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Wednesday, May 16, 2018

Germania 1 Maggio 2018: 100% rinnovabile



Il giorno 1 Maggio 2018 in Germania c’era il sole, era vacanza, e le rinnovabili hanno fornito il 100% dell’energia elettrica per un po piu di due ore. La generazione di energia alle ore 13:00 e’ stata di 53,987 megawatt-ore, e il consumo totale di 53,768 megawatt-ore.

I prezzi per un po sono andati in negativo. 

L’elettricita’ in quel frangente e’ venuta per il 52% dall’eolico; per il 37% dal solare e per il restante 11% da idroelettrico e da biomasse.

L'energia in piu' e' stata esportata nei paesi confinanti, ed il risultato e' che i prezzi sono andati in negativo per un po di tempo anche in Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svizzera.

Se invece si fa la media per tutto il giorno del 1 Maggio 2018 la quota da rinnovabili in Germania e' stata di 71.4%.

Non e’ la prima volta che succede, visto che gia’ il 1 Gennaio 2018 c’era gia’ stato il 100% di energia non-fossile.

Uno dira’: beh grazie, erano chiuse tutte le fabbriche. Certo, e’ piu’ facile arrivare al 100% nei giorni di vacanza o di festa, ma il punto e’ che fino a pochi anni fa tutto questo non si pensava possibile. E se siamo arrivati fin qui, anche se per poche ore, anche se in un giorno di festa, e considerato che si tratta di un paese grande come la Germania, vuol dire che si puo’, e che si puo’ fare anche meglio per il futuro.

Un giorno ci arriveremo, al 100% tutti i giorni. E poi, quel 37% di energia solare? In Germania? Un numero incoraggiante, no?

Intanto per tutto il 2017, in Germania il 36% dell’elettricita’ e’ stata da rinnovabili.

Il dato non incoraggiante pero’ e’ che le emissioni di CO2 nel paese non sono calate, ma rimaste invariate nel corso degli scorsi 3 anni.

Perche’? Perche’ le turbine a vento sono per la maggior parte concentrate nel nord del paese e nel resto della Germania restano in azione molte centrali a carbone, che vanno a lignite, dalle emissioni particolarmente intense di CO2.

C’e’ allora molto da fare ancora, specie per garantire che l’elettricita’ da rinnovabile sia ben diffusa nel paese, con miglioramento della rete elettrica.

E cosi ministro Tedesco degli affari economici e dell’energia, Peter Altmaier, ricorda che occorre guardare oltre l'ottimo risultato e che ci vuole maggior capillarita’ nella capacita' di distribuzione.

Lo dicono e lo fanno. Perche' continua la costruzione del SuedOstLink, un cavo sotterraneo di 580 chilometri per connettere la Germania da nord a sud, di modo che l'elettricita' dal vento del nord possa arrivare piu' agevolemente verso sud.

Dal mio punto di vista la cosa interessante e’ che il progetto, sponsorizzato dall’UE, e’ stato inizialmente opposto dai residenti perche’ inizialmente si pensava di costruire il condotto elettrico in alto, come i normali fili della luce. La gente non lo voleva; il governo ha ascoltato i residenti, e ha deciso di sotterrarrlo.

E dunque ecco i due paesi: in Germania costruiscono cavi per meglio garantire l’arrivo dell’energia da rinnovabile delle case del paese; in Italia costruiamo gasdotti per meglio garantire alla SNAM autostrade del gas per vendere metano a svizzeri, francesi e olandesi.

Tuesday, February 6, 2018

Germania: 100% rinnovabile il 1 Gennaio 2018; target al 65% entro il 2030









Il giorno 1 Gennaio 2018 la Germania ha ragginunto un altro obiettivo-simbolo: la generazione del 100% della sua elettricita' da rinnovabili.

A causa dei forti venti la notte di Capodanno,  le turbine eoliche hanno generato l'85% delll'energia ed il resto e' venuto dall'idroeletrico e dalle biomasse, secondo i dati forniti dall'Agenzia della Rete Federale tedesca.

I prezzi sono andati in negativo, e la generazione di elettricita' da carbone, nucleare e gas e' stata ridotta al minimo. L'energia in piu' e' stata venduta ai paesi confinanti.

