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Sunday, September 8, 2013

Trecate-Villafortuna acidizzata

Ed ecco qui, Trecate all'acido. La Basilicata non e' sola con a vantare gli acidi stimolanti del petrolio.



Infatti, dopo la sperimentazione in Lucania l'ENI ha ben pensato di "stimolare" anche altri campi di petrolio pompando giu' acidi ad alta concentrazione proprio a Trecate.

Ma no, che dico, e' solo "acqua e miscele biodegradabili".

Siamo di Trecate, dove un pozzo dell'ENI scoppio' gia' nel 1994.

La nostra beneamata, non contenta dello scoppio, decise qualche anno dopo di spremere tutto quello che c'era da spremere e cosi, assieme alla Halliburton, dopo aver sperimentato per prima come acidizzare la Val D'Agri, acidizzano anche Trecate.

L'articolo e' del 2000 e come per quello pubblicato sulla Basilicata, e' comparso su rivista della Society of Petroleum Engineers.

Perche' di queste cose nessuno parla e devo scoprirlo io, un blogger a migliaia di chilometri da Trecate e dalla Basilicata?

Il pozzo di Trecate era ad alta temperatura ed alta pressione (questi pozzi sono detti HPHT - high pressure, high temperature), un pozzo difficile sia da acidizzare che da trivellare, per le condizioni proibitive.

Siamo infatti a 6 chilometri sotto la crosta terrestre, con pressioni elevatissime, ed una temperatura di 180 gradi centigradi.

Si voleva qui aumentare la permeabilita' del pozzo alla testa, eliminare fanghi esausti accumulatisi e solidificatisi con il tempo diventanti di intralcio al flusso del petrolio e fare "fishing".

Cos'e' il fishing?

E' l'estrazione di materiale di intralcio incastratosi nel pozzo, che non si sa come tirare fuori.

E cosi, quelli della Halliburton hanno usato un "very successful acid stimulation treatment" per risolvere tutti i loro problemi.


Il pozzo da acidizzare, non solo era ad alta pressione e temperatura, ma era trivellato in verticale prima e poi virava in orizzontale per circa 200 metri.

E quindi fra i vari problemi anche quello di copire con l'acido tutti i 200 metri in orizzontale e la possibilita' che i tubi venissero intaccati dall'acido stesso a causa della sua alta reattivita'.

L'operazione Villafortuna ha coinvolto verse tecniche, fra cui il raffreddamento sotterraneo,  test pre-stimolazione di corrosione e l'uso della "Maximum Pressure Maximum Rate Diversion Technique" (MAPDIR).

In un articolo successivo dicono che hanno dovuto sviluppare un nuovo tipo di tubatura che potesse resistere alla rimozione di asfaltene da acido, la stimolazione delle fratture naturali da acido e operazioni di fishing.




Ma no, nessun problema. Alla fine, sono sempre e solo acqua e componenti biodegradabili.

E poi suvvia, un po di acido ad alta concentrazione non ha mai fatto male a nessuno






Saturday, September 7, 2013

Australia: il sole gratis

L'idea degli australiani non e' niente male: vengono a casa, ti installano i pannelli gratis e tu li ripaghi per un certo numero di anni in elettricita' generata in eccesso.

Il programma esiste dal 2011 ed e' considerato uno dei motivi dietro il proliferare di pannelli solari sui tetti d'Australia. Ce ne sono circa un milione, secondo i dati della prima meta' del 2013.

'Both major parties support the mandatory renewable energy target. A fifth of the nation's total energy must come from renewables by 2020'.


Il metodo e' semplice: quando ci sono sole e vento le rinnovabili vanno avanti, e immettono nella rete l'energia in eccesso, quando il sole e il vento mancano si torna alla rete e se serve alle fonti tradizionali.

E ci guadagna? L'ambiente e i polmoni della gente, certo, ma anche tutta l'industria delle rinnovabili che sta mettendo in seria difficolta' i dinosauri dell'energia, quelli che la prendono dai buchi e dalla raffinazione.

Oliver Yates, e' l'attuale capo del Clean Energy Finance Corporation, l'ente nazionale per l'impentazione dei pannelli solari. Dice che il tutto sta attaccando i profitti dei formitori "tradizionali"

''At the end of the day, if your competitor is doing the same job for less, it's a problem for you. Increasingly, we will see this taking effect on the profitability of the traditional players.''

Nell'Australia del sud il 19% delle case ha pannelli solari.

