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Sunday, July 29, 2018

La torrida estate del 2018 -- e' stato solo l'inizio



















Sara' sempre peggio.

Dal Sahara all'Artico.

E' questo il verdetto degli esperti in questa estate di incendi in Svezia, 38 gradi in Siberia, piogge torrenziali sulla East Coast americana, il Giappone e la Korea avvolte da un caldo mai visto prima.
Anzi, in Siberia la temperatura e' aumentata di 37 gradi nel corso di due settimane.

Tutta l'estate, tutta la primavera ci sono state temperature record nel mondo.

Tutto stravolto.

Da noi esseri umani,

Gli studiosi del World Weather Attribution concludono che l'ondata di caldo che ha stravolto l'Europa in questa estate del 2018 e' di molto superiore al normale, grazie all'attivita' umana.
 

Ecco qui, quattro citta' dal caldo estremo, come compilato dal New York Times.


1. Ouargla, Algeria: 5 Luglio 2018, 51 gradi centigradi

Di Ouargla abbiamo gia' parlato in questo blog, e' una citta' al petrolio in Algeria. E il 5 Luglio sono stati registrati 51 gradi centigradi. La gente non e' andata al lavoro, troppo caldo ovviamente nei campi di petrolio, nelle raffinerie. Ironico, che e' proprio il petrolio alla fine, il responsabile ultimo di questa tragedia del clima.

E poi e' andata via la corrente. Tutti sono corsi sotto l'acqua, a bere, in doccia, con i vestiti bagnati, intontiti dal caldo, sudati. Gli anziani dicono che non hanno mai visto un giorno cosi caldo.

E infatti e' stato un record.


2. Hong Kong: Per 16 giorni di Maggio 2018 33 gradi centigradi di minima

Hong Kong e tutti i suoi condomini sono stati avvolti da temperature mai scese sotto il 33 gradi per piu di due settimane a Maggio. Non era mai successo del 1884, cioe' da che hanno iniziato a misurare le temperature ad Hong Kong.

Qui la gente ha preso d'assalto le piscine, mentre i piu' stoici, o piu' poveri che non potevano permettersi altrimenti, hanno continuato a lavorare. Molte le persone che si sono sentite male.


3. Nawabshah, Pakistan: 30 Aprile 2018, 50 gradi centigradi

Nawabshah e' al centro dei campi di cotone in Pakistan. Un record. Anche qui, nessuno ha osato uscire di casa, gli ospedali sono stati presi d'assalto da persone che si sono sentite male, con mal di testa, vomito e nausea. Molte localita' hanno perso l'elettricita'. Gli ospedali non hanno potuto rispondere in modo adeguato a tutti i pazienti.

In quei giorni, la temperatura ha raggiunto almeno 45 gradi.


4. Oslo: Per 19 giorni di seguito, 30 gradi centigradi

Oslo? In Norvegia? La nazione degli orsi polari? Si. Hanno immediatamente vietato tutti i barbeque e i falo' nelle foreste e nelle isole attorno ad Oslo, un passatempo popolare d'estate in Norvegia.

Maggio e' stato il piu' caldo degli ultimi 100 anni. Giugno e' stato altrettanto caldo.  Le piogge di primavera sono state scarse e cosi' c'e' stato meno erba per i pascoli.  Ed e' stato proprio per paura di incendi che i barbeque sono stati vietati. Di solito le temperature sono fresche cosi anche se i barbeque non vengono completamente spenti, si spengono da soli.

Non quest'anno.

E infatti la cittadina di Linnekleppen, a sudest di Oslo, ha avuto 11 incendi durante le prime due settimane di Luglio.  In tutto il distretto di Oslo ci sono stati 1,551 incendi in foresta, di piu' che in tutto il 2017 e il 2016 messi assieme.

Ventidue elicotteri.

Anche la Svezia si e' ritrovata immersa dalle fiamme. Nel circolo polare artico le temperature sono arrivate a 32 gradi centigradi. Mai visto prima in Svezia. 