Tutto questo e' successo alle 6 del mattino di Capodanno, quando il sole non era ancora sorto. Ovviamente, nessuno se lo aspettava di arrvare al 100% di rinnovabili la mattina presto di un giorno d'inverno. Il record precedente era del 90% di energia green il giorno 30 Aprile 2017.

Un segno di quanti passi abbiano fatto in questi anni con le rinnovabili in Germania.

Per tutto il 2017 invece la media di energia rinnovabile e' stata del 38%, non male considerato che si tratta della quarta economia del mondo, mentre nel 2016 e' stato del 32%. Per la prima volta il vento ha generato piu energia che il carbone e il nucleare.

Anzi, altre statistiche rivelano che dal 1990 ad oggi la generazione di elettricita' green e' aumentata del 1000%.  In quell'anno il carbone era al 57% e il nucleare al 28%. Le rinnovabili erano solo idroelettrico, al 5%.

Nel 2017 il carbone ha fornito il 37% dell'energia, e il nucleare il 12%. L'idroelettrico e' sempre al 5%, ma sole e vento sono arrivate al 33%.

Tutto bene dunque? Non proprio. Anche in Germania, nonostante la Energiewende, ci sono ostacoli e problemi.

Nel 2017 e' stato usato piu' petrolio e gas per trasporto e per il riscaldamento.  Le emissioni di CO2 non sono ancora sotto controllo e si pensa che il paese non potra' raggiungere gli obiettivi che si era posto per il 2020 per quanto riguarda la diminuzione della CO2 emessa.

Il progetto infatti era di arrivare al 2020 con le emissioni di CO2 inferiori del 40% rispetto al 1990. Invece si calcola adesso che il limite sara' "solo"del 32% in meno. 

A me fa sorridere che il ministro dell'ambiente di Germania dica che se questi numeri saranno realta' sara' un disastro per la reputazione internazionale del paese come di un leader del miglioramento del clima!  Fa sorridere perche' loro veramente sentono la responsabilita' delle promesse. Magari fosse cosi dappertutto!

Ad ogni modo per cercare di tornare al 40% invece che essere fermi al 32% si era pensato di chiudere alcuni impianti a carbone piu' in fretta di quanto originariamente previsto. Ma non si sa bene come andra' tutto a finire con il nuovo governo che deve ancora decidere le sue priorita' e i gran trambusti elettorali della nazione.

Per esempio non e' chiaro che ne sara' della tassa sulle rinnovabili che i tedeschi usano per finanziare tutti questi progetti green. La tasse e' ancora necessaria,  specie adesso che l'obiettivo sara' di ridurre l'uso di fonti fossili per trasporto e riscaldamento.

Spesso pero' questa tassa viene contestata e viene additata essere non trasparente. Una possibilita' e' di aumentare il numero di progetti che finisce all'aste pubblica, con offerte competitive da piu' gruppi interessati e senza che il governo debba aggiungere denaro pubblico.

Dove invece i tedeschi hanno avuto molto successo e' stato l'aumento della produzione di energia rinnovabile. L'obiettivo era del 35 percento entro il 2020.

L'obiettivo e' stato raggiunto e superato nel 2017.

Ed ora si e' deciso un nuovo target: il 60% entro il 2030.

Vanno avanti, eh? Ogni ostacolo e' una opportunita' per fare meglio, e loro lo vogliono. 

Monday, May 8, 2017

Nuovo record tedesco: 85% dell'energia elettrica e' rinnovabile





E' successo il lungo weekend del 29 Aprile -1 Maggio. La Energiewende tedesca, la rivoluzone energetica del paese iniziata nel 2010 ha portato ad un nuovo record: l'85% dell'elettricita' del paese e' stata dal sole e del vento. Un totale di 55.2 GW.

Polverizzate carbone e nucleare.

A un certo punto i prezzi sono stati negativi, cioe' c'era cosi tanta abbondanza che dovevi pagare il gestore per prendere l'energia.