Nel 2013 il costo di un pannello solare e' di circa un quarto il prezzo nel 2002, a causa della produzione di massa, specie in Cina.

Il problema economico pero' resta, specie per chi vive in zone rurali ed isolate.

E quindi, una partership australo-californiana ha lanciato l'idea di installarli gratis, e di recuperare l'investimento con l'energia generata.

E cosi, in Australia, dal 2011 ad oggi la produzione di energia solare e' raddoppiata.

In questo momento l'industria del sole ha circa 25,000 impiegati ed il potenziale e' enorme, per una nazione con un elevato tasso di solarizzazione.

Il governo punta di arrivare al 20% della produzione di energia rinnovabile entro il 2020 e ci sono circa 40 centrali solari di capacita' che varia dalle 50 alle 44,000 KW di energia.

Friday, September 6, 2013

Le balle di Michele Marsiglia, Federpetroli



Perseverare e' diabolico


Non so perche' Federpetroli Italia mi abbia inserita nella sua mailing list. Pensano di potermi fare cambiare idea? Pensano di farmi paura? Non so.

Ad ogni modo, ecco qua i deliri quotidiani dei trivellanti, questa volta per bocca e penna di Michele Marsiglia, fino a ieri mai sentito nominare, e che per gentile concessione mi manda il suo comunicato.

Come sempre, sono solo loro, quelli che hanno interesse di parte a dire che trivellare va bene, quelli che abitano negli appartamenti luccicanti di Milano - o in questo caso Padova - e che non sanno neanche dove sia la Costa Teatina, la Val D'Agri, la Valle dei Templi, il Delta del Po' o lo stagno di S'Ena Arruba.

Quelli per cui trivellare equivale a soldi, soldi, soldi, e niente piu. Quelli che vedono i pozzi sulla carta, e non nei loro campi.

Quello che scrive Federpetrolio e il suo presidente Marsiglia e' semplicemente ridicolo.

Dicono:

Dopo la polemica delle ultime settimane sulla "grande disponibilita' di idrocarburi" nel sottosuolo della Basilicata, FederPetroli Italia invita "a non dimenticare tutte le zone con possibili potenziali di idrocarburi (petrolio e gas)
presenti in Italia, sia a terra che in mare (Onshore ed Offshore).

No guardi, caro Marsiglia, noi non le dimentichiamo queste zone di "alto potenziale petrolifero". Ma prima del potenziale petrolifero, ci preoccupiamo del potenziale umano. Capisce?

Lei sa distinguere queste cose? Lei lo sa meglio di me che trivellare non e' compatibile con la vita sana di nessuno - animali, cristiani, piante, acqua e terra. E siccome questa nazione e' densamente abitata, io credo che occorre decidere a chi dare la precendenza: alla vita o alla monnezza?

Alla gente o a Federpetroli?

Come ho detto a tutti voi - Passera, Clini, Scaroni, Vicari e compagnia: ci dica dove vive lei e se lo faccia lei il buco, e se la faccia lei la raffineria a 50 metri da casa cosi' ci da l'esempio.

In Italia c'e' petrolio - beh, meglio dire melma petrolifera - dappertutto. Quindi si offra volontario e si lasci iniettare miscele acide, tossiche e cancerogene sotto i suoi piedi e quelli dei suoi figli, e poi vediamo.

Continua:

"E' da anni che continuiamo a lottare per far capire alle regioni e a parte della popolazione che nella nostra amata terra c' e' un grande potenziale energetico con piena sostenibilita' ambientale, ancora da sfruttare. 

E' inutile continuare a lottare e polemizzare sulla Basilicata, sappiamo che ancora oggi la Regione rappresenta un grande giacimento di risorse energetiche ed ancora un numero considerevole di Progetti di Esplorazione Idrocarburi
fanno fatica a decollare". 

E quindi? Qual'e' la sua conclusione? Che i lucani che da anni lottano con l'inquinamento che gli avete mollato come se li non ci abitasse nessuno devono starsi zitti e sacrificare polmoni e budella cosi' Federpetroli puo' sfruttare il potenziale energetico con "piena sostenibilita' ambientale"?

Ma quali film guarda lei? Ma quale acido fuma lei? E si che ne avete iniettati in Basilicata. La piena sostenibilita' ambientale non esiste, capisce? In ogni angolo del pianeta - ripeto in ogni angolo del pianeta - dove siete arrivati voi petrolieri, dalla California al Congo, avete portato solo morte e distruzione. Capisce?

