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Campi di grano del North Dakota - una perdita di 4 milioni di litri di un anno fa che nessuno sa come pulire.

Tuesday, July 8, 2014

Energia: Irlanda: 50% dal vento. Germania: 74% da rinnovabili. Italia: Renzi fa tagli retroattivi.







Germania, il giorno 11 Maggio 2014, quasi il 74% della sua energia e' 
venuto da un mix di eolico e solare.


“Don’t forget what Germany is doing right now. It’s changing its power supply.
The last time when an energy supply was changed was the industrial revolution;
this is something that has never been done before.”

Paul Hockenos, Voice of America

"Mr. Renzi may believe that the markets have short memories, and that this route is easier than reforming the blatant inefficiencies in the Italian energy sector or cutting horrendously high taxes on energy users. Maybe he's right, but good luck in attracting foreign investors in the future.
Don't come knocking on my door."

Mr. Bonte-Friedheim, Wall Street Journal
 


Dopo i record tedeschi collegati al fotovoltaico, eccoci all'Irlanda.

Nel periodo che va da Dicembre 2013 a Maggio 2014, l'Irlanda ha prodotto in media il 23% della sua energia elettrica dal vento, con punte che in alcuni giorni hanno superato il 50%, secondo la Irish Wind Energy Association (IWEA).

Il futuro si annuncia roseo perche' sono in programma altre installazioni e perche' la richiesta di energia pulita, prodotta localmente continua a crescere. Ci si aspetta di arrivare a 2 GW nei prossimi anni: l'Irlanda fino a poco tempo fa importava l'85% della sua energia.

La Germania certo non sta a guardare. Come gia' descritto qualche giorno fa, il giorno 9 Giugno piu' del 50% della sua energia elettrica e' arrivata dal sole, e l'11 Maggio 2014 quasi il 74% della sua elettricita' e' arrivata da fonti rinnovabili, sole e vento.

Si il 74% per tutta la nazione.

Nel primo quarto del 2014 la media di energia prodotta da rinnovabili e' stata del 27% in media. Ma i record continueranno ad arrivare sempre di piu', visto che l'impegno tedesco verso l'energia pulita non si ferma.

Una recente analisi per conto della ditta Eclareon e' giunta alla conclusione che siamo arrivati alla parita' dei costi: se si conteggia tutto, il prezzo di energia dalle rinnovabili e uguale a quello dalle fonti convenzionali.

L'esplosione del solare in particolare e' dovuta al fatto che i produttori di energia vengono pagati, secondo contratti stipulati a lungo termine,  per l'energia in eccesso che non consumano e che immettono in rete.  Ci sono state cosi' molte piu' installazioni di fotovoltaico rispetto agli obiettivi governativi. Gli investimenti iniziali possono essere anche solo di 500 euro. Visto l'enorme successo del programma il governo ha annunciato che ridimensioneranno le tariffe elargite.

Come in tutte le cose, ci sono piccoli problemi: l'industria tedesca e' esente dal pagamento di tasse per finanziare il solare, mentre i singoli le pagano. I costi dell'energia sono leggermente aumentati, mettendo pressione ai ceti meno abbienti.  Ma sono problemi di crescita, da affrontare per migliorare e che si attenueranno man mano che il settore matura. Nessuno pensa di tornare indietro in Germania, ed anzi, si guarda al futuro con ottimismo. Ci si aspetta che i prezzi dell'energia presto scenderanno, allo scadere dei contratti stipulati in passato. Ed e' indubbio che le scelte fatte hanno favorito l'industria tedesca che gode di prezzi di elettricita' bassissimi rispetto ad altri paesi.

Nel suo complesso la rivoluzione energetica tedesca - la Energiewende - e' stata un successo.

E cosi' la regione piu' a nord del paese, il Schleswig-Holstein, ha anticipato che se tutto va come dovrebbe, per quest'anno 2014 il 100% della sua energia quest'anno sara' da rinnovabili, vento in primis.

La regione dello Schleswig-Holstein e' la regione piu' ventosa della Germania, e con una programmazione intelligente in otto anni sono passati dal 30% di produzione di energia elettrica dal vento alla quasi totalita'.  Sembra fantascienza, ma la regione dello Schleswig-Holstein addirittura progetta di generare il 300% della sua energia da fonti rinnovabili, con l'idea di cedere l'energia in eccesso al resto del paese.

E in Italia?

Beh, basta solo ricordare che il Wall Street Journal ha appena mandato un non proprio lusinghiero articolo su Matteo Renzi per il decreto "spalma incentivi" secondo il quale gli incentivi stessi in Italia saranno tagliati del 20% in modo retroattivo. Gia' i governi precedenti avevano cercato di penalizzare l'energia rinnovabile, facendo calare i profitti del 50% dal 2011 ad oggi. Adesso Renzi raddoppia l'accetta.

In Italia sono stati investiti circa 50 miliardi di euro nel reparto fotovoltaico, facendo passare l'Italia dal 20% di rinnovabili nel 2008 al 34% nel 2012, il maggior record europeo dell'epoca. Ad investire privati, banche e capitali stranieri. Ma come per tutti gli investimenti a lungo termine - non solo per l'energia - quello che l'investitore chiede e' chiarezza legislativa e la possibilita' di programmare in modo tale che l'investimento abbia un senso.

Il WSJ ricorda che in Italia i costi dell'elettricita' - anche grazie ai nuovi impianti di energia rinnovabile - sono pasati da 78 euro nel 2008 a 48 nel 2014 per megawattora, ma che questi cali dei costi non sono mai arrivati al consumatore.  Perche'?

Il WSJ fa notare che nel decreto non si attacchi minimanente l'inefficenza del sistema, la rete distributiva, o i costi stratosferici imposti dall'Enel, la quale -- usando i soldi degli italiani -- si prepara ad investire 9 miliardi di euro nei mercati emergenti. 

Il WSJ ricorda che il testo e' fatto ad arte per proteggere le banche da eventuali perdite, ma non l'investore, e che se dovesse essere trasformato in legge questo decreto sara' un impedimento fortissimo ad altri investimenti in Italia, di qualsiasi genere.

"Il signor Renzi pensa che i mercati abbiano memoria breve e che questa strada e' piu' facile della riforma del sistema energetico italiano, affetto da enormi inefficenze o del taglio delle orrendissimamente elevate tasse sui consumatori. Forse ha ragione, ma buona fortuna nell'attrarre investori stranieri nel futuro. Non bussate sulla mia porta"

The sky is the limit, basta solo volerlo, ma in Italia ci piace guardare sottoterra.

Ma no dai, che ci sono gli 80 euro.

Qui 



2 comments:

Ilaria said...

Renzi, comincia a ragionare in maniera davvero "giovane" !!!

iniminimainimo said...

io non me la voglio nemmeno prendere con Renzi, ma con chi l'ha votato!
Bravi italiani continuate a votare PD e PDL arriveremo lontano!!