D'altro canto l'uso del carbone era ai minimi storici, con un picco di 8 GW. Anzi, olte delle centrali a carbone della Germania erano chiuse; idem per il nucleare che sara' totalmente eliminato entro il 2022.

Il popolo tedesco appoggia questa Energiewende, e i risultati sono anche evidenti da un punto di vista economico: nonostante l'assenza di incentivi, spesso i prezzi dell'energia dalle rinnovabili sono piu' bassi di quelli che arrivano dalle fossili. E non hanno neanche effetti secondari, come malattie, riversamenti e inquinamento delle falde acquifere.

Si prevede che tutto questo -- giorni in cui le rinnovabili alimentano quasi completamente la rete energetica di Germania -- saranno normali.


Monday, March 20, 2017

Germania: miniera di carbone trasformata in batteria di energia rinnovabile



In Germania arriva un nuovo progetto per migliorare l'uso delle rinnovabili: una miniera di carbone detta Prosper-Haniel nello state del North-Rhine Westphalia, lo stato che comprende anche la Ruhr, sara' trasformata in un centro di stoccaggio per l'energia solare e eolica generata in eccesso e che potrà essere poi usata nei momenti di maggior necessità.

La minera di carbone diventera' cost un reservoir idroelettico da 200 megawatt e dara' energia a 400,000 case, secondo l'annuncio dato dal governatore dello stato, Hannelore Kraft.

La miniera in questione e' stata creata nel 1863 e in realta' e' ancora attiva con 3,000,000 tonnellate prodotte di carbone ogni anno. La data di chiusura prevista e' il 2018 quando scadranno gli incentivi statali.

.. Cosa faranno i minatori nella città di Bottrop, la piu' vicina alla minera e dove vivono tutti i lavoratori?

Semplice, lavoreranno per la conversione della miniera in batteria-idroelettrica e resteranno tutti impiegati. L'idea di stoccare l'energia in eccesso dalle rinnovabili con sistemi idroelettrici non e' nuova, ma questa e' la prima volta che questo accade usando una miniera in via di dismissione.

Funzionera' cosi': nei moment di maggior bisogno, l'acqua del reservoir idroelettrico verra' mandata tramite turbina ad un reservoir meno elevato e cosi' facendo verra' generata elettricita'. L'acqua verra' poi stoccata nel reservoir piu' basso finche' non arrivera' l'anergia in eccesso dalle rinnovabili a rimpomparla in alto, e a costo basso.

Nel caso di Prosper-Haniel plant, il reservoir piu' basso sara' creato partendo dalle miniere profonde anche 1200 metri, creando appunto una stazione da 200 megawatt.

E' questo un altro passo in avanti per la Energiewende tedesca, la transizione energetica che ha per obiettivo l'80% di rinnovabili entro il 2050. Per ora, 2015, siamo al 33% del fabbisogno nazionale.

In realta' in Germania, il problema piu grande adesso non e' tanto aumentare la generazione di energia rinnovabile, quanto ottimizzarne l'uso. Per esempio, nel 2016 ci sono stati dei giorni in cui il sole e il vento hanno generato cosi tanta energia che hanno dovuto pagare gli utenti per usarla. In altre circostanze invece le condizioni meteo non erano favorevoli e cosi non c'e' stata sufficiente disponibilità'.

Le batterie idroelettriche potrebbero essere una soluzione, specie qui, che abbiamo le miniere dismesse che si prestano bene all'uso. Anzi, il governatore Kraft dice che se tutto va bene qui, in North-Rhine Westphalia altre ex miniere di carbone potrebbero essere adattate per uno scopo simile.

A me tutto questo pare bellissimo: vincono tutti. L'ambiente, i lavoratori, la Energiewende, il futuro. Pure la ex miniera trova un modo di essere ancora utile.

Come sempre, l'ingegno umano e' qualcosa di nobile e di grande, e le soluzioni, se le vogliamo, le troviamo sempre, quali che siano gli ostacoli che la storia ci pone davanti. Il mondo va avanti, e indietro non si torna, petrolieri o non petrolieri.