E quindi questo tentativo di farci dire "oh poveretti" non li lasciano trivellare a me non mi fa tenerezza alcuna.

"E' necessario prendere in considerazione in Italia gli investimenti stranieri che rischiano di essere vanificati, come l' importante Progetto ' Ombrina Mare' a largo delle coste abruzzesi, concessioni onshore ed offshore in Puglia, i progetti
in Sardegna per non parlare di altre regioni come Piemonte, Lombardia, Veneto, Marche e Sicilia, mentre la Grecia, Montenegro, paradisi ambientali come le Seychelles e l' Islanda publicano gare aperte a tutte le aziende petrolifere per nuove esplorazioni"

E' necessario prendere in considerazione gli investimenti stranieri che vogliono distruggere il paese? Lei vuole l'investimento straniero Marsiglia? Bene, inziamo con le rinnovabili, il turismo, la cultura e la legalita'. Perche' dobbiamo distruggere l'Italia per il tornaconto di Federpetrolio?

Cosa crede Marisiglia che solo i petrolieri portano investimenti? Quelli non danno niente in cambio di niente, e il loro (il vostro) scopo e' solo di arricchirvi sulle pelle altrui. Capisce?

Ombrina non e' un investimento.

Ombrina e' un delitto contro le generazioni future a cui sara' dato un mare che non e' piu' mare, in cambio di niente. Capisce?

Mi sa che da Padova lei non capisce.

Si pensa sempre che trivellare ed esplorare nuovi giacimenti petroliferi sia un attentato, questo e' solo il frutto di una ignoranza in materia, dove non si da' possibilita' di spiegazione. Il danno che stiamo subendo e' impressionante,
abbiamo le aziende che hanno paura di montare un impianto di perforazione, per poi stare mesi fermi, per non parlare di tutta la parte della operativita' di un cantiere a terra o messa in mare di una piattaforma, ed i progetti restano su carta con milioni spesi e buttati al vento.

Si e' un attenato, lei mi toglie le parole di bocca. E noi pensiamo giusto.  Il danno che voi subite? Ma chi credete di essere? E chi siete voi da andare da Milano in casa altrui, in Abruzzo, in Veneto, in Sicilia, in Sardegna, a cercare di fare quello che vi pare e poi quando vi dicono no, iniziare a piangere "oh povero me mi hanno fatto un danno".

E il danno di quelli che abitano sotto al centro oli dov'e'? Il danno di chi deve emigrare dalla Lucania dov'e'? Il danno di chi si vede l'agricoltura e la viticoltura e l'allevamento morire dov'e'?

Siete un po egoisti, a guardare solo i vostri danni, eh?

Come detto, non mi fate pena, neanche un po. Perche' siete quelli che vengono nelle nostre comunita' a mentire, a sbandierare dati fasulli, a promettere cose che lo sapete bene mai sarete in grado di mantere.

Caro Marsili, forse lei farebbe bene a trovarsi una casa pubblicitaria migliore, che con queste argomentazioni lei non va da nessuna parte.

Siamo tanti, siamo arrabbiati, siamo intelligenti e a queste balle non ci crede piu' nessuno.

E se lei e' sincero con se stesso, non ci crede neanche lei.




Thursday, September 5, 2013

La Basilicata acidizzata


Acidizzazione in Val D'Agri a "tasso massimo" - ENI, Baker Oil, Schlumberger




Acidizzazione in Val D'Agri con nuova tecnica ZCA. 
Costi recuperati in una settimana,Halliburton



Grazie a tutto cio' la Halliburton ha fatto guadagnare all'ENI 25 milioni 
di dollari in trivellazione orizzontale.





Ma di che mi sorprendo piu' ormai?

Ho iniziato a indagare la questione acido in Basilicata e cosa scopro? Che in realta' in Lucania acidizzano da sempre.

Dall'inzio.

Ecco cosa dicevano, e non ieri, ma nel 1999 su rivista della Society of Petroleum Engineers: hanno pompato acido HCl a tassi massimi da solo dall'inizio e in fase piu' sofisiticata con misteriose "pillole viscose".

Direttamente dalla penna dei capoccioni dell'ENI: S. Mascarà, A. D’Ambrosio, A. Zambelli, V. Gili, della Baker Oil, S. Loving e della Schlumberger, M. Dossena.

Menomale che era solo acqua e composti biodegradabili!!

