“These species use the same water as we do, so it is just as important to keep our waters clean for people and for wildlife”

Amen.