Saturday, October 31, 2015

Le rinnovabili tedesche generano il doppio di energia del nucleare

 Il rosso e' il nucleare. Il giallo e' il sole. Il grigio e' il vento. Il verde sono le biomasse. 
Il 2015 non e' ancora finito.



Il miracolo rinnovabile dei tedeschi non si ferma.

Per i primi nove mesi del 2015, la produzione di energia solare e' stata di 33 mila gigawatt-ore, del 5% superiore a tutta quella del 2014, e l'anno non e' neanche finito. Lo riferisce la German Association of Energy and Water Industries.

Il vento da Gennaio a Settembre 2015 ha generato il 52% di energia in piu' che in tutto il 2014, con  59 mila gigawatt-ore.

In totale, fra sole, vento idroelettrico le rinnovabili hanno fornito al paese circa 115 mila gigawatt-ore di elettricita'.  Il doppio dell'energia derivante dal nucleare. Non solo, i prezzi sono pure calati, siamo adesso a cosi pari ai livelli del 2002. 

Ovviamente questo miracolo e' tale perche' non stiamo parlando di una nazione piccola, ma di una potenza industriale con 80 milioni di persone! Questi risultati sono figli di anni di programmazione, investimenti e *volonta'*.

Il loro obiettivo e' di arrivare al 95% di rinnovabili entro il 2050. Adesso siamo al 27% di media, con punte di anche l'80% in alcuni giorni.

Negli scorsi 15 anni l'energia solare e' cresciuta del 2000%, hanno creato il piu' grande mercato di energia solare nel mondo, facendo abbassare i prezzi anche per gli altri. Ci sono1.4 milioni di pannelli in tutto il paese.

Si prevede che nel 2015 le rinnovabili avranno generato in media il 33% dell'energia del paese, su dal 27% del 2014. Sono cifre record.

In Germania ricevono la meta' del sole che riceviamo in Italia.

Vediamo dove arrivano.

Tuesday, July 8, 2014

Energia: Irlanda: 50% dal vento. Germania: 74% da rinnovabili. Italia: Renzi fa tagli retroattivi.







Germania, il giorno 11 Maggio 2014, quasi il 74% della sua energia e' 
venuto da un mix di eolico e solare.


E intanto in Italia....



"The proposal would effectively cut feed-in tariffs for renewable energy plants by up to 20%"




“Don’t forget what Germany is doing right now. It’s changing its power supply.
The last time when an energy supply was changed was the industrial revolution;
this is something that has never been done before.”

Paul Hockenos, Voice of America

"Mr. Renzi may believe that the markets have short memories, and that this route is easier than reforming the blatant inefficiencies in the Italian energy sector or cutting horrendously high taxes on energy users. Maybe he's right, but good luck in attracting foreign investors in the future.
Don't come knocking on my door."

Mr. Bonte-Friedheim, Wall Street Journal
 


Dopo i record tedeschi collegati al fotovoltaico, eccoci all'Irlanda.

Nel periodo che va da Dicembre 2013 a Maggio 2014, l'Irlanda ha prodotto in media il 23% della sua energia elettrica dal vento, con punte che in alcuni giorni hanno superato il 50%, secondo la Irish Wind Energy Association (IWEA).

Il futuro si annuncia roseo perche' sono in programma altre installazioni e perche' la richiesta di energia pulita, prodotta localmente continua a crescere. Ci si aspetta di arrivare a 2 GW nei prossimi anni: l'Irlanda fino a poco tempo fa importava l'85% della sua energia.

La Germania certo non sta a guardare. Come gia' descritto qualche giorno fa, il giorno 9 Giugno piu' del 50% della sua energia elettrica e' arrivata dal sole, e l'11 Maggio 2014 quasi il 74% della sua elettricita' e' arrivata da fonti rinnovabili, sole e vento.

Si il 74% per tutta la nazione.

Nel primo quarto del 2014 la media di energia prodotta da rinnovabili e' stata del 27% in media. Ma i record continueranno ad arrivare sempre di piu', visto che l'impegno tedesco verso l'energia pulita non si ferma.

Una recente analisi per conto della ditta Eclareon e' giunta alla conclusione che siamo arrivati alla parita' dei costi: se si conteggia tutto, il prezzo di energia dalle rinnovabili e uguale a quello dalle fonti convenzionali.