Ecco qui:

Acid jobs have been performed using different procedures. Initially, in the dual completion vertical wells, the acid treatments consisted of bullhead pumping HCl acid at maximum rate without any flow diversion. 

In the more recent horizontal wells the acid job procedure included two main operations. Spotting the acid in front of the formation with coiled tubing, then bullheading acid at the maximum rate intermixed with viscous pills.
 

Passa il tempo, e nel 2005 la Halliburton annuncia altre operazioni, in cui a causa dei *pozzi danneggiati dalle operazioni petrolifere* e per migliorare la permeabilita' dei pozzi stessi hanno deciso di "stimolare" i pozzi della Val D'Agri con una nuova tecnica, mai usata prima in Italia, la "ZCA" un zonal coverage treatment.

Per questo ZCA, la Halliburton ha lavorato a diretto contatto con l'ENI, e' stato un "gran successo" e cosi hanno deciso di usare lo ZCA in altri pozzi di lucania e in altre parti d'Italia.

I costi sono stati recuperati in una settimana, nessuno ha saputo niente, ci hanno guadagnato $25 milioni di dollari annui, e il nostro sottosuolo si e' beccato  acidi di vario genere. Evviva!

Cos'e' la ZCA? E' una tecnica di stimolazione di pozzi orizzontali qui illustrata. Purtorppo non ho tempo per indagare i dettagli.

Beffa delle beffe... per saperne di piu' si puo' scrivere alla Halliburton!


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In the Val d’ Agri area in southern Italy, AGIP’s challenges were to remove near-wellbore damage caused by drilling operations and to improve the permeability of the carbonate formation. This required stimulating three
naturally fractured zones with different permeabilities in the 500-m openhole section. Halliburton, working closely with AGIP’s stimulation department, recommended a ZCA zonal coverage acid treatment. This would be the first ZCA treatment performed in Italy.

The ZCA treatment was bullheaded to the formation in two stages. After the second stage, tubing pressure changed from a negative to a positive slope. Once the well was put on production, it came in on its own. After cleanup, production
rates stabilized at 5,350 BOPD (850 m3/d) and 2.8 MMcf/D with a maximum potential of 10,000 BOPD (1,600 m3/d) and 4.5MMcf/D. The job cost was recovered within one week. AGIP is applying the ZCA diversion technique in other wells in the same area as well as in their HP-HT wells in northern Italy. 


 
The Val D’Agri field is located 20 Km SE of Potenza (Basilicata) in Southern Italy. The aerial extension of the field covers approx. 250 Km2 mostly (2/3) in the mountainous region (more than 1000 m. a.s.l.) of the field, while the remaining part is located in the river Agri valley at 600 m. a.s.l.

The field is divided into five blocks: Grumento Nova, Corleto Perticara, Caldarosa, Volturino and Tempa Rossa, operated by ENI Agip Division on behalf of different Joint Ventures, comprised by Enterprise Oil, FINA, and Mobil.

From 1980 to present 24 wells have been drilled by ENI Agip Division. The most significant discoveries have been Costa Molina 1(1980) and Monte Alpi 1 (1988), in the southern part, Cerro Falcone 1 (1992), in the northern part, and Monte Enoc 1 (1994), in the central part of the field which confirmed a unique reservoir. Val D’Agri is currently the most interesting Italian region for hydrocarbon production, and probably the most demanding from the completion technology point of view.

The overall plan is to drill more than 50 wells and produce about 100,000 bopd when the oil treating center and the pipeline network will be completed.

Introduction

In all the world (and the Val D’Agri is not excluded) there is considerable concern about the environmental effect of large scale development activity.

In Basilicata, in order to preserve the area’s environmental, archeological and rural worth, the area is going to be formally declared as a National Park; some of the wells already drilled and some to be drilled are inside its boundary.

To minimize the number of rig locations and in order to reduce the environmental impact in the area, cluster development has been implemented in Val D’Agri field. The carbonate reservoir has an average of 600 mt of undersaturated oil column. Two different types of oil are present; light oil at API° 35 and heavy oil at API° 22. The bottom of the reservoir is delimited by the acquifer at 2960 mt below s.l.

At present 4 wells are producing some 8,000 bbls/day treated in the Viggiano Oil Center; a further 13 wells have been drilled and completed , but are not connected yet. The Val D’Agri project involves the drilling of some 50 wells, the revamping of the Oil center to be able to treat more than 100,000 bbls/day and the construction of a 20” pipeline to the Taranto refinery.