E poi ci sono stati laghi seccatisi in Germania e in Svizzera, con elicotteri che sono dovuti andare a prendere l'acqua da altri laghi per abbeverare il bestiame, morti in Giappone per il troppo caldo, fiamme in Grecia e California, siccita' in Australia, caldo record in Polonia e UK, siccita' in Danimarca,

E' il nostro pianeta.


















Wednesday, May 16, 2018

Germania 1 Maggio 2018: 100% rinnovabile



Il giorno 1 Maggio 2018 in Germania c’era il sole, era vacanza, e le rinnovabili hanno fornito il 100% dell’energia elettrica per un po piu di due ore. La generazione di energia alle ore 13:00 e’ stata di 53,987 megawatt-ore, e il consumo totale di 53,768 megawatt-ore.

I prezzi per un po sono andati in negativo. 

L’elettricita’ in quel frangente e’ venuta per il 52% dall’eolico; per il 37% dal solare e per il restante 11% da idroelettrico e da biomasse.

L'energia in piu' e' stata esportata nei paesi confinanti, ed il risultato e' che i prezzi sono andati in negativo per un po di tempo anche in Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svizzera.

Se invece si fa la media per tutto il giorno del 1 Maggio 2018 la quota da rinnovabili in Germania e' stata di 71.4%.

Non e’ la prima volta che succede, visto che gia’ il 1 Gennaio 2018 c’era gia’ stato il 100% di energia non-fossile.

Uno dira’: beh grazie, erano chiuse tutte le fabbriche. Certo, e’ piu’ facile arrivare al 100% nei giorni di vacanza o di festa, ma il punto e’ che fino a pochi anni fa tutto questo non si pensava possibile. E se siamo arrivati fin qui, anche se per poche ore, anche se in un giorno di festa, e considerato che si tratta di un paese grande come la Germania, vuol dire che si puo’, e che si puo’ fare anche meglio per il futuro.

Un giorno ci arriveremo, al 100% tutti i giorni. E poi, quel 37% di energia solare? In Germania? Un numero incoraggiante, no?

Intanto per tutto il 2017, in Germania il 36% dell’elettricita’ e’ stata da rinnovabili.

Il dato non incoraggiante pero’ e’ che le emissioni di CO2 nel paese non sono calate, ma rimaste invariate nel corso degli scorsi 3 anni.

Perche’? Perche’ le turbine a vento sono per la maggior parte concentrate nel nord del paese e nel resto della Germania restano in azione molte centrali a carbone, che vanno a lignite, dalle emissioni particolarmente intense di CO2.

C’e’ allora molto da fare ancora, specie per garantire che l’elettricita’ da rinnovabile sia ben diffusa nel paese, con miglioramento della rete elettrica.

E cosi ministro Tedesco degli affari economici e dell’energia, Peter Altmaier, ricorda che occorre guardare oltre l'ottimo risultato e che ci vuole maggior capillarita’ nella capacita' di distribuzione.

Lo dicono e lo fanno. Perche' continua la costruzione del SuedOstLink, un cavo sotterraneo di 580 chilometri per connettere la Germania da nord a sud, di modo che l'elettricita' dal vento del nord possa arrivare piu' agevolemente verso sud.

Dal mio punto di vista la cosa interessante e’ che il progetto, sponsorizzato dall’UE, e’ stato inizialmente opposto dai residenti perche’ inizialmente si pensava di costruire il condotto elettrico in alto, come i normali fili della luce. La gente non lo voleva; il governo ha ascoltato i residenti, e ha deciso di sotterrarrlo.

E dunque ecco i due paesi: in Germania costruiscono cavi per meglio garantire l’arrivo dell’energia da rinnovabile delle case del paese; in Italia costruiamo gasdotti per meglio garantire alla SNAM autostrade del gas per vendere metano a svizzeri, francesi e olandesi.