L'esplosione del solare in particolare e' dovuta al fatto che i produttori di energia vengono pagati, secondo contratti stipulati a lungo termine,  per l'energia in eccesso che non consumano e che immettono in rete.  Ci sono state cosi' molte piu' installazioni di fotovoltaico rispetto agli obiettivi governativi. Gli investimenti iniziali possono essere anche solo di 500 euro. Visto l'enorme successo del programma il governo ha annunciato che ridimensioneranno le tariffe elargite.

Come in tutte le cose, ci sono piccoli problemi: l'industria tedesca e' esente dal pagamento di tasse per finanziare il solare, mentre i singoli le pagano. I costi dell'energia sono leggermente aumentati, mettendo pressione ai ceti meno abbienti.  Ma sono problemi di crescita, da affrontare per migliorare e che si attenueranno man mano che il settore matura. Nessuno pensa di tornare indietro in Germania, ed anzi, si guarda al futuro con ottimismo. Ci si aspetta che i prezzi dell'energia presto scenderanno, allo scadere dei contratti stipulati in passato. Ed e' indubbio che le scelte fatte hanno favorito l'industria tedesca che gode di prezzi di elettricita' bassissimi rispetto ad altri paesi.

Nel suo complesso la rivoluzione energetica tedesca - la Energiewende - e' stata un successo.

E cosi' la regione piu' a nord del paese, il Schleswig-Holstein, ha anticipato che se tutto va come dovrebbe, per quest'anno 2014 il 100% della sua energia quest'anno sara' da rinnovabili, vento in primis.

La regione dello Schleswig-Holstein e' la regione piu' ventosa della Germania, e con una programmazione intelligente in otto anni sono passati dal 30% di produzione di energia elettrica dal vento alla quasi totalita'.  Sembra fantascienza, ma la regione dello Schleswig-Holstein addirittura progetta di generare il 300% della sua energia da fonti rinnovabili, con l'idea di cedere l'energia in eccesso al resto del paese.

E in Italia?

Beh, basta solo ricordare che il Wall Street Journal ha appena mandato un non proprio lusinghiero articolo su Matteo Renzi per il decreto "spalma incentivi" secondo il quale gli incentivi stessi in Italia saranno tagliati del 20% in modo retroattivo. Gia' i governi precedenti avevano cercato di penalizzare l'energia rinnovabile, facendo calare i profitti del 50% dal 2011 ad oggi. Adesso Renzi raddoppia l'accetta.

In Italia sono stati investiti circa 50 miliardi di euro nel reparto fotovoltaico, facendo passare l'Italia dal 20% di rinnovabili nel 2008 al 34% nel 2012, il maggior record europeo dell'epoca. Ad investire privati, banche e capitali stranieri. Ma come per tutti gli investimenti a lungo termine - non solo per l'energia - quello che l'investitore chiede e' chiarezza legislativa e la possibilita' di programmare in modo tale che l'investimento abbia un senso.

Il WSJ ricorda che in Italia i costi dell'elettricita' - anche grazie ai nuovi impianti di energia rinnovabile - sono pasati da 78 euro nel 2008 a 48 nel 2014 per megawattora, ma che questi cali dei costi non sono mai arrivati al consumatore.  Perche'?

Il WSJ fa notare che nel decreto non si attacchi minimanente l'inefficenza del sistema, la rete distributiva, o i costi stratosferici imposti dall'Enel, la quale -- usando i soldi degli italiani -- si prepara ad investire 9 miliardi di euro nei mercati emergenti. 

Il WSJ ricorda che il testo e' fatto ad arte per proteggere le banche da eventuali perdite, ma non l'investore, e che se dovesse essere trasformato in legge questo decreto sara' un impedimento fortissimo ad altri investimenti in Italia, di qualsiasi genere.

"Il signor Renzi pensa che i mercati abbiano memoria breve e che questa strada e' piu' facile della riforma del sistema energetico italiano, affetto da enormi inefficenze o del taglio delle orrendissimamente elevate tasse sui consumatori. Forse ha ragione, ma buona fortuna nell'attrarre investori stranieri nel futuro. Non bussate sulla mia porta"

The sky is the limit, basta solo volerlo, ma in Italia ci piace guardare sottoterra.

Ma no dai, che ci sono gli 80 euro.

Qui 



Sunday, April 6, 2014

Barbara Hendrick, ministro dell'ambiente tedesco: vietate il fracking

 

Barbara Hendrick, sulla proposta di vietare il fracking in Germania




Il ministro dell'ambiente tedesco Barbara Hendrick ha proposto di rendere il fracking illegale in Germania.

E' successo la settimana scorsa quando si sono riuniti tutti i 16 primi ministri degli stati tedeschi a Berlino per discutere di come finanziare la Energiewende, la rivoluzione verde del paese di cui abbiamo gia' parlato qui.

Barbara Hendrick ha detto che la Germania non dovrebbe assolutamente prendere in considerazione il modello USA sul fracking perche' il paese e' densamente popolata e il fracking non e' adatto alla nazione teutonica.

Ha anche detto che qualsiasi ripensamento della strategia energetica nazionale deve ripudiare le fonti fossili, "non importa da dove provengano".

Il governo tedesco ha gia' ripudiato il fracking in via temporeanea, ma la Hendrick vuole andare oltre e vuole un divieto formale di legge .

A Novembre 2013 infatti, il cancelliere Angela Merkel e il suo governo di coalizione hanno deciso di vietare temporanenamente il fracking fino a che non si possano risolvere tutti i problemi di natura ambientale e sanitari, e questo per preservare le fonti idriche tedesche.

Se penso invece che in Italia invitiamo il condannato Scaroni al governo a spiegare che trivellare e' cosa buona e giusta ...

Monday, December 24, 2012

Energiewende


Dal sito federale per l'Ambiente di Germania.

Amen. 

Energiewende si traduce in "trasformazione del sistema energetico" e si riferisce alla decisione del governo tedesco di abbandondare le fonti di energia nucleare e fossile in favore delle rinnovabili - solare, vento, geotermico, biodiesel. E siccome la parola "wende" i tedeschi la associano al crollo del
blocco comunista, una diversa traduzione e' "rivoluzione del sistema energetico".

E' un idea nata durante gli anni ottanta, attuata nel 2000 secondo il "Renewable Energy Act" e grazie al quale il governo si e' dato gli obiettivi di:

1. Arrivare al 30% di energia rinnovabile nel 2020, e ad un 60% per il 2050. Per la sola energia elettrica, invece si vuole arrivare al 35% da fonti rinnovabili entro il 2020 e all'80% entro il 2050.

2. Ridurre il consumo di energia del 20% nel 2020 e del 50% rispetto ai consumi nel 2008, rinnovando gli edifici pubblici e privati ad un tasso dell'1-2% l'anno.

3. Abbassare i consumi nei trasporti. Vogliono - e usano proprio le parole "We want" - mettere 6 milioni di veicoli elettrici sulle strade di Germania.

Nel fare tutto questo, i tedeschi pensano di poter fare crescere innovazione e occupazione, rafforzare la loro posizione sui mercati globali con lo sviluppo di tecnolgie nuove, e dare al paese fonti energetiche pulite e sicure.

Uno degli autori del progetto Rainer Baake dichiara "Abbiamo dovuto completamente trasformare il vecchio sistema".

Trasformare, che significa coraggio, che significa creativita', che significa futuro.

E cosi mentre altrove si continua con lo status quo - gli USA spingono con il fracking, il Canada con le Tar Sands dell'Athabasca, e in Italia si parla di trivelle sostenibili -  i tedeschi, con tipico pragmatismo teutonico hanno invece smesso di parlare e iniziato, a fare, a trasformare da molto tempo.

Il capo del partito dei verdi, Jens Kendzia, dice che il dibattito in Gemania e' finito, e che si tratta solo di capire a quale ritmo si possa arrivare non all'80% ma al 100% di energia rinnovabile in Germania.