Production test analysis suggest that most of the oil production comes from a few natural fractures and that the formation damage can be effectively removed with a properly designed acid job.

Acid jobs have been performed using different procedures. Initially, in the dual completion vertical wells, the acid treatments consisted of bullhead pumping HCl acid at maximum rate without any flow diversion.

In the more recent horizontal wells the acid job procedure included two main operations. Spotting the acid in front of the formation with coiled tubing, then bullheading acid at the maximum rate intermixed with viscous pills.

Wednesday, September 4, 2013

Dimezzate le aree da trivellare in mare?




Non e' ben chiaro se questa sia per davvero, o se come per tutte le cose c'e' il barbatrucco.

Non lo so. E prima di dire qualsiasi cosa, voglio vedere la bocciatura definitiva di Ombrina Mare, che cade a sei chilometri da riva. Tutto il resto e' propaganda.

Ad ogni modo, questo e' quello che dice il ministero dello Sviluppo Economico, oggi 4 Settembre 2013:

"Il Ministro ha firmato il decreto di riordino delle zone marine aperte alla ricerca e coltivazione di idrocarburi, in coerenza con le norme di legge approvate dal Parlamento nell’ultimo anno e con la direzione indicata dalla Strategia Energetica Nazionale.

Il decreto determina un quasi dimezzamento delle aree complessivamente aperte alle attività offshore, che passano da 255 a 139 mila chilometri quadrati, spostando le nuove attività verso aree lontane dalle coste e comunque già interessate da ricerche di Paesi confinanti, nel rispetto dei vincoli ambientali e di sicurezza italiani ed europei.

In particolare, il decreto determina la chiusura a nuove attività delle aree tirreniche e di quelle entro le 12 miglia da tutte le coste e le aree protette, con la contestuale residua apertura di un’area marina nel mare delle Baleari, contigua ad aree di ricerca spagnole e francesi."

La notizia e' stata poi ripresa da Reuters, dal Wall Street Journal e da diversi altri siti di informazione, anche quelli specializzati in petrolio, che riportano i seguenti titoli di stampa. La cosa buona e' che anche se ci fossero trucchi strani, la notizia ha avuto eco sulla stampa internazionale, e gli investitori stranieri leggono quel che e' scritto, e cioe' che meta' dei mari italiani sono stati improvvisamente chiusi alle trivelle.

Ecco qui:



ROME, Sept 4 (Reuters)

Italy has sharply reduced the maximum area where off-shore
exploration for oil and gas is permitted, the Industry Minister said on Wednesday.
Industry Minister Flavio Zanonato signed a decree cutting to 139,000 square kilometres the total area allowed for new off-shore exploration drilling, from 255,000
square kilometres previously, a statement said.
"We are supporting the development of strategic national resources by concentrating hydrocarbon research and development in a few marine areas that have the highest potential and the least potential environmental impact," the minister said.


Mise/ Dimezzate zone marine per ricerca e produzione idrocarburi 
Il ministro dello Sviluppo cconomico Flavio Zanonato ha firmato il decreto di riordino delle zone marine aperte alla ricerca e coltivazione di idrocarburi, in coerenza con le norme di legge approvate dal Parlamento nell'ultimo anno e con la direzione indicata dalla Strategia energetica nazionale. Il decreto determina un quasi dimezzamento delle aree complessivamente aperte alle attività offshore, che passano da 255 a 139 mila chilometri quadrati, spostando le nuove attività verso aree lontane dalle coste e comunque già interessate da ricerche di Paesi confinanti, nel rispetto dei vincoli ambientali e di sicurezza italiani ed europei. In particolare, il decreto determina la chiusura a nuove attività delle aree tirreniche e di quelle entro le 12 miglia da tutte le coste e le aree protette, con la contestuale residua apertura di un'area marina nel mare delle Baleari, contigua ad aree di ricerca spagnole e francesi. "Con questo provvedimento - dichiara il ministro Flavio Zanonato - sosteniamo lo sviluppo delle risorse nazionali strategiche, concentrando le attività di ricerca e sviluppo di idrocarburi in poche aree marine a maggior potenziale e minor sensibilità ambientale". "Il decreto - sottolinea infine-prevede l'impiego dei più elevati standard di sicurezza e di tecnologie di avanguardia nelle quali le aziende italiane detengono una posizione di leadership internazionale".




Italy Wednesday reduced by almost half the offshore areas where companies can explore and pump out hydrocarbons, despite having to spend billions of euros to import energy sources. Industry Minister Flavio Zanonato signed a decree that reduces to 139,000 square kilometres from 255,000 open to offshore oil and natural gas exploration and production activities, the ministry said in a statement. The areas that aren't off limits are away from Italy's coasts and are mainly concentrated where neighbouring countries have allowed such activities, it added. All new activities are forbidden on the Tyrrhenian Sea, which is on the west side of the peninsula, and within 12 miles of all coast lines and natural sea parks. The new measures "focus hydrocarbon exploration and development activities in a limited number of marine areas with higher potential and lower environmental impact," said Mr. Zanonato in the statement. A new area that has been opened up is the one next to the Balearic Islands, adjacent to where there are ongoing Spanish and French activities, the Italian ministry said. About 90% of Italy's gas needs are imported, mainly from Russia, Algeria and Libya. A similar percentage of oil is imported too.

 

Monday, September 2, 2013

L'acidizzazione dei pozzi - HCl e HF: i nuovi nemici



  We’ve simply got to figure out how to move away from these dirty fossil fuels 
that are threatening the lives of people and endangered species.


E cosi dopo l'H2S, i BTEX, i composti organici volatili ci tocca imparare le conseguenze di una nuova sostanza tossica usata nelle trivellazioni, e in particolare nel fracking.

Si tratta dell'acido idrocloridrico, un agente altamente corrosivo di formula HCl. Viene usato in piccole e diluite quantita' nei detersivi, per rimuovere la ruggine, e per altri processi chimici.

Nell' industria del petrolio viene usato per dissolvere la roccia, ed e' stato gia' usato nei mari del Nord fin dagli anni '70, in genere come tecnica di "stimolazione", cioe' per aiutare a spremere l'inspremibile dalla pancia della terra.

In pratica, invece di pompare liquidi ad alta pressione per fratturare la roccia,  oppure in aggiunta, mandiamo giu' degli acidi che scioglieranno roccia calcarea, dolomitica e magari il cemento indesiderato.

Geniale, eh?

Come sempre, per il fracking attuale, i volumi utilizzati di HCl sono a grande scala, qui per esempio, perdite di circa 16 mila litri di tale acido, tutti destinati alle trivelle, in Pennsylvania.

I trattamenti possibili sono due:

1. "Matrix acid job" quando l'acido e' pompato nel pozzo e nei pori della roccia circostante: si dissolvono i sedimenti e le ostruzioni e la roccia naturale, e si allargano i pori sotterranei
Questo trattamento accade a bassa pressione, e la roccia non viene fratturata, ma appunto solo "sciolta". In questo caso, si inietta prima l'acido e poi il fluido definitivo di perforazione.

2. "Fracture acidizing" quando invece l'acido e' pompato ad alta pressione fratturando la roccia, creando canali di scorrimento degli idrocarburi.

Qui la scheda della Halliburton in merito.

Oltre all'HCl c'e' pure il suo amico HF, l'acido idrofluorico che e' usato, magari assieme ad altri fanghi petroliferi, per dissolvere quarzo, sabbia e argilla indesiderata dal sottosuolo. Anche l'HF e' un potente agente corrosivo.

Ma.. nel caso in cui i pozzi siano gia' operanti, quando questi acidi vengono iniettati per "stimolare" maggiormente la produzione, non c'e' il rischio che si dissolva anche il cemento o l'acciaio delle pareti dei pozzi?

Eh, no, i petrolieri fanno le cose per bene, in questi casi, si aggiungono anche degli inibitori in modo che l'acido scolga la roccia ma non il cemento. Come sempre, tutto perfetto.

Una delle caratteristiche dell'HCl e' che tende a mantenere basso il pH circostante, e questo e' utile ai petrolieri perche' evita la formazione di cumuli di materiale che potrebbero porre ostacolo al recupero del petrolio, e intasargli il flusso.

Ma quant'e' tossico questo HCl?

Beh, nel 2007 ci fu il rilascio accidentale di acido idrocloridrico nel Kentucky. Morirono la maggior parte dei pesci nell'Acorn Fork Creek. Fra questi anche delle specie rare e protette.

I pochi pesci sopravvissuti avevano lesioni sulle pinne, danni al fegato e danni alla milza. Dopo ovari anni, ecco le conclusioni: le morie di pesci erano proprio dovute agli acidi dei liquami del fracking.