Ci sono ovviamente molti problemi - occorrono nuove linee di trasmissione e generatori a causa dell'intermittenza delle fonti, non e' ben chiaro se il modello debba essere di energia distribuita o centralizzata, ci sono timori che i costi dell'energia aumenteranno, e c'e' sempre la questione del come e quando terminare i sussidi alle rinnovabili (che pero' ha anche il nucleare!) e non tutti sono contenti dei ritmi di questa trasformazione.

Gli uccelli del malaugurio parlano di "delusioni verdi" e anche l'Economist sembra molto cauto.

A Giugno 2012 la cancelliera Angela Merkel ha pure licenziato il ministro dell'ambiente, Norbert Rottgen sostituendolo con Peter Altmaier perche' i progressi erano considerati troppo lenti.

Ma tutti i problemi che hanno incontrato o che incontreranno, i tedeschi li considerano sfide e non ostacoli insormontabili.  E vanno avanti.

All'inizio, come da copione, gli enti centrali tedeschi di energia - i big four della Germania E.ON, EnBW, RWE e Valtenfall - opponevano il progetto. Una nazione cosi' potente, dicevano, necessita di un sistema centrale e ridicolizzavano questa Energiewende come un progetto perdente che al massimo avrebbe portato al 4% di energia elettrica rinnovabile.

E invece...

Invece oggi sono al 25% e per l'installazione del fotovoltaico hanno superato gli obiettivi che si erano posti.  E notare che il quantitativo di energia solare che arriva in Germania e' lo stesso che in Alaska.

Fra l'altro la E.ON la conosciamo anche in Italia, perche' e' responsabile della marea nera di Porto Torres nel gennaio 2011.

Di questa energia elettrica da fotovoltaico, uno strabiliante 65% e' nelle mani di cittadini comuni, che si sono installati pannelli fotovoltaici sul tetto, creato cooperative, fatto da se senza farsi necessariamente arrivare l'energia dal sistema centrale. L'energia in piu' che ciascuno produce viene poi immessa nella rete nazionale o anche venduta, da cittadino a cittadino.
 
L'elettricita' e il calore del parlamento tedesco e' azionato da olio di semi di colza. Il calore perso nella generazione di energia elettrica finisce in una falda acquifera sotterranea che poi viene utilizzata in inverno per il riscaldare l' edificio. E' il parlamento piu' verde del mondo e tutta l'energia che usa e' dalle rinnovabili.

E chi e' stato l'ispiratore di questa Energiewende?

Ursula Schonau, una signora che vive nel cuore della Foresta nera.

Frau Sladek fu una delle prime a credere e a credere questa Energiewende. Era una insegnante di scuola, e aveva cinque figli. Dopo il disastro di Chernobyl, chiese alla sua citta' di Schonau di 650 persone di denuclearizzare.

Il tentativo falli, ma lei decise lo stesso di fondare una cooperativa solare nel mezzo della Foresta Nera e di generarsi da sola energia pulita.

Dice:

"We just wanted our utility to stop using nuclear power. It seemed very reasonable to me. They refused. We wouldn't back down."

Dice che l'idea le venne ricordando Jimmy Carter, il presidente USA 1976-1980 che invocava la conservazione dell'energia e che aveva installato pannelli solari sulla Casa Bianca - poi tolti da Ronald Reagan.

Dopo 15 anni, la cooperativa di Frau Sladek esiste ancora. In questo momento fornisce energia a 180,000 case e da lavoro a 80 persone. La sua Schonau Power Supply e' considerata la culla della Energiewende.

Nel 2011 le hanno dato il Goldman Environmental Prize, qui a San Francisco per il suo impegno persistente e per avere sposato ambiente ed imprenditoria.

Ecco, le trasformazioni come questa non sono mai indolore, e certo ci sono imprevisti, cambi di rotta, problemi, perche' appunto il progetto e' grande, e' impattante, e' profondo, e' nuovo e non sara' tutto ordinato, neanche in Germania.

Ma il fatto che ogni tanto si faccia un passettino indietro, o che occorra ritarare la bussola non significa che si debba avere paura e restare impantanati con lo status quo. Da qualche parte si deve pur iniziare, e i tedeschi a partire dalla signora Sladek, ci danno un bellissimo esempio a tutti.