Lo studio che collega la moria dei pesci del Kentucky all'HCl e' di Diana Papoulias che ha indagato la questione per conto dell'US Geological Survey e del US Fish and Wildlife Service.

Dice:

“Our study is a precautionary tale of how entire populations could be put at risk even with small-scale fracking fluid spills”

Il nostro studio ci allerta su come intere popolazioni potrebbero essere messe a rischio anche con perdite di fluidi del fracking di bassa portata.

Diana Papoulias dice che l'HCl nei fluidi di performazione hanno abbassato il pH del fiume da
7.5 a 5.6 e aumentato da conducibilita' da 200 a 35,000 microsiemens per centimetro.

L'abbassamento del pH significa che il fiume era diventato acido, e l'aumento della conducibilita' che nel fiume c'erano molti metalli disciolti, in particolare ferro ed alluminio. 

E qual'e' la conclusione dello studio del USGS?



Beh, che se si ammalano pesci e vita aquatica, certo all'uomo queste sostanze non faranno bene.

Come dice Tony Velasco, uno dei coautori dello studio:

“These species use the same water as we do, so it is just as important to keep our waters clean for people and for wildlife”

Amen.
 



Sunday, September 1, 2013

Al mio amico Guido



Ciao Guido,

volevo scriverti in privato, ma poi ho pensato che sarebbe stato carino condividere con tutti quelli a cui puo' interessare il mio - e non solo il mio! - pensiero di affetto per te.

Per chi non lo conoscesse - e non conoscere Guido Picchetti vuol dire non seguire troppo la faccenda petrolio - Guido cura una rivista online settimanale chiamata Echi di Stampa, in cui si parla di ambiente, sopratutto della minaccia delle trivelle e con particolare attenzione alla Sicilia e alle sue isole "minori".

Guido infatti vive a Pantelleria da tanti anni, ed e' stato - e credo sia ancora! - un eccellente subacqueo. Non so molto del suo passato, ma a giudicare dallo spirito e dal fisico (si puo' dire che hai piu di 80 anni?) deve essere stata una vita soddisfacente ed attiva, perche' sei ancora pieno di forze, ironia, e voglia di fare e di vivere.

Come tutti, sono rimasta sorpresa che hai deciso di mollare gli Echi di Stampa e in generale l'attivismo pubblico contro il petrolio.

Sono sorpresa, e vorrei tanto che ci ripensassi, ma poi ti capisco e credo che tu, e soprattutto santa Mariella, abbiate diritto a un po di pace.

So bene che fare tutte queste cose e' stancante, porta via tempo, e soprattutto non fanno bene allo spirito.

Chi e' che vuole ogni giorno sedersi li e parlare e leggere di soprusi, di scoppi, di tangenti, di malattie, di politici inutili e pappemmolli?

Specie quando fuori c'e' il mare blu ed uno ha fatto una vita di sacrifici per meritarselo?
E specie quando attorno a te vedi che alla fine i piu diretti interessati paiono non capire, o non volere capire, o peggio che vogliono marciarci sopra?

E quindi, Guido, goditi Pantelleria e la tua vita prima del petrolio. Ci mancherai, ma sono sicura che ogni tanto ti verra' voglia di vedere cosa succede e magari di prendere penna e tastiera. Non credo che anche volendolo, uno possa mai smettere del tutto. Quando si e' sensibili e sinceri come tu lo sei, e' difficile staccare veramente, perche' non si riesce a star zitti contro le ingiustizie e gli schifi vari.

A me restera' la tua amicizia, il ricordo del capodanno 2012 sulla tua isola, la cena da Urania, la gita attorno a Pantelleria con il vento che soffiava forte, le scorrazzate nella Panda, ma soprattutto il potermi fidare di te, a volte anche differendo sui punti di vista, ma sempre con mutua fiducia e stima, sapendo che siamo entrambi sinceri e non mossi da altri tornaconti.

Tutti ci chiediamo ogni tanto se quel che abbiamo fatto sia stato utile a qualcuno e se ne sia valsa la pena. Io penso che tu abbia fatto un eccellente lavoro, e si vede dal tempo che ci hai messo, delle parole che hai scritto, dal segno che hai lasciato e dall'affetto di noi tutti che ti porti dietro.

Ciao Guido, Ciao Mariella.
Buona Pantelleria, e torna a trovarci ogni